Cambiare vita con la scrittura – Blog Novel 12

Cambiare vita con la creatività e l’arte, Blog Novel 12ª puntata

cambiare vita

Maria stava negoziando con una donna per l’utilizzo di uno spazio a Roma, per i suoi seminari di life coaching, e per curiosità si imbattè nel sito personale di questo suo riferimento, scoprendo per l’ennesima volta con stupore e meraviglia quale curiosa e pulsante anima ci fosse sotto al vestito, dietro al ruolo di responsabile di un qualsiasi Impact Hub. Scrive così Natalia Pazzaglia nel suo blog “Viaggi interiori”:

22 giugno 2014 – Corpus domini

Un distacco di cielo, un crocevia di ricordi in questo giorno dell’anno.
Un anno fa le decisioni che credevo mie mi sfuggivano tra le mani, senza che potessi cambiare di un millimetro. E la rabbia, la disperazione, la mancanza, e poi la visione nuova, il nuovo perimetro di una notte non così buia. Non più.
“Sei felice adesso, sei felice davvero”.
Dicono che solo dall’alto delle montagne si guarda lontano, e solo dopo aver bevuto dal calice del silenzio si canterà davvero.

Corpus domini, ancora e ancora: in sottofondo le stelle e quell’aria tranquilla di un silenzio fecondo, su cui, sì, stavolta cadono davvero tutte le parole, quelle buone e quelle cattive.
Ma solo il grano dà il pane.
Ubi caritas et amor: cantandolo pensano ad altri lontani, sperando, pregando, amando anche per loro.
Deus ibi est.

Lunedì 17 marzo 2014 – “Sulla montagna del silenzio parlerò al tuo cuore”

“Sarà più facile che un cammello passi per la cruna di un ago piuttosto che un ricco entri nel regno di Dio”

Una porta aperta che nessuno potrà più chiudere, nell’apocalisse di un rimprovero d’amore. La necessaria intransigenza nel proprio stile di vita, armati di un collirio per guardare alto.
Alla ricerca del successo, del denaro, del potere: cosa muove la nostra vita?
Apparati esteriori che soffocano, contro una dimensione nascosta, che libera. Ravvedersi, ricordando l’amore di prima: far memoria del proprio destino, dell’essere chiamati ad essere altrove. Ridimensionare i problemi e allargare gli orizzonti, nel rigore innovativo della profezia. E scegliere di cambiare, in una potatura frutto del discernimento.
“Ecco, ho aperto davanti a te una porta
che nessuno può chiudere”

(Ap 3,8)
La libertà vera dei no, una libertà fedele, che sceglie il silenzio per arrivare al cuore.

Domenica 9 febbraio 2014 – Duc in altum

C’è chi scappa in questi giorni d’inverno, chi fugge sul primo treno e chi lotta contro i vuoti da colmare.

cambiare vita
Ph. by Natalia Pazzaglia

C’è chi la guarda da lontano, la strada, e chi si stordisce tra i richiami del lavoro, della carriera, delle finte priorità, dimenticando i sogni, ri-prenotandoli per la prossima vita.
C’è chi nel futuro ci spera, e chi ci scommette rinunciando a se stesso. C’è chi le battaglie le combatte nei palazzi, chi nell’ufficio sotto casa, chi lotta conto l’inquietudine in un tram e chi si batte tra tre lavori, cinque bollette e quattro ore di sonno immolate ai progetti.
C’è chi fugge da se stesso e chi non si è mai trovato, in quest’inverno con la luce che aumenta, chi ha gettato la spugna e ha ceduto alla paura di ferirsi, rifiutando un affetto che sa di responsabilità.

Una città schiava del proprio passato, araba fenice senza fiducia nel futuro, persa e strappata lontano. Hub di progetti, sopra le stazioni e sotto le tangenziali, fuori dal mondo. Falsi profeti in patria e oasi in questi deserti urbani, ammaliati dall’impresa dei sogni. Rifugiati, piccoli piccoli negli angolini di cuore degli altri, ad ascoltarsi oltre le voci, le aspettative del mondo, nell’unica casa vera che ci portiamo nel cuore, perché solo puntando al centro si volerà in alto.
Bisogna davvero andare in capo al mondo per essere felici?

Tu illuminali i sogni, prendi il largo.
Duc in altum.

Domenica 19 gennaio 2014 – Keep calm and discern

“Cerchiamo di afferrare la prima cosa che troviamo, invece dobbiamo continuare a sperare e non stancarci: alla fine troveremo ciò che davvero ci rende felici”

Chi sono?
Dove voglio andare?
Cosa voglio dalla mia vita?
Disordine e movimento, sempre alla ricerca di altro: desideri detestati, tra emergenze e priorità, verità e completezza. Rifiutare i grigi e i compromessi, avere il coraggio di fare delle scelte, potando e sacrificando il superfluo.
Uscire dalle proprie sicurezze e affidarsi, mettersi in cammino, fare luce su ciò che davvero vogliamo, liberandoci da quello che gli altri vogliono per noi, senza lasciarci abbattere, senza lasciare che i sensi di colpa o le sconfitte ci facciano smettere di credere e di sperare. Senza lasciare che la nostra voglia di facile ci spinga a scegliere la via più breve.

Vivere nel parziale o trovare il coraggio di scegliere il completo, in una nostalgia della pienezza che vince i compromessi. Ed ecco un’armonia dai contorni imprevisti e inaspettati, nella coerenza di un progetto che va aldilà delle deviazioni momentanee, ma talvolta necessarie.

Basti a te stesso?
Sullo sfondo un ricordo, di un affetto incondizionato, nella convinzione che “solo ciò che è donato è tuo per sempre”.

“E ti condurrò nel deserto e parlerò al tuo cuore”.
Keep calm and discern

Domenica 12 gennaio 2014 – Coraggio


“È il quasi che mi disturba, che mi intristisce,
che mi ammazza portando tutto quello che poteva essere stato

e non è stato.
Basta pensare alle opportunità che sono scappate tra le dita,
alle idee che non usciranno mai dalla carta
per questa maledetta mania di vivere in autunno.

Mi chiedo, a volte, cosa ci porta a scegliere una vita piatta;
o meglio, non mi chiedo, contesto.
La risposta la so a memoria.

Avanza vigliaccheria e manca coraggio perfino per essere felice.
La passione brucia, l’amore fa impazzire, il desiderio tradisce.

Se la virtù stesse proprio nei mezzi termini, il mare non avrebbe le onde, i giorni sarebbero nuvolosi
e l’arcobaleno in toni di grigio.
Il niente non illumina, non ispira, non affligge, nè calma,
amplia solamente il vuoto che ognuno porta dentro di sè.

Non è che la fede muova le montagne,
nè che tutte le stelle siano raggiungibili,
per le cose che non possono essere cambiate
ci resta solamente la pazienza,
però, preferire la sconfitta anticipata al dubbio della vittoria
è sprecare l’opportunità di meritare.

Per gli errori esiste perdono; per gli insuccessi, opportunità;
per gli amori impossibili, tempo.

A niente serve assediare un cuore vuoto o risparmiare l’anima.
Non lasciare che la nostalgia soffochi, che la routine ti abitui,
che la paura ti impedisca di tentare.

Dubita del destino e credi a te stesso.
Spreca più ore realizzando piuttosto che sognando,
facendo piuttosto che pianificando,
vivendo piuttosto che aspettando
perché, già che chi quasi muore è vivo,
chi quasi vive è già morto.”

LUÍS FERNANDO VERÍSSIMO

cambiare vita

Gli scritti di Natalia Pazzaglia sono incredibilmente rappresentativi dello spirito che permeava il percorso “Il valore del femminile” e le donne che vi hanno partecipato, delle urgenze che lo avevano generato e che l’hanno mosso, della potenza che l’ha mantenuto in vita e ne ha fatto nascere prima fiori e poi frutti. Si tratta di un sentire che riguardava tutte, di una crisi creativa e feconda, di una pulsazione reale, non come quella dei talk show o dei film d’azione americani dove le emozioni sono ricreate ad hoc per fare audience; qui c’era passione vera, movimento vero, potere vero e amore vero. Già, perché sebbene si tenda a dimenticarsene spesso, amore significa “assenza di morte”, e solo laddove ha spazio la vita si raggiungono le alte vette dell’eternità ; diversamente, si sta solo esistendo.

Ilaria Cusano

 

2 thoughts on “Cambiare vita con la scrittura – Blog Novel 12

  1. There’s definately a great deal to learn about this issue.
    I like all of the points you made.

    • Exactly, Olivia! Thanks for your appreciation 🙂 I’m grateful!

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