Blog Novel 26

Blog Novel – 26ª puntata

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2. Attraverso la scrittura, l’arte e la fotografia, Grazia e Kore si erano fatte carico di un compito altrettanto prezioso di quello scelto da Vestia: mantenere accesa la scintilla della creatività, dell’irrazionalità, del mondo magico e simbolico di cui noi donne siamo portatrici.

Le origini e la funzione dell’arte

Io, per ben vent’anni, ho fatto esperienza dell’arte, in particolare della danza e del teatro.
Tutti coloro che hanno avuto tale gioia e privilegio sanno che l’arte è pura magia .
Può essere intesa come espressione individuale, come canalizzazione di istanze collettive, come catarsi, momento di denuncia, possibilità di rivoluzione, redenzione e trasformazione; può far parte dell’industria culturale, essere digitale e/o interattiva; può essere frutto di un artista alcolizzato, drogato, idiota o assolutamente fuori di testa, ma la sua caratteristica fondante, quella più essenziale, resta invariata: l’arte è magica.

Ovviamente se chi la utilizza gode di salute psico-fisica ed è in grado di esercitare appieno tale sapienza, i risultati sono migliori e più degni di nota, rispetto a quelli di artisti fondamentalmente deviati; non è un caso, tuttavia, che anche il contributo di questi ultimi abbia portato, per esempio, alla nascita dell’arte-terapia.
L’arte guarisce, purifica e armonizza in modo oscuro e misterioso ciò che non si può risanare con scienza e razionalità .
Altro sapere femminile da conservare, lo stesso che si usava nel corso dei famosi baccanali, nei riti dei misteri di Eleusi, nella tradizione pugliese della taranta e in quella dei pellegrinaggi, diffusa trasversalmente in moltissimi luoghi del mondo.

Farsi del bene o farsi del male – è un aut aut, non ci sono vie di mezzo

3. Juno aveva scelto il benessere, un sapere apparentemente più conosciuto e usato, ma in fondo sempre a rischio.

Abbondano i centri benessere, gli hammam, le saune nelle palestre, i bagni turchi, i corsi di yoga, pilates, meditazione e alimentazione naturale, ma di fatto la maggior parte degli individui ha un serio problema: è incapace di prendersi cura di sé durante la routine quotidiana .
D’altronde, è proprio questo che determina l’ampia diffusione e il successo di tutti coloro che si prefiggono di insegnarlo in qualità di professionisti.

Tantissime persone sono risucchiate in una sorta di tunnel interiore e sociale all’interno del quale non riescono a dedicarsi al proprio nutrimento in modo sano – spesso neppure sanno come farlo: non conoscono la maniera di cucinare cibi leggeri e nutrienti, non sono in grado di mantenere solo le relazioni interpersonali benefiche e scartare quelle distruttive, non hanno le abilità necessarie per pianificare delle giornate salutari, dove ci sia la giusta dose di esercizio fisico, attività intellettuale e riposo, per esempio.

Questo è un problema serio, che mette a repentaglio la sopravvivenza e la qualità della vita di tutti noi, in quanto non ha molto senso vivere fino a cento anni, se per la metà ci si tiene in piedi grazie ai medicinali.
La società occidentale pullula di individui obesi, ipertesi, con problemi cronici all’intestino e allo stomaco; i corpi carichi di tensioni e privi di energia superano nettamente quelli rilassati e vitali.
Per questi motivi la cura di sé e il benessere sono tuttora delle conoscenze ampiamente necessarie, fondamentali perché le nostre comunità possano godere di un’esistenza non solo lunga, ma prima di tutto degna di essere vissuta.

“Come ti ho creato ti distruggo”, si dice o pensa. È vero: abbiamo questo potere

4. Diana, infine, aveva scelto di dedicarsi all’artigianato, che da sempre era il suo campo professionale.

L’artigianato, forse, nei decenni scorsi aveva perso il suo valore e senso, schiacciato dalla produzione industriale e dall’economia globalizzata. Negli ultimi tempi, tuttavia, sta riprendendo vigore e forza, in virtù del fatto che rappresenta il solo insieme di oggetti materiali che hanno in sé la vita.

Plasmare in modo meccanico, seriale e automatizzato non donerà mai all’umanità i beni originali (provenienti dall’origine, dalla sorgente primigenia), carichi d’energia e perciò potenti che un artigiano sa realizzare.
La lavorazione della pelle, l’oreficeria, la sartoria e la costruzione di oggetti, tradizionalmente, sono ritenute in qualsiasi cultura delle arti sacre; gli amuleti che venivano utilizzati dagli sciamani e dalle guaritrici di tutto il mondo venivano costruiti tramite dei procedimenti particolari, spesso tenuti segreti proprio perché oltremodo preziosi.

Dalla notte dei tempi, gli oggetti per noi esseri umani non sono soltanto utili e funzionali, ma anche pregni di significato e ponti verso particolari tipi di energie e capacità; basti pensare al senso che assume un anello nel momento del matrimonio, uno specifico quadro posto sopra la spalliera del letto, o una reliquia senza la quale non si può procedere alla fondazione di un luogo sacro, e che viene venerata per secoli e secoli da un numero di persone inimmaginabile.

La materia è energia, e nella tradizione tantrica gli archetipi maschile e femminile rappresentati rispettivamente da Shiva e Shakti descrivono in modo egregio la sua femminilità: Shiva è il pensiero, pura coscienza immobile, Shakti è l’energia che le dà forma e sostanza, la materia per l’appunto. Saperi femminili.

Ilaria Cusano

(Ph.: Chris Brignola)

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