Amore possessivo: quando non è più sano, di Manola Tegon

Partiamo subito con una premessa: dove c’è possesso non c’è amore

Siamo tutti bravissimi a vedere l’amore possessivo negli altri, specie quando si manifesta in maniera violenta e magari è anche oggetto di notizie di cronaca. Ma non è di questo che voglio parlarti in questo articolo.
Voglio parlarti di quell’amore possessivo subdolo, che si fa fatica a riconoscere e di conseguenza non se ne riesce nemmeno a uscire. Nella convinzione che non solo sia normale (pensiamo che l’altro si comporti così perché ci vuole bene), ma anche perché noi vogliamo fare la parte dei buoni e comprensivi. E chiedendo di rispettare i nostri confini ci sembra di fare la parte dei cattivi.

L’Amore, quello vero, è fatto di appartenenza, che non ha nulla a che fare col possesso.
Ci apparteniamo nella misura in cui ci rendiamo partecipi delle nostre vite, ma nello stesso tempo ci rispettiamo a vicenda, ci lasciamo liberi.

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Se hai bisogno di chiarezza, decisione e guida su tutto ciò che riguarda le relazioni affettive, prenditi un momento per te e partecipa a “Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei”. Un percorso online di gruppo di Love Coaching sulle relazioni. Ti basteranno 5/10 minuti al giorno per rinnovare profondamente i tuoi rapporti e la tua mentalità al riguardo.
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Segnali di un amore possessivo malsano

Ci sono diversi segnali che ti possono indicare che stai vivendo un amore possessivo e perciò una relazione non sana. Se anche solo uno di questi è presente nella tua vita, ti consiglio di riflettere se è davvero questo che vuoi da una relazione d’amore. E di trovare il coraggio di chiudere la relazione, per il bene tuo e dell’altro.
Non raccontarti che la persona cambierà, che fa così solo perché sta attraversando un brutto periodo. Ti posso assicurare che, quando si arriva al possesso, la relazione è finita già da un pezzo. Solo che non si trova il coraggio di chiudere.

Ma torniamo ai segnali a cui dovresti prestare attenzione.

  1. Ogni tuo comportamento viene controllato, direttamente o indirettamente. Spesso ti vengono lanciate frecciatine su cosa posti nei social, per esempio, o su chi ti commenta cosa. Pensi che sia normale, che l’altro ci tiene a te ed è naturalmente geloso. Non è così. Sei vittima di un amore possessivo (Lo so che ti rode ammetterlo!).
  2. Come conseguenza, non ti senti più libero di esprimere al 100% chi sei, temi perennemente la reazione dell’altro. Misuri parole e pensieri, a volte rinunci anche a cose che ti piacerebbe fare per paura di ferire l’altro. Pensi “Ma io lo faccio perché l’amo! E l’amore è sacrificio e rinuncia!”. Niente di più falso.
  3. Inizi a raccontare bugie. Prima di tutto a te stessa. Poi, anche al partner. Questa è la manifestazione più evidente del fatto che il rapporto non funziona e stai agendo così perché sei vittima dell’amore possessivo. Ti senti incatenata, non sai come uscirne, e la via che ti sembra più facile è raccontare l’ennesima balla, sperando che sia una cosa momentanea e che si finirà lì. Invece ti ritroverai a raccontare sempre più bugie.

Che fare quindi?
Se vuoi un aiuto competente in questo senso, ti rinnovo l’invito al corso online di gruppo “Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei”, in partenza il 23 Febbraio.
Di base, comunque, in questi casi non ci sono tanti giri di parole: le relazioni basate sul possesso non sono relazioni sane e come tali vanno chiuse quanto prima. Certo, puoi ringraziare questa persona che ha fatto parte della tua vita perché sicuramente ti ha insegnato qualcosa su di te e sull’amore. Ma poi è bene lasciarla andare per la sua strada, perché incontri a sua volta qualcuno che resti nella sua vita senza avere il bisogno di possederla.

amore possessivo

Le relazioni sane, dove l’amore è fatto di appartenenza, si basano su 4 pilastri fondamentali

  1. La fiducia. Che non ha bisogno di essere costruita o riconquistata ogni giorno. La fiducia c’è perché c’è l’Amore e desideriamo che quella persona faccia parte della nostra vita.
  2. La libertà. In una relazione sana ci si deve sentire liberi di esprimersi. Anche quando sappiamo che l’altro non la pensa come noi. C’è Amore non quando si pensano e fanno le stesse cose, ma quando c’è il profondo rispetto per l’altro anche se la pensa diversamente.
  3. La verità. Quando c’è fiducia reciproca ci sentiamo liberi di dire la verità perché sappiamo che, in tutti i casi, nell’altro troveremo ascolto e comprensione.
  4. La responsabilità. Siamo responsabili di ciò che diciamo e agiamo e quindi siamo anche pronti di assumercene le conseguenze.

So di non averti svelato chissà quali verità nascoste, ma la verità a volte è semplice e banale, e proprio per questo sfugge. Per niente facile da mettere in pratica, ma semplice e banale. Potrebbe anche essere che, leggendo questo articolo, tu ti sia accorto che non subisci nessun amore possessivo, ma lo metti in atto tu stesso! Ecco, allora il tuo più grande e ultimo gesto d’amore verso l’altro potrebbe essere quello di liberarlo da questa relazione malsana. Perché, se c’è una cosa che vi sta dicendo la situazione che state vivendo, è che NON siete fatti l’uno per l’altra.

Manola Tegon

PS. “Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei” inizia il 23 Febbraio e, nella versione base (2 settimane), costa 69 euro; nella progredita (un mese), 138 euro. Avviene tutto in una chat di gruppo su WhatsApp, ben regolamentata e piacevole da seguire. Puoi ascoltare l’audio giornaliero comodamente da dovunque sei, e fare gli esercizi proposti come e quando preferisci. Scrivimi oggi stesso, tra pochi giorni partiamo! 3384243293

Ginofobia: perchè gli uomini hanno paura delle donne?, di Manola Tegon

Ginofobia: la paura che gli uomini hanno delle donne

Mi capita quasi quotidianamente, ormai, di sentir dire che gli uomini hanno paura delle donne, per i più svariati motivi. Alle volte sottintendendo anche un fastidioso pensiero che personalmente non condivido, ovvero che le donne sono degli esseri in qualche modo “superiori” agli uomini, e pertanto migliori. Non sono mai stata d’accordo con questa visione delle cose. Credo nel valore dell’essere diversi e adoro gli uomini in tanti aspetti peculiari della loro natura.

Per questo mi sono sempre posta la questione sotto forma di domanda e non di affermazione:

Perché gli uomini hanno paura delle donne?

Nella mia esperienza di Life Coach posso dirti che ho incontrato diversi uomini che avevano paura delle donne, e accompagnarli in un percorso di crescita personale mi ha fatto scoprire alcune cose. In questo articolo voglio condividere con te le più preziose.

ginofobia

Gli uomini hanno paura soltanto di alcune donne

Gli uomini non hanno paura delle donne in generale, ma di alcune donne. In particolare di quelle da cui si sentono particolarmente attratti. E ne sono attratti proprio perché lì risiede la loro sfida personale, da affrontare per cambiare.
E’ un po’ quello che succede nelle fiabe, quando il principe, per salvare la principessa nel castello, deve affrontare draghi, battaglie, stregoni, insomma mettere in pericolo la propria vita.

Così avviene per l’uomo che incontra la donna dei propri sogni: che in qualche modo gli fa paura perché, automaticamente, in modo del tutto naturale e spesso non voluto dalla donna stessa, lo mette di fronte a tutte le sue debolezze, incertezze, fragilità e paure. Quando invece lui vorrebbe mostrarsi forte, coraggioso, intraprendente.
Nelle fiabe abbiamo sempre dato “troppa” attenzione alla principessa, pensando che fosse in uno stato di bisogno e quindi da salvare. Dimenticandoci delle prove che invece doveva sempre superare il principe… per cambiare il corso della storia…

Il rapporto con la paura in sé, come emozione

La paura non è un’emozione di cui vergognarsi, anzi. Se da un lato ci frena perché è possibile che stiamo fiutando un pericolo, dall’altro lato ci costringe a prenderci una pausa. Pausa che diventa un momento di introspezione e approfondimento; che ci dà il tempo per riflettere e trovare la forza e la motivazione per andare oltre.
Molto più spesso di quel che pensiamo, ciò che percepiamo come pericolo non è altro che il timore di uscire dalla nostra comfort zone. Per andare verso ciò che non conosciamo e che quindi non possiamo controllare, non sappiamo gestire.

La prossima volta che incontrerai una donna da cui ti senti profondamente attratto, quindi, ma che allo stesso tempo ti smuove una paura tanto profonda quanto incomprensibile da farti credere che, in fondo, quella non sia la donna per te, fermati. Fermati e guardati dentro. Probabilmente ciò che ti si svelerà di te stesso non ti piacerà, ma ti offrirà l’occasione di affrontare ombre che ti porti dietro da tempo. A te la scelta: se continuare sulla vecchia strada oppure cogliere l’opportunità di imboccare un nuovo sentiero sconosciuto, alla scoperta di tue risorse e qualità che non sapevi di avere.

ginofobia uomini paura delle donne

Se sei una donna…

Prova a vedere la situazione in questo modo, se ti capiterà di avere a che fare con un uomo (che ti piace) che avrà un’evidente paura di te e di una vostra eventuale relazione. Spesso noi donne ci facciamo mille paranoie su quanto siamo belle, desiderabili, in gamba, piacevoli, intelligenti e chi più ne ha più ne metta. Quando, in realtà, la spiegazione di quelle paure maschili sta in una lucida presa di coscienza dei limiti e delle scelte di vita dell’uomo in questione.

Manola Tegon, Scuola di Life Coaching Spirituale
Conduco i percorsi di Love Coaching creati da Ilaria.

PS. Il 23 Febbrario 2020 partiremo con il corso online di gruppo sulle relazioni affettive “Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei”. Durerà due o quattro settimane, a seconda della versione a cui vorrai partecipare, se la base o la progredita. Il costo sarà rispettivamente di 69 o 138 euro, iva inclusa. Per iscriverti mandami un messaggio al 3384243293 oppure scrivimi a tegonmanola@gmail.com

Pornografia e adolescenza, di Luca Ferretto

Pornografia e adolescenza: una bomba a orologeria

Il contatto tra pornografia e adolescenza rappresenta letteralmente una bomba a orologeria, di una portata drammatica per l’evoluzione di tutto l’immaginario sessuale adulto. In un altro articolo avevamo visto come la pornografia eroda alla base l’immaginario di una generazione, causando danni biologici irreversibili.
Basti pensare a come l’immaginario religioso abbia indotto una specifica visione mortifera, a volte, per la sessualità e per la donna. E non a caso abbiamo connesso l’ossessione da Viagra con la recente esplosione di pornografia a tutti i livelli e le età.

Oggi un adolescente è terrorizzato dall’essere impotente più di un ottantenne. Il problema con il porno digitale non è tanto quello di deformare l’immaginario sessuale ma di atrofizzarlo, di svuotarlo, di mettere il maschile e il femminile unicamente al servizio di una scarica di sperma. Quando l’erotismo si allontana dalle emozioni, quando l’immaginario sessuale perde mistero, profondità, sensualità e senso della bellezza, trasforma il sesso solamente in una scopata. Come l’osso spolpato di un’esistenza.

porno adolescenza

Il sesso nell’immaginario adolescente

Ora, pensiamo a quanta importanza rivesta il sesso non ancora “consumato” nella mente di un preadolescente o di una quindicenne.
Non esiste epoca della vita in cui il sesso abbia una carica di attrazione e di mistero così intensa.
In quel momento della vita, la carica e la curiosità sessuale sono energia pura. Sono l’energia del sesso nel suo momento di massima potenza, come la prima luce dell’alba che taglia il buio.

Al di là del sesso, è in quel momento della vita tra preadolescenza e adolescenza che i ragazzi e le ragazze iniziano a “sentire” quella connessione tra anima e materia. Connessione che fisserà le loro aspettative e le loro prime sconfitte, determinando l’aspetto degli adulti che saranno un giorno.
Più stereotipi entreranno in quella fase della vita e più la personalità sarà traballante. Come una casa costruita sugli stuzzicadenti.

L’adolescenza ha bisogno di personalità forti cui ispirarsi. Ha bisogno di contrasti e di un sacco di poesia, di simboli, avventura e miti, di narrazioni eroiche ed emozioni fortissime in cui credere.
Tutte cose di cui il porno è quasi del tutto privo.
E continuo a ribadire che con porno non intendo la rappresentazione della profondità e della bellezza dell’amplesso, ma la celebrazione massificata del suo lato peggiore: l’uso dell’altro.

E’ evidente che è durante l’adolescenza che siamo stati più stimolati a cercare nei libri e nei film tutto ciò che volevamo sapere sul sesso. Anche per i ragazzi più precoci il sesso rimane comunque un mistero, al di là di quanta attività sessuale facciano. Il fatto di credere che il sesso sia “quello lì” è la cosa più grave che possa accadere.

Il sesso non è ciò che si vede nella pornografia

Un cazzo in bocca, una sborrata in fica, sbattere, urlare e basta. Il sesso non è questa roba qui.
A parte l’aspetto più idraulico, che esiste ovviamente, il piacere sessuale e le dinamiche dell’amplesso sono un mistero insondabile e lo rimarranno per sempre. Anche quando avremo ottant’anni. Il porno, invece, istiga i ragazzi e le ragazze a fare il primo grande errore di valutazione: dice che scopare è facile, che viene naturale. Che è tutta una questione di prendere, che non serve una storia, non c’è mistero, non c’è una didattica.

Impara bene chi lo fa per primo, chi ne fa tanto, chi lo fa come quel tale in quel film, soprattutto chi riesce a separare la “sbattuta” dall’emozione. Il più idiota insomma. Il più idiota vince, anche nel sesso.
Tutto è di fronte a me, basta sprofondare le mani nel banchetto e divorare a più non posso. Il porno mostra il sesso nel suo aspetto più banale e superficiale: quello animale.
Immagina di portare un ragazzo in un ristorante vegetariano, per fargli assaporare un tipo di cucina più raffinata e varia di quella tradizionale. Si mette a tavola e l’unica cosa che viene servita quel giorno è un minestrone. Che esperienza del gusto, della scelta, della complessità dei sapori e delle ricette farà mai questo ragazzo?

Poi portalo lì ogni giorno e fagli mangiare sempre lo stesso minestrone, variando solo le verdure all’interno. Sarà esclusivamente la fame a determinare quanto mangerà. Ma di cosa stia mangiando non solo non capirà niente, ma non avrà nessun motivo per imparare. Perché ormai sarà ovvio per lui che la cucina vegetariana è fatta solo di verdure cotte e non di visioni del mondo. Che è ciò di cui sono fatte, invece, tutte le tradizioni culinarie del pianeta.

Se l’adolescente non impara che la sessualità è un fenomeno complesso, un linguaggio strutturato e un modo di comunicare profondo con l’altro, finirà per sentirlo esclusivamente come un’esperienza posticcia della vita. Fatta per sfogare un istinto, come la fame. Come se il sesso fosse una di quelle porcherie che servono da Burger King.

Luca Ferretto, Scuola di Life Coaching Spirituale
Conduco i percorsi di Sex Coaching di Ilaria rivolti agli uomini

Crescita personale, passioni e ossessioni, di Manola Tegon

Come si sviluppa la crescita personale quando ci sono intense passioni e ossessioni

Lavorare nel settore della crescita personale mi sta facendo porre delle domande nuove. Notare questioni a cui prima non facevo caso. Ultimamente mi sono spesso imbattuta nei social su profili di persone che raccontavano delle loro passioni. In particolar modo legate ad attività sportive, spesso estreme o comunque per affrontare le quali c’è bisogno di una forte carica di adrenalina. Passioni, perché così spesso vengono descritte, talmente forti da mettere in secondo piano partner, famiglia e amici.

Una parte di me ha sempre guardato con ammirazione e una certa curiosità a queste persone così tanto appassionate a un’unica cosa. Tuttavia c’era sempre qualcosa che non mi tornava… fin da ragazzina… L’amore esclusivo per un’unica cosa, una passione totalizzante mi ha sempre in qualche modo “spaventato”. Se da un lato, infatti, mi portava a una certa ammirazione per chi l’aveva, dall’altro mi ha sempre dato il sentore di una privazione di libertà.

La moda della crescita personale

Viviamo in un’epoca piena di contraddizioni. E anche nel settore della crescita personale questa cosa emerge.

crescita personale

Un must di questi anni, per esempio. è sicuramente quello di “condannare” chi dedica la propria vita esclusivamente al lavoro, trascurando partner, famiglia, figli e vita sociale in generale. Librerie piene di libri motivazionali su cui si raccontano che la vita si realizza “altrove”, fuori dagli uffici o dal fatturato da fare. Che ci dicono come dedicare più tempo ad altro, alle nostre passioni per l’appunto. Senza accorgerci poi che anche le passioni, sportive o di altro genere, possono diventare la stessa trappola da cui vorremmo evadere. Ed è questa la domanda che mi è sorta:

Perché essere dediti al lavoro, anche eccessivamente, non va bene, e invece dedicarsi ossessivamente a una passione, trascurando e sacrificando soprattutto la vita relazionale e sociale è considerato socialmente accettabile?

Recentemente ho letto un libro sull’origine delle malattie. Guarda caso parlava proprio delle persone che si dedicano in maniera smisurata alla pratica di sport estremi. Persone che la società di oggi, e per alcuni aspetti anche in maniera corretta, porta come esempi da seguire di dedizione e perseveranza, capacità di raggiungere gli obiettivi e di superare i propri limiti.
L’autore metteva però in luce un altro aspetto: spesso si tratta di persone che vivono un mancato riconoscimento e, proprio a livello chimico-biologico, questo sentire, per una “banale” legge di sopravvivenza, fa produrre loro delle altissime dosi di adrenalina che li spinge, appunto, a riuscire in prestazioni sportive estreme, generando, ahimè, una sorta di dipendenza. Per cui una persona ha bisogno di ripetere quella prestazione, e ogni volta arrivando a un livello più alto.

La conclusione a cui arrivava l’autore, in totale controtendenza rispetto a quello che la società di oggi ci propina tutti i giorni, è che l’uomo “sano” non ha per niente bisogno di superare i propri limiti. Perché spesso questo può implicare la morte delle persona, a livello biologico!
Mentre, sempre a livello biologico, l’essere umano è fatto per una cosa soltanto: la riproduzione e l’evoluzione, per le quali non è necessario superare alcun limite.

Il limite tra la crescita personale e la passione sana da un lato, e la dipendenza autodistruttiva dall’altro

Mi sono allora chiesta: ma allora, a livello di crescita personale, che differenza c’è tra chi dedica tutto il proprio tempo ed energie al lavoro, togliendolo alle relazioni sociali e alla vita affettiva, e chi fa la stessa cosa per una passione? Che sia la corsa, scalare una montagna o vincere le olimpiadi? Nessuna, mi pare.

Le conclusioni a cui voglio giungere non sono certo quelle di dirti di rimanere chiusa in ufficio. Perché, da un certo punto di vista, è sicuramente più piacevole un paesaggio di montagna. O che avere delle passioni a cui dedichi il tuo tempo è una cosa sbagliata.
Quello su cui vorrei farti riflettere è che spesso ce la raccontiamo, e che quando ci buttiamo a capofitto solo su una cosa della nostra vita, forse dovremmo fermarci e interrogarci se c’è qualcosa che non va, in noi.

crescita personale

Che vuoto interiore stanno colmando le ore in ufficio o in palestra?
Cosa il pensare solo alla prossima montagna da scalare mi evita di vedere e affrontare?

Per quanto un ambito della nostra vita ci possa appassionare, questo non dovrà mai andare a discapito di altro. Men che meno nelle relazioni con gli altri. Il limite tra passione e ossessione, infatti, è molto sottile. Soprattutto facciamo fatica a riconoscerlo negli ambiti extra-lavorativi. Ma l’effetto è sempre lo stesso: l’ossessione ci priva della nostra libertà e ci rende schiavi. Sempre.

Manola Tegon, Scuola di Life Coaching Spirituale
Conduco i percorsi di Love Coaching creati da Ilaria “Imparare ad amare nel cambiamento continuo” e “Chiudere col passato e trovare il vero amore”

Risparmiare in casa in 10 passaggi

L’ultimo articolo della serie sul risparmio

Ed eccoci all’ultimo articolo della serie sul risparmio, il nono. Su un argomento che mi è molto caro perché mi ricorda il mio papà e i miei nonni 🙂 Dei veri e propri precursori degli ecologisti attuali! Mi hanno insegnato così tanto, prima di tutto con l’esempio, sull’immenso valore di ognuna delle risorse che utilizziamo quotidianamente! Siamo talmente tanto ricchi, possiamo disporre talmente tanto di tutto ciò che ci serve, che tendiamo a perdere la percezione del suo valore. Purtroppo. Tendiamo a dimenticarci quanto è prezioso… Finché non lo perdiamo, ahimè… Spero che non dobbiamo arrivare a tanto, per capire quanto preziose sono le risorse che usiamo in casa. Spero che possiamo comprenderlo e agire di conseguenza prima di doverle perdere…

Risparmiare in casa in 10 passaggi
Wooden decorative board with home sweet home title and hearts (by Dejan Krsmanovic)

Eh già, perché la vita è una Maestra spietata, da questo punto di vista: ci fa doni immensi e ce li fa per farci godere al massimo dell’esistenza, per renderci felici. Ma, se non riusciamo ad apprezzarli, se non cogliamo il valore profondo di ogni regalo che ci offre, ci costringe a impararlo con la perdita. E con la sofferenza. Nel mio caso, in questo senso, ho avuto mio padre e i miei nonni ad aiutarmi. Passo il favore e do il mio piccolo contributo per aiutare anch’io, un po’, in questo senso.

Affronteremo anche questo tema, in parte, anche nel percorso “Anche i soldi sono amore”, che si terrà online a partire dal 24 Gennaio e per 2 settimane. Se ti interessa, leggi i dettagli nel PS di questo articolo 😉

I 10 passaggi con cui risparmio di più in casa

Te li dico così, in modo diretto, chiaro e sintetico. Poi, se hai delle domande su qualcuno di essi, scrivimi nei commenti e ti risponderò 🙂

  1. Faccio la maggior parte della spesa col cashback, e mi faccio fornire anche gas ed elettricità tramite il meccanismo del cashback.
  2. Mi informo costantemente su occasioni, offerte e trucchi per avere quello che mi serve al prezzo più conveniente possibile. Le app e i programmi fedeltà, in questo senso, mi entusiasmano davvero 😀
  3. Chiudo i rubinetti dell’acqua mentre mi lavo i denti o sciacquo cose al lavandino.
  4. Regolo il livello dei caloriferi: per la maggior parte dell’anno non serve tenerli al massimo, anzi fa anche abbassare la vitalità!
  5. Pulisco quanto è necessario e non di più: non viviamo in dei musei, non ha senso farsi prendere da quell’ossessione tipicamente italiana di un pulito esagerato. E’ anche tempo prezioso sprecato! Un tempo che possiamo usare per fare cose decisamente più importanti che pulire.
  6. Per ogni cosa che mi viene in mente di comprare (e ti assicuro che sono tante!) mi chiedo cosa mi darà, se mi darà qualcosa di davvero così importante da non rendere più conveniente rinunciarci.
  7. Per i rifiuti, uso sacchetti, scatole e buste degli impacchi vari: cose che andrebbero buttate a loro volta e che invece possono fungere tranquillamente da contenitori per altri rifiuti.
  8. Acquisto confezioni famiglia di ogni cosa: dentifrici, detersivi, saponi, etc. Almeno laddove ho lo spazio per tenerli.
  9. Aggiusto, restauro, invento e creo, invece di buttare, mancare di cure, cercare tutte cose già pensate e pre-impostate da altri.
  10. Compro verdure fresche da tagliare con le mie mani, invece di quelle imbustate, che sono meno nutrienti e costano un sacco di più.

Risparmiare in casa vuol dire aver cura di ogni piccola goccia di energia intima

Risparmiare per risparmiare, alla fine, lo facciamo solo se siamo veramente nei guai. Personalmente, riesco a risparmiare molto in casa perché sento la profondità del gesto. Sento che solo avendo cura della nostra energia essa prospererà, crescerà e resterà “in salute”. L’incuria e la trascuratezza, invece, rovinano tutto, sono tristi e deprimenti, abbruttiscono anche ciò che era nato bellissimo.
E dentro casa c’è la nostra energia più delicata e preziosa: quella dell’intimità. Il bacino di nutrimento profondo che ci tiene in vita, di cui abbiamo terribilmente bisogno per stare bene.

Risparmiare in casa in 10 passaggi

E’ importantissimo prenderci cura di questa energia. E farlo fin nel profondo, fin nel minimo dettaglio. Come facciamo con una persona che amiamo e a cui teniamo, mi spiego? Con qualcuno che non vogliamo assolutamente perdere.
Ecco, risparmiare nelle piccole cose di casa, in profondità, è un grande gesto di cura. Ha a che fare anche con i soldi, ma non solo. Coinvolge dimensioni ancora più essenziali dei soldi, se possibile. Se non lo hai mai fatto, prova a farlo: impegnati con la massima attenzione in questo risparmio casalingo, nei prossimi mesi, e fallo proprio nell’ottica che ti ho indicato. Poi, se ti va, raccontami la tua esperienza nei commenti sotto a questo articolo.

Se invece già sei brava in tutto ciò e approvi il mio punto di vista, condividi questo articolo. Daremo il nostro piccolo contributo per migliorare un po’ questo mondo, insieme 🙂

Ilaria Cusano

PS. “Anche i soldi sono amore”

Corso di Love Coaching, dal 24/01/2020 per 2 settimane (che potranno diventare 4). Per iscriverti: ilaria.cusano@gmail.com Questo percorso aiuta le persone con problemi economici a fare più soldi in modo etico. Chi non riesce a guadagnare ciò che desidera o di cui ha bisogno, fondamentalmente, ha un conflitto di valori in corso. Cambiare abitudini di pensiero e, se necessario, anche modi di agire rispetto al denaro ne può

  • attrarre di più,
  • far risparmiare più facilmente,
  • far fruttare nel tempo,
  • e, in generale, può far godere tramite i soldi e non più soffrire.

“Anche i soldi sono amore” inizia il 24 Gennaio e dura 14 giorni – che poi, se vuoi, possono diventare 28 giorni. Avviene tutto in una chat di gruppo su WhatsApp, è accessibile con facilità da dovunque ti trovi. Riceverai nuovi stimoli per cambiare il tuo mindset sui soldi, la ricchezza e i valori relativi al denaro e a tutto ciò che gli ruota intorno. E avrai modo di conoscere e sperimentare su di te delle tecniche create ad hoc per permetterti di cambiare la tua situazione finanziaria sin da subito. Scrivimi per partecipare: ilaria.cusano@gmail.com Se invece preferisci fartelo da solo in autonomia, è possibile acquistarlo anche in formato audiocorso. Scrivimi, raccontami le tue esigenze e insieme troviamo la strada migliore per te: ilaria.cusano@gmail.com

Porno: può incidere negativamente sul sesso?, di Luca Ferretto

La pornografia può rovinare il sesso reale?

Sì, indubbiamente. Tutti lo sappiamo.

Nella stessa misura in cui a lungo andare l’alcool e il fumo influiscono negativamente sul sesso (inficiando la buona circolazione del sangue e un sano metabolismo), il porno può rovinare il sesso. Quando colpisce il nostro immaginario.
Rifletti: perché guardiamo porno?
Domanda colossale a cui neppure provo a rispondere.
Una cosa è certa: guardiamo tanto porno quanto manchiamo di immaginazione.

Porno può incidere negativamente sul sesso

Non è solo colpa nostra. E’ tutta una società, un’intera civiltà che a un certo punto si scoprire erosa nel proprio immaginario. Non solo sessuale ma anche spirituale, politico e imprenditoriale, per esempio. E compensa questa mancanza con surrogati: porno, videogiochi, video-poker, Berlusconi, etc.
Guardiamo porno perché sessualmente la nostra immaginazione manca di mordente, di strutture solide interne, di colore, personaggi e trame.

L’immaginazione sessuale è…

… la nostra capacità di crearci un universo erotico interiore, popolato di visioni anche pericolose e ardite. Se non è stata allenata quando eravamo ancora bambini, se è stata trascurata o peggio ancora umiliata, l’immaginazione crescendo si distorce. Oppure diventa inutile, fiacca, non ce la fa a incidere.

L’immaginazione sessuale non coincide con la possibilità di collegarci a pornhub e di sognarci protagonisti. Di fantasticare scopate con la nostra compagna tettona del liceo o con la nonna. E’ la capacità di percepire dentro di noi emozioni sessuali straordinarie, vibrazioni speciali, che poi prendono forme contestuali differenti, anche difficili da esprimere con immagini realistiche, talvolta.

Ci sono donne che letteralmente si bagnano immaginandosi di correre in moto o in auto. Le donne di solito hanno più immaginazione, forse anche perché guardano meno porno. Possono masturbarsi fantasticando di galoppare su uno stallone alato verso l’orizzonte; godere distendendosi a pancia in su e, guardando le stelle, lasciandosi andare nel vuoto.
Immagino queste donne quando sono col loro uomo, guardarlo negli occhi e trasformarlo in quel cavallo, magari con uno sforzo immaginativo immane.

Conosco uomini, invece, che per rimanere eccitati quando scopano devono chiudere gli occhi e immaginare che la partner, la stessa che ha lavato gli ultimi vent’anni di calzini, abbia il culo di Belen o le tette di Mara Venier. Per carità, anche Mara Venier e Sandra Milo hanno strutturato l’immaginario di una generazione. Ma la capacità di eccitarsi con vere e proprie storie e atmosfere è andata via via sfumando nei decenni, guarda caso, a mano a mano che il nostro immaginario collettivo si è riempito di immagini “vuote”, di facile consumo.
Mi spiego.

È un po’ come il vino

Se offro un Amarone o un Merlot o un anonimo “vino della casa”, difficilmente un non-intenditore capisce la differenza. Sa distinguere se gli piace o no, ma non sa gustare quel vino quanto un esperto. Per l’esperto quel vino non è solo nel bicchiere, è soprattutto nel suo immaginario.
Se però io continuo a offrire al non-intenditore ogni volta la solita caraffa di vino contadino, egli non saprà mai quanto ricco sia il “gusto” del vino.

Porno può incidere negativamente sul sesso

Un intenditore dirà immediatamente se è ben strutturato o meno, perché ha imparato a gustare il vino portandolo su una dimensione superiore. Ma, soprattutto, nessun intenditore berrà mai più vini non strutturati, perché sono indigesti. Facili da fare, hanno un odore, un sapore ma ubriacano subito e alla fine non sono in grado di farci fare nessuna esperienza “complessa”. Sono solo alcol da ingoiare e dimenticare. Invece un buon vino non solo te lo gusti, ma lo ricordi. L’esperienza sensoriale che hai fatto ti rimane impressa.
Succede come una magia, come se in quei minuti di degustazione tutto ciò che c’era intorno, una donna, una musica, un arrosto, un
soffitto particolarmente affrescato, un paio di scarpe di una porcona seduta al tavolo affianco, tutto si infila in quel bicchiere e diventa parte integrante di quel ricordo, inzuppato nel vino, come quel tarallo del ‘93.

Ricordi, emozioni, vibrazioni

Sono possibili solamente se non ci trasformiamo in struzzi ingordi capaci di mangiare qualunque cosa ci diano in pasto. Ma diventiamo intenditori del sesso, del corpo delle donne, della loro specificità energetica, delle dee che contengono.
Nel porno tutto questo non c’è. Il porno è come un bicchiere di vino artigianale: senza storia, contenuto e forma, senza nessuna energia dentro. Un puro mezzo per stordirsi e passare il tempo. Spesso sprecarlo.

Quando poi facciamo l’amore, se non abbiamo un immaginario ben strutturato (proprio come il vino), non riusciamo a fissare niente, a vivere ciò che ci sta succedendo con quella stessa emozione.
Pensaci: che senso avrebbe guardare una finale dei mondiali completamente ubriaco? Se vuoi godertela devi esserci, anzi devi proprio immaginare che in campo ci sei “quasi tu”. Macchissenefrega di Roberto Baggio, quel rigore mi sentivo come se l’avessi dovuto battere io! Solo che è lui che l’ha sbagliato. Ma quella era una vera finale, e io non ero Roberto Baggio. Io avevo l’orale della maturità il giorno dopo…!! 🙂

Nel sesso ci sei tu e solo tu, col tuo immaginario

Lì dentro ci sono forze profonde che nel sesso emergono e rendono quell’esperienza piena di fascino e gusto, piena di invisibile. Perché devi immaginare un altro culo, se la tua compagna ha quel culo lì? Impara a vederlo in maniera diversa, vedrai che diventerà immensamente più attraente.
Se una dose sconsiderata di “porno del contadino” ti ha ubriacato di falsa realtà, allora non ti tirerà più. Il tuo cervello perde il
contatto con la realtà e ti costringe a “pensare” il sesso incollato a una sedia. Non ti permette, cieco, di vederti: “Oddìo! Ma quello sono io?”.

Sognare è bello, ma sognare troppo non ti rende un amante migliore. Immaginare non è sognare. E’ sentirsi di più se stessi, sentire la propria energia interiore ardere.

Luca Ferretto, Scuola di Life Coaching Spirituale
Conduco i percorsi di Sex Coaching di Ilaria rivolti agli uomini

Porno può incidere negativamente sul sesso

 

Investimenti sicuri in cui impiegare i risparmi

L’investimento più sicuro sono le persone in cui credi

Investimenti sicuri in cui impiegare i risparmi

Mi sono veramente rotta i coglioni di ascoltare questa banda di cinici ignoranti ossessionati dal fatturato e che, così, restano sempre poveri. Poveri davvero: poveri anzitutto dentro. Il “bello” è che sono i primi che fingono di essere ricchi.
Ti parlano sempre di quanti soldi hanno appena fatto o intendono fare. Per loro vendere, fatturare e lavorare è sistematicamente più importante che stare con gli altri, dare affetto a chi “amano” e condividere qualcosa di bello e importante con le persone. Il che mi va benissimo, intendiamoci. Sono soggetti da cui io, in linea di massima, ho sempre tanto da imparare. Ma che non si mettano in cattedra a tentar di fare scuola di vita perché, Dio mio, su questo non hanno veramente niente da insegnare… anzi! Sono i primi che non sanno vivere.

Negli affari, solitamente, questi individui sono dei ladruncoli di vario tipo. Quando si evolvono diventano prima dei manipolatori e poi degli abili manipolatori.
Sono quelli che ti pressano un sacco, che ti mettono sempre fretta. Ogni volta pare che devi morire dopo cinque minuti e che quella che ti stanno ponendo loro è la scelta cruciale della tua vita. Che ovviamente devi fare prima di morire! Cioè entro i prossimi cinque minuti.
Abile manipolazione, ripeto; nient’altro. Solo che chi ha una bassa autostima, si sente confuso o di carattere è un po’ insicuro, ci casca. Onde poi prendersela col Network Marketing, per fare un esempio che mi tocca da vicino. Mentre la colpa è

  1. del ladruncolo di cui sopra, che non lavora in maniera professionale;
  2. dell’ignoranza di chi è caduto nella sua trappola.

Con questo articolo voglio dare un piccolo contributo per tutte e due le questioni.

Investimenti sicuri non esistono

I ladruncoli, solitamente, ti propongono i loro come gli investimenti più sicuri. Bada bene a quel più, perché investimenti sicuri non esistono. Puoi rischiare tanto o poco. Solo tempo o anche denaro. Se investi anche soldi, puoi vincolarne una parte o averne la disponibilità sempre – in questo secondo caso, tendenzialmente, quando guadagni guadagni meno.
Il punto, ed eccoci al più di cui sopra, è che puoi rischiare di più o di meno. Puoi avere più garanzie o meno. Ma sempre mettendo un investimento possibile a confronto con un altro. Perché, in assoluto, tutti gli investimenti sono delle scommesse: una parte di rischio c’è sempre e va vista e valutata lucidamente.

Per questo ho cominciato l’articolo affermando che l’investimento più sicuro sono le persone in cui credi. E aiutandoti a riconoscere quelle in cui non devi credere. Perché, essendo ogni investimento una scommessa che comporta un rischio, per come la vedo io, sempre meglio puntare su un essere umano che su un’obbligazione, per esempio.
Poi, se puoi permetterti di investire su entrambi contemporaneamente, è un’altra storia. Ma, finché devi scegliere, la strada più evolutiva e di crescita personale è scommettere sulle persone. Anche come progresso economico, non solo umano e spirituale.

Investimenti sicuri in cui impiegare i risparmi

Personalmente, aver investito su alcune persone mi sta fruttando anche adesso, dopo anni. Non l’ho fatto solo per questo, ma sapevo che avrebbe potuto esserci anche questo risvolto positivo. Nella maggior parte dei casi in cui l’ho fatto non c’è stato – la maggior parte delle persone su cui ho investito mi ha delusa, tradita e derubata. Ma, per quella piccola parte con cui invece le cose hanno funzionato, è valsa la pena patire anche tutte le altre sofferenze.

Come investire sulle persone

Prestando loro dei soldi quando ne hanno bisogno, per esempio. Torneranno, non torneranno, presto, tardi… Chi lo sa? Se torneranno, però, e se avrai concesso tutto il tempo e lo spazio per gestirla liberamente, avrai creato un legame profondo basato su fiducia e gratitudine. E questo darà frutti per una vita intera.

Puoi prestare soldi anche mettendo a disposizione un bene o un servizio di cui disponi e che all’altro serve per avviare la sua attività. E facendo un accordo che permetta anche a te di percepire un utile, quando sarà avviata e renderà un tot. Sui dettagli potete negoziare fino a trovare la soluzione che soddisfi entrambi.

Puoi investire su una persona insegnandole una professione, formandola. Col patto che, una volta appreso, collaborerà con te. Tu avrai più tempo libero, il tuo lavoro sarà nelle mani di qualcuno di cui ti fidi e quel qualcuno farà tesoro della preziosa opportunità che gli avrai offerto.

Un altro modo consiste nel diventare una vera e propria investitrice in un progetto che conosci e in cui credi. Nel momento in cui ingranerà e comincerà a rendere, anche tu percepirai regolarmente un utile. Questo a sua volta potrà essere reinvestito, almeno in parte, e continuare a fruttare.

I modi di investire sono tanti. Il punto più delicato non è tanto questo, ma

  1. trovare qualcuno su cui valga la pena investire (le perle sono rare),
  2. e maturare la mentalità giusta con cui farlo.

Investimenti e Network Marketing

Nel Network Marketing io credo proprio come sistema imprenditoriale e sociale. Me lo sono studiato bene, dal punto di vista sociologico e finanziario, e al di là di tutto ciò che vanno blaterando in giro gli ignoranti (perché questo sono, e basta guardare le loro finanze per vederlo), è la struttura economica più giusta, equa e salutare che l’essere umano ha inventato.
Per cui sicuramente ti consiglio di investire su questo.

L’azienda con cui collaboro io, inoltre, offre varie opportunità per far fruttare tempo e denaro con intelligenza, oculatezza e serietà. Quindi, se sei alla ricerca di un’opportunità del genere, contattami pure oggi stesso. Ti ripeto: le perle sono rare e lo sono anche per me. Tu potresti essere una delle perle su cui valga la pena investire tempo e denaro. E, nel caso lo fossi, sarei sinceramente onorata di dedicarmi a te. Di potenziarti e farti arricchire, di formarti affinché anche tu impari a farlo fare ad altri, e di costruire insieme qualcosa che duri per tutta la vita e oltre. Qualcosa che faccia vivere al meglio noi, qualsiasi cosa per ognuno di noi significhi, e che rimanga anche per i nostri figli.

Se la vedi come me e anche tu vuoi investire su te stessa anzitutto, scrivimi oggi stesso! Ci prendiamo un appuntamento e vediamo come possiamo iniziare 🙂 ilaria.cusano@gmail.com – +393278576451.

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Ilaria Cusano

 

I miei racconti erotici di Natale

Giochi erotici e giochi di sesso: cos’è l’amore?

Una piccola dolce confessione personale: ho un amante.

giochi erotici giochi di sesso cos'è l'amore
Gli attori Serena Grandi (in primo piano) e Franco Branciaroli (sullo sfondo) in uno scatto di scena sul set del film Miranda (1985) di Tinto Brass.

Forse non è il miglior regalo di Natale che si possa immaginare… soprattutto per Luca, il mio compagno! O forse sì? Lascio giudicare te.
Io ti racconto la mia storia. Finalmente mi sento pronta a condividerla.
La storia di un gioco erotico che è diventato altro. Un poliamore? Chi lo sa? Intanto lo viviamo. E’ per questo che siamo su questo meraviglioso pianeta: per vivere, condividere a amarci.

Tutti quelli che credono che io sia la donna ideale vedranno il loro mito sfatato, forse 😀 Oppure mi adoreranno ancora di più. Alla faccia di tutte le invidiose e le inquisitrici. Dei maschilisti e dei repressi. Di chi ci vorrebbe eternamente vittime sotto ricatto, prede di gelosie e controlli inquietanti, schiavi di noi stessi e di una roba viscida e meschina che si osa chiamare amore. Per carità!
Non starò a dirti cos’è l’amore. Preferisco raccontarti come lo vivo. E con chi.

Se mi segui da un po’ sicuramente lo sai: io convivo col mio compagno Luca e sono assolutamente soddisfatta del nostro rapporto. Luca è un uomo meraviglioso che mi fa sentire amata come non mai. E io amo lui con la stessa intensità, passione e autenticità. Siamo una coppia felice e abbiamo tanti progetti, per il presente e per il futuro.
Uno dei tasselli fondamentali del nostro benessere di coppia è la condivisione di una serie di giochi di sesso. Ci eccita la promiscuità sessuale. Non tradire, tramare, fare le cose di nascosto: questo non ci corrisponde né interessa.

I giochi erotici che ci piacciono sono il sesso a tre, le orge, i role play. Fare l’amore divertendoci e anche in gruppo. Oltre al sesso che facciamo noi due quasi ogni giorno, ovviamente, e che ci soddisfa. Giusto per sfatare un po’ di miti, solitamente messi in giro da gente che di queste cose ne sa meno di zero.

Non cerchiamo alternative, evasioni o piani B, ma giochi, divertimento, forme di amore e sesso più ampie, ricche e stimolanti delle solite tradizionali.

Dal tradimento al poliamore

Qualche tempo fa, immersa in una ricerca totalmente personale in cui la mia storia d’amore con Luca non c’entrava quasi niente, mi sono resa disponibile a uscire con un uomo che mi ha invitata. La mia vita di coppia mi consente di essere libera, semplicemente. Mi offre il terreno fertile per vivere invece che morire. Così l’ho fatto. Onestamente, per quel poco che avevamo chattato, col mio nuovo uomo, non credevo sarebbe scoccata una scintilla, anzi. Ero quasi sicura si trattasse di un’uscita e basta, e che magari sarebbe stata l’unica.
Mi sbagliavo.

La scintilla è scoccata ed è stata forte e bella. Con Marco abbiamo iniziato una vera e propria relazione, ma all’inizio l’ho tenuto per me. Stavo seguendo un filo esclusivamente mio e interiore; Luca di fatto non c’entrava. Non volevo destabilizzare né lui né il rapporto con qualcosa che magari sarebbe finito in pochi giorni.

I giorni, invece, sono diventati settimane. E una sera, mentre Luca mi parlava di un suo conoscente tristissimo in cui rischiava di immedesimarsi, ho avuto un’intuizione e gli ho raccontato tutto.
Avevo intuito che la mia relazione con Marco avrebbe potuto rappresentare l’occasione di realizzare una serie di fantasie erotiche che Luca ed io condividevamo da tempo, come fare sesso a tre con un altro uomo, per esempio. E che Marco avrebbe potuto essere anche un ottimo interlocutore e amico per la nostra coppia, oltre che il mio amante.

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Non è stato facile e, tuttora, la cosa rappresenta anche una sfida, oltre che un’opportunità. Ma quella sera abbiamo deciso di trasformare un tradimento in un poliamore.
Un po’ consapevolmente e un po’ con naturalezza, avevo già preparato il terreno anche con Marco. Quando gliel’ho detto, infatti, anche lui si è dimostrato più curioso, aperto ed eccitato che non chiuso, spaventato e inorridito.

Così, “casualmente”, il giorno del solstizio d’inverno, quando tradizione vuole che il maschile si risvegli nella natura, noi facevamo l’amore tutti e tre insieme. Tra candele e lingerie, olio di mandorle e mirra, essenza di chiodi di garofano e sguardi e risate e orgasmi che sapranno rendermi felice per una vita intera.

15 Tecniche Sessuali

Qualche anno fa ho creato un audiocorso come parte di un percorso annuale di Love Coaching, “13 Lune”. Si intitola “15 Tecniche Sessuali” e lo ripeteremo anche quest’anno, dal 9 Gennaio per due settimane. Se vuoi partecipare, tra l’altro, costa 69 euro e avviene tutto su WhatsApp, in una chat di gruppo. Scrivi a tegonmanola@gmail.com, +393384243293.
Perché mi è venuto in mente?

Perché in quell’occasione ho sperimentato come la ricerca sessuale non può limitarsi a leggere e guardare film, a scrivere e curiosare. La sessualità si evolve veramente quando ti metti in gioco sul serio. Quando hai il coraggio di fare le esperienze che sogni. Quando impari a trasformarle in occasioni evolutive di crescita personale. E quando i tuoi giochi erotici e giochi di sesso fanno crescere e rendono felici anche gli altri.

Cos’è l’amore, in fondo, se non la condivisione di quanto di più intimo, autentico e prezioso abbiamo dentro?

Scrivendo questo articolo, ne pianifico la pubblicazione proprio per il giorno in cui, con Luca e Marco, abbiamo organizzato un altro incontro a tre. Lo so: come al solito mi esporrò a tanti giudizi e critiche, oltre che lodi e ammirazione. Ci sto, lo accetto. Perché sono una donna talmente grata e felice, privilegiata e fortunata, che niente e nessuno può intaccare una condizione di vita reale.

Voglio rischiare ed espormi perché credo in qualcosa che conta più dell’omologarsi, dell’essere approvata e del “quieto vivere”. Credo in questi due uomini e nel sentimento che ci lega. E che ho visto coi miei occhi, che ogni giorno sento e vivo, che sta creando cose vere e reali. Da sogno, ma vere e reali.
Credo nell’amore vero, che non è ricatto, manipolazione e controllo, ma condivisione, gioia, libertà e piacere. Credo nel valore della trasmissione di questa sapienza sessuale che vado maturando. Con il vissuto e non solo con gli studi. E ci credo perché da anni, ormai, la vedo essere utile a tanta gente.

Vedo le persone cambiarci la propria vita sessuale in meglio, con ciò che trasmetto. Non ho più il dubbio che non funzioni o non serva, come poteva essere all’inizio. Il Sex Coaching mi ha dato talmente tante prove delle magnifiche rivoluzioni d’amore che sa produrre… Non è che ci credolo so.

Allora di nuovo ci scommetto. E invito anche te a partecipare a “15 Tecniche Sessuali”, dal 9 Gennaio. Il prezzo è accessibile e il percorso, in effetti, non ha prezzo. Per info e iscrizioni: tegonmanola@gmail.com, +393384243293 Se è anche la tua storia, spero con tutto il cuore che questo articolo ti ispiri ad avere anche tu coraggio e fiducia. Perché ti ripeto: seppure dei rischi e delle difficoltà ci sono, sono talmente tante e belle e preziose e profonde, le sorprese che ti aspettano, che non ha davvero nessun senso non provarci nemmeno.

Ilaria Cusano

Come risparmiare godendosi la vita

Risparmiare e godersi la vita: opposti o alleati?

Sono cresciuta con questo binomio: o risparmi o ti godi la vita. Non puoi fare tutte e due le cose contemporaneamente.
Da un lato vedevo i miei genitori e i loro amici che volevano divertirsi, godersi la vita e tutto il bello che essa offre e che, per questo, non si curavano abbastanza di risparmiare, investire e far fruttare i risparmi. Con tutte le conseguenze del caso. Dall’altro lato c’erano i miei nonni che mi davano l’esempio opposto: tipiche formichine risparmiatrici, hanno fatto una vita di fatiche e sacrifici, nella quale il piacere era all’ultimo posto in assoluto. Anzi, era proprio visto male, come le persone che vi si dedicavano.

Come risparmiare godendosi la vita

Crescendo mi sono mossa tra queste due estremità oscillando: in certi periodi risparmiavo, in altri spendevo. Finivo tutto quello che avevo, ricominciavo ad accantonare e, messo da parte un gruzzolo, mega viaggio o giro di shopping et voilà: di nuovo tutto era sfumato. Lasciandomi le emozioni e gli insegnamenti dell’esperienza, certo, ma ancora una volta schiava dei bisogni fondamentali.

Iniziare a fare network marketing, per me, ha rappresentato una grande opportunità di liberarmi da questo schema familiare sabotante.
Potevo smettere di oscillare da un opposto all’altro, in una spirale infinita di bisogno da un alto ed eccesso dall’altro. E potevo smetterla anche di vedere il risparmiare e il godersi la vita come opposti. Finalmente mi si presentavano come alleati. In questa mia attività, infatti, più risparmio e faccio risparmiare, più guadagno in provvigioni e mi arricchisco.

Era buffo, ma dall’essere stata per anni o quella che faceva la vita spartana col minimo essenziale, o quella spendacciona che non badava a spese, d’un tratto diventavo la persona che ti insegna a fare spese intelligenti. Con una credenza di base: più fai una vita sobria e più puoi goderti la vita.

Godimento e sobrietà

Ti faccio una metafora sessuale perché sono certa che così ci capiamo subito. Quando godi di più nel sesso? Quando lo fai di continuo o comunque ogni volta appena ne hai voglia? O quando, per varie ragioni, ti tocca aspettare un po’ oppure sudartela?
La seconda, ovviamente.

Attenzione: lungi da me dire che, se fai l’amore tutti i giorni, non godi. Non voglio dire questo.
Solo che, se un giorno ti viene voglia di farlo alle 7 di mattina e, per qualche motivo, devi aspettare fino alle 22 per soddisfare il tuo desiderio, per tutto il giorno ci pensi, ti immagini le tue fantasie erotiche, te ne vengono a galla di nuove, magari incontri qualcuno che in qualche modo ti eccita… Ed ecco che, se alle 7 di mattina il tuo desiderio era a livello 5, alle 22 è a livello 12 e tu esplodi di passione, ardore e piacere. Giusto?

Risparmiare e, in generale, fare una vita sobria hanno esattamente lo stesso effetto.
Tu pratichi il contenimento, la rinuncia, l’autocontrollo e i desideri aumentano, l’energia si condensa e compatta dentro, si accumula e che fa? Diventa magnetica.
Cosa va ad attrarre questo magnetismo, come una calamita? Nient’altro che soldi, visto che il tuo pensiero è quello. Soldi e le opportunità che ti permetteranno di realizzare i desideri a cui, a quel punto, avrai pensato e ripensato mille volte – non avendoli potuti realizzare subito. E, pensandoli e ripensandoli, avrai convogliato tutta la tua energia accumulata, condensata e compattata proprio lì: sui tuoi desideri.

Sapersi controllare è la base del piacere

Ed ecco che lo stesso risparmio che prima ti appariva come la ragione per cui non potevi goderti la vita (“Devo risparmiare quindi non posso farmi questo viaggio, venire a cena fuori, etc.”), si trasforma nella tua migliore occasione per godertela al massimo. Perché, a un certo punto, e magari anche più presto di quanto credi, te lo potrai permettere eccome, di farti il viaggio e la cena fuori! E te li godrai molto di più che se ne facessi di continuo e diventassero l’ennesima abitudine di routine che non ti dà nessuna particolare emozione.

Paradossalmente, quindi, sapersi controllare è la base del piacere, in tutte le sfere della vita. Tanto nel sesso quanto col denaro, come abbiamo visto. Più impari a controllare, gestire, modulare, contenere, e più ti godi i momenti in cui ti lasci andare, perdi il controllo, ti arrendi alle tue pulsioni e ti fai travolgere dal desiderio.
Ma vale anche il contrario: se tu coltivi un carattere senza limiti, un po’ alla volta niente ti darà più piacere. Perché niente sarà più speciale per te. Quando puoi avere tutto appena lo vuoi, nulla esercita una vera attrattiva su di te, perché è troppo facile e scontato. E’ senza valore.

Come risparmiare godendosi la vita

Queste sono solo alcune delle cose che ho imparato lavorando con Cashback World. Lavorando su di me e sulla mia crescita personale. E lavorando cogli altri: parlando loro dell’importanza del migliorare le proprie abilità finanziare, del prendere il controllo della propria situazione economica e di cambiare la gestione della propria ricchezza.

Sono ancora tantissime le cose che i soldi possono insegnarmi. E tutto questo sta avvenendo sempre perché ho avuto il coraggio di dire di no alle solite banalità che mi piovevano intorno. Come ad esempio

Sempre meglio non mettersi in affari con gli amici perché, quando ci metti di mezzo i soldi, i rapporti si rovinano.

Personalmente, invece, ringrazio il denaro per due motivi

  1. Quando ci sono di mezzo i soldi, puoi vedere le persone per quello che sono realmente e, in caso, allontanartene quanto prima.
  2. Le uniche relazioni in cui puoi costruire qualcosa sono quelle in cui riesci a coinvolgere anche il lato economico rimanendo in pace e in una dimensione di crescita personale per tutti.

Al di là di baggianate e pregiudizi vari, quindi, io sono profondamente grata tanto ai soldi quanto al network marketing, perché mi danno ogni giorno l’occasione di diventare la persona concreta, profonda e capace che ho sempre sognato di essere.

Ilaria Cusano