Blog Novel 24

Blog Novel – 24ª puntata

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Al momento della comunicazione nel corso del trekking, le cinque donne rimanevano della stessa idea iniziale: dopo tre settimane di esercitazioni e riflessioni, nei propri ruoli e responsabilità nulla sostanzialmente cambiava.
Tutto il gruppo si incamminò verso la location al chiuso, pranzò e il pomeriggio riprese, in maniera più metodica e strutturata, con una vera e propria riunione; Maria si occupava della facilitazione della comunicazione.

Project design e project management ti spingono a scoprire chi sei, nella comunità

Le partecipanti avevano il compito di cimentarsi in una pianificazione più chiara e ben definita dei propri compiti e funzioni all’interno della gestione del percorso sui saperi femminili.
Immediatamente emerse una novità: mentre le parole che erano venute a galla durante il trekking, all’aria aperta e in movimento, erano volate via in quanto molto ispirate ma anche superficiali (come l’aria), quelle distillate nel chiuso di una sala, nella staticità di una posizione corporea e nel silenzio di un ambiente raccolto avevano un altro spessore, una densità differente, erano più serie e ponderate – i segreti della comunicazione.

Così si definirono i ruoli.
Kore avrebbe fatto da coordinatrice e promotrice, mettendosi a disposizione anche per uno o due laboratori di espressione e scrittura creativa.
Diana avrebbe tenuto un banchetto di artigianato e si sarebbe spesa per l’allestimento degli spazi e la vendita degli oggetti.
Juno avrebbe partecipato alla realizzazione dei saponi e dei prodotti per la cura e il benessere, e nell’ambito delle attività si sarebbe occupata dei trattamenti di shiatsu.
Vestia avrebbe tenuto un secondo banchetto, tramite cui stimolare la solidarietà dei cittadini partecipanti all’evento, in modo che donassero alla biblioteca locale un libro di cultura alternativa – dunque più difficile dei best-seller da reperire; in questo modo nell’arco di qualche tempo si sarebbe potuta creare una nuova area a disposizione di tutti, frutto della generosità delle persone stesse.
Grazia si incaricò di realizzare un documentario fotografico che raccontasse l’esperienza del percorso, cosicché le ispirazioni, i frutti e i risultati potessero circolare, essere condivisi e disseminati anche al di là del ciclo dei seminari.

Così si concludeva la seconda giornata sul tema della comunicazione…

… con la soddisfazione e l’assunzione di responsabilità da parte di ognuna – presupposti fondamentali affinché da un’idea possano nascere progetti seri, efficaci, sostenibili e forieri di reale sviluppo, individuale e sociale.

Alcuni romantici credono di poter appartenere alla comunità sfuggendo le etichette, ma ognuno di noi ha un ruolo, non perché qualcuno vuole rinchiuderci e comprimerci in una stretta gabbia, ma perché la nostra anima su questa Terra è venuta per fare ALCUNE cose, non tutte.
Chi detesta le etichette, semplicemente, non ha ancora scoperto cosa, e ciò che detesta in verità è accollarsi le etichette SBAGLIATE.
Le etichette sono strettamente connesse ai ruoli, e i ruoli sono strettamente connessi ai progetti. Alcuni si spremono le meningi per cercare qualcosa da fare: un progetto forte, un buon business, il viaggio giusto, e così via. Ma se devi cercare qualcosa da fare, in realtà, devi cercare te stessa/o , perché se tu sai chi sei ti è chiarissimo anche quello che devi fare ☺

Ilaria Cusano

 

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