Come essere felici: impara a generare pensieri positivi e recuperare il tuo sorriso

Come essere felici: le perle di Mathilda

come essere felici

Oggi apriamo le danze con le donne illuminate nella società 🙂
Finora ci ho tenuto a farti conoscere me, il mio pensiero, il mio approccio personale; da oggi farò spazio anche alle mie amiche e colleghe, alle donne che frequento, con cui collaboro, che amo, ammiro e quindi mi fa piacere promuovere.
Desidero portarti nel mio mondo, e il mio mondo è fatto soprattutto di relazioni, con persone magnifiche di solito – anche con uomini, ma qui faccio parlare le donne perché gli uomini parlano fin troppo 😀 ahahah 😀

Ciò che voglio comunicarti attraverso questi esempi in carne e ossa, queste storie vere di donne brillanti, è che alla fortuna, alla positività e alla gioia ci si educa, non piovono dal cielo come una grazia , ma sono il frutto di una dedizione costante, di un impegno, di una responsabilità attraverso ogni vicissitudine dell’esistenza.
Responsabilità che diventa un piacere, quando se ne penetra fino in fondo la bellezza, ma comunque resta una scelta attiva, non passiva, una scelta che richiede tempo, energie e risorse, ma che promette niente poco di meno che la terra promessa 🙂

Andiamo a conoscere Silvia Ancordi, quindi, in arte Mathilda Stillday!

Una levatrice spirituale: scrittrice e artista dedita alla crescita personale

Ciao Silvia, benvenuta… a casa, direi 🙂 Ecco le mie domande per te!

1) Qual è la storia del momento in cui ti sei definitivamente resa conto del fatto che eri tu la responsabile n°1 della tua felicità? Che hai capito, una volta per tutte, che dovevi assolutamente imparare a generare pensieri positivi e a recuperare il sorriso, ogni giorno?

Avevo 21 anni e facevo tirocinio in un presidio psichiatrico. Ero stata assegnata a un reparto maschile di ultrasessantenni. Non ero pronta a un’esperienza così forte e sono crollata. Ho avuto una reazione depressiva con tanto di attacchi di panico. Ho convissuto con i DAP per qualche anno, fino al giorno in cui ho capito che, come la mia mente creava gli attacchi di panico, la mia mente poteva guarirli. Conoscevo già alcuni strumenti come reiki, la visualizzazione creativa e i fiori di Bach ed era arrivato il momento di girarsi indietro le maniche e tornare padrona della mia vita.

2) Qual è il pensiero che ti funziona meglio, e più spesso, come escamotage per sorridere immediatamente?

Per ridere immediatamente cerco di osservarmi da fuori e mi sfotto. Osservo le mie ansie, le reazioni come se fossi una persona non coinvolta. Divento consapevole del prendermi troppo sul serio e ricordo a me stessa che la realtà che vivo è un’illusione frutto della mia percezione. Poi mi dico “Va tutto bene, è tutto perfetto così” e lo ripeto finché non sento che ciò che dico è reale.

3) Qual è il tuo meccanismo segreto per riuscire veramente a generare un pensiero positivo dopo l’altro, anche quando le circostanze sembrano spingerti nella direzione diametralmente opposta?

In genere tendo all’ironia. Chi non mi conosce mi immagina molto seriosa, ma in realtà ho l’animo di un giullare. Prima di arrivare a sdrammatizzare, però, ho bisogno di silenzio. Mi siedo, disegno un mandala o una dea e poi riparto. Il segreto non è evitare i pensieri negativi, ma imparare a lasciarli andare . La mente si nutre di vibrazioni molto umane come rabbia, invidia, tristezza, paura e imparare a lasciarle andare, senza farsi film mentali, aiuta a ritrovare la rotta in breve tempo. Per ogni pensiero negativo che lascio andare fornisco alla mia mente un pensiero positivo come fosse un dolce irresistibile. E poco calorico!

4) Dov’è che ti capita più spesso di incastrarti? In che genere di situazioni, tuttora dopo anni, ti risulta difficilissimo essere fiduciosa e costruttiva?

Fin da piccola non reagisco bene di fronte agli imprevisti. Ho imparato a vedere oltre, osservare il disegno divino (intuito e canalizzazione mi hanno aiutata molto in questo) ma, sul momento, entro in fase “Non ce la faccio” (il mio fiore di Bach preferito è gentian!). Non sono perfezionista, ma voglio essere soddisfatta di ciò che faccio quindi gli intoppi mi danno la sensazione di allontanarmi o rallentare il percorso verso l’obiettivo.

Un cammino… umano e divino insieme

Grazie, Silvia 🙂

È bello leggerti perché ci si riconosce in te: molti, quando vedono una persona brillante, di successo, magari anche illuminata, tendono a pensare che sotto a quella luce ci sia solo la fortuna del Superenalotto. Invece non è così: sotto c’è sempre un essere umano come tutti gli altri, con le sue difficoltà, i suoi limiti e i suoi assi nella manica.
Come tu ci dimostri egregiamente, la differenza sta nello spirito, nell’atteggiamento e nel sentimento con cui si risponde alla danza dell’esistenza , passo dopo passo.
Grazie per condividere l’allenamento che c’è sotto ai tuoi passi di danza.
Mi auguro che la tua storia sia fonte di ispirazione, incoraggiamento e conforto per quante più donne possibile.

Un saluto a te, Silvia, e a te, lettrice sensibile e appassionata 🙂
Ciao!

 

2 thoughts on “Come essere felici: impara a generare pensieri positivi e recuperare il tuo sorriso

  1. Mi hai cambiato la giornata, grazie mille! http://cresceresognare.blogspot.com

    • Non immagini quanto mi fa felice sentirlo 🙂
      Grazie della condivisione!
      Un abbraccio

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