3 motivi per ascoltare il tuo cuore

ascolta il tuo cuoreSto divorziando.
Al mitico settimo anno di un’altrettanto mitica storia d’amore, mio marito ed io siamo giunti al capolinea.
In questo momento così prezioso, delicato e decisivo, ascoltare il cuore è difficilissimo; per questo in molti non ci riescono. D’altronde, dare la precedenza alle proprie emozioni e ferite secondo me è stupido e pericoloso: rovinare un rapporto che per anni ci ha nutriti, distruggere quel meraviglioso giardino a cui abbiamo dedicato tanto amore ed energie non ha nessun senso. Quando non ce la facciamo possiamo perdonarci, ma se abbiamo la forza e la capacità di comportarci diversamente da come le nostre questioni irrisolte ci suggeriscono, beh, il dono che ci facciamo è veramente immenso.

Per questo motivo ho deciso di dedicare il mio articolo alle separazioni di coppia: perchè è uno di quegli ambiti in cui, se riusciamo a mettere in pratica ciò che predichiamo a più non posso coi nostri mille bla-bla-bla, possiamo esser certi che sapremo farlo in qualsiasi altra circostanza 😀

Quando lui ti dice che è colpa tua, tu ascolta il tuo cuore

Era una delle dinamiche fondamentali che avvelenava il nostro matrimonio: si perdevano dei documenti ed era colpa mia, c’era un problema di incomprensione ed ero io che non avevo fatto abbastanza o non l’avevo fatto abbastanza bene, la storia non c’era più ed ero io che volevo tradire, abbadonare, andarmene.
Non lo faceva apposta, era un automatismo; e non era neanche tanto molesto, lo sentivo inviarmi fulmini e saette più o meno rumorosamente, ma non mi faceva del male, in nessun modo – mi difendevo benissimo, oramai 😀

Ascoltare il cuore per me ha significato tre cose molto concrete:

  1. ascolta il tuo cuoreaspettare che anche lui prendesse coscienza del fatto che non ero io che lo abbandonavo, era la nostra storia che era finita;
  2. attendere questo momento (per mesi) senza tradirlo nè trattarlo male;
  3. mediare, negoziare e proporre possibilità affinchè potessimo rimanere amici – eventualità scartata al cento per cento da lui all’inizio, ovviamente.

A cosa mi è servito?
A superare definitivamente la mia dinamica da carnefice/vittima; a guarire tutta la sofferenza che questo meccanismo teneva bloccata dentro di me; e a preservare una relazione d’amore meravigliosa che oggi sto continuando a vivere – in un’altra forma ma comunque bellissima, valida e preziosa.

Quando lui cerca di manipolarti psicologicamente, tu ascolta il tuo cuore

E’ insopportabile, lo so: rendersi conto che quella persona che ci ama tantissimo sta facendo qualsiasi cosa è in suo potere per controllarci e farci ballare solo come vuole lei, per me è una delle cose più odiose al mondo.
Però è un suo problema, non mio; è una sua debolezza, non la mia; è la sua trappola, non la mia.
Controllare una persona non è l’unico modo di amarla; mi sembrava una cosa scontata ma mi sa che va detta.

Allora perchè non provare amore e compassione, mentre lo guardi arrampicarsi su uno specchio che non riuscirà a scalare mai?
Perchè non aiutarlo, magari, facendogli notare che si sta arrampicando su uno specchio che non riuscirà a scalare mai?
Sarà fastidioso per lui, ma di fatto lo salverai da se stesso.
Perchè?
Per salvare anche noi da noi stesse: dalla tentazione di far decidere a qualcun altro della nostra vita, così non ce ne dobbiamo preoccupare noi; dall’abitudine a una sudditanza femminile che, ahimè, non è finita con la generazione di mia madre, affrontandone solo gli aspetti materiali; dalla stupida passione dell’emotività più distruttiva, che ci fa reagire ai mostri degli altri e difenderci da loro, quando invece staremmo tutti molto meglio se sapessimo fermarci, chiudere gli occhi e respirare.

Quando è convinto che tu non vai bene, tu ascolta il tuo cuore

ascolta il tuo cuoreA un certo punto nella vita capita un partner che è profondamente convinto che noi non andiamo bene: che c’è qualcosa che va cambiato, corretto, migliorato o perfezionato.
Cazzi suoi, no?
E’ lui che sa amare solo fino a quel livello, non noi.
E se lui sa amarci solo fino a quel livello non è perchè non meritiamo di meglio, e soprattutto non vuol dire che anche noi dobbiamo fermarci a quel livello: noi possiamo amarci e amare fin dove siamo capaci di farlo. Lui sarà anche un po’ invidioso (molti uomini lo sono di noi donne, mica è vero solo il contrario!), ma la sua anima in fondo sentirà, capirà e imparerà.

A questo punto ti chiederai: ma chi te l’ha fatto fare a recitare il personaggio della crocerossina per sette anni?
Cosa rispondere?
Innanzitutto ho interpretato tanti personaggi in questi sette anni, non solo la crocerossina; poi, naturalmente, me ne rendevo conto solo fino a un certo punto, credevo che facesse parte del mio modo di amare, mentre invece mi stavo solo purificando in vista di un Amore più vero, grande e profondo ancora; infine, sono diventata una life coach davvero spaziale grazie a questa stratosferica scuola!
La vita ci mette solo nelle situazioni migliori in assoluto per il nostro Bene; tu però ascolta il tuo cuore sempre, sennò rischi che neanche te ne accorgi 😉

Ilaria Cusano

PS. Pensa che coincidenza: proprio nei giorni in cui mio marito ed io abbiamo deciso di separarci, è uscito il corso online che abbiamo realizzato insieme (io ho curato i contenuti e la parte formativa, lui la logistica e il video-making e l’editing)! Sai come si intitola? Come uscire dalla dipendenza affettiva (e trasformarti in una regina) in 7 passi – sincronicità pazzesca, non ti pare?

Dettagli Articolo
3 motivi per ascoltare il tuo cuore
Titolo
3 motivi per ascoltare il tuo cuore
Descrizione
3 motivi per ascoltare il tuo cuore in una delle prove più difficili che una coppia si trova a dover affrontare: la separazione e il divorzio.
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Life Coach Spirituale
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