Blog Novel 29

Blog Novel – 29ª puntata

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Nei giorni che precedettero il seminario sulla cooperazione accadde anche un’altra cosa: Kore ebbe bisogno di chiedere che la data fosse spostata, non se ne era resa conto ma aveva dato la sua disponibilità per un giorno in cui aveva già preso un altro impegno importante, a cui non se la sentiva di rinunciare.

Maria era in difficoltà, perché da una parte trovava fondamentale che tutte fossero presenti ai quattro incontri, dall’altra per raggiungere questo obiettivo avrebbe dovuto creare un caos enorme non solo nel gruppo, per la negoziazione di una nuova data, ma anche nella sua agenda personale, che come al solito era colma di impegni!
Nonostante ciò, decise di fare un tentativo, proprio per spirito di cooperazione!

Saper prendere accordi insieme: un’abilità fondamentale e da coltivare

Maria e Kore pattuirono che Maria avrebbe cercato un’altra data comoda per tutte, assieme con le altre, e che, se l’impresa si fosse rivelata troppo ardua o destabilizzante, sarebbe stata tenuta la vecchia data e Kore sarebbe mancata al seminario, pagando comunque la sua quota.
L’errore era stato suo e si rendeva conto che doveva assumersene lei in primis responsabilità ed eventuali conseguenze .

Così Maria inviò un messaggio a tutte le donne, e nel giro di poche ore tutte risposero affermativamente: in un tempo brevissimo c’era la data alternativa e andava bene al gruppo intero!
Primo segnale che lo spirito di cooperazione aveva funzionato 🙂

Un nome, un programma

L’avventura, tuttavia, non era finita.
Il giorno seguente Maria ricevette un messaggio di Grazia, che le diceva di essersi sbagliata anche lei, e che la nuova data non le risultava fattibile; era convinta che avrebbe potuto avere anche quella giornata libera dal suo impegno con la gelateria, ma il suo datore di lavoro le aveva negato il permesso.

Ora, ristabilire la vecchia data secondo Maria non aveva molto senso, in quanto oramai la destabilizzazione si era creata e non era possibile cancellarla; la nuova non andava bene, quindi l’unica opzione che sembrava poter funzionare era trovare una terza data!
L’unico neo era che, così facendo, la sola via praticabile era il sacrificio personale di Maria: proporre l’unico giorno in cui lei stessa si sarebbe dovuta scapicollare per fare prima otto ore di seminario e, a un’ora dal termine, una consulenza individuale di un’ora e mezza! La sera sarebbe stata letteralmente distrutta, ma vista la situazione non c’era molta scelta.
D’altronde, se una si chiama Maria… 😀

Lo fece: mise sul piatto delle negoziazioni quel mitico giovedì, il giorno del compleanno di sua madre, e quasi a onorare l’imprinting al sacrificio che volente o nolente quella santa donna le aveva trasmesso, si immolò per la causa.
Ovviamente Maria non era una martire come la madre (di Gesù), nè qui si sta parlando di una tortura, ma la vicissitudine si inseriva perfettamente in un suo enorme puzzle personale, in cui il tema del sacrificio aveva assunto proporzioni mastodontiche, ragion per cui da un lato lei si rendeva conto di starci dentro fino al collo, dall’altro ne aveva le ovaie (quasi) piene 😀

Detto ciò, lo spirito cooperativo funzionò ancora, perché non solo la data fu accolta con gioia da tutte, ma l’uomo con cui Maria aveva l’appuntamento per la consulenza individuale lo stesso giorno del seminario le scrisse per dirle che doveva disdire; tuttavia, avendolo comunicato solo poche ore prima, pagava comunque la sua seduta, anche senza averla fatta 😀

A volte i sacrifici hanno un senso, ancora non ho ben capito QUALE ma sono certa che lo scoprirò!

Ilaria Cusano

 

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