7 soft skill fondamentali per il successo

Soft skill: hanno più penso delle hard skill

Questa cosa sulle soft skill e le hard skill, che le prime contano più delle seconde per il successo, ormai è testimoniata, studiata, confermata, risaputa. Eppure non è ancora messa in pratica. Continuano a essere insegnate molto di più le competenze tecniche, e le competenze relazionali, interiori, sottili rimangono accennate, approssimate, in sordina.

Secondo me più che altro perché stiamo tutti imparando come trasmetterle.
Al momento sembra che l’esempio sia il modo più efficace. Eppure talvolta anche questo, per alcuni, quando non viene spiegato esplicitamente, non funziona. Non ispira al punto tale da far sì che l’altro, dentro, si dica qualcosa come

Ok, basta. Mi attivo, sto sul pezzo, persisto e vado avanti finché non arrivo lì (alla meta prefissata).

soft skill

Nella mia lunga e tortuosa esperienza di leadership, comunque, ho rintracciato 7 soft skill fondamentali per il successo. A mio modesto avviso, naturalmente. E’ una lista del tutto originale, femminile e spirituale, come mi si confà sia per natura sia per professionalità.
Non ti dirò delle cose che trovi scritte nei  libri di altri, ecco 😉

1. L’ardore

Non la passione, che è un sentire tipicamente umano, che provano un po’ tutti. Ma l’ardore. Potremmo chiamarlo anche fervore. E’ una roba che brucia dentro: che, se non fai quella cosa lì, se non porti avanti quell’attività, se non persegui quel risultato, ti fa saltare perché “scotta”. Che non puoi sopportarlo, devi muoverti, devi farlo. E’ sovrannaturale, è più forte di te e ti costringe, quasi; non ti lascia molta libertà di scelta, pena sofferenze atroci – interiori, ma atroci.

2. La sottomissione

Non necessariamente a un capo, a un leader, a un mentore o a una qualsivoglia autorità – anche se può essere proprio questa la migliore manifestazione esterna di quella forza che abbiamo dentro e che dobbiamo seguire. Il punto è sottometterci alla nostra guida, a quel maestro interiore che ci indica una strada, spesso lunga e difficile, e che dobbiamo seguire senza fiatare, se vogliamo avere successo. Paradossalmente, bisogna mettere da parte tutto il nostro ego, per sottometterci al nostro guru interno e far sì che ci porti a partorire una nuova versione di noi stessi.

3. L’abnegazione

Il successo costa caro, chiede molti sacrifici; non è per tutti. Ci impone di smettere di essere quello che abbiamo sempre creduto, per arrivare a rappresentare qualcosa: un simbolo, dei valori, un significato per cui può valere la pena anche morire, annullarsi, disintegrarsi. Perché, senza quel qualcosa, non ha più senso vivere. Chi ha conosciuto questa profondità mi può capire.

4. La connessione

Tutto ciò che ho appena scritto, così come ogni singola decisione e azione che siamo chiamati a fare, ha origine da questo: la connessione. Si ha la sensazione di essere una pedina all’interno di un disegno molto più grande. Non dei potenti del mondo o cose simili. Un disegno che potremmo chiamare divino; un disegno in cui è una gioia e un onore essere una pedina. Mantenersi connessi a questo campo morfogenetico – non saprei come altro chiamarlo – fa sì che ci arrivino costantemente delle informazioni. Su cosa va fatto, quando e in che modo. Una sorta di download sempre possibile, per chi è connesso, per l’appunto.

5. La pazienza

Proprio nel senso etimologico del termine, purtroppo: la capacità di sopportare il dolore. Ne arriva tanto, strada facendo. E va recepito, vissuto, ascoltato, ma non bisogna indugiare eccessivamente, nel dolore. A un certo punto bisogna imparare a conviverci e basta. Altrimenti finisce col logorare, col farci perdere la bussola, col farci dimenticare cosa siamo venuti a fare.

6. L’eroismo

Il successo è una cosa da campioni e campionesse. Da persone che hanno la concezione di un grande potere non come qualità personale, egoica; ma come un dono che Dio e Madre Natura hanno fatto ad alcuni – forse a tutti – per offrire un servizio, un esempio, un’ispirazione all’umanità intera. Hai successo quando smetti di temere il potere; quando smetti di temere di incarnarlo. Perché sai che, comunque, non ti appartiene; non ti apparterrà mai. Non riguarda te; riguarda ciò a cui tu servi per l’evoluzione della specie umana.

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7. La follia

Quale persona di successo non è anche matta? Hai mai sentito di qualcuno che ha conseguito il successo senza credere in qualche strana pazzia che la propria anima gli suggeriva? Che non ha seguito un filo rosso bizzarro, assurdo, persino illegale a volte? Io no. Tutte le storie di successo che conosco hanno questo elemento: il coraggio di attraversare la follia. Di viverla, di conoscerla, di farsene possedere, in una certa misura, e di superarla. Trasformandola in un’alchimia superiore, in una specie di ispirazione divina che “voi umani non potete capire”.

Spero di averti fatto riflettere sulla tua attitudine al successo.
Quali sono, tra queste 7, le soft skill femminili e spirituali su cui ti trovi più avanti, nel tuo sviluppo? E quali quelle su cui, invece, hai tutto da imparare?

Ilaria Cusano

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