Blog Novel 19

Blog Novel – 19° puntata

Donne in gruppo e magie

Nel procedere, è di primaria importanza onorare tanto l’aspetto femminile del cammino interiore, quanto quello maschile dell’espressione esteriore, intesi innanzitutto e rispettivamente come facoltà dell’emisfero destro e facoltà del sinistro.

Femminile e maschile inscritti nel corpo

L’emisfero destro ha in sé la potenza che origina nel corpo, nelle emozioni e nel sentimento; il contatto con l’inconscio, spazio in cui giacciono tutte le risorse e le potenzialità esistenti; la capacità di concretizzare, attraverso la sapiente sintesi tra tutti gli elementi di cui si dispone: mettere insieme tutte le risorse interiori ed esteriori che si hanno a disposizione e, aggregandole intelligentemente tra loro, dare forma a qualcosa di nuovo.
In modo complementare, l’emisfero sinistro ci dona la direzione da dare alle nostre azioni, che viene mantenuta grazie alla forza della mente di operare una scelta libera e consapevole e di restare fermi su di essa; la volontà, in termini di motivazione, determinazione, resistenza e tenacia; la strategia, frutto di un oculato calcolo e di un piano razionali, dove tempi, misurazioni, costi e benefici assumono un ruolo basilare.

Cervello da donna e cervello da uomo?

Femminile e maschile, emisfero destro e sinistro, ci rimandano alla natura, da cui in fondo non si può fuggire o prescindere, perché le apparteniamo, siamo parte di essa come le piante e gli animali, le stelle e i fiumi; l’unica scelta sensata e benefica consiste nell’accoglierla, nell’imparare a conoscerla e ad amarla, onde poter camminare sulla via dell’integrazione e dell’alleanza tra le due parti, tra le due metà di cui si costituisce l’universo intero, e dal cui incontro può nascere un prezioso arricchimento reciproco.
È molto importante che in questo sappiamo essere umili e aperti, in quanto l’uomo può apprendere solo dalla donna l’arte di muoversi nei territori interiori, così come la donna può imparare solo dall’uomo quella di destreggiarsi nel mondo esteriore, portando il proprio contributo nella comunità e nell’intera società.

A conclusione della prima giornata di seminario, il gruppo fu invitato a un momento di comunicazione opportunamente facilitata da Maria; l’obiettivo era definire di comune accordo il progetto da concretizzare insieme, che avrebbe costituito l’esercizio pratico del ciclo di seminari. Un’esperienza di project design e management attraverso cui imparare facendo, allenarsi all’espressione e all’uso di determinate competenze attraverso la pura azione.
Maria temeva che questa fase avrebbe richiesto un tempo piuttosto lungo, e siccome erano già in ritardo rispetto alla tabella di marcia, era alquanto preoccupata dell’orario in cui sarebbe finito il seminario. Beh, quando si dice lasciarsi meravigliare dalla vita! Kore avanzò una proposta e TUTTE le donne la accolsero subito con estremo entusiasmo – incredibile!

Lo Spirito può essere al servizio della Materia, e viceversa

Nel 2009, Maria aveva trascorso un periodo nell’ecovillaggio scozzese conosciuto come Findhorn Foundation.
Lì aveva imparato una tecnica che si può utilizzare abitualmente per qualsiasi attività di routine, per facilitare l’esecuzione e l’efficienza delle persone, nonchè la coesione e l’armonia dei gruppi; si chiama “attunement”.
L’idea di base è la seguente: se ci sono un accordo e una connessione profondi tra i membri di un qualsiasi team, ogni decisione è semplice e veloce, e accontenta tutti. È una pura magia a cui Maria stessa stentava a credere… finché non ne fece esperienza!
Nel corso del primo seminario si era verificato esattamente questo: si era creata una tale comunione di intenti e di energie che, nel momento della decisione, tutto era venuto semplice, immediato e perfetto, in un attimo.
Le partecipanti avevano scelto che il loro progetto comune sarebbe stato un percorso di trasmissione dei saperi femminili.

Ilaria Cusano

 

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