Business in love

business in loveCercavo e cercavo, l’anno scorso, tra i mille corsi di formazione per diventare ricchi, corsi di marketing e di strategia business; cercavo per trovare una formazione online brillante dal punto di vista dell’innovazione, e di spessore in quanto a valori umani. Ho trovato qualche professionista più geniale e onesto degli altri, ma non ho mai trovato una formazione strutturata come quella che avevo in mente.
E, quand’è così, quando hai in mente una cosa fantastica e in giro non la trovi, vuol dire che sei tu che devi crearla.

Nei mesi, infatti, mentre io comunque mi formavo con ciò che avevo trovato, mi sono resa conto di quante sono, in Italia, le persone nella mia stessa situazione: liberi professionisti che hanno bisogno di aggiornarsi, di mettersi al passo coi tempi, di migliorare il proprio approccio verso il lavoro, la propria organizzazione personale (che incide moltissimo sulla produttività) e la comunicazione.
Non avevo colto solo una mia esigenza ma un bisogno collettivo, a cui i corsi di formazione in Italia, secondo me, ancora non offre risposte davvero degne.

Mindset, organizzazione e marketing

I tre pilastri che ho rintracciato, attraverso la mia esperienza, sui cui poggia l’intero edificio di un professionista che lavora bene, con dei risultati e anche con piacere – si può diventare ricchi in tanti modi, e a me ne interessava uno solo, quello col valore vero, il valore umano.

  1. Il mindset è la base; molti lo trascurano, altri lo svalutano, altri ancora ne riconoscono l’importanza ma non sono
    capaci di coltivarlo. Tutti falliscono, o comunque non ce la fanno a realizzare appieno ciò che hanno in mente, perché senza mindset ben allineato, giorno dopo giorno, non si va da nessuna parte.
    Mindset è mentalità, un bagaglio di credenze feconde messe a sistema con strategia, un approccio di fondo che fa da supporto alle decisioni e alle azioni; ma mindset è anche autostima, emozioni gestite con maestria in modo né troppo caldo né troppo freddo, concentrazione, direzione e monitoraggio del livello di stress.
    Mindset business in loveè crederci: fede, fiducia, speranza, visione ottimistica della realtà, con opportunità, soluzioni e trampolini di lancio, e non solo prove da superare, problemi e ostacoli.
    Puoi avere una competenza rara e ben coltivata nel tempo, ma se non sai settare il tuo mindset sulla lunghezza d’onda giusta, finisce che ti saboti, che ti distrai, che ti perdi in qualche storia che esiste solo nella tua mente, e che sprechi un sacco di tempo.
    Nella mia realizzazione profession
    ale, nel mio salto, nella mia ultima svolta, imparare a coltivare il mindset con regolarità, padronanza e maestria, ha fatto la differenza; ed è per questo che in Business in love ti insegno come fare, concretamente, in modo tecnico, mettendoti a disposizione ciò che per me è stato decisivo.
  2. L’organizzazione è il tassello immediatamente successivo, e riguarda per moltissimi versi la gestione del tempo e della casa: posso avere un’idea brillante in mente e crederci con tutta me stessa, ma se non sono in grado di organizzarmi e riorganizzarmi, un giorno dopo l’altro, o non la trasformerò in realtà, oppure lo farò ma con grandi fatiche, senza godermi un granché dell’impresa.
    L’organizzazione ha molto a che fare anche con lo stile di vita: non è coerente vendere un prodotto o un servizio che migliori la qualità della vita, e avere una vita della minima qualità .
    E ciò che non è coerente è debole, non convince, non entusiasma, non è efficace: la mia idea è ottima ma manca del supporto basilare, e quel supporto sono io.
    Solo quando riesco a tenermi al massimo livello di salute, vitalità, passione e motivazione, solo quando mi accendo, eccito e innamoro di quel che faccio, ogni santo giorno, solo in quel momento la mia azione acquista potenza ed efficacia; e riuscire in questo scopo è solo un fatto di organizzazione.
  3. Il marketing: il marketing che in Italia è ancora sconosciuto, ridicolo, incompreso e vecchio più di mia nonna 😀
    Il marketing che serve a veicolare valori, prima che a vendere, a diventare ricchi nel senso più profondo dell’espressione – e non di nuovo solo in quello più superficiale e bieco; il marketing che crea, a sua volta, altro valore, che sa ricordare per sentirci come, emotivamente, scegliamo, compriamo, diciamo di sì o di no.
    Anche chi sceglie noi lo fa prima di tutto in base a un’emozione, e non si tratta di manipolarlo per fargli credere qualcosa che non è, così poi ci sceglie; si tratta di comunicare fino in fondo quali sono i nostri valori e qual è lo stato emotivo che ci guida, perché così chi sta cercando proprio questa roba ci riconosce, riconosce il fatto che da noi può trovarla.

Valori e valore

Poi c’erano i valori: possibile che nessuno avesse focalizzato, e riproposto, l’importanza del divertimento, della generosità, della passione, della vitalità praticamente sessuale che c’è dietro un business che funziona, della spinta umana a fare una rivoluzione che fa da brace a un progetto che decolla, e che giorno dopo giorno rimane sempre in quota, viaggia e scopre solo nuovi orizzonti?
Nel movimento Incitement Italy tutto ciò è estremamente chiaro (infatti ho aderito immediatamente!), però tra i corsi di formazione, poi, non viene proposto niente di individuale per raggiungere le alte vette che si vedono, fiutano e intuiscono.

Per creare vero valore che migliori la vita alle persone, per strutturarsi un lavoro che offra una risposta efficace a dei problemi reali e attuali, bisognbusiness in lovea avere dei valori: averli chiari, ben precisi in mente, essere ben coscienti della loro importanza e di come dal mondo dell’astrazione ideale si concretizzano, prendono forma e diventano servizi, modelli gestionali, scelte economiche, strutture relazionali.
Dopo, bisogna anche saperli comunicare, pe
rché come dicevamo veniamo scelti soprattutto in base all’emozione che emaniamo, e questa emozione ha molto a che fare coi valori: se mi eccito quando vedo una certa realtà che cambia, è perché in base ai miei valori quella realtà avrebbe già dovuto essere diversa – per quello mi eccito, perché vedo che prende la direzione affine ai miei valori, non per il cambiamento in sé.

Marketing e comunicazione

Ultimo ma fondamentale passo di Business in love è questo; perché?
Perché c’è ancora troppa gente, in giro, che vende per vendere, che cerca di vendere per fare soldi, per andare in vacanza in un’isola tropicale o per acquisire fama, prestigio o un nuovo suv. Ma il grande venditore non vende per ragioni del genere: vende perché ha una visione, vende perché vuole e sa essere utile agli altri, vende perché vuole lasciare ai propri figli certe cose nella società, cose che lui non ci ha trovato.
Così mobilita la potenza, connettendosi realmente e profondamente con se stesso, con le persone e la comunità, e prendendo coscienza di qual è il contributo più prezioso che può dare al mondo.
La maggior parte dei venditori attualmente, in Italia, non lo sa fare; anzi, spreca una quantità impressionante di tempo, denaro ed energia per frequentare corsi di formazione in PNL e persuasione, mentre la verità è che si trova nel posto sbagliato, che sta cercando di vendere qualcosa di non allineato con la propria storia, il proprio bagaglio di valori e la propria visione.
Marketing e comunicazione possono funzionare alla grande, quando ogni cosa è al suo posto, dentro e fuori.

Per questo ci ho tenuto enormebusiness in lovemente a coinvolgere in Business in love altre due professioniste che non fossero solo brillanti, competenti e al passo coi tempi, ma anche sensibili, simpatiche, aperte e generose – hai già conosciuto Carlotta e Francesca?
Perché, per riuscire a connettersi profondamente col prossimo e con la comunità, le capacità tecniche servono a poco; o meglio, devono essere accompagnate da competenze trasversali di un certo livello – e si insegna prima di tutto con l’esempio (anche agli adulti), esempio che Carlotta e Francesca incarnano perfettamente.

Ilaria Cusano

 

One thought on “Business in love

  1. Ci sono momenti che ,come segnalibri, ci avvertono che siamo ad una pagina importante della storia, del nostro cammino, della nostra vita. Quella che attraversiamo in questi tempi recenti, in questi giorni, non sono solo fatti, si sta preparando qualcosa di nuovo e di diverso. Porvi l’attenzione è un obbligo, La riflessione che stimola quanto scrive Laura è molto forte e va accolta come merita. Il libro di cui parla, “Viaggio in terza classe” (che si può acquistare tramiite Amamzo, Ibs, L’Erudita ed.) traccia proprio i percorsi accidentati degli ultimi decenni e come sia possibile tendere sempre ad una rinascita collettiva.

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