Come aiutare gli altri in maniera equilibrata

Chi non aiutare

Per aiutare gli altri in maniera equilibrata, bisogna partire da qui: chi non aiutare – dopo decenni di lavoro nelle relazioni d’aiuto, ho le idee abbastanza chiare, su queste cose.

  1. Coloro in cui non credi: non credi che ce la possano fare, che abbiano un potenziale, che possano mettere a frutto in maniera soddisfacente anche per te tutto ciò che con generosità offri loro.
  2. Le persone avide, arroganti, presuntuose, che pensano di non aver bisogno di niente.
  3. Tutti quelli che ti viene di aiutare solo per dimostrare qualcosa, a loro stessi o a qualcun altro – come a voler dire “Vedi che avevo ragione?”.

Da qui passiamo ai tre presupposti di base su cui si fonda il riuscire ad aiutare gli altri in maniera equilibrata.

aiutare gli altri

Aiuta coloro in cui credi

Per poter sentire di stare mettendo le tue energie nei posti giusti, devi pensare che, mettendole proprio lì (perché, nel frattempo, dovrai toglierle da altrove), daranno degli splendidi frutti.

Allora aiuta coloro da cui ti aspetti grandi cose: le persone in cui vedi un bel potenziale di riuscita, che sapranno apprezzare e mettere a frutto tutto il tempo, la passione e le abilità che metterai a loro disposizione, e che possibilmente faranno altrettanto, quando arriverà il loro il turno di restituire.

Così contribuisci a un circolo virtuoso e non vizioso.

Aiuta gli umili e i generosi

Non è una questione morale – anche se potrebbe esserlo e andrebbe benissimo lo stesso; è una questione di valore, anche economico, da un certo punto di vista.

Gli umili e i generosi sono quelli che, anche se procedono a testa alta laddove conoscono e hanno maturato, anche se sono in là con l’età e hanno realizzato diverse belle cose, quando si trovano in un nuovo territorio abbassano la testa e si affidano.

Sono quelli che danno il meglio e che imparano di più: perché hanno un’autostima forte e salda ed emulano e si applicano in modo diligente e con profonda gratitudine.
Tutto ciò che sviluppano dura per sempre e continua a fruttare per lungo tempo, fluendo prima attraverso di sé e poi nelle mani di altri ancora.

Conviene investire su questo genere di persone, sia affettivamente sia lavorativamente. E le altre, che continuino a sbattere la loro stupida testa dura su tutti i muri che devono; presto o tardi capiranno. In ogni caso, non è una tua responsabilità. Tua responsabilità, invece, è usare in maniera intelligente le tue risorse ed energie; investile solo su chi promette bene.

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Aiuta con il giusto spirito

Aiutare gli altri per dimostrare loro quanto vali non è il giusto spirito e ti porterà solo tante grane: è un atteggiamento viscido e meschino, è più egocentrico che cooperativo, ti si ritorcerà contro come un boomerang.
E ti dico: puoi aiutare con il giusto spirito anche se per lavoro vendi corsi per aiutare la gente – anche quando ci sono di mezzo i soldi puoi emanciparti dalla corruzione, ne sono certa perché lo faccio ogni santo giorno da decenni.

Aiuta perché donare le tue energie a quella persona o a quel gruppo arricchisce anzitutto te; per far crescere e potenziare qualcosa o qualcuno in cui credi, che secondo te può contribuire a cambiare anche la tua realtà in meglio. Fallo in modo pulito, trasparente e genuino, non in vista di un tornaconto personale o per metterti su un piedistallo rispetto a qualcun altro.

Se ancora non hai maturato questo spirito, inizia subito a farlo; non credere che gli altri non “sentano l’odore” dell’aiuto che offri loro. Lo sentono tutti benissimo e ne tengono conto dall’inizio alla fine del rapporto.
Ciò che ti ritroverai nelle mani sarà esattamente quello che ti sarai meritata, non tanto in virtù di cosa e quanto avrai fatto, ma più di come e perché
lo avrai fatto.

Ilaria Cusano

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