I segreti della produttività per una Life Coach

Nel nostro caso specifico, Life Coach Spirituale e Sex Coach

Sono passati diversi anni, ormai, da quando nel 2016 iniziai quest’avventura di aiutare le donne sensibili, creative e apparentemente folli, a lavorare come Life Coach. Era il 2016, per l’esattezza, quando creai la prima versione della formazione professionalizzante in Life Coaching Spirituale – poi si è evoluta in una versione migliorata. E nel 2020, dopo successi e riconoscimenti decisamente incoraggianti, in questo ambito, ho dato vita a quella per diventare Sex Coach.
Oggi, effettivamente, il mio lavoro consiste soprattutto in questo: formare prima professioniste e poi imprenditrici.

Avendo avviato la mia carriera nel lontanissimo 2005, so bene quante sfide e difficoltà si trova a dover fronteggiare e superare la donna che decide di intraprendere questo percorso professionale:

  • la paura di non arrivare a fine mese;
  • il disagio di dover trovare nuovi clienti di continuo;
  • le discriminazioni ancora molto presenti, nei confronti di chi ha un business in un settore ritenuto insolito, strano, per alcuni persino sbagliato;
  • e la mancanza di formazione da parte da famiglia di origine e scuola, che invece di educare alla competenza, al successo e all’indipendenza, spesso ancora oggi educano più alla faciloneria, al fallimento e alla dipendenza.

Purtroppo dobbiamo fare i conti con questa realtà, non possiamo sfuggirla; è talmente tanto estesa che possiamo solo farcene carico e contribuire a trasformarla. Come? Una persona alla volta, a partire da noi stesse.

migliorare produttività life coach spirituale sex coach

Agenda, abitudini e women power

Quest’estate ho realizzato un piccolo progetto che però rimarrà come un utile patrimonio a disposizione di chiunque ne abbia bisogno: delle rubriche su Instagram. Tre nel mio account @mercantedestasi e una in un altro account, @femellealphaofficial.

Le tre che ho creato nel mio account (le trovi tutte nella sezione IGTV e le riconosci dalle copertine, sono divise in serie) sono su

  1. gestione dell’agenda,
  2. settaggio delle abitudini, per la routine quotidiana,
  3. e potenziamento femminile.

Quella che ho ideato per Femelle Aplha Official, invece, consiste in una serie di interviste a vari tipi di imprenditrici spirituali.

Ho optato per questi specifici temi perché penso si tratti dei quattro “punti cardinali” della produttività.

L’uso e il controllo dell’agenda

Hanno a che fare con il diventare padrone del nostro tempo, col non farcelo rubare più da nessuno. Con lo smettere di sprecarlo in attività e relazioni che ci prendono senza darci. E col fare pace con il fatto che abbiamo tutto il diritto di essere le uniche proprietarie del nostro tempo. E’ la nostra vita e ne abbiamo una sola. O meglio, quelle che verranno dopo dipenderanno moltissimo da come viviamo questa attuale 😉
La rubrica sull’agenda aiuta a prendere il controllo del tempo.

La determinazione delle nostre abitudini

Dice chi siamo, di che stoffa siamo fatte e, soprattutto, chi intendiamo diventare. Le scelte di vita sono fatte di responsabilità e azioni – non solo di sogni e desideri, come nelle favole. Di sostanza, oltre che di apparenza. E noi donne dobbiamo farcene carico. Non possiamo realizzarci e conquistare un posto nella società, spendendo le nostre giornate a farci i capelli e il trucco, nello shopping o cucinando o rassettando casa. A meno che non sia qualcuna di queste attività il centro nevralgico dello scambio di valore che intratteniamo col mondo.
In questo senso, la rubrica sulle abitudini è un supporto per decidere quali coltivare, e per farlo davvero.

E da qui, il mindset delle donne

Troppo spesso si sposta l’attenzione sul ruolo che gli uomini giocano, nell'”inclusione” delle donne. Come se non fossimo già parte naturale della società; come se qualcuno dovesse farci posto, aprirci la porta e invitarci a entrare. Ma non è affatto così: questa è anche casa nostra, nessuno ci deve “includere”, noi ci siamo già. Il problema vero è la mentalità della donna stessa – non di tutte ma di molte. Che con questo atteggiamento, e una serie di credenze e convinzioni a volte limitanti e a volte veramente distruttive, manca il punto.
Per questo ho voluto creare un’intera serie a tema Women Power; mi auguro sia utile e di supporto.

Infine, l’ispirazione

Come faremmo se non potessimo volare alto, sognare realtà che per noi magari richiederanno anni di lavoro, ma perché no? Come faremmo se non incontrassimo altre persone che ce l’hanno fatta e ci raccontano la propria storia? Persone a cui brillano gli occhi, che emanano quell’energia di gioia, soddisfazione e allegria che anche noi desideriamo tanto incarnare. Le persone che ci ispirano, con dei racconti veri e personali, sono un tassello fondamentale della nostra realizzazione. Per questo ho voluto intervistare tante imprenditrici spirituali, operative in vari settori, che con la loro sola esistenza sanno testimoniare una cosa semplice ma potentissima:

Se ce l’ho fatta io, puoi farcela anche tu. Ora ti racconto come.

Guardati queste live, tagga sotto a ognuna tutte le altre sorelle, amiche o conoscenti che hai e che hanno bisogno dello stesso supporto – forse gratuito perché, lo so bene, non è detto che ci si possa permettere un’intera formazione personalizzata – e poi fallo. Chissà che un giorno non sarai anche tu una delle imprenditrici spirituali di successo che intervisterò 🙂 Lo spero proprio. Se vuoi collaborare con me parti da qui: dall’aiutare l’autostima delle donne aiutando prima di tutte te stessa.

Ilaria Cusano

Come fare del viaggio uno stile di vita

Viaggio come stile di vita

Cosa significa, essenzialmente, viaggio come stile di vita? Facciamo una lista degli obiettivi profondi che ci prefiggiamo, quando sentiamo di muoverci in questa direzione.

  • Solitamente, desideriamo una vita dinamica, avventurosa, ricca di emozioni forti, scoperte e meraviglia.
  • Spesso, sotto, abbiamo la convinzione che sia necessario esplorare un altrove, luoghi lontani, diversi e misteriosi, per accedere a determinate forme di esperienza e conoscenza.
  • Penso ci sia anche della familiarità: nel nostro immaginario, il viaggio è collegato a periodi particolarmente felici, magari dell’infanzia.
  • Poi c’è la leggerezza: l’idea che la libertà sia fatta più di leggerezza che di densità, più di movimento che di radici.
  • Nel libro “Risvegliare l’eroe dentro di noi”, di Carol S. Pearson, alcuni dei 12 archetipi rimandano molto alla metafora del viaggio: l’esploratore – o cercatore – in primis, ma anche il creatore, da un certo punto di vista, per esempio. Per cui può esserci anche una predisposizione spirituale, proprio, ad approcciarsi alla realtà in un modo piuttosto che in un altro.

Possono esserci altri fattori soggettivi, profondi, che ci spingono a questo stile di vita ma, volendo andare all’essenza, cosa cerchiamo? Movimento, avventura, emozioni, meraviglia, libertà, leggerezza e creatività.

Sei d’accordo?

Concentriamoci sulla ricerca

Seguiamo questa pista solo per qualche minuto; anche se non dovessi essere d’accordo al cento per cento, voglio condividere con te alcune cose che ho imparato, in tanti anni di viaggi di ogni tipo. Eh già, perché i viaggi sono tanti! Personalmente sono stata due volte in Interrail per un mese e mezzo – esplorando Francia, Olanda, Grecia, Spagna, Portogallo e Marocco. In Francia, Spagna e Portogallo sono tornata anche anni dopo, in diverse occasioni. Sono stata nella foresta di Dioniso in Bulgaria, a Londra, a Cracovia, a Bruxelles, a Praga, a Il Cairo, a New York. E poi due volte in India, entrambe per un mese e mezzo, girando vari stati; e due volte in Sud America, in Perù e in Bolivia.

viaggio come stile di vita

Ma ho fatto anche diversi viaggi psichedelici, per esempio; e cerimonie sciamaniche con le piante di potere; e viaggi astrali, viaggi in altre vite parallele, la respirazione olotropica che pure non ci scherza, lunghi viaggi a piedi zaino in spalla, per più giorni, viaggi nel passato, nel futuro e nelle infinite possibilità. Ora, chi stabilisce quali sono più viaggi e quali meno? Non a caso tutti si chiamano “viaggio”.
Cos’è? Più lontano vai più è un viaggio? Allora ti assicuro che una cerimonia sciamanica con l’ayahuaska vale molto di più che sei mesi da nomade digitale a Bali. Ma ha senso ragionare così? Forse sì, effettivamente.

Rispetto agli obiettivi che ci poniamo, quando ci immaginiamo di rendere il viaggio uno stile di vita – movimento, avventura, emozioni, meraviglia, libertà, leggerezza e creatività – quali esperienze funzionano meglio? Quali ci portano più vicini al raggiungimento di questi obiettivi? Volendoci concentrare più sulla sostanza che sulla forma, cosa dobbiamo fare per sentirci perennemente in viaggio? Che mentalità dobbiamo coltivare? Quali abitudini, quale approccio alla vita, quali relazioni?

Innovazione, rinnovamento, crescita personale e progresso costante

Innovazione, rinnovamento, crescita personale e progresso costante, per esempio, per me funzionano benissimo. Nonostante tutti i viaggi che ho fatto, devo dire che le scelte di vita che mi hanno permesso di crearmi una sensazione interiore di viaggio perenne, sono soprattutto due:

  1. una decisione professionale: di lavorare come imprenditrice digitale e in settori che hanno a che fare con l’innovazione sociale e il rinnovamento individuale. Settori che mi consentono uno sviluppo personale e un progresso continui, constanti, inarrestabili. Il Life Coaching Spirituale e il Sex Coaching sono grandiosi, da questo punto di vista! Vai avanti a viaggiare in tutti i sensi: impari, hai stimoli, ti evolvi, ti trasformi, scopri nuovi orizzonti, puoi sviluppare tantissimi progetti entusiasmanti; insomma, mi danno molto di più, in termini di sentirmi in viaggio, rispetto al prendere un aereo e andare a fotografare luoghi lontani.
  2. Una decisione personale: di lasciarmi andare alle emozioni e ai sentimenti. Sono cresciuta con una corazza dura; dovevo fronteggiare un ambiente difficile, da piccola e da giovane, la durezza mi serviva. Crescendo, invece, e creandomi un ambiente sempre più sicuro e giusto per me, ho potuto sciogliermi. E concedermi il grande lusso di poter vivere tutte le emozioni e i sentimenti. Sono tanti, e non è necessariamente andando dall’altra parte del mondo che emergono; basta essere vive/i e connesse/i con gli altri esseri viventi. Se ne generano costantemente, anche da esperienze semplici e ordinarie; solo, bisogna essere aperte/i e sensibili, per averne la percezione. E più lo siamo, più questa percezione è intensa, profonda, meravigliosa e trasformativa.

Spero di averti dato qualche ispirazione utile, condividendo queste mie esperienze e riflessioni. Raccontami le tue nei commenti e, se vuoi viaggiare insieme a me in qualche cosa, scrivimi a questa email: ilaria.cusano@gmail.com

Ilaria Cusano

Cosa fare durante un anno sabbatico?

Anno sabbatico: facciamoci questo viaggio

Ho sempre sognato di potermi prendere la libertà, a un certo punto, di farmi mesi senza lavorare; un anno sabbatico, ora che mi ci soffermo, mi sembra persino impensabile, per me. Ma l’altro giorno, in un video di uno psicoterapeuta che stimo molto, ho sentito che le ossessioni sono un disturbo legato all’eccesso di pensiero; e che, per questo, si curano facendo qualcosa di impensabile. Io non ho ossessioni pesanti e patologiche, eh, non ti preoccupare 😉 Ma qualcosina all’orizzonte c’è e da parecchio tempo, per cui meglio muoversi tempestivamente, che dici? Facciamo una cosa impensabile: immaginiamoci di poterci prendere un intero anno sabbatico.

Cosa farei?

  • Arredamento di casa a go-go.
  • Tante gite.
  • Un viaggio lungo non lo so, mi sembrava una di quelle cose da mettere per forza ma in realtà non ne ho nessuna voglia, al momento; forse può funzionare per te (?)
  • Scrivere, tanto, forse persino un terzo libro – pura follia, dal punto di vista economico.
  • Mi creerei un nuovo look, inizio a sentirmi un po’ scomoda, nei panni che porto da qualche anno.
  • Farei molte più storie su Instagram e, in generale, più comunicazione social – soprattutto video e live, ma non solo.
  • Mi farei dei nuovi amici e delle nuove amiche qui, nella mia zona; è da tempo che desidero partecipare a qualche Come Home – conosci questa app? L’hai mai usata?
  • Imparerei a cucinare delle torte, credo, anche se poi io tendenzialmente non le mangio; ma abbiamo detto di stare sull’impensabile, no?
  • Mi comprerei una bella macchina fotografica figa e andrei in giro a fare tante tante foto!
  • Anche il vlog con la fotocamera seria apposta per i vlog, effettivamente. Ma mi sento troppo in imbarazzo, ad andare in giro parlando alla camera, con la gente intorno che mi guarda; su questo devo riflettere.

Cosa scatena dentro l’anno sabbatico?

Ora che mi sono concessa il lusso di fare questa lista di desideri, così a istinto, senza prepararla prima, mi sono resa conto: l’anno sabbatico esercita un fascino nell’immaginazione di chi ha bisogno di mettere qualcosa in pausa. Di concedersi un periodo di stand-by.

anno sabbatico

Può essere dal lavoro, dal capo; dalla vita di coppia, dalla routine; dalla propria casa, città o persino terra. A me invece servirebbe una pausa da me stessa, a quanto pare; dalla mia testa, precisamente. Dalle ambizioni, dagli obiettivi, dal dover continuamente soddisfare le alte aspettative che ho su di me. Poi, quando vado in pausa, ogni volta scopro che molte sono anche desideri puri, intimi e profondi; però la mia testa, in particolar modo, ha un modo di viverseli che, nel tempo, mi affatica, mi snerva, mi toglie il gusto.

L’anno sabbatico serve per cambiare. Forse non necessariamente per cambiare vita, ma di sicuro per cambiare testa. Credo valga per molte persona, effettivamente, non solo per me. Che ne pensi?

Comunque questo desiderio dell’anno sabbatico è talmente tanto forte, in me, che mi sono messa a perseguire lo scopo di mettere da parte i soldi che mi servono per vivere sei mesi senza lavorare. In realtà l’ideale sarebbe arrivare proprio a un anno, ma prima perseguo i sei mesi, che già è una meta ambiziosa, e poi arrivo a un anno.
Chissà se, quando ci sarò, veramente mi prenderò un anno sabbatico oppure continuerò a pensare cose tipo “Ma dai, che senso ha? Finché ce la faccio, a lavorare, è meglio farlo; non si sa mai cosa può succedere nella vita”. Alla fine la sicurezza è importante. Staremo a vedere.
L’importante, per il momento, è riuscire a conquistarmi la libertà di poterlo fare; anche solo come cosa psicologica, a me cambia tanto.

Cambiare vita o cambiare testa?

Secondo te queste due cose vanno sempre di pari passo? Secondo me no.

Ho visto tante persone cambiare vita materialmente, ma rimanendo identiche a prima, dentro. O anche viaggiatori che arrivano in zone remotissime del mondo, e interiormente monolitici: non si spostano di una virgola. Infatti ogni volta mi chiedo: ma come si fa a viaggiare così tanto, a vedere posti così assurdi e diversi, culture completamente altre, e rimanere sempre uguali? Boh. Mi sembra una cosa di una rigidità incomprensibile. Io sono curiosa e permeabile, mi affascinano molto le persone talmente stabili da non farsi toccare nemmeno dagli uragani.

Mi è capitato anche il contrario: cambiare testa senza cambiare vita. Lo vedo spesso nel mio lavoro: una persona si prende un periodo per fare un percorso individuale con me, magari nella sua vita cambiano poche cose ma lei dentro diventa un’altra. La sua visione percezione della vita si trasformano radicalmente; una me lo ha anche scritto proprio in quest’ultimo periodo. Forse sarebbe più corretto dire: nella vita, apparentemente non cambia niente, ma in realtà cambia tantissimo.

Invece chi fa un percorso professionalizzante, no: cambia tutto, proprio 😀 Che sia una delle scuole di Life Coaching Spirituale o Sex Coaching, o una serie di consulenze strategiche, lì vedo le rivoluzioni totali!! Che bello!! Mi sono sempre piaciuti, in fondo, i cambiamenti; mi sanno di vita. Forse è per questo che anche l’anno sabbatico mi ispira molto.

Ho scritto un articolo un po’ flusso di coscienza, oggi. Almeno anche su questo cambiamo un po’, che dici?

Ilaria Cusano

Trasforma le tue convinzioni di base

Convinzioni di base: quando vanno trasformate

Le convinzioni di base sono una struttura interna alla nostra personalità. E’ importante ricordarci sempre che non corrispondono né a una realtà oggettiva né a qualche verità assoluta. Sono una nostra creazione, che certamente abbiamo basato su cose vissute o sentite raccontare da qualcuno che gode della nostra stima e fiducia. Ma, più che sulle esperienze stesse, dobbiamo capire: sulle nostre interpretazioni di queste esperienze. Per cui di nuovo, a maggior ragione: si tratta di nostre creazioni.

Va benissimo, non c’è niente di male ad avere delle convinzioni di base, intendiamoci; tutti ne abbiamo bisogno e, anzi, più ne abbiamo e più abbiamo anche una personalità forte e sicura di sé, strutturata e capace di prendere decisioni e assumersi responsabilità. Tutte cose positive, insomma.

Però ci sono alcuni casi in cui le nostre convinzioni di base non giocano un ruolo costruttivo:

  • quando ci limitano al punto tale da farci sentire stagnanti o addirittura bloccate;
  • quando ci impediscono di tentare una strada che, di fatto, non è poi così rischiosa – anzi, forse ci riserva persino più opportunità che pericoli;
  • oppure quando ci tengono all’interno di un sistema di pensiero e una cultura che ci fanno perdere vitalità, invece di guadagnarne.
  • Ogni volta che una o più convinzioni di base, oltre a guidarci, ammonirci e proteggerci, ci costringono, ammorbano e deprimono, c’è qualcosa che non va, che va trasformato.

convinzioni di base

Come trasformare le tue convinzioni di base

Quando avrai finito di leggere questo articolo, ti consiglio di guardarti anche una live che ho fatto nel mio canale Youtube: parlo di legge dell’attrazione e shadow work. E’ una tematica perfetta, per approfondire il tema dei contenuti interiori. Perché di questo si tratta: di crearci e ri-crearci, ogni volta che servono manutenzione e/o ristrutturazioni, un campo energetico capace di attrarre verso di noi ciò che veramente desideriamo. Persone, esperienze e opportunità che intendiamo vivere, che ci fa piacere ricevere e tenere nel nostro spazio. Solo così ci è possibile sperimentare il tipo di vita che più ci aggrada.

La felicità viene prima delle esperienze: non sono le esperienze e i risultati ad avere il potere di renderci felici, ma siamo noi, con una felicità che impariamo a far sgorgare da dentro, ad avere il potere di disegnare le esperienze e i risultati che realizzano meglio il tipo di felicità che ci contraddistingue. Quel particolare e unico quadro che abbiamo saputo creare, ad arte, guardandoci dentro e muovendo i nostri fili invisibili.
Le convinzioni di base giocano un ruolo fondamentale in tutti e due i sensi:

  1. sono alcuni tra questi fili invisibili che possiamo muovere per creare felicità dentro di noi – oppure infelicità;
  2. ma anche dopo che abbiamo saputo fare un ottimo lavoro dentro creando felicità, tornano di nuovo essenziali: per disegnare tutte quelle esperienze, situazioni e realtà che meglio realizzano il nostro stato interiore.

La crescita personale come stile di vita

Questa è stata la mia soluzione definitiva, almeno per ora, finché non dovesse rendersi nuovamente necessario un cambiamento delle mie convinzioni di base 😉 Fare della crescita personale uno stile di vita. Espormi costantemente a contenuti, corsi e personaggi che di questo modo di creare e ri-creare il mondo interiore hanno saputo farne un’arte. Era esattamente quello che desideravo anch’io; l’intuizione e tutto il mio sentire mi indicava che era la strada giusta per me, per continuare a vivere con maggiore passione ed entusiasmo possibile questo magnifico viaggio che è la vita.

Per questo ho deciso di creare la formazione professionale per diventare Life Coach Spirituale. E per questo ho deciso anche di diventare Ambassador di Master Business, che ha proprio questa vision e mission: portare la crescita personale in ogni casa, smartphone e classe sociale. Affinché non sia più un divino sapere elitario appannaggio di poche frange di umanità; ma uno strumento alla portata di tutti – quanto meno, di tutti coloro che desiderino utilizzarlo. Effettivamente, diventa una droga! Solo che ti fa bene invece che male. Come l’esercizio fisico o il sesso, praticamente: puoi riversarci tutta la tua energia e persino diventarne dipendente, e ti fa solo che bene 🙂

Il messaggio con cui voglio lasciarti, è questo: non credere di essere una cosa e basta, di dover per forza convivere con tutto un mondo di oscurità e frustrazione che hai dentro, perché tu come anima non hai niente a che fare con questo mondo di oscurità e frustrazione. Questo è un mondo che hai creato tu nella tua testa, in realtà, e che puoi cambiare e creare in tutt’altra forma ogni volta che vuoi. Usa gli strumenti che ti ho passato in questo articolo e comincia a farlo subito. E, se da sola non riesci o lo trovi troppo pesante, scrivimi e ti fornisco io stessa tutto il supporto di cui hai bisogno. Fallo, però, la vita è una.

Ilaria Cusano

Spiritualità, perché è importante coltivarla?

Coltivare la spiritualità: 10 motivi per cui è fondamentale, per essere felici

coltivare la spiritualità

  1. Perché non siamo esseri umani che stanno facendo un’esperienza spirituale; siamo esseri spirituali che stanno facendo un’esperienza umana. Se ci perdiamo su questo, siamo totalmente disconnessi dalla nostra vera essenza.
  2. La spiritualità è l’unica strada, interiore e sociale, capace di dare significato al Bene e al Male; di dare senso alla vita. Abbiamo terribilmente bisogno di entrambe le cose.
  3. Forse penserai: e l’amore? La spiritualità contiene sempre anche l’amore – almeno quella vera, non intellettuale ma sentita dentro, vissuta anche nel corpo. L’amore, invece, spesso non contiene la spiritualità; infatti può implicare tanto dolore.
  4. La spiritualità è la sola isola felice che nessuno potrà mai toglierci: l’unico spazio in cui anche il dolore può essere tramutato in conoscenza, gioia, estasi. Così gli anni passano, le sventure e delusioni anche, e noi, invece di invecchiare, raggrinzirci e consumarci, cresciamo, ci fortifichiamo e diventiamo sempre più belle 🙂
  5. La spiritualità è potere. Anzi, un super potere! Chi ha fede è indomabile, indistruttibile, incrollabile. Vedere la cosiddetta “mano di Dio” in tutto ti mette in pace col mondo; ti fa trovare un milione di opportunità, benefici e vantaggi in tutto ciò che ti succede.
  6. Per gestire il rapporto con la morte. A un certo punto bisogna impararlo.
  7. Per sentirci tutti uniti al di là di tutto: spazio, tempo, età, cultura. Al di là di quanto ricchi o poveri si è, di quanto si è studiato e cosa. O ti senti unito e parte, o ti senti solo.
  8. La spiritualità fa bene alla salute! Fatti qualche ricerca su Google, su questo, e fammi sapere cosa trovi, nei commenti. Ti aspetto!
  9. Per evitare di essere manipolati da chi veste il potere religioso. Con tutti i soprusi, le guerre, le angherie e le violenze che l’ignoranza spirituale ha prodotto, meglio superarla ed evitare che la storia si ripeta; non ti pare?
  10. Se è una delle pochissime cose che esistono dalla notte dei tempi, una ragione c’è. Se gli umani hanno cambiato quasi tutto della propria organizzazione sociale e routine, attraverso millenni di storia di ogni tipo, ma la spiritualità è rimasta, secondo te è un caso?

La mia storia con la spiritualità

Io non faccio molto testo perché da piccola parlavo con Dio. Da adolescente ruppi con la Chiesa ma comunque facevo esperienze psichedeliche in cui la divinità mi si palesava dispensandomi conoscenza in tutto il suo splendore. Da giovane iniziai a fare yoga e non ti dico 😀 A 23 iniziai la mia carriera di Life Coach Spirituale perché mi arresi all’evidenza – per lo meno a quella della mia strada in questa vita. Avrei preferito diventare una di quelle gnocche frivole che lavora nei grattacieli con le vetrate e che pensa solo a sedurre e fare shopping ma, dai, è andata meglio così, ahahah!!

Però fanno testo tutte le storie a cui ho assistito e partecipato. Quelle delle migliaia di persone che, negli anni, si sono rivolte a me. L’uomo che sembrava voler affrontare solo il tema sessualità, con la spiritualità, e che invece dopo venne fuori che coi due anni di percorso con me superò anche la tossicodipendenza dalla cocaina. L’obeso che sosteneva che la sua condizione dipendeva da un fattore spirituale, e che infatti pure lui in due anni insieme divenne un’altra persona – diverse decine di chili in meno, irriconoscibile. La giovane donna già frustrata a meno di 30 anni, che scoprì di poter essere formata da me per lavorare come Life Coach Spirituale pure lei e riconquistò tutto: sorriso, bellezza, gioia e la vita di coppia – e da sogno – che prima si poteva solo sognare. Ecco la sua testimonianza.

Ti potrei raccontare centinaia di queste storie: la coppia che non riusciva ad avere figli in nessun modo e che, come ultima spiaggia, volle tentare quella della connessione spirituale. In poche settimane arrivarono due gemelli. Una quantità impressionante di donne emarginate, vessate, giudicate male per una vita, quando avevano solo dei doni speciali non valorizzati. Ti potrei raccontare centinaia di queste storie solo perché non riesco a ricordarmene migliaia. L’ultima è la vittima di abuso sessuale che, proprio nel mio Sex Coaching, “guarda caso” ad approccio spirituale, ha trovato la strada della propria vita – l’ho intervistata giusto pochi giorni fa.

La spiritualità è salvezza, vocazione e gioia

Non come te la vendono tanti preti, però: che devi fare quello che dicono loro e così tutto ti va bene. Quella si chiama obbedienza ed è completamente un’altra storia.

La vera spiritualità è una connessione, interiore ed esteriore: con la tua anima e vera natura, e con gli altri esseri viventi e il creato intero. Da questa connessione originano intuizioni, strade, passioni; da qui trovi la tua vocazione, ciò che sei venuta/o a fare al mondo, o quanto meno ciò che ti accende dentro, che ti dà profonda soddisfazione, benessere, il senso della vita e gioia.

Tutto ciò si riflette sul lavoro che scegli, su come lo porti avanti, come gestisci le tue relazioni, la tua vita di coppia, i soldi, ogni cosa. E quando tutto, nella tua giornata, è permeato di fede, luce, fiducia e buone intenzioni, vivi un’esistenza molto diversa da chi, invece, si trova tutto permeato di paura, angoscia, cinismo e diffidenza. E non è un caso. Non è che qualcuno è più fortunato. Per niente. E’ una scelta, è una costruzione, è una creazione costante, giorno dopo giorno.
La buona notizia è che funziona parecchio bene, per essere – e rendere – felici 🙂

Ilaria Cusano

Quale lavoro fare per vivere in libertà?

Cos’è Master Business? Può funzionare?

Master Business è una piattaforma di video-corsi di coaching e crescita personale con grandi professionisti di tutto il mondo. Attraverso il suo programma di affiliazione (MBA), ti offre due attività contemporaneamente:

  1. Affiliate Marketing: hai i tuoi link personalizzati, promuovi la piattaforma, la gente si iscrive e tu ricevi una provvigione del 60%;
  2. Network Marketing: crei un tuo team di promotori, lo metti nella condizione di performare al meglio e ricevi delle provvigioni anche per i risultati della squadra. Sono 4 e si generano dal fatturato del tuo team. Più questo è grande e composto da professionisti competenti e performanti, più le provvigioni saranno numerose e abbondanti.

Volendo, puoi lavorare solo come Affiliate Marketer: vendi gli abbonamenti alla piattaforma, che tramite i nostri link di Ambassador per le persone sono estremamente accessibili e convenienti (15,90€ al mese) e, con 100 abbonamenti, per esempio, maturi un’entrata di 900$ al mese (9$ ad abbonamento).

Naturalmente le persone possono disdire l’abbonamento quando vogliono; alcune lo tengono mesi o anni, altre solo poco. Ma allo stesso tempo, lavorando in modo serio, onesto e ben strutturato ti conquisti la fiducia di molti, e se contemporaneamente ti crei una strategia di promozione e vendita che funzioni anche in automatico, avrai di continuo chi esce e chi entra. Per cui può funzionare.
E’ un business da curare e costruire nel tempo, possono volerci anni per raggiungere le migliaia di dollari al mese. Ma è anche un business digitale, puoi svolgerlo da dovunque nel mondo e si situa in un settore in grande crescita ed espansione. In questo formato stile “Netflix della formazione”, secondo me, per almeno qualche decennio può far arricchire straordinariamente tante persone.

L’ideale assoluto è avere un altro business principale che frutti bene, lasciando molte ore libere; e averlo in un ambito coerente con quello di Master Business, che “ci si abbina bene”. E’ sempre meglio poter vendere qualcosa di proprio, e poi però arricchirlo con altri prodotti e servizi che da soli non saremmo in grado di produrre o gestire – o sarebbe troppo oneroso farlo. Così le due attività si alimentano a vicenda e hai un reddito in parte attivo e in parte passivo.

quale lavoro fare master business

Master Business è un lavoro per tutti?

Teoricamente sì. Praticamente, solo alcuni hanno risultati.

Tante persone che non conoscono l’imprenditoria digitale credono che un business online sia più facile di uno offline: farlo decollare, farlo crescere e farci i soldi. Sbagliano. E conviene evitare di fare questo errore perché si rischia di andarsi a schiantare su dei bei muri che, all’impatto, possono fare parecchio male.

Lavorare online, come qualsiasi altra professione, anzitutto non è una cosa generica: che lavoro fai, esattamente, online? Per fare l’assistente virtuale ci vogliono competenze completamente diverse da quelle che servono per lavorare nel network marketing. Anche l’affiliate marketing può sembrare semplice perché si tratta solo di link, ma dove li metti questi link? Li mandi da WhatsApp? Ci fai dei post sui social? Degli articoli di blog? Dei video in un canale Youtube? Ok. Tutte cose da creare, gestire, da imparare a far funzionare perché diano risultati. Non è automatico che, siccome tu fai circolare questi link, le persone acquistino il prodotto che promuovi e lo ri-acquistino nel tempo. C’è un rapporto di fiducia da creare e mantenere, nei mesi e negli anni.
Per fare ognuna di queste cose ci vogliono competenze. Non è detto che tu le abbia.

Le competenze, però, si possono acquisire! Verissimo. Ma, se devi acquisirle tutte o quasi, ti consiglio di porti alcune domande:

  • è la mia storia? Lavorare nel mondo della formazione, del coaching e della crescita personale è il mio “posto nel mondo”? E’ ciò che sento di voler fare per dare senso alla mia vita? E’ la strada che voglio scegliere, il settore in cui voglio coinvolgermi da qui ai prossimi 10/20 anni?
  • Ok lavorare online perché, chi prima chi dopo, dovremo farlo tutti. Ma un’attività così estroversa fa per me? Esalta le mie attitudini e doti naturali? Posso esprimere il meglio del mio potenziale e talento, in un business che richiede così tanta esposizione e relazione, così tanto contatto umano e confronto?
  • Ho voglia di creare? Di costruire insieme ad altri una realtà quasi da zero? Di sentirmi parte della nascita di un impero che durerà, splenderà e prospererà per lunghi decenni, ma che ora è agli inizi? Questa cosa mi entusiasma e motiva, o mi pesa e spaventa?

Master Business: come si lavora concretamente

Ora hai capito che Master Business è un business online promettente, che offre grandi prospettive e ben strutturato. Ma richiede anche tante competenze, tanto lavoro e pazienza. Personalmente l’ho inserito da un anno all’interno della mia attività di Life Coaching Spirituale che invece esiste dal 2005, e in queste 3 live che ho fatto su Youtube ho condiviso un primo bilancio:

  1. sul servizio,
  2. sul business,
  3. e sull’azienda.

Se ti interessa, ho creato anche una playlist in cui trovi una serie di video-tutorial di supporto: per portare avanti la tua attività nel modo più autonomo e produttivo possibile. Il lavoro di squadra funziona quando ognuno della squadra si mette nella condizione di essere anche performante, indipendente e capace; allora sì che insieme si vola 🙂
Ecco i primi 7 tutorial:

Per qualsiasi altra domanda o richiesta, scrivimi nei commenti, a questo articolo e/o ai vari video. Ti leggo e rispondo personalmente.

IlariaCusano

7 motivi per prendersi un anno sabbatico

Anno sabbatico: una tradizione che ora comprendo

L’anno sabbatico è una consuetudine che, fino a qualche tempo fa, non capivo. Lo conoscevo come una tradizione americana, che riguardava i giovanissimi più benestanti; nella fase di transizione dall’età delle scuole all’età adulta, avevano questo rito di passaggio. In quel contesto aveva senso: si inseriva proprio nell’anno in cui i giovani devono decidere cosa fare della propria vita. A che lavoro dedicarsi, se mettere in conto anche la creazione di una famiglia oppure no; tutte cose per cui effettivamente serve un rito di passaggio.

anno sabbatico

E anche un momento di introspezione, riflessione e viaggio.
Ha senso: esci dalla routine, ti stacchi dalla famiglia di origine e dagli amici di sempre, parti per nuovi orizzonti, apri la mente e, da solo/a con te stesso/a in una situazione completamente nuova, puoi avere la visione. Perfetto.

Quando ho iniziato a sentir parlare di anno sabatico in altre età, però, nella vita di adulti belli che fatti, di 30, 40 o 45 anni, la cosa mi ha stonato. Mi faceva strano; mi chiedevo che senso avesse, a quell’età. Di’ che vuoi cambiare lavoro, piuttosto. O che vuoi farti un viaggio da sola di un intero anno. Perché parlare di anno sabbatico?
Poi ho capito.

L’anno sabbatico serve per diventare davvero adulti

Non è un caso, credo, che queste storie di anni sabbatici molto in là con gli anni mi sono pervenute tutte dalla cultura latina: da Italiani e Sudamericani. Culture in cui la società, effettivamente, non solo non mette a disposizione abbastanza strumenti efficaci per diventare adulti; ma in cui tuttora ci sono famiglie che, per mille ragioni personali e collettive, finiscono col fare proprio l’opposto: col mettere i bastoni tra le ruote

  • al formarsi di identità indipendenti materialmente ma non solo.
  • Alla sana e opportuna separazione tra genitori e figli, affinché anche questi ultimi, se vogliono, possano diventare dei veri genitori. E non esclusivamente genitori a livello “animale”: ti genero ma poi non ti educo, non ti cresco.
  • E anche al formarsi, di conseguenza, di cittadini, lavoratori, imprenditori e attori sociali di ogni sorta, che siano responsabili e maturi, capaci di stare al mondo, come si diceva una volta.

Nelle culture latine tutti questi processi, effettivamente, sono ostacolati; da una cultura che tende ad andare più indietro che avanti. Un po’ per romanticismo e nostalgia; un po’ perché non sa come fare, non ci riesce. E così ha perfettamente senso che ci ritroviamo tanti trentenni e quarantenni che sentono il bisogno di un rito di passaggio per diventare adulti. Perché il processo non è compiuto. Magari si ha un lavoro, si pagano le bollette, si vive in coppia, ma ancora più da figli che da genitori; con la mentalità più da bambini o ragazzi che non da veri adulti maturi e responsabili.

Per cui ben venga l’anno sabbatico. In una situazione del genere, non posso far altro che incoraggiarlo e promuoverlo. Di solito si dice “Non è mai troppo tardi per essere felici”. Qui è il caso di dire

Non è mai troppo tardi per diventare adulti.

7 motivi per prendersi un anno sabbatico

  1. Per smettere di essere figlio/a e diventare finalmente genitore: di te stesso/a e di tanti altri. A prescindere che tu abbia dei figli biologici oppure no. Per un tuo sviluppo psicologico e spirituale.
  2. Per maturare, diventando responsabile di ogni tua idea, parola e azione. E, in questo modo, potente e affidabile.
  3. Per scoprire chi sei davvero, al di là dei condizionamenti familiari e sociali. Al di là di tutto ciò che ti hanno inculcato; delle aspettative e pretese che hanno esercitato su di te, forse per decenni.
  4. Per trovare la tua voce, la tua guida interiore, il tuo guru, direbbero gli Indiani. Tutti abbiamo bisogno di insegnanti, mentori e ispirazione, non è questo il punto. Il punto è che ognuno deve poter contare prima di tutto su una guida interiore – utile anche per scegliere bene insegnanti, mentori e ispirazioni, tra l’altro 😉
  5. Per scoprire se hai una vocazione, una visione e una missione. Con le quali magari fondi un’azienda, per esempio; o comunque avvii un progetto di valore che porterà frutti e bene per l’intera collettività.
  6. Per fare un bilancio onesto della tua vita, che non dipenda più da cosa hanno detto e fatto gli altri. Ma che parta da una tua valutazione: dove vuoi essere? Con chi? Cosa vuoi fare, veramente, nelle tue giornate? Qual è il senso di come spendi le tue energie? Tutte queste informazioni emergono con estrema chiarezza, durante un viaggio da soli.
  7. Per non avere rimpianti. E’ terribile invecchiare senza crescere.

Molti di questi adulti nella fase anno sabbatico decidono di fare un viaggio in solitaria metaforico, più che fisico. E mi contattano per fare un percorso di Life Coaching Spirituale. A volte gli spostamenti interiori funzionano molto meglio degli spostamenti geografici. Se è la strada giusta anche per te: ilaria.cusano@gmail.com

In ogni caso, buon viaggio 🙂

Ilaria Cusano

Corsi online, come entrare nel mercato con Master Business

Vuoi lavorare con corsi online e imprenditoria digitale?

E’ passato un anno, da quando ho avviato la mia partnership con Master Business; sto facendo i primi bilanci. Qualche settimana fa, in una live sul mio canale Youtube, ho tirato le prime somme per tutto ciò che riguarda il servizio che Master Business offre: video-corsi di formazione, coaching e crescita personale. Basandomi sui risultati concreti che ho conseguito personalmente in questo anno; sui feedback che ho raccolto dalle persone che si sono abbonate grazie a me; e sulla mia esperienza da Coach, all’interno di Master Business. Sono stata selezionata e finanziata per ben due video-corsi: “Energia sessuale: come incanalarla nel successo economico” e “Riaccendi il desiderio in coppia per avere successo nella vita”.

L’11 Agosto ho fatto una seconda live, sempre nel mio canale Youtube, con un bilancio sulla collaborazione professionale con Master Business. E mercoledì 18 Agosto ho recensito l’azienda; in tutta schiettezza e onestà, com’è il mio stile.
Se vuoi partecipare, iscriviti subito al canale e clicca sulla campanella, così Youtube ti invia le dovute notifiche e sei certa/o di non perderti queste live.
Ma andiamo al punto.

corsi online master business

Molti vogliono entrare nel mondo dell’imprenditoria digitale e lo fanno con un approccio assai ingenuo. Immagina di creare il tuo video-corso senza avere nessuna esperienza e competenza di video: senza aver condotto una trasmissione televisiva, aver fatto decollare un canale Youtube, senza aver mai realizzato un video-corso. Mi duole dirlo, ma il mondo non va così.
O meglio, tu puoi creare il tuo video-corso, anche se nessuno te lo chiede o commissiona; ma non ti illudere che qualcuno ti finanzierà, scommetterà su di te o lo distribuirà nel tempo. Perché chi è nel mercato dei corsi online da tanto, e lo fa seriamente e da professionista, investe sui big, non sugli ultimi arrivati.

Come entrare nel mondo della formazione online?

A testa bassa; a prescindere da quanti anni hai e da quante esperienze professionali hai maturato in altri settori. Perché tu puoi avere 50 o 60 anni e essere diventato/a un portento nella vendita di automobili o un mago nel management di una mega azienda di interior design, o anche aver insegnato per decenni a decine di migliaia di persone a scuola, ma si tratta di settori diversi. Che richiedono molte competenze completamente differenti, che nel mondo dei corsi online e dell’imprenditoria digitale non hanno lo stesso valore che hanno nella tua testa.

Per cui umiltà; attitudine a imparare, a sperimentare, a mettersi in gioco e in discussione. E poi la predisposizione a ispirarsi ai migliori. In Master Business Italia, senza nessuna falsa modestia, hai l’immensa fortuna di trovare me; che lavoro come Coach e Specialista della Formazione da 16 anni; che ho alle spalle 5 anni di esperienza di Network Marketing; una laurea in Sociologia, un master in progettazione internazionale e una brillante carriera che ti possono aiutare tantissimo a intraprendere questa strada.

Il settore è ancora estremamente promettente. Master Business è il futuro del Coaching e della crescita personale; ne sono certa. Col tempo diventerà performante come Netflix e, se ti svegli e ti muovi a darti da fare e a costruirti il tuo team, nel giro di qualche anno ti ritroverai a possedere delle quote di una Mindvalley ancora più figa e al passo coi tempi di Mindvalley. Bella Mindvalley, ma limitata all’America (che non è più il supremo regno del mondo, anzi) e, soprattutto, non ha mai offerto a nessuno la possibilità di entrare in società. Ci guadagna il mitico CEO che conosciamo bene tutti, e poi basta: gli altri a lavorare per far arricchire lui.

Master Business, invece, ti dà l’opportunità di far parte della costruzione stessa dell’azienda, della rete e della ricchezza che via via andiamo generando.

Concretamente, cosa puoi fare in Master Business entrando nel mio team?

Personalmente, mai fatturato così tanto sin dal primo anno, con un business. Ero abituata a passare un lungo periodo di sacrifici, prima di godermi i frutti anche materiali; qui, sin dall’inizio, una media di 800$ al mese, ogni mese. Al momento sono la migliore in Italia, dal punto di vista economico, e tra i primi 5 al mondo; ciò non toglie che, se l’ho fatto io e sarò io a guidare te, puoi farlo anche tu. Se segui le mie indicazioni, è chiaro. Perché ho varie persone nel mio team che si ostinano a non seguire le mie indicazioni, e fatturano 500$ all’anno invece che 10.000$ come me. Umiltà e predisposizione all’apprendimento, come ti dicevo prima.

Hai, inoltre, a disposizione un’azienda che ti offre valanghe di corsi di formazione, tutti gratuiti. Anche questo non è scontato. Tutto ciò che maturi ti rimane: non è come in tanti network, dove ogni mese devi ricominciare daccapo; o dove i livelli di carriera li raggiungi ma puoi anche perderli. Qui puoi andare solo a crescere; e tutto ciò che conquisti rimane tuo.

Nelle prossime settimane, infine, inizierò l’automatizzazione: creerò una serie di video tutorial accessibili tramite questo sito, in modo che ognuno potrà sapere in totale autonomia come fare tutto. Ogni singola procedura e informazione sarà disponibile a chiunque, passando dal mio sito; e anche chi mi trova insopportabile come persona potrà portare avanti il proprio business digitale nel mondo dei corsi online sfruttando le mie conoscenze e competenze, senza interloquire mai con me in prima persona.
In questo modo, porrò le basi per la duplicazione del team intero: tutti i tutorial saranno materialmente utilizzabili da chiunque lo vorrà, senza la necessità di crearli daccapo. Chi vorrà farlo comunque per questioni di personal branding, avrà la falsariga di ciò che ho già fatto io da seguire.

Per entrare subito, da qui.

Ilaria Cusano

Direzione vincere o fare squadra?

Cosa aspettarti da me, ora e in futuro

Il mondo cambia velocemente anche nel settore del Coaching e della Crescita Personale. Visto il grande movimento, condivido con estrema chiarezza con te le decisioni che ho preso per il mio business. Siamo insieme, su questa barca, è essenziale che per tutti sia trasparente in che direzione stiamo navigando.

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1) Avendo quasi sempre vinto, apprezzo di più il fare squadra

Quando ottieni quasi tutto quello che punti, nella vita, impari abbastanza rapidamente che non è questa la strada per essere felici.
Noto, infatti, che sono soprattutto le persone che non sono riuscite a vincere, quelle più attaccate a questo obiettivo. Intendiamoci: massimo rispetto, capisco molto bene il desiderio di farcela, di avere una rivincita, di dimostrare a tutti quanto valiamo. L’ho vissuto intensamente fin da piccola e me lo ricordo, quanto potente è; ce l’ho ancora dentro.

A un certo punto, però, quasi vent’anni fa, ho deciso che il mio viaggio di vita doveva essere più ampio di così. Che doveva abbracciare una dimensione affettiva e un’appartenenza. E’ uno dei motivi profondi che mi ha spinta

  1. ad avviare una carriera da Networker, affianco a quella da Coach;
  2. e a iniziare a formare Life Coach Spirituali e Sex Coach che, una volta pagate le formazioni professionalizzanti, non mi devono più niente a livello di royalties, marchi, brevetti, aggiornamenti e tutte queste cose che conosciamo bene.

Osservando una carriera come la mia ci si potrebbe chiedere:

Perché mai mettersi a fare Network Marketing, quando stai diventando sempre più ricca, famosa e prestigiosa come Coach? O perché formare tante professioniste che potrebbero essere scambiate per tue competitors, per di più senza costruire un sistema di royalties che ti renda nel tempo, quando sei unica sul mercato e puoi benissimo permettertelo?

La risposta è una: perché ho dei valori precisi e intendo alimentarli con delle scelte coerenti.

2) Credo fortemente nel Network Marketing come sistema

Per questo ho fatto due anni di esperienza con una prima azienda, grazie a cui ho imparato tantissimo, e poi ho scelto la mia azienda per la vita: Master Business.

Ho sprecato vent’anni a gridare, affermarmi, protestare, confliggere. Non me ne frega più niente di tutte queste modalità, a mio avviso totalmente improduttive dal punto di vista sociale. Servono sul piano individuale, per capire chi sei, la tua identità più autentica e profonda. Ma, una volta che l’hai fatto, secondo me bisogna operare in modo costruttivo. Elaborare modalità concrete e impattanti attraverso cui dare forma materiale al valore che portiamo dentro.

Il Network Marketing per me è lo strumento più potente a disposizione; almeno nello status sociale in cui mi trovo personalmente. Certo, se hai la possibilità di crearla tu un’azienda così potente che funzioni con le regole del Network Marketing, puoi influenzare la società ancora di più. Non avendo questa opzione, però, e non intendendo indebitarmi di nuovo e per di più in tale misura, preferisco aggregarmi a chi ha fatto esattamente la stessa cosa che avrei fatto anch’io. E Master Business per me rappresenta questo 🙂

Il Network Marketing è la forma imprenditoriale più meritocratica, etica, aperta e democratica. Ha in sé regole giuste anche da un punto di vista di distribuzione della ricchezza e del potere; persino politicamente è corretto. Le persone possono sempre corrompere e rovinare tutto, ma questo in ogni sistema. Nel complesso, il Network Marketing è quello che lascia meno spazio alla corruttibilità umana.

3) Miei competitors non esistono, esiste solo una grande famiglia

Anche nelle formazioni professionalizzanti di Coaching – Life Coaching Spirituale e Sex Coaching – non esiste più niente di tutto ciò che è

  • gente che vuole primeggiare, ego, narcisismi vari;
  • scaramucce tra sfigate, crisi isteriche di ragazzine che vanno e vengono, il mettersi in competizione. Zero.
  • Vibrazioni così basse e mindset così limitati, nel mio entourage, vengono sradicati sul nascere; non trovano nessuno spazio e vanno a morire. Quando serve, intervengo di persona per scoraggiarli o interromperli una volta per tutte.

Non ho tempo da perdere; ho un modo da costruire. Posso fare una differenza immensa per milioni di persone in tutto il mondo e lo faccio ogni giorno insieme a chi è su questa mia stessa lunghezza d’onda. Lasciando andare tutti gli altri, con ogni benedizione.

La direzione che tengo è comunitaria, a discapito dei singoli egocentrismi. Per me gli individui non esistono: esiste la funzione che hanno all’interno dell’ecosistema. Una persona che si prende troppo sul serio o si dà troppa importanza secondo me ha un problema e la invito a occuparsene e a risolverlo.
Il lavoro è un servizio. E più una carriera diventa prestigiosa e brillante, più questo servizio deve farsi puro, innocente, disinteressato. Basato sull’armonia e sulla giustizia, certo, ma non su manie di protagonismo e ossessioni personali. Tutto ciò per me è tossico, punto.
Ognuno deve stare al proprio posto e fare la propria parte. Nella misura in cui lo fa e bene, ha tutto il mio supporto e nutrimento; altrimenti ciao.

Cosa possiamo fare insieme?

Chiaramente Network Marketing in Master Business – anche insieme per la vita, se siamo così compatibili e coese/i. Puoi formarti con me per diventare Life Coach Spirituale e/o Sex Coach – in questo caso potremo rimanere amiche e amici ma raramente collaborare.

Per qualche mese avrai ancora la possibilità di fare un percorso individuale di Coaching con me. Poi smetterò di offrirli a livello di massa – il valore sale molto, nel giro di un annetto probabilmente diventeranno accessibili solo a pochissimi, economicamente. Ma ti farò da tramite verso una delle professioniste che ho formato di persona, per cui garantisco al cento per cento e che ti potrà offrire dei percorsi accessibili.

Sicuramente possiamo vederci spessissimo live! Da agosto inizierò a farne quasi ogni giorno, su Youtube, Instagam e TikTok. Per cui rimaniamo senz’altro in contatto diretto e costante 🙂

Un grande abbraccio,
Ilaria Cusano

5 idee per girare il mondo lavorando

5 idee di mindset per una vita libera e dinamica

Chi vuole girare il mondo lavorando, di solito, ha come priorità la costruzione di una vita di avventura, movimento e libertà. Spesso, però, in questa nostra cultura un po’ troppo tendente all’efficientismo, si mette molta attenzione su tecniche e strategie, e troppa poca su tutto ciò che giace nel regno dell’invisibile. Che invece incide moltissimo – se non di più – sulla reale manifestazione della determinata situazione che si sta sognando.

Per questo motivo, visto che di idee nel senso di strategie per girare il mondo lavorando trovi pieno il web, ho deciso di ispirarti con 5 idee di mindset che ti aiuteranno a vivere la vita che stai desiderando.

girare il mondo lavorando
Ph. by patrice-photographiste

1) Se avessimo avuto bisogno di radici, Dio e Madre Natura ci avrebbero fatto come gli alberi

Ci hai mai pensato?

Soprattutto nel mondo della spiritualità, si sente continuamente parlare di radici. Ma le radici di noi esseri umani, di fatto, non hanno niente a che fare con il rimanere fermi in un posto per lungo tempo. Sono dei legami interiori, spesso affettivi, e moltissime persone che fanno una vita statica in un paese, per esempio, non ne hanno affatto di più di chi viaggia spesso o lavora come nomade digitale.
Anzi, a dire il vero personalmente ho osservato l’esatto contrario: mi sembra che più una persona si stabilizza in un paese e sta sempre con le stesse persone – amici e parenti – con orizzonti geografici assai limitati, più tende a litigi, conflitti e, di fatto, a disonorare le radici.

Conviene concentrarsi meno sulla forma e più sulla sostanza.

2) Abbiamo il privilegio di scegliere tra tanto mondo, perché non celebrare questa ricchezza?

Oggigiorno non tutti ma veramente in tanti possiamo scegliere abbastanza liberamente dove abitare. I nostri avi hanno lavorato e si sono battuti tanto, proprio per far vivere noi in questa abbondanza e fortuna. Perché non ricevere questo dono? Perché dare per scontato che dobbiamo stare dove sono persone che già conosciamo, i genitori, la lingua madre, le abitudini di sempre, etc.?

Chiaramente possiamo scoprire che è proprio ciò che riteniamo essere il meglio per noi. Ma, ripeto, siccome in tanti, per anni e secoli, si sono prodigati affinché noi oggi potessimo avere questi privilegi, possiamo almeno porci la domanda in un’ottica di crescita personale, evoluzione e progresso – e non solo di facilità e comodità.

3) Lavorare online, attualmente, è molto più sicuro che lavorare offline

Lo abbiamo visto concretamente durante la pandemia e, in particolare, nel corso dei periodi di lockdown: il lavoro online offre più certezze, stabilità e sostenibilità di quello offline. Ci sono delle eccezioni, ma in linea di massima avviarlo e portarlo avanti costa meno di qualsiasi altra professione tradizionale. Puoi portarlo avanti da dovunque ti trovi e con vari tipi di dispositivi. E ci sono tante attività che fanno guadagnare davvero molto bene.

Con un connubio di Life Coaching Spirituale, Sex Coaching e Master Business, negli ultimi mesi, ho fatturato tra gli otto e i dieci mila euro al mese. Quale lavoro da impiegata o da manager mi darebbe simili prospettive? E, soprattutto, quante ore alla settimana dovrei investire, facendo l’impiegata o la manager, per godere di così tanta ricchezza?

4) Il lavoro autonomo è più stabile del lavoro dipendente

Fai tu stessa/o una ricerca seria e approfondita, su questo tema. Liberati per qualche ora dei classici pregiudizi tipicamente italiani, di solito messi in circolo da personaggi che non versano in condizioni proprio da emulare, dal punto di vista economico e finanziario. Vai a scoprire in autonomia qual è la verità.

Quando mi sono messa in questa ottica e ho accantonato luoghi comuni e qualunquismi, è emersa una realtà che mi ha letteralmente salvato la vita. Se non avessi avuto il coraggio di mettere in discussione l’eredità familiare e sociale, oggi vivrei come la maggior parte dei miei familiari e di coloro in mezzo a cui sono cresciuta: male.

5) Viaggiare fa bene al corpo, alla mente e all’anima

Ci tengo a terminare questo articolo con un’ode ai viaggi.

Viaggiare tiene in salute, vitali, in una condizione sicuramente di maggiore benessere rispetto alla vita sedentaria. Fa scoprire nuove culture e punti di vista; fa aprire la mente, imparare tante cose nuove. Offre l’opportunità di diventare più ingegnosi e creativi, di inventare modi sempre diversi di fare tutto ciò che vogliamo e che ci serve. Viaggiare fa sentire uniti, fa percepire la bellezza, la fratellanza e la sorellanza che lega tutti i popoli del mondo; riporta l’anima all’essenza, alle cose che contano di più nella vita, per essere felici.

Se anche tu vuoi orientare la tua vita su questi principi e ti serve un punto di partenza, ciò che ti posso offrire sono le stesse attività che permettono a me il meraviglioso stile di vita che conduco:

  1. La formazione professionale per lavorare come Life Coach Spirituale.
  2. Quella per diventare Sex Coach per donne.
  3. E la partnership con Master Business – un mix tra affiliate marketing e network marketing che ti può donare tantissime opportunità e soddisfazioni

Mille benedizioni: che anche tu possa manifestare una vita da sogno 🙂

Ilaria Cusano