Come scoprire se lui ti tradisce, di Manola Tegon

Il tradimento: quanta superficialità e luoghi comuni…!!

Su un argomento così spinoso, una Life Coach Spirituale non può che darti degli spunti di riflessione altrettanto spinosi. La questione del tradimento in una coppia è diventato ormai un argomento talmente sdoganato che dovremmo essere tutti in grado di:

  1. evitarlo;
  2. saperlo gestire al meglio.

Ma non è assolutamente così. Continua a essere affrontato con superficialità e luoghi comuni, secondo schemi prestabiliti difficili da mettere in discussione. Chi tradisce è stronzo, chi è tradito poverino… E che, di conseguenza, ce lo fanno vivere come un’esperienza frustrante, poco edificante, che ci porta solo dolore. Vorrei invece farti vedere la questione da un altro punto di vista, partendo proprio dai due punti che ti ho elencato sopra. Iniziamo dal primo punto.

Come scoprire se lui ti tradisce

Si può evitare un tradimento?

La mia risposta è un NI, e adesso ti spiego perché.

Si, lo puoi evitare, quando sei in una relazione sana. Basata sul confronto e il rispetto reciproco. Dove i momenti di debolezza di ciascuno diventano motivo di condivisione. Quando dell’altro ami anche i difetti.
Le relazioni basate sulla fiducia reciproca si basano proprio su questo: la possibilità di poter essere se stessi al cento per cento, soprattutto nelle debolezze, a tal punto da non sentire il bisogno di scappare e di doversi rifugiare tra le braccia di qualcun altro, in un momento di fragilità.
Sembra un discorso tanto scontato quanto difficile da attuare in questi tempi, dove tendiamo a costruire rapporti molto superficiali, anche in amore.

No, non lo puoi evitare, perché nel tradimento agisce il famoso “terzo incomodo”. Qualcuno di esterno alla coppia che in qualche modo entra nella tua vita, a prescindere che tu sia il tradito o il traditore. Ed è entrato nella tua vita di coppia perché gli è stato lasciato lo spazio perché potesse entrare e farne parte. Perché tu e il tuo partner, in quel preciso momento, avete un salto da fare, verso una nuova relazione. Se con una nuova persona o in un rapporto rinnovato sempre con la stessa, dipende da come saprete gestire il tradimento.
E qui passiamo al punto 2.

La questione non è come accorgersi se il tuo partner ti tradisce…

Perché, se impariamo ad ascoltarci nel profondo, noi la sappiamo già, questa verità.
Nel momento stesso in cui mi si insinua il dubbio, significa che il legame di fiducia si è incrinato, se non addirittura spezzato. E, quando si comincia a mettere in atto quei comportamenti malsani di controllo del telefono, dei messaggi, dei social, stiamo solo cercando la conferma a qualcosa che sentiamo come già vero dentro di noi.
Quindi il punto non è tanto scoprire se il mio compagno mi sta tradendo, ma perché mi è sorto il dubbio, perché la mia fiducia vacilla nei suoi confronti, perché non mi sento più così sicura.

E qui arriviamo al cuore del nostro articolo: come scopro se lui mi tradisce?

Semplicemente ascoltandoti.
Se senti che la fiducia sta vacillando è molto probabile che sì, ci sia un tradimento. Di qualche tipo.

Ma è a questo punto che tu dovresti fermarti e interrogarti sul tipo di relazione che stai portando avanti. Perché il tuo rapporto è già in crisi da prima; nel momento in cui il dubbio avanza nella tua testa è perché cominci a realizzarlo, e una eventuale scoperta del tradimento sarebbe solo la conferma di qualcosa che già sentivi, e che c’è qualcosa da cambiare.

Come scoprire se lui ti tradisce

E qui arriva il momento più difficile. Perché dovrai tirare fuori tutte le tue risorse per capire cosa vuoi veramente da una relazione.
Lo so, il tradimento è una delle cose più dolorose da gestire in un rapporto di coppia, perché mina le basi della nostra autostima, ci costringe a un confronto con l’altro che spesso può rivelarsi distruttivo, risveglia spesso in noi desideri di vendetta e rivalsa… Insomma, le peggiori emozioni di un essere umano…
Ma, alla stesso tempo, se gestito bene, può rivelarsi un grande momento di crescita, personale e di coppia.

Per concludere, tu non hai bisogno di scoprire se lui ti tradisce, ma capire perché la tua fiducia vacilla.
Da qui devi partire. E da qui troverai le risposte.

Manola Tegon, Scuola di Life Coaching Spirituale
Conduco i percorsi di Love Coaching creati da Ilaria “Imparare ad amare nel cambiamento continuo” e “Chiudere col passato e trovare il vero amore”

Cosa sono le costellazioni familiari e come sfruttarle

La scelta dell’uomo giusto e il retaggio familiare

Tanti anni fa, a un certo punto, mi ritrovai in un matrimonio. Dico “mi ritrovai” perché veramente non era previsto.
Non avevo mai pensato di sposarmi e chiunque, intorno a me, reagì prima di tutto con sorpresa, quando annunciai che stavo per farlo.

Sentivo che c’era qualcosa di più grande di me in azione; ed ero estremamente immersa, in effetti, in una serie di dinamiche familiari da cui dovevo passare, per evolvermi nel mio cammino. Non capivo bene che funzione io stessi avendo, nel mio albero genealogico; ma sentivo con lucida chiarezza che si trattava di compiere una rivoluzione. Di chiudere definitivamente con una certa storia e di avviarne un’altra, totalmente diversa, nuova, migliore.

costellazioni familiari

Allora mi decisi a fare qualcosa di incisivo per agevolarmi in questa tappa del mio viaggio: un intero anno di costellazioni familiari.
Dedicai tutto l’anno prima del matrimonio a questo percorso: studi, seminari, gruppi. Un impegno il cui scopo era prepararmi al meglio ad attraversare l’esperienza che, per qualche misteriosa ragione che mi riguardava fino a un certo punto, ero chiamata ad attraversare.

La mia lotta al maschilismo

L’ho sempre odiato. Proprio perché mi fa venire l’odio. E, ovviamente, non mi piace per niente, quando mi viene l’odio.
Solo che – tutte le persone vittime di discriminazione lo sanno – quando vieni giudicata, vessata e discriminata, nella migliore delle ipotesi ti sale l’odio. Quella rabbia e quell’aggressività che ti permettono di difenderti e di salvarti. Che ti servono, purtroppo, per difenderti e per salvarti
Nella peggiore delle ipotesi, invece, ti vengono lo svilimento, la debolezza e la depressione. Che poi è lo scopo del tuo carnefice: annientarti.

Ecco, io sono stata vittima di questo genere di abusi per tanti anni. In particolar modo da parte di mio padre. Ma lui era solo il personaggio più significativo di questo teatrino. Un teatrino che è ben più ampio, popolato e diffuso.

Chi l’ha detto che un uomo può permettersi di giudicare ad alta voce se siamo belle o brutte, desiderabili o no? Certamente può pensarlo, ci mancherebbe. Ma chi gli dà il diritto di affermarlo davanti a noi o addirittura pubblicamente?

Dove sta scritto che abbiamo il “dovere” di soddisfare l’uomo? Ma che scherziamo? Siamo venute al mondo per ben più importanti e nobili motivi, che non soddisfare un ragazzino viziato mai cresciuto da una pessima madre!

Come si permettono ancora così tanti “uomini” di venire a gridare ai quattro venti che, quando una donna usa le app per incontri è una poco di buono; quando esce con tre persone diverse a settimane è una troia; e quando gode tanto è una inaffidabile e senza ritegno?

Questo stato di cose, purtroppo diffuso tuttora in misura esagerata, fa letteralmente schifo!
Ecco, col senno di poi e grazie a quell’anno di costellazioni familiari, oggi posso dire che, nel mio matrimonio, io mi sono impegnata a cambiare le cose. Senza scendere troppo nei dettagli perché sarebbe umiliante per il mio ex marito, ho fatto tutto ciò che era in mio potere per fare la differenza in tal senso.

Non dovevo sposarmi, dovevo divorziare; ma per divorziare bisogna sposarsi

Dopo sette anni, dopo aver attraversato tutto quel che dovevo e dopo aver visto, distaccandomene, qual era la storia, mi resi conto di quanto tutto avesse avuto a che fare con la narrazione lasciata in sospeso da mia madre. E da tutte le mie antenate donne, in realtà; mia madre era solo quella che avevo più prossima.
Quando decisi di divorziare, infatti, la cosa che più mi terrorizzava non era tanto ricominciare a occuparmi di me da sola. Nel mio matrimonio ero io quella forte e, anzi, per me occuparmi solo di me era un alleggerirmi, non un privarmi di qualcosa… Tornare single è stata una liberazione!

La cosa che mi terrorizzava era la reazione di mia madre e di mia nonna. Pensavo l’avrebbero presa malissimo e temevo mi avrebbero “esclusa dal clan”. Nessuna donna, in tutto il mio albero genealogico, si era mai “permessa” di divorziare. E sì che ce n’erano diversi, di mariti che avrebbero meritato un bel calcio nel culo!
Il divorzio era visto come una colpa e un fallimento. E non della coppia, attenzione: della donna.
Invece, quando andai a parlare con mia mamma e mia nonna, le loro reazioni mi sorpresero. E pure tanto!

costellazioni familiari

Dopo qualche mese, nella mia nuova casa da single, in santa pace e in piena rinascita, mi ritrovai al telefono con mia madre.

Sai cosa ho capito? Che io, effettivamente, non dovevo sposarmi. Dovevo divorziare! Solo che, per divorziare, bisogna per forza sposarsi…

Quello che, nel mio albero genealogico, andava fatto e da tanto tempo, col mio divorzio fu finalmente fatto. E tutte le generazioni di donne future di questa linea, ora, sono libere dalle catene del maschilismo. Perché io, con la mia consapevolezza, il mio coraggio e le mie scelte, ho aperto anche un’altra strada. Le mie antenate mi hanno “caricata” per farlo e io l’ho fatto.
Qualcuna la percorrerà, qualcun’altra no. Ma prima non esisteva e adesso c’è ed è percorribile.

Ilaria Cusano

Innamorarsi di un uomo sposato: cosa fare e consigli, di Manola Tegon

Che fare, se ci innamoriamo di un uomo sposato?

Non è facile affrontare il tema relazioni con uomini sposati evitando facili giudizi e luoghi comuni. Potrei liquidare l’argomento semplicemente dicendoti che “non si fa”. E che è più probabile che lasciarti andare a un amore simile ti porterà più sofferenza che gioia. Ma è anche vero che ogni cosa che ci capita nella vita ha uno scopo preciso. Che tutte le persone che arrivano nella nostra vita lo fanno perché noi le attiriamo. Perché abbiamo una lezione da imparare. E saranno funzionali alla nostra evoluzione e alla nostra crescita…

Innamorarsi di un uomo sposato: cosa fare e consigli

Ho avuto modo di seguire diverse persone che si sono trovate in questa situazione. Ho constatato che ogni storia d’amore aveva dinamiche specifiche. Eppure, allo stesso tempo, ho notato diversi punti in comune fra le donne innamorate di uomini sposati.
In questo articolo ti riporto quanto di più importante ho imparato, nella speranza che ti possa essere utile nel caso in cui anche tu stia vivendo una relazione di questo tipo. Mi auguro che tu possa trovare l’ispirazione giusta, per vivertela nel miglior modo possibile. Qualsiasi cosa tu decida di fare 🙂

Che tipo di rapporto di coppia vuoi costruire con un uomo?

Difficilmente una relazione con un uomo sposato si trasformerà in qualcosa di duraturo con te. Non è impossibile ma è raro, e tu devi esserne cosciente.
Nella sua vita di coppia qualcosa non sta funzionando abbastanza, se ha lasciato spazio perché un’altra donna entrasse. In questo caso sei tu, ma questo non ti darà la certezza che lascerà la sua compagna per costruire qualcosa di duraturo con te. Ragion per cui, se sai già che sei alla ricerca di una storia d’amore stabile, il mio primo consiglio è quello di lasciar perdere fin dall’inizio le persone impegnate. Per evitarti la famosa sofferenza di cui ti accennavo all’inizio.

Se, invece, alla prima domanda non sai darti ancora una risposta precisa; o ti è chiaro che una relazione duratura non è quello che cerchi in questo momento, sappi che dovrai comunque fare un gran lavoro di autostima, per vivere un rapporto con un uomo sposato.
Potrebbe essere una delle famose lezioni a cui la vita ci mette di fronte!

Sapere che la persona di cui sei innamorata non è sempre disponibile con te, anzi, che nei tanti momenti di svago e tempo libero sta con un’altra donna, potrebbe far vacillare ogni sicurezza su te stessa. Costringendoti, anche involontariamente, a un continuo confronto con l’altra. Alla lunga potrebbe portarti allo sfinimento… e a sminuirti come persona in generale.

Trova una persona fidata tra i tuoi contatti. Una persona a cui senti di poter raccontare di questa tua storia. Siamo nel 2020, ma ancora oggi vivere una relazione con un uomo sposato è visto come qualcosa di poco etico e in qualche modo “sporco”. Al di là di quello che possono pensare gli altri, è una credenza che a livello inconscio abbiamo tutti dentro.

Avere una persona a cui poter confidare le tue paure, le tue sofferenze amorose, così come anche condividere i racconti dei tuoi momenti felici, ti aiuterà non solo ad avere un supporto nei casi di difficoltà, ma anche a cercare di capire cosa veramente vuoi da questa storia.
Ricorda: quando parliamo a qualcun altro, contemporaneamente stiamo parlando a noi stessi.

Datti un tempo entro cui capire che cosa vuoi da questa relazione

Innamorarsi di un uomo sposato: cosa fare e consigli

Se ti è chiaro che non ti fa nessuna differenza che sia sposato, anzi, magari il fatto che certe “incombenze” siano altrove, lasciandoti libera, bene. Puoi anche immaginare una storia per tutta la vita. Ma se, invece, dopo un po’ di tempo cominci a sentire segnali di pesantezza, che non sei pienamente soddisfatta, che i momenti di tristezza e sconforto sono di più di quelli di gioia e benessere, fissa un tempo entro cui prendere una decisione.

Le storie d’amore con gli uomini sposati, di solito, sono fatte di emozioni estreme: grande passione, sfida del proibito, poter infrangere regole e ruoli, spesso imposti dalla famiglia di origine. Tutte cose che ci danno grandi picchi di adrenalina, ma che allo stesso tempo ci portano a galla paure e ferite: dell’abbandono, del tradimento e della solitudine.
Emozioni delle quali potremmo non essere state mai consapevoli verranno alla luce – come invidia, gelosia, bisogno di riconoscimento.
A prescindere da come andrà la tua storia, che si trasformi nella storia d’amore della tua vita e lui scelga te come donna per costruire qualcosa di nuovo e diverso, o che tu a un certo punto decida di chiuderla, questa esperienza ti costringerà a fare un profondo lavoro di trasformazione su te stessa. Ne uscirai profondamente cambiata e più consapevole delle tue ombre. E tutto ciò non potrà che diventare ricchezza da portare in dote nella nuova relazione che deciderai di vivere 🙂

Manola Tegon, Scuola di Life Coaching Spirituale
Conduco i percorsi di Love Coaching creati da Ilaria “Imparare ad amare nel cambiamento continuo” e “Chiudere col passato e trovare il vero amore”

Narcisisti, come riconoscerli ed evitarli in amore

Narcisisti: il metodo infallibile per evitarli

Questo dei narcisisti è un problema che hanno moltissime donne perché moltissime donne hanno un problema col proprio narcisismo. Mi duole dirlo ma è così.
E Dio continua a mandare loro stimoli, ispirazioni, opportunità e maestri, finché capiscono e finalmente accolgono l’insegnamento. Non tutte ce la fanno, ma alcune sì, naturalmente.
Il metodo infallibile per evitare i narcisisti in amore, quindi, consiste nel fare pace col narcisismo a 360°.

narcisisti, come riconoscerli ed evitarli in amore

Nel momento in cui la donna realizza questa come un’occasione preziosa e inizia a lavorarci con onestà, maturità e umiltà, le cose cambiano. Cominciano sin da subito a vedere il narcisismo e ogni loro portatore con nuovi occhi, e a imparare tutte quelle lezioni che la vita sta tentando di portare loro. Magari da tanti anni o, in certi casi, addirittura da decenni…

La lezione del narcisista

Il Narciso del mito, ma non solo, è un giovane introspettivo alla ricerca di se stesso. Un’anima acerba e immatura che passa ore e ore a rimirare la propria immagine, è vero. Ma nel tentativo di penetrarne il mistero! Di annullarsi, infine, in essa e di immergersi nella propria profondità.
Missione che, effettivamente, riesce a compiere, poiché attraverso questo processo alla fine si trasforma in un fiore! Non in un rospo, in una pietra o in una statua di sale, insomma. Un motivo ci sarà… ti pare?

Già da questo si può capire che l’idea, o meglio il pregiudizio, che molte donne hanno sul narcisismo semplicemente non corrisponde alla realtà. Il narcisismo non è ciò che la maggior parte delle persone crede.

Ora, quante donne abbiamo incontrato e incontriamo, tutte, che non sanno riconoscere il proprio posto e che non crescono mai? Che se ne stanno lì a invidiare, calunniare, competere; a sfogare le proprie frustrazioni e cattiverie su altre donne più belle, più giovani, più feconde, più di successo e più dolci? Perché? Perché sanno che avrebbero un mare di cose da imparare da loro! Lo sanno benissimo, sotto sotto, che dovrebbero solo prendere esempio. Ma la grettezza, l’arroganza, la piccolezza e la presunzione vincono, in loro; perché sono deboli, non hanno una personalità abbastanza forte. E allora continuano a comportarsi come delle viscide ipocrite, o come delle arpie invidiose, o come delle vecchie acide e arrapate che non lo prendono da anni! Ahahah 😀

Cosa potrebbero fare col narcisismo?

Potrebbero diventare più belle, anzitutto. E non parlo di estetica. Potrebbero prendersi cura di sé per “trasformarsi in fiori”. Assumersi la responsabilità di dover crescere e maturare spiritualmente. Ampliare le spalle e l’apertura del petto (cuore), per poter poi alzare la testa e guardare negli occhi il mondo. Finalmente.

narcisisti, come riconoscerli ed evitarli in amore

Poi potrebbero farsi carico del proprio potere e imparare dalle donne migliori di loro. Sviluppare quel fascino, quella personalità, quella nobiltà d’animo e quel carisma che non hanno, e che vogliono ardentemente. (Se hai bisogno di questo processo, ti consiglio il corso “Il corpo illuminato”, che tra l’altro dal 22 Maggio faremo anche in gruppo, tutte insieme in una chat su WhatsApp. Se vuoi partecipare scrivimi – ilaria.cusano@gmail.com)

Così magari anche loro potrebbero essere apprezzate e ammirate, desiderate e scelte. Molte si lamentano perché non vengono scelte, o perché vengono abbandonate, tradite, non amate abbastanza. Ma poi, quando vai più a fondo, scopri che non vogliono assumersi la propria parte di responsabilità, per questo. In altre parole, non fanno quasi niente per conquistare ciò che invece pretendono, e poi se la prendono con quelle che invece fanno di tutto e ovviamente lo conquistano. Non è giusto per nessuna, ti pare? Non si arriva lontano, così. Vogliono essere prime donne, ma non accettano di doverci arrivare. E infatti non ci arrivano. Non solo nella vita sessuale e amorosa, tra l’altro.

Oppure ci arrivano solo col fatturato tipo volgarissimi boss mafiosi, e poi si stupiscono di trovarsi talmente tanto deformate da non risultare più minimamente femminili. Ma va? E certo!

Ne ho conosciute tante così, e tuttora le incontro. Prima mi facevano pena e tentavo di aiutarle; puntualmente mi ferivano e deludevano. Oggi so che vanno lasciate a cuocere nel loro brodo velenoso; che devono superare la sfida, combattere i propri demoni e vincerli. Come abbiamo fatto tutte, d’altronde. Nessuna nasce migliore. Ma qualcuna ha l’umiltà e la maturità di diventarlo.

Ilaria Cusano

Sfruttare la quarantena per reinventare il proprio business

Grinta, motivazione e passione

Grinta, motivazione, passione: oggi più che mai, proprio grazie alla quarantena, ci è chiaro quanto è importante lavorare con lo spirito giusto. Le crisi saranno pure brutte e toste, a volte, ma sanno essere così illuminanti, nel mostrarci ciò che funziona e ciò che va abbandonato… Non ti pare?

Sfruttare la quarantena per reinventare il proprio business

Di nuovo ci troviamo in una situazione in cui si rende necessario aggiornarsi, formarsi e innovare. Aziende grandi e piccoli business. Lavoratori autonomi e lavoratori dipendenti. O si imbocca tutti la strada del cambiamento o si rischia di perdere gran parte del lavoro fatto in una intera vita!
Ce la si può prendere quanto si vuole con lo Stato, la pandemia, persino con Dio quando si è all’ultima spiaggia; ma la realtà resta quella. O trovi una strada alternativa in cui virare o ti schianti contro un muro. Lo vedi, no? Perché è bello grosso…!!

Tra l’altro, anche a livello economico, proprio per salvare l’economia in senso lato (non solo la nostra), questo è il momento in cui è più importante in assoluto attivare e/o mantenere attivi circoli virtuosi. Non è assolutamente il momento di risparmiare, smettere di fare acquisti e interrompere quel preziosissimo circolo di fiducia che è ciò che, socialmente, su tutti i livelli, ci tiene in vita!

Leggi quanta saggezza c’è in questa storiella 🙂 Me l’ha inviata una mia cliente, si intitola “Il debito della prostituta”.

Metti in circolo la tua fiducia

Ad agosto, in una piccola città, cade una pioggia torrenziale e per diversi giorni la città sembra deserta.
La crisi affligge questo posto da molto tempo, tutti hanno debiti e vivono a credito.
Fortunatamente, un milionario con tanti soldi arriva ed entra nell’unico piccolo hotel sul posto. Chiede una stanza, mette una banconota di 100 euro sul tavolo della reception e va a vedere le camere.

Il gestore dell’hotel prende la banconota e scappa per pagare i suoi debiti col macellaio.
Questo prende i 100 euro e scappa per pagare il suo debito con l’allevatore di maiali.
Quest’ultimo prende la banconota e corre a pagare ciò che deve: il mulino, fornitore di mangimi per maiali.
Il proprietario del mulino prende 100 euro al volo e corre a saldare il suo debito con Maria, la prostituta che non paga da molto tempo – in tempi di crisi offre persino servizi a credito!
La prostituta, con la banconota in mano, parte per il piccolo hotel dove aveva portato i suoi clienti le ultime volte e non aveva ancora pagato; e consegna 100 euro al proprietario dell’hotel.
In questo momento il milionario, che ha appena dato un’occhiata alle stanze, scende e dice di non essere convinto delle camere. Prende i suoi 100 euro e se ne va.

Nessuno ha guadagnato un euro, ma ora l’intera città vive senza debiti e guarda al futuro con fiducia!

Fai il tuo atto di fede

Sfruttare la quarantena per reinventare il proprio business

Per come la vedo io, nel corso di questa quarantena ognuno di noi ha ricevuto una vera e propria chiamata: una chiamata dallo Spirito Santo.
A ognuno il cuore ha suggerito, con quei suoi magnifici sussurri dolcissimi ma tanto incisivi, una nuova strada. Per qualcuno si tratta di aggiustare un po’ il tiro; altri, invece, sono in una situazione tale da dover mettere in atto un cambiamento in piena regola; qualcun altro ancora dovrà fare una vera e propria rivoluzione.
In tutti i casi mi sento di dirti questo: non mettere in dubbio il o no. Interrogati sul come, semmai, ma non rifiutarti di fare quello che sai di dover fare. Sono certa che, se sei arrivata fin qui nel leggere questo articolo, questo cambiamento ha a che fare col lavoro.

Fidati di dove la tua anima ti conduce, no? Sarà pure ora! 😉

Hai l’opportunità di iniziare a lavorare da casa; o, quanto meno, di farlo un po’ più di prima. Con tutte le meravigliose conseguenze che questo ha sull’ecologia, la gestione della famiglia, la vita affettiva e la salute. Hai l’occasione di chiudere certi rapporti “professionali” basati sul cinismo, sullo sfruttamento reciproco e sulla menzogna. Finalmente puoi imparare a guadagnare più soldi, a gestirli e a investirli in modi più critici ed etici, con un impatto impressionante sulle sorti della finanza mondiale. Altro che manifestazioni! Il consumo critico, così come tutti i circoli virtuosi di economia e finanza etica sanno indirizzare in misura sorprendente le sorti del pianeta, le decisioni politiche e i trend culturali!

Fai il tuo atto di fede e fallo oggi. O te ne pentirai.
Ricordati com’è andata a finire per tutti quelli che durante il Fascismo hanno “eseguito gli ordini”.
E’ andata a finire che, nel corso del tempo, ci siamo accorti di cosa è successo: hanno perpetrato dei crimini!
Beh, anche la loro coscienza e discendenza se ne sono accorte… Certe decisioni rendono particolarmente deformi, in modi molto molto evidenti…

Io credo in te. E tu?

Ilaria Cusano
Scuola Professionalizzante di Life Coaching Spirituale

Cosa accadrà quando finirà la quarantena?

Tutto o niente, accadrà, a fine quarantena… Dipende da te, da noi!

Da un punto di vista spirituale, la quarantena e la pandemia non cambiano niente. La visione spirituale più profonda si può riassumere in pochi punti.

Cosa accadrà quando finirà la quarantena

  1. La realtà che vedi non esiste. E’ un’apparenza prodotta dalla tua mente e da una serie di scelte che potresti non esserti neanche accorta di avere fatto.
  2. Le uniche cose che esistono davvero sono degli “oggetti” totalmente invisibili come i sentimenti, i legami e i valori, per esempio. Unici ingredienti che rendono la vita terrena degna di essere vissuta.
  3. Tutto è in perenne mutamento. E, creandone noi le molteplici forme, possiamo decidere di dargli ogni forma che desideriamo. In base a ciò che più ci corrisponde, piace e serve.

Punto.

Possono esserci momenti simbolicamente emozionanti, per iniziare un percorso di Coaching o cambiamento, rinnovamento. E le emozioni sono importanti, ok: se ti sai dare la carica, nella vita, sei già diversi passi avanti rispetto a chi non sa farlo o a chi, addirittura, continua a darsi la zappa sui piedi! E’ per questo che, spesso, propongo i giorni della luna nuova, per cominciare uno dei miei corsi online.
Ma è evidente che ogni giorno è quello giusto, se lo decidi.

La fine della quarantena sarà il giorno giusto per…

Io ti confido le mie 🙂

  • Iscrivermi a un corso di yoga, per qualche mese.
  • Fare qualche escursione in montagna: laghetti fiabeschi, aria pulita, profumi, altitudine, clima secco, visioni ampie… Proprio ciò di cui ho bisogno.
  • Consolidare ulteriormente la mia condizione solitaria: in parziale quarantena, a quanto pare, ci vivevo già prima e non per costrizione – per scelta. Effettivamente sono davvero poche le relazioni sociali che mi nutrono, ispirano e arricchiscono. Preferisco concentrare le mie energie su queste poche, piuttosto che cercarne altre. Voglio credere nell’anima gemella anche a livello sociale: chi è destinato a me arriverà, basta che mi tenga aperta, non occorre che sforzarmi.
  • Rendere ancora più leggere le procedure inerenti al mio lavoro: come forse avrai già visto, da qualche mese ho reso disponibili 18 dei miei corsi online su una nuova piattaforma di cui vado fiera! Da lì ognuno può fare tutto in automatico: non solo leggere le descrizioni e averne qualche “assaggio”, ma anche acquistare e farsi tutti i corsi che vuole in totale autonomia. Successivamente, ho avviato una serie di collaborazioni con degli Affiliate Marketer che stanno distribuendo questi corsi insieme a me. Desidero che tutti i meccanismi interni al mio business diventino sempre più così: agili, automatici, facili. Poi è chiaro: se una persona non ha competenze digitali il problema è suo e non sempre posso aiutarla, ma almeno di base le metto a disposizione tutto quel che posso per offrirle un servizio eccellente non più solo come contenuto ma anche come fruibilità.
  • Espandere la mia rete commerciale. Mai come in questo periodo di quarantena mi sono resa conto di quanto importante è il messaggio che ho il dovere, oltre che piacere, di veicolare! Bene. Prima lo facevo per me e pochi altri avvezzi; ora intendo diventare “assordante”, per quanta determinazione e tenacia voglio mettere nel fare quel che sento di dover fare. E zero tolleranza per le palle mosce: non fate per me, andate dai pivelli del Coaching ché questo settore ne è pieno! Che Dio benedica voi e pure i pivelli del Coaching – che saranno ben lieti di togliervi rapidamente dal mio cammino. Win, win e win – triplo win! 😀

Tante polemiche, tanti bla bla bla, ma solo i fatti contano

Alla fine della fiera, è sempre così. In ambito religioso c’è anche un proverbio, forse viene da qualche testo sacro:

Di buone intenzioni è lastricata la strada per l’Inferno.

Esattamente!
Lo spirito si fa carne forse a partire da buone intenzioni, ma che poi vengano tradotte in decisioni, in azioni. Che ce ne facciamo di tutti questi abili parolai che, al momento della resa dei conti, si trasformano in docilissimi greggi di pecore? Niente.
Dovremmo prendere esempio per fare il contrario! Non è mai troppo tardi per cambiare vita.

Cosa accadrà quando finirà la quarantena

Il mio appello, con tutto il cuore, è questo: c’è anche una vaghissima vocina che ti sta dicendo che sei vittima della tua stessa paura, confusione o angoscia? Ti sei accorta che qualcuno ti sta manipolando? Hai capito che c’è qualcosa che non torna e che, se vuoi evitare di continuare a essere una pedina nelle mani di forze veramente oscure, è ora che ti svegli? Ecco, fallo!
Cambia le tue fonti di informazioni. Inizia a seguire sui social della gente un po’ diversa dal solito. Apriti a influenze più feconde e rigeneranti. In un senso o nell’altro, ma cambia!

Ti mancano delle competenze essenziali per il mondo di oggi? Rimboccati le maniche, formati e acquisiscile. Professionalmente, devi cambiare strada? Bene, datti da fare e fallo. Subito, senza sprecare mesi o anni a fare cose inutili! Impara nuove cose, innova, crea! Insomma, porta avanti La Vita! Perché nessuno lo farà per te! Nessuno ha il potere di fare quello che solo tu puoi fare.

Ogni anima ha un cammino e una storia da scrivere. Personale e collettiva. E ogni anima è preziosissima proprio perché solo lei può tracciare quel cammino e scrivere quella storia. Non abbandonare te stessa e tutti noi. Non tradire un mondo intero. Fai quello che devi fare e inizia oggi stesso! Ne sarai grata, te lo assicuro 🙂

Ilaria Cusano

Come non lasciarsi andare in quarantena

La psicologia tipica del cliente di una Life Coach

Magari anche tu stai pensando di intraprendere un percorso di Coaching, o forse addirittura di iniziare a lavorare come Life Coach Spirituale. In entrambi i casi ti sarà utile conoscere qual è la mentalità tipica di chi ha bisogno di un Coach.

Come Non Lasciarsi Andare in Quarantena

Allo stesso modo, queste mie confidenze ti serviranno per comprendere meglio alcune dinamiche che, con una certa probabilità, anche tu ti sei trovata a vivere durante la quarantena. Forse solo per qualche giorno, o forse per un po’ di più.
Capire non sarà l’unica cosa di cui avrai bisogno per risolvere, ma può essere un inizio 😉

La persona che si rivolge a un Coach è una persona abituata a mollare. Una che si racconta un sacco di storie sul perché e per come la vita è stata ingiusta con lei; sul fatto che lei è una vittima di circostanze avverse o di persone cattive; che le spettava qualcosa di meglio che invece non ha ottenuto. Non ancora, almeno! (Questo è il lato bello di questa persona: che continua a crederci, ad avere la tenacia, l’entusiasmo, o anche la rabbia e la disperazione che la spinge a crederci ancora)

Ora, attenzione: questa persona non è una fallita o una perdente di per sé. Ma da qualcuno, in qualche momento della vita, ha appreso e fatto propria questa abitudine: a lasciar perdere, a mollare, a interrompere un percorso, a desistere, a rinunciare, a tradire e tradirsi, anche, in fondo…
E, tra le varie cose che si racconta, ce ne sono alcune davvero geniali: tipo che è stata saggia e matura a mollare, che è un sacrificio che doveva ai figli, che non aveva le possibilità economiche, poverina… Perché, di base, lei mira a farti pena, a essere compatita. E’ questo il modo in cui ha imparato ad attirare l’attenzione.

Se vuoi lavorare come Life Coach, ovviamente, non devi cascarci

Neanche a dirlo: è una trappola mentale. Tutto ciò che questa persona si racconta non corrisponde al vero. E’ solo una narrazione; quella che ha appreso da persone in carne e ossa in momenti specifici della vita e che ha deciso di fare propria. Con una scelta assolutamente libera e arbitraria di cui, però, non si assume la responsabilità.

Può essere, ed è molto probabile anzi, che abbia subito una qualche forma di ingiustizia e/o umiliazione, da bambina. Ma naturalmente è adulta da un bel pezzo: ha avuto tutto il tempo per cambiare le cose. Solo, ha preferito non farlo. Le sarebbe costato soldi, fatica, sacrifici, rinunce; tutti pesi che evidentemente non ha voluto accollarsi.

Poi arriva a un certo punto e trova un muro. Vuoi la salute, il lavoro, i soldi; o anche la vita affettiva, il sesso… Può cominciare in tanti modi. Fatto sta che, giunta a un certo stadio della propria esistenza, incontra un impedimento, uno specchio, un fulmine a ciel sereno. E la sua storia non sta più in piedi. Può essere anche qualcuno che la smaschera, semplicemente, e ha il buon cuore di farglielo sapere.
Così l’illusione crolla e la persona, per tante ragioni, non riesce più a tenersi in piedi, con quella narrazione. Inizia a rendersi conto della impressionante sequela di auto-sabotaggi e sfighe varie che si è causata da sola. A provare una rabbia talmente intensa… che non riesce neanche più a rivolgere verso il mondo esterno, verso un nemico che in fondo lei ha sempre saputo che non esiste… E implode.

Quello è il momento in cui, per la prima volta forse, si dà l’opportunità di cambiare. Cambiare atteggiamento, cambiare storia, cambiare vita.

Il lasciarsi andare e la quarantena

A questo livello, come vedi, quarantena o non quarantena, cambia poco. Una persona che sceglie questa strada (della rinuncia, del tradimento e del fallimento) lo fa tanto in una condizione di totale libertà di movimento, quanto in una di emergenza e isolamento.
Così come, dall’altra parte, una persona abituata a scegliere un atteggiamento di resilienza, persistenza e vittoria, vede se stessa del tutto libera anche durante una quarantena.

E’ una questione di visione, una visione che si sceglie, però, che non cala dall’alto, non viene naturale. O meglio, viene naturale dopo che l’hai scelta talmente tante volte che diventa quello, il tuo automatismo.
Quali sono, in fondo, le buone ragioni per lasciarsi andare in quarantena?
Non è forse vero che sono proprio i momenti più difficili quelli in cui bisogna essere più forti, per noi stessi e per i nostri cari?
La quarantena è forse una buona ragione per deprimersi, smettere di credere in se stessi e negli altri, per ingrassare, riempirsi di brufoli o non prendersi più cura di nessuno? Non mi pare; giusto?
E’ forse il momento migliore per giocarsi tutti i propri risparmi al poker online, o per coltivare un bacino di furia fumante che infiammi l’intestino e causi un grave problema di salute? A me non sembra.

Come Non Lasciarsi Andare in Quarantena

Eppure, chi vorrà credere di avere tutte le ragioni per lasciarsi andare, continuerà a farlo – come faceva prima. Chi invece vorrà cominciare ad assumere un comportamento onesto, maturo e affidabile, magari troverà nella quarantena proprio la migliore occasione possibile per iniziare una nuova vita!
In caso, sai dove trovarmi 😉

Ilaria Cusano

Allenarsi a casa con lo yoga: posizioni ed esercizi

I migliori allenamenti di yoga che ho trovato per la quarantena

Una piccola premessa che trovo doverosa: pratico yoga da quando ho 19 anni e, in passato, per 8 anni l’ho anche insegnato. Mi sembra importante dirtelo perché mi pare ovvio ascoltare suggerimenti da chi ne sa almeno qualcosa in più di noi, sul tema in questione. Se tu fai yoga da molto più tempo di me o lo insegni da ben più anni, probabilmente hai poco o niente da imparare, da me. Se invece pensi che qualche passetto in più l’ho fatto, sei nel posto giusto 🙂

Allenarsi a casa con lo yoga: posizioni ed esercizi
Ph. by Dave Rosenblum

Quando è iniziato l’isolamento per l’emergenza Coronavirus, il primo pensiero che mi ha generato preoccupazione è stato proprio questo: come faccio adesso con gli allenamenti?
Devi sapere, infatti, che lavorando molto al pc e da casa, io tendo a soffrire di mal di schiena. Per me, quindi, gli allenamenti quotidiani o quasi sono davvero fondamentali, per non passare tutti i giorni col dolore. Ero abituata ad andare nella mia bella palestra a tre minuti da casa, con la mia favolosa Personal Trainer che mi aveva creato delle serie perfette per me… Ci andavo quattro o cinque giorni alla settimana e stavo da Dio! Con la quarantena, però, l’idillio è finito… E, se tutto ciò che è muscoli mi sento serena a rimandarlo di qualche settimana o mese, per quel che riguarda la schiena e la tonicità di base dovevo assolutamente trovare delle alternative valide. Altrimenti l’avrei pagata cara…

Anche la digestione non è esattamente il mio forte… Finché mi tengo ben in movimento tutto ok, ma appena mi fermo un po’ troppo, subito diventa difficile, si blocca. Lo stesso accade per il metabolismo! Tutto bene di base, ma finché faccio una vita dinamica; appena mi siedo troppo, lui va in letargo… con tutte le grane che ne conseguono! Inerzia, pesantezza, ciccia che aumenta a vista d’occhio… Insomma, avevo una serie di ottime ragioni che mi motivavano a fare del mio meglio, a livello di allenamenti!

Yoga per addominali, sciatica e 3° chakra + stretching per la schiena

Questo è ciò che ho fatto per le prime settimane. Verso metà pomeriggio, alle cinque o alle sei, mi facevo un allenamento di yoga, e a seguire o prima di cena, dello stretching per la schiena.

Ho scelto un allenamento di yoga per gli addominali e il terzo chakra perché, spesso, quando la schiena si affatica troppo è perché va a compensare un lavoro che dovrebbe fare l’addome. E che invece non fa. Rafforzando gli addominali, quindi, si va a scaricare la schiena e questa, alleggerendosi da pesi e fatiche, rilascia la tensione.
Ti avviso, però, che questi esercizi ti saranno fattibili correttamente solo se hai alle spalle almeno qualche anno di esperienza con lo yoga. A vederli, infatti, potrebbero sembrarti facili da fare; magari riuscirai pure a prendere tutte le posizioni che vedrai, almeno all’apparenza. Il punto è che, se non hai esperienza in queste precise asana o nei meccanismi sottostanti che le regolano, il rischio di farti male è piuttosto alto! Finiresti con lo stare addirittura peggio di adesso – non ha molto senso, giusto?
Fai tu. Tu conosci i tuoi limiti.

Per quel che riguarda lo stretching per la schiena, invece, procedi pure tranquillamente: sono esercizi dolci e facili, alla portata di tutti. Sicuramente ti faranno bene e ti daranno anche una certa dose di piacere 🙂

Allenamenti di yoga ben strutturati

Dopo qualche settimana, ho trovato un intero canale Youtube – mi è stato consigliato dalla mia carissima amica di Londra, grazie Lucy! – veramente ben fatto! Si chiama La Scimmia Yoga. Ci puoi trovare vari tipi di allenamenti di yoga: per principianti, per la schiena, per il metabolismo, per stare in forma

Allenarsi a casa con lo yoga: posizioni ed esercizi
Ph. by Dave Rosenblum

Puoi decidere di fare lo stesso allenamento per un certo periodo di tempo: per esempio, sceglierti quello che trovi perfetto per te e portarlo avanti per 40 giorni o per un ciclo lunare. Oppure puoi fare yoga due o tre volte alla settimana e cambiare allenamento di volta in volta; per esercitare varie parti del corpo e funzioni, e per variare.
Il mio consiglio è di ascoltare profondamente il tuo corpo, per decidere: lui, attraverso il piacere, sa comunicarti perfettamente se una certa strada ti fa bene o male; se è il caso di persistere o di lasciar andare; se puoi stare ancora meglio approfondendo e raffinando, o se ti sarà più benefico spostare l’energia in tanti modi diversi, di volta in volta.
Ti sa comunicare egregiamente anche se ti fa più bene un po’ al giorno tutti i giorni, o se è meglio intervallare con del riposo. Ascoltati, segui il piacere e, come dice il mio motto, splenderai!

Ilaria Cusano

PS. Se all’allenamento di yoga vuoi affiancare un vero e proprio corso di meditazione, questo potrà darti maggior benessere e ispirazione anche dal punto di vista spirituale, oltre che fisico e mentale 🙂

Come affrontare l’astinenza sessuale in quarantena

Vita sessuale e quarantena…

… una bella sfida!!

Come affrontare l'astinenza sessuale in quarantena

Qualcuno, nel mio canale YouTube, mi ha detto

Già era difficile prima, invogliare talmente tanto una donna da farle venire la voglia di fare l’amore… figuriamoci come sarà dopo tutto questo distanziamento fisico…!!

Le mie clienti che stavano coltivando dei flirt o delle vere e proprie relazioni, ma comunque iniziate da poco, si sono ritrovate a distanza da queste persone e mi hanno chiesto

E adesso? Come facciamo a fare l’amore, io a casa mia e lui a casa sua?

E vai con lo sviluppo di tutte le arti possibili per il sesso virtuale! 😀

Ognuno la sta vivendo in un modo diverso. Ma per tutti la sessualità era e resterà sempre un bisogno primario. Anche per dei momenti di astinenza sessuale, quindi, si ha l’esigenza di trovare il modo di viversela bene. In maniera costruttiva, feconda e anche divertente, allegra! Altrimenti ci si deprime, l’energia vitale raggiunge i minimi storici e ciao anche al sistema immunitario! Non è proprio il caso, ti pare?

Partiamo dalle basi: la vita sessuale va coltivata, se vuoi continuare ad averne una. Sembra banale ma non lo è. Pochissime donne lo fanno. Vuol dire che o non è chiaro o non si sa come fare; giusto? Stiamo su questo, quindi. Per quanto ovvio, se tuttora viene fatto così poco e/o male, evidentemente c’è ancora molto da imparare proprio nelle basi.

La sessualità è fondamentale, per la salute spirituale

Per tenere lo spirito vivo e alto, l’energia sessuale è uno dei fattori più decisivi. Più ci sentiamo sexy, affascinanti, vitali e desiderose, più ci sentiamo anche forti, potenti e allegre. Con tutti i benefici che ne conseguono, a livello di benessere psico-fisico, creatività e fiducia nel mondo e nel futuro. E questo è chiaro già così, immediatamente, senza dover fare grandi sforzi per comprenderlo.
Ma c’è di più!
Lo stato di vitalità sessuale porta tutta una serie di benefici anche proprio per l’anima.

Qualche esempio. Fa sentire più connessi: alla terra, al corpo, agli altri esseri viventi e a Dio, persino.
Fa sentire parte di qualcosa di più grande, a un organismo vivo, intelligente, pulsante, che vibra, guida, sostiene e nutre.
Porta ispirazione! E dona l’esperienza estatica (anche solo per pochi minuti al giorno ma quanta differenza sanno fare!) di quello stato che non a caso viene chiamato “grazia di Dio“. Perché è esattamente ciò che ci sembra sia: una condizione di grazia trascendentale, ampia, profonda… divina.

Ora, posto che la via più intelligente e saggia sarebbe costruirsi una vita affettiva e sessuale in cui si possa sperimentare tutto questo il più stabilmente possibile; non è tanto più essenziale quanto le circostanze intorno si fanno brutte, toste, difficili da sostenere?
Ha un senso ben preciso il fatto che i tassi di natalità siano particolarmente alti durante le guerre. Le persone, spiritualmente, hanno bisogno e anche voglia di ricordare. Ciò che conta e vale, ciò che è importante nella vita e come si sta quando si ama e si è amati. Che è l’essenza e lo scopo di ogni vita.

Come coltivare la sessualità anche in una condizione di astinenza sessuale?

Ok, potrai dirmi. Mettiamo che su tutto ciò che hai scritto finora siamo perfettamente d’accordo. Come faccio a tenere viva questa energia sessuale se adesso, con questa quarantena, mi sto trovando in una situazione in cui mi è impossibile fare l’amore? E l’unica chance che ho è l’astinenza sessuale?

Benissimo. Ecco delle idee per cose concrete da fare in questa situazione.

Come affrontare l'astinenza sessuale in quarantena
Ph. by Nova
  • Leggi letteratura erotica. O qualsiasi altro libro che ti ecciti. Anche se è un giallo va bene. Arricchisci il tuo immaginario erotico, approfitta della quarantena per viaggiare di più con la mente, ma sempre a livello sessuale. Ti tornerà utile sia per la masturbazione sia per il dopo quarantena.
  • Cogli l’occasione dell’astinenza sessuale per affinare le tue arti seduttive: iscriviti a qualche chat ed esercitati a comunicare in maniera più sexy, coltiva le varie sfumature del tuo sex appeal, sperimenta nuovi linguaggi fatti di immagini e video.
  • Goditi proprio l’aspetto del contenimento! Allenati a percepire e portare all’ennesima potenza l’eccitazione e il desiderio, ma poi contienili: falli attivare e muovere ma sempre rimanendo a “galleggiare” dentro di te. Senza donarli. Tenendoteli avidamente nel tuo corpo, tutti per te… almeno per un po’ 😉
  • Approfittane per farti qualche corso di Sex Coaching! “15 Tecniche Sessuali” è perfetto per i periodi di astinenza, per esempio! Ma anche “ConTatto Erotico” e “Sesso Estremo” possono stuzzicarti tanto, se sei un po’ spenta e hai bisogno di fare di nuovo una bella “fiammata”!

Se sei single o in coppia, la questione astinenza sessuale può cambiare parecchio, naturalmente. Ma forse no. E’ anche possibile che la tua vita sessuale stia attraversando una fase di down perché TU stai lasciando che la tua fiamma si spenga. Inizia provando a riaccenderla; e, se non funziona, scrivimi nei commenti a questo articolo o tramite messaggio privato nella mia pagina Facebook se vuoi fare qualcosa di concreto. Sarò ben lieta di aiutarti a trasformare la tua quarantena in uno spazio di grande avventura e piacere 🙂

Ilaria Cusano

Isolamento e crescita spirituale, ecco come

Coronavirus, isolamento e sviluppo spirituale

Isolamento e crescita spirituale, ecco come

Sul come, è ovvio, credo che una delle vie migliori sia proprio un corso online di Life Coaching Spirituale. Questi sono audio-corsi e video-corsi, poi hai anche i percorsi personalizzati e altri corsi a distanza. Dunque puoi trovare tutto ciò che ti serve e anche con ampia scelta 🙂

Detto ciò, personalmente lavoro proprio nel settore della spiritualità, quindi sono circondata soprattutto da persone che si muovo in questo ambito. Voglio dire: godo di un punto di vista facilitato, per vedere cosa si è attivato su questo piano. E posso dirti che tutti coloro che si dedicano alla crescita spirituale (professionisti, appassionati, praticanti, i miei clienti, tutti) hanno riconosciuto nell’isolamento dettato dalle regole per fronteggiare l’emergenza una delle seguenti opportunità.

  1. Di approfittarne per vivere una sorta di ritiro spirituale – pagati dallo Stato, fra l’altro! 😀
  2. O di dare il proprio contributo per rendere la società più spirituale. Proprio grazie a tutto ciò che il Coronavirus ha portato e sta portando. Sfruttandolo come un’onda in tal senso.

Ora, andando oltre quella tipica visuale di giusto/sbagliato secondo me assai limitata, mi sembra che ci convenga di più chiederci se uno di questi due punti di vista, o entrambi, possano esserci utili. Se possiamo utilizzarli in maniera feconda: per generare qualcosa di nuovo, di bello, di migliore di ciò che abbiamo già. La risposta, dal mio punto di vista, è indubbiamente sì.
Ora ti mostrerò più nel dettaglio come.

L’isolamento come ritiro spirituale

Qualcuno si ostina sul fatto che non lo abbiamo scelto. Mentre, quando vado a un ritiro di yoga o a un raduno di sciamanesimo, lo scelgo. Ok.
Ma se fosse così solo superficialmente?
Se invece, come dicono alcuni riguardo alle famiglie in cui nasciamo, su un piano più profondo la nostra anima si fosse scelta anche questa esperienza? Se tutte noi anime del mondo di oggi, prima di incarnarci, ci fossimo date questo pazzesco appuntamento? “Ohi, tu fai questo, io faccio quello, ma a fine febbraio 2020 tutti quanti ci ritroviamo nella pandemia; e facciamo questi passaggi spirituali insieme”. “Andata!”.
Ti immagini? 😀
Fa un po’ sorridere, forse, ma potrebbe anche essere… Chi può affermare di no?

Bene. Se così fosse, quindi, vorrebbe dire che, lassù nel cielo o in un altro mondo al di là del tempo e dello spazio in cui tutti, più o meno consapevolmente, anche oggi esistiamo, abbiamo scelto di sperimentare proprio questo. Qui, ora, così, tutti insieme. Wow! Il Coronavirus e l’isolamento acquisirebbero un altro senso, ti pare? Un appuntamento tutti insieme per un mega ritiro spirituale collettivo! Potente, no?

Ma per fare cosa?
Ecco, questo va ricordato

Dare un contributo affinché la società diventi più spirituale

E’ una possibilità. Quanto meno, è la possibilità che io riesco a vedere e che quindi sono in grado di condividere.

Credo fermamente, anche come Dottoressa in Scienze Sociologiche e non solo come donna, che questa società aspettasse una grande occasione di diventare più spirituale da diverso tempo. Onestamente, mi sembra che questa esigenza collettiva aleggiasse nell’aria già da qualche decennio. E che semplicemente rimanesse schiacciata da altre abitudini e mentalità.
Un po’ come quando una persona, in famiglia, tutto d’un tratto inizia a manifestare un bisogno nuovo; per esempio di parlare di un trauma non risolto. Nessuno aveva mai detto niente al riguardo, tutti avevano una qualche percezione e idea personale ma mai ne era nato nessun tipo di confronto; a un certo punto qualcosa cambia. Un familiare si fissa sul fatto che bisogna parlarne.

Comincia a tirar fuori l’argomento ogni volta che ne ha occasione; interroga gli altri; tenta in ogni modo di stimolare il dialogo. Ma gli altri sono abituati a una vita e a una comunicazione diverse; hanno altre priorità, hanno impegni, orari, una mentalità costruita nel tempo che li porta a spendere il proprio tempo in tutt’altro modo! Fanno fatica a mettersi a tavolino a parlare di certe cose…!
Ecco, il bisogno di spiritualità della nostra famiglia umana (perché questo è la società), mi sembra un po’ così: tutti sappiamo che era nell’aria già da tempo, ma non riuscivamo a fermarci e a occuparcene. A stoppare tutto il resto per capire come affrontarlo.

L’isolamento forzato ci ha donato esattamente questa occasione.

Isolamento e crescita spirituale, ecco come

Naturalmente, ognuno è libero di optare per la modalità che più gli corrisponde. Come ti dicevo, da me puoi trovare corsi online di Life Coaching Spirituale, percorsi personalizzati e tanti corsi a distanza che puoi fare anche da casa.
La domanda principale mi sembra un’altra, però: sei disposta a fermarti per scoprire qualcosa che ancora non conosci? A mettere da parte, per qualche tempo, tutto quel tuo mondo fatto di orari, impegni e attività, fatto di tanta materialità e tante parole, per viaggiare in un universo molto più impalpabile in cui regna un magnifico silenzio?

Sono queste le prime domande che ti devi fare, secondo me, per iniziare a ricordare per fare cosa, “a suo tempo”, ci demmo questo appuntamento…

Ilaria Cusano