Come abbassare il colesterolo in modo naturale

Cos’è il colesterolo, spiritualmente

Chiariamo subito che, qui, ci concentriamo sull’eccesso di colesterolo. Questo è un problema da risolvere, mentre il colesterolo in sé è semplicemente uno dei meravigliosi e magici “ingredienti” di cui è composto il nostro misteriosissmo corpo 🙂

colesterolo

A livello spirituale, l’eccesso di colesterolo è indice di varie situazioni:
1. la necessità di mettere una barriera tra la propria parte più profonda e il mondo esterno;
2. l’illusione che questa separazione, questo muro che si erige, possa fungere da protezione da una serie di pericoli;
3. l’ignoranza e/o la noncuranza rispetto ai rischi e pericoli a cui il muro stesso espone, e a tutte le conseguenze che esso comporterà.

Vediamo questi “sogni” uno alla volta, e come superarli.

Parlo di sogni perché di questo si tratta, sul piano spirituale: ci si convince di cose non vere, si vive in un sogno a occhi aperti che non aderisce alla realtà. A volte questo sogno è auto-prodotto, altre volte sono davvero tante le persone che fanno lo stesso sogno, tutte insieme.
Ciò non toglie che quello che crea un eccesso di colesterolo è un sogno dagli effetti negativi. Prima ci si sveglia meglio è.

Il colesterolo come separazione tra sé e gli altri

Il mondo è pericoloso, gli altri sono cattivi, nessuno mi ama e allora io mi chiudo.
Mi barricheró qui dentro, sola e imbronciata, così vedranno che effetto mi fanno. 
Starò bene a casa mia, con le mie cose, nel mio angolino, buona buona. Chi si fa gli affari suoi campa cent’anni!

Una vita impostata sulla chiusura e dell’isolamento genera tristezza, vuoto di significato e pericolo.
Cambia quanto prima queste tue credenze e abbandona del tutto il sogno de “Il favoloso mondo di Amélie” – non a caso è diventato famosissimo fino a essere l’emblema di un’intera generazione…
Se non fosse stato un film, o se i registi fossero stati onesti, Amélie sarebbe stata sovrappeso 😀

Una persona chiusa e isolata, con delle idee fondamentalmente negative sul mondo e sulle relazioni, vive male, coltiva infelicità e, ogni volta che ha bisogno di qualcosa (cioè spessissimo!), può contare solo su se stessa.
Al contrario, vive bene chi si mantiene aperto e fiducioso, chi trova il modo di continuare a credere nella vita, nelle persone e, possibilmente, anche in qualche forza superiore.
Vive bene chi coltiva la connessione con gli altri, chi abbatte muri invece di erigerli, chi aiuta anche altri ad abbattere i propri.

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Il colesterolo come protezione dai pericoli

Là fuori succedono un sacco di brutte cose.
Se non ci penso io a me stessa, nessun altro lo farà.
Ho avuto così tante delusioni… ho imparato la lezione.

Quanta solitudine, quanto cinismo e quanta sfiducia in queste credenze, fintamente protettive.
Sanno quasi di depressione.
Come fa a vivere bene una persona che, attraverso l’eccesso di colesterolo, arriva a somatizzare questa solitudine e sfiducia, questo cinismo sull’orlo della depressione? 

Questa persona finge realismo e maturità, saggezza ed esperienza; in verità ha solo tanti problemi sociali e spirituali, di relazione.
Se ti riconosci in questa descrizione, inizia a nutrire credenze opposte.
Ci sono un mare di bellissime persone, là fuori, e spero con tutto il cuore di conoscerne tante.
Ogni volta che mi serve, qualcuno mi aiuta. Anche dei perfetti sconosciuti mi vengono in soccorso, appena faccio capire loro che ho bisogno.
Ho avuto delusioni e belle sorprese, sofferenze ma anche tante gioie, forse pure molte di più di quelle che mi aspettavano o che mi avevano prospettato, in fondo.

L’ignoranza sui pericoli del colesterolo

Come già avrai notato, attraverso l’eccesso di colesterolo il corpo ci segnala un’ignoranza spirituale di base: si crede che le cose funzionino in un certo modo, mentre in realtà vanno in un altro.
Quando, un po’ alla volta, si sostituisce l’ignoranza con la conoscenza e la paura con la fiducia, il colesterolo va via. Progressivamente, nella misura in cui non sentiamo più l’esigenza di erigere muri, proteggerci da nemici inesistenti, separarci dagli altri e isolarci, il colesterolo si scioglierà.

Ed effettivamente, se è vero che esso appare perché, in una certa fase della vita, ne abbiamo bisogno per ricevere dei messaggi importanti dalla nostra anima, è vero anche che prima ce ne liberiamo meglio è. Perché è lui stesso, con tutte le credenze e i comportamenti che comporta, il vero pericolo.

L’eccesso di colesterolo impedisce alla vita e all’amore di circolare in noi: limitando le nostre relazioni e il nostro contatto col mondo, ci priva del nutrimento fondamentale che ci serve per vivere. 
Anche nel nostro stesso corpo, rallenta e limita ogni funzione vitale, la mette in difficoltà. In buona sostanza, ci invita a morire un po’, ad arrenderci al fatto che il mondo e la vita non fanno per noi.

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Naturalmente è tutto falso, e come siamo stati in grado di persuaderci (o farci persuadere) di tante sciocchezze, sarà ben più facile aprire gli occhi e appurare che la realtà è molto meglio di quanto credevamo 🙂 Allora vorremo starle dentro e appieno, non fuori, per conto nostro.

Ilaria Cusano

Fiori di Bach, un fiore per ogni problema

Fiori di Bach, un delicato aiuto spirituale

Trovo poetico e meraviglioso il fatto che siano dei fiori a riuscire così bene a dialogare con l’anima 🙂

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I Fiori di Bach sono un metodo di riequilibrio naturale perfetto per chi

  • sta affrontando un processo di guarigione fisica e/o psicologica e vuole un supporto anche per il livello spirituale;
  • ha, in generale, difficoltà a contattare la sfera spirituale, ma siccome ne ha bisogno gli serve un aiuto;
  • al contrario, riesce in modo particolarmente efficace, nelle trasformazioni personali, quando parte dal piano spirituale, e così ancora una volta vuol fare appello alla propria anima, per avviare o consolidare un cambiamento.

Ci sono vari sistemi simili ai Fiori di Bach: ci sono anche i fiori australiani così come quelli della propria terra – qualcuno sostiene che siano ancora più potenti, quando hanno le radici nel proprio stesso territorio di origine. 
I Fiori di Bach, però, sono il metodo più antico, conosciuto e anche comprovato. Io per me ho usato questo e, se dovessi di nuovo averne bisogno, tornerei a farlo.

Uniti ai miei percorsi di Life Coaching Spirituale sono perfetti: li aiutano a svolgersi, a integrare fra loro i vari piani su cui la trasformazione spirituale agisce, e ne portano gli effetti più in profondità e in là nel tempo, li fanno consolidare e durare.

La mia esperienza con i Fiori di Bach

Nel mio caso, ho sperimentato due tipi di utilizzo dei Fiori di Bach, e devo dire che il primo è stato più efficace del secondo:

  1. per due anni di seguito, mi feci fare le diagnosi e i mix di fiori dal mio insegnante di yoga;
  2. successivamente, quando mi ero trasferita e non potevo più riferirmi a lui, scelsi io stessa delle essenze da prendere, basandomi sulle mie conoscenze e su dei test kinesiologici.

Ci sono delle differenze sostanziali che, secondo me, hanno fatto funzionare meglio la prima modalità, e meno la seconda.
Anzitutto, il mix: dopo avermi fatto la diagnosi col pendolino, il mio insegnante di yoga miscelava delle proporzioni ad hoc di varie essenze floreali. Questo, per quel che potevo percepire, dà una precisione millimetrica anche al riequilibrio.
Prendere un solo fiore, per quanto azzeccato possa essere rispetto al proprio problema, è un approccio più limitato e meno efficace.

Affidarsi a qualcuno di cui ci si fida, inoltre, a mio avviso dà quel giusto grado di passività e resa, che facilita emersioni e trasformazioni. Quando si fa da soli, invece, il semplice fatto di dover mantenere il controllo rende più rigidi e chiusi, più ottusi e insensibili.

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Cosa sentivo mentre prendevo i Fiori di Bach

Prima di tutto, ne prendevo 4 gocce alla volta, per 4 volte al giorno, fino alla fine della boccetta.
All’inizio l’effetto è delicatissimo: si sente più del solito la voce della propria anima, le percezioni del mondo sottile aumentano e diveniamo più abili nel coglierle.
Giorno dopo giorno, questo processo si intensifica, fino a raggiungere un culmine: a quel punto l’emersione del nostro problema è al massimo, possiamo vederlo e sentirlo con estrema chiarezza e ci è evidente anche come crea delle situazioni ben specifiche nella nostra vita. 
Dopo questa fase, infine, ne inizia un’altra di nuovo dolce: tutto, progressivamente, torna nei ranghi e si consolida un nuovo equilibrio, più sano e armonioso del precedente.

Consiglio a tutti i Fiori di Bach: non danno nessun tipo di effetto collaterale a nessun tipo di persona, secondo me, mentre hanno solamente ripercussioni benefiche. 
L’importante è essere aperti a sentire qualcosa di nuovo e anche un po’ magico, a fidarsi della propria intuizione e voce interiore e, a monte, ad affidarsi a un operatore olistico di cui ci si fidi – anche se lo si conosce da poco, è essenziale che ci ispiri fiducia.

La nostra anima la sa molto più lunga della nostra razionalità: conviene imparare a interpellarla e ascoltarla. I Fiori di Bach sono un sistema ottimo e alla portata di tutti, per imparare a farlo. Se tutti i miei clienti prendessero i Fiori di Bach, mentre fanno uno dei miei corsi, procederemmo più velocemente e i risultati dei cambiamenti penetrerebbero in ogni cellula del corpo.

Ilaria Cusano

Sesso orale: come superare i tabù

sesso orale

Come superare i tabù nel sesso orale

Mi rivolgo alle donne perché sono soprattutto loro, per quel che può risultare a me, prede di tali pregiudizi. Gli uomini, per quanto ne so, ne hanno uno solo: lei non lo fa a me, quindi io non lo faccio a lei. Oppure non lo praticano se è la partner a dire loro che non prova piacere. Il che è sacrosanto, ci mancherebbe.

In questo articolo ci concentriamo su quelle situazioni in cui la donna potrebbe e forse vorrebbe praticare sesso orale, ma ha una cultura talmente tanto negativa al riguardo che o non lo prende nemmeno in considerazione, oppure non riesce a capire se l’esperienza la eccita o no. La propria mente razionale pone una vera e propria censura, e la persona non è in grado di sentire cosa “dicono” i genitali riguardo al sesso orale.

I problemi più diffusi tra le donne col sesso orale

Prima di mettere a fuoco le soluzioni, dobbiamo individuare i problemi.
Fondamentalmente sono due quelli che, dal punto di vista statistico, hanno un peso rilevante.

  1. Non è una cosa da fidanzate o mogli, ma da prostitute.
  2. Mi fa schifo.

Ci sono anche altri pregiudizi tra le donne, sul sesso orale, ma non voglio ingigantire la questione; questi due, secondo me, sono gli unici davvero seri da affrontare e risolvere.

Il sesso orale lo chieda alle puttane

Questo ha a che fare con una concezione dei ruoli affettivi, tutti da ridefinire.
In passato, in verità, funzionava proprio come mette in luce il pregiudizio: le fidanzate e le mogli accompagnavano gli uomini in Chiesa la domenica, rassettavano la casa e “davano loro” dei figli. Passione, piacere e amore vero, invece, abitavano fuori casa: da amanti e prostitute. Aveva anche senso, dunque, che un atto di devozione grande quale è il sesso orale riguardasse le relazioni extra-coniugali. Tutto ciò che ci si aspettava dalla compagna ufficiale era l’espletamento di quello che, non a caso, veniva chiamato “dovere coniugale”.

Perché è importante superare questo pregiudizio?
Perché nessuna partner, al giorno d’oggi, vorrebbe essere considerata come appena descritto. Allora bisogna saper dimostrare al proprio uomo che non solo si è in grado di compiere verso di lui tutti quei gesti sessuali di vero amore e devozione; ma bisogna anche farlo con reale piacere. Altrimenti, è molto semplice, per lui sarà chiaro che non è un sentimento sincero a motivare la donna alla relazione, ma un altro genere di interesse.

sesso orale

Un pompino? Che schifo!

Provare disgusto nei confronti del sesso orale è un problema più profondo del primo, che va affrontato con un sessuologo. Essendo le mie competenze diverse da quelle di uno psicologo, mi limiterò a dire il motivo per cui è quest’ultimo il professionista a cui rivolgersi per porre fine a un dramma.

Già, perché proprio di un dramma si tratta!
Come si fa a provare disgusto verso le parti intime di tutti gli uomini? Verso quei genitali grazie ai quali, per un miracolo davanti al quale non smetteremo mai di commuoverci, si genera nuova vita?
E’ evidente che si è vittime di un conflitto molto serio e radicale col genere maschile, col potere creativo e sessuale degli uomini; solitamente, sotto a blocchi psicologici così grandi, c’è almeno un trauma irrisolto. Il problema sessuale, quindi, in questo caso è il sintomo, un campanello d’allarme prezioso che può essere colto come l’opportunità per prendersi cura di qualcosa di importante rimasto in sospeso, magari da lungo tempo.

Come risolvere i problemi col sesso orale

Per quanto riguarda la sensazione di schifo che molte donne provano nei confronti dei genitali maschili, ripeto, il mio invito è di rivolgersi a un sessuologo. Io, in tutti i casi, non sono disponibile ad aiutare chi ha questo problema, la cui risoluzione va al di là delle mie competenze.

Il primo, invece, che ha a che fare più con ruoli sociali, credenze e pregiudizi, può iniziare a essere affrontato facendo leva sulla sostituzione di vecchi schemi di pensiero con altri, più nuovi ed coerenti coi modi attuali di approcciarsi alle relazioni amorose.
Farò una lista di credenze potenzianti che possono essere utilizzate come base di partenza per rinnovare la propria mentalità sul sesso orale.

  • Il sesso orale è un immenso atto di amore e devozione verso il mio uomo.
  • Faccio un regalo gigante al (mio) uomo, rendendomi disponibile a praticare il sesso orale.
  • Posso imparare tantissime cose preziose, sul (mio) uomo, scoprendo come dargli piacere attraverso il sesso orale.
  • Tenere il pene in mano e in bocca mi dà un grande senso di ebbrezza e potere.
  • L’uomo mi dimostra grandissima fiducia, facendomi mettere nelle mie mani e addirittura nella mia bocca, dove ci sono i denti, una delle parti del proprio corpo a cui tiene di più.
sesso orale

E’ chiaro che si tratta solo di un punto di partenza; ma, rielaborando queste credenze per avvicinarle al proprio linguaggio e sistema di pensiero, si può cominciare a ottenere dei risultati concreti. Nel caso in cui i problemi persistano o si risolvano solo in minima parte, invece, l’invito è a contattarmi personalmente fornendomi più dettagli possibili sulla situazione, perché è segno che serve un percorso di Sex Coaching mirato, individuale.
L’indirizzo email a cui scrivermi è ilaria.cusano@gmail.com
Sarà mia cura valutare la situazione specifica ed elaborare e spedire una proposta personalizzata.

Ilaria Cusano

9 segreti del corpo umano


E 9 veritá nascoste da far girare

1. Il corpo umano è piú saggio della mente: esiste da molto piú tempo, ci ha fatti sopravvivere per millenni prima che avessimo anche solo un barlume di coscienza e, in sostanza, la sa molto piú lunga.
2. Se messo nelle giuste condizioni, si sa guarire da solo da qualsiasi cosa.
3. Le giuste condizioni sono solo secondariamente relative ad alimentazione, esercizio fisico e medicine. In primis, invece, sono spirituali ed emotive.

corpo umano

4. Il benessere del corpo umano è connesso, su ogni livello, al benessere di tutti gli altri esseri viventi del pianeta Terra e oltre.
5. Può stare bene solo nella misura in cui FA stare bene: gli altri, il sistema, l’ecologia globale.
6. Il corpo umano è estremamente sensibile a ogni vibrazione: pensieri, parole, emozioni, musica, colori, immagini, etc. Anch’esso, in fondo, è vibrazione.
7. Tutto il dare e il ricevere nutrimento si basa su queste leggi.
8. Ancor piú in profonditá, il corpo umano è frutto di amore. E l’amore è anzitutto desiderio.
9. Non c’è nulla, dunque, che fa bene al corpo umano quanto il desiderio.

L’importanza dei 9 segreti sul corpo umano

Nelle ultime generazioni, gli adulti hanno sistematicamente nascosto questi 9 segreti ai giovani. 
Lo hanno fatto perchè essi stessi ignoravano certe leggi di natura, non per cattiveria o per volontá di manipolarli.
Fatto sta che, pur cercando di far loro del bene, li hanno menomati: li hanno privati di una delle basi piú importanti per crescere in modo sano e vivere felici.

Cancellando dal sapere questi 9 segreti sul corpo, gli adulti hanno insegnato ai giovani che piacere agli altri è piú importante che stare in salute. Che essere dei lavoratori produttivi conta di piú che essere delle persone di valore. E che fare ciò che gli altri approvano ha maggior impatto che fare ciò che il cuore ci detta.
In pratica, hanno insegnato loro a usare, usarsi e farsi usare invece che ad amare e lasciarsi amare.

I giovani a cui hanno raccontato, anche in silenzio, anche solo spingendoci piú in certe direzioni che in altre, siamo noi. Gli adulti di oggi.

I 9 segreti sul corpo umano ti servono per…

  • riappropriarti della tua salute fisica, psichica e spirituale,
  • tornare a vedere la tua bellezza unica e speciale,
  • e manifestare e condividere tutto ció in modo schietto, genuino e innocente.
corpo umano

Mi sono esibita in gare e su palchi sin da bambina, e per quanto abbia maturato una scorza dura, ricordo benissimo tutte le umiliazioni subite per raggiungere il top. Di continuo. A casa, a scuola e tra gli amici, prima; anche davanti allo specchio e dentro la mia testa, poi.
Ho iniziato la mia carriera di coach usando lo yoga e delle tecniche teatrali per aiutare le persone a esprimere la grandezza della propria anima.
So benissimo cos’è il body shaming perchè l’ho vissuto in tanti modi e da diverse posizioni. Se ne esce solo cambiando totalmente strada: spostando l’attenzione dalla superficie alla profondità, e concentrandosi esclusivamente su quest’ultima. È l’immagine che deve piegarsi all’invisibilitá dell’anima, e non quest’ultima che deve suicidarsi per lasciar vivere la prima… vuota e penosa.

Ilaria Cusano

PS. Ecco tutti i miei corsi per migliorare il tuo rapporto col tuo corpo e con la sua natura:
Imparare ad Amarsi: Il Corpo Illuminato – percorso personalizzato
Bellezza Vera: Detox Profondo Attraverso l’Anima – percorso personalizzato con la scrittura creativa e audiocorso
Il corpo illuminato – audiocorso

Quando fare sesso, i momenti migliori

quando fare sesso momenti migliori

Cara donna, non fare sesso quando…

Hai paura che connetterti con un’altra anima possa farti del male.
Pensi in termini di dare e/o avere.
Hai una qualsiasi forma di senso del dovere.

Quando hai paura di perdere l’altro se non ti rendi disponibile subito, o a quella specifica pratica.
Se credi di dover aderire a certi standard, garantire determinate performance, dimostrare qualcosa a qualcuno.

Non fare sesso, se devi usarlo per alimentare una di quelle pericolosissime menate spirituali: ora saremo collegati per sempre (come se prima non lo foste, tra voi e con tutti gli altri esseri viventi), mi sono sobbarcata il tuo karma (impossibile), pezzi della tua energia mi rimarranno appiccicati addosso per 5, 7 o 32 anni. L’energia è una e tutti gli esseri viventi sono indivisi; se hai qualche altra percezione, è solo un tuo film, quindi cambia canale ché è meglio: vivi più allegra, godi di più, rompi meno i coglioni ai mal capitati e ti alleggerisci pure fisicamente 😉

Cara donna, fai sesso quando…

L’attrazione, il desiderio e la passione sono talmente tanto più forti di te e della tua volontà che non ti riesci a trattenerti.
Quando l’altro ti sembra l’essere più calamitoso del pianeta Terra; quando non puoi proprio evitare di tenergli le mani appiccicate addosso, e il tuo corpo si protende verso di lui (o di lei) come posseduto da Madre Natura.

Fai l’amore quando senti che siete parte di una cosa unica, respirando la stessa aria a pieni polmoni, partecipando insieme di una sola meravigliosa creazione.
Quando avere le sue mani addosso e farlo entrare, e venire, dentro di te ti appare la cosa più naturale e miracolosa possibile.

Fai sesso quando trabocchi, quando esplodi, quando lo vuoi così tanto che tutto quello che ti hanno raccontato, e che ti sei raccontata, non vale più, non conta più, sei disposta a metterlo da parte, a ricrederti, a scoprire altro, a lasciarti trasportare in un luogo sconosciuto dove, misteriosamente, sai che potrà andare solo meglio.

Fare o non fare sesso

Mi rivolgo alle donne perché sono le mie interlocutrici primarie; anche gli uomini hanno tante difficoltà sessuali, ma personalmente lavoro in modo diretto soprattutto con le donne. E quante donne (quasi tutte, in verità) hanno l’abitudine

  • di fare sesso per i motivi sbagliati,
  • o di convincersi, dopo averlo fatto, che siano successe o debbano succedere delle cose “da copione”.
quando fare sesso momenti migliori

Il sesso e l’amore sono mondi che ci precludiamo, quando abbiamo questo atteggiamento. A tutti capita, in certi periodi nella vita: ferite, sofferenze, delusioni, tutti ne attraversiamo e ci salviamo come meglio riusciamo. Spesso ne usciamo ammaccate, impaurite, demoralizzate, e allora vogliamo fare diversamente dal passato, stare attente a non ripetere certi schemi che abbiamo etichettato come errori, e che di sicuro nel presente, per chi siamo diventate attualmente, lo sarebbero davvero, degli errori.
In verità, però, possiamo amare e fare sesso godendone appieno (prima, durante e anche dopo), quando siamo nel mood opposto:

  1. quando sentiamo che l’amore, e il desiderio che ne è messaggero, può trasportarci solo nei posti giusti;
  2. nei momenti in cui la paura è più che altro eccitazione e voglia di buttarsi, di crederci, di lasciarci andare;
  3. quando in fondo al cuore sappiamo benissimo e con assoluta certezza che ogni atto d’amore può fare solo bene, a noi, all’altro e al mondo intero.

Quando fare sesso: le varie scuole spirituali

Se vedi, più o meno ogni tradizione spirituale si esprime in un modo piuttosto rigido e categorico rispetto a questo tema. Ogni religione o corrente ti fornisce la propria motivazione e, ovviamente, sottolinea il fatto che lo fa per il tuo bene. Perché, “naturalmente”, il prete o la sacerdotessa new age di turno, per qualche oscura e buffa ragione, lo sanno meglio di te qual è il tuo bene…

I medici e i vari “sapienti” che parlano in giro sono come le chiese – convenzionali e new age: ognuno si ammanta di un’aura di presunta dogmatica verità e porta acqua al proprio mulino facendo riferimento a tutte le malattie che puoi prenderti, nel caso del medico, e a tutte le maledizioni che puoi attirarti addosso da qui all’eternità, nel caso del prete e della sacerdotessa new age.

Ma io dico: chi è questa gente?
Chi meglio di te può imparare a sentire cosa c’è in circolazione con un’altra anima in un preciso momento della (solo tua) vita?
C’è forse qualcuno che, più di te, può sapere cosa succede nel tuo corpo nei momenti, nelle settimane e negli anni dopo che hai fatto sesso con una persona?
Infine, chi è che ha il potere di viaggiare e rielaborare come vuole, con le energie creative che avrà avuto a disposizione solo grazie all’aver condiviso l’amore in quel momento?
Tu: l’unica persona ad avere questo potere sei tu. E nessun altro.
Anche se si finge più esperto, saggio e sapiente di te, tu non credergli; tutta questa saggezza e tutto questo potere sono solo tuoi.

Fare o non fare sesso: così ti manipolano da secoli

Ricordati come va la storia da sempre: i più potenti usano il sesso per manipolare i più deboli.
Preti e sacerdotesse new age per avere masse di pecore a dare più potere a loro e alle loro parrocchie.
Pubblicitari per venderti qualsiasi cosa.
Politici per averti meno libero possibile, più bisognoso e più pieno di bisogni insoddisfatti – così ci pensano loro a te…

E da secoli ci riescono, però, perché tu ci caschi: perché ci credi, perché ti lasci convincere del fatto che loro la sanno più lunga di te, che tu sbagli e che, se vuoi stare bene, devi ascoltarli e fare quello che ti dicono.
Dal guru alla diva di turno; dall’ammaliatore in tv alla mamma che cerca di spaventarti e castrarti; dall’amica invidiosa e stronza allo psicologo che ha capito tutto della vita. Tutta gente che, attraverso le proprie presunte verità sul sesso, vuole sottrarti il tuo potere per averti nelle proprie mani.

quando fare sesso momenti migliori

Io, ogni volta che mi ritrovo in una di queste situazioni, chiudo gli occhi, rido e mi ricordo

La mia verità sull’amore e sul sesso la so solo ed esclusivamente io; e nessuno potrà mai saperla più o meglio di me.

Questo voglio trasmettere, questo mi sembra importante salvaguardare: la dignità di ogni singola diversità, la libertà di scegliere come ci si sente e senza dover giustificare o difendere le proprie scelte, e la forza profonda che c’è dentro chi sa lasciarsi coinvolgere dall’eterno mistero del vero amore.

Ilaria Cusano

Yoga, quale stile scegliere

Stili di yoga: tanti, ma uno solo è il tuo 

Ci sono alcune domande che devi porti, per poter scegliere lo stile di yoga migliore per te?

1. Perchè voglio fare yoga? Di cosa ho bisogno? Cosa cerco?
2. In che tipo di ambiente mi sento piú vitale e ispirata/a?
3. Con che genere di persone riesco a dare il meglio di me? 

yoga

Al di lá dei giudizi di valore che non fanno proprio per me, oggigiorno le motivazioni che inducono a praticare lo yoga sono le piú disparate. Dalla lombosciatalgia all’eccitarsi a seguire un maestro di yoga, dal va di moda e tutte le mie amiche lo fanno al bisogno impellente di rilassarsi e prendersi un momento per sè, va bene tutto. Ma ci sono un modo e un luogo diversi per ogni cosa.

Concentriamoci su due aspetti fondamentali: l’effetto psicofisico che vuoi ottenere e il tipo di atmosfera in cui ti attivi meglio.

Yoga per rilassarsi e yoga per rafforzarsi

La giusta quantitá di stress e la forza interiore sono due lati della stessa medaglia. Però, concretamente, la pratica di yoga da fare se vuoi relax, pace interiore e rilascio (muscolare ed emotivo) è completamente differente da che se vuoi pompare, sudare e fare grandi performance.

Yoga per diminuire lo stress

Nel primo caso, gli stili di yoga verso cui orientarti principalmente, a mio avviso, sono l’Hatha Yoga, il Vinyasa Yoga, tutti quei generi di yoga in cui è contenuta la parola “flow”, e anche lo Yoga Nidra

Lo Hatha Yoga è estremamente lento, accurato e dettagliato, nella pratica degli asana (posizioni) e dei pranayama (respirazioni).
Il Vinyasa Yoga e i vari “flow” si incentrano, per l’appunto, sul movimento fluido e sulla percezione del flusso di energia che possiamo muovere con il corpo.
Lo Yoga Nidra ha a che fare con lo stato mentale dei sogni e, dunque, dedica ampio spazio alla meditazione.
Per questo genere di pratica, anni fa, creai anch’io uno dei miei primi corsi online: il Corso di Meditazione per Donne: Risveglia la Dea che è in Te!

Yoga per aumentare la vitalitá

Se la tua esigenza è piú che altro questa, invece, ti consiglio di provare lo Iyengar Yoga, lo Ashtanga Yoga e il Kundalini Yoga.
Si tratta dei 3 stili piú energici che conosco: promuovono forza e prestanza, coinvolgono molto anche i muscoli, oltre a struttura ossea, organi, concentrazione e respiro, e prevedono il raggiungimento di performance di un certo livello, progressivamente.

Nello Iyengar Yoga si presta particolare attenzione alla correttezza dei movimenti e degli asana dal punto di vista posturale. Per questo si utilizzano vari tipi di supporti: mattoncini, sedie, palle, corde, etc.
Lo Ashtanga Yoga coinvolge in una serie di sequenze con cambi vigorosi, aperture ampie, forme ben strutturate e salti.
Il Kundalini Yoga è l’unico che intercetta, nella pratica, la famosa energia kundalini (creativa, sessuale), ritenuta addirittura pericolosa dai piú.

yoga

Atmosfera yogica

Fare esperienza di un certo tipo di situazione è estremamente motivante, in chi si approccia allo yoga
Qualcuno gongola immaginandosi una o due volte alla settimana in un luogo dalle luci soffuse, il profumo di incenso e la tanto agognata pace del silenzio o, al limite, dei mantra – le musiche per lo più orientali usate nella pratica dello yoga
Una circostanza del genere si crea soprattutto nei centri di yoga, nelle associazioni olistiche o nelle case di quegli insegnanti che danno lezioni dalla propria abitazione personale.
Anche il mio videocorso di meditazione è ambientato in questo tipo di atmosfera. L’ho registrato nel verde perchè anche la natura funziona benissimo, in questo senso, ma il mood è quello che ho appena descritto.

A volte, peró, capita di fare un lavoro molto solitario, che di silenzi ne regala fin troppi, o di patire una routine alquanto noiosa, e allora magari si ha un desiderio diverso. Si ha piú piacere a trovarsi con delle persone vitali e motivate, di scambiare qualche chiacchiera e battuta prima, durante e dopo la pratica. In queste situazioni, in altre parole, la condivisione assume piú valore dell’introspezione.
Cosí, ci si troverà piú soddisfatti frequentando i centri sportivi o le palestre, o anche quelle scuole di yoga piú stile americano.

Ilaria Cusano

Sesso telefonico, come può aiutare la coppia

Sexting e voce: le mie esperienze

sesso telefonico

Mi sembra assurdo il fatto che proprio io sto scrivendo un articolo sul sesso telefonico, il sexting e gli audio erotici. Ricordo solo pochi anni fa, quando niente mi sembrava neanche lontanamente equiparabile alla vicinanza fisica, al contatto tra i corpi…
Effettivamente, questi ultimi restano gli unici capaci di darci quel nutrimento affettivo di cui abbiamo bisogno e che cerchiamo nella sessualitá. Eppure non c’è solo il nutrimento affettivo, nella sessualitá: non è l’unico anelito che ci spinge a fare sesso. Ce ne sono almeno altri due, altrettanto potenti e significativi, che meritano di essere riconosciuti.
Parlo dell’ardore del desiderio e della speranza delle fantasie erotiche.

Sexting: coltivare l’ardore del desiderio

L’ardore del desiderio, in veritá, si alimenta piú di distanza che di vicinanza; cresce piú nel vuoto, nell’assenza, nella mancanza che promette di esser riempita, che nella perenne disponibilitá e costante presenza.

Tutti abbiamo bisogno di sicurezze e di conferme, nell’amore, ma a ben vedere l’attrazione sessuale si intensifica maggiormente quando ci si allontana un po’. Ci ricordiamo quanto stiamo bene con l’altro, magari quanto lo amiamo, anche, e il desiderio rinasce e si rinnova, donandoci proprio nel paradosso e nella contraddizione la stabilitá che cercavamo.
Nessuno che ci stia troppo addosso e sempre, a lungo andare, ci risulta attraente. Tutt’altro…

Il sexting è favoloso perchè ci permette di mantenere quel minimo di connessione che ci dá sicurezza, consentendoci, però, il fremito della distanza. Ci allontaniamo piú serenamente perchè sappiamo che, scrivendoci, possiamo tenerci un minimo in contatto. Ma di fatto siamo lontani e, tra le mille altre cose che il vuoto regala, l’altro non sa niente di quel che noi facciamo e noi non sappiamo niente di quel che fa lui.

Complice il mistero, forte la spinta di voler sempre testare se l’altro resta agganciato, l’intraprendenza erotica tende a scaldarsi. Le parole sono il nostro unico mezzo e, quando desideriamo con ardore l’altro, troviamo di sicuro il modo di usarle per tenerci collegati.

Il sexting, fra l’altro, offre interessantissime opportunitá di sviluppare un proprio linguaggio erotico, fatto di parole e di emoticon, ma anche di foto, immagini e silenzi.

Voce e audio erotici

Solo una volta ho fatto sesso al telefono. Mi è piaciuto, ma devo dire che ciò che mi ha piú entusiasmata sono gli audio erotici.

sesso telefonico

Ne ho creati di vario tipo, nel tempo. Alcuni erano trasposizioni di racconti erotici che avevo scritto. Altri, la condivisione delle fantasie che mi facevo, masturbandomi pensando alla persona a cui inviavo l’audio – autoerotismo in diretta. Altri ancora, normali messaggi ma detti con una voce sexy, appositamente per eccitare.

Anche in questo caso, la parte creativa relativa alla scoperta del mio linguaggio erotico mi coinvolge e mi appassiona. Ma, in piú, c’è la condivisione di tutto l’universo delle fantasie erotiche, che per la coppia è una vera manna dal cielo.
Come le immagini sessuali interiori sanno vivificare il desiderio, la passione e l’attrazione sessuale in una coppia è strabiliante! Anche delle cose apparentemente semplici possono avere un effetto potentissimo e inaspettato!
In fondo, quando due persone vivono una storia d’amore, tra loro c’è un collegamento profondo anche a livello di immaginario sessuale. Ed è un mistero tutto da scoprire.

Non occorre nè sforzarsi nè “diventare bravi”; è tutto lí, nella nostra vera natura, e ci è sempre stato. Basta essere noi stessi appieno e manifestare con trasparenza ció che abbiamo dentro. L’altro impazzirà di piacere, e di gioia 🙂

Ilaria Cusano

PS. Se vuoi un Sex Coach che ti guidi nel migliorare o potenziare la tua carica erotica, capacità seduttiva e potenza sessuale, scrivimi a ilaria.cusano@gmail.com Mandami una mail motivazionale, scrivimi cosa ti muove:
– qual è il problema e/o quali sono gli obiettivi per cui vuoi farti supportare da un Sex Coach;
– se hai giá provato a muoverti in qualche modo, per risolverlo/raggiungerli;
– in cosa ti senti forte e capace e su cosa, invece, hai bisogno di un aiuto.
Se possiamo esserti utili, ben volentieri! Ti dirò come 🙂

Kamasutra, 5 posizioni da provare

Kamasutra: uno dei più antichi compendi di arte amatoria

Tantra, Kamasutra, Taoismo, sciamanesimo peruviano: tutti saperi antichissimi che, negli ultimi anni, vengono ripresi in quanto integri. Sono pochissime, infatti, le tradizioni spirituali che hanno preservato, nella loro trasmissione attraverso i secoli, anche la parte sessuale. Nella maggior parte delle culture, i soliti moralisti repressi e manipolatori di masse, hanno pensato bene di tenere questa parte solo per sé, nascondendola ai più; per paura, per ignoranza, per dei giochi di potere.
Oggi è diverso: oggi chi vuole può appropriarsi della conoscenza. Anche della sua parte più profonda, cioè quella relativa a sessualità e amore.

In questo articolo spiegherò brevemente come sperimentare 5 posizioni del kamasutra e accennerò anche a qualche perché.

Contemplare e adorare la vagina

Pratiche importantissime, in cui la donna ricorda il miracolo immenso che è e l’uomo lo onora, sottomettendosi a una forza più grande a cui la donna si deve sottomette per natura, attraverso il ciclo e il parto, e l’uomo per scelta… almeno in apparenza, nella sua percezione.
Basta lasciare che l’uomo guardi, assorto e rapito, la bellezza della vagina aperta. Questo crea una connessione bellissima, anche spirituale e trascendentale e non solo emotiva e fisica.

Masturbarsi, lasciandosi guardare

KamaSutra

Spesso sentiamo parlare del guardare e farsi guardare quasi come fossero dei capricci degli uomini. E purtroppo molte persone si vergognano del proprio corpo.
E’ importantissimo superare questi complessi e pregiudizi: guardare e farsi guardare sono forme di contemplazione e adorazione che stanno alla base dell’arte amatoria. Si vede la bellezza dell’altro, la si rinoscere e omaggia. E’ importantissimo saperlo fare, e saperlo lasciar fare all’altro.
Nell’auto-erotismo questa pratica raggiunge la sua esaltazione massima, con grande godimento da parte di entrambi.

Lasciarsi guidare dall’uomo, mantenendo la propria forza

KamaSutra

Qui la donna è in posizione statica, ma forte, perché deve restare ben aperta e stabile, tenendosi la gamba da sotto la coscia, mentre l’uomo assume la posa più dinamica. E’ lui, qui, che si muove, che crea. Il fatto di essere messo di lato gli dà sia più possibilità di movimento, sia l’occasione di far arrivare il suo pene in più punti della vagina, potendola così stimolare in varie zone.
Si supera il classico stare sotto o sopra, e si sperimenta più che altro una forma creativa e dinamica, insieme.

Convogliare l’energia sessuale

KamaSutra

Questa posizione è la meno facile da fare. Richiede forza e radicamento da parte di entrambi, e una notevole capacità di concetrazione. In compenso, basta tenerla anche meno di un minuto per far sì che la potenza sessuale che si sprigiona con la penetrazione metta radici a terra.
Tanto la donna quanto l’uomo, qui, piantano i piedi e continuano a far salire il godimento, mentre la corrente di energia sessuale, però, finalmente inizia anche a scendere, contemporaneamente.

Creare un circuito di energia d’amore

Una volta attivati tanto i piani alti verso la testa quanto i piani bassi fino ai piedi, le due correnti di energia sessuale ascensionale e discensionale possono scorrere liberamente. E’ questo flusso che trasporta il godimento e l’estasi sessuale in ogni luogo del nostro corpo, facendoci contemporaneamente sprofondare e volare.
Allora ci si può mettere in questa semplicissima posizione per sentir circolare l’energia nei propri due corpi uniti, in questo misterioso nuovo luogo che magicamente nasce da un amore

Ilaria Cusano

Benessere del cuore: alimenti e abitudini

Nutrimento del cuore

Partiamo da un presupposto: ci sono tanti alimenti che fanno bene al cuore ma…

benessere del cuore

Anzitutto gli alimenti. Ti dico solo le cose semplici perché tanto sono le uniche che, alla fine, mettiamo davvero in pratica e teniamo come abitudini nel tempo. La tisana di rosa canina e tutti i cibi verdi fanno bene al cuore. Se vuoi tenerlo in considerazione per l’armonia di questo tuo centro energetico ben venga: ti aiuterà.

Detto ciò, quello che fa davvero la differenza per il benessere del cuore è il nutrimento affettivo. Cioè, la sfera di cui ci occupiamo nel Love Coaching – che, bada bene, non ha a che fare solo con la vita di coppia.

Il nutrimento affettivo viene da due luoghi; dedicherò uno dei paragrafi che seguono a ognuno.

Il cuore si nutre di emozioni e sentimenti

Il tuo cuore non può stare bene, se ogni giorno deve avere la “buona” abitudine di sopportare valanghe di cattiverie, egocentrismi e indifferenza, e solo ogni morte di Papa ha modo di dissetarsi con la gentilezza, le attenzioni e le mille sfumature della tenerezza. E’ impossibile, non ce la fa.

Oggi va tanto di moda ripetere che nessuno ha bisogno di nessuno, e che siamo solo noi la causa del nostro benessere e malessere, ma sai cosa? Non è affatto vero.
Prova ogni giorno a esser trattata/o male, umiliata/o, offesa/o, privata/o della considerazione e delle attenzioni che meriti. Poi dimmi se non ti fa nessuna differenza. Io ci sono passata, grazie al cielo, e ti posso dire che eccome se fa differenza! Ne fa per le piante, come può non farne per noi?

Prova, invece, a circondarti di persone che ti riempiono di attenzioni, gentilezze e complimenti; che ti riconoscono, ti toccano, ti abbracciano e ti sorridono; che ti desiderano nella loro vita e te lo comunicano, che sono grate che ci sei.
Fa differenza per il tuo cuore o no?

E’ sempre più diffusa l’abitudine a comportarsi in modi freddi e anaffettivi, aridi ed egoisti. In giro è pieno di gente che non si fa nemmeno mezzo scrupolo a trattarti male, a offenderti e a calpestare i tuoi sentimenti.
Credi che sottoporti a simili torture non abbia nessun effetto sul tuo cuore?
Prova a costruirti un mondo contrario a questo, e poi dimmi.

Il benessere del cuore dipende moltissimo dalle relazioni che instauriamo con gli altri: il cuore si alimenta di emozioni e sentimenti, e così rimane vivo, pulsa e gioisce.

benessere del cuore

La base dell’affettività, però, è il sesso

E qui devo dirti un’altra cosa ben scomoda, quanto vera: non esiste vero nutrimento affettivo senza ardore sessuale. Le persone con il desiderio spento, con la fiamma della passione al minimo, dalla vita sessuale che a mala pena sopravvive, non ce l’hanno dentro l’energia del nutrimento affettivo. Non hanno niente da dare al cuore, né al proprio né a quello altrui.

Può essere una verità difficile da digerire perché magari questa persona sei tu, oppure è il/la tuo/a partner, o il/la tuo/a amico/a più importante…
Ma si può fare qualcosa, non bisogna necessariamente rassegnarsi e piangersi addosso. I nostri percorsi di Love Coaching e Sex Coaching servono proprio a questo. Perchè coi primi aiutiamo le persone che a livello sessuale hanno già un bel bacino di energia ben pieno, e semplicemente devono costruire le relazioni affettive giuste con le persone adeguate, per condividere tutta la gioia e il nutrimento che hanno. Col Sex Coaching, invece, andiamo a riempire di energia il bel bacino, in modo tale che si abbia qualcosa di reale da condividere.

Il mondo è pieno di bugiardi, manipolatori e fuffa; ma chi quell’inferno lo ha già superato, li riconosce subito gli abitanti. E li evita, li rifiuta o li combatte.

Ilaria Cusano

Autoerotismo, benefici per il corpo e la psiche

Autoerotismo: quanto e come fa bene

Madonna Santa! Non è possibile non masturbarsi!

autoerotismo benefici

Sono scioccata dal continuare a incontrare gente che non si masturba o, addirittura, gente che non si è mai masturbata fino a 30 anni, magari.
L’autoerotismo deve essere una sana abitudine, una cosa di routine, un’azione regolare e continuativa.

Tutte queste persone che non si masturbano sono indice di un problema immenso, non solo per se stesse ma anche sociale: solo una persona che conosce il proprio piacere può amare. E una persona che non sa amare cosa rappresenta per la societá? Lascio rispondere te.

L’autoerotismo fa bene tanto al corpo quanto alla mente, che sono la stessa cosa, in mille modi:

  1. ci permette, come accennavo, di conoscere il piacere, che è la base dell’amore;
  2. e di farlo in maniera fisica, cioè la piú vera, naturale e concreta di tutte.
  3. Ci regala dei momenti di contatto e intimitá con noi stessi che nessun libro, viaggio o film potranno mai eguagliare: la profonditá della masturbazione non è nemmeno paragonabile alle esperienze ludiche o intellettuali.
  4. Ci fa rilassare e ritrovare la pace; ci fa scaricare tensioni e stress senza dover usare un essere umano a questi scopi. Le persone non sono sex toys o bambole gonfiabili; sono esseri umani, e nessuno è felice quando qualcun altro lo usa per sciogliersi e sfogare lo stress. Farlo masturbandoci, invece, è perfetto sotto tutti i punti di vista.
  5. L’autoerotismo ci fa conoscere la fiamma del nostro desiderio: la passione, l’ardore, i sogni e le fantasie che animano il nostro immaginario… specchio del nostro inconscio, della nostra identitá piú antica e profonda.

In Beyond Tantra, all’autoerotismo sará dedicato Maggio

Nella nostra area privata di Sex Coaching, il prossimo mese ci concentreremo proprio sulla masturbazione. Masturbazione che possiamo godere da soli, insieme a qualcun altro durante il sesso o anche semplicemente toccandoci in contemporanea.

Quanti tabú e quanta inabilità, ancora, sono racchiusi proprio dentro a questo cofanetto dell’autoerotismo. Tabú e inabilitá che si riversano, in tutti i loro effetti nocivi, direttamente nell’affettivitá. Perchè in realtá questa riguardano; la sessualitá ne è solo una trasparentissima cartina di tornasole.

autoerotismo benefici

Autoerotismo come autoformazione

Molte persone sono affascinate e interessate dal mondo del coaching e della crescita personale. Non essendo dei professionisti ma solo dei curiosi, tuttavia, non riconoscono il punto finale, la propria stessa direzione: riconnettersi con la propria autoritá interiore, con quel saggio, forte e tenace mentore che dimora in ognuno di noi.

Un lato dell’identitá importantissimo, ma purtroppo assai scoraggiato dall’educazione e dalla pressione sociale, attualmente.
Ragion per cui la maggior parte delle persone non sa nemmeno di averlo, e spesso senza accorgersene delega la propria autoritá su di sè e sul proprio benessere a qualcun altro: un medico, un partner, un insegnante di qualcosa, e via dicendo.

Nella sessualitá e in particolare nell’autoerotismo, invece, questa guida interiore emerge con una potenza e una chiarezza impressionanti.
Ci ricorda chi siamo; fa luce su cosa ci accende e ci fa emozionare; ci aiuta a mettere a fuoco dove stiamo andando.
Non sono decisioni razionali: sono scelte profonde e inconsce che, tuttavia, lasciano delle impressioni nel subconscio. Tali tracce emergono perfettamente, mentre ci masturbiamo. Magari non le afferriamo immediatemente, non le capiamo con la razionalità; ma per lo meno le “vediamo”, che è la cosa che conta di più.

Per approfondire questi temi e, soprattutto, per farne esperienza concreta guidato/a da noi, ti invito a partecipare a Beyond Tantra per il mese di maggio.

Ilaria Cusano