Cambiare vita partendo dalle origini – Blog Novel 2

Cambiare vita nel lavoro: per le donne è un must – Blog Novel 2ª puntata

cambiare vita

Il percorso “Il valore del femminile”, come diceva il titolo stesso, aveva lo scopo di rendere produttivi i valori tipicamente femminili, mettendo a frutto quelle risorse e quella creatività che dimorano nell’emisfero destro del cervello, di cui in teoria sono portatrici principalmente le donne, ma che in realtà riguardano da vicino anche gli uomini – poiché anch’essi sono dotati di un lato femminile, tutto da scoprire e sviluppare.
Tali valori non solo sono di nuovo necessari e richiesti, nell’attuale società, ma sono anche sempre più in auge, per conseguire risultati, successo e realizzazione, sul lavoro e nelle altre sfere della vita: cooperazione, solidarietà, inclusione, condivisione, capacità di fare rete, anno dopo anno, continuano a rivelarsi non più soltanto un trend culturale, ma un vero e proprio imperativo sociale, senza seguire il quale la nostra collettività rischia di incastrarsi in una crisi e in un conflitto perenni.

Cambiare vita è un cammino spirituale che coinvolge anche la coppia

Cambiare vita: una rivoluzione che richiede per forza un cambiamento di prospettiva, e di azione, relativo alla dimensione coppia.
Per millenni si è guardato al maschile con riconoscimento, ammirazione, devozione e desiderio di seguire e di apprendere; questo ha fatto la versione più intelligente dell’essere umano, in quanto, più o meno consciamente, noi tutti sapevamo che la nostra specie e le nostre società necessitavano proprio dei valori tipicamente maschili per evolversi e svilupparsi. Abbiamo lasciato spazio all’esercizio del potere personale, all’arte della strategia e a quella della retorica, all’importanza della visione interiore e degli alti ideali. Noi donne ci siamo fieramente messe al servizio dei nostri uomini, spesso guardandoli come dei veri e propri maestri, da cui imparare lezioni preziose e importanti.
Oggi questa fase, obiettivamente, è terminata, e noi donne ci troviamo a doverci assumere nuove responsabilità e nuovi onori, per ricoprire lo stesso ruolo che, per mille generazioni, abbiamo rispettato, venerato e servito nei nostri opposti e complementari. Gli uomini, al contrario, sono chiamati a ridimensionarsi, a ritrovare gli spazi interiori e sociali dell’emotività e degli affetti, a imparare a rivolgersi alle loro compagne con lo stesso spirito con cui esse si rivolsero a loro, in altri tempi.

Ciò sta avvenendo non solo perché qualcuno lo ha deciso o ha lottato e vinto, ma perché la vita naturale ora prevede questo, ci fa pressione affinché ci sviluppiamo (individualmente e collettivamente) in tal senso. Chi si oppone alla natura, uomo o donna che sia, chi vive in perenne conflitto con le proprie origini più profonde, da che mondo è mondo, è destinato all’auto-annientamento, non c’è scampo.

cambiare vitaLe donne che resistono e che patiscono, in questa transizione, sono quelle che non vogliono assumersi le proprie responsabilità; quelle che non riescono a manifestarsi ed esprimersi nel pieno valore di cui sono portatrici; quelle che si nascondono, che agiscono nell’ombra e che persistono nel volersi muovere attraverso la manipolazione, piuttosto che tramite un sano esercizio della propria autonomia. Si auto-distruggono anche le donne che non sono disposte a essere per prime nel femminile: a comunicare, condividere e collaborare con i propri compagni innanzitutto, e poi col mondo maschile intero. Le si riconosce: sono quelle che vogliono stare sempre tra donne, che cambiano atteggiamento in presenza degli uomini, che pensano che gli uomini siano degli idioti nelle loro mani, quelle che tengono nei loro confronti dei segreti, costantemente e in maniera premeditata.

Gli uomini in difficoltà, invece, ovvero coloro che stanno facendo del male a se stessi e alla comunità, sono quelli che vogliono essere al centro del mondo da soli: i narcisisti, gli egocentrici, i “belli di mamma”, come li chiamiamo noi Romani, quelli che pensano di dover tenere su di sé tutte le responsabilità – e i riconoscimenti. Quelli che credono di essere gli unici capaci a fare gli eroi. Sono quelli che non colgono il valore delle donne che hanno accanto, e che, per una macabra ironia della sorte, sono anche quelli che cadono continuamente vittime delle malie delle manipolatrici più abili; li si individua facilmente, perché sono in competizione con le donne, non riuscendo, a causa di tristi conflitti interiori, a sostenerle, a fare il tifo per loro e a imparare tutto ciò che di utile e prezioso l’altra metà della mela mette a disposizione.

“… e vissero tutti felici e contenti!” – quando cambiare vita funziona a dovere

La natura, si sa, è spietata, e sebbene ognuno abbia le proprie ragioni per restare attaccato al passato, chi va avanti è sempre e solo chi si adatta meglio alle nuove condizioni. Perciò comunicare, crescere e collaborare è certamente la risposta più sana e intelligente per tutti. In fondo siamo Uno, siamo amore, siamo due facce della medesima medaglia, siamo le due manifestazioni che formano l’universo intero , e percepirlo, viverlo ed esserne degni portatori, giorno dopo giorno, dona gioia, pienezza e realizzazione a qualsiasi essere umano.

Ilaria Cusano

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *