Vantaggi del Life Coaching Spirituale online

Realtà aumentata e spiritualità

Il mondo online, l’universo virtuale, è chiamato anche realtà aumentata; ha a che fare con la spiritualità.

vantaggi life coaching online

La spiritualità è un territorio “freddo”; a differenza dell’intelligenza emotiva, per esempio, che è “caldo”.
Connettersi alla propria identità spirituale implica la capacità di astrarsi, di distaccarsi emotivamente, di trascendere la propria storia e il passato, le proprie idee e gli obiettivi.

L’approccio spirituale, quindi, invita a una serie di processi psichici che nelle relazioni fisiche possono incontrare alcuni ostacoli.
Pensiamo a un dialogo: quando parliamo con qualcuno in presenza fisica,

  • la vicinanza dei corpi scatena tante sensazioni ed emozioni;
  • ci aspettiamo delle risposte immediate alle nostre riflessioni e domande, e anche l’altro se le aspetta;
  • la comunicazione non verbale incide drasticamente, talvolta distruggendo i nostri migliori propositi.

Life Coaching Spirituale online come via di mezzo

Posto che per tutti noi desideriamo avere delle meravigliose relazioni fisiche, quando siamo in un momento di crisi e cambiamento, praticare per un certo periodo la via di mezzo può aiutarci ad arrivare alla meta prima e con più dolcezza.
Questo non riguarda solo i processi formativi ma tutti i rapporti, anche quelli affettivi in generale.

Vediamo qualche esempio concreto.

Tante persone hanno delle serie difficoltà a gestire i propri istinti e le emozioni più dense: rabbia, frustrazione, invidia.
Nei periodi in cui la loro anima è pronta a emanciparsi da queste trappole dell’ego, possono permettersi di lasciar emergere e finalmente uscire tutto questo “materiale di scarto”. Paradossalmente, però, proprio questa opportunità rischia di demolire le relazioni, per colpa dell’incapacità di gestirsi.

Altre persone devono trovare le parole. Hanno sentimenti e sogni stupendi da condividere; vogliono farlo; sentono la fiducia e la connessione giuste, ma mancano di lessico. Può sembrare banale ma non lo è: non ci sono abituate.
Avere il tempo di trovare le parole evita inutili disagi, consentendo di attraversare questa fase con dolcezza e in sicurezza.

Questi sono solo degli esempi di situazioni in cui mi sono resa conto dei vantaggi del Life Coaching online.

vantaggi life coaching online
Ph. by Dako Huang

Online è trascendenza

E’ un dato di fatto: l’uso di Internet è diventato parte di noi.
Perché?
Perché ci ha permesso di iniziare ad abitare una nuova dimensione; una fetta di realtà che, a livello di anima collettiva, ci interessava. E’ una vera e propria evoluzione della coscienza di massa, per noi. Mi spiego.

Ai tempi dei miei nonni le persone usavano fare la pipì in giro e picchiarsi per risolvere i problemi relazionali. In seguito hanno inventato modi alternativi di approcciarsi al mondo sociale.
Lo stesso vale anche per i social: avevamo un richiamo per una condivisione più ampia, fredda e rarefatta. La comunicazione online risponde perfettamente a questa nostra esigenza comune.

Avevamo e abbiamo bisogno di trascendere

  • l’ego e l’individualità;
  • il territorio geografico e la cultura che lo contraddistingue;
  • i legami di sangue e, in generale, collegati a fattori materiali;
  • la fisicità;
  • lo spazio tempo ristretto dei nostri luoghi fisici e simbolici.

Perché coltiviamo relazioni virtuali e trascendenza?

Per ricordarci che non siamo il nostro ego; non siamo il passato; non siamo la storia della nostra famiglia, né quella della classe sociale in cui siamo cresciuti.
Per riconoscere la nostra natura, che ci consente di muoverci e spostarci, di viaggiare vicino o anche lontanissimo, se ci sentiamo di farlo.
Per apprezzare i veri legami, che sono quelli tra le anime, i famosi incontri karmici; che chiaramente poi vogliamo anche materializzare, ma spessissimo per farne esperienza dobbiamo saper trascendere caratteristiche fisiche e di status sociale. Sembrerà buffo, ma Facebook ci aiuta a farlo.

vantaggi life coaching online

In tutti i miei corsi online succedono cose magiche che suscitano grande meraviglia 🙂 Io stessa non avrei mai creduto possibile tutto ciò, ma d’altronde sono passati poco più di vent’anni da quando telefonavo dalle cabine telefoniche e ascoltavo le musicassette; e mio fratello non conosce minimamente né le une né le altre…

Allora io dico

Perché non lasciarci meravigliare dalla magia della storia?

Ilaria Cusano

 

Guida pratica alla felicità, by Alessandra Valzania – 5° appuntamento

Un esercizio molto potente per essere felici

Cinque è il numero dell’uomo considerato mediatore fra Dio e l’universo.
Rappresenta la vita, l’uomo che genera l’uomo.

guida pratica felicità alessandra valzania
William Blake, “Creation of the World”, 1794

Come sempre il cambiamento dipende solo da noi e dalla sincera volontà di essere felici.
E come sempre si tratta dell’umile condivisione di esperienze reali, perché senza averle passate resterebbero vane parole! Per me è stato davvero trasformativo attraversare questa soglia, tutto ha cambiato forma!
Buona lettura e che sia volontà per tutti noi!

Adamo: la responsabilità di essere felici

Quante volte ci ritroviamo arrabbiati, amareggiati, incapaci di comprendere perché talvolta la vita accade con tale crudele ironia. Questo bollente pensiero, un semplice pensiero dentro di noi produce inquietudine, tensione e dosi di veleno a volontà. In questi casi le nostre giornate, invece d’arricchirsi di zampilli di gioia, si colmano di queste sostanze.

E questo senso d’ingiustizia dove finisce?
Ho il sospetto che lo sappiamo già!
Eccolo che si riversa inevitabilmente nel quotidiano, talvolta con devastanti conseguenze per tutte le relazioni che incrociamo, dalla nostra famiglia al barista che ci fa il caffè, fino ad arrivare alla relazione con noi stessi.

Facendo questo ci rendiamo impotenti, deleghiamo ad altri il nostro immenso potere – cosa che superficialmente sembra un vantaggio, un’occasione affinché siano altri a sbagliare, mentre noi restiamo qui in poltrona a giudicare!

Eva porge la mela: l’invenzione della ruota

Se siamo arrivati fin qui significa che questo non ci accontenta più, e che vogliamo saperne di più!
Solitamente accade per sfinimento, perché tanto è il nostro potere quanto costante la nostra tenacia nel rimanere in un’abitudine. Caratteristica quest’ultima che, se utilizzata per il nostro bene, diventa una fedele alleata.

guida pratica felicità alessandra valzania
Ruota della vita , Sun Temple Konark, Orissa India

Cominciamo con il vedere la realtà intorno a noi come una ruota, con infiniti raggi e un perno centrale. Possiamo disegnarla o visualizzarla, per fissare meglio questo ragionamento.
Ora, poniti al suo centro; sì, noi siamo il perno, il fulcro dal quale tutti i suoi raggi partono. Essi rappresentano le relazioni e gli avvenimenti della nostra vita.
Fermiamoci, re-stiamo lì: come ci sentiamo?
Scriviamolo. Senza ragionarlo, ascoltiamo le emozioni che ci provoca stare al centro.
Non entriamo in ascolto dei raggi, stiamo al centro.

Possiamo tornarci ogni volta che ci sentiamo in balia di qualcosa di esterno, evento o relazione.
Da lì, decidiamo.

Per mantenere questa posizione, visto che non possiamo girare a occhi chiusi tutto il tempo come zombie, ricordiamoci di attuare alcune fondamentali attenzioni:

  1. Accogliere il fatto che è esclusivamente il nostro punto di vista a creare la realtà dentro di noi, e di conseguenza la dimensione emotiva in cui ci collochiamo ogni giorno.
  2. Osservare come il nostro sistema di valutazione genera spesso un protagonista diverso da noi, trovando immancabilmente una ragione lontana dalla rabbia che ci sgorga dentro. Quando accade, scostiamoci da quell’azione tornando al centro!
  3. Trovare il coraggio di ammettere che gli eventi, di qualsiasi natura essi fossero, ci hanno portato a un cambiamento, a risvegliare i sensi, a riordinare il nostro mondo, in particolare quelli che riteniamo dolorosi, come una separazione, un lutto, un trasferimento, un nuovo lavoro.
    Essi hanno creato delle possibilità.
  4. Comprendere e accogliere il fatto che esiste una legge di risonanza nell’universo dentro di noi: essa attrae solo ciò che è funzionale alla nostra crescita. Eventi e persone ci mettono alla prova perché sono parte di un grande fluire diretto alla nostra felicità.

Siamo creatori e distruttori del nostro presente;
assumercene la responsabilità ci fa incarnare la felicità di essere.

Alessandra Valzanìa

guida pratica felicità alessandra valzania
John Martin, “Joshua Commanding the Sun to Stand Still”

La volontà è il primo passo verso il cambiamento

Vuoi condividere riflessioni sulla Guida Pratica alla Felicità?
Ecco come fare: con la nostra hot-line, commenta questo articolo, e durante tutto il periodo sentiti libero di contattarmi nella nostra pagina Facebook Love’s Angels – Laboratorio di Piacere, tramite commenti o con l’hashtag #GuidaPraticaAllaFelicita nelle tue condivisioni!

PS La Guida Pratica alla Felicità andrà avanti ancora un’altra settimana. Ormai abbiamo diversi esercizi a disposizione per ripristinare e mantenere la felicità, e il periodo natalizio è ottimo per dedicarsi a un percorso di cambiamento che parte dall’interiorità: se non puoi permetterti un corso online con un coach tutto per te, approfitta di questa serie di articoli per attraversare comunque la morte e rinascita a cui solstizio invernale, Natale e Capodanno ci invitano 😉

 

Guida pratica alla felicità, by Alessandra Valzania – 4° appuntamento

Altri esercizi per godere appieno della meraviglia che incarniamo

Bentornato/a! Chi ha fatto i compiti?
Quali movimenti sta suscitando in te seguire la Guida (GPF)?
Ancora sistematici pensieri ti creano frustrazione?
Sei più tosto/a di quel che credevi, buon segno!
Se accade ancora, ecco il primo passo: accorgersene, non reagire emotivamente, osservare e proseguire, come piccoli Buddha! 😉

guida pratica alla felicità

Siamo all’inizio, dobbiamo fare uno sforzo maggiore, abituarci al nuovo passo, rompere il fiato!
Per integrare puoi usare qualsiasi trucchetto: dai post-it a una canzone, un’immagine sul desktop, a te la fantasia!
Il tutto condito dalla tua spezia migliore: la volontà! Ricordati perché stai facendo tutto questo; rimani collegato/a agli articoli, rileggili, questo ti centrerà nel mantenere alta l’energia e il focus: la felicità!

E allora continuiamo con un paio di cosette d’uso quotidiano; oggi alziamo il tiro a due!
Perché io credo fermamente in te!

Vuoi essere felice? Non supporre

Tendiamo continuamente a ipotizzare ciò che altri pensano, a concludere frasi o dare risposte nate dal nostro soggettivissimo pensiero.
Non è già abbastanza impegnativo ciò che ci attraversa ogni giorno? Ciò che ci mette alla prova e ci vuole dinamici nella concretezza del presente?
A quanto pare no!
Abbiamo bisogno di aggiungere, indovinare, siamo sceneggiatori incredibilmente dotati e tendenti all’auto-sabotaggio e al masochismo più spietati – ad esempio, dopo una maratona dell’intera serie di Game of Thrones!
Ed ecco creato il futuro, la previsione, una certezza!

Il vortice di pensieri ed emozioni che fagocita la nostra attenzione e corrompe lo stato del presente!

Allontanarsi dalla felicità: il lato B della fantasia

guida pratica alla felicitàTutto questo macchinare cosa crea? Vediamo se hai seguito le puntate precedenti… crea aspettative!
Ebbene sì, sempre loro, una persecuzione sociale alla quale il sistema consumistico ci allena quotidianamente, partendo appunto dalla televisione.

Disillusione! E’ ormai smentita da secoli la teoria secondo cui il sole gira intorno alla terra: smettiamo di prenderci per i fondelli, facciamola finita, semplicemente…

Non gira tutto intorno a noi; è un’illusione che crea anche un bel po’ di frustrazione.
Fatti un favore, liberatene: non supporre!
Non hai bisogno di medaglie da tuttologo/a; creano solo campo fertile a conflitti e una serie di inutili dibattiti.

Non ne hai bisogno, non ti porterà alcuna felicità!
Stai nutrendo un bisogno d’attenzione che alimenta un/una falso/a te. Costruito/a su ipotesi forse possibili, ma vane e portatrici di dispersione.
A te che frequenti il mio piccolo salotto di felicità, voglio dire…

Sii leggero/a, permettiti di lasciare un vuoto,
affinché il futuro lo riempia!
Non supporre: non porre sopra la realtà una tua opinione.

Sii gentile

Il sorriso permette all’anima di respirare (Fabrizio Caramagna)

Questo lieve movimento delle guance racchiude e sprigiona benessere dentro e intorno a noi; seguito da uno spontaneo sospiro, libera tutte le farfalle che abbiamo nello stomaco 🙂
La gentilezza porta l’energia in alto, collabora all’espansione, ci alleggerisce da pesanti isolamenti.

Sii gentile con te stesso/a e il mondo saprà come rivolgersi a te.
La severità che riserviamo a noi stessi è un’enorme zavorra. Spesso un bagaglio che non ci appartiene, dono delle generazioni che ci hanno preceduto.
Retaggi d’altri tempi in cui la coscienza era meno sensibile ed elastica, dove le punizioni sostituivano la comprensione e la dolcezza.

Pare un concetto vecchio e bigotto, in questo mondo preso dalla frenesia e dalla corsa al risultato, vero?! Eppure è di questo che l’intero pianeta ha bisogno: amore condiviso! In ogni sua forma, nei dettagli è racchiusa la formula della nostra felicità.
Rallentando, nel tragitto, cedendo e ricevendo, lì si trovano i grandi momenti di armonia, amici e
rivelazioni interiori di estasi quotidiana.
Sii presente alle piccole cose, e come i miliardi di gocce che formano il mare, esse, insieme, apriranno il tuo essere alla felicità.

I sorrisi hanno salvato spesso la mia giornata,
portandomi a vedere l’ampiezza del mio presente,
mentre mi stavo occupando di segnarne solamente i confini.

guida pratica alla felicità

Attenzione alle dispersioni: minano la strada per la felicità

L’unica precauzione fondamentale è non esagerare.
Un’indigestione cambia il sapore delle pietanze. Attenzione a non cadere nell’assistenza: trasforma l’azione in una richiesta di gratificazione, non crea più benessere per nessuno.
Spontaneità!
I fake si riconoscono subito: energeticamente non hanno valore e non attraggono un briciolo di felicità, vuoi davvero un’altra illusione?
Datti tempo, sii presenti ogni giorno (vedi Guida pratica alla felicità 3) e lascia che la vita accada.
Una ginnastica per lo spirito, un esercizio per la felicità.

Alessandra Valzanìa

La volontà è il primo passo verso il cambiamento!!!
Fammi sapere come va!!!!
Come?
Con la nostra hot-line: commenta questo articolo, e durante tutto il periodo sentiti libero/a di contattarmi tramite la nostra pagina Facebook Laboratorio di Piacere o con l’hashtag #GuidaPraticaAllaFelicita nelle tue condivisioni!

PS. La guida pratica alla felicità andrà avanti per diverse settimane. Sarà piena di esercizi semplici e creativi per
ripristinare e mantenere la felicità; ti lascio la curiosità e la sorpresa di scoprirlo insieme per goderne!

 

Guida pratica alla felicità, by Alessandra Valzania – Parte III

Vuoi essere felice? Sii presente a te stesso

Non inciamperai nella sofferenza e nemmeno nel marciapiede!

Uno dei precetti assoluti della cultura orientale rispetto al raggiungimento della felicità.

All’inizio delle mie sperimentazioni pensavo riguardasse l’attenzione, il dover essere allerta verso il mondo esterno, avere il controllo.
Ora so che non è assolutamente così!

guida pratica alla felicità life coach spirituale

Il tranello della felicità

Un fotogramma cambia l’intero senso del film
Mai capitato di avere giornate, o periodi, in cui ogni spigolo sembra calamitato a te, ogni cosa pronta a precipitare appena la sfiori? Oggetti materiali e non, ovviamente!
Io ho una quantità innumerevole di piccoli lividi pronti a testimoniare!
Al posto di rinnovare la mia linfa con gioia, rischio di seminare acidità tutto intorno a me, chissà con che ricompensa…
Forse questo controllo mi è esploso tra le mani?!

Aspetta un attimo: e se al posto di controllare, sapere, gestire tutto ciò che c’è fuori, cambiamo tecnica? Ascoltiamo per un lungo momento ciò che ci riempie e dà ritmo.
Il battito del nostro cuore, il respiro, l’intero corpo.
Quante volte lo hai fatto? (…oltre al rilassamento guidato dopo la lezione di yoga!)
Ti sei mai soffermato?

Felicità per tutti i sensi

Lavorando dentro, il nostro potenziale cresce fuori.
Sii presente a te stesso e non dovrai più schivare ostacoli.
Semplicemente, questi cambieranno strada prima di incontrarti.
Un po’ come succede a Chuck Norris 😀 (non ho resistito!)

Anche qui, avrai notato che il trucco è lasciare la presa!

Ascolta – Respira – Agisci

Di seguito trovi la traccia per una semplice quanto antichissima meditazione.
Ti suggerisco di farla al mattino, 10 minuti per cominciare, anche chiuso in bagno, il luogo non è importante, sarai a occhi chiusi, l’unica cosa fondamentale è la tranquillità per quel breve periodo.

guida pratica alla felicità life coach spirituale

Sistemati in una posizione comoda, preferibilmente non sdraiato – se la fai appena sveglio rischi di riaddormentarti in un attimo!
Fai attenzione che la colonna vertebrale sia ben distesa, le spalle rilassate, il bacino rivolto verso l’interno.
Chiudi gli occhi.
Fai tre respiri profondi, dove riempi non solo i polmoni ma tutti gli spazi interni; senti l’aria colmare e ampliare l’inguine, il diaframma, i polmoni, il petto e tutto il tronco davanti e dietro, lentamente, senza fretta…
… per poi svuotarti di tutta l’aria: dalla gola all’inguine, fino all’ultima molecola.
Ripeti lentamente per tre volte.

Ora torna al tuo normale respiro non controllato,
Osserva la parte inferiore del naso, tra le narici e il labbro superiore; senti sulla pelle il respiro che entra ed esce.
Mantieni quest’osservazione finché non ti sarai totalmente rilassato, ascoltando la carezza del respiro, in quiete.

Poi sposta l’attenzione alla sommità del capo, al punto chiamato fontanella; da qui percepisci le cute.
Adesso, come se la tua attenzione fosse una colata di miele, centimetro per centimetro scandaglia il corpo intero, fino ad arrivare alle dita delle mani e dei piedi, con molta cura.
Arrivato in fondo, torna con la stessa tecnica alla cima della testa, con i tuoi tempi.
La concentrazione potrebbe interrompersi, i pensieri affollarsi; esercita la tenacia, non la rabbia, stai imparando, conceditelo.
Se diventa dura proseguire con lo “scanner”, torna a osservare il respiro e il suo tocco sotto le narici.

Puoi utilizzare questa tecnica anche nei momenti di forte stress, tensione o panico.
In questi casi, respira a fondo rallentando sempre più il respiro, e cerca di percepire il tocco.
Si tratta di allenare il “muscolo” dell’attenzione interna, ed è fatta.

Come nelle puntate precedenti, ti chiedo di praticare questa meditazione per un minimo di 21 giorni per ottenere
tangibili risultati. Il perché è descritto nel 1° appuntamento con la nostra guida pratica alla felicità
Ti assicuro che iniziare anche solo 10 minuti pieni può cambiare totalmente la qualità della tua
giornata: il tuo grado di attenzione e concentrazione triplica, il flusso di pensiero diventa più lucido e dinamico.

Per essere felice… stacca il naso dallo schermo!

Speravi di essertela cavata così? Eh no 😉

Premettendo che lavoro on-line e lo smartphone è un mio alleato, non ti chiedo di fare un voto di astinenza, sarebbe banale e immaturo. Niente estremismi, “solo” coscienza nell’uso dello smartphone.
Quante volte, mentre diamo un’occhiata alla posta, ci ritroviamo sui social, e tac! ci lasciamo accalappiare da un’inspiegabile acquolina, perdendo ogni concentrazione?
Probabilmente, in quel frangente, qualche breve possibilità per essere felici ci è scivolata tra le dita: un sorriso, un gesto
notato, un panorama che porta piccole gioie, un conoscente che ci passava accanto.
Era proprio lì!

Alziamo la testa!

guida pratica alla felicità life coach spirituale

Uniamo l’arte dell’essere alla più moderna felicità

Al posto di usare lo smartphone senza regola, per questi 21 giorni, diamoci una regola.
Ecco alcuni possibili spunti:

  • accenderò lo smartphone solo dopo aver fatto colazione.
  • Non guarderò lo smartphone nel tragitto fino al luogo di lavoro.
  • In pausa pranzo, non lo controllerò; al massimo qualche minuto durante il caffè.
  • Lo schermo non sarà l’ultima cosa che vedrò prima di chiudere gli occhi – fa malissimo!

La volontà è il primo passo verso il cambiamento.
Fammi sapere come va 🙂
Come?
Proprio per questo c’è una hot-line! Commenta questo articolo e, durante tutto il periodo in cui andrà avanti la Guida pratica alla Felicità, sentiti libero di contattarmi su Facebook, nella nostra pagina Love’s Angels – Laboratorio di Piacere tramite messaggi e commenti, o più semplicemente usa l’hashtag #GuidaPraticaAllaFelicita nelle tue condivisioni.

Alessandra Valzania

PS. La Guida pratica alla Felicità andrà avanti per diverse settimane. Sarà piena di esercizi semplici e creativi per ripristinare e mantenere la felicità; ti lascio la curiosità e la sorpresa di scoprirlo insieme per goderne!

 

Guida pratica alla felicità, di Alessandra Valzania – Parte I

Mindset ed esercizi per tornare e tenersi felici

Per cominciare definiamo questa condizione infinitamente bramata da secoli: la felicità.
Non ho intenzione di mettere delle etichette, la priverebbero del suo potere multiforme. Dirò cosa provo quando mi sento pervadere dalla “mia” felicità 🙂

Citando onorevoli fonti antiche che partono da ciò che la felicità non è

La felicità è la cessazione della sofferenza

guida pratica alla felicitàCi si potrebbe meditare per anni, ma cerchiamo di essere pratici. Tra 1h ho il commercialista, poi la spesa, e non sarebbe male una passeggiata in spiaggia verso il tramonto 😉

A me la felicità accade quando mi allontano dalle strutture; quando lascio andare le catene mentali che sommergono sotto mille se e ma la possibilità che ho di vivere pienamente il momento, le persone e il contesto che mi circondano.
Quando il mio essere emana qualche onda particolare che attrae tutto ciò che veramente desidero in quel momento; che fluisce senza filtri dentro il mio sentire, e all’esterno verso ciò che lo corrisponde.
Quando sono grata e attiva in ogni senso.
Quando sono.

La mia felicità non dipende da un altro individuo o da un bene materiale; solo dalla capacità di godere fino in fondo di ciò che ho, cioè me stessa; con tutto il pacchetto che questo comprende 🙂
Qualcuno potrebbe lamentarsi per la pioggia, ma essa porta nutrimento alla terra: mi fa mangiare incredibili ciliegie, esse mi donano gioia e fanno sorridere il cuore a un bambino che le assaggia per la prima volta…

E’ solo questione di prospettive, gli unici padroni del panorama siamo noi.
Il semplice pensare a questa condizione accende in me la comprensione di quanto è curativa di ogni stato d’animo o preoccupazione, di come fa trovare la forza anche quando pensiamo di essere senza speranza…
In parole povere, assenza di sofferenza.
A questo proposito condivido i miei risultati; credo possano portare al mantenimento di questa meravigliosa condizione.

Per mantenersi felici: esercizi quotidiani di stretching mentale ed emotivo

Per tornare alla tua forma migliore, all’equilibrio dentro al tuo caos mundi… dando nuovo spazio per nuovi sviluppi del tuo totale potenziale umano… in ascolto di te, con distacco verso le molte futili abitudini culturali e sociali.
Ci avviciniamo a una serenità creativa e benefica, per noi e per chi entra nel nostro universo…

guida pratica alla felicità
Ph. by Alessandra Valzania

Se vuoi dei risultati concreti, applica questi nuovi atteggiamenti quotidianamente; in momenti favorevoli o che ti ritagli apposta, ma per almeno 21 giorni.
Prendilo come un test in 3D all’interno delle tue giornate.
21 giorni è il tempo minimo: è un ciclo completo entro cui il nostro sistema riesce ad assimilare totalmente una nuova indicazione, un’abitudine sana in questo caso, e a integrarla.

Arriveranno altri esercizi per mantenere la felicità, le prossime settimane; aumenteranno ancora di più la produzione dell’ormone della felicità, la serotonina.

Perché, in fondo, a che cosa serve questa vita se non a essere felici?

Buon Inizio!

Cominciamo coi fondamentali, per scrollarci di dosso le fatiche inutili, per tornare respirare sempre più a polmoni pieni, nell’unica direzione che crea benessere felicità!

Per tenerti felice tieniti libero dalle aspettative

Cosa c’è di peggio dell’aspettare che il giorno del tuo compleanno, dell’anniversario, del ritorno al lavoro dopo una lunga degenza, una gravidanza o un’operazione, ti arrivi un regalo, un biglietto, un invito a cena o una festa a sorpresa… e non vederlo accadere?
In un attimo l’autostima crolla a picco sul fondo della fossa delle Marianne o in un cratere marziano!
E comincia la cantilena emotiva che martella la nostra giornata fino a sfondare il muro dei nervi!

Ma com’è possibile? Non conto proprio nulla?! Allora non mi ami più, sei un’egoista! Siete tutti delle iene, speravate che non tornassi a prendere il mio posto?!

Ho enfatizzato un po’, ma forse neanche troppo…

guida pratica alla felicità
Ph. by Alessandra Valzania

Le relazioni in cui abbiamo delle aspettative prima o poi ci deludono; è matematico.
La maggior parte della sofferenza mentale è generata dai doveri che quotidianamente appioppiamo a chi ci circonda, per giunta senza riferirglielo. Un po’ come quel fan che diceva a tutti di essere il fidanzato di Claudia Schiffer, vantandosi dei successi della modella: è entrato in depressione, dopo la notizia del suo fidanzamento…. ma lei non lo sapeva mica!

Nel profondo restiamo in agguato, aspettando solo che l’altro faccia un passo falso per ricordargli che il suo atteggiamento migliore sarebbe stato diverso, e che non mettendolo in atto ci ha procurato dolore.
Ma cosa ne sapeva lui/lei?!
I nostri pensieri, progetti, ipotesi, anche quando tradotti in segnali, sono solo nostri.
Perfino i nostri genitori possono deluderci profondamente. Come specie umana, purtroppo, non abbiamo ancora sviluppato la telepatia.

Così disperdiamo un’enorme quantità d’energia e di tempo, oltretutto alimentando in noi e nei nostri rapporti solamente stress. Solo la cessazione di tutto questo costruire l’agire altrui può liberarci definitivamente dalla frustrazione.
Giocando addirittura a nostro favore: facendoci guadagnare un effetto sorpresa a volte davvero impagabile e straordinario!

Molliamo questa dinamica di pensiero. Liberiamoci dal peso delle aspettative. Smettiamo di misurare come l’altro si dovrebbe o non dovrebbe comportare. Lasciamo alla sua natura la libertà di agire spontaneamente, verso di noi o nello spazio. In questo modo guadagniamo un sacco tempo, numerosi respiri e inimmaginabili belle sorprese 😉

Alessandra Valzania

PS. La mia guida pratica alla felicità andrà avanti per diverse settimane. La 1ª parte sarà piena di esercizi per ripristinare e mantenere la felicità; per il seguito, ti lascio la curiosità e la sorpresa. Stai con noi per goderne 😉

 

L’importanza del qui e ora, di Giulia Covello

Qui e ora: sempre più importante

Anche nel caso di una riproduzione altamente perfezionata, manca un elemento: l’Hic et Nunc dell’opera d’arte, la sua esistenza unica e irripetibile nel luogo in cui si trova [Benjamin]

importanza del qui e ora

Cito la filosofia di Benjamin per vestire noi esseri umani di queste sue splendide parole.
Per riconoscerci nella condizione che più ci si addice: quella delle naturali e meravigliose opere d’arte che siamo 🙂

E’ giusto riconoscerci come una manifestazione perfetta dell’Universo, come gocce uniche e irripetibili dell’oceano di anime che popolano questa Terra.
In noi il soffio divino si fa carne e vivifica l’avanzare, in mezzo a numerose prove di crescita.

Siamo belli, vestiti e pettinati a puntino. Spendiamo un mucchio di tempo, energie e denaro nella cura del nostro involucro esterna.
Questo corpo, a tutti gli effetti, è un veicolo di esistenza e interazione. Ma..

… siamo sicuri di essere padroni di noi stessi?

Senza nulla togliere al beneficio che ricaviamo, anche in termini di salute psico-fisica, dal fare sport, per esempio, per modellare le nostre forme.
O dal momento di shopping che ci concediamo. O dal piacere di un centro estetico che ci aiuta a renderci migliori.
C’è, tuttavia, il rischio di un inganno.
Dove?
Nell’identificazione tra la nostra immagine e il bisogno di riconoscimento esterno che ne deriva.

Possiamo anche incarnare perfettamente i canoni estetici della bellezza greca.
Possiamo girare il mondo con un corpo armonico e seducente.
Ma rischiamo di portare con noi una sensazione vuota e superficiale, se non prendiamo profondamente coscienza della nostra parte più autentica e profonda, attraverso la presenza a noi stessi.

Il tempo non si stringe, non c’è possesso, esiste soltanto il fluire delle cose. Cerca di far sì che il qui e ora sia tutto il suo percorso [Siddharta]

importanza del qui e ora
Mozart “Magic flute”

Gli attimi che viviamo sono unici e irripetibili. Restano tutti impressi nella trama delle numerose vicende che, più o meno consapevolmente, attraversiamo durante la giornata.
In quali circostanze inseriamo il “pilota automatico” e, passivamente, lasciamo agire e parlare meccanismi e schemi di comportamento inconsci?
Possiamo ritrovare il pensare riguardo al presente nel contributo del poeta latino Orazio, col suo carpe diem.
Lui divulgava l’importanza di vivere pienamente l’istante presente per giungere alla sera della vita senza rimpianti o rimorsi.

Cosa significa, però, cogliere l’attimo e vivere il presente?

Significa esserci totalmente; essere completamente presenti a noi stessi, in ogni situazione.
So-stare nel momento che stiamo vivendo.
Osservare e percepire consapevolmente ciò che accade, in noi e nell’ambiente intorno.

La presenza di sé
è la consapevolezza
del qui ed ora.

Ad ogni modo, scrivere sul “presente” sembra quasi paradossale

Il presente non si scrive, si pratica. Il presente non si scrive, si è.
Il qui e ora costituisce il concetto fondamentale dell’autenticità degli esseri umani.
Si sottrae all’apprendimento mentale dei tecnicismi che tentano di descriverlo.

Il livello di vibrazione alla quale siamo sottoposti è percepibile solo in uno stato di totale presenza all’hic et nunc.
Nella sua natura, qualsiasi forma incarnata si può connettere allo spazio divino universale, quando sente di esserne un impulso.
In qualità di “luce della stessa luce”, non vi è separazione sul piano della coscienza.

Questa è una delle sfide di noi esseri umani, così fuori dal cerchio della vita e dallo scorrere del tempo, nel momento in cui viviamo in uno stato di inconsapevolezza.
Ancora più della parità, del “siamo tutti uguali”, la pratica della presenza porta come frutto l’unione.
Precede la pace: uno stato di coscienza che ci è concesso sperimentare per ricordarci il sapore della casa da cui veniamo. Siamo erranti nella più bella esperienza praticabile sul pianeta terra: la vita.

Ti senti così diverso dallo sguardo del tuo vicino? L’Universo non esplode forse nei suoi occhi come nei tuoi?

E gli esercizi di presenza? Beh, ne è pieno il web.
Anche in questo sito c’è uno splendido corso online di pranayama che io stessa conduco, il cui obiettivo è proprio coltivare la presenza.
Credo, però, che prima di tutto sia molto importante ricordare questo: qualsiasi attività quotidiana e ogni singolo gesto possono diventare delle pratiche di presenza. Il come facciamo una cosa mentre la stiamo svolgendo crea una grande differenza energetica, in noi e all’esterno.

importanza del qui e ora

Un esempio: durante questa estate, nel posto in cui lavoravo, un giorno ho scritto…

Nel riflesso dei miei occhi il Mare, alle spalle le scie aranciate del tramonto riflettono sulla mia pelle ambrata dai giorni all’aperto trascorsi qui.
Sto apparecchiando una tavola, gesto apparentemente semplice e che non richiede uno sforzo di pensiero, la mente potrebbe andarsene a spasso in svariati mondi… eppure… mi pervade una sensazione di totale unione a quello che sto facendo… Io sono dentro a quel gesto.
IO SONO quel gesto.
Quel gesto assieme al rumore delle onde… il calore sulla pelle e il mio respiro.
E mi sento felice.
Felice per la scelta, felice perchè sto mettendo me stessa e tutto l’impegno e l’amore che possiedo nel rendere speciale la serata delle persone.
Non conta davvero cosa stiamo facendo.
Conta il come ci stiamo dentro.
Non conta il passato. Non siamo nulla davvero di ciò che nella materia abbiamo.
Perchè siamo l’essenza di un Attimo.
E vivere nella pienezza e totalità di presenza un singolo gesto, un singolo attimo, è la via che permette di toccare l’infinito.

Ieri è storia, domani è un mistero, oggi è un dono. Per questo si chiama presente.

Giulia Covello

 

Conosci te stesso? di Giulia Covello

Conosci te stesso? Un’antica domanda spirituale

Siamo in una gabbia che non ha sbarre fisiche e catene che non si vedono. Siamo in balia delle nostre paure e convinzioni, ben lontani dalla Luce della Consapevolezza
[tratto dal documentario “Lo Sfidante”]

conosci te stesso

Queste righe, scelte appositamente come incipit dell’articolo, possono rappresentare la genesi di uno degli argomenti più trattati da tutti i ricercatori spirituali: il Risveglio e la consapevolezza di sé.
La percezione di essere qualcosa d’altro, di infinitamente più grande rispetto a ciò che si crede di essere, passa attraverso la graduale uscita da un’identificazione nei confronti

  • sia di ciò che è tangibile, visibile e materico: dalla casa che possediamo, la seconda casa, la macchina o i beni materiali di ogni genere, ai titoli che abbiamo ottenuto, dai ruoli sociali/familiari che ricopriamo ai singoli successi o fallimenti della nostra vita),
  • sia dell’insieme di pensieri ed emozioni che regolano i nostri comportamenti.

Poter scindere la nostra reale Essenza dall’avere, dal dialogo incessante con la mente e dal provare l’emozione data da un determinato fenomeno della nostra vita, è una grande conquista che porta a un’elevazione della Coscienza.
Questo si traduce in: non siamo il lavoro che abbiamo, non siamo le relazioni che portiamo avanti e non siamo nemmeno la rabbia, la felicità o il disappunto che sentiamo.

E allora..chi siamo?

Molti di noi presuppongono di conoscersi, ma non è così.
Partendo dal presupposto che durante la maggior parte del tempo, nelle relazioni attiviamo risposte di “re-azione” inconscia e non di “azione” consapevole, si può facilmente notare come tante delle nostre azioni del presente sono il risultato di una serie di informazioni che la mente ha registrato nel periodo dell’infanzia, codificando le esperienze passate nella dualità bene/male, buono/cattivo, e immergendoci quindi in una vasca di preconcetti e giudizi dai quali fatichiamo a uscire.

Il punto è che con i giudizi che esprimi, continui ad attaccare post-it in faccia alla gente. Succede poi che non riesci più a vederne il volto. Nemmeno a incrociarne gli occhi. Vuoi parlare con persone o con etichette?

Da dove originano quindi le nostre azioni?

Perché a un evento rispondiamo sempre allo stesso modo e proviamo le stesse emozioni?

conosci te stesso

All’interno di noi ci sono due tipi di mente:

  1. la mente di superficie, incentrata su passato/futuro, prende decisioni solo sulla base di esperienze pregresse ed è incapace di concentrazione e attenzione sul “qui ed ora”;
  2. La mente profonda, più silenziosa, è in grado di percepire la realtà senza interpretazioni, ma con le sensazioni e la valutazione energetica del presente. Non prende decisioni sulla base di dati pregressi e non usa il passato come modello immutabile del presente.

Scegliere a quale delle due parti di noi dare energia è fondamentale per lavorare sulla autentica conoscenza di se stessi e intraprendere nuove strade, così da non ripetere le solite decisioni e mettere in atto automatismi di azione e di pensiero.

L’essere umano tende a ripetersi, ma ripetere è come morire, perché si nega la possibilità di essere ed esplorare spazi nuovi di realizzazione personale.

Il principio basilare della conoscenza di se stessi è la responsabilità

Se ciò che siamo non è ciò che proviamo, significa che la responsabilità totale del diventare più felici è nostra e si può ottenere acquisendo consapevolezza delle scelte che possiamo fare. Di conseguenza, non è l’assenza di problemi a fare la differenza; piuttosto il come noi ci poniamo di fronte ad essi e in quale atteggiamento mentale/emozionale stare.

A questo si aggiunge l’immenso bacino di talenti, risorse e qualità che possediamo senza saperlo e che sovrastano il mare di credenze limitanti che abbiamo nei nostri confronti. Ma finché non ci spingeremo oltre la zona di conforto, non riusciremo certo a tarare la consapevolezza del potenziale che siamo.

conosci te stesso

Solo avendo un’ottima relazione con noi stessi potremo avere ottime relazioni con gli altri, realizzare i nostri sogni e sapere cosa fare in ogni situazione; poiché si conoscono le risorse che si possiedono nella propria ricchezza interiore!

In ognuno di noi c’è un vero Universo, molto più profondo e autentico del mondo esteriore; il mio è un vero invito a esplorarlo in tutte le sue forme, per costruire una maggiore autostima e sentirsi in pace.
In seguito alla pesa di responsabilità, la conoscenza di sé passa anche attraverso le porte della totale accettazione per la condizione in cui ci si trova.
Smettere di negare o combattere la realtà.
Smettere di mentire a noi stessi, attribuendo agli altri le colpe delle difficoltà in cui ci imbattiamo.

Non si può cambiare nulla di cui non si è consapevoli e che non si è accettato

L’azione trasformatrice della presa di consapevolezza di sé avverrà quanto più noi saremo padroni dei pensieri e svilupperemo l’abilità di dribblare gli atteggiamenti negativi mentali.
Il vero viaggio è dentro noi stessi e più ci si conosce, più si può raggiungere una reale libertà dalla gabbia più grande che abbiamo: la mente e le sue credenze.

Giulia Covello, Love’s Angel

 

Stati sui sogni all’equinozio di primavera

Alla fine dell’onda del sogno

Secondo l’oroscopo maya, ieri si è compiuto un periodo di tredici giorni imperniato sul sogno e la sua realizzazione. Vediamo alcuni stati sui sogni oggi. Riprendo il filo  condividendo quanto sperimentato da me e dalla mia cara amica Zuzana Balazova.

L’anno scorso si è realizzato un altro dei miei sogni di ventenne: lavorare come life coach con le famiglie.
Dopo un primo periodo di questa impegnativa responsabilità, la vita mi ha invitata a trasformare completamente anche la mia, di famiglia, per crearne una affine a quella che già c’era nel mio cuore.
E non è tutto: sono stata chiamata a intraprendere un incredibile viaggio tra le famiglie di anime, connettendomi al magico mondo a colori di Zuzy 😀

stati sui sogni equinozio primavera
3 famiglie all’opera al 3° Incitement Lab Veneto – 18 Marzo 2017, Padova

Un altro sogno che si realizzava: l’incontro con la mia famiglia d’anima e la realizzazione del sogno comune!

Zuzy mi ha cominciato a parlare di queste tre famiglie di anime: quella della Terra, quella del Cielo e quella del cuore. Però faceva riferimento a noi e al nostro gruppo!!!
Io, che faccio parte della famiglia della Terra, l’ho pressata con mille domande; volevo avere chiarezza, concretezza e qualcosa da quagliare 😀 Lei ha trovato stimolo e forza nei miei input e ha iniziato a scrivere: ha prodotto un fiume di articoli su questo tema, sul suo blog!
Così, insieme, abbiamo ripreso a tessere quella tela che qualche anno fa entrambe avevamo abbandonato sospesa…

Stati sui sogni e famiglie d’anima

Piccola digressione: ho rotto le palle all’infinito alla mia amica perché a me i sogni fini a se stessi non sono mai piaciuti. Tanto meno le illusioni: quell’ammasso di pensieri allo sbaraglio che non portano verso nessuna realizzazione concreta.
Ci sto eccome a sognare, ma seleziono solo sogni realizzabili. E, in questa visione che Zuzana mi portava, trovavo non solo fattibilità, ma addirittura necessità, momento propizio, vera e propria inevitabilità.
A quel punto mi sono entusiasmata! 😀

In più, quale periodo migliore dell’equinozio di primavera per veder sbocciare anche fuori i nuovi fiori coltivati dentro?Momento perfetto, a maggior ragione visto che Zuzy mi parlava di tre coppie che rappresentano, nel nostro gruppo, queste tre famiglie!
L’equinozio è il punto in cui l’energia maschile del giorno e l’energia femminile della notte si equiparano perfettamente: il top!

Ecco le famiglie d’anima nel mio linguaggio concreto, sociologico e spirituale – alla fine Zuzy mi ha dato questa immagine e finalmente ho capito! Ahahah 😀

stati sui sogni equinozio primavera

Sociale è azzurro e rappresenta la famiglia del cielo.
Economico è rosso e rappresenta la famiglia della terra.
Ambientale è verde e rappresenta la famiglia del cuore.

Quando una persona economica e una ambientale si connettono, avviene il realizzabile.
Quando avviene un’unione tra una persona ambientale e una sociale prende forma un ambiente piacevole da abitare, cioè vivibile.
Quando uniscono le forze una persona sociale e una economica, ecco che prende forma l’equo.
E nel momento in cui ci siamo uniti e coordinati tutti e sei i rappresentanti di tutte e tre le famiglie, ecco che ha iniziato a nascere il sostenibile: la creazione collettiva che dura nel tempo!

Che emozione a scriverlo 😀

Il nostro personale rituale di gruppo è stato l’Incitement Lab Veneto di sabato scorso – che infatti mi ha fatto palpitare il cuore e commuovere per due interi giorni 😀

Ma zoommiamo sull’equinozio di primavera

Tutto questo è stato propedeutico a quello che accadrà nei prossimi tredici giorni a partire da oggi. Sempre secondo l’oroscopo maya, infatti, entriamo nell’onda del guerriero giallo: azione, determinazione, raggiungimento degli obiettivi.

Noi mattacchioni abbiamo preparato il terreno in tanti modi:

  • piantando semi di fiori di loto in un luogo ben preciso e in un giorno particolare;
  • attivando l’archetipo del Re e della Regina nella coppia più “densa” tra di noi – quella della terra che permette la materializzazione delle cose;
  • pregando, meditando, facendo rituali nella natura;
  • mettendo in moto narrazioni creative e giocando con tutte le arti sottili che padroneggiamo – sempre insieme e sempre divertendoci 🙂

Ora, con l’arrivo della forza di espansione dell’equinozio di primavera e con la radiosità dell’energia maschile che riprende più spazio affianco al mistero dell’energia femminile, usciamo ancora un po’ di più alla luce del sole: riemergiamo dal tempio del sogno, dal regno dell’invisibile e del sottile, dal mondo dell’interiorità e del rituale, per entrare nella casa della famiglia in carne e ossa, nel regno della materia che prende forma, del fisico e del visibile.

Solo così possiamo condividere appieno la meraviglia dei fiori colorati che sappiamo far sbocciare – proprio come la natura ci fa dono ogni anno a primavera 🙂

stati sui sogni equinozio primavera
Conclusione del 3° Incitement Lab Veneto – 18 Marzo 2017, Padova

E tu? Sai qual è l’identità tua e della tua tribù? Gli stati sui sogni tuoi e della tua famiglia d’anima a che punto sono?
Felice primavera a tutte le anime e le famiglie!

Ilaria Cusano

 

Il tuo tempo e’ limitato – Ultimo giorno di Peru’ Visionario

Ogni Peru’ Visionario Chakruna nasce un amore

il tuo tempo e' limitatoIeri mattina a colazione mi e’ uscita una di quelle pillole di saggezza che non si sa bene da dove arrivino. L’ho sparata cosi’

  1. Trovare se stessi
  2. Innamorarsi
  3. Lasciare qualcosa ai posteri

Sono le uniche tre cose importanti della vita. Se non le stai facendo stai sprecando il tuo tempo.
Tutti sono rimasti basiti e in silenzio, a osservarmi con uno di quei buffi sorrisi di circostanza. Alche’ mi sono alzata e ho detto Ok, adesso vado a fare la cacca!

Poi, nel corso della giornata, ho realizzato che a ogni Peru’ Visionario nasce un amore. E mi sono sentita sollevata nell’appurare ancora una volta, con tutta l’ansia di vivere che ho in corpo, che qui non si spreca nemmeno un minuto del nostro tempo. Dedichiamo la vita intera a trovare noi stessi, ci innamoriamo con una frequenza, un’intensita’ e una totalita’ incredibili e, con tutto quello che stiamo creando insieme, i posteri certamente non avranno da annoiarsi!

Consapevolezza di avere un tempo limitato

Potra’ risultare inquietante per alcuni, ma tutte le persone piu’ appassionate, amorevoli e gioiose che ho conosciuto lo sono diventate guardando piu’ volte in faccia la morte.
La morte e’ una grande maestra.
Puo’ essere simbolica come quella che si sperimenta con alcune esperienze iniziatiche, o potenzialmente reale come accade quando corriamo un pericolo. In tutti i casi ci mette di fronte all’unica verita’ capace di risvegliarci fin nelle viscere,

Dobbiamo vivere e dare tutto l’amore che siamo entro un certo tempo. Dopo, forse non sara’ piu’ possibile.

il tuo tempo e' limitatoQuante volte permettiamo che la paura, l’imbarazzo o l’insicurezza ci trattengano dal donare un abbraccio, un sorriso amorevole o un qualsiasi regalo?
Quanto spesso succede che, dando potere ad antichi blocchi o a condizionamenti sociali, ci risparmiamo nell’esprimere tutta la bellezza e la magnificenza che abbiamo nel cuore?
Quanto ancora dobbiamo rimandare la realizzazione dei sogni che custodiamo dentro fin da bambini, perche’ ci sembrano troppo grandi, maestosi o felici per noi?
Queste sono le classiche domande a cui a me viene da rispondere con un sonoro No, non ci sto! Sono questi gli irretimenti culturali da cui secondo me dobbiamo liberarci immediatamente.

La vita e’ un dono prezioso e sprecarla e’ l’unico vero peccato

Continuo a impararlo giorno dopo giorno, a ogni tappa piu’ profondamente.
C’e’ sempre un modo di realizzare quello che desideriamo col cuore.
C’e’ sempre una via praticabile per esprimere l’amore che abbiamo dentro.
C’e’ sempre un escamotage che ci permette di saltare gli ostacoli e andare oltre.

Tutto cio’ che di bello portiamo con noi sin dall’infanzia ha un valore inestimabile ed esiste per una ragione. Deve prendere una forma concreta, per arricchire noi stessi e il mondo – e’ quello da cui parto nel mio percorso Il viaggio dell’eroina e in quello per Trasformarsi da ape operaia ad ape regina.
Ogni tanto ci demoralizziamo, ci scoraggiamo, perdiamo la fiducia o ci sentiamo deboli, troppo piccoli rispetto alla grandezza a cui apparteniamo e che siamo chiamati a manifestare. Va bene, e’ umano, ci sta. Ma durare poco, dobbiamo fare spazio al momento di lasciar andare la mediocrita’ e la piccolezza. Per guardare oltre ed essere creativi, chiedendoci

COME posso farlo?

Non se, ne’ tanto meno perche’, ma come.il tuo tempo e' limitato
Con fede, tenacia e amore incrollabili.
Viviamo solo per quella perla. Il mondo ne ha bisogno, la aspetta, rispetta e apprezza. E’ solo quella perla la nostra ricchezza.
Da essa sgorgheranno con tutta la naturalezza e semplicita’ che ci insegna questo Peru’ Visionario Chakruna tutti i risultati, le relazioni e l’abbondanza che immaginiamo per noi e i nostri cari.
Dobbiamo solo rimanere in viaggio ogni giorno, piu’ forti dei dubbi, delle paure e delle influenze negative interne ed esterne.
Io ci credo. Io lo vivo. Io lo insegno anche, quando serve.
Si puo’ fare.

Ilaria Cusano

 

Frasi faro sulla strada giusta

frasi sulla strada giustaEccone un’altra, di quelle impietose giornate di mxxxa che poi mi meravigliano, spalancando tutto d’un tratto un orizzonte dorato e un arcobaleno.
Per riconoscere i segnali, sempre parole associate a delle sensazioni: sincronicita’ pazzesche!

Ma facciamo un passo indietro.
Chi ha seguito il mio primo Peru’ Visionario, ad agosto, sa che mi ero separata da poco e che versavo in una specie di delirio onirico in cui stavo ricreando la mia coppia interiore.
Dialogavo con una figura maschile che non si capiva bene fino a che punto esistesse o fosse frutto della mia immaginazione.
Beh, il processo a quanto pare fu tanto utile, efficace e concreto da portarmi a questo secondo Peru’ Visionario, in cui l’uomo astratto si e’ materializzato eccome 😀 Ne vedrete a decine, nel corso di questo 2017, di miei video insieme a un uomo invisibile ma in carne e ossa! Un uomo reale ma nascosto, che pero’ intrattiene con me un dialogo intenso, potente ed estremamente creativo.
Fantastico!

Frasi che creano la strada giusta?

frasi sulla strada giustaTe lo racconto perche’ sono convinta che le mie parole, ad agosto come sempre, abbiano contribuito a dare forma alla realta’ che sto vivendo oggi – decisamente piu’ lucida e concreta, rispetto a qualche mese fa.
Formulare frasi significa imprimere un’identita’ sulla materia informe; ed era esattamente cio’ che la magia di oggi doveva ricordarmi.

Abbiamo viaggiato per circa dieci ore dalla pioggia al sole, dal lago Titikaka alla Valle Sagrada, venendo incontro a una festa che avrebbe dovuto finire e che invece continua altri due giorni, quasi a volerci accogliere con grande sorpresa 🙂
Quando siamo partiti avevo il mal di pancia ed ero affranta e demoralizzata per motivi personali. Alche’, come al solito in questo periodo, mi son detta “Cosa posso fare di bello?”; e ho tenuto un worshop di numerologia tantrica sull’autobus da Puno a Cusco – workshop che, guarda caso, verteva tutto sulla vita di coppia.
Poi mi sono addormentata per due ore; e ho mangiato, ascoltato la musica e poltrito per tutto il viaggio – sempre affranta e demoralizzata, ma anche curiosa e con uno strano presentimento piacevole.
Ma le mille frasi creative che avevo messo in circolo erano gia’ all’opera alla grande 🙂

Frasi sulla strada giusta: matrimonio

Durante l’ultima mezz’ora di viaggio da Cusco a Ollantaytambo, quattro segnali potenti e indiscutibili hanno attratto la mia attenzione:

  1. Elisabetta, sapendo che sto leggendo un libro di Fabio Volo, scrittore che amo, mi racconta che ci lavorava insieme quando lui, un giorno, le chiede un consiglio da innamorato. Stava passando da una vita da farfallone a una vita d’amore; dopo poco si e’ sposato e ha formato una famiglia.
  2. Passano pochi minuti e Jacopo ci dice che Ollantaytambo significa “locanda del guerriero”. Guerriero innamorato della figlia dell’imperatore, che fece di tutto per sposarla, e alla fine, dopo mille peripezie, ci riusci’.
  3. Trascorrono altri dieci minuti ed ecco il racconto del matrimonio felice di Carlos con Lucy, i proprietari degli alloggi in cui stiamo a Ollantaytambo – luogo meraviglioso, peraltro.
  4. Salgo nella mia adorabile camera, e davanti alla mia porta mi trovo un batik con al centro la scritta “Matrimonio” 🙂 Intorno, la rappresentazione di un intero villaggio coinvolto nell’unione tra i due sposi.

frasi sulla strada giustaHo riacquisito fiducia e ricominciato a formulare frasi di supporto ai miei sogni e intenti romantici, sempre assai presenti.
Stare coi piedi per terra e’ una scommessa importante per me, adesso che ho ricordato; ma, d’altronde, le frasi che scrivo e pronuncio sanno essere tanto creative e incisive anche perche’ sono in grado di spostarmi su un altro piano della realta’, viaggiando su una dimensione parallela a cui poi do forma tramite le parole.
Restero’ ancorata a terra per rendere la mia azione ancora piu’ focalizzata e densa. Il Peru’ mi sta dando l’opportunita’ di dare vita a una nuova narrazione sul matrimonio.

Al principio era il Logos, e il Logos era presso Dio, e il Logos era Dio.
(Prologo del Vangelo secondo Giovanni)

Ilaria Cusano