Cosa fare durante un anno sabbatico?

Anno sabbatico: facciamoci questo viaggio

Ho sempre sognato di potermi prendere la libertà, a un certo punto, di farmi mesi senza lavorare; un anno sabbatico, ora che mi ci soffermo, mi sembra persino impensabile, per me. Ma l’altro giorno, in un video di uno psicoterapeuta che stimo molto, ho sentito che le ossessioni sono un disturbo legato all’eccesso di pensiero; e che, per questo, si curano facendo qualcosa di impensabile. Io non ho ossessioni pesanti e patologiche, eh, non ti preoccupare 😉 Ma qualcosina all’orizzonte c’è e da parecchio tempo, per cui meglio muoversi tempestivamente, che dici? Facciamo una cosa impensabile: immaginiamoci di poterci prendere un intero anno sabbatico.

Cosa farei?

  • Arredamento di casa a go-go.
  • Tante gite.
  • Un viaggio lungo non lo so, mi sembrava una di quelle cose da mettere per forza ma in realtà non ne ho nessuna voglia, al momento; forse può funzionare per te (?)
  • Scrivere, tanto, forse persino un terzo libro – pura follia, dal punto di vista economico.
  • Mi creerei un nuovo look, inizio a sentirmi un po’ scomoda, nei panni che porto da qualche anno.
  • Farei molte più storie su Instagram e, in generale, più comunicazione social – soprattutto video e live, ma non solo.
  • Mi farei dei nuovi amici e delle nuove amiche qui, nella mia zona; è da tempo che desidero partecipare a qualche Come Home – conosci questa app? L’hai mai usata?
  • Imparerei a cucinare delle torte, credo, anche se poi io tendenzialmente non le mangio; ma abbiamo detto di stare sull’impensabile, no?
  • Mi comprerei una bella macchina fotografica figa e andrei in giro a fare tante tante foto!
  • Anche il vlog con la fotocamera seria apposta per i vlog, effettivamente. Ma mi sento troppo in imbarazzo, ad andare in giro parlando alla camera, con la gente intorno che mi guarda; su questo devo riflettere.

Cosa scatena dentro l’anno sabbatico?

Ora che mi sono concessa il lusso di fare questa lista di desideri, così a istinto, senza prepararla prima, mi sono resa conto: l’anno sabbatico esercita un fascino nell’immaginazione di chi ha bisogno di mettere qualcosa in pausa. Di concedersi un periodo di stand-by.

anno sabbatico

Può essere dal lavoro, dal capo; dalla vita di coppia, dalla routine; dalla propria casa, città o persino terra. A me invece servirebbe una pausa da me stessa, a quanto pare; dalla mia testa, precisamente. Dalle ambizioni, dagli obiettivi, dal dover continuamente soddisfare le alte aspettative che ho su di me. Poi, quando vado in pausa, ogni volta scopro che molte sono anche desideri puri, intimi e profondi; però la mia testa, in particolar modo, ha un modo di viverseli che, nel tempo, mi affatica, mi snerva, mi toglie il gusto.

L’anno sabbatico serve per cambiare. Forse non necessariamente per cambiare vita, ma di sicuro per cambiare testa. Credo valga per molte persona, effettivamente, non solo per me. Che ne pensi?

Comunque questo desiderio dell’anno sabbatico è talmente tanto forte, in me, che mi sono messa a perseguire lo scopo di mettere da parte i soldi che mi servono per vivere sei mesi senza lavorare. In realtà l’ideale sarebbe arrivare proprio a un anno, ma prima perseguo i sei mesi, che già è una meta ambiziosa, e poi arrivo a un anno.
Chissà se, quando ci sarò, veramente mi prenderò un anno sabbatico oppure continuerò a pensare cose tipo “Ma dai, che senso ha? Finché ce la faccio, a lavorare, è meglio farlo; non si sa mai cosa può succedere nella vita”. Alla fine la sicurezza è importante. Staremo a vedere.
L’importante, per il momento, è riuscire a conquistarmi la libertà di poterlo fare; anche solo come cosa psicologica, a me cambia tanto.

Cambiare vita o cambiare testa?

Secondo te queste due cose vanno sempre di pari passo? Secondo me no.

Ho visto tante persone cambiare vita materialmente, ma rimanendo identiche a prima, dentro. O anche viaggiatori che arrivano in zone remotissime del mondo, e interiormente monolitici: non si spostano di una virgola. Infatti ogni volta mi chiedo: ma come si fa a viaggiare così tanto, a vedere posti così assurdi e diversi, culture completamente altre, e rimanere sempre uguali? Boh. Mi sembra una cosa di una rigidità incomprensibile. Io sono curiosa e permeabile, mi affascinano molto le persone talmente stabili da non farsi toccare nemmeno dagli uragani.

Mi è capitato anche il contrario: cambiare testa senza cambiare vita. Lo vedo spesso nel mio lavoro: una persona si prende un periodo per fare un percorso individuale con me, magari nella sua vita cambiano poche cose ma lei dentro diventa un’altra. La sua visione percezione della vita si trasformano radicalmente; una me lo ha anche scritto proprio in quest’ultimo periodo. Forse sarebbe più corretto dire: nella vita, apparentemente non cambia niente, ma in realtà cambia tantissimo.

Invece chi fa un percorso professionalizzante, no: cambia tutto, proprio 😀 Che sia una delle scuole di Life Coaching Spirituale o Sex Coaching, o una serie di consulenze strategiche, lì vedo le rivoluzioni totali!! Che bello!! Mi sono sempre piaciuti, in fondo, i cambiamenti; mi sanno di vita. Forse è per questo che anche l’anno sabbatico mi ispira molto.

Ho scritto un articolo un po’ flusso di coscienza, oggi. Almeno anche su questo cambiamo un po’, che dici?

Ilaria Cusano

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