Autoerotismo, benefici per il corpo e la psiche

Autoerotismo: quanto e come fa bene

Madonna Santa! Non è possibile non masturbarsi!

autoerotismo benefici

Sono scioccata dal continuare a incontrare gente che non si masturba o, addirittura, gente che non si è mai masturbata fino a 30 anni, magari.
L’autoerotismo deve essere una sana abitudine, una cosa di routine, un’azione regolare e continuativa.

Tutte queste persone che non si masturbano sono indice di un problema immenso, non solo per se stesse ma anche sociale: solo una persona che conosce il proprio piacere può amare. E una persona che non sa amare cosa rappresenta per la societá? Lascio rispondere te.

L’autoerotismo fa bene tanto al corpo quanto alla mente, che sono la stessa cosa, in mille modi:

  1. ci permette, come accennavo, di conoscere il piacere, che è la base dell’amore;
  2. e di farlo in maniera fisica, cioè la piú vera, naturale e concreta di tutte.
  3. Ci regala dei momenti di contatto e intimitá con noi stessi che nessun libro, viaggio o film potranno mai eguagliare: la profonditá della masturbazione non è nemmeno paragonabile alle esperienze ludiche o intellettuali.
  4. Ci fa rilassare e ritrovare la pace; ci fa scaricare tensioni e stress senza dover usare un essere umano a questi scopi. Le persone non sono sex toys o bambole gonfiabili; sono esseri umani, e nessuno è felice quando qualcun altro lo usa per sciogliersi e sfogare lo stress. Farlo masturbandoci, invece, è perfetto sotto tutti i punti di vista.
  5. L’autoerotismo ci fa conoscere la fiamma del nostro desiderio: la passione, l’ardore, i sogni e le fantasie che animano il nostro immaginario… specchio del nostro inconscio, della nostra identitá piú antica e profonda.

In Beyond Tantra, all’autoerotismo sará dedicato Maggio

Nella nostra area privata di Sex Coaching, il prossimo mese ci concentreremo proprio sulla masturbazione. Masturbazione che possiamo godere da soli, insieme a qualcun altro durante il sesso o anche semplicemente toccandoci in contemporanea.

Quanti tabú e quanta inabilità, ancora, sono racchiusi proprio dentro a questo cofanetto dell’autoerotismo. Tabú e inabilitá che si riversano, in tutti i loro effetti nocivi, direttamente nell’affettivitá. Perchè in realtá questa riguardano; la sessualitá ne è solo una trasparentissima cartina di tornasole.

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Autoerotismo come autoformazione

Molte persone sono affascinate e interessate dal mondo del coaching e della crescita personale. Non essendo dei professionisti ma solo dei curiosi, tuttavia, non riconoscono il punto finale, la propria stessa direzione: riconnettersi con la propria autoritá interiore, con quel saggio, forte e tenace mentore che dimora in ognuno di noi.

Un lato dell’identitá importantissimo, ma purtroppo assai scoraggiato dall’educazione e dalla pressione sociale, attualmente.
Ragion per cui la maggior parte delle persone non sa nemmeno di averlo, e spesso senza accorgersene delega la propria autoritá su di sè e sul proprio benessere a qualcun altro: un medico, un partner, un insegnante di qualcosa, e via dicendo.

Nella sessualitá e in particolare nell’autoerotismo, invece, questa guida interiore emerge con una potenza e una chiarezza impressionanti.
Ci ricorda chi siamo; fa luce su cosa ci accende e ci fa emozionare; ci aiuta a mettere a fuoco dove stiamo andando.
Non sono decisioni razionali: sono scelte profonde e inconsce che, tuttavia, lasciano delle impressioni nel subconscio. Tali tracce emergono perfettamente, mentre ci masturbiamo. Magari non le afferriamo immediatemente, non le capiamo con la razionalità; ma per lo meno le “vediamo”, che è la cosa che conta di più.

Per approfondire questi temi e, soprattutto, per farne esperienza concreta guidato/a da noi, ti invito a partecipare a Beyond Tantra per il mese di maggio.

Ilaria Cusano

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