Cambiare vita con l’aiuto degli archetipi – Blog Novel 8

Cambiare vitcambiare vitaa con Persefone, in arte Kore – Blog Novel 8ª puntata

Cambiare vita è anche un processo oscuro, pesante e faticoso, talvolta, ma ne vale sicuramente la pena.
Il gruppo di donne, grazie al prezioso contributo dell’unica collaboratrice rimasta (Kore) si era formato ed era stupendo: c’erano Kore stessa, Grazia, Diana, Vestia e Juno – cinque donne di cui tre vicine ai trent’anni e due nei pressi dei quaranta.

Kore usciva da una storia di cinque anni con un ragazzo un po’ più giovane di lei, con cui aveva generato una figlia che aveva quasi tre anni. Contemporaneamente, si era appena tirata fuori da una lunga esperienza di vita comunitaria – fricchettoni anni ’60, otto in una casa, orti, galline, marmellate, stanze sporche e orde di viandanti che perennemente scroccano cibo e ospitalità; una di queste cose qui. Una situazione da cui Kore diceva di aver imparato moltissimo, ma nella quale non si sentiva più a suo agio; voleva cambiare vita, quel contesto non le corrispondeva più, voleva slanciarsi verso altro. Nel frattempo, però, non era in grado di mantenersi, non poteva contare sull’autonomia di base.

Aveva avviato, di comune accordo col suo ex compagno, un’economia domestica secondo cui lui si dedicava alla propria realizzazione professionale e provvedeva a tutta la famiglia, e lei si occupava della casa, della bambina e della delicata psiche del suo amato, onde sostenerlo, incoraggiarlo e nutrirlo, mentre lui conquistava il mondo. Maria inorridiva al solo pensiero. Eppure, parlando con lei, ascoltando i suoi racconti, notando come Kore di fatto sapesse fare un milione di cose, avesse una personalità intensa e prorompente e motivasse le sue scelte con una cognizione di causa ammirevole, Maria si rese conto del fatto che per Kore quella vita aveva avuto un senso.

A Maria appariva come una donna d’altri tempi, come poteva essere sua nonna da giovane: forte, selvaggia e umile, tanto piena d’amore per i suoi cari da riuscire di buon grado a rinunciare a se stessa per mandare avanti loro, per creare il giusto spazio per la loro manifestazione. Peccato che le donne, nella storia, abbiano dovuto imparare con estrema e profondissima sofferenza che, sebbene tutto ciò sembri molto romantico ed eroico, in verità è una follia, che tra l’altro non funziona mai, perché puntualmente ci si ritrova nel migliore dei casi frustrate, demotivate o invisibili, e nel peggiore ammalate, depresse o in preda alla furia omicida.

A volte perdere quello che si voleva salvare può essere la vera salvezza (Massimo Bisotti) – ricordatelo quando ti trovi a cambiare vita

Kore aveva iniziato a fiutare questo pericolo e per fortuna si era salvata, anche grazie agli ormoni e agli eterei sogni del

cambiare vita
Ph. by Vidiskribi

suo giovanissimo compagno e della sua nuova fiamma: lui l’aveva lasciata per correre sulle ali del destino assieme al suo nuovo amore, e Kore si era ritrovata come la tipica ragazza madre sola, senza un soldo ma finalmente salva, fuori dal tunnel, scampata giusto in tempo prima di diventare definitivamente donna.
La cosa entusiasmante, secondo Maria, era che Kore ne era felice. Lei si rendeva conto (forse non tanto razionalmente, ma di sicuro istintivamente) che sebbene dovesse affrontare delusione, dolore e solitudine, giusto dietro l’angolo assieme a questo c’era un’opportunità grandiosa per la sua vita: quella di venire fuori dal buio angolino in cui s’era infilata, di emergere dalle profondità dell’acqua e di sentire il calore del sole che bacia la pelle, la freschezza dell’aria mentre si è in viaggio, sentire l’ebbrezza frebbricitante che si prova mentre si vola .

Kore era pronta per questo e aveva deciso di metterci tutta se stessa, di crederci fino a rischiare, a investire, a dedicargli tempo, speranze ed energie – il che, si sa, dà sempre ottimi frutti. Di fatto, metà del merito della realizzazione di questo percorso era proprio di Kore.

Ilaria Cusano

 

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