Amore possessivo: quando non è più sano, di Manola Tegon

Partiamo subito con una premessa: dove c’è possesso non c’è amore

Siamo tutti bravissimi a vedere l’amore possessivo negli altri, specie quando si manifesta in maniera violenta e magari è anche oggetto di notizie di cronaca. Ma non è di questo che voglio parlarti in questo articolo.
Voglio parlarti di quell’amore possessivo subdolo, che si fa fatica a riconoscere e di conseguenza non se ne riesce nemmeno a uscire. Nella convinzione che non solo sia normale (pensiamo che l’altro si comporti così perché ci vuole bene), ma anche perché noi vogliamo fare la parte dei buoni e comprensivi. E chiedendo di rispettare i nostri confini ci sembra di fare la parte dei cattivi.

L’Amore, quello vero, è fatto di appartenenza, che non ha nulla a che fare col possesso.
Ci apparteniamo nella misura in cui ci rendiamo partecipi delle nostre vite, ma nello stesso tempo ci rispettiamo a vicenda, ci lasciamo liberi.

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Segnali di un amore possessivo malsano

Ci sono diversi segnali che ti possono indicare che stai vivendo un amore possessivo e perciò una relazione non sana. Se anche solo uno di questi è presente nella tua vita, ti consiglio di riflettere se è davvero questo che vuoi da una relazione d’amore. E di trovare il coraggio di chiudere la relazione, per il bene tuo e dell’altro.
Non raccontarti che la persona cambierà, che fa così solo perché sta attraversando un brutto periodo. Ti posso assicurare che, quando si arriva al possesso, la relazione è finita già da un pezzo. Solo che non si trova il coraggio di chiudere.

Ma torniamo ai segnali a cui dovresti prestare attenzione.

  1. Ogni tuo comportamento viene controllato, direttamente o indirettamente. Spesso ti vengono lanciate frecciatine su cosa posti nei social, per esempio, o su chi ti commenta cosa. Pensi che sia normale, che l’altro ci tiene a te ed è naturalmente geloso. Non è così. Sei vittima di un amore possessivo (Lo so che ti rode ammetterlo!).
  2. Come conseguenza, non ti senti più libero di esprimere al 100% chi sei, temi perennemente la reazione dell’altro. Misuri parole e pensieri, a volte rinunci anche a cose che ti piacerebbe fare per paura di ferire l’altro. Pensi “Ma io lo faccio perché l’amo! E l’amore è sacrificio e rinuncia!”. Niente di più falso.
  3. Inizi a raccontare bugie. Prima di tutto a te stessa. Poi, anche al partner. Questa è la manifestazione più evidente del fatto che il rapporto non funziona e stai agendo così perché sei vittima dell’amore possessivo. Ti senti incatenata, non sai come uscirne, e la via che ti sembra più facile è raccontare l’ennesima balla, sperando che sia una cosa momentanea e che si finirà lì. Invece ti ritroverai a raccontare sempre più bugie.

Che fare quindi?
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Di base, comunque, in questi casi non ci sono tanti giri di parole: le relazioni basate sul possesso non sono relazioni sane e come tali vanno chiuse quanto prima. Certo, puoi ringraziare questa persona che ha fatto parte della tua vita perché sicuramente ti ha insegnato qualcosa su di te e sull’amore. Ma poi è bene lasciarla andare per la sua strada, perché incontri a sua volta qualcuno che resti nella sua vita senza avere il bisogno di possederla.

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Le relazioni sane, dove l’amore è fatto di appartenenza, si basano su 4 pilastri fondamentali

  1. La fiducia. Che non ha bisogno di essere costruita o riconquistata ogni giorno. La fiducia c’è perché c’è l’Amore e desideriamo che quella persona faccia parte della nostra vita.
  2. La libertà. In una relazione sana ci si deve sentire liberi di esprimersi. Anche quando sappiamo che l’altro non la pensa come noi. C’è Amore non quando si pensano e fanno le stesse cose, ma quando c’è il profondo rispetto per l’altro anche se la pensa diversamente.
  3. La verità. Quando c’è fiducia reciproca ci sentiamo liberi di dire la verità perché sappiamo che, in tutti i casi, nell’altro troveremo ascolto e comprensione.
  4. La responsabilità. Siamo responsabili di ciò che diciamo e agiamo e quindi siamo anche pronti di assumercene le conseguenze.

So di non averti svelato chissà quali verità nascoste, ma la verità a volte è semplice e banale, e proprio per questo sfugge. Per niente facile da mettere in pratica, ma semplice e banale. Potrebbe anche essere che, leggendo questo articolo, tu ti sia accorto che non subisci nessun amore possessivo, ma lo metti in atto tu stesso! Ecco, allora il tuo più grande e ultimo gesto d’amore verso l’altro potrebbe essere quello di liberarlo da questa relazione malsana. Perché, se c’è una cosa che vi sta dicendo la situazione che state vivendo, è che NON siete fatti l’uno per l’altra.

Manola Tegon

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