Astinenza sessuale: effetti – Corsi di formazione & Sex Coaching

Corsi di formazione: astinenza sessuale, effetti su corpo e mente

corsi di formazione astinenza sessualeStrabiliante 😀 In primavera, dopo anni di questa esperienza assurda e sconvolgente di una prolungatissima astinenza sessuale indesiderata, ben decisa come sono sempre a farmi fruttare qualsiasi cosa mi capiti nella vita, ho pensato di offrire tutto ciò che avevo imparato: così ho creato questo corso online: Astinenza sessuale indesiderata? Ecco come vivertela in maniera positiva.

A me già faceva un sacco ridere il fatto che PROPRIO IO, che negli anni avevo incarnato quanto di più lontano al mondo tu riesca a immaginare dall’astinenza sessuale, mi ritrovavo a proporre un corso che ne parlava addirittura in maniera entusiasta, tanto da sentire l’irrefrenabile impulso a condividere!

Ma nulla è stato lo stupore, in confronto all’assoluta meraviglia che ho provato nello scoprire quante donne erano interessate a questo corso! E, soprattutto, nel prendere atto dei risultati che queste donne sparse per l’Italia stanno avendo grazie a questa particolare formazione che io offro!
Davanti a queste realtà mi sono detta “Cavolo! Adesso ci scrivo pure un articolo!” 😀 Così eccomi qui!

Sex Coaching: Guardiamo in faccia la realtà!

  1. Se questa mia formazione sull’astinenza sessuale sta ricevendo così tante attenzioni dal pubblico femminile, vuol dire sia che ci sono tante donne che vivono tale condizione, sia che molte di esse se la vivono male, e sono ben determinate a cambiare!
  2. Se l’astinenza sessuale è tenuta così in alta considerazione dalle tradizioni e discipline spirituali, esoteriche, alchemiche e sciamaniche di tutto il mondo, sin dalla notte dei tempi, per quanto si possa non condividerla, una ragione c’è, e ha un senso antico.
  3. Obiettivamente, chiunque abbia sperimentato questa situazione per un tempo prolungato, trovando il modo di riuscirci, ha avuto modo di rendersi conto del fatto che, dopo una sequela esilarante di reazioni a dir poco isteriche, rabbiose, frustrate e di rifiuto, dentro di sé e nelle relazioni, si presentano anche diversi altri effetti, tutt’altro che negativi!

Astinenza sessuale: gli effetti sulla mente e sul corpo

Quelli negativi sono ben chiari a tutti, quindi non occorre che li ripassiamo 😀 Concentriamoci, invece, su alcuni di quelli positivi!

Ma attenzione: qui parliamo solo di astinenza sessuale indesiderata, perché è l’unica di cui io abbia mai fatto seriamente esperienza, e perché nel mio cervello chi se la cerca, tutto sommato, fa una scelta contro-natura, che io in tutta sincerità non mi sento di sponsorizzare…

  • L’astinenza sessuale purifica: ci aiuta a liberarci di una quantità impressionante di tossine, fisiche, psichiche, emotive corsi di formazione astinenza sessualee spirituali.
  • Conosciamo noi stesse: riusciamo a guardarci veramente e profondamente dentro, ad affrontare tutti i demoni e i mostri che abitano il nostro io, e che, se conosciuti e ascoltati, possono trasformarsi in preziosi alleati 😉
  • L’astinenza sessuale rende indipendenti e, paradossalmente, accresce l’autostima: già, perché la nostra sicurezza in noi stesse si svincola dal bisogno di piacere all’altro e di ricevere da lui continue approvazioni.
  • Stare un periodo senza rapporti sessuali ci trasforma in persone più libere: questo accade perché impariamo a gestire TUTTA la nostra energia, creatività e potenza, invece che sfogarle sempre verso l’esterno, su qualcun altro, e così diventiamo padrone di noi stesse al 100%!
  • L’astinenza sessuale, infine, è una pratica di evoluzione spirituale: in moltissime tradizioni e culture, questa è considerata una vera e propria tecnica di crescita personale, ed effettivamente nasconde in sé alcune perle che è difficile poter ricevere diversamente.

Se, dunque, per una ragione o per un’altra, ti stai trovando in una circostanza tale per cui non fai sesso da tempo immemore, o se lo fai, più o meno spesso, ma con un piacere a dir poco insoddisfacente, forse è il arrivato momento di scoprire se la tua natura più intima e profonda non stia cercando di comunicarti dei messaggi meravigliosi, che tu ancora non hai colto.
Il corpo e la vita ci inviano sempre e solo le esperienze migliori per il nostro bene, poi sta a noi coglierne i frutti 😉

E a te? È mai capitato di vivere un periodo di astinenza sessuale? Com’è andata? Hai fatto anche esperienze belle oppure te la sei vissuta per lo più male? Condividi la tua storia nei commenti qui sotto, sarà utile a te per comprenderla meglio, e a tutti noi per approcciarla da un nuovo punto di vista 🙂

Ilaria Cusano

 

Dettagli Articolo
Astinenza sessuale: effetti - Corsi di formazione & Sex Coaching
Titolo
Astinenza sessuale: effetti - Corsi di formazione & Sex Coaching
Descrizione
Corsi di formazione particolari: astinenza sessuale e 3+5 spunti per viverti bene un'esperienza apparentemente sfigata, traendone preziosa ricchezza!
Autore
Publisher
Life Coach Spirituale
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10 thoughts on “Astinenza sessuale: effetti – Corsi di formazione & Sex Coaching

  1. Buongiorno. Ho letto il tuo articolo e ci trovo una marea di insensatezze. Innanzitutto, soprattutto per quanto riguarda le donne, l’astinenza sessuale (non parlo del fare l’amore con l’uomo amato ma del semplice sesso, come viene descritto nell’articolo) è sempre volontaria e mai “indesiderata”. Non esiste donna al mondo che, entrando in una discoteca, chiedendo agli uomini di fare sesso con lei, non ne uscirebbe con almeno uno con cui farsi una sana scopata. Questo è un fatto.
    Inoltre, i punti elencati a favore dell’astinenza sessuale sono opinabili.
    “1) L’astinenza sessuale purifica: ci aiuta a liberarci di una quantità impressionante di tossine, fisiche, psichiche, emotive e spirituali.” Occorrerebbero delle fonti al riguardo, perché la scienza potrebbe obiettare: vengono espulse molte più tossine, emotive e fisiche, nonché psichiche, con qualche ora di buon sesso e qualche sano orgasmo.
    “2) Conosciamo noi stesse: riusciamo a guardarci veramente e profondamente dentro, ad affrontare tutti i demoni e i mostri che abitano il nostro io, e che, se conosciuti e ascoltati, possono trasformarsi in preziosi alleati” Anche qui avrei da ridire: la profonda conoscenza di sé avviene attraverso l’altro che ci fa da specchio; molto più complicata è l’osservazione di sé in assenza di un confronto o di uno stimolo diretto. Vivere un’astinenza sessuale “imposta”, quindi sofferta, non accresce consapevolezza ma, nella maggior parte dei casi, spinge le persone a piangersi addosso e a trovare colpevoli. Intendo dire che non è automatico, insomma, che l’astinenza sessuale spinga le persone a conoscersi meglio e ad affrontare i mostri. Di certo la solitudine aiuta a fare esperienza di questo concetto e della dipendenza emotiva, ma non direi che l’astinenza sessuale ne sia la responsabile. A meno che non sia volontaria, ovvero una presa di coscienza nel desiderio di volere dell’altro.
    “3) L’astinenza sessuale rende indipendenti e, paradossalmente, accresce l’autostima: già, perché la nostra sicurezza in noi stesse si svincola dal bisogno di piacere all’altro e di ricevere da lui continue approvazioni.” Se è vissuta con sofferenza (ovvero quando la donna erroneamente crede che non sia una sua scelta) non credo possa accrescere l’autostima. E’ più probabile che una donna si senta poco desiderata ed associ il non essere voluta sul piano sessuale a un rifiuto latente causato dal distacco paterno.
    “4) Stare un periodo senza rapporti sessuali ci trasforma in persone più libere: questo accade perché impariamo a gestire TUTTA la nostra energia, creatività e potenza, invece che sfogarle sempre verso l’esterno, su qualcun altro, e così diventiamo padrone di noi stesse al 100%!” Questo può essere vero ma SOLO se c’è una grande coscienza di sé a monte o se questa viene sviluppata nel corso dell’astinenza. Ma non lo darei affatto per scontato, così come ritengo che non sia affatto semplice e che quel 100% citato sia del tutto irrealizzabile a meno che non si diventi un asceta (vedi punto 5 che quindi ritengo superfluo commentare).
    I benefici del sesso, se fatto con cognizione di causa e non per necessità compulsiva, sono molteplici. Fornire alle donne uno scudo e delle giustificazioni per privarsi di qualcosa che già moltissime donne hanno difficoltà a vivere serenamente, lo trovo a dir poco assurdo. Le donne dovrebbero fare esperienza per ciò che concerne il sesso e sarebbe meglio fornire loro delle delucidazioni su come vivere serenamente questo aspetto, piuttosto che dare loro delle ragioni per chiudersi e non mettersi in discussione.

    • Cara Daniela, innanzitutto grazie del tuo appassionato commento ? Si percepisce il fatto che il tema ti tocca molto!
      Quella di cui parli tu è esattamente l’altra faccia della medaglia di ciò di cui parlo io, un universo soggettivo e un tema che di certo non possono esaurirsi in un unico punto di vista, mio o tuo che sia…
      Approfitto di questa opportunità per essere più chiara su un questo: NESSUNO dei punti che io ho citato è MERITO dell’astinenza, il merito è sempre e solo della persona che riesce a fare un buon uso dell’esperienza che la vita le manda, e che a volte, anche con tutta la rabbia e la frustrazione, non può essere evitata.
      Nel mio caso, ad esempio, aveva a che fare con una malattia; in molti altri casi, che quotidianamente incontro nel mio lavoro, si tratta dell’incapacità di provare piacere, non solo a livello sessuale, ma in molti ambiti della vita – se è così, naturalmente, il cammino da fare può partire dalla sessualità ma è più ampio, non riguarda il sesso in sé. Può riguardare anche delle altre scelte, perché sebbene sia vero che ogni donna può scegliere, è vero anche che
      1) alla maggior parte delle persone non interessa un granché il sesso da discoteca, che magari nutre e appaga fino a un certo punto, e poi non basta più, né eccita;
      2) sai quante donne ho conosciuto e conosco che sono abituate DA SEMPRE a fare sesso senza quasi nessun piacere?
      Queste donne non sono nè pazze nè incapaci di amare; solo, spesso sono abituate a stare TROPPO LEGATE all’altro. Non c’è molto da specchiarsi nelle relazioni, se si vede SOLO l’altro e per niente se stessi; in questi casi funziona meglio prendere le distanze che fondersi. D’altronde, non è sempre tempo di incontri, fusioni e simbiosi, a volte è tempo di imparare a essere egoiste, a chiudersi, a tracciare dei limiti, rispettarli e farli rispettare.
      Ecco, io parlo a queste donne qui: a quelle che, invece di andare a rimorchiare in discoteca o di costringersi a dei rapporti sessuali senza alcun piacere, hanno la saggezza di fermarsi di fronte a ciò che capita loro, e di scendere più a fondo.
      Dopo questa discesa, anche il sesso diventa TANTO migliore ?

    • Roberta

      Ci sarà senza dubbio un vasto aspetto di pensiero inconscio volto a rifiutare il sesso, ma i percorsi di vita sono spesso complessi interiormente ed oggettivamente. Questo e’ il mio umile pensiero… e forse anche un fatto… 🙂

      • Sono d’accordo, o quanto meno e’ anche la mia esperienza personale. Quando ho avuto bisogno di un aiuto e di un supporto sul tema della sessualita’, infatti, il principale scoglio contro cui mi sono scontrata e’ stato culturale: tutti i professionisti che individuavo sembravano credere che ci fosse un modo corretto di vivere la sessualita’ e uno sbagliato. Io invece credo che ognuno abbia il suo modo, e che sia da scoprire, approfondire e valorizzare al massimo.
        Grazie della condivisione 🙂

  2. Roberta

    Proseguo con Daniela.
    La purificazione non è sostitutiva ma è alternativa. E così gli altri punti per cui l’astinenza non e’ “meglio che” ma ha aspetti buoni e ne concordo io che non ho mai fatto l’amore in vita mia e sono un tipo piuttosto passionale e molto carico eroticamente, con forse qualche parafilia e disegnare e scrivere a riguardo e’ un toccasana per me. 🙂

    • Interessante! Sono super curiosa di confrontarmi con Te e di conoscere la Tua esperienza di vita 😀
      Facciamoci un pensierino!

  3. maurizio

    Ciao, a Ilaria e tutte le altre. Forse sorprenderà che ci siano uomini a leggere e commentare di questo. Io sono Maurizio, sono sposato da molti anni, quasi 30, ho quattro figli ed una esperienza importante personale sul tema dell’astinenza e della castità (che è cosa diversa dalla prima) inizialmente crescendo la ho “subita” perché sono stato educato nella convinzione religiosa che fosse necessario essere astinenti prima del matrimonio, ma ero confuso ed a disagio sul come comportarmi, cosa fosse giusto. Nonostante ciò ho mantenuto l’impegno pur con difficoltà, molta. Difficile riassumere in breve ma fino al mio matrimonio ho mantenuto quella che era ed è ritenuta nel mondo secolare una virtu’ discutibile, la verginità. Che è il anche il risultato dell’astinenza. Mi sono sposato a 29 anni. E fidanzato 3-4 anni prima.
    Devo dire che non mi sono pentito e credo di essere andato decisamente controcorrente sia su questo che altri temi importanti, e per convinzione, non per costrizione. Mi veniva detto che non era possibile, che neanche i preti mantengono il voto. Ma so che queste accuse NON sono vere. Io d’altronde le ho mantenute davvero. Di sicuro non mi piacevano e mi piacciono le forme volgari, ossessive, violente del cosiddetto sesso “disimpegnato” o “libero”. Poi ho sposato seguendo un ideale d’amore vero una ragazza inglese a cui sono stato sempre fedele per trenta anni nonostante abbia avuto molte tentazioni e opportunità. Continuo ad esserlo avendo anche vissuto in questi anni sia castità che a volte astinenza per varie ragioni, sia pratiche che etiche e religiose. Malattie di mia moglie, quattro figli, molte responsabilità di vita, a volte la lontananza fisica. Ho fortificato molto il mio spirito, non ho avuto nessuna conseguenza di salute (ho un’ottima salute) anche se i pruriti non mancano (ma i pruriti non uccidono nessuno). Soprattutto come nella bhramacharya ho raggiunto una sicurezza forte interiore, riguardo al senso profondo e vero dell’amore che a volte passa dall’intimità fisica molte volte NO. La vera felicità ha bisogno di tutto il nostro cuore ma il sesso non è così importante come cercano di farci credere. O necessario che venga consumato. Ogni giorno. Certo non pretendo di esaurire un argomento così importante in poche battute ma solo di offrire un altra campana che garantisco essere del tutto autentica. E sono pronto a condividere ed approfondire il tema con chi ne facesse interesse. Un caro saluto a tutte/i

    • Caro Maurizio, grazie per la Tua coraggiosa testimonianza 🙂
      Per me e’ una boccata d’aria fresca poter ascoltare una voce originale, che condivide la propria reale esperienza invece di ripetere a pappagallo quello che dicono i piu’.
      La diversita’ dei vissuti, delle percezioni e dei punti di vista secondo me e’ preziosissima e va preservata essendo Noi stessi al 100% – anche quando corriamo il rischio di essere incompresi, disapprovati, criticati o addirittura combattuti 🙂

  4. Alfredo Fiume

    Mi ha colpito in particolare la lettera di Maurizio.
    Sono passati molti mesi da quando ha scritto ma forse sono ancora in tempo a dire qualcosa
    Per molti aspetti il mio percorso di vita è simile: castità fino al matrimonio, dosato da quasi trent’anni, tre figli…da qualche tempo, ormai quasi due anni, mia moglie mi ha chiesto per favore di interrompere i rapporti sessuali e ogni forma di scambio erotico, salvo qualche bacio e carezza.
    Ci vogliamo bene, non ci vogliamo lasciare, non ci sono altri di mezzo, ci piace fare tante cose insieme, ma dice che le cose col tempo sono cambiate, come del resto capita ad un grandissimo numero di coppie.
    Non posso negare che la cosa mi pesi molto, soprattutto mi pesa il fatto di non sapere se questo sarà per un po’ di tempo, anche lungo, o per sempre.
    Io da tempo sto seguendo un percorso con una psicoterapeuta, e recentemente anche mia moglie, dopo molti tentennamenti, ha deciso di iniziare una serie di incontri con una psicologa, per ora da sola, poi vedremo.
    Sono combattuto tra l’idea di mettermi il cuore in pace e dimenticare la dimensione erotica, e quella di trovare qualche valvola di sfogo.
    Certo la prima ipotesi sarebbe più etica, più “virtuosa” ma temo che ad un certo punto potrei “esplodere”. Oppure potrei, cosa che in realtà attualmente faccio, lo ammetto, concedermi almeno un po’ di autoerotismo con l’aiuto di internet. Non che sia il massimo della virtù, ma nelle mie condizioni molti considererebbero normale farsi l’amante o cercare sesso a pagamento (anch’io ne sono tentato).
    Peraltro mia moglie su queste cose sarebbe più tollerante di quanto lo sia io stesso.
    Così, non chiedo soluzioni, sto solo raccogliendo pareri, o anche solo mi fa bene arlarne

    • WOW 😀
      Carissimo Alfredo, innanzitutto grazie per la tua generosa condivisione!
      Rimango sempre notevolmente commossa dal constatare quanto voi uomini siete disposti a dialogare e “mettere sul piatto comune” le cose relative alla sessualità. Penso che noi donne abbiamo tanto da imparare da voi, su questo aspetto – tra noi ci sono ancora molti tabù, chiusure, paure, fissazioni sconnesse dalla realtà, abitudini malsane che non fanno bene a nessuno (comprese noi stesse).
      Ma voglio essere ottimista e osservare che
      1) ci sono parecchie eccezioni e io come vedi sono tra queste 🙂
      2) Da un decennio a questa parte, dei miglioramenti secondo me ci sono stati.
      3) Finché ci teniamo aperti gli uni con gli altri (noi donne verso voi uomini e voi uomini verso noi donne), dal semplice dialogo e dalla condivisione, certamente possiamo imparare tantissimo.
      In fondo, siamo qui per scambiarci amore – in una forma o nell’altra. E’ quanto di più importante a cui possiamo dedicare il nostro tempo e le nostre energie, non ti pare?
      Un caro saluto

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