Blog Novel 35

Blog Novel – 35ª puntata

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Dopo la sua personale condivisione, Maria mise a disposizione del gruppo le mappe mentali che ogni partecipante aveva realizzato, in modo che ognuna potesse visionarne diverse versioni e cogliere dalle altre spunti e possibilità ispiranti.
Fu divertente, e per Maria gratificante, perché scoprì che diverse di loro avevano trovato l’apprendimento di tale strumento decisivo, nelle loro vite personali e lavorative!
L’elaborazione delle mappe era servita a rimettere ordine nella mente e nei progetti delle donne, e a dare alla loro azione una direzione chiara e ben definita.

I risultati dei test, invece, erano stati i seguenti:
– Diana: coordinator e team builder;
– Vestia: plant e team implementer;
– Kore: team builder e resource investigator;
– Juno: team builder e team implementer;
– Grazia: no comment, in quanto non l’aveva fatto.
Maria era risultata shaper e team builder.

Ecco la descrizione dettagliata di ognuno di essi.

I ruoli intraprendenti

Tra i cosiddetti “ruoli intraprendenti”, che riguardavano Vestia, Juno e Maria, c’erano due team implementer e uno shaper.

Il team implementer porta disciplina e affidabilità; è conservatore ed efficiente.
Trasforma le idee in azioni pratiche. È consapevole degli obblighi esterni, è coscienzioso e ha una buona auto-immagine.
Tende a essere rigido e pratico, fiducioso e tollerante; rispetta tradizioni e schemi stabiliti.
È caratterizzato da bassi livelli di ansia e tende a lavorare nel team in modo pragmatico e realistico. Spesso conquista posizioni di responsabilità nelle grandi organizzazioni.
È disponibile a fare lavori che gli altri non gradiscono e ci tiene a farli bene. Può rivelarsi inflessibile e troppo conformista, lento a rispondere alle nuove possibilità.

Lo shaper porta dinamismo, competitività, passione, la forza e il coraggio di superare gli ostacoli. È un leader focalizzato sui risultati, abbonda di energia nervosa e ha una forte motivazione al successo: per lui vincere è il nome del gioco.
Si impegna a realizzare le estremità, dà la forma agli altri affiché si realizzino gli obiettivi del team.
Incline alla provocazione, può urtare la sensibilità delle persone; sfida e/o discute se non è d’accordo, dimostra aggressività nel raggiungere l’obiettivo. Più shaper in un gruppo possono condurre a conflitti, esasperazione e lotte interne.

I ruoli idealizzati

Tra i “ruoli idealizzati”, che riguardavano tutte tranne Vestia, c’erano una coordinator, una resource investigator e una presenza particolarmentre significativa di team builder.

Il team builder porta cooperazione; è mite, percettivo e diplomatico. Ascolta, sviluppa, evita l’attrito; fa interventi utili per evitare potenziali conflitti, permettendo ai caratteri difficili di usare le proprie abilità verso estremità positive.
Tende a mantenere alto lo spirito del team e a consentire che gli altri membri contribuiscano efficacemente. Ha abilità diplomatiche e senso dello humor.
È bravo ad ascoltare, affrontando persone scomode ed essendo socievole; è sensibile e orientato alle persone.

Il coordinator porta maturità e sicurezza; è un buon presidente. Chiarisce gli obiettivi, promuove il successo decisionale e delega bene.
È un leader orientato alle persone; si fida, accetta, domina ed è impegnato negli obiettivi del team. È un pensatore positivo che approva il raggiungimento dello scopo, la lotta e lo sforzo degli altri.
È sempre abbastanza tollerante da ascoltare gli altri, ma abbastanza forte da rifiutare il loro consiglio.

Il resource investigator porta entusiasmo; è estroverso e comunicativo. Esplora le opportunità e sviluppa i contatti. È il dirigente che non è mai nella sua stanza e, se c’è, è al telefono.
È un buon negoziatore, sonda gli altri per avere informazioni e supporto, prende le loro idee e le sviluppa.
È affabile e vitale, ha ottime competenze relazionali ed è bravo a esplorare i collegamenti fuori dal gruppo.
C’è il rischio che, passato l’entusiasmo iniziale, perda interesse; solitamente non è la fonte di idee originali.

I ruoli cerebrali

I “ruoli cerebrali”, infine, erano campo di pertinenza solo di Vestia, che tra i suoi risultati aveva plant.
Plant porta creatività; è immaginativo ed eterodosso. Risolve problemi difficili, crea idee in modo esperto ed è caratterizzato da un alto quoziente intellettivo.
È introverso, ma anche dominante e originale. Tende ad adottare metodi radicali per far funzionare il team e per affrontare i suoi problemi.
È interessato più alle questioni importanti che ai particolari. Talvolta ignora i casi fortuiti e si preoccupa troppo di comunicare efficacemente; tende a sorvolare sui particolari pratici e a essere polemico.

Ilaria Cusano

 

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