Cambiare lavoro ai tempi del Covid-19

Cambiare lavoro dopo il Covid

Ormai è già passato più di un anno, da quando è iniziata questa epopea della pandemia. E cambiare lavoro è diventata un’esigenza per molti, purtroppo. O anche solo far partire un secondo lavoro, semmai. In ogni caso, tante persone che fino a poco tempo fa basavano la propria sicurezza e stabilità su una determinata professione, oggi sono costrette a guardarsi intorno.

Tanti dicono che il Covid, in realtà, ha rappresentato un’opportunità di aprire gli occhi, persino di risvegliarsi spiritualmente. Di capire che quello che stavano facendo non corrispondeva ai propri veri valori, per esempio; o non trovava il coinvolgimento della propria anima. Questo è un aspetto molto soggettivo, ma comunque su una cosa sono sicuramente d’accordo: quando la vita ci impone un cambiamento, è sempre meglio convincerci che sia una benedizione e un dono, piuttosto che una calamità e una sventura. In questo modo, tutto andrà per il verso migliore possibile 😉

Facciamolo sin da subito allora.

cambiare lavoro

Anch’io ho cambiato lavoro proprio durante la pandemia

Da un lato ho ripreso un’attività che avevo già sperimentato qualche anno fa e mi era piaciuta tantissimo – quella di networker professionista. Dall’altro lato ho dovuto effettuare un cambiamento di azienda, perché con quella che avevo scelto nel 2017 non riuscivo più a collaborare.

Dal punto di vista personale è stata dura. Avevo tante ferite ancora aperte, delusioni che mi pesavano sul cuore, un senso di fatica e di fallimento addosso. Ma rimaneva il fatto che l’attività di Coach non permette di costruirsi delle rendite. O meglio, permette di costruirsene con un certo margine – che sto già sfruttando appieno; mentre io, per sentirmi stabile e al sicuro, ho bisogno di entrate passive maggiori di quelle attuali. E il network marketing è il sistema che mi offre le opportunità migliori, da questo punto di vista.

Così ho messo sul piatto della bilancia paure, sofferenze a delusioni da una parte, e bisogni, desideri e speranze dall’altra; ho preso il coraggio a due mani e mi sono messa di nuovo in viaggio. E qui è iniziata la parte entusiasmante.
Non rapidamente ma con mia grande meraviglia.
I primi due mesi sono andata veramente coi piedi di piombo. Ho voluto procedere lenta, conoscere le persone, assicurarmi di essere in una situazione diversa da quella del passato; e anche di essere abbastanza lucida da non ripetere gli stessi errori che in passato hanno determinato il mio insuccesso. Ho voluto imparare, insomma; sentirmi certa di essere stabile come persona e interiormente, prima che nelle economie e materialmente – la base di un successo sano.

Quando ho trovato la mia solidità personale, però, mi sono accorta che, dal punto di vista professionale, stavolta ero capitata in tutt’altro genere di situazione 😀 E che la vita, attraverso le prove e le sofferenze, ci sta sempre preparando a circostanze migliori: dove troviamo le medesime caratteristiche del passato, ma in positivo – non più in negativo come le volte precedenti.
E’ difficilissimo arrivare a quello stadio con la fiducia ancora alta, continuando a crederci. Perché spesso, lungo la strada, si tende a sviluppare disillusione e cinismo. Ma, per chi ce la fa, le sorprese sono stupende 🙂 Anche per me è stato così.

Il mio lavoro di networker può essere anche il tuo

Cosa faccio? Regalo dei pass attraverso cui le persone possono abbonarsi a una piattaforma di video-corsi di crescita personale, una sorta di “Netflix della formazione”, a 15,90€ invece di 49,90€. Diffondo cultura, conoscenza e professionalità; e poi formo le persone che mi scelgono come leader per fare altrettanto. A livello internazionale, in tutto il mondo.

Ho stabilito una partnership con una startup francese che, in poco più di un anno, sta già facendo risultati sorprendenti in ben 20 paesi del mondo. E che mi consente di crescere e guadagnare bene, godendo della libertà geografica di poter lavorare da dovunque io desideri, e della libertà finanziaria di costruirmi, col tempo, una rendita di migliaia di euro al mese. E’ tutto ciò a cui puntavo.
Inoltre,

  1. porto avanti le mie passioni;
  2. conosco tante persone valide e di alto livello con cui collaboro e stringo amicizie;
  3. offro lavoro a imprenditori e aspiranti tali;
  4. e miglioro il mondo e la vita della gente, attraverso la formazione e la crescita personale.

cambiare lavoro

Proprio ieri, tra l’altro, ho raggiunto il più alto livello di carriera attualmente presente in Italia; dopo che avevo già tagliato altri due traguardi prestigiosi diventando la prima in assoluto nel mio paese. E tutto ciò in 7 mesi. Mesi di durissimo lavoro e sacrifici, intendiamoci. Ma ti assicuro che la maggior parte delle attività, con lo stesso tempo, lavoro e sacrifici, non ti dà questi risultati, né a breve né a lungo termine. La struttura non lo consente.

Se vuoi valutare anche tu questa opportunità, contattami. Sono ben felice di offrire anche a te la possibilità che a me sta cambiando la vita, oltre che il lavoro, e decisamente in meglio 🙂 ilaria.cusano@gmail.com

Ilaria Cusano

Masturbazione femminile: come venire subito da sole?

Come venire subito da sole? Usa la fantasia

Lo psicanalista freudiano da cui dovrei senz’altro tornare qualche anno fa mi disse:

Dentro di te ci sono due uomini; non sei riuscita a integrare la figura maschile in uno unico.

Sicuro al cento per cento, guarda 😀 Solo che io ho deciso di farne un’arte. E cosa ho scoperto, strada facendo? Che coltivare seriamente l’immaginazione, anche a livello di fantasie sessuali, fa godere tantissimo!

come venire subito da sole

Ora, io non so cosa intenda tu precisamente con venire subito da sole, ma io senz’altro posso raccontarti come faccio a venire in 8 minuti. Mi sono cronometrata varie volte, più che altro quando ho mandato un audio erotico, per esempio: sono 8 minuti.

Uso la fantasia. Mi immergo in un mio mondo dove ogni cosa è un simbolo con un suo significato.
Ma sono cose solo mie, che accolgo assolutamente senza giudicarle, limitarle, reprimerle o negarle – probabilmente sarebbe molto più difficile, con uno psicanalista freudiano nella mia vita 😀 Non so.
Inizio a toccarmi dove e come so che mi piace, ma aspetto a intensificare. Aspetto che arrivino le immagini, le storie. Lascio emergere dal mio corpo, dalla mia mente o dal mio spirito – chissà – tutti quei contenuti sessuali che la mia coscienza, evidentemente, vuole vedere, vivere, sentire, attraversare. Ne ha un bisogno intimo. Li lascio venire a galla e li seguo. In quel momento, intensifico la stimolazione.

Lasciati coinvolgere

E’ un po’ come se un uomo – o una donna – incredibilmente affascinante ti dicesse “Lasciati andare”. Possiamo dircelo anche da sole, dentro di noi. Le persone là fuori, d’altronde, per la maggior parte sono così noiose, chiuse, piene di problemi; è rarissimo incontrare qualcuno che si faccia coinvolgere in un’avventura calda, romantica, emozionante. Nella nostra immaginazione, invece, siamo libere di vivere tutto quello che vogliamo; non abbiamo bisogno del consenso di nessuno. Non dobbiamo rispettare nessuna regola o convenzione; non siamo tenute a rispettare né l’etica né la legge, persino. Il che è terribilmente eccitante.

Possiamo lasciarci andare subito; siamo sicure al cento per cento che non c’è nessun pericolo, nessuno che ci giudica, perseguita o che può scoprirci. Nessuno può. Ci siamo solo noi, col nostro amante immaginario perfetto, che può essere sempre lo stesso o cambiare ogni volta. Può essere un uomo, una donna, un trans. Può avere qualsiasi età e aspetto. Parlare qualsiasi lingua e prenderci in qualsiasi modo. E possono succedere solo cose che ci fanno bagnare, aprire e godere. Wow! Io lo trovo spettacolare!

Nella vita reale tutto ciò non è possibile; è evidente. Credo sia per questo che a tutti noi piace così tanto masturbarci. Perché abbiamo bisogno di vivere questo sogno, questa perfezione che esiste solo dentro di noi, queste possibilità che troppi umani si ostinano a impedire che si realizzino, nella realtà ordinaria. Noi la vogliamo, questa perfezione; sappiamo che esiste e infatti nell’autoerotismo possiamo sperimentarla.

Entra nel sogno, vivitelo a fondo

Il sogno che viviamo durante la masturbazione, seguendo le fantasie sessuali, non è irreale; solo, avviene su un’altra realtà, in parte diversa da quella che condividiamo con gli altri. O meglio, ripeto: la si potrebbe condividere molto di più e con grande soddisfazione da parte di tutti, in verità, ma sono talmente tante le persone che ne hanno paura, o che non sono capaci di farlo, che alla fine non capita quasi mai di potere.

In tutti i casi, si tratta di una realtà a tutti gli effetti. Realtà che merita di essere vissuta appieno.
In una fantasia sessuale si sprigionano sensazioni profonde, emozioni, desideri, sogni per il futuro. Scopriamo parti di noi e della nostra identità, liberandoci; scopriamo di avere dentro cose che non sapevamo. Cose che ogni giorno sono all’opera, a livello energetico; tessendo tele, ragnatele o trappole, a seconda di come le gestiamo.

come venire subito da sole
Art by Giora Eshkol (1952-), Received from author via OTRS

Quando pratichiamo l’autoerotismo coinvolgendo al cento per cento la nostra immaginazione e le emozioni, ci buttiamo in un viaggio estremamente avventuroso, interessante, appassionante. Che sa andare molto oltre libri, film e serie tv. E questo fa eccitare e godere, tanto e rapidamente.

Solo che l’immaginazione va coltivata. Se lo hai fatto e sei abituata, ok: ce l’hai e puoi usarla come risorsa anche nella sessualità. Altrimenti, in fondo a questo articolo, ti metto come suggerimento alcuni audio-corsi che ho creato appositamente per ispirarti in questo 😉 Se vuoi farci anche una sessione con me, scrivimi a ilaria.cusano@gmail.com

Buon divertimento!

Ilaria Cusano

Audio-corsi per coltivare la tua immaginazione erotica
  1. Sex Coaching
  2. 15 Tecniche Sessuali
  3. ConTatto Erotico
  4. Sesso Estremo

Come capire che lavoro fare nella vita

Successo professionale e il mio rapporto con mio papà

Mio padre, da decenni, si definisce e si comporta come un fallito. Ma ha avuto un merito impressionante nel mio successo professionale. Questo è un fatto. Com’è possibile?

cosa fare nella vita

In tutta la mia cosiddetta età dello sviluppo, anche lui ha avuto non uno ma tanti successi lavorativi, in realtà; eppure mi ricordo che mi dava sempre quella sensazione. Di essere convinto, sotto sotto, di non stare facendo abbastanza. Il mitico senso di inadeguatezza che in molti conosciamo bene.
Sul finire della mia adolescenza, che era anche l’ultimo periodo in cui ho abitato con i miei genitori, iniziò la sua depressione; che fu anche il principio di un grande risveglio, però. Non solo suo, ma dell’intera famiglia; o di chi ha voluto cogliere l’opportunità. Anche la mia scelta di lavorare nel settore della crescita personale ha senz’altro origine in quel periodo; in quell’esperienza e in tutto ciò che ne è conseguito.

In quegli anni aveva preso a ripetere spesso, non senza ironia

Ma come? Io ancora devo capire cosa voglio fare da grande.

A significare: non cercate di distrarmi con delle questioni troppo grandi e lontane. Io ancora devo trovare me stesso, che volete che ne possa capire di queste cose mastodontiche con cui provate a evadere dall’unica vera priorità: conoscere il senso della vita?

Non ho mai avuto la certezza che si rendesse conto della profondità che trasmetteva – probabilmente no 😀 Io me ne rendevo conto, però.

Che lavoro fare nella vita è la ricerca del tuo scopo

Se ci pensi, il lavoro non è altro che l’attività a cui dedichiamo più spazio, tempo ed energia nella vita. Anche nel caso di quelle persone, come mio padre per l’appunto, che a un certo punto decidono di concentrarsi sul cucinare, leggere e prendersi cura della casa. Si tratta pur sempre delle attività in cui hanno scelto di spendersi di più. Perché? Perché in quelle attività sentiamo che dimora il nostro scopo più profondo e “nutriente”. Il valore più prezioso che conosciamo.

Io vendo corsi di crescita personale perché è qui che “ho trovato l’oro”. O meglio, tutto ciò che io chiamo oro.
Decido di promuovere quelli di una determinata azienda o persona perché, in base alle mie esperienze e valutazioni, è lì che vedo il massimo valore possibile. Ed è di quello che mi piace farmi portatrice.
Credo che sia questa la “pista” da seguire, per trovare la propria strada. E per capire che lavoro fare nella vita.

Il limite di mio padre, secondo me, in questo senso – che poi è anche il limite che io ho voluto superare – è stato di voler scegliere tra ciò che già conosceva. Invece di lanciarsi all’esplorazione di territori nuovi, diversi. E’ evidente che questo era il mio destino, non il suo 😉
Penso che, quando una persona adulta ha sensazione di non sapere ancora come conseguire la propria realizzazione personale e professionale, sia perché, in tutto ciò che ha vissuto, non l’ha trovata. Allora perché ostinarsi a rimanere in quel luogo? Se tanto lo sai già, che lì non c’è, meglio cercare altrove, no? Io la vedo così.

Attraverso la ricerca del lavoro, inizia un viaggio

cosa fare nella vita

Il mio lavoro prevede che io faccia anche delle formazioni professionali. Sia nel Coaching dove formo Life Coach Spirituali e Sex Coach, sia in Master Business dove devo avviare nuovi Ambassador, devo fornire alle persone tutta una serie di strumenti per

  1. avviare una professione;
  2. vendere, fatturare, fare numeri significativi;
  3. diventare leader capaci di fare la differenza.

In tutti i casi, vedo che riesco ad avere i risultati maggiori con coloro che accettano di dover intraprendere un viaggio. Che capiscono che, quando iniziano a chiedersi se devono cambiare lavoro, per realizzarsi, succede qualcosa anche dentro. Non si tratta mai solo di orari, soldi, colleghi. Si tratta sempre anche di scoprire chi sei, di trovare noi stessi. Come diceva mio papà.

Mi piace chiudere questo articolo con altre due sue massime con cui mi ha cresciuta; credo possano ispirare tante persone.

Non circondarti di persone inferiori a te, solo per ricevere approvazione e complimenti. Circondati sempre di persone migliori di te, perché sarà da loro che potrai imparare.

 

Ricordati: tu non devi diventare come me; devi diventare meglio di me. Devi superarmi. Solo così l’evoluzione può andare avanti.

Probabilissimo che lui nemmeno si ricordi di avermi detto e ridetto queste frasi. Ma io non permetterò che se ne perda memoria, perché queste sono le radici che mi hanno resa chi sono oggi. Grata e felice di esserlo 🙂

Ilaria Cusano

Eccitamento femminile: scoprire le proprie zone erogene

La verità sulle zone erogene e l’eccitamento femminile

Zone erogene, punto g, squirting. Tanto parlare di parti del corpo, tecniche e strategie ma, guarda un po’, gli stessi che insistono su questi temi sono proprio quelli sessualmente più insoddisfatti. Come mai? Perché perdono il punto. Mancano il bersaglio, si distraggono con cose futili e trascurano i fattori che, invece, sono veramente i più importanti in assoluto per il piacere delle donne.

Tu che leggi potresti essere una donna che vuole conoscere meglio la propria sfera intima. Oppure un uomo che desidera saperne di più sull’eccitamento femminile.
In entrambi i casi, devo farti una premessa fondamentale: forse scoprirai che le cose funzionano in maniera molto diversa da quel che credi.

eccitamento femminile
Ph. by Ingrid Firmhofer

Sai perché? Perché molti concetti che circolano, sulla sessualità femminile, partono da una mentalità maschile.

  • Siccome l’uomo, quando gode, eiacula, l’unico modo per esser sicuri che una donna sta godendo è vederla squirtare.
  • Visto che il desiderio degli uomini passa molto attraverso delle manovre meccaniche, allora anche per le donne dev’essere così.
  • Se l’uomo prova tanto piacere quando gli vengono stimolati genitali, prostata e vista, allora pure per la donna bisognerà individuare delle zone erogene.

Tutte queste tre affermazioni sono assolutamente scorrette. Fanno credere cose che non esistono. Mettono in circolo idee sbagliate.
Per il semplice fatto che noi donne funzioniamo in modo molto diverso dagli uomini.
Andiamo a scoprire come funzioniamo, quindi. Concentriamoci sui due aspetti più incisivi, per l’eccitazione femminile.

Per eccitarsi, una donna deve essere libera di fantasticare, immaginare e sognare

Quando una donna può spaziare con la fantasia e l’immaginazione, può volare e sognare, qualsiasi zona del suo corpo può diventare erogena. Magicamente? No. E’ questo il modo in cui funzioniamo, punto. Quando ci viene dato lo spazio per lasciarci andare, per esprimerci spassionatamente, per far esplodere la nostra energia, dentro di noi scatta qualcosa. Diventiamo estremamente sensibili e ricettive, audaci e creative; ci divertiamo a esplorare nuovi territori per il puro gusto di giocare.

All’opposto, quando dall’altra parte troviamo qualcuno che tenta di reprimerci, tapparci la bocca, tarparci le ali. O farci fare la recita della pornostar che lui vorrebbe lì con sé, in quel momento, al posto nostro. Ma che tristezza! Certo che ci deprimiamo! Ci troviamo a fare sesso con qualcuno che desidera un’altra persona, lì con lui. Una prostituta, un’attrice, una più giovane o sua madre! E’ super deprimente!

La cosa migliore in assoluto, quando ci si trova a fare l’amore con una donna, è avere la curiosità di scoprire chi è questa donna nell’intimo. E darle lo spazio per mostrarlo. In questo modo lei, con estrema naturalezza e spontaneità, farà tutta una serie di cose che

  1. non hanno niente da invidiare a prostitute, pornostar, giovani e madri.
  2. E proverà talmente tanto piacere, in tante zone e in tanti modi, che il “voltaggio” aumenterà per tutti 😉

Nota bene: sembra facile ma non lo è. Perché lasciare libera una persona di esprimere tutto ciò che vuole può metterci di fronte a diverse cose che non vorremmo vedere, che disapproviamo, che non ci aspettavamo o che giudichiamo negativamente. Il mio consiglio è questo: esercitati ad accogliere tutto, abbi fiducia nel processo. Vedrai che anche ciò che non ti piace, nel complesso, servirà. E farà vivere l’esperienza del massimo piacere possibile a entrambi.

La zona erogene più potente di tutte, per una donna, è il cuore: viva i sentimenti

Che ti piaccia o no, è così. Più una donna è libera di provare prima delle emozioni e poi dei sentimenti, e più gode anche sessualmente. Permetterle di aprire il proprio cuore e di fare delle esperienze piacevoli su questo livello, la farà aprire anche fisicamente ed eroticamente. Aumenterà il suo desiderio di unirsi a te, di farti entrare dentro di lei con ogni parte del tuo corpo. Vorrà sentirti ancora di più perché, di base, quello che le fai sentire le piace, la fa stare bene.

eccitamento femminile
Ph. by ©2017 Mark Tegethoff

Blocca il flusso delle sue emozioni e dei sentimenti, invece, e perderai anche il suo piacere. Non ti dico neanche “Provare per credere” perché so che, probabilmente, lo hai già provato parecchie volte. Ti basta ricordarlo.
Non aver paura di emozioni e sentimenti. Fatti trascinare dalla lei in questi luoghi dell’anima. Sono porte d’accesso a meravigliosi paradisi anche per te. A partire dal sesso e oltre.

Non tentare di trasformare la donna in un oggetto da usare, in una professionista che ti offre un servizio, in qualcosa di arido e distante che tu sfrutti per i tuoi bisogni e desideri. Perché in questo modo perderai il vero godimento anche tu.
Abbi coraggio, invece, e fatti portare in qualche nuovo posto misterioso che ancora non conosci. Vedrai: è tutta un’altra storia 🙂

Ilaria Cusano

PS. Se vuoi conoscere meglio la sessualità in questa ottica, chiedimi una sessione individuale a ilaria.cusano@gmail.com. Se invece vorresti tanto fare il mio stesso lavoro, eccoti la formazione professionale per diventare Sex Coach per donne.

Come trovare un secondo lavoro per arrotondare

In cerca di un secondo lavoro? Sei nel posto giusto

Capiti benissimo: ho io un ottimo secondo lavoro da offrirti 🙂 Ti può interessare e anche entusiasmare se

  1. ami il network marketing,
  2. sei una persona ambiziosa, coraggiosa, intraprendente, dinamica e innovativa,
  3. cerchi una nuova avventura che ti faccia anche evolvere umanamente, oltre che guadagnare.

Se hai queste tre caratteristiche, è in arrivo il tuo migliore regalo natalizio, in chiusura di questo rivoluzionario 2020!

secondo lavoro
Ti racconto brevemente come ci sono arrivata io.
Come sai, lavoro come Coach da ben 15 anni. La mia carriera è stata sempre in crescita e in espansione; ormai sono più che senior, nella mia attività; ma, all’inizio di quest’anno, mi sono resa conto che mi stavo annoiando. Avevo bisogno di nuovi stimoli, di sentirmi più ispirata, di circondarmi di altri professionisti sulla mia stessa lunghezza d’onda. E tutto questo, nel mio lavoro primario, tardava ad arrivare o comunque a consolidarsi.

In più, nel mio lavoro primario, io guadagno soprattutto in maniera attiva: metto il mio tempo per tenere delle sessioni o dei corsi, e i miei clienti mi pagano. Ogni tanto qualcuno acquista un video-corso o un audio-corso, per esempio, e così guadagno qualcosa in automatico. Ma, siccome tutto il marketing e l’amministrazione che stanno dietro a queste vendite sono curati da me, queste entrate non sono poi molto passive.

Cercavo, quindi, un secondo lavoro che

  • mi ispirasse, stimolasse, divertisse e portasse in contatto con persone simili a me;
  • e che mi permettesse di aumentare le mie entrate passive – cioè, quelle che arrivano anche mentre io mangio, viaggio e faccio l’amore.

La mia esperienza con Master Business

Già da qualche anno avevo iniziato il mio percorso nel network marketing, scoprendo di essere veramente innamorata di questo sistema. Trovo che sia il più valido, etico, meritocratico e anche allineato all’Era dell’Acquario, per chi sa cos’è, in assoluto. L’azienda con cui avevo collaborato in passato, però, non mi aveva del tutto soddisfatta; a un certo punto, perciò, mi sono aperta ad altro.

In questa seconda azienda, Master Business, sono entrata con estrema prudenza; avevo avuto una lunga esperienza deludente e, per molti versi, estremamente spiacevole. Dal punto di vista economico le cose erano andate abbastanza bene, ma da quello umano decisamente no. Alcune ferite ancora mi dolevano.
Ho voluto prendermi tutto il tempo di cui necessitavo, quindi, per conoscere meglio le persone, i valori aziendali, vision e mission, il modo di operare. Per assicurarmi, in buona sostanza, che non fosse tutto costruito sulla solita menzogna di base su cui, purtroppo, ancora numerosi soggetti disonesti (anzitutto con se stessi) tentano di edificare.
Ho fatto un bel giro di pranzi, cene, feste e aperitivi e, rullo di tamburi, ho appurato che non era per niente ciò che temevo – anzi 🙂

Una volta sicura da questo punto di vista umano, naturalmente, ho ingranato la mia marcia naturale. La quinta.

Il mio secondo lavoro oggi, dopo 6 mesi

Che risultati ho con me oggi, dopo 6 mesi di secondo lavoro con Master Business.

  1. Un guadagno di 4291€ – volendo fare la media, sono 715€ al mese.
  2. Che, tassato alla fonte per il 19% in base alla legge 173/2005 (17,93% + l’1% per la conversione della valuta), mi lascia in tasca esattamente 3476€ (579€ al mese).
  3. Ho alle spalle i primi due mesi spesi a valutare ogni singolo essere umano coinvolto; il terzo e il quarto impiegati a fare tutti gli errori possibili, e a imparare come far funzionare le cose; il quinto e il sesto di lavoro con dei risultati abbastanza buoni.
  4. Ho un team di quasi dieci persone che, un po’ alla volta, stanno imparando a lavorare come me.
  5. Posso contare su pochi ma ottimi business partners con cui abbiamo già in cantiere un piano che ci aprirà un ulteriore indotto di lavoro, clienti e dunque anche entrate e belle amicizie.
  6. Davanti ho la meravigliosa prospettiva, finalmente, di una quantità di entrate passive ben superiore a quella a cui sono abituata.
  7. E, ultima ma non meno importante, ho ritrovato il sorriso 🙂 Si potrebbe credere che io sia stakanovista. La verità, invece, è che dopo anni in cui non mi succedeva più, da qualche mese a questa parte mi sembra di essere perennemente a una festa! Mi diverto, quello che faccio mi appassiona, entusiasma e regala un mare di emozioni stupende.

secondo lavoro

E’ questo il mio segreto, per avere i guadagni più alti d’Italia e per essermi posizionata sesta al mondo per clic sul link portati a Master Business. Ho anche la strategia e la miglior guida che potessi desiderare. Ma, sotto, c’è la mia brace che arde, sempre, e si chiama gioia 🙂

Vuoi lavorare con me e rendere questo il tuo secondo lavoro? Guardati i tre link che seguono e scrivimi a ilaria.cusano@gmail.com:

Con gioia,
Ilaria Cusano

 

Cosa prova l’uomo durante la penetrazione?

Il piacere sessuale da uomo

piacere sessuale

Il piacere sessuale dell’uomo è un fattore di estremo sollievo e rassicurazione, nella mia vita 🙂 Mi ha fatto un bene immenso scoprire che la maggior parte degli uomini prova piacere soprattutto in funzione del piacere della donna, o comunque del partner. Essendo cresciuta con un padre molto problematico, ho avuto l’opportunità di imparare presto quanto narcisismo e squilibrio emotivo possono ferire, a livello affettivo. Per cui fare esperienza di tutt’altro, da grande, mi ha veramente donato tutti gli ingredienti di cui avevo bisogno, per risanare le mie memorie più dolorose.

Il primo di questi ingredienti che, mi preme di sottolinearlo, ho trovato in moltissimi uomini è proprio l’empatia. Anche nel genere maschile, coloro che hanno maturato un sano equilibrio, nel proprio ego e nell’emotività, godono molto nel sentir godere. Si impegnano, quindi, per far godere – sessualmente ma non solo. E così godono due volte: del proprio piacere personale e di quello che sanno generare nell’altra persona.

Questo aspetto non ha a che fare precisamente o solo con la penetrazione, ma comunque fa moltissima differenza anche in questa fase. Perché penetrare consiste, anche materialmente, nell’entrare dentro all’altra persona. Se non lo si sa fare a livello dell’anima, psicologico e sottile, perciò, è improbabile che lo si sappia fare sul piano più denso della materia, dov’è ancora più difficile.

Tanti uomini, infatti, ho notato che cercano nella penetrazione soprattutto accoglienza: un luogo caldo e sicuro in cui rifugiarsi, persino nascondersi, a volte. Quelli che sanno regalare le esperienze migliori, però, a mio avviso sono proprio quelli che mobilitano l’intenzione opposta: quelli che, penetrando, intendono più che altro donare. Donarsi. Donare quanto di più prezioso hanno all’altra persona, fino in profondità.
Spesso lo si scopre anche prima del rapporto sessuale, se un uomo sa farlo oppure no. Se vuole soprattutto prendere oppure dare.

La penetrazione dell’uomo e l’affettività

A livello ormonale, è l’ossitocina che regola e gestisce il legame affettivo. Mentre il picco di ossitocina, nella donna, avviene nel momento delle coccole, per così dire, cioè alla fine del rapporto sessuale, quando si rimane accoccolati insieme – nei casi migliori. Nell’uomo, invece, questo picco c’è nel momento di massima erezione. Nel pieno del rapporto sessuale, quindi, quando spesso avviene anche la penetrazione.
Gli uomini più capaci di amare, infatti, pur essendo molto concentrati sull’erezione, in quel frangente sono anche super attenti. Guardano e ascoltano con massima presenza, per assicurarsi che anche noi stiamo bene: che stiamo provando piacere e siamo felici e soddisfatte; che stiamo avendo un’esperienza positiva.

Perché? Perché in quel momento, al di là se siamo in una relazione di coppia oppure no, se ci si conosce da tanto o da poco, l’uomo sperimenta il massimo grado di legame affettivo di cui, soggettivamente, è capace. E, veramente: non importa in che tipo di situazione si sia con l’altro, quel momento è straordinario. Guardare gli occhi dell’uomo in quei minuti, vedere tutta la sua premura e il suo interesse sprigionarsi, magari anche quella tenerezza dovuta al fatto che si imbarazza a mostrarlo, è una cosa stupenda 😀

piacere sessuale

Penetrazione ed eiaculazione

E poi c’è tutto il capitolo eiaculazione, strettamente collegato alla penetrazione – wow! Potrei scriverne a fiumi.
Chiaramente la questione non è affatto facile, dal punto di vista del piacere, perché purtroppo

  1. l’eventualità di una gravidanza, la maggior parte delle volte, è vissuta come problematica.
  2. La pillola anticoncezionale ha un effetto spiacevole sul desiderio, il piacere femminile e la carica erotica della donna, in generale.
  3. Anche il preservativo, per tante persone, crea quello strato di separazione che un po’ rovina l’esperienza – è il male minore, ma non è il top, ecco.

Forse con la menopausa si fa il sesso migliore, da questo punto di vista, ma credo anche sia probabile che si abbia tutto un altro rapporto con lo sperma. Che invece, in età più giovani, quando le donne stanno bene con se stesse e con l’altro, viene percepito come una specie di nettare degli dei 😀

In generale posso dire questo: che quando, sempre al di là delle convenzioni, c’è una bella energia tra le due persone che stanno facendo l’amore, anche il momento dell’eiaculazione per l’uomo diventa un’immensa opportunità creativa tutta da condividere. E, senza voler necessariamente fare dei figli, è stupendo quando si sente con chiarezza che l’uomo prova gioia alla sola idea di fecondarci; di donarci il suo seme. Che è anche il suo distillato, il suo intento, il suo concentrato di amore, vita e mille speranze. Questo crea un grado e un’intensità di unione indicibili, e forse anche inscindibili.

Mi auguro di essere riuscita a trasmettere con chiarezza quello che so. Se senti il bisogno o la voglia di conoscere meglio la sfera della sessualità su questo livello, scrivimi per prendere un appuntamento; dovunque tu sia, possiamo fare una sessione insieme.
La mia email è ilaria.cusano@gmail.com

Ilaria Cusano

 

Secondo lavoro da casa: idee online

Secondo lavoro: perché è così importante oggi

secondo lavoro online

Da vario tempo, ormai, mi confronto con questo tema del secondo lavoro. Oggi collaboro come networker con un’azienda che mi chiama Master Business ma, al di là di questo, la mia professione di formatrice prevede anche alcune responsabilità nell’ambito delle risorse umane.
Formando delle professioniste e offrendo a molti l’opportunità di avviare un lavoro autonomo e un lavoro da casa, certe questioni emergono spesso.

  • La persona che fa costantemente fatica ad arrivare a fine mese, pagarsi una formazione, a investire su di sé e sul proprio futuro.
  • La donna che, economicamente, ancora dipende dai genitori o dal partner e che, nonostante questo, passa le giornate a lavare tende e cucinare.
  • Il giovane che non riesce nemmeno ad andarsene ad abitare per conto proprio, e che a quasi 30 anni sta ancora a casa con mamma e papà.

Queste situazioni, in Italia, sono ancora presenti in misura allarmante, direi. Perché dimostrano

  1. che c’è un serissimo problema di autonomia anche dal punto di vista materiale, il più basico – non solo psicologico o emotivo.
  2. Che la società, dal punto di vista educativo, ha fallito e continua a fallire, rispetto all’obiettivo di formare persone forti, indipendenti e mature. Sono questi i cittadini che devono tenere in piedi il sistema e prendersi cura della comunità?
  3. E che, siccome dalla società non riceviamo gli stimoli, le risorse e il supporto che ci servono per crescere, maturare ed essere degli adulti non sotto-sviluppati, in pratica, dobbiamo provvedere da soli.

Il secondo lavoro, oggi, è indispensabile proprio per tutte queste ragioni.
Perché ci garantisce una maggiore stabilità economica; ci dà modo di essere autonomi e di diventare anche noi dei punti di riferimento per qualcuno. Di affrontare con dignità i conflitti sociali nelle relazioni tra uomini e donne; nonché la difficoltà di fare dei figli. Permette ai giovani di poter crescere e costruirsi qualcosa di proprio. E ci spinge a continuare a esplorare e sviluppare i nostri talenti, che sono tanti e hanno mille doni, soddisfazioni e avventure da portarci 🙂

La mia storia con il secondo lavoro

Ne ho sempre avuto uno, e devo dire che mi ha letteralmente salvata, più volte.
Quando ero giovane, per sette anni, oltre alla Life Coach Spirituale ho fatto anche la ballerina, l’insegnante di yoga e l’attrice teatrale. Sembrano tre lavori diversi ma in realtà erano un tutt’uno. Non guadagnavo tanto, ma arrotondavo. E, soprattutto, avevo mille opportunità relazionali preziosissime: conoscevo un sacco di persone, tutte molto acculturate, interessate alla bellezza, all’arte, a ispirarsi costantemente nella vita. E tante diventavano miei clienti anche per il Coaching.
In più mi divertivo molto. Il che non è affatto da sottovalutare. Tenere alta l’energia, stare sempre su un tono emotivo elevato, è una cosa molto importante nella vita. Per il lavoro e non solo.

Dopo quei sette anni, per vari motivi, decisi di cambiare.
Era il 2012. Il mondo del lavoro stava mutando radicalmente. L’online si era già potentemente imposto, lasciando intravedere ai più svegli il crollo definitivo di tutta una serie di professioni. Anche a livello personale, mi era evidente che non volevo passare altri decenni a fare le immense fatiche fisiche che il mio secondo lavoro comportava.
E poi volevo sentirmi più libera geograficamente: il fatto che tutto era collegato allo specifico entourage romano mi infastidiva; volevo sentirmi libera di viaggiare, o di andare a vivere altrove, mantenendo la mia stabilità economica.
Per questo, a un certo punto, ho deciso di crearmi un secondo lavoro online.

Cosa mi permette il mio secondo lavoro online

Talmente tante cose che, alla fine, ho reso anche il mio primo lavoro, online 😀
Molti sono critici, al riguardo, ma è evidente che

  1. non ne sanno niente;
  2. non hanno assaggiato tutti i deliziosi frutti che un secondo lavoro online dona.

Da qualche anno, lavoro online come networker. Attualmente con questa azienda che si chiama Master Business, ma l’ho fatto anche con altre. Mi piacciono le relazioni umane, connettere le persone tra loro, offrire opportunità e lavorare in team, dunque per me è perfetto!

secondo lavoro online

Oltre a guadagnare bene e a sentirmi al sicuro anche in tutti quei periodi in cui il mio primo lavoro incontra delle oscillazioni negative, lavorare come networker mi permette di crescere tantissimo come persona. Gestisco il mio tempo e le mie attività in autonomia, ma sono comunque sempre supportata (e gratuitamente), ogni volta che ho bisogno. Posso sviluppare delle strategie insieme ad altri professionisti validi, ma anche fare delle cose di mia iniziativa. Sono costantemente a contatto con imprenditori di successo; persone creative e in gamba, con cui relazionarsi è molto motivante e ispirante.

Posso allenarmi tutti i giorni quando voglio, mangiare cose sane perché sono a casa, spostarmi dovunque mi va e continuare a lavorare (e guadagnare) serena. Conosco continuamente nuova gente, ci parlo, vedo con loro com’è possibile collaborare, come poter unire le forze per creare delle partnership di valore per tutti. Creo: la mia creatività può esprimersi come un fiume in piena! Articoli, video, post per i social, foto; mi piace tantissimo inventare di continuo piani editoriali e piccoli progetti di comunicazione che poi, andandosi a intessere l’uno con l’altro, diventano grandi narrazioni collettive. Sento, infine, di essere utile per la coesione sociale; il che rinsalda il mio senso di appartenenza e mi fa percepire la connessione spirituale che ci unisce tutti, vicini e lontani, conosciuti e non 🙂

Ilaria Cusano

 

Penetrazione anale, fa veramente male?

Parliamo di sesso anale, profondamente

Eviterò di affrontare il tema del sesso anale sia in modo medicalizzato sia in modo disgustoso. Trovo sbagliato ridurre il sesso a una serie di atti meccanici, governati da ormoni e processi scientifici. Fare l’amore è una meravigliosa forma di unione, un atto prima di tutto affettivo e spirituale; voglio rendergli onore come merita. E, personalmente, aborro la pornografia, così come tutti quegli orribili video che ogni tanto riprendono a circolare su WhatsApp, soprattutto “grazie” alla solerte attività di questi simpatici gruppi di uomini che giocano a calcetto.

Il sesso anale può essere una pratica stupenda, ma per esserlo devono essere stupende anzitutto le due persone che lo fanno. Quindi partiamo da qui: dalle persone.

Non è un caso che il mio video Youtube che ha ricevuto più visualizzazioni in assoluto – ha superato i due milioni – si intitoli non sesso anale e basta, ma precisamente

Sesso anale e fiducia nelle relazioni d’amore

sesso anale

Molti non se ne sono neanche accorti; molti altri non ne hanno capito il senso; io e i miei capelli eravamo orribili 😀 Eppure il video è tuttora il più visualizzato di tutti – ce ne sono centinaia, eh. Come mai, secondo te?
Tu forse penserai che è perché là fuori è pieno di maiali; poi ci sono le donnine represse che ridono e lo girano alle amiche; nonché tutti quelli che mi vorrebbero cancellare dalla faccia della terra, per farmi tacere. Ok, tutto ciò è verissimo. Ma non credo sia una di queste, la ragione del successo di quel video.

Il sesso anale ha moltissimo a che fare con la fiducia

E’ questo che può fare molto male, del sesso anale: il continuo confronto a cui ti costringe, col tema della fiducia.
Non è un fatto “solo” interiore, perché anima, corpo e mente sono connessi: ciò che avviene a livello profondo ha un impatto formidabile sulle nostre risposte fisiche. Su ciò che si apre, oppure no, nel nostro corpo.
Tutte le questioni meccaniche relative al sesso anale sono superabili: con degli appositi lubrificanti, con dei piacevolissimi massaggi che si può imparare a fare, con dei sex-toys che aiutano a preparare il retto ad accogliere la penetrazione. Ma… a proposito di sex-toys, ti racconto una mia storiella significativa.

Nelle ultime settimane, dopo una sequela di rifiuti impressionante, da parte mia, verso una serie di aziende che mi avevano proposto delle collaborazioni come influencer, finalmente è arrivato un brand che mi piace. Un’azienda leader francese che sta aprendo anche il mercato italiano: SexyAvenue Italia.
Come capita spesso in questo tipo di collaborazioni all’inizio, mi hanno proposto di scegliere tra vari sex-toys; loro me li regalano, io li provo e poi ci faccio dei video in cui racconto la mia esperienza con ognuno. Bene.
Ora, siccome a me il sesso anale piace ma, con il mio attuale compagno, ho sempre avuto il “problema” delle misure (lui è davvero un superdotato e a me il suo pene, per il mio di dietro, fa paura), speravo che, tra la scelta dei sex-toys che comunque era ampia, ci sarebbe stato anche quello per agevolare il sesso anale. Invece non c’era.

Sai che io sono molto attenta ai segni che l’universo ci manda; e ho un intuito impressionante nel leggerli, anche.
Beh, questa storia per me è stata un segnale del fatto che, con Luca, io preferisco evitare di fare sesso anale. Infatti non ce lo faccio. Quella volta che gli volli “donare” questa esperienza, mi limitai a fargli vedere come lo facevo con un altro 😀 Ma questa è un’altra storia.

Cos’è che fa aprire davvero, fin nel retto anale?

La fiducia, per l’appunto. E la fiducia è una roba profonda.

Con Luca, per esempio, ce l’ho, un rapporto di fiducia: di lui al 90% io mi fido. E considerando che per me che il 100% di fiducia non esiste, questo è davvero il massimo. Eppure, nel fare l’amore, io quel 10% di cui non mi fido lo sento tutto. E’ la sua irruenza, la sua istintività, il suo lanciarsi senza riflettere, con quell’entusiasmo tanto bello da un lato, quanto pericoloso dall’altro. E’ fatto così, e io lo amo. Ma questa sua personalità unita al suo enorme pene a me fa mantenere un certo grado di auto-protezione. Perché poi, tra l’altro, a letto è uno di quelli che, se non gli crei l’ampio spazio di cui ha bisogno e gli fai esprimere questo vulcano che ha dentro, non si diverte più e lo perdi.

In una situazione del genere, certo che il sesso anale può farti male. Perché richiede lentezza, accortezza, preparazione, pazienza, grande ascolto di ogni micro-apertura della persona che sta lì, a ricevere. Se uno ti si lancia addosso ed esplode non va bene per questa pratica: non è l’atteggiamento giusto per fare sesso anale con piacere. A maggior ragione se uno ha un pene enorme!

Se vuoi imparare tutte queste cose profonde, insieme a qualche tecnica di questo tipo, sul sesso anale, sappi che ci ho creato anche un audio-corso. Nella pagina troverai i due miei video più popolari, su questo tema.

sesso anale

Spero che tutto ciò ti sia utile per vivere il sesso con gioia – e non come una fatica, un dovere, uno sfogo o puro esercizio fisico.

Ilaria Cusano

 

Disagio sociale: come riconoscerlo e i passi per uscirne

Disagio sociale: un lavoro che non va

Qualche giorno fa ho registrato un video sul disagio sociale per il mio canale Youtube; lì mi sono concentrata sul disagio sociale dal punto di vista individuale. In questo articolo voglio ampliare il tema osservando questa dinamica anche dal punto di vista professionale: piccole e medie imprese, reti commerciali, liberi professionisti che comunque devono negoziare, fare delle partnership e cooperare, per realizzare la propria mission.

Sento di continuo parlare di aziende che falliscono o che comunque faticano addirittura a sopravvivere, a causa di tensioni e conflitti interni. Di reti commerciali all’interno delle quali i singoli agenti non riescono a comunicare con efficacia tra di loro; penalizzando, così, tanto la piacevolezza del lavoro quanto i risultati. Idem per i liberi professionisti: spesso al minimo della dignità umana, sempre pronti a svendersi per acquisire un (pessimo) cliente in più, chiusi nei confronti di collaborazioni potenzialmente molto fruttuose.

Tutti questi esempi che ho appena elencato sono chiari indicatori di un disagio sociale.

disagio sociale

La formazione, all’interno delle ditte individuali e delle PMI, ormai langue; molta di quella che c’è in circolazione, diciamocelo, è pura fuffa. Così abbiamo da un lato soggetti che credono di avere sempre meno soldi per poter finanziare un aggiornamento, sviluppo e progresso costanti; e dall’altro una serie di formatori abituati a lavorare con le aziende che, pure loro, rischiano di perdere la maggior parte del lavoro – già da anni sottopagato, comunque.

Per tutte queste esigenze, la soluzione che ho trovato io si chiama Master Business.

Ma torniamo al disagio sociale

La situazione che ho appena descritto, se ci pensi, rimanda a un fattore ben preciso: la mancanza di fiducia.
L’azienda sta da una parte, a guardare il mondo della formazione e a chiedersi:

Tutti dicono che dovrei investire in formazione, ma siamo proprio sicuri che non stiano tentando di farmi solo spendere soldi inutilmente?

Se vuoi arrivare al fallimento per capirlo, fai tu. A me pare allucinante mettere a repentaglio tutto ciò che si è costruito in una vita, per la testardaggine di non voler andare al di là della propria paura. Ma sei libero/a di schiantarti contro tutti i muri che vuoi, ci mancherebbe.

Dall’altra parte troviamo il formatore, che si domanda:

Come faccio a tenermi questo cliente, se per farlo devo continuare ad abbassare il prezzo, svalutare il mio lavoro e ricevere pure un continuo feedback di sospetto, diffidenza o addirittura aperta critica?

Forse iniziando a proporre soluzioni più agili, performanti e sostenibili, come Master Business, per l’appunto? Scrivimi per sapere come fare.

Una cosa abbiamo in comune tutti, inclusi i nostri due soggetti in questione: abbiamo bisogno di continuare a maturare e migliorare

  • intelligenza emotiva e gestione delle emozioni;
  • la comunicazione;
  • l’arte del problem solving;
  • la resilienza;
  • la gestione dei conflitti;
  • le competenze di vendita, organizzazione e negoziazione;
  • la leadership.

Tutto ciò che comunemente è conosciuto come soft-skills, e che il mondo ci sta ricordando che pesa molto di più, nella tenuta di un progetto, di qualsiasi idea geniale, finanziamento e abilità tecnica.

La cultura si mangia la strategia per colazione, ogni giorno.

Diceva Peter Drucker. Beh, sappi che è proprio vero.

Relazioni umane: il fattore decisivo

Curarsi delle relazioni umane non è solo importante, bello, etico: è decisivo, nella tenuta di un business nel tempo e nel suo successo a lungo termine. Se pensi bene a tutte le implicazioni che ha ognuno dei tasselli che ho scritto nell’elenco coi pallini poco sopra, ti rendi conto del fatto che c’è tutto ciò che tiene in vita la tua attività.
Allora perché continui a sottovalutarlo?

Perché lo fanno tutti?
Perché l’Italia è questa?
O perché hai una famiglia di cui devi prenderti cura?
A maggior ragione, dico io!
Ti rendi conto del fatto che tutti sbagliano e allora sbagli pure tu?
L’Italia va a scatafascio e così decidi di contribuire anche tu, a mandarla a scatafascio?
Devi crescere ed educare dei figli e come fai? Trascurando di mettere al primo posto le cose più importanti? E che esempio sarebbe questo, esattamente?

disagio sociale

La verità è che hai paura di sbagliare. E la cosa ironica è che è proprio seguendo questa paura che stai continuando a fare un errore madornale. Errore che rischia di costare caro a te e a tutti i tuoi cari.
Io ti dico solo questo: prendi in seria considerazione l’eventualità di diventare anche tu, con me, Ambassador di Master Business. In questo modo potrai usufruire tu per prima/o di tutta la migliore formazione al mondo, per sempre, a un prezzo ridicolo. E potrai erogare la stessa formazione continua a tutti i tuoi collaboratori, agenti e/o lavoratori dipendenti – sempre a un prezzo ridicolo. Così, non solo potrai scongiurare ulteriori crisi nere e fallimenti, ma potrai anche, finalmente, tornare a camminare verso innovazione, benessere e prosperità.

Contattami oggi stesso per saperne di più: ilaria.cusano@gmail.com

Ilaria Cusano

Guadagnare online senza investire, le soluzioni migliori

Guadagnare online: come fare?

guadagnare online

Protezione: è questa la parola guida che mi spinge a scrivere questo articolo.

Il 2020 è di sicuro l’anno in cui mi sono resa conto di quanto la mia community, per me, è una vera e propria famiglia.
Sarà perché una famiglia vicina non ce l’ho mai avuta; o perché non ho fatto figli, forse, né vogliamo farne, Luca ed io. La mia community, nel tempo, è diventata quanto di più simile a una famiglia io conosca.
Come ogni legame affettivo, quindi, a un certo punto ci si tiene a vedere che gli altri stanno bene; e ci si spende per far sì che possa accadere, ci si supporta e aiuta a vicenda. Cosa che mi pare sia diventata ancora più importante del solito, con questa situazione del Covid che c’è in giro. Bisognerà pur proteggersi gli uni con gli altri, giusto? Altrimenti come si fa prima a sopravvivere e poi, si spera, anche a prosperare?

Ecco, è questo lo spirito con cui ho deciso di condividere un articolo su come districarsi nell’intricatissima foresta del guadagnare online.

Guadagnare e investire: che differenza c’è?

Anzitutto ci tengo a chiarire questo punto: ovviamente, la maggior parte di noi, in questo preciso momento storico, non è in condizione di poter investire. Scommettere i propri soldi in borsa o per far decollare una nuova start-up, per quando sicuramente è un obiettivo che secondo me, a breve, medio o lungo termine, tutti dovremmo porci, ora ci sono altre priorità.

C’è la priorità di guadagnare. Anche spendendo qualcosina, ok, è fondamentale: ma veder arrivare liquidità in tempi brevi.
Chiaramente lavorando, perché di certo tutti quelli che promettono flussi di cassa da capogiro “con un clic”, facendo poco o niente, mentono.

I soldi non si trovano sotto i cavoli.

Dicevano così gli anziani. Ed è vero.
Guadagnare senza lavorare, senza creare valore ogni santo giorno, semplicemente non esiste.
Si possono creare dei sistemi per far sì che arrivi del denaro con una certa regolarità anche mentre noi dormiamo, stiamo con gli amici o viaggiamo. In maniera tale da avere da un lato uno stipendio, un reddito attivo, e dall’altro lato un’entrata automatica, un reddito passivo. Ma anche questi sistemi, per tenersi in piedi e durare nel tempo, hanno bisogno di qualcuno che, nel dietro le quinte, continui a studiare, sviluppare, migliorare, monitorare, etc.

Chiariamoci bene su questo punto, perciò: quando tra poco condividerò con te quella che secondo me è la soluzione migliore, sappi che di sicuro non sarà un’attività in cui potrai poltrire dalla mattina alla sera, evitare rinunce e sacrifici o diventare una star in cinque minuti. E non lo sarà per il semplice fatto che io sono una persona e una professionista seria.

Né tanto meno ti sponsorizzerò delle cose da ricchi, mantenuti o figli di papà come gli investimenti, visto che so bene che qui, noi non siamo niente di tutto ciò. Di sicuro siamo ricchi di spirito, grinta ed energia, però, dunque apriamo la mente e vediamo cosa ho qui per te 🙂

Guadagnare online senza investire: la mia soluzione migliore

Conosci Netflix?
Hai mai sentito parlare di Netflix della Formazione?
E’ una piattaforma di crescita personale e professionale che, condividendola con amici e conoscenti, ti permette di generare dei guadagni.
Io mi ci sto divertendo, formando e guadagno qualcosa in più di prima, senza muovermi da casa!

Voglio dire: se ti si presenta una risorsa che ti permette di aumentare le tue competenze, essendo più serena durante questa crisi, potendo pure aiutare le persone intorno a te e, contemporaneamente, generando dei guadagni, tu non sei curiosa di saperne di più?
Famosi coach internazionali; corsi di ottima qualità su psicologia, benessere, business, relazioni e spiritualità. Praticamente, tutto quello che non ci hanno insegnato a scuola e che poi abbiamo scoperto, invece, contare di più nella vita!

guadagnare online

Parti da qui: scopri autonomamente questa piattaforma e, se vuoi, attiva pure il coupon che ti mando in omaggio. Così puoi avere l’abbonamento mensile a 15€ invece di 49€.
Poi, se vorrai avere tutte le risposte su come funziona, basta che mi scrivi in un commento a questo articolo e ti dico come partecipare a una delle nostre presentazioni complete; le facciamo su Zoom. Così conosci l’intero progetto e capisci come, eventualmente, collaborare con noi.

Per ora ti saluto con questo: reagisci, “dobbiamo restare tonici”, come mi ha detto un amico oggi per telefono 😀

Ilaria Cusano