Perché aprire la partita iva non ti fará diventare un libero professionista

Non basta la partita iva per essere una libera professionista

Tante persone pensano che sia sufficiente aprire la partita iva per diventare un freelance, un libero professionista o un imprenditore. Tutti hanno voglia di fare gli imprenditori, per poter essere liberi di fare quello che vogliono, per non dover rendere conto a un capo, per avere il potere decisionale che in un’attivitá da dipendente manca.

aprire la partita iva libero professionista

Il problema è che la maggior parte delle persone non è disposta a pagare il prezzo necessario per riuscire in questa impresa.
Ecco perché aprire la partita iva non ti rende una libera professionista: ti permette solo di iniziare un’attivitá in proprio a livello burocratico.

Una libera professionista è un’imprenditrice di se stessa, ma se non hai alcune caratteristiche di base e una mentalitá orientata al business e al lavoro in team, il tuo terreno non è fertile per far nascere in te un’imprenditrice.
E il rischio è che ti troverai a fare la libera professionista con una mentalitá da dipendente, il che significherá diventare ancora più schiava di prima.

Aprire la partita iva per creare e fare un’impresa

Che il tuo progetto consista nell’iniziare un’attività online, aprire un negozio fisico, avviare una libera professione, gestire una grande azienda, creare un portale e-commerce, non importa. Ognuna di queste iniziative ti metterá davanti l’opportunitá di creare e fare impresa.
Un’impresa nel vero senso della parola. D’altra parte, se fosse stato semplice non l’avrebbero chiamata impresa, ti pare? 😉

Invece, farai impresa ogni volta che sarai disposta a rinunciare a molte delle comoditá che per anni ti hanno venduto in cambio di uno stipendio fisso.

Farai impresa ogni volta che smetterai di dare per scontato che le cose ti arrivino dall’esterno e che, invece di lamentarti per qualcosa che non c’è o che non esiste ancora, lavorerai sodo per crearla.

Starai facendo impresa quando inizierai a focalizzarti nel trovare soluzioni, anche quando sarai schiacciata dalla tensione, dalle fatture da pagare e dall’incertezza del futuro.

Farai impresa ogni volta che riuscirai a mediare coi collaboratori, a metterti nei loro panni, ad ascoltarli, ad accantonare le tue esigenze per entrare in empatia con le persone con cui lavori, per comprendere quali siano le loro esigenze.

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I percorsi che ti portano ad aprire la partita iva e diventare una libera professionista realmente libera

Ogni giorno, grazie alle mie attivitá, collaboro con donne che vogliono intraprendere il percorso per diventare libere professioniste, perché desiderano crearsi un lavoro autonomo.

Nel percorso Business in Love, che sviluppo con Ilaria, Francesca e Sara, mi occupo di accompagnare le libere professioniste a utilizzare gli strumenti efficaci e produttivi che ci sono nel nostro periodo storico, per farsi conoscere online e sul proprio territorio.
Spesso ho a che fare con persone che, a meno che non abbiano giá fatto il salto dal lavoro dipendente all’imprenditoria, fanno veramente fatica a comprendere che cosa voglia dire essere un libero professionista.

Questo perché il mindset del libero professionista non si puó comprare in farmacia.
L’unica maniera per integrarlo nelle tue abitudini è metterti all’opera, iniziare fin da ora a costruire il tuo progetto da freelance o da libera professionista. Vivere sulla tua pelle cosa vuol dire trovarti da sola a fare un lavoro che, se fossi in un’azienda, ci sarebbero minimo 3 dipendenti a svolgere…

Questa è la differenza tra una dipendente e una libera professionista: non sentire la fatica del fare più cose di quante ne faresti da dipendente, perché sei consapevole che stai lavorando per te, che stai costruendo qualcosa di tuo, qualcosa che rimarrá per sempre collegato a te.

Aprire la partita vita è solo il primo step

Si dovrebbe festeggiare, appena si decide di aprire la partita iva!

Aprire la partita iva significa aver scelto di affrontare tutto questo. Significa aver deciso di

  • rischiare,
  • sacrificarsi,
  • orientarsi alle soluzioni,
  • vivere perseguendo una propria missione,
  • lavorare per realizzare i propri sogni e non quelli di qualcun altro.

Quanto ti stai facendo pagare oggi per continuare a rinunciare ai tuoi sogni?

Ci hai mai pensato?

Questo è il motivo per cui da 2 anni porto avanti, in parallelo con la mia libera professione, un’attivitá di network professionale di imprese, e ho il piacere e la gioia di condividere anche questo progetto con Ilaria!
La mera attivitá da libera professionista non mi bastava più: mi ero accorta che non mi avrebbe mai permesso di generare delle entrate economiche svincolate dal tempo che dedicavo al mio lavoro. E io non volevo essere una libera professionista schiava della propria attivitá… Questo andava contro i motivi per cui, fin dall’inizio, avevo deciso di lavorare in proprio.

Oggi aiuto decine di persone a costruirsi un futuro solido, prospero, basato sui numeri e sulla possibilitá di duplicare le proprie competenze. Una manna dal cielo e una benedizione che, secondo me, ogni libera professionista dovrebbe concedersi di creare.

Su questo tema, Ilaria ed io ci confrontiamo spesso, notando che tutte le persone che hanno giá fatto il salto da dipendente a libero professionista si sono giá accorte che questo passaggio non basta, per essere liberi.
Per questo è più facile che chi ha giá lavorato per un periodo per se stesso sia interessato a trovare qualche alternativa economica valida e sostenibile, per darsi una concreta opportunitá di costruirsi una libertá finanziaria importante e duratura.

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Ti stai chiedendo se sei ancora in tempo per crearti una libertà?

Se vale ancora la pena lavorare sodo per un periodo limitato, per poter vivere la vita che molti continuano solo a sognare?

Ti rispondo così:

Il tempo passerá comunque!
Qualunque cosa tu possa fare o sognare di fare, incominciala! L’audacia ha in sé genio, potere e magia.
(Goethe)

Occorre mettersi nel percorso, decidere che tipo di strada percorrere, che futuro vivere; si deve essere consapevoli del fatto che, giorno dopo giorno, è necessario integrare nuovi attributi che aiutino a tenere duro quando ce n’è bisogno.
Si deve sviluppare una visione d’insieme, una grande e piena responsabilitá verso le decisioni da prendere e verso gli errori necessari per crescere, imparare e avanzare verso nuovi livelli di vita e di carriera.

Quello che posso testimoniare è che…

… non ne vale la pena, ne vale LA TUA VITA!

Io non riesco più a concepire il lavoro dipendente: con tutti i talenti che ci sono al mondo, è davvero uno spreco trascorrere i due terzi del tuo tempo a lavorare per qualcun altro, rischiando di non scovare quale sia il tuo talento, che solo tu puoi mettere a disposizione nel mondo.

Questo è quello che mi fa alzare la mattina: sapere che sto contribuendo a far conoscere, tramite le mie attivitá, delle alternative che ci sono, e spesso proprio davanti ai nostri occhi.

Carlotta Bruno

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