Posizioni Tantra semplici da provare

Un primo approccio al Tantra

Tra i miei vari progetti, c’è un’area privata di Sex Coaching che si chiama proprio Beyond Tantra.
Ho voluto crearla insieme al mio compagno, nonché Sex Coach, Luca, proprio perché negli anni mi sono resa conto di quante sono le persone interessate a una sessualità spirituale.

Dal 2008 al 2012, a Roma, le mie sessioni di Life Coaching Spirituale per lavorare sulla sessualità includevano tantissime tecniche tantriche. Anch’io avevo studiato e praticato questa arte, per la mia vita sessuale e amorosa, e avendone tratto beneficio la mettevo a servizio.

posizioni tantra

Da settembre tornerò a fare queste sessioni anche di persona, perché ho trovato il posto perfetto per accoglierle, a Padova – dove abito. Ma, in questi anni di mezzo, mi sono resa conto del fatto che non tutti vogliono fare quel tipo di esperienza. Includendo la nudità, il contatto fisico e un impegno economico che molti non si possono permettere, capisco bene il motivo.
Molti vogliono delle posizioni Tantra semplici da provare a casa con il/la partner, o con un amico/a che condivide questo interesse, gratuitamente o quasi.

In Beyond Tantra, ad agosto, trovi esattamente questo

Avendo ricevuto molti messaggi in questo senso, ho deciso di mettere a disposizione questo materiale anche online, per soli 27 euro al mese.

Ad Agosto 2019, in Beyond Tantra, avrai a disposizione

  • 2 lezioni via audio, una sul Tantra attuale e una sulla potenza di Shiva nel pene;
  • 3 lezioni via video, una sull’adorazione di Shiva & Shakti, una sul tocco delle mani e una sulla vibrazione del suono nel sesso;
  • un account personale e riservato nell’area privata;
  • una community segreta su Facebook, in cui conoscersi, interagire e confrontarsi.

Il gruppo, ovviamente, parte l’1 Agosto, ma ti puoi unire in qualsiasi momento. I contenuti sono scaricabili e, con una buona organizzazione, di fatto fruibili anche in pochi giorni; se non dovessi riuscire ad ascoltare, vedere e praticare tutto ciò che ti proponiamo, ti puoi conservare il materiale e riprenderlo quando stai comodo/a.

Preparazione al Tantra

Anzitutto, quindi, preparati!
Acquista subito il tuo mese a Beyond Tantra, e poi occupati immediatamente di queste 3 cose:

  1. qualcuno con cui praticare gli esercizi;
  2. la tua connessione – e non parlo della wi-fi 😉
  3. Uno spazio e un tempo in cui praticare.
posizioni tantra

1. Il Tantra non può essere goduto, finchè ci si limita a studiarlo intellettualmente, a leggerlo sui libri o a guardarlo fare agli altri. Va praticato, va vissuto in prima persona, sulla propria pelle. E, per farlo, hai bisogno di un/una partner.
Non è detto che debba essere il/la tuo/a compagno/a di vita; può essere anche un amico/a con cui hai confidenza e che condivide questa tua passione.
Individualo/a e fagli/lle la tua proposta. Sono sicura che risponderà di sì, eccitato/a ed entusiasta 🙂

2. Comincia subito a esercitare la tua capacità di connetterti: alle persone che hai intorno, all’energia dei luoghi in cui vivi o passi; alla profondità di ciò che sta accadendo.
Respirare il sapore, l’odore, la vibrazione.
Chiudi gli occhi e ascolta.
Penetra lo spazio con la tua presenza… e diventa tu stesso/a uno spazio da esplorare…

3. Inizia a fare mente locale su quali sono il posto e i momenti migliori per fare esperienza del Tantra. Le tecniche che imparerai ti richiederanno un luogo comodo e ispirante, con un bel letto grande o simili, in cui poter stare nudi o giù di lì.

Predisposte queste tre cose, sei pronto/a 🙂 Ti aspettiamo con gioia!

Ilaria Cusano

Attacchi di panico, tecniche migliori per controllarli

Attacchi di panico dal punto di vista spirituale

Lavorando come Life Coach Spirituale, ovviamente non mi metterò ad approfondire l’argomento attacchi di panico dal punto di vista psicologico. Mi soffermerò sulle dinamiche spirituali e descriverò i miei 3 percorsi migliori per sviluppare al meglio il prezioso stimolo che questa triste circostanza comunque dà.

attacchi di panico
attacchi di panico

L’attacco di panico, infatti, sebbene spaventi e faccia preoccupare, arriva per portare un messaggio. E’ la perfetta manifestazione di quella che, in ambito spirituale, si chiama emergenza spirituale: l’indicazione di un momento in cui è necessaria una svolta, nella nostra vita. Il periodo in cui sperimentiamo gli attacchi di panico, quindi, può trasformarsi nell’emozionante preludio di una rivoluzione che ci ricorderemo per sempre 🙂

  1. “Decompressione emotiva”
  2. “15 tecniche sessuali”, e
  3. “Corso di meditazione per donne: risveglia la dea che è in te”.

Sono questi i 3 corsi di Life Coaching Spirituale che ti suggerisco, per coadiuvare la terapia che forse stai già facendo per i tuoi attacchi di panico, o nel caso in cui tu senta di doverli affrontare e risolvere più spiritualmente che psicologicamente.
Se puoi, fatteli tutti e 3 nell’ordine che ti ho indicato; altrimenti solo il primo o i primi due – in questo caso degli attacchi di panico, sono propedeutici l’uno all’altro.

Decompressione emotiva

Ti consiglio di iniziare con l’audio-corso sulla decompressione emotiva per ristabilire quel minimo di pace interiore che ti serve per poterti “mettere in viaggio”. L’equilibrio, di per sé, è una condizione sopravvalutata: sono più l’inquietudine, la frustrazione e l’insoddisfazione a farci sentire vive, a spingerci a superare noi stesse e i nostri limiti, per slanciarci con gioia verso tutte le avventure a cui la vita ci invita.

L’attacco di panico segnala un bacino pieno di energia repressa, non vissuta. Energia fatta di forza e vitalità, di passione, desideri ed emozioni. Ci serve un minimo di lucidità per metterci in cammino verso la realizzazione – invece di restare sulla via dell’auto-sabotaggio, tanto impegnate a chiuderci e comprimerci, quando possiamo aprirci e volare.

attacchi di panico
attacchi di panico

15 tecniche sessuali

Cosa meglio del sesso può funzionare, per una persona che si è contenuta, trattenuta e repressa talmente tanto da arrivare ad avere degli attacchi di panico? Eh già, perchè per quanto possa risultare indigesto, sei stata proprio tu a fare qualcosa che ha creato il terreno fertile per gli attacchi di panico

Questo corso con 15 tecniche sessuali pratiche è esattamente ciò che ti serve in questo momento!
Riattivarti dal punto di vista sessuale, ma con una sessualità anzitutto spirituale (umana, naturale, sensibile e profonda), rimetterà nelle tue mani l’energia potente che ti appartiene: la tua, che per ora è bloccata, o la cui gestione è delegata ad altri. Ti farà sentire quanta è, di che colore è, che vibrazione ha. E ti farà iniziare a convogliarla verso il piacere invece che verso il dolore. Perché è questo che ti meriti: essere felice.

Corso di meditazione

Il corso di meditazione “Risveglia la Dea che è in te”, infine, ti permetterà di riequilibrare passione e concentrazione, forza e capacità di lasciarti andare, lavoro tenace e resa fiduciosa.

Chiaramente, quando fai un percorso di coaching da sola, devi essere più forte e disciplinata, rispetto a quando hai una coach tutta per te che ti tiene sul pezzo. Però devo dire che a me è capitato diverse volte di non potermi permettere un percorso individuale e di dovermi “accontentare” (così pensavo) di un corso online da gestire in autonomia. Alla fine, la mia crescita personale è stata più rapida, efficace e duratura di quella di tante persone che si sono appoggiate ad altri: questo è il lato positivo di quando te la devi smazzare da sola 😉

Buon viaggio sorella!
Ilaria Cusano

3 posizioni yoga per la sciatica infiammata

Dai sollievo alla sciatica con lo yoga

In generale, per dare benessere alla sciatica, a livello di yoga bisogna lavorare con gli archi. Poi allo yoga sarebbe sempre bene accompagnare un po’ di meditazione, anche qualcosa di breve e semplice, non mirata necessariamente alla sciatica, in questo caso; vanno bene anche le 10 meditazioni che insegno io nel mio video-corso.
Ma torniamo agli asana per la sciatica.

Si tratta di posizioni delicate da fare. Ne consiglio la pratica esclusivamente alle persone già esperte nello yoga, o in grado di farsi aiutare da un insegnante o un trainer per lo meno per l’impostazione dell’asana
Una volta capito come praticarlo, si può anche proseguire da soli, ma bisogna esser certi di farlo bene, altrimenti ci si puó fare ancora più male di quel che si ha già.

In questo articolo parlerò di due archi per iniziare, e una torsione come ultimo asana, per defaticare e rilassarsi.
L’ordine in cui praticare le posizioni è lo stesso in cui le indico; se serve, possibilmente, con un po’ di riscaldamento prima.

Shiva Nataraja, o Shiva danzante

La prima posizione che suggerisco, e la più facilmente praticabile, tra l’altro, è quella di Shiva Nataraja.

yoga-sciatica

In questo asana, il punto fondamentale da curare per la sciatica è l’ombelico: deve essere tenuto sempre in dentro, portandolo verso la colonna vertebrale e leggermente in su. 
Dopo di che,

  • pianta del piede ben radicata a terra,
  • busto il più possibile rivolto verso davanti;
  • il collo del piede sollevato deve spingere dentro il palmo della mano
  • e lo sguardo deve essere fermo e concentrato sull’unghia del dito medio della mano protesa in avanti.

Ustrasana, il cammello

Questo asana è molto delicato, bisogna stare ben attenti a praticarlo correttamente.
Una volta che si è certi di riuscire a tenere la pancia totalmente in dentro, con l’ombelico risucchiato verso la colonna e in alto, allora si potrà dare un gran sollievo alla sciatica dolorante.
Diversamente, si andrà a schiacciare ancora di più la zona del sacro, e allora invece che meglio si starà peggio.

Detto ciò, non bisogna aver paura; solo massima attenzione, ascolto del corpo e cura verso ciò che si sta facendo.

yoga-sciatica

Come abbiamo già detto, il punto nevralgico per alleggerire la sciatica è l’ombelico. Di seguito, invece, le altre indicazioni per praticare correttamente la posizione del cammello:

  • collo del piede ben ancorato a terra,
  • spalle rilassate,
  • braccia che ruotano in una spirale dall’interno verso l’esterno;
  • il petto è aperto e rilassato,
  • la bocca è leggermente aperta, per rilasciare tutta la tensione che si accumula nella mascella,
  • e la posizione della testa è tenuta (non lasciata andare) attraverso l’orientamento verso dietro (e non verso il basso) del punto della fontanella, cioè la sommità della testa.

Nel caso in cui non si riesca a raggiungere le caviglie con le mani, va bene lo stesso: meglio curare bene il contenimento dell’ombelico e lasciare le mani a tendere verso le caviglie, senza raggiungerle,  piuttosto che raggiungerle finendo con lo spanciare e, per forza di cose, portando la posizione a schiacciare l’area del sacro.
In altre parole, le mani sulle caviglie sono secondarie, mentre l’ombelico in dentro è assolutamente primario.

Udarakarsanasana

Per questo ultimo asana ho deciso di mettere qui un video, in cui un’esperta di yoga spiega benissimo come praticarlo.
È la posizione più facile da fare, comunque, ed è ottima in questo ordine, dopo le altre due, per godere anche di qualche minuto di defaticamento, alla fine della pratica.
La meditazione va dopo il defaticamento, per far sì che gli effetti scatenati nel corpo arrivino anche nei livelli più sottili e nella mente, che abbiano il tempo di sedimentarsi in profondità.

Il video è in Inglese, ma mi sembra si capisca abbastanza bene anche per chi non parla fluentemente questa lingua. 
Se non è chiaro qualcosa, possiamo usare lo spazio dei commenti qui sotto per andare più nel dettaglio con domande e risposte.

Ho scelto proprio questo video anche se è Inglese per un’ulteriore ragione importante: per l’approccio con cui la donna dimostra la pratica dell’asana.
I dolori di sciatica, sebbene hanno a che fare anche con degli organi e dei muscoli, si manifestano come sofferenze dei nervi. Perciò è basilare trovare anzitutto la calma e la pace. La pratica dello yoga, a maggior ragione sempre unita alla meditazione, per tali dolori può essere particolarmente utile e benefica anche in questo senso.

Ilaria Cusano

Come fare più soldi nella crescita personale

Fare più soldi, diventare più liberi: mai più schiavi

Sai che io ci tengo davvero a farti felice. E, da che mondo è mondo, invece, ti hanno reso uno/a schiavo/a.
Come?
Manipolandoti.
In particolare in un modo: in modo da tenerti più lontano possibile dalle vere gioie, cioè le gioie terrene. Così, privo/a del nutrimento e dell’energia di base che servono per essere potenti, ti hanno potuto manovrare a loro piacimento. E farti lavorare, consumare, rinunciare, rimandando la tua felicità e quella delle persone a te care.

Bene.
Se hanno fatto così per toglierti la libertà, io farò il contrario per restituirtela.
Ti farò riscoprire la bellezza, la gioia e l’elevatezza di soldi, sesso e potere.
E finalmente anche tu onorerai, col tuo benessere e la tua gloria, la preziosa vita che Madre Natura e Dio ci hanno donato.

fare più soldi

“Ricchezza Infinita”: partiamo da qui

Ricchezza Infinita” è il mio corso online di gruppo che avviene in una chat su WhatsApp.
Lo conduce la mia cara amica e fidata collaboratrice, nonché Life Coach Spirituale formata da me in persona, naturalmente, Manola Tegon.

29 audio di 5/10 minuti l’uno, un audio al giorno.
Più, grazie al gruppo WhatsApp, la possibilità di dialogare e confrontarsi, con Manola e con gli altri partecipanti

  • sulla mentalità relativa al denaro e alla ricchezza,
  • sugli effetti degli esercizi presenti nel corso,
  • sulle proprie storie di soldi, le vecchie che si vuol lasciar andare e le nuove che si vuole iniziare a scrivere.

Costo: 28 euro, pagabili via bonifico Postepay o Paypal.

Ricchezza Infinita” inizierà il 16 Luglio 2019, le iscrizioni sono aperte!
Contatta subito Manola, l’inizio del corso è vicinissimo! Ecco i suoi recapiti: tegonmanola@gmail.com, +393384243293.

E, per fare soldi col lavoro, c’è “Da passione a professione”

E’ la seconda opportunità di questi giorni, di cui ti voglio parlare: il video-corso di un collega che stimo molto, e che è stato anche il mio coach finanziario, a suo tempo. Si intitola “Da passione a professione” e ti può aiutare a voltare pagina radicalmente, nel tuo approccio ai soldi che guadagni lavorando.

Sai, io lavoro nel mondo del coaching e della formazione da 14 anni, ormai; come tutti quelli che, a un certo punto, diventano degli esperti in un determinato settore, sono una ipercritica, super esigente e accontentabile con estreme difficoltà.
Trovare qualcuno che formi me e del cui lavoro io sia soddisfatta è sempre più un’impresa epica, e non perché io faccia la difficile. Per lo meno, dal mio punto di vista, perché sono veramente pochi coloro che sanno svolgere questa professione con 3 ingredienti a mio avviso fondamentali sin dall’inizio – alcune cose si acquisiscono con l’esperienza, altre no: o ci sono sin dal principio oppure non c’è speranza:

  1. la vocazione spirituale,
  2. quel particolare tipo di passione e di grinta che vengono dalle sofferenze dell’infanzia e dell’adolescenza,
  3. una profonda etica. Quell’etica che spinge a sentirsi addosso la propria responsabilità anche se non c’è nessuno a sottolinearla, e che fa nascere la resilienza nel tempo e la persistenza sulle lunghe distanze.
fare più soldi

Ecco, Francesco in questo suo corso sa stimolare e consolidare tutte e 3 queste qualità, se ce le hai. Perché lui ce le ha e sa ricordarle, trasmetterle e potenziarle come nessun altro business coach o coach finanziario che io abbia mai incrociato sul mio cammino.

Guadagnare più soldi, ma nel modo giusto

Questo è l’obiettivo.
E, con “Ricchezza Infinita“, lo raggiungi agendo sulla tua mentalità: su tutte le tue credenze, convinzioni e sui tuoi pregiudizi, sulle cose che non conosci, riguardo al denaro, a come guadagnare tanti soldi, ai ricchi e via dicendo.
Con “Da passione a professione”, invece, vai ad agire direttamente sul tuo lavoro, in modo tale da voltare pagina, aprire un nuovo capitolo della tua storia professionale e, finalmente, cambiare vita.

Un’estate di ricchezza, gioia e libertà anche a te 🙂
Ilaria Cusano

PS. Tra l’altro, usando il codice MERCANTEDESTASI, puoi beneficiare di uno sconto di ben 150 euro nell’acquisto del video-corso di Francesco! E, con “Ricchezza Infinita“, se ti piace e ti è utile, puoi rivenderlo a tua volta guadagnandoci nel tempo! Soldi fatti meglio di così… ti vengono in mente? A me no 😀 Ora sta a te cogliere l’opportunità che più ti chiama. Noi siamo qua.

3 ricette gustose con il tofu

Tofu, che ci si può fare di buono?

Eh già, perché va ammesso: il tofu non sa di una beneamata minchia 😀
O lo si sa accoppiare bene oppure non si riesce a capire per quale ragione ci si debba costringere a cibarsene.
A me piacciono anche molto, i sapori neutri e delicati, come quello del primosale, per esempio, e del tofu, per l’appunto; ma ci deve piacere quanto meno la consistenza, altrimenti diventa immangiabile.

Detto ciò, se la consistenza del tofu ci piace e se siamo disposti a comprarlo biologico (diversamente, è assai probabile che sia fatto con della soia OGM), il tofu ha molte proprietà che meritano:

  1. rinfresca l’intestino – in moltissimi ne abbiamo bisogno, visto quante diffuse sono le malattie che hanno come origine l’eccesso di calore nell’intestino;
  2. è leggero e facilmente digeribile;
  3. si cucina in un batter d’occhio! Il che non guasta 😉

Ma passiamo alle mie 3 ricette preferite! Tutte e 3 perfette per l’estate, fra l’altro.

Riso pomodorini e tofu

Cuoci del riso basmati per conto suo, non come i risotti.
Fai scaldare una padella senza niente dentro. Quando è calda, mettici un po’ di olio extravergine di oliva e, quando anche questo è ben caldo – senza che arrivi a fumare però -, buttaci dentro della cipolla di Tropea a pezzettini o dell’aglio a spicchi, come preferisci.
Dopo di che, quando la cipolla è appassita o l’aglio dorato, aggiungici dei pomodori datterini a pezzetti.
Gira bene tutto e infine aggiungi il tofu tagliato a cubetti. Fallo dorare quanto ti piace e, come erbette, aggiungici origano o basilico freschi.
Aggiusta di sale, mischia al riso e buon appetito!

Pizza bianca, avocado e tofu

In questo caso devi tagliare il tofu a fettine spesse mezzo centimetro e munirti di pizza bianca alta e morbida, da poter farcire. Quella romana è il top, ma forse lo dico solo perché sono Romana 😉
Questa ricetta mi è stata passata dalla mia insegnante di danza quando ero giovane: se avevamo poco tempo e dovevamo mangiare (sano), pranzavamo così.

Fai dorare il tofu in una padella bel calda, con un filo di olio extravergine di oliva. Mettici un po’ di origano fresco e una spruzzata di salsa di soia, mentre si cuoce, da un lato e dall’altro delle fettine.
Poi taglia la pizza e farciscila col tofu cotto e con l’avocado.
Aggiusta di sale e, se ti piace, anche di peperonico et voilà!
Richiudi il tutto e gustatelo a occhi chiusi… è davvero delizioso!

Linguine, pesto e tofu

Taglia il tofu in cubetti e fallo dorare a tuo piacimento in una padella calda, con un filo di olio e una leggera spruzzata di salsa di soia.
Scalda un altro padellino e facci tostare dentro un po’ di pangrattato con del sale.
Non salare l’acqua della pasta, altrimenti la ricetta verrà troppo salata.

Fai una classica pasta al pesto e, quando è pronta, mischiaci tofu e pangrattato.
Sarà più nutriente e sostanziosa, e allo stesso tempo gustosissima 😉

Conosci altre ricette gustose con il tofu? Scrivicele nei commenti a questo post o, se le hai trovate online, mettici il link. Facciamo uno scambio!

Ilaria Cusano

PS. Se anche tu come me hai fatto un gran percorso per imparare a nutrire e abbellire il tuo corpo e vuoi limitare al minimo il consumo di carboidrati, soprattutto raffinati (come la pasta e la pizza), gusta ognuna di queste ricette massimo una volta alla settimana. Oppure provale senza la parte di carboidrati: pomodorini e tofu in padella; tofu dorato condito assieme all’avocado, oppure al pesto. Saranno buonissime lo stesso ma molto più leggere 😉

Career Coaching: Da Passione a Professione

Come tirare fuori il tuo sogno nel cassetto

Prendo spunto dal titolo del video-corso di quello che è stato il mio coach, Francesco Marcuccio, per parlarti di un tema che mi è molto caro: il titolo è Da Passione a Professione.

Voglio parlarti del vivere secondo passione.
Qualcosa che, purtroppo, durante la nostra educazione, spesso ci hanno scoraggiati a fare: genitori, insegnanti, adulti in generale, con l’intenzione di proteggerci, senza rendersene conto ci hanno esposto a uno dei rischi più grandi. Sto parlando della perdita di vitalità.

career coaching

Solo le nostre passioni tengono viva la fiamma del desiderio che arde dentro di noi, le permettono di continuare a bruciare alta, illuminando la giornata a noi e a chi ci circonda.
Quando trascuriamo la passione, perdiamo un po’ alla volta parte della luce della nostra fiamma; così la nostra vita e quella delle persone che la condividono con noi diventano sempre più buie, facendoci perdere la fiducia, la forza e anche la motivazione.

Una delle prime cose da imparare a fare per essere felici, quindi, e poi a insegnare attraverso l’esempio, è coltivare le proprie passioni.
Tutte, ma cominciando da una in particolare, che poi è quella a cui la maggior parte di noi dedicano più tempo, nelle proprie giornate: la passione che può trasformarsi in un lavoro.

Career Coaching: come iniziare

Il Career Coaching è un’attività che, nel mondo del lavoro di oggi, è fondamentale portare avanti con costanza. Tenersi al passo coi tempi, essere originali e innovativi nelle proprie offerte, saper creare e comunicare valore come il business oggi richiede, è una bella sfida. Con un coach la si affronta sempre molto meglio: in maniera più efficace, rapida e anche divertendosi di più.

Ci sono, però, anche degli ottimi corsi online (Da Passione a Professione è proprio uno di questi) che, quando non ci possiamo permettere dei percorsi di coaching individuali, possono aiutarci tanto; nel mio caso, per lo meno, è stato così.

Chiaramente, quando un formatore vende corsi di formazione, dall’altra parte c’è sempre quella vocina malefica che suggerisce qualcosa come

Deve venderti il suo corso, certo che parla così.

Ma prova per un attimo a vederla al contrario – fidati se ti dico che è altrettanto vera: chi fa il formatore lo fa perchè crede in ciò che fa.
Crede che possa aiutare le persone, che possa migliorare loro la vita, che sia utile e faccia del bene. E’ una vocazione simile a quella dell’insegnante, per intenderci.
Poi è ovvio che cerca di venderti i suoi corsi: crede di poter fare qualcosa di bello per te, offrendoteli, perché non dovrebbe farlo?

E’ esattamente questo il bandolo della matassa.
Chi ha scelto di fare della propria passione e vocazione la propria attività professionale basilare ragiona così: la mia passione, unita alla formazione, alla disciplina e alla creatività, produce il meglio di cui io sono capace per rendermi utile agli altri. Dopo di che, non resta che comunicarlo, farlo capire; le persone lo riconosceranno e apprezzeranno, fruendone e traendone tutti i benefici che io stessa/o ho creato per loro.

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Career Coaching: non vorresti anche tu vivere il tuo lavoro così?

Ora, al di là di tutta la gente che ti ha scoraggiato, demotivato e indicato la strada sbagliata, non piacerebbe anche a te vivere la tua professione in questo modo?
Aprire gli occhi, la mattina, e alzarti fiera/o di te, consapevole del fatto che farai qualcosa di bello e utile e che gli altri lo apprezzeranno e te ne saranno grati?
Sentire che, lavorando, la tua passione e la fiamma del desiderio e della vitalità che ardono dentro di te, diventano più intense, più vive e più potenti – invece che il contrario?

Ecco: puoi farlo.
E non permettere a nessuno di dirti che non è così.

Non ci metterai due mesi e forse ti ci vorranno anni (a seconda di quanto ti ci dedicherai), ma non ne vale forse la pena? Se anche dovessi morire a metà strada, non avrai almeno dato un senso più profondo alle tue giornate e alla tua vita, al tuo passaggio sulla Terra e nell’esistenza delle altre persone che incontri?
Non sottovalutare il benessere spirituale ché, anche se nessuno te lo aveva ancora detto, sarà l’unica cosa che ti rimarrà, a lungo termine. Inizia a coltivarlo dal tuo lavoro, dall’attività che ti prende più spazio durante la quotidianità.
Ti sembrerà di vivere tutta un’altra vita 🙂

Ilaria Cusano

PS. Se acquisti Da Passione a Professione da qui, usando il codice MERCANTEDESTASI, ti verranno riservati ben 150 euro di sconto sul prezzo del corso!

Come aumentare la serotonina in modo spirituale

Serotonina: messaggera di buonumore

Ti racconto la storia del mio nome d’arte, Mercante d’Estasi.

Quando ero giovane, per 3 anni, sono stata appassionata di rave-parties: feste di 2/3 giorni di seguito, a volte anche più, dove si ballava musica techno, hard-core o goa-trance.
Adoravo la dimensione estatica e collettiva di questi eventi; per me erano la perfetta prosecuzione, in versione post-moderna, dei rituali catartici anticamente conosciuti con il nome di baccanali. C’erano nel mondo greco e latino, ma di sicuro qualcosa di simile esisteva anche in tutte le culture: le persone hanno da sempre certi bisogni spirituali, e sempre sarà così.

come-aumentare-la-serotonina

Nei rave ho conosciuto l’estasi insieme agli altri. Quella individuale mi era già nota grazie alla danza e al sesso, per esempio, ma mai ne avevo fatta esperienza in gruppo. Fu folgorante, per me, un tassello fondamentale della mia crescita personale e formazione: avevo capito che la gente poteva essere felice insieme. Anche se a tratti stava male; anche se non si conosceva, poteva fidarsi e sorridersi. E lo avevo capito non intellettualmente, non leggendolo su qualche elevatissimo libro, ma vivendolo sulla mia pelle, stando in mezzo alla gente.
Gente di un popolo che spesso, tra l’altro, per forza di cose non mi trovavo a frequentare: operai, persone lontane dalle famiglie, immigrati, outsider di ogni genere.

Anche nella diversità più estrema, tutti potevamo ballare e sperimentare l’estasi insieme, uniti: un’uscita dallo spazio della nostra individualità per ricordarci di essere parte di qualcosa di più grande, di essere un Noi.

L’estasi favorisce il rilascio di serotonina

Se si vuole aumentare la serotonina, ci si deve mettere in condizione di sperimentare l’estasi.
Soprattutto se la si vuole aumentare senza diventare dei tossico-dipendenti. Perché bisogna dire che, se ai rave circolava tanta ecstasy illegale, molti medici prescrivono legalmente sostanze assolutamente affini a quelle che prendono i drogati… e non è che si diventa meno tossici, se la droga è prescritta dal dottore…

Sono diversi i modi in cui possiamo sperimentare l’estasi, senza prendere sostanze chimiche. Ho già nominato i 3 più importanti, e su questi mi concentrerò, visto che ho solo lo spazio di un articolo, per parlarne.

Danza, sesso e catarsi collettiva per aumentare la serotonina

Danza

Ogni forma di danza favorisce il rilascio di serotonina. Più la musica ci piace e ci coinvolge, più ci ispira e fa sì che riusciamo a lasciarci andare con il corpo e la mente, più questo meraviglioso neuro-trasmettitore del buonumore che la serotonina è circola dentro di noi. Con tutti i suoi effetti benefici su ogni piano del nostro essere.

Sesso

Anche il sesso, quando è di buona qualità, è ottimo per aumentare la serotonina. Per questo una parte essenziale della mia formazione è il Sex Coaching; partecipa a Beyond Tantra, se vuoi capire cosa intendo. È un’area privata e community in cui il mio compagno ed io aiutiamo le persone a migliorare la propria sessualità. Costa solo 27 euro al mese, trattiamo tanti temi tabù e, nell’arco di qualche mese, puoi trasformare la tua vita sessuale da senza serotonina a con serotonina 🙂

Catarsi collettiva

come-aumentare-la-serotonina

Ballare tutti insieme, fare yoga in tanti a un grande raduno, i concerti: sono tutti eventi in cui avviene una catarsi collettiva. Si è in grupponi, ci si lascia andare a un’esperienza collettiva; in un luogo e per un tempo ben precisi, si buttano giù le barriere dell’ego e ci si apre a qualcosa di più grande. Nelle varie culture prende tanti nomi ma, al di là delle etichette, tutti sappiamo cos’è. Ed è un mistero che abbiamo bisogno di sentire e provare, non di conoscere e capire. La serotonina è niente, in confronto. Eppure è un passaggio fondamentale: senza di lei non si arriva più in là. E più in là ci sono tante cose belle… tutto ciò per cui vale la pena vivere, in verità.

Ilaria Cusano

Come abbassare il colesterolo in modo naturale

Cos’è il colesterolo, spiritualmente

Chiariamo subito che, qui, ci concentriamo sull’eccesso di colesterolo. Questo è un problema da risolvere, mentre il colesterolo in sé è semplicemente uno dei meravigliosi e magici “ingredienti” di cui è composto il nostro misteriosissmo corpo 🙂

colesterolo

A livello spirituale, l’eccesso di colesterolo è indice di varie situazioni:
1. la necessità di mettere una barriera tra la propria parte più profonda e il mondo esterno;
2. l’illusione che questa separazione, questo muro che si erige, possa fungere da protezione da una serie di pericoli;
3. l’ignoranza e/o la noncuranza rispetto ai rischi e pericoli a cui il muro stesso espone, e a tutte le conseguenze che esso comporterà.

Vediamo questi “sogni” uno alla volta, e come superarli.

Parlo di sogni perché di questo si tratta, sul piano spirituale: ci si convince di cose non vere, si vive in un sogno a occhi aperti che non aderisce alla realtà. A volte questo sogno è auto-prodotto, altre volte sono davvero tante le persone che fanno lo stesso sogno, tutte insieme.
Ciò non toglie che quello che crea un eccesso di colesterolo è un sogno dagli effetti negativi. Prima ci si sveglia meglio è.

Il colesterolo come separazione tra sé e gli altri

Il mondo è pericoloso, gli altri sono cattivi, nessuno mi ama e allora io mi chiudo.
Mi barricheró qui dentro, sola e imbronciata, così vedranno che effetto mi fanno. 
Starò bene a casa mia, con le mie cose, nel mio angolino, buona buona. Chi si fa gli affari suoi campa cent’anni!

Una vita impostata sulla chiusura e dell’isolamento genera tristezza, vuoto di significato e pericolo.
Cambia quanto prima queste tue credenze e abbandona del tutto il sogno de “Il favoloso mondo di Amélie” – non a caso è diventato famosissimo fino a essere l’emblema di un’intera generazione…
Se non fosse stato un film, o se i registi fossero stati onesti, Amélie sarebbe stata sovrappeso 😀

Una persona chiusa e isolata, con delle idee fondamentalmente negative sul mondo e sulle relazioni, vive male, coltiva infelicità e, ogni volta che ha bisogno di qualcosa (cioè spessissimo!), può contare solo su se stessa.
Al contrario, vive bene chi si mantiene aperto e fiducioso, chi trova il modo di continuare a credere nella vita, nelle persone e, possibilmente, anche in qualche forza superiore.
Vive bene chi coltiva la connessione con gli altri, chi abbatte muri invece di erigerli, chi aiuta anche altri ad abbattere i propri.

colesterolo

Il colesterolo come protezione dai pericoli

Là fuori succedono un sacco di brutte cose.
Se non ci penso io a me stessa, nessun altro lo farà.
Ho avuto così tante delusioni… ho imparato la lezione.

Quanta solitudine, quanto cinismo e quanta sfiducia in queste credenze, fintamente protettive.
Sanno quasi di depressione.
Come fa a vivere bene una persona che, attraverso l’eccesso di colesterolo, arriva a somatizzare questa solitudine e sfiducia, questo cinismo sull’orlo della depressione? 

Questa persona finge realismo e maturità, saggezza ed esperienza; in verità ha solo tanti problemi sociali e spirituali, di relazione.
Se ti riconosci in questa descrizione, inizia a nutrire credenze opposte.
Ci sono un mare di bellissime persone, là fuori, e spero con tutto il cuore di conoscerne tante.
Ogni volta che mi serve, qualcuno mi aiuta. Anche dei perfetti sconosciuti mi vengono in soccorso, appena faccio capire loro che ho bisogno.
Ho avuto delusioni e belle sorprese, sofferenze ma anche tante gioie, forse pure molte di più di quelle che mi aspettavano o che mi avevano prospettato, in fondo.

L’ignoranza sui pericoli del colesterolo

Come già avrai notato, attraverso l’eccesso di colesterolo il corpo ci segnala un’ignoranza spirituale di base: si crede che le cose funzionino in un certo modo, mentre in realtà vanno in un altro.
Quando, un po’ alla volta, si sostituisce l’ignoranza con la conoscenza e la paura con la fiducia, il colesterolo va via. Progressivamente, nella misura in cui non sentiamo più l’esigenza di erigere muri, proteggerci da nemici inesistenti, separarci dagli altri e isolarci, il colesterolo si scioglierà.

Ed effettivamente, se è vero che esso appare perché, in una certa fase della vita, ne abbiamo bisogno per ricevere dei messaggi importanti dalla nostra anima, è vero anche che prima ce ne liberiamo meglio è. Perché è lui stesso, con tutte le credenze e i comportamenti che comporta, il vero pericolo.

L’eccesso di colesterolo impedisce alla vita e all’amore di circolare in noi: limitando le nostre relazioni e il nostro contatto col mondo, ci priva del nutrimento fondamentale che ci serve per vivere. 
Anche nel nostro stesso corpo, rallenta e limita ogni funzione vitale, la mette in difficoltà. In buona sostanza, ci invita a morire un po’, ad arrenderci al fatto che il mondo e la vita non fanno per noi.

colesterolo

Naturalmente è tutto falso, e come siamo stati in grado di persuaderci (o farci persuadere) di tante sciocchezze, sarà ben più facile aprire gli occhi e appurare che la realtà è molto meglio di quanto credevamo 🙂 Allora vorremo starle dentro e appieno, non fuori, per conto nostro.

Ilaria Cusano

Fiori di Bach, un fiore per ogni problema

Fiori di Bach, un delicato aiuto spirituale

Trovo poetico e meraviglioso il fatto che siano dei fiori a riuscire così bene a dialogare con l’anima 🙂

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I Fiori di Bach sono un metodo di riequilibrio naturale perfetto per chi

  • sta affrontando un processo di guarigione fisica e/o psicologica e vuole un supporto anche per il livello spirituale;
  • ha, in generale, difficoltà a contattare la sfera spirituale, ma siccome ne ha bisogno gli serve un aiuto;
  • al contrario, riesce in modo particolarmente efficace, nelle trasformazioni personali, quando parte dal piano spirituale, e così ancora una volta vuol fare appello alla propria anima, per avviare o consolidare un cambiamento.

Ci sono vari sistemi simili ai Fiori di Bach: ci sono anche i fiori australiani così come quelli della propria terra – qualcuno sostiene che siano ancora più potenti, quando hanno le radici nel proprio stesso territorio di origine. 
I Fiori di Bach, però, sono il metodo più antico, conosciuto e anche comprovato. Io per me ho usato questo e, se dovessi di nuovo averne bisogno, tornerei a farlo.

Uniti ai miei percorsi di Life Coaching Spirituale sono perfetti: li aiutano a svolgersi, a integrare fra loro i vari piani su cui la trasformazione spirituale agisce, e ne portano gli effetti più in profondità e in là nel tempo, li fanno consolidare e durare.

La mia esperienza con i Fiori di Bach

Nel mio caso, ho sperimentato due tipi di utilizzo dei Fiori di Bach, e devo dire che il primo è stato più efficace del secondo:

  1. per due anni di seguito, mi feci fare le diagnosi e i mix di fiori dal mio insegnante di yoga;
  2. successivamente, quando mi ero trasferita e non potevo più riferirmi a lui, scelsi io stessa delle essenze da prendere, basandomi sulle mie conoscenze e su dei test kinesiologici.

Ci sono delle differenze sostanziali che, secondo me, hanno fatto funzionare meglio la prima modalità, e meno la seconda.
Anzitutto, il mix: dopo avermi fatto la diagnosi col pendolino, il mio insegnante di yoga miscelava delle proporzioni ad hoc di varie essenze floreali. Questo, per quel che potevo percepire, dà una precisione millimetrica anche al riequilibrio.
Prendere un solo fiore, per quanto azzeccato possa essere rispetto al proprio problema, è un approccio più limitato e meno efficace.

Affidarsi a qualcuno di cui ci si fida, inoltre, a mio avviso dà quel giusto grado di passività e resa, che facilita emersioni e trasformazioni. Quando si fa da soli, invece, il semplice fatto di dover mantenere il controllo rende più rigidi e chiusi, più ottusi e insensibili.

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Cosa sentivo mentre prendevo i Fiori di Bach

Prima di tutto, ne prendevo 4 gocce alla volta, per 4 volte al giorno, fino alla fine della boccetta.
All’inizio l’effetto è delicatissimo: si sente più del solito la voce della propria anima, le percezioni del mondo sottile aumentano e diveniamo più abili nel coglierle.
Giorno dopo giorno, questo processo si intensifica, fino a raggiungere un culmine: a quel punto l’emersione del nostro problema è al massimo, possiamo vederlo e sentirlo con estrema chiarezza e ci è evidente anche come crea delle situazioni ben specifiche nella nostra vita. 
Dopo questa fase, infine, ne inizia un’altra di nuovo dolce: tutto, progressivamente, torna nei ranghi e si consolida un nuovo equilibrio, più sano e armonioso del precedente.

Consiglio a tutti i Fiori di Bach: non danno nessun tipo di effetto collaterale a nessun tipo di persona, secondo me, mentre hanno solamente ripercussioni benefiche. 
L’importante è essere aperti a sentire qualcosa di nuovo e anche un po’ magico, a fidarsi della propria intuizione e voce interiore e, a monte, ad affidarsi a un operatore olistico di cui ci si fidi – anche se lo si conosce da poco, è essenziale che ci ispiri fiducia.

La nostra anima la sa molto più lunga della nostra razionalità: conviene imparare a interpellarla e ascoltarla. I Fiori di Bach sono un sistema ottimo e alla portata di tutti, per imparare a farlo. Se tutti i miei clienti prendessero i Fiori di Bach, mentre fanno uno dei miei corsi, procederemmo più velocemente e i risultati dei cambiamenti penetrerebbero in ogni cellula del corpo.

Ilaria Cusano

Sesso orale: come superare i tabù

sesso orale

Come superare i tabù nel sesso orale

Mi rivolgo alle donne perché sono soprattutto loro, per quel che può risultare a me, prede di tali pregiudizi. Gli uomini, per quanto ne so, ne hanno uno solo: lei non lo fa a me, quindi io non lo faccio a lei. Oppure non lo praticano se è la partner a dire loro che non prova piacere. Il che è sacrosanto, ci mancherebbe.

In questo articolo ci concentriamo su quelle situazioni in cui la donna potrebbe e forse vorrebbe praticare sesso orale, ma ha una cultura talmente tanto negativa al riguardo che o non lo prende nemmeno in considerazione, oppure non riesce a capire se l’esperienza la eccita o no. La propria mente razionale pone una vera e propria censura, e la persona non è in grado di sentire cosa “dicono” i genitali riguardo al sesso orale.

I problemi più diffusi tra le donne col sesso orale

Prima di mettere a fuoco le soluzioni, dobbiamo individuare i problemi.
Fondamentalmente sono due quelli che, dal punto di vista statistico, hanno un peso rilevante.

  1. Non è una cosa da fidanzate o mogli, ma da prostitute.
  2. Mi fa schifo.

Ci sono anche altri pregiudizi tra le donne, sul sesso orale, ma non voglio ingigantire la questione; questi due, secondo me, sono gli unici davvero seri da affrontare e risolvere.

Il sesso orale lo chieda alle puttane

Questo ha a che fare con una concezione dei ruoli affettivi, tutti da ridefinire.
In passato, in verità, funzionava proprio come mette in luce il pregiudizio: le fidanzate e le mogli accompagnavano gli uomini in Chiesa la domenica, rassettavano la casa e “davano loro” dei figli. Passione, piacere e amore vero, invece, abitavano fuori casa: da amanti e prostitute. Aveva anche senso, dunque, che un atto di devozione grande quale è il sesso orale riguardasse le relazioni extra-coniugali. Tutto ciò che ci si aspettava dalla compagna ufficiale era l’espletamento di quello che, non a caso, veniva chiamato “dovere coniugale”.

Perché è importante superare questo pregiudizio?
Perché nessuna partner, al giorno d’oggi, vorrebbe essere considerata come appena descritto. Allora bisogna saper dimostrare al proprio uomo che non solo si è in grado di compiere verso di lui tutti quei gesti sessuali di vero amore e devozione; ma bisogna anche farlo con reale piacere. Altrimenti, è molto semplice, per lui sarà chiaro che non è un sentimento sincero a motivare la donna alla relazione, ma un altro genere di interesse.

sesso orale

Un pompino? Che schifo!

Provare disgusto nei confronti del sesso orale è un problema più profondo del primo, che va affrontato con un sessuologo. Essendo le mie competenze diverse da quelle di uno psicologo, mi limiterò a dire il motivo per cui è quest’ultimo il professionista a cui rivolgersi per porre fine a un dramma.

Già, perché proprio di un dramma si tratta!
Come si fa a provare disgusto verso le parti intime di tutti gli uomini? Verso quei genitali grazie ai quali, per un miracolo davanti al quale non smetteremo mai di commuoverci, si genera nuova vita?
E’ evidente che si è vittime di un conflitto molto serio e radicale col genere maschile, col potere creativo e sessuale degli uomini; solitamente, sotto a blocchi psicologici così grandi, c’è almeno un trauma irrisolto. Il problema sessuale, quindi, in questo caso è il sintomo, un campanello d’allarme prezioso che può essere colto come l’opportunità per prendersi cura di qualcosa di importante rimasto in sospeso, magari da lungo tempo.

Come risolvere i problemi col sesso orale

Per quanto riguarda la sensazione di schifo che molte donne provano nei confronti dei genitali maschili, ripeto, il mio invito è di rivolgersi a un sessuologo. Io, in tutti i casi, non sono disponibile ad aiutare chi ha questo problema, la cui risoluzione va al di là delle mie competenze.

Il primo, invece, che ha a che fare più con ruoli sociali, credenze e pregiudizi, può iniziare a essere affrontato facendo leva sulla sostituzione di vecchi schemi di pensiero con altri, più nuovi ed coerenti coi modi attuali di approcciarsi alle relazioni amorose.
Farò una lista di credenze potenzianti che possono essere utilizzate come base di partenza per rinnovare la propria mentalità sul sesso orale.

  • Il sesso orale è un immenso atto di amore e devozione verso il mio uomo.
  • Faccio un regalo gigante al (mio) uomo, rendendomi disponibile a praticare il sesso orale.
  • Posso imparare tantissime cose preziose, sul (mio) uomo, scoprendo come dargli piacere attraverso il sesso orale.
  • Tenere il pene in mano e in bocca mi dà un grande senso di ebbrezza e potere.
  • L’uomo mi dimostra grandissima fiducia, facendomi mettere nelle mie mani e addirittura nella mia bocca, dove ci sono i denti, una delle parti del proprio corpo a cui tiene di più.
sesso orale

E’ chiaro che si tratta solo di un punto di partenza; ma, rielaborando queste credenze per avvicinarle al proprio linguaggio e sistema di pensiero, si può cominciare a ottenere dei risultati concreti. Nel caso in cui i problemi persistano o si risolvano solo in minima parte, invece, l’invito è a contattarmi personalmente fornendomi più dettagli possibili sulla situazione, perché è segno che serve un percorso di Sex Coaching mirato, individuale.
L’indirizzo email a cui scrivermi è ilaria.cusano@gmail.com
Sarà mia cura valutare la situazione specifica ed elaborare e spedire una proposta personalizzata.

Ilaria Cusano