7 segreti per essere felici

7 bisogni fondamentali da cui dipende la felicità

Dalla malattia, Grande Maestra, una lista di 7 bisogni fondamentali dalla cui soddisfazione dipende la felicità; nella nostra infinita ignoranza, ogni giorno rischiamo di dimenticarli.

segreto per essere felici

  1. Il bisogno di mangiare e bere bene.
  2. Perchè c’è il bisogno di stare in salute, per esempio. Ma veramente in salute: non frutto di particolari sintesi chimiche che Dio ce ne scampi!
  3. Il bisogno di baci, carezze, abbracci e di fare l’amore che sia Amore – non aride e tristi operazioni pornografiche che dell’amore hanno solo l’ombra…
  4. Il bisogno di lavorare il giusto: nè troppo che ci logoriamo, nè troppo poco che ci isoliamo.
  5. Un dialogo genuino, aperto e profondo. La sopravvivenza non è solo materiale, altrimenti basterebbero i robot, su questo pianeta. Noi umani abbiamo alcune preziose specificitá che, benedetto il cielo, io salvaguarderei: un cuore che batte, una coscienza che vede… Tu che ne dici? Buttiamo tutto nel cesso o ce ne prendiamo cura?
  6. Il bisogno della collaborazione: tutto ciò di cui abbiamo necessitá o desiderio, nella vita affettiva, sul lavoro, per noi stessi, può essere realizzato solo con la cooperazione altrui. È un’esigenza fondamentale e, se vogliamo vivere felici, anche noi dobbiamo imparare a essere disponibili con gli altri: non solo a prendere ma anche a dare.
  7. Il bisogno di una mappa chiara con dei limiti precisi. Pensavo servisse solo a bambini e ragazzi, invece negli ultimi anni mi sono resa conto di una dura veritá: siccome molti non li hanno ricevuti adeguatamente da bambini e da ragazzi, bisogna continuare a darseli molto chiaramente anche da adulti, per poter convivere e costruire insieme.

La felicità ha le sue basi

Questo è ciò che mi continua a ricordare con una chiarezza cristallina una malattia che, da 3/4 anni, ogni tanto ritorna. Forte, dolorosa, lí a dirmi

Finchè non ti prendi adeguatamente cura di questi insegnamenti e non elimini da intorno a te tutte le persone che ti impediscono di sopravvivere, io sarò qua. A ricordarti, attraverso dei dolori lancinanti, tutto ciò che ti meriti e di cui, in qualche misura, ti stai ancora privando.

segreto per essere felici

Ti meriti di essere felice

Ti meriti di mangiare e bere bene, e tutte le risorse necessarie per soddisfare questo bisogno.
Puoi avere una piena salute, fisica, mentale e spirituale.
Puoi ricevere baci, carezze e abbracci, e fare l’amore anche ogni giorno; perché no?
Un lavoro sano, bello e giusto per te, che nutra e ti nutra: anche questo ti meriti.
Ti meriti un dialogo genuino, aperto e profondo; e di essere circondata di persone che hanno un cuore che batte e una coscienza che vede.
Collaborazione: devi essere disponibile a darla, ma devi anche riceverla. E, quando non ne ricevi abbastanza, è tempo di allontanarsi da qualcuno.
Ti meriti il rispetto dei tuoi spazi e limiti. Il dato di fatto che quasi tutti siamo stati cresciuti in qualche forma di perenne e dolorosissimo abuso non vuol dire che dobbiamo perpetrare questa avvilente realtá; anzi, per quel che mi riguarda, è una spinta potentissima a cambiarla.

segreto per essere felici

Prometto a me stessa che mi prenderò sempre adeguatamente cura dei miei bisogni fondamentali; e che mi allontaneró da tutti coloro che non li rispetteranno o, addirittura, lederanno. Per il bene mio e dell’intera comunitá.

Ilaria Cusano

 

Cuore chiuso Inferno, cuore aperto Paradiso

Un cuore chiuso e un cuore aperto: la svolta

Le mie avventure amorose proseguono, con la bella spinta fiorita della primavera 🙂

cuore chiuso life coaching spirituale

Stavo conoscendo un uomo, da qualche settimana, ed ecco che se ne propone un altro. Tanta abbondanza! Mi piacevano tutti e due; col primo c’era già qualcosa di speciale, in poco tempo, ma anche col secondo sentivo un’esperienza importante da vivere.
Ci incontriamo prima col secondo.

Piccola parentesi: entrambi opportunamente informati della presenza dell’altro, e ben felici ed eccitati della mia abbondante passione e vitalità 😉 Certi Paradisi si pensa non esistano, e invece ci sono eccome!

Abbiamo un incontro meraviglioso. Parliamo, ci apriamo, ci confidiamo; nella stanza c’era un bel sole di primavera e iniziano a succedere diverse cose magiche… e potenti.
Facciamo l’amore.

Ci sentiamo entrambi a casa, tutto viene facile e naturale; c’è piacere nel toccarci e sentirci, ridiamo, io ho la mia solita serie di orgasmi meravigliosi, tutto perfetto.
Dopo si creano anche un paio di situazioni tenere e ispiranti; sono felice di essermi aperta e resa disponibile subito, tutto mi conferma che ho fatto bene.

Il rifiuto: cuore chiuso

Mi prendo un paio d’ore solo per me, per sentire quello che mi stava succedendo dentro, per assaporarlo e godermelo fino in fondo. Vado a pranzo in un bel ristorante vicino casa; a Padova c’è il sole.

Sento forte tutto ciò che viaggia nel cuore: energia e vibrazioni nel petto, nel seno, tra le scapole, un sorriso estatico e un po’ ebete, quella gioia intima e profonda che non ti fa gridare e saltare ma respirare e restare in silenzio… Sto bene.

La sera mando a quest’uomo tre audio; gli racconto cosa mi è piaciuto di più, come mi sento, cosa mi ha toccata.
Lui mi risponde il giorno dopo, rifiutandomi.
Mi dice che, insieme alla mia forza, al mio carisma e al mio splendore, ha sentito anche la mia fragilità, la mia insicurezza e il mio bisogno di conferme. Che non è di questo che ha bisogno e che preferisce evitare di rivedermi. Elegantemente, con rispetto e dignità, sottolinea il fatto che anche per lui è stata un’esperienza bella – d’altronde lo avevo visto e sentito bene! 😀 – e che mi è grato e mi augura il meglio per tutto.

cuore chiuso life coaching spirituale

E lì mi rendo conto che sì: il mio cuore si era aperto.
Sorrido e lo ringrazio anch’io, paradossamente felice di questo rifiuto. Gli dico

Va benissimo anche a me. Tutto quello che hai sentito, effettivamente, esiste in me; ho fatto così tanta strada per arrivare non solo ad accettarmi ma anche ad amarmi in ogni mio lato, che di certo ora voglio avere a che fare solo con persone che sanno fare altrettanto. In più, dicevi di avere dei seri problemi col rifiuto, ma da quanto bene hai rifiutato me penso che tu li abbia ufficialmente superati. Quindi possiamo salutarci con gratitudine ed essere felici entrambi dell’esperienza condivisa.

Nel giro di un’ora mi si sbloccano due situazioni lavorative e trovo ben quattro nuove case in cui poter andare ad abitare! Sto trovando la mia nuova casa, in tutti i sensi 🙂

L’abbraccio: cuore aperto

Passa qualche ora, assaporo la transizione avvenuta dentro di me e nella mia vita e poi mando due audio all’altro uomo, il primo. Gli dico

Grazie. Mi hai ripetuto più volte di non volere rotture di coglioni, ma di fatto ogni volta che ti ho detto qualcosa di scomodo o spiacevole, ogni volta che ho esternato la mia emotività debordante, ogni volta che ci siamo scornati, tu mi hai ascoltata, mi hai lasciata esprimere per quella che sono e, spesso, mi hai anche risposto in modi stupendi. Facendomi ridere, squagliare o vedere nuovi orizzonti, o i vecchi con maggiore chiarezza. Un altro, di fronte alla mia prima apertura, mi ha appena giudicata e rifiutata. So bene che il tuo atteggiamento non è scontato; tu sappi che io lo vedo, lo riconosco e lo apprezzo.

Nel giro di un’ora mi aveva già mandato una delle sue adorabili risposte, e per di più si era eccitato e aveva iniziato ad avere mille fantasie sessuali anche ascoltando questi miei discorsi… che non so cosa abbiano di arrapante! Ahahah 😀

La stessa identica me, vera, naturale e totale, con un  uomo ha generato paura, giudizio e rifiuto e con un altro dialogo, risate e sesso: abbiamo fatto l’amore per ore, proprio a partire dal racconto di quella stessa esperienza di rifiuto.
Sono stata felicissima! Mi sono resa conto di come il mio intero sistema energetico ha espulso rapidamente e facilissimamente un uomo con un cuore chiuso – per lo meno verso di me – e ha utilizzato anche quella circostanza per condividere l’esperienza con l’altro uomo, col cuore aperto – per lo meno verso di me.

cuore chiuso life coaching spirituale

Ci tenevo a raccontare questa piccola grande storia perché dare speranza alle persone mi gratifica e fa sentire particolarmente viva; quale modo migliore per iniziare il weekend? 😉

Ilaria Cusano

 

Come riconoscere l’uomo giusto

Decalogo dell’uomo emancipato

Si parla tanto delle donne emancipate, ma per niente degli uomini. Dopo tante esperienze, è ora di fissare alcuni punti secondo me utili per tutti 😉

riconoscere l'uomo giusto

1) Abbraccia emozioni e sentimenti

L’uomo emancipato non ha più la scissione interna e sociale tipica dei secoli scorsi: di emozioni, sentimenti e relazioni si occupano le donne, io mi limito a fare soldi, trapanare e spaccare legna. Dove siamo? Nel far west? No.
Come noi donne stiamo prendendo sempre più familiarità con ruoli politici, finanziari e macro-sociali, è ora che gli uomini imparino a muoversi nei territori intimi, affettivi e profondi.

2) E’ consapevole di ferite e pregiudizi

Idem per noi donne: tutti abbiamo le nostre ferite ancora aperte e le illusioni sul fatto che il presente e il futuro somiglino al passato. Ma, da bravi adulti del XXI secolo, sarebbe opportuno iniziare a ricordarsi che sono nostre proiezioni interiori, nostri film, non “la realtà”.

3) Umiltà, trasparenza e ascolto

Siccome nessuno ha giustizia e verità nelle proprie mani, questo uomo emancipato fa bene quando vive la donna da cui si sente attratto, prima sia di valutarla sia di sceglierla. Per il bene di se stesso, anzitutto, e poi anche della relazione. Non è detto che una donna che sembra in un certo modo lo sia – molte di noi fingono per accalappiare; ma non è detto anche che un uomo la sappia particolarmente lunga su colei che hai di fronte: alcune di noi sono una sorpresa continua.

4) E’ libero dalla schiavitù di ruoli ed etichette

… in un senso ma anche nell’altro! Voglio dire: quando un uomo considera emancipata una donna che non vuole sposarsi e avere figli, e bigotta una che vuole farlo, probabilmente è proprio lui a non essere emancipato – o a voler esercitare pressione sulla donna per ottenere da lei una certa esperienza – che non lo spaventa e gli permette di rimanere nel suo bel recintino di sempre – e non un’altra – che lo terrorizza.
Chiaramente, ci si può sposare e creare una famiglia con la mentalità più innovativa della storia, così come si può restare single a vita, intrappolati in una mentalità anni ’50.

riconoscere l'uomo giusto

5) Benessere sessuale

Un’altra immensa e preziosissima conquista dei nostri tempi; stiamo andando ben più in profondità, rispetto agli anni ’60. L’ho toccato con mano coi numerosi clienti nel percorso per affrontare l’astinenza sessuale e in quello per la sublimazione di questa energia. Come noi donne dobbiamo risolvere secchezza vaginale, anorgasmia, chiusure e confusioni varie, anche gli uomini devono fare qualcosa per i loro squilibri: eiaculazione precoce, erezioni difficili, sesso-dipendenza, etc.

6) Tranquillità con la coppia

Non si può rimanere trincerati a vita o dietro la barricata della singletudine o dietro quella del bisogno di una donna. Una creazione comune è in primis un’alleanza tra due anime altrimenti sole, ma la vita è lunga e varia: in un periodo la crescita più grandiosa e bella può consistere in un’esperienza di coppia – che, tra l’altro, può essere più o meno convenzionale, siamo liberissimi di crearne come vogliamo; in altri momenti può essere meglio stare soli e concentrati su se stessi. Fissarsi su certe posizioni rigide sulla vita di coppia è semplicemente stupido e contro-producente, per tutti.

7) Innamoramento e amore veri

Non solo la dipendenza sessuale o il bisogno di un surrogato della propria madre. Non sono neanche la fascinazione, l’ammirazione o il complesso di inferiorità/superiorità verso le figure femminili. Sono la disponibilità a lasciarsi trasportare, stupire e cambiare da una forza trascendente, che è ciò che rende unica e meravigliosa l’esperienza di vita su questo pianeta 🙂 Mi riferisco all’amore.

8) Responsabilità

E’ triste e degradante per noi donne e lo è anche per gli uomini: dire, pensare o anche solo immaginare che il problema sia sempre l’altro – o sempre noi stesse – è un’illusione, genera solo conflitti e sofferenze. Un rapporto è, in ogni momento, il concorso di due e più energie e dei mille modi in cui viene gestito il campo comune. La responsabilità di tutto è sempre di entrambi, e spesso anche di una serie di altri fattori e personaggi esterni alla “coppia”.

9) Lucidità

Ma che palle, poi, tutto questo parlare dei modi in cui noi donne dobbiamo migliorare: come appariamo, come ci approcciamo, come comunichiamo, cosa ci attiriamo… Ok, è uno stimolo a un’evoluzione continua, ma o insieme a noi la fa anche l’altra metà del mondo o altrimenti è la solita persecuzione sotto mentite spoglie!
Non abbiamo niente da correggere e andiamo benissimo come siamo, tutti; solo, concediamoci di continuare a maturare, imparare e condividere per tutta la vita, insieme.

riconoscere l'uomo giusto

10) Si prende il tempo e il diritto di scegliere la donna giusta per sé

Glielo devi lasciar fare e in pace.
E se tu non sei una donna emancipata vai benissimo lo stesso, mia cara, ci mancherebbe. Ma cercati un uomo del secolo scorso come te. Se desideri al tuo fianco un uomo emancipato, invece, occupati di diventare anzitutto tu emancipata, così impari a distinguere anche loro, anzitutto, e poi a sceglierli – sempre che anche loro ti vogliano, ovviamente.

In bocca al lupo a tutti, ché ce ne vuole… 😀

Ilaria Cusano

 

3 libri da leggere per cambiare la propria vita

Il best-seller

“Molte vite, un solo amore” di Brian Weiss, è un libro su quella che, erroneamente, viene ancora chiamata “reincarnazione”. E’ un po’ come nella fisica: è arrivata la rivoluzione della fisica quantistica, ma la maggior parte delle persone sta ancora assimilando Einstein e il fatto che la materia è energia. Vale lo stesso per i vari livelli di esistenze: già da almeno vent’anni sappiamo che abitiamo un multiverso e non un universo, e c’è ancora gente che fa fatica a percepirsi come reincarnata. Ci vuole pazienza, molta pazienza…! 😀

libri per cambiare vita

Brian Weiss, in ogni caso, ha il merito di aver scritto diversi libri che, già negli anni ’90, divennero dei best-seller; questo è il mio preferito perché è il più romantico 🙂

Lui dimostra, riportando le esperienze avvenute durante delle terapie psicologiche, l’esistenza dei vari livelli di realtà; e lo fa secondo quel metodo e linguaggio scientifici che, oggigiorno, sono per i più ciò che era Dio nel Medioevo: un dogma, quell’imprescindibile verità che dona a chi ne ha bisogno per sentirsi al sicuro la consolatoria illusione di avere il controllo della realtà.

In tutti i casi, è bello perché è scritto più come un romanzo.

In questo libro le storie riportate riguardano solo due persone, trattandosi di un’unica storia d’amore che attraversa i secoli, ma negli altri l’autore condivide decine e decine di terapie avvenute tramite ipnosi regressive e progressive. Quest’ultimo aspetto, l’attenzione sulla regressione verso il passato ma contemporaneamente anche sulla progressione verso il futuro, è il più attuale dei suoi studi. Oggi, infatti, sappiamo bene che il tempo non esiste e che continuare a parlare di passato, futuro e reincarnazione rischia solo di confonderci.

Detto ciò, non vedo l’ora di potermi permettere di partecipare a un suo seminario! Se qualcuno vuole regalarmi il biglietto lo accetto volentieri 😀

Il libro di nicchia

“Liberazione” di Andrea Pietrangeli è stata una grande scoperta attuale, invece – di B. Weiss avevo già letto quasi tutto sul tramontare dell’adolescenza. Anche questo tratta erroneamente di reincarnazione, ma ha alcuni aspetti meravigliosi che meritano tutta la mia stima e approvazione.

  1. E’ scritto sotto forma di fiaba per adulti, e ho definitivamente capito che io adoro questo genere! La saggezza è semplice e genuina, e a mio avviso ancora più di spessore e pregnante che nei saggi, talvolta così pedanti e noiosi…
  2. E’ divertente, spassoso, colorato e sorprendente! Riesce a parlare anche all’anima e al cuore, invece che solo alla mente e all’intelletto.
  3. Si sofferma su un tema secondo me importantissimo: la vera origine dell’anima, che chiaramente è animale – non a caso le due parole sono quasi identiche.

libri per cambiare vita

Spesso la crescita personale e la spiritualità sono così inquinate da un’ignoranza culturale di base che risulta difficile assimilarne i concetti: hanno un fondo di verità ma sono talmente superficiali, privi di radici, sentire ed esperienza vibrante… alla fine quasi niente dura perché di fatto è inconsistente.

Ecco, per questo libro direi l’esatto contrario 🙂

L’innovativo e più attuale

“Superanima Sette – La scuola celeste”, di Jane Roberts, è l’unico tra questi tre che coglie nel segno: l’autrice riesce a raccontare, con una serie di storie avvincenti e appassionanti, la vera avventura dell’anima. Un’anima che non nasce, non muore e non si reincarna, perché non esistendo nessun tempo si limita a vivere sette delle sue vite contemporaneamente.

Chiamo questa “verità” perché di certo è l’unica esperienza che faccio anch’io sin da bambina: essere presente in più luoghi ed epoche contemporaneamente, con infatti delle “sincronicità” (lett. “riunione del tempo”, “simultaneità”) avvincenti e appassionanti proprio come quelle del protagonista del libro della Roberts – che, chiaramente, è sia femmina sia maschio, nei vari livelli.

libri per cambiare vita

Ilaria Cusano

 

Come smettere di procrastinare e cominciare a cambiare la tua vita

Vuoi cambiare davvero la tua vita? Smetti di procratinare, ora

Ti racconto due dei cambiamenti rivoluzionari che mi hanno richiesto piú forza, ultimamente, e che quindi ho procrastinato a lungo, prima di decidermi a svoltare:

  1. smettere di lavorare per una sicurezza a tempo contato e iniziare a costruirmi una rendita;
  2. chiudere con tutti gli uomini bisognosi e cominciare a valutarli bene, scegliendo solo quelli maturi.
smettere di procratinare cambiare vita
Ph. by Master Cheng Yen

Entrambe le decisioni mi sono risultate difficilissime, soprattutto per colpa della solitudine: la stragrande maggioranza delle persone, soprattutto donne, fa esattamente l’opposto, di solito per tutta la vita.
Economicamente, o dipende da qualcun altro (famiglia d’origine, partner, datore di lavoro) o comunque non costruisce niente che gestirà lei e durerá anche oltre di lei.
Sentimentalmente, si fa carico di continuo di uomini immaturi e incapaci sia di condividere sia di generare qualcosa insieme con coscienza, decisione e passione.

Non che questa stragrande maggioranza voglia farlo, sia inteso: chiaramente tutte le donne desiderano costruire qualcosa che duri, poter contare su una rendita e legarsi a un partner maturo. Solo, non lo fa.
Per me, quindi, era l’ennesima impresa da affrontare da sola, con tutto ciò che questo implica. Per fortuna c’era una amica che lo stava facendo insieme a me.

Come ho smesso di procrastinare

Guardandomi indietro, riconosco 3 passaggi.

Umiltá. Ho individuato i miei errori, di comportamento, atteggiamento e mentalitá. Meglio riconoscerli tutti il prima possibile e rimediare, piuttosto che continuare a sbagliare e rovinarsi; non ti pare? Non essere così insicura da non ammettere a te stessa quando sbagli. Tutti sbagliamo, ogni santo giorno.

smettere di procrastinare cambiare vita

Lucidità. Quando ho fatto 35 anni, per la prima volta, ho realizzato

Vado per i 40, ora.

E a me l’orologio biologico indicava urgenze prioritarie, rispetto al fare figli; in una condizione economica falsamente sicura e con dei geni di cui è bene impedire l’ulteriore riproduzione 😀

Organizzazione. Quando ho capito e deciso dentro, tutto è stato pura organizzazione. Informarmi, formarmi, acquisire nuove competenze, esercitarle subito, farle crescere e sviluppare. È ciò che sto facendo anche adesso.

La strategia per smettere di procrastinare parte dal cuore

Ma faccio un passo indietro perchè l’organizzazione e la formazione sono facili; la maggior parte delle volte non sono queste a creare problemi e impedimenti.
Ciò in cui di solito ci si blocca ha a che fare con l’amore verso noi stesse e la vita.

Tutto inizia a cambiare concretamente quando noi cambiamo, anzitutto rendendoci conto del fatto che ci stavamo facendo del male.

smettere di procrastinare cambiare vita

Ci stavamo facendo del male indugiando in una situazione economica da schiave, “tenute per le ovaie” da una famiglia, da un compagno o da un capo.
Ci stavamo facendo del male concedendo la nostra energia e il nostro valore a delle persone con cui possiamo mettere a disposizione anche l’anima, ma tanto non può generarsi niente; è un buttarsi via e basta.
Ci stavamo facendo del male precludendoci l’opportunità di costruire qualcosa di vero, stabile e sicuro, che possa durare tutta la vita e anche oltre.

La strategia è decidere di farci del bene, invece.
Valutando possibilitá, persone e situazioni con saggezza e lungimiranza.
Scartando chi e cosa ci costringe a rinunciare a ricchezza, bellezza e gioia.
Concedendoci la felicitá indicibile di creare qualcosa di veramente nostro.
I figli non sono nostri e non è giusto metterli al mondo per colmare il vuoto dei nostri fallimenti: di tutto ciò che non siamo riuscite a essere e a creare. Questo porta solo grandi delusioni e sofferenze. Pensa quanto è bello, invece, accoglierli in una vita dove tu sei già realizzata, e non secondo gli standard delle vecchie generazioni che ne sanno poco e niente di amore e felicitá…

Riflettici, riordina le tue prioritá e, se hai bisogno, contattami. Ho ben 5 percorsi per facilitarti in questo processo:

  1. Come trasformarti da ape operaia ad ape regina
  2. Il viaggio dell’eroina
  3. 7 passi per trasformarti da donna a Donna
  4. Astrologia, solo per gente seria. Unisci i puntini della tua vita
  5. Business in love

La vita è una e sta accadendo adesso.

Ilaria Cusano

Life Coach blog: l’inizio di questa professione, di Veronica Pasetto

Sognavo di fare la Life Coach: l’importanza della vision

life coach blog

La vision è un concetto economico che descrive l’obiettivo a medio-lungo termine di un’operazione, un’azienda o un’attività. Per dirla con Wikipedia,

la proiezione di uno scenario futuro che rispecchia gli ideali, i valori e le aspirazioni di chi fissa gli obiettivi e incentiva all’azione”.

La vision costituisce quindi uno stimolo, un obiettivo futuro a cui mirare e con cui confrontarsi.

Perché parlo di economia spiccia?
Perché il concetto di vision si applica anche alla formazione e alla crescita personale.

Immaginare un risultato così pienamente da vederselo davanti ci porta verso quel risultato con una velocità e una facilità sorprendenti.
Basta pensare a uno qualsiasi dei nostri sogni. Ne abbiamo mai fatto un vero e proprio obiettivo?
Se ancora lo chiamiamo “sogno”, probabilmente no.
Prima di iniziare a lavorarci, ogni risultato sembra lontano e il percorso per arrivarci talmente tortuoso e pieno di ostacoli che nessuno se la sente imbarcarsi in un’impresa simile; giusto?

Ma allora, anziché immaginare gli ostacoli e le sofferenze che si ergono tra noi e i nostri obiettivi, perché non fantastichiamo sulle sensazioni che proveremo quando li avremo raggiunti?
Come ci sentiremo?
Cosa faremo di diverso?
In che modo la nostra vita sarà migliore?

Per me questo è avere una vision applicata a un obiettivo personale: aver ben presenti le sensazioni e i vantaggi collegati al raggiungimento del risultato, pensarci spesso e lavorare per andare verso di esso.
Un esempio tratto dalla mia vita personale.

Blog di una Life Coach all’inizio della sua carriera

Nel 2015 mi ero appena laureata e avevo iniziato la pratica forense in uno studio di diritto del lavoro. Ero finalmente arrivata dove volevo: facevo esattamente quello che avevo progettato, lavoravo con persone che mi piacevano e imparavo mille cose… proprio come avevo sempre desiderato!
Però c’era un però.

I miei talenti non erano messi a frutto pienamente. Io sono diligente e studiosa, è vero, ma sono anche sensibile, empatica, portata all’ascolto e alla cura: una mediatrice nata! Brillante nel trovare soluzioni di compromesso che tengano conto di tutti gli aspetti in gioco.
Mi sentivo limitata in quella dimensione prevalentemente giuridica ed economica, anche se in realtà mi occupavo del settore più “umano” del diritto.
A un certo punto ho iniziato a intristirmi: sentivo di aver sbagliato tutto e di essermene accorta solo alla fine, quando ormai era improponibile ricominciare da zero.

Nonostante fossi abbacchiata, ho iniziato a cercare una soluzione. Avevo chiaro il mio obiettivo finale: fare un lavoro che mi permettesse di essere me stessa e sfruttare al massimo i miei talenti.
Non avevo molto a favore: Giurisprudenza tende a essere vincolante ed esclusiva. Avevo la tenacia… e una vision!
Dopo qualche tempo speso a cercare di convertire il mio percorso professionale in qualcosa di più
adatto a me, trovai quello che faceva al caso mio: la formazione e il coaching.

life coach blog
Ph. by Veronica Pasetto

Il mio blog-novel come Life Coach

Hai letto gli altri 3 miei articoli?

  1. Come si diventa Life Coach
  2. Come si diventa Life Coach – Parte II
  3. Come si diventa Life Coach – Parte III

Anche se avevo trovato la mia strada, c’erano diversi ostacoli da superare. Anzitutto, non conoscevo affatto il coaching. Mi sembrava una di quelle strane iniziative che trovano terreno fertile in posti lontani, ma che non esistevano in Italia.
Dopo una ricerca più approfondita, ho scoperto che non era vero; ma subito mi si è parato di fronte un altro
problema: dovevo acquisire nuove competenze e i costi della formazione non erano alla mia portata!

Cosa ho fatto?
Ho tentato di acquisire quanto più possibile una formazione per vie traverse.
Ho studiato libri, siti web, audio-training; ho contattato vari coach e mi sono addentrata in questo mondo. Alla fine, ho proposto una collaborazione a Ilaria Cusano.
Adesso sono fiera di collaborare con lei: la prima Life Coach Spirituale in Italia, e una persona meravigliosa, da cui ho imparato e continuo a imparare moltissimo.

Avere una vision funziona. Non solo: mettere per iscritto la propria vision ha effetti magici!

Il blog di una Life Coach: potere della parola scritta

Il potere della parola scritta è ben illustrato anche da L. Rizzieri, nel suo “Le persone: fattore
essenziale per lo sviluppo organizzativo”:

Quando un obiettivo è messo nero su bianco diventa verificabile e per questo motivo, mettere per iscritto un obiettivo equivale ad assumersi l’impegno, la responsabilità di realizzarlo. Ecco perché si è più motivati a conseguirlo.

E ancora:

Scrivere l’obiettivo da raggiungere è utile per la chiarezza, rappresenta un impegno con noi stessi ed è un modo per iniziare a lavorare sull’obiettivo: già delinearlo per iscritto è fare qualcosa!
(C. Scalco, G. Gambirasio, “Atteggiamenti mentali e azioni per il successo. Come trasformare le
ambizioni personali e professionali in risultati”)

 

Per sfruttare appieno il potenziale della vision, quindi, è importante mettere le cose per iscritto.
Io l’ho verificato sulla mia pelle: all’inizio dell’anno ho fatto uno schema con vari step per progredire nella mia iniziativa di lavoro come formatrice.
L’ho fatto come un esercizio, senza neanche crederci troppo. Ho fissato obiettivi che mi sembravano impossibili, sentendomi quasi sciocca.

A mano a mano che il tempo passava, però, ho iniziato a vedere dei risultati e a credere di più nel mio programma.
Ho scritto questo articolo nell’ultimo quarto del 2017 e…

Finora ho raggiunto tutti i miei obiettivi apparentemente irraggiungibili!

life coach blog

Ho iniziato a lavorare in un campo per me nuovo; ho sviluppato relazioni che mi stanno facendo crescere come professionista e come persona; sono circondata da persone positive, propositive e adorabili; mi sono lanciata sui social – su Facebook ho una pagina che si chiama Veronica Pasetto e su Instagram ho l’account I am Veronica Pasetto; e sto portando avanti la mia formazione da coach con Ilaria Cusano.

Quando abbiamo una vision chiara accade l’impensabile! Per quella che sembrava una casualità mi sono messa in contatto con una coach in espansione, che tra le varie idee che le sprizzano regolarmente dalla testa ha deciso di portarne avanti una: la scuola che sto frequentando, TrasFormazione.
TrasFormazione è un corso professionalizzante della durata di 6 mesi, in cui Ilaria trasmette ai futuri Life Coach Spirituali tutte le competenze necessarie per fare in modo eccellente questo lavoro.
È un’iniziativa rivolta a chi, come me, vuole fare la differenza nel mondo seguendo le proprie passioni e ambizioni, aiutando al contempo altre persone a vivere la loro vita in modo più pieno e consapevole.
Siamo appena agli inizi e già mi sento così cambiata!

Buona vision anche a te 🙂

Veronica Pasetto

 

Leadership Condivisa e Network Marketing, di Maurizio Bertolotti

La nascita del nuovo Maurizio nel Network Marketing

L’inizio di un nuovo Maurizio corrisponde con la scoperta della cosiddetta leadership condivisa.

leadership condivisa network marketing

Tutto cominciò domenica 7 gennaio alle ore 23:39. In quel preciso momento ebbe inizio il viaggio dell’eroe che sto per raccontare: il processo di trasformazione che mi sta portando a essere il leader che, dentro, sono sempre stato, ma che ho tenuto relegato in un angolo remoto della mia anima per troppo tempo. E’ arrivato il momento di esprimere ciò che sono veramente.

Come mi capita da qualche settimana a questa parte, tutto cominciò con una situazione non voluta e in qualche modo magica.
Dopo essere stato un po’ da solo con me stesso, a prepararmi a livello emotivo e spirituale nel calore e tranquillità di casa mia, decisi di creare un po’ di atmosfera. Notai subito tre oggetti; immediatamanete diedi loro un preciso significato, ed essi divennero e rimarranno i miei principi fondamentali: le mie radici.

La katana, simbolo di equilibrio perfetto tra qualità, purezza e tempra.
Una bomboniera a forma di casa, con un cero acceso: rappresenta la mia luce e il mio cuore.
E un portachiavi a forma di palla da bowling, con un otto disegnato sopra: simboleggia il più alto livello possibile, nella mia carriera nel network marketing e, in sostanza, la più alta vetta della mia leadership.

Le radici della mia capacità di leadership condivisa

Prima di cominciare a parlare del mio viaggio, un breve cenno al mio passato e al perchè ho deciso che la mia vita doveva cambiare.

Mi chiamo Maurizio Bertolotti; sono nato il 13 marzo 1978 a Torino, sotto il segno dei Pesci, e vivo da sempre a Moncalieri, città che amo profondamente.
Circondato da una madre un padre amorevoli, e un fratello e una sorella ai quali voglio un bene immenso, sono stato sin da ragazzino una persona molto timida. Ho spesso avuto paura di espormi, ma ho sempre riconosciuto in me una grande sensibilità. Questa, sebbene fosse una bella qualità, mi rendeva anche molto diverso dai miei coetanei, procurandomi più volte molto dolore; al punto da arrivare a odiare questo mio pregio, vedendolo come un difetto. Risultato: mi isolavo da tutto e tutti, procurandomi ulteriore sofferenza.

leadership condivisa network marketing
CENTAF Airpower Summary for April 3, 2007. The Lockheed U-2 operated by the United States Air Force photographed the secret placement of Soviet missiles in Cuba October 14, 1962. Reconnaissance missions flown by the U-2 monitored movement of Soviet ships and the dismantling of the intermediate range ballistic missiles. A U-2, such as this one, will be on display April 21 at Blackbird Airpark. (U.S. Air Force photo)

Anche mentre scrivo questo articolo, tornando con la memoria a quegli anni, le lacrime solcano il mio viso.
Rileggendo le mie parole, ripercorro stati d’animo e situazioni spiacevoli; ma ci tengo a precisare che il mio intento, in questa condivisione, è essere fonte di fiducia nella rinascita, la stessa che ho vissuto e sto vivendo io stesso e che tutti possono vivere, decidendolo.

Tuttavia, nessuno può essere un esempio né una guida, senza provare una certa dose di sofferenza: quando si vive fino in fondo e con estrema passione, è così.

Tornando all’inizio della mia nuova vita, dopo aver studiato e conseguito una qualifica da elettro-meccanico, partii per la leva militare. Al mio ritorno avevo 19 anni; cominciai a lavorare in fabbrica come operaio e, oggi in parte, sono ancora qui.

La mia svolta è arrivata tramite il Network Marketing

Ero un ragazzo timido. Oggi sono un uomo di 39 anni e, dopo un periodo particolarmente difficile a livello personale e lavorativo, ho deciso di prendere in mano la mia vita e di usare in modo intelligente quelli che, erroneamente, consideravo difetti. Come? Dirigendo le mie capacità verso qualcosa di potente e luminoso, non solo per me ma anche tutti quelli che, lungo questo fantastico viaggio nel network marketing, sono al mio fianco.

La svolta vera e propria è avvenuta sei mesi fa, esattamente il pomeriggio del 5 giugno 2017.
Tornato da lavoro, sprofondai in uno stato di disperazione assoluta dovuta a mille fattori; stavo da schifo, e per quaranta minuti di seguito non riuscii nemmeno ad alzarmi da letto. In quel momento capii che dovevo farmi aiutare. Chiamai una mia carissima amica e lei, quel giorno, mi fece conoscere il progetto che cambiò per sempre la mia vita!

leadership condivisa network marketing

Quel pomeriggio ho detto  alla vita che voglio, per me e per le persone che amo.
Il viaggio che sto facendo, e che comprende anche la formazione per professionisti del newtork marketing con Ilaria, sarà lungo e tortuoso, già lo so. Ma la cosa mi eccita! Perché la persona che sto diventando brilla di luce propria, e questo è il massimo che si può desiderare dalla vita, secondo me.

Alla prossima!

Maurizio Bertolotti

 

Vantaggi del Life Coaching Spirituale online

Realtà aumentata e spiritualità

Il mondo online, l’universo virtuale, è chiamato anche realtà aumentata; ha a che fare con la spiritualità.

vantaggi life coaching online

La spiritualità è un territorio “freddo”; a differenza dell’intelligenza emotiva, per esempio, che è “caldo”.
Connettersi alla propria identità spirituale implica la capacità di astrarsi, di distaccarsi emotivamente, di trascendere la propria storia e il passato, le proprie idee e gli obiettivi.

L’approccio spirituale, quindi, invita a una serie di processi psichici che nelle relazioni fisiche possono incontrare alcuni ostacoli.
Pensiamo a un dialogo: quando parliamo con qualcuno in presenza fisica,

  • la vicinanza dei corpi scatena tante sensazioni ed emozioni;
  • ci aspettiamo delle risposte immediate alle nostre riflessioni e domande, e anche l’altro se le aspetta;
  • la comunicazione non verbale incide drasticamente, talvolta distruggendo i nostri migliori propositi.

Life Coaching Spirituale online come via di mezzo

Posto che per tutti noi desideriamo avere delle meravigliose relazioni fisiche, quando siamo in un momento di crisi e cambiamento, praticare per un certo periodo la via di mezzo può aiutarci ad arrivare alla meta prima e con più dolcezza.
Questo non riguarda solo i processi formativi ma tutti i rapporti, anche quelli affettivi in generale.

Vediamo qualche esempio concreto.

Tante persone hanno delle serie difficoltà a gestire i propri istinti e le emozioni più dense: rabbia, frustrazione, invidia.
Nei periodi in cui la loro anima è pronta a emanciparsi da queste trappole dell’ego, possono permettersi di lasciar emergere e finalmente uscire tutto questo “materiale di scarto”. Paradossalmente, però, proprio questa opportunità rischia di demolire le relazioni, per colpa dell’incapacità di gestirsi.

Altre persone devono trovare le parole. Hanno sentimenti e sogni stupendi da condividere; vogliono farlo; sentono la fiducia e la connessione giuste, ma mancano di lessico. Può sembrare banale ma non lo è: non ci sono abituate.
Avere il tempo di trovare le parole evita inutili disagi, consentendo di attraversare questa fase con dolcezza e in sicurezza.

Questi sono solo degli esempi di situazioni in cui mi sono resa conto dei vantaggi del Life Coaching online.

vantaggi life coaching online
Ph. by Dako Huang

Online è trascendenza

E’ un dato di fatto: l’uso di Internet è diventato parte di noi.
Perché?
Perché ci ha permesso di iniziare ad abitare una nuova dimensione; una fetta di realtà che, a livello di anima collettiva, ci interessava. E’ una vera e propria evoluzione della coscienza di massa, per noi. Mi spiego.

Ai tempi dei miei nonni le persone usavano fare la pipì in giro e picchiarsi per risolvere i problemi relazionali. In seguito hanno inventato modi alternativi di approcciarsi al mondo sociale.
Lo stesso vale anche per i social: avevamo un richiamo per una condivisione più ampia, fredda e rarefatta. La comunicazione online risponde perfettamente a questa nostra esigenza comune.

Avevamo e abbiamo bisogno di trascendere

  • l’ego e l’individualità;
  • il territorio geografico e la cultura che lo contraddistingue;
  • i legami di sangue e, in generale, collegati a fattori materiali;
  • la fisicità;
  • lo spazio tempo ristretto dei nostri luoghi fisici e simbolici.

Perché coltiviamo relazioni virtuali e trascendenza?

Per ricordarci che non siamo il nostro ego; non siamo il passato; non siamo la storia della nostra famiglia, né quella della classe sociale in cui siamo cresciuti.
Per riconoscere la nostra natura, che ci consente di muoverci e spostarci, di viaggiare vicino o anche lontanissimo, se ci sentiamo di farlo.
Per apprezzare i veri legami, che sono quelli tra le anime, i famosi incontri karmici; che chiaramente poi vogliamo anche materializzare, ma spessissimo per farne esperienza dobbiamo saper trascendere caratteristiche fisiche e di status sociale. Sembrerà buffo, ma Facebook ci aiuta a farlo.

vantaggi life coaching online

In tutti i miei corsi online succedono cose magiche che suscitano grande meraviglia 🙂 Io stessa non avrei mai creduto possibile tutto ciò, ma d’altronde sono passati poco più di vent’anni da quando telefonavo dalle cabine telefoniche e ascoltavo le musicassette; e mio fratello non conosce minimamente né le une né le altre…

Allora io dico

Perché non lasciarci meravigliare dalla magia della storia?

Ilaria Cusano

 

Life Coaching Spirituale per bambini

Life Coaching Spirituale per genitori

Immaginare un Life Coaching Spirituale per bambini è già sbagliato di per sé. Bisognerebbe concentrarsi sul Life Coaching Spirituale per i genitori. Onde evitare di ripetere lo stesso errore già fatto con psicologia e meditazione.
Il bandolo della matassa è da ricercare sempre nei genitori: il problema nasce da loro, mai dai figli.

life coaching spirituale bambini

Credo che tante persone si trovino a fare dei figli perché, per sviluppare questo preciso lato di sé, devono necessariamente passare attraverso tale esperienza; altrimenti non riescono a maturare in questa dimensione della propria identità.
Non per tutti è così. Ho conosciuto e conosco moltissime persone che, come me, hanno saputo diventare madri e padri senza dover per forza generare figli sangue del loro sangue.

Non siamo tutti così tribali da questo punto di vista; e la vita dà a ognuno ciò di cui ha bisogno.
Dalla posizione in cui mi trovo io stessa e molti miei amici, in ogni caso, una cosa è certa: c’è più freddezza e distacco rispetto a certe questioni. Un’empatia e una comprensione che, con un minor coinvolgimento emotivo, ci consentono di vedere certe dinamiche con maggiore obiettività di quella della maggior parte dei genitori biologici.

Genitori biologici

Chiaramente è vero anche il contrario: solo chi ha fatto e cresciuto dei figli, o chi li ha adottati ed educati fino all’età adulta, può capire certe cose. Cose che, per tutti noi che non abbiamo vissuto questa esperienza, oggettivamente restano inaccessibili.
Conosciamo, però, questa parte della storia fin troppo bene: la sentiamo costantemente, fino alla nausea!
Ma è solo metà della storia…

L’altra metà è questa: il legame di sangue e quello basato sull’adozione implicano delle connessioni estremamente viscerali.

life coaching spirituale bambini

Con questo genere di rapporto, alcune forme di conoscenza reciproca, condivisione e comprensione sono facilitate, ma molte altre sono rese ben più difficili. A questo servono i corsi online rivolti alle mogli e alle madri, per esempio: ad agevolare una comunicazione che, ahimé, spesso assume le sembianze di un’impresa epica! Altro esempio: le mie collaborazioni col Servizio Tutela Minori dei Servizi Sociali prevedevano degli interventi di lunghissima durata.

Parenti serpenti

Le dinamiche interne alle famiglie sono assurdamente ostiche. Quando si ha a che fare con la genealogia, la storia familiare, le questioni irrisolte su coppie, antenati, sogni infranti e tutto il bagaglio delle origini, ogni esperienza trasformativa diventa pesante, lunga e delicata.
Le stesse identiche questioni, invece, nell’ambito di una relazione senza legami di sangue e alberi genealogici, si affrontano e risolvono in un decimo del tempo, con moltissime meno energie e anche più allegramente.

Nella mia esperienza come sociologa e formatrice, personalmente, le due categorie che penso ostacolino di più lo sviluppo sociale sono genitori e insegnanti di scuola.
Sono davvero troppi, in Italia, quelli arroccati su rigide quanto insicure posizioni, chiusi a qualsiasi opportunità di contaminazione e crescita positive. La presunzione dietro cui si barricano, onestamente, mi turba e preoccupa.

life coaching spirituale bambini

Madri e padri spirituali

Il mio invito è il migliore che posso fare dal ruolo sociale in cui mi trovo.
Da Life Coach Spirituale consiglio questo: esercitarsi a diventare dei genitori più spirituali e meno viscerali.

Come?

  1. Allenando la mente a osservare la propria famiglia da fuori, come parte di famiglie più grandi: la classe sociale, la comunità di un certo territorio, una nazione, un continente, fino all’umanità intera.
  2. Aiutandosi con degli strumenti formativi utili e concreti, come il mio audio-corso sull’economia, che è anzitutto “legge della casa”: Ricchezza Vera. Dona la percezione di un sistema più ampio, che trascende le quattro mura in cui fin troppo spesso ci si limita a concepirsi.
  3. In caso di vere e proprie difficoltà in questo ambito, che generano sempre degli intoppi anche a livello di senso di appartenza più in generale, prendere in considerazione la possibilità di andare in profondità nel cambiamento delle relazioni familiari. Nel nostro team, Alessandra Valzania conduce due percorsi formativi all’interno della sezione Love in Family; io per prima ho fatto tante di queste esperienze, per portare nelle mie famiglie una convivenza pacifica, durevole e stabile.

Un confronto con mia madre

Una questione emersa più volte nel confronto con mia madre, a questo punto, può essere utile.
Lei è madre di noi tre figli: mio fratello Carlo che ha vent’anni, mia sorella Viola che ne ha 29 e io che ne ho 35.
Da un lato, i miei genitori e soprattutto mia madre hanno teso soprattutto a tenerci legati a loro: abitare vicini, sentirci e vederci spesso, creare altri collegamenti economici e professionali tra noi figli e la famiglia allargata. Dall’altro lato, come prima figlia hanno generato me, che tendo nella direzione diametralmente opposta; sembro più Danese o Americana, da questo punto di vista.
Mia sorella e mio fratello, quindi, si sono sempre trovati tra due fuochi: dei genitori che li pressavano per tenerli vicini a sé e una sorella maggiore che li spingeva nella direzione contraria.

life coaching spirituale bambini

Comprendo benissimo la posizione di mia madre perché è la stessa identica in cui mi trovo come partner e amica: starei sempre fisicamente attaccata a tutte le persone che amo, in un’asfissiante simbiosi che mi viene fin troppo facile 😀
A livello educativo, però, questo atteggiamento fa più male che bene: impedisce lo sviluppo e la crescita, invece di agevolarli.

Ilaria Cusano