Come risparmiare godendosi la vita

Risparmiare e godersi la vita: opposti o alleati?

Sono cresciuta con questo binomio: o risparmi o ti godi la vita. Non puoi fare tutte e due le cose contemporaneamente.
Da un lato vedevo i miei genitori e i loro amici che volevano divertirsi, godersi la vita e tutto il bello che essa offre e che, per questo, non si curavano abbastanza di risparmiare, investire e far fruttare i risparmi. Con tutte le conseguenze del caso. Dall’altro lato c’erano i miei nonni che mi davano l’esempio opposto: tipiche formichine risparmiatrici, hanno fatto una vita di fatiche e sacrifici, nella quale il piacere era all’ultimo posto in assoluto. Anzi, era proprio visto male, come le persone che vi si dedicavano.

Come risparmiare godendosi la vita

Crescendo mi sono mossa tra queste due estremità oscillando: in certi periodi risparmiavo, in altri spendevo. Finivo tutto quello che avevo, ricominciavo ad accantonare e, messo da parte un gruzzolo, mega viaggio o giro di shopping et voilà: di nuovo tutto era sfumato. Lasciandomi le emozioni e gli insegnamenti dell’esperienza, certo, ma ancora una volta schiava dei bisogni fondamentali.

Iniziare a fare network marketing, per me, ha rappresentato una grande opportunità di liberarmi da questo schema familiare sabotante.
Potevo smettere di oscillare da un opposto all’altro, in una spirale infinita di bisogno da un alto ed eccesso dall’altro. E potevo smetterla anche di vedere il risparmiare e il godersi la vita come opposti. Finalmente mi si presentavano come alleati. In questa mia attività, infatti, più risparmio e faccio risparmiare, più guadagno in provvigioni e mi arricchisco.

Era buffo, ma dall’essere stata per anni o quella che faceva la vita spartana col minimo essenziale, o quella spendacciona che non badava a spese, d’un tratto diventavo la persona che ti insegna a fare spese intelligenti. Con una credenza di base: più fai una vita sobria e più puoi goderti la vita.

Godimento e sobrietà

Ti faccio una metafora sessuale perché sono certa che così ci capiamo subito. Quando godi di più nel sesso? Quando lo fai di continuo o comunque ogni volta appena ne hai voglia? O quando, per varie ragioni, ti tocca aspettare un po’ oppure sudartela?
La seconda, ovviamente.

Attenzione: lungi da me dire che, se fai l’amore tutti i giorni, non godi. Non voglio dire questo.
Solo che, se un giorno ti viene voglia di farlo alle 7 di mattina e, per qualche motivo, devi aspettare fino alle 22 per soddisfare il tuo desiderio, per tutto il giorno ci pensi, ti immagini le tue fantasie erotiche, te ne vengono a galla di nuove, magari incontri qualcuno che in qualche modo ti eccita… Ed ecco che, se alle 7 di mattina il tuo desiderio era a livello 5, alle 22 è a livello 12 e tu esplodi di passione, ardore e piacere. Giusto?

Risparmiare e, in generale, fare una vita sobria hanno esattamente lo stesso effetto.
Tu pratichi il contenimento, la rinuncia, l’autocontrollo e i desideri aumentano, l’energia si condensa e compatta dentro, si accumula e che fa? Diventa magnetica.
Cosa va ad attrarre questo magnetismo, come una calamita? Nient’altro che soldi, visto che il tuo pensiero è quello. Soldi e le opportunità che ti permetteranno di realizzare i desideri a cui, a quel punto, avrai pensato e ripensato mille volte – non avendoli potuti realizzare subito. E, pensandoli e ripensandoli, avrai convogliato tutta la tua energia accumulata, condensata e compattata proprio lì: sui tuoi desideri.

Sapersi controllare è la base del piacere

Ed ecco che lo stesso risparmio che prima ti appariva come la ragione per cui non potevi goderti la vita (“Devo risparmiare quindi non posso farmi questo viaggio, venire a cena fuori, etc.”), si trasforma nella tua migliore occasione per godertela al massimo. Perché, a un certo punto, e magari anche più presto di quanto credi, te lo potrai permettere eccome, di farti il viaggio e la cena fuori! E te li godrai molto di più che se ne facessi di continuo e diventassero l’ennesima abitudine di routine che non ti dà nessuna particolare emozione.

Paradossalmente, quindi, sapersi controllare è la base del piacere, in tutte le sfere della vita. Tanto nel sesso quanto col denaro, come abbiamo visto. Più impari a controllare, gestire, modulare, contenere, e più ti godi i momenti in cui ti lasci andare, perdi il controllo, ti arrendi alle tue pulsioni e ti fai travolgere dal desiderio.
Ma vale anche il contrario: se tu coltivi un carattere senza limiti, un po’ alla volta niente ti darà più piacere. Perché niente sarà più speciale per te. Quando puoi avere tutto appena lo vuoi, nulla esercita una vera attrattiva su di te, perché è troppo facile e scontato. E’ senza valore.

Come risparmiare godendosi la vita

Queste sono solo alcune delle cose che ho imparato lavorando con Cashback World. Lavorando su di me e sulla mia crescita personale. E lavorando cogli altri: parlando loro dell’importanza del migliorare le proprie abilità finanziare, del prendere il controllo della propria situazione economica e di cambiare la gestione della propria ricchezza.

Sono ancora tantissime le cose che i soldi possono insegnarmi. E tutto questo sta avvenendo sempre perché ho avuto il coraggio di dire di no alle solite banalità che mi piovevano intorno. Come ad esempio

Sempre meglio non mettersi in affari con gli amici perché, quando ci metti di mezzo i soldi, i rapporti si rovinano.

Personalmente, invece, ringrazio il denaro per due motivi

  1. Quando ci sono di mezzo i soldi, puoi vedere le persone per quello che sono realmente e, in caso, allontanartene quanto prima.
  2. Le uniche relazioni in cui puoi costruire qualcosa sono quelle in cui riesci a coinvolgere anche il lato economico rimanendo in pace e in una dimensione di crescita personale per tutti.

Al di là di baggianate e pregiudizi vari, quindi, io sono profondamente grata tanto ai soldi quanto al network marketing, perché mi danno ogni giorno l’occasione di diventare la persona concreta, profonda e capace che ho sempre sognato di essere.

Ilaria Cusano

 

Come riconoscere la pornodipendenza negli altri, di Luca Ferretto

Ci sono due modi per riconoscere una pornodipendenza negli altri

Uno comportamentale e uno fisico.

pornodipendenza
Ph. by Marco Verch Professional Photographer and Speaker

Dal punto di vista fisico, riconoscere altre dipendenze è più facile. Perché hanno un riflesso diretto sulla nostra salute psicofisica. Un tempo si diceva che chi si masturbava troppo diventava cieco. Era una battuta, ovvio, ma si dice ancora che chi guarda troppo porno diventa impotente. Non è vero. Non per colpa del porno, almeno, ma dell’ansia da prestazione che lo accompagna.

Potrebbe avere un senso dire che si diventa ciechi per le decine di ore passate davanti allo schermo!!! Ma la pornodipendenza, in realtà, ha sintomi molto più psichici che fisici. Sintomi di lunghissimo termine.
Ha a che fare con un’ossessiva richiesta di risposte sessuali che può durare tutta la vita.

Una vita mancata, quella del pornodipendente

Una vita che fa comodo solo alle casse di siti come pornhub.

Il pornodipendente cerca risposte o conferme sessuali e fuggendo da qualcosa che mette in discussione le sue “certezze”. Fugge verso un luogo che lo faccia stare particolarmente a suo agio, con le risposte che vuol sentire a tutti costi. Per non rendersi conto di quanto lontano è dalla realtà.

Non accetta che il sesso ha dei paradossi. Che le donne possono porre limiti invalicabili. Che non esistano certezze, soprattutto nel sesso. Non accetta che “scopare” è difficile, che richiede impegno, capacità e la dose di coraggio che lui non ha. Fuori dalle certezze della sua materna zona di comfort, lui impazzisce, non ce la fa.

Un po’ come i bambini con la loro mamma, sempre pronta a dare al principino narcisista esattamente le risposte che vuole.
I dipendenti da sostanze o dall’alcol, dopo un certo periodo, non vivono più a loro agio con la dipendenza. Il pornofilo invece gongola in una bolla in cui nessuno lo può vedere.

Se uno è alcolizzato si vede, tutti lo vedono

Se sei veramente tossicodipendente si vede; anche dai comportamenti. Anche se dipendi dal gioco si sa, per i debiti che fai. In tutti questi casi diventi pericoloso socialmente. Col porno no. Anzi! Il porno è un sedativo. Per questo i nostri governi non legiferano in materia e lo lasciano crescere in un limbo. Il porno nutre consumatori idioti che non andranno mai a votare, o voteranno altri idioti.

Come ogni accidioso, il pornodipendente può avere dei comportamenti normalissimi. Ma chi gli sta affianco riesce a capire se è dipendente da porno da alcune cose specifiche.
Ora ti dirò come riconoscere la pornodipendenza anche quando non te la saresti mai immaginata. E come testare la gravità dell’ossessione.

pornodipendenza
Ph. by Capture Queen

Pornodipendenza: come riconoscere se c’è e quanto è grave

Conobbi un ragazzo che temeva di essere pornodipendente perché guardava molti film hard.
Mi confidò di guardarne tutte le settimane. “Ok”, gli ho risposto, “Tranquillizzati perché guardare un film porno una volta la settimana, anche se lo fai regolarmente, non significa che dipendi dal porno. Sei davvero dipendente quando ne sei ossessionato!”

Questo è fondamentale. La prima cosa che dobbiamo chiederci è a che livello di ossessione è arrivata la persona che abbiamo davanti. Per capire quando un uomo è ossessionato dal porno basta prendere il suo pc e non basarsi sulla quantità di porno che ha dentro, ma sull’antichità dei video porno che conserva.
Anche se non guarda film porno da un anno, potrebbe avere una cartella in cui tiene nascosti una manciata di porno da cui non vuole separarsi. Li tiene lì perché, se ci fosse bisogno loro, sono lì… alla bisogna… per consolarsi.

Come una mamma che non ti lascia mai. Una mamma fagocitante. Tu lo sai che devi scappare da lei ma non ci riesci. Non riesci a rinnegarla davvero e a superare la dipendenza, come se ci fosse un legame indissolubile tra te e lei.
Quella cartella rappresenta quel legame.

Conosco gente che sarebbe disposta a rientrare in casa durante un incendio solo per salvare quella cartella. Questo è un grande segnale di pornodipendenza. Lei può starsene dormiente per mesi e ricominciare da un momento all’altro, finché non sarà risolto il problema che la genera a monte.

Non c’è niente di male nella pornografia, il male è la sua capacità di distruggere la vera vita sessuale

Il modo migliore per sapere se il tuo uomo è pornodipendente è facendoci l’amore.
Ti rendi conto se è in una continua verifica di se stesso, in perenne ricerca di conferme. Quando si dice che i pornodipendenti seri tendenzialmente sono impotenti è perché, a forza di chiedere conferme, perdono il contatto con la propria fisicità.

Non è il porno che rende impotenti, ma la continua ansia da prestazione che, nutrendosi delle proprie ossessioni, provoca una disconnessione dagli altri. Dalle persone con cui si fa sesso.
Ci sono persone che a questa “prestazione pornografica” hanno dedicato una vita. Fare l’amore con questi uomini vuol dire fare l’amore con delle persone che nella loro testa hanno un ideale sessuale specifico e devastante. Vanno avanti come treni nell’immagine ideale che hanno di sé nella testa.

pornodipendenza
Ph. by Marco Verch

Mentre scopano non esistono uscite laterali, corrono rapidi in una galleria. Il loro modo di fare l’amore è condizionato da un certo standard che li porta a dipendere dai giudizi altrui. E dal più insopportabile dei giudizi: quello della mamma. Per questo fanno domande e costringono l’altra persona a ripetere continuamente determinati schemi e fantasie. Per essere sempre pronti alla critica più feroce, semmai dovesse arrivare:

Ma tu quanto vali a letto?

Se ti accorgi che il tuo uomo ha determinati “copioni” e che non vengono da lui (sono schemi artificiali che non si è creato con un immaginario proprio), significa che quell’immaginario viene da un’altra parte. Cioè la pornografia.
Più precisamente, la pornografia fornisce un immaginario completamente scollegato dalla realtà.

Se il tuo uomo ha un immaginario scollegato dalla realtà, probabilmente viene dalla pornografia. Ed è di questo immaginario che è dipendente, perché non riesce ad averne uno suo.
Prova a vedere se va in difficoltà quando gli chiedi di fare l’amore con un altro immaginario. Vuol dire che è dipendente. Perché è bloccato là, in un nulla erotico, in un vuoto di contenuti.

Anche in un gruppo possiamo scorgere una tendenza alla pornodipendenza. Dal fatto che il nostro eroe manifesta continuamente il bisogno di chiedere agli altri conferme sessuali.
Tendenzialmente, in un gruppo il pornodipendente dà segni della sua dipendenza quando in un discorso sul sesso si percepisce il suo bisogno di entrare in argomenti sessuali in maniera ossessiva. Per lui sapere che qualcuno, soprattutto una donna, è disponibile a parlare di porno lo eccita, lo infiamma. Come un gatto che sente la presenza invisibile di un topo.

Normalmente, il pornodipendente è un narcisita patologico

Ha bisogno continuamente di parlare di sé e di porno. Che in realtà ha invaso solo lui, ma come ogni narcisista non riesce a immaginare nient’altro al di fuori dell’ossessione che ha per sé.

Non mi spingo oltre. Aggiungo solo una cosa. Finché un film, un libro, una canzone trasmettono bellezza e speranza, conviene farne esperienza. Lascia perdere tutto ciò che comunica bruttezza. La vita è troppo breve.

Luca Ferretto, Scuola di Life Coaching Spirituale
Conduco i percorsi di Sex Coaching di Ilaria, in particolare quelli rivolti agli uomini

Investire piccoli capitali, 7 idee rivoluzionarie

Le mie idee rivoluzionarie per investire piccoli capitali

Ho sempre saputo che non avrei potuto contare molto sulla pensione e che avrei dovuto imparare a fare investimenti. La mia generazione versa pochi contributi e, con quei pochi, bisogna pagare le pensioni a tanti anziani che ci sono in Italia e che hanno bisogno di assistenza. Anche le pensioni integrative sono limitate. L’unica vera soluzione a lungo termine è la rendita; e la rendita si fa crescere imparando a investire.

Investire piccoli capitali, 7 idee rivoluzionarie

Non ho l’ardire di definirmi un’investitrice.
Quando ero proprio agli inizi, però, sarebbe stato inutile parlare con qualcuno tanto più avanti di me: non ci avrei capito niente!
Mi è servito, invece, confrontarmi con chi era uno o due passi avanti a me: capivo quello che mi spiegava e ho imparato a farlo anch’io.
Oggi voglio essere io quel qualcuno uno o due passi avanti, per te 🙂

Ecco le mie 7 idee (messe in pratica) per piccoli investimenti

Ti darò degli accenni perché, come vedrai, sono tutte cose che poi, se ti interessa metterle in pratica, vanno approfondite. Anche con me, se vuoi; in un modo o nell’altro, posso certamente aiutarti a fare ognuno di questi piccoli investimenti. In caso contattami sotto a questo articolo o via email e ci organizziamo per un appuntamento.

1) Easy Shop Plus

E’ un meccanismo interno alla comunità d’acquisto di cui ti ho parlato più volte, Cashback World – se vuoi entrarci anche tu puoi utilizzare il mio collegamento. Questo meccanismo mi permette di ricevere una serie di vantaggi economici sistematici (come soldi veri e propri ma anche punti e provvigioni, per esempio) per il semplice fatto di tenerlo sempre attivo. Come spesa, mi richiede solo 50 euro ogni 5 settimane; è accessibile praticamente a tutti.

2) Anticipi sugli acquisti

Sempre in Cashback World, un altro meccanismo che mi ha richiesto poche centinaia di euro per volta, è questo degli anticipi sugli acquisti. Sono procedure, questa e la precedente, di cui beneficiano solo le persone che, come me, contribuiscono allo sviluppo della comunità stessa. Il che onestamente mi piace, perché almeno è un circuito meritocratico. Comunque, con poche centinaia di euro, posso massimizzare le mie provvigioni nel tempo.

3) Cloud

Idem per i cloud. Si tratta dello stesso gruppo d’acquisto e sempre di chi arriva a un certo coinvolgimento – per questioni di meritocrazia e fiducia, che sono tra i nostri valori di base. Io ho speso circa 2000 euro, in questo modo. Tecnicamente, questi tre e anche il quarto a seguire non sono dei veri e propri investimenti; mancano alcune delle caratteristiche finanziarie che li rendono tali. Ma anche per questo richiedono meno esperienza e competenze, e sono più accessibili.

Investire piccoli capitali, 7 idee rivoluzionarie

4) Convenzione aziendale

Ancora non ho avuto il tempo di farla decollare a dovere, ma l’ho attivata già da un paio d’anni e promette bene. Far parte di una comunità d’acquisto consente alla mia azienda di essere conosciuta da nuovi potenziali clienti, fidelizzare e guadagnare passivamente su ogni acquisto che tutti loro fanno in qualsiasi settore merceologico! Tanta roba!

5) Attivismo: contribuire, sviluppare, essere parte

Ho sempre fatto attivismo, in qualche modo. Mi fa stare bene, mi fa sentire parte di qualcosa di grande di cui ho bisogno. E mi fa sentire utile. Quando ho saputo di questo progetto e ne ho visto le potenzialità su larga scala (sono pur sempre una sociologa), mi sono detta “Questa è una rete in cui coinvolgermi e coinvolgere!”.

Nella mentalità italiana, spesso le persone colgono il senso profondo del fare volontariato e del regalare il proprio tempo in parrocchia, ma non capiscono che gli stessi meccanismi virtuosi esistono anche in settori laici e imprenditoriali. Liberi dalle solite catene del potere ecclesiastico in cui ancora fin troppa gente, qui, è invischiata.
Sono orgogliosa di far parte di una comunità d’acquisto laica, internazionale, inclusiva nei confronti di ogni diversità, divertente, meritocratica, giusta, e di nessuna parrocchia. Il che, a differenza delle parrocchie che ti succhiano via il sangue promettendoti un arricchimento solo spirituale (perché quello materiale se lo ciucciano tutto loro), nella nostra comunità l’arricchimento è spirituale e materiale insieme. In pratica è onesto e giusto.

6) Investire sulle persone

Per me, anche quando ero ignorantissima sugli investimenti, è sempre stata una guida formidabile. Che, bada bene, mi è stata donata da chi invece ne sa un bel po’, di investimenti 😉 Mi è stato insegnato questo: investi sulle persone. Quando sei in dubbio, quando finanziariamente capisci fino a un certo punto, quando cogli che funziona ma razionalmente non sai dire con esattezza come e in che tempi, chiediti se è utile alle persone. Se le aiuta, migliora le loro vite, restituisce loro risorse preziose di cui hanno bisogno, a cui tengono. Quando la risposta è Sì, presto o tardi l’investimento ti renderà. Se è No

7) A proposito di investire sulle persone…

Making of Love è un documentario sulla sessualità che aveva bisogno di essere finanziato. Luca ed io ce lo siamo regalato per Natale. Ero così indecisa, quest’anno, su come dare senso a questa festa. Che sento tanto nel cuore ma ancora troppo poco intorno…
Dopo tante riflessioni, ho scelto: fare un dono ai “figli” che non abbiamo ma che stiamo tanto desiderando. Affinché abbiano anche il nostro piccolo supporto, per costruire un mondo migliore di quello in cui siamo cresciuti noi. Un mondo d’amore 🙂
Tra le varie donazioni possibili, abbiamo scelto una delle più cospicue (che comunque era di 100 euro e non 1000) e, in questo modo, siamo diventati uno dei 116 investitori nel progetto. Così, quando sarà distribuito, anche noi parteciperemo agli utili.

Investire piccoli capitali, 7 idee rivoluzionarie

La fierezza e il senso d’appartenenza che dona l’investire

Investire richiede fiducia, ma dà anche fiducia. Ti costringe a domandarti in chi e cosa credi, e a tal punto da essere pronta a scommetterci del denaro. A prima vista potrebbe sembrare un’operazione scomoda e pericolosa. Dal mio punto di vista, invece, è molto più pericoloso non farsele queste domande. E quindi non coinvolgersi in niente, non scommettere su nessuno, non legarsi economicamente a nulla di sociale. E’ pericolosissimo perché fa sentire soli… e fa restare soli, anche, da tutti i punti di vista. Una solitudine che sicuramente si è cercata, alimentata e meritata, a un certo punto.

Il mio consiglio ed esempio, al contrario, è quello di farlo. Domandatelo in chi e cosa credi a tal punto da scommetterci soldi. E poi metticeli davvero, questi soldi. Ché sono certa che ne sprechi talmente tanti… Se una parte di quelli che sprechi li investi in persone e progetti che ti fanno battere il cuore e credere in un mondo sempre migliore, anche tu diventerai una persona migliore.

Ilaria Cusano

 

 

Le lune e gli sbalzi d’umore, tecniche per affrontarli

Per affrontare gli sbalzi d’umore, trasforma la luna in un’alleata

Il problema, in questa società, è che troppe persone non vogliono proprio riconoscere l’autorità e il potere della luna. Che poi, se ci pensi, è perfettamente coerente con tutte le annose questioni relative al femminile e a noi donne

13 lune e sbalzi d'umore, tecniche per affrontarli
Ph. by Ajith Kumar

E’ ancora pieno di gente, in giro, donne incluse, che crede che le onde della luna siano un problema e non una risorsa: che le influenze sempre mutevoli che le 13 lune dell’anno esercitano su di noi siano destabilizzanti, nemiche dell’equilibrio, dell’autocontrollo, della centratura e anche della produttività.
Si tratta di mero maschilismo, ovviamente, pure quando sono le donne stesse a farsene promotrici.

Ponendosi in conflitto con delle forze della natura ben più potenti di qualsiasi nostra volontà, è naturale che queste saranno più problemi che opportunità. Non perché di per sé effettivamente lo siano, ma perché ci si pone in conflitto rispetto a esse: le si rifiuta e contrasta, si tenta di eliminarle. Perché, di base, le si giudica come negative.
Con questo atteggiamento conflittuale, si crea il terreno fertile che fa sì che le influenze lunari si manifestino nella nostra vita come i fastidiosissimi sbalzi d’amore che conosciamo bene.

Ma le influenze della luna non sono affatto delle nostre nemiche, anzi! Possono diventare delle potentissime alleate, sapendo come fare. E qui ti viene in aiuto in nostro percorso annuale di Coaching al Femminile “13 Lune”.

“13 Lune”: cos’è e come funziona per affrontare gli sbalzi d’umore

“13 Lune” è un percorso di Love Coaching suddiviso in 13 tappe, ognuna corrispondente a un ciclo lunare.
Nel corso dell’anno conosceremo tutte le 13 influenze lunari che, con la loro energia, ci portano informazioni, possibilità e insegnamenti; ci ispirano a mettere in atto i cambiamenti che la nostra anima chiede. In questo modo, gli sbalzi d’amore non avranno più ragion d’essere.

Gli sbalzi d’umore, infatti, si manifestano perché non dai ascolto alle tue emozioni; allora queste, per farti arrivare i messaggi, devono “gridare più forte”. Ma il problema non è il messaggio in sé, che comunque tu devi ricevere, ma il fatto che non hai ancora sviluppato la capacità di sentire, di ascoltare e anche di recepire con tempestività ciò che la tua anima ti comunica attraverso l’emotività.

“13 Lune” ti sarà utile in questo senso, e per tutte le sfere della tua vita.
Imparerai a sentire ciò che la luna ti sussurra, e a seguire le sue indicazioni proprio come una guida che può portarti solo verso un maggior livello di realizzazione e felicità.
Imparerai a mettere in pratica, oltre che a capire… perché la consapevolezza da sola non basta, a un certo punto bisogna saperla tramutare in decisioni e azioni concrete, che diano frutti palpabili.
E lo farai insieme a un bel gruppo di persone sulla tua stessa lunghezza d’onda. In una chat WhatsApp ben moderata e regolamentata, per risultare non solo arricchente ma anche piacevole. Oltre che un percorso di crescita personale, è una bellissima occasione per stringere nuove amicizie di valore. Un anno è un ottimo tempo di condivisione per stringere meravigliose alleanze, non solo con le lune 🙂

Come partecipare al meraviglioso viaggio che trasforma gli umori in preziosi alleati

“13 Lune” inizierà il 9 Gennaio con la prima luna nuova dell’anno e andrà avanti per 365 giorni.
Un audio al giorno e un prezzo super scontato per chi entra nel gruppo a dicembre: 697 euro invece di 897 – risparmi 200 euro sul percorso annuale acquistato in autonomia (in ogni caso, sappi che puoi fare anche questo, se preferisci) e ben 1028 euro sui singoli percorsi, se te li fai in gruppo pagandoli uno a uno nel corso dell’anno!

Di seguito tutto il programma.

13 lune e sbalzi d'umore, tecniche per affrontarli

Lune d’Inverno

0) “15 tecniche sessuali”
1) “Anche i soldi sono amore”
2) “Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei”

Lune di Primavera

3) “Il vero amore è per sempre”
4) “Buon fiuto non mente”
5) “Il corpo illuminato”

Lune d’Estate

6) “Comunica per concretizzare”
7) “Decompressione Emotiva”
8) “Creatività e Bene Comune”

Lune d’Autunno

9) “Organizza un Nuovo Viaggio”
10) “ConTatto Erotico”
11) “Sesso Estremo”

… e ancora Inverno…

12) “Vinci la solitudine e le false libertà”

Unisciti a noi per fare davvero la differenza nel mondo, imparando come incarnare l’essenza più profonda della femminilità! Partecipa a “13 Lune” in gruppo e risparmia ben 200 euro; scrivici oggi stesso! Dai il via alla rivoluzione dell’amore, prima nella tua vita e poi in quella di tutte le persone che ti circondano!
Emozioni, volubilità e tutti quegli sbalzi d’umore che finora ti sono sembrati solo problemi e che ti hanno ostacolato in ogni cosa, dal prossimo anno diventeranno le tue guide, cartine di tornasole e risorse più preziose!
Ti aspettiamo 🙂

Ilaria Cusano

Dove mettere i risparmi? 4 soluzioni convenienti

4 soluzioni creative su dove mettere i risparmi

Dove mettere i risparmi 4 soluzioni convenienti

Nelle ultime settimane ho condiviso vari articoli sui risparmi; cose piccole e semplici, talvolta, ma che a me hanno dato tanto respiro e nuove possibilità. A volte si trattava di stimoli per cambiare mentalità sul risparmiare; altre volte ti ho fatto conoscere e sponsorizzato strumenti tecnici che trovo assai utili, nella gestione delle economie.

Mi piace immaginare che tu, leggendo quegli articoli, in qualche modo ti sia attivata/o: decidendo di farti la Cashback Card, per esempio, (la carta che ti dà un ritorno di denaro su ogni acquisto) o iscrivendoti a Satispay (la app dove puoi crearti un salvadanaio con dei risparmi). E che, quindi, già oggi tu possa contare su qualche risparmio in più. Magari qualche decina di euro, ma così si inizia.

Visto che la cosa più bella, quando cominci un nuovo viaggio, sono le ampie prospettive, le entusiasmanti scoperte e il gran respiro che questo porta nella tua vita, guardiamo ancora avanti. Perché, finché arrivi a fine mese sempre con l’acqua alla gola, di prospettive, scoperte e ampi respiri non ne hai, ahimè! Ma quando invece capisci come conservare un po’ della tua energia economica, si risvegliano anche sogni e desideri: aumentando l’autocontrollo aumenta anche il potere, quindi puoi fare più cose.
Per riuscirci, però, devi anzitutto capire dove conservare i risparmi.

Ecco 4 soluzioni convenienti che personalmente ho trovato.

1) Feng Shui a casa

Questa è una genialata perché, mentre conservi i tuoi risparmi, li usi anche per attrarre altri soldi!
Attraverso il sito Your Chinese Astrology – Sezione Feng Shui, puoi calcolare in quale direzione cardinale (Nord, Sud, Est, Ovest) si trovano il tuo successo e la tua fortuna. In questo modo, servendoti della classica app bussola sul tuo smartphone, puoi individuare anche in quale stanza della tua casa c’è questa energia (quella della direzione cardinale corrispondente) che a te porta successo e fortuna. Ti consiglio di conservare un po’ dei tuoi soldi in quella stanza, in un cofanetto, cassetto o scrigno.
Bastano anche poche decine o centinaia di euro; l’importante è tenerli laddove si rigenera la tua ricchezza economica. Contribuiranno ad attrarne continuamente di nuova 😉

Dove mettere i risparmi 4 soluzioni convenienti

2) Le carte di Banca Etica

Un’altra soluzione virtuosa che ti permette di accantonare i tuoi risparmi e, allo stesso tempo, di far sì che generino ulteriore ricchezza, ha a che fare con la finanza etica. Di certo, usare i tuoi soldi in modo etico attira altri soldi: tu arricchisci il mondo e il mondo arricchisce te, è semplice.
Allora perché non approfittare della tua rinnovata coscienza finanziaria per spostare tutti i tuoi soldi da una delle mille banche che (lo sappiamo) investe in armi e quindi finanzia guerre, alla Banca Etica? In questo modo, tutto quello che si muoverà di economico grazie ai tuoi conti, anche in modo indiretto, sarà virtuoso.

La Banca Etica, inoltre, ti permette di avere a costo zero delle carte prepagate in cui mettere da parte i tuoi risparmi; io ne uso una per conservare i soldi delle tasse. Sono cliente di questa banca da più di 10 anni e mi ci trovo benissimo! In futuro conto di fare anche dei veri e propri investimenti, tramite questo istituto, ma non avendolo ancora testato evito di parlarne nello specifico.
Conti e carte, però, funzionano benissimo!

3) Il credito d’acquisto su Cashback World

Un’altra piccola soluzione che, però, mi ha davvero svoltato, sia a livello di gestione economica sia psicologicamente, è questa cosa del credito d’acquisto. In pratica, cosa ho fatto? Nel giro di qualche mese da quando ho iniziato a utilizzare la Cashback Card, ho calcolato le spese più o meno fisse che faccio all’interno di questo gruppo d’acquisto ogni mese, tramite voucher digitali; sono come delle gift card, per intenderci.

Concretamente, ho visto che circa 650 euro al mese di voucher digitali io li compro di sicuro, nella comunità d’acquisto.
Alla fine di ogni mese, allora, faccio un bonifico di 650 euro, tramite cui invio questi soldi nel mio account personale di Cashback World. In questo modo, metto da parte quei soldi per il mese dopo – visto che tanto già so che molto probabilmente li userò per comprare dei voucher digitali.
Così, però, invece di doverli sottrarre al mio conto settimana per settimana, vedendolo assottigliarsi di continuo, io li sposto dove devono stare tutti insieme già dal mese prima. In questo modo,

  1. li ho già predisposti là dove mi serve che stiano;
  2. non vedo il mio conto assottigliarsi di continuo;
  3. non li spendo per altre cose;
  4. li ho a disposizione per ciò per cui so che mi serviranno.
  5. Il tutto, contemporaneamente, per degli acquisti che mi generano ritorni di denaro continui, sconti, offerte e punti, quindi top!

Dove mettere i risparmi 4 soluzioni convenienti

4) I cloud

Questa è una soluzione un po’ più creativa e impegnativa, ma comunque, a due anni da quando l’ho adottata, sono ancora felice di averlo fatto, non me ne sono mai pentita.
Se ti interessa sapere davvero bene, fin nei dettagli, cos’è un cloud e come funziona, ti invito a contattarmi personalmente perché qui non ho il tempo e lo spazio per chiarirti tutto. Ma posso darti un’idea di massima.

Si tratta di un’opportunità che ho avuto nel momento in cui ho iniziato a collaborare anche come sviluppatrice nel progetto di Cashback World. Chi lo fa in modo professionale può comprare un tot di questi cloud. Per ogni acquisto, si partecipa all’espansione della comunità d’acquisto e, dopo qualche tempo, i soldi che abbiamo accantonato iniziano, un po’ alla volta, a tornarci indietro coi nostri acquisti nel circuito e, nella misura in cui questa comunità sarà attiva e prospera a livello internazionale, ce ne possono tornare indietro anche più di quelli che abbiamo messo da parte.
Due piccioni con una fava, insomma, come si suol dire – anzi tre!

  1. Conserviamo un po’ dei nostri risparmi;
  2. li vincoliamo in un circolo virtuoso (l’espansione di una comunità), onde evitare di spenderli a breve;
  3. e li vediamo tornarci indietro, forse anche generando dei guadagni. Non sono degli investimenti, non c’è nessuna speculazione né promessa di rendimento, dietro: c’è la scommessa su un progetto sociale che secondo me vale e merita di essere finanziato.

I valori generano ricchezza

Come probabilmente avrai intuito, tutte queste soluzioni che ti propongo hanno come base un’etica solida e ben profonda. Perché la ricchezza è un valore ed è fatta di valori. Senza valori umani non prende forma nessuna ricchezza, e chiunque ti dica il contrario non sa di cosa sta parlando, credimi.

Se ti sei trovata/o bene con queste soluzioni e vuoi approfondire questo approccio, ti segnalo tutti i miei corsi che ti aiuteranno a fare più soldi, anche in modi diversi dal risparmio:

  • “Ricchezza Infinita”
    Per fare più soldi in modo etico e spirituale; per ritrovare se stessi, cambiare vita ed essere felici, anche economicamente
  • “Anche I Soldi Sono Amore”
    Come fare soldi puntando sulle tue qualità umane e spirituali, per guadagnare di più arricchendo e arricchendoti anche nell’anima
  • “Creatività e Bene Comune”
    Il senso ultimo dell’abbondanza è poter essere felici insieme agli altri. Nel ritrovare se stessi negli altri, avviene la massima realizzazione della creatività

Dove mettere i risparmi 4 soluzioni convenienti

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Ilaria Cusano

Come diventare una donna sicura di sé, di Manola Tegon

Donna sicura: una figura femminile che non va molto di moda…

Oggi voglio darti alcune indicazioni su come diventare una donna sicura di sé… premettendo che è una figura femminile che non va molto di moda… soprattutto tra le donne, ahimè! Perché solitamente la donna sicura di sé è vista come una stronza… eh già! Lo sai bene anche tu, no?
Alle volte, però, il problema si pone anche con gli uomini, purtroppo. Perché, se la donna sicura di sé ha un aspetto anche seduttivo e sensuale, nella maggior parte dei casi fa paura.

come diventare una donna sicura di sé

Dirò alcune cose un po’ scomode e fastidiose, in questo articolo, ma se arriverai a leggerlo fino alla fine e troverai il coraggio di mettere in pratica i miei suggerimenti, potrai provare subito gli effetti benefici dell’essere sicura di te.

Le 2 chiavi per diventare sicure di sé

Due sono le chiavi per diventare sicura di te:

  1. imparare a scegliere;
  2. trovare il coraggio di saper restare da sole.

Spesso abbiamo la convinzione che ciò che mettiamo in atto nella quotidianità sia frutto di una nostra decisione, che si tratti di importanti scelte di vita, come di cosa fare un sabato sera. Ma, se ti fermi un attimo a riflettere, forse ti potrai accorgere che, senza che te ne accorgessi, tante tue scelte sono state dettate più che altro dalla paura di scontentare qualcuno, di non essere accettata, di patire la noia o la paura di rimanere da sola.

Se ti è difficile cogliere questo aspetto nel momento della scelta, probabilmente ti sarà più evidente nel momento in cui ti focalizzerai sugli “effetti” che ha prodotto nella tua vita. Perché non c’è niente di più frustrante che “vivere” situazioni e subire le conseguenze di decisioni non volute da noi, fosse anche andare fuori a cena con le amiche quando si sarebbe preferito restare a casa.

Ma perché abbiamo così paura di scegliere?
Perché scegliere significa sapersi assumere delle responsabilità, significa saper dire anche di no, probabilmente deludendo più di qualcuno, e c’è il rischio di rimanere da sole… talvolta anche per lunghi tempi.
E qui veniamo al primo nodo fastidioso.

La donna sicura di sé è una donna, agli occhi degli altri, sola

C’è una frase a me molto cara che dice:

Una persona che impara a stare bene da sola non si accontenta più della compagnia di chiunque

Te lo dico per esperienza personale: una donna sicura di sé sembra sola, in verità nel tempo ha imparato a scegliere le persone con cui vuole stare e condividere qualcosa, e quelle con cui non vuole. Perché, quando impari a star bene anche da sola, sei in grado di decidere che chi entra nella tua vita deve portare un valore aggiunto. Altrimenti puoi pure non farlo/a entrare.

E, per stare bene da sole, c’è un altro passo importante da fare: sapere ciò che si vuole dalle relazioni con gli altri, porre quei sacrosanti confini che definiscono chi siamo e avere il coraggio di dire di no quando serve. Ti avviso: all’inizio sarà un comportamento percepito dagli altri come antipatico e fastidioso, probabilmente verrai tacciata di essere una che se la tira e che non sei più quella di prima, e bla bla bla.
La tentazione di tornare indietro ai vecchi comportamenti, per il quieto vivere e far contenti gli altri sarà, magari sarà molto forte, ma tu resisti! Tieni duro! Al tuo fianco resterà chi ti capirà e chi ha ancora qualche ragione valida e profonda per restare nella tua vita.

Gli altri ringraziali comunque; hanno semplicemente esaurito il loro compito nella tua vita, fosse stato solo anche di farti vedere che era tempo di imparare a restare da sola.

Manola Tegon, Scuola di Life Coaching Spirituale

PS. Se vuoi fare un percorso che ti aiuti a diventare una donna più sicura, ce n’è uno bellissimo in partenza con l’anno nuovo! Si tratta di “13 Lune”: un anno di Love Coaching Spirituale per radicarti nell’energia femminile della luna e di tutto ciò che rappresenta: le emozioni, i sentimenti, il mistero, il magnetismo, il flusso e la ciclicità. E’ un corso online di gruppo; puoi partecipare da dovunque sei, ti basta avere uno smartphone! Se ti iscrivi entro dicembre, hai pure uno sconto notevole! Per saperne di più mandami un messaggio su WhatsApp: +393384243293.

come diventare una donna sicura di sé

Come risparmiare soldi per viaggiare

Risparmiare soldi per viaggiare: un desiderio di molti, una conquista di pochi

Eh già, perché come tutte le cose non basta desiderarlo. Bisogna trovare un sistema per farlo. Anche quando il lavoro va abbastanza bene e noi possiamo contare su tutto ciò che ci serve per sopravvivere, prenderci cura di noi e anche vivere bene, infatti, le spese continuano ad aumentare. Allora, se da un lato è fondamentale imparare a farci una lista di priorità che ci renda chiaro per cosa valga la pena risparmiare, dall’altro lato bisogna pur sempre avere un modo concreto per riuscirci. Altrimenti rimaniamo incastrati in quel circolo vizioso in cui, paradossalmente, più costruiamo cose belle e a cui teniamo, più ne diventiamo schiavi.
Una carriera, una casa, una famiglia: per anni le abbiamo desiderate ardentemente e poi… da sogni sono diventati incubi.
Tutte cose meravigliose che rimangono tali, intendiamoci. E’ il nostro modo di gestirle che le trasforma in gabbie.
Allora diventa fondamentale capire come far sì che restino delle belle esperienze arricchenti nel tempo, che durino come sogni.

Come risparmiare soldi per viaggiare
Ph. by Viaggio Routard

Viaggiare è uno di questi sogni.
Ti racconto cosa è capitato a me, tra l’anno scorso e l’ultima estate.

Ero convinta di non potermi permettere una vacanza; stavo lavorando sodo, le cose stavano funzionando, ma proprio per questo richiedevano la mia presenza costante, in termini economici. La mia priorità doveva restare lì, come i miei investimenti: i miei risparmi dovevano essere indirizzati al lavoro. A maggior ragione in un momento così cruciale.
Poi invece, a sorpresa, i miei risparmi più piccoli hanno fatto la differenza 🙂

Risparmia piccolo: diventerà grande

Nel mio caso è andata proprio così. Mi ero mantenuta super attiva, diligente e concentrata, nel risparmiare attraverso il gruppo d’acquisto in cui mi ero coinvolta appositamente per questo (avere più soldi); avevo fatto “le cose fatte bene”, come si suol dire, per un anno intero. Anzi, anche un po’ di più.
Non avevo sprecato tempo ed energie a menarmela, mettere in dubbio, creare e crearmi problemi inesistenti. Mi ero fidata del mio istinto, della mia esperienza e di tutte le persone che mi avevano ispirato fiducia, e da lì avevo cominciato a costruire. Pedissequamente, con costanza, facendo rientrare nel circuito anche tutti gli acquisti del mio compagno, quelli per la casa e quelli per il lavoro – tutto. A proposito, su quelli per il lavoro farò un paragrafo apposta, a seguire 😉 A un certo punto, i risparmi si erano accumulati prima ed erano cresciuti poi.
Sì, perché facendolo con professionalità, nel tempo, si generano anche diverse provvigioni. E si erano generate eccome 😀 Tanto che non solo mi sono potuta permettere una vacanza che non avevo nemmeno osato sognare, ma addirittura tre settimane intere di viaggio!!!

E’ stato un regalone immenso, ma a ben vedere è stato quello che ho costruito

  1. risparmio dopo risparmio,
  2. offrendo anche ad altri la stessa opportunità di risparmiare,
  3. e trasformando i risparmi in un circolo virtuoso che nel tempo frutta anche di più dei risparmi stessi.

Risparmiare sul lavoro

Sul lavoro vale lo stesso e anche di più. Io adoro le detrazioni! 😀 Chi non le adora? Eppure pochissimi si mettono lì seriamente a capire come farsele fruttare al massimo. Per pigrizia, per ignoranza, perché credono di non avere tempo. Ma meno soldi hai, meno tempo hai; e sai perché? Perché devi impiegarlo a guadagnare soldi. E allora non conviene che te lo prendi, il tempo, e capisci come far funzionare le cose? Così dopo ne hai un sacco di più e, volendo, non devi passarlo quasi tutto a lavorare? 😉

Far parte di questo gruppo d’acquisto mi ha svoltato anche sul lavoro. Perché prima potevo risparmiare solo tramite le detrazioni; adesso, invece, è come avere una detrazione doppia! Faccio rientrare tutte le spese lavorative all’interno del circuito, e così una parte dei soldi che spendo mi torna sistematicamente indietro (come risparmio, per l’appunto), e poi mi detraggo tutto quello che posso!
Il mio fidanzato è un po’ più pigro, dal punto di vista amministrativo e gestionale, ma l’unione fa la forza, no? Anche lui spende sui 15000 euro all’anno per lavoro; facendo rientrare tutto (o quasi) nel gruppo d’acquisto, ne viene un vantaggio anche a me e a noi! Quindi a me conviene dedicarmi anche a lui, perché di fatto ciò che abbiamo risparmiato l’anno scorso in questo modo è esattamente ciò che ci ha permesso di farci un bellissimo viaggio questa estate! Viaggio che abbiamo condiviso! Quindi dei risparmi individuali, i miei e i suoi, hanno portato bellissime esperienze, emozioni e ricordi anche alla coppia.

Come risparmiare soldi per viaggiare

Sembrano cose piccole e irritanti; in realtà, prese col giusto spirito, diventano delle grandi opportunità e non solo in senso economico.
In fondo tutti vogliamo solo poter amare ed essere amati. Ma tutti (o quasi!) abbiamo anche imparato che i pochi che se lo possono permettere sono quelli che hanno saputo costruire condizioni anche materiali affinché la propria vita fosse fatta primariamente di questo: di amore.
Io ci sto riuscendo. Se vuoi una mano anche tu, gratuitamente, scrivimi nei commenti a questo articolo 🙂

Ilaria Cusano

 

Pornodipendenza: colpisce anche le donne?, di Luca Ferretto

Anche le donne pornodipendono?

Stabilire se anche le donne siano a rischio di dipendenza da porno è una domanda a cui risponderò con un j’accuse rivolto agli uomini…
Ti piacerebbe, eh? 😀

pornodipendenza colpisce anche le donne

Sapere che la tua dirimpettaia in questo momento se ne sta attaccata al PC in preda a una raffica di incontenibili orgasmi, coi piedi incollati alla scrivania e la bocca aperta, ammirando senza sosta le prodezze dei suoi attori preferiti!
Che da qualche parte esiste questa donna bionica e che, se la incontrerai (perché la incontrerai!), tra voi sarà fuoco e fiamme! Trasformerai la tua dipendenza da porno in dipendenza reciproca e lei non ti dirà mai di no, anzi! Ti chiederà di più, perché sarà disinibita e insaziabile, proprio come nei tuoi sogni porno 😀

Dai sogni porno sulle donne alla realtà delle donne

Adesso vediamo come stanno le cose nella realtà 😀

Non cadere nella trappola narcisistica tutta maschile del caro vecchio “Ma le donne sono come noi?”… Perché non lo sono… per fortuna!!!
Per quell’intreccio tra biologia e civiltà di cui tutti siamo fatti.

Non dico che non esistano donne che guardano volentieri un porno; ne ho conosciute. Ma da qui al “tormento del pornofilo” tipicamente maschile c’è molta differenza.
Quel tormento comincia con una resa e una fuga. Poi diventa una trappola perché ci illude che, cercando lì, affondando in quello schifo, prima o poi troveremo la “scopata perfetta”, e potremo dire “Ecco, visto che avevo ragione: il sesso che avevo in mente esiste, era proprio così! Ora vado a prenderlo! Non sono un illuso!”.
Solo che quel luogo dove ri-cominciare, come un pugno di sabbia scompare mentre lo stai ancora guardando.

Accidia: il peccato capitale dei voyeur digitali.
Chi è dipendente da porno pensa in questo modo; crea nella sua testa un mondo ideale che prima o poi immagina gli si materializzi davanti. Anche se questo non succederà mai. Come sa… Come tutti sappiamo.

La dipendenza da porno è una perversione della razionalità

E’ una chiusura totalizzante del sesso nel mentale. Un’idealizzazione tale e quale a quella che molti uomini creano sul bisogno di cure materne che poi demandano alla partner o alla playstation. Tutto succede in quella mente dove non esiste spazio per la creatività, la profezia, la magia; perché tutto lo spazio è occupato dalla smania di collezionare, prevedere, sapere.
Così il porno diventa un biberon di rassicurazione e sterile vigliaccheria intellettuale.
Immagina un 40/50enne che succhia dal biberon. Non aggiungo altro 😀

Solitamente sono pornodipendenti molti uomini che non vogliono fare i padri, che non vanno a votare, che non pagano le tasse e poi danno la colpa al governo e alle donne. Molti di quegli intellettuali e spirituali che non riescono a vivere la loro vita mentale come un passaggio; ci si impantanano dentro.
Non ho mai conosciuto neanche una donna che si crogioli nella dimensione mentale senza sentirsi insopportabilmente inutile; che ami parlare senza puntare alla concretezza; che fugga dalla vita come molti uomini fanno. Forse anche perché, culturalmente, femminile è spesso sinonimo di relazione, e biologicamente le donne hanno un orologio interno che le spinge a non scherzare col tempo che sprecano.

E’ difficile che una donna cada nell’idealizzazione tipica degli uomini

Primo, perché con la stessa madre una donna tesse un rapporto molto diverso da quello degli uomini; poi, perché la storia delle donne ha elaborato una relazione con la razionalità assai diversa da quella maschile. Le donne idealizzano gli uomini e le cose, sì, ma difficilmente amano l’astrazione, come gli uomini.
La rivoluzione francese, con tutti i suoi ideali maschili di perfezione, finì in un massacro. Fu il romanticismo, il femminile fatto storia, a ricucire tutto. E, nonostante questo, furono sempre gli ideali e la sete di potere a generare negli uomini gli spettri che scatenarono le ideologie sempre super razionali del ‘900.

Per questo uomo modellato sulla base della cultura delle parole, della retorica, della superficialità, il porno è l’ennesima possibilità di fuga dalla responsabilità, dalla sfida posta dal femminile. Compresa la responsabilità della spiritualità, che ancora molti uomini vivono come un rifugio, invece che come un luogo di trasformazione.

Sarà dovuto anche al fatto che le donne sono molto più sensibili al loro corpo che si trasforma?

Forse.

Quell’uomo avvezzo a discorsi lontanissimi dall’azione e altrettanto lontani dal corpo… Discorsi che gli piace fare tanto più si raggiungono vette di astrazione impensabili… Vette che permettono di parlare per ore senza dover dire la verità… Quell’uomo, senza mai essere veramente nudo e autentico, in realtà non vuole entrare in profondità, dentro al femminile, dove ovviamente regnano il caos e l’irrazionale… ma anche la fantasia, il rischio delle emozioni vere.
La cultura del razionale è una cultura fredda, che relega le emozioni in un angolo per dare priorità alle procedure.

È difficile che una donna si identifichi e coinvolga con questo ricatto disumano dove tutto deve essere perfetto, sesso compreso. Le donne cercano l’originalità, la soggettività, la relazione. Per questo sono da sempre muse e raramente dittatrici. E il porno è la negazione di qualsiasi originalità; è noia, assenza totale di emozione. E’ schiavitù dei propri genitali. Invece che potere su di essi.
Invece di trarne forza e potenza, gli uomini sono a disagio col potere sessuale; lo trasformano in violenza. Mentre le donne ci vedono tutt’altro. Un mondo da esplorare, non un buco dove nascondersi.

pornodipendenza colpisce anche le donne

Anche quando si sente una voragine e si sfonda di dolci, una donna vuole comunque piangere, gridare, dormire, sognare. Difficilmente guarda un porno con la lingua di fuori, persa nel silenzio apatico. Non le appartiene biologicamente.
Gli uomini usano il porno per fuggire dalle emozioni, per anestetizzarsi; una donna, invece, anche quando vuole distruggersi, lo fa con le emozioni – negative, ma pur sempre emozioni.
Il porno non ne ha; per questo una donna quasi mai ne dipende. Mentre sono molti gli uomini sani che ne dipendono proprio perché educati a questi nutrimenti spazzatura del mentale. Alla fuga dalla responsabilità della relazione. Io io io.

Esistono donne con dei disagi profondi e forse alcune possono cadere vittime del porno; ma allora credo lo manifesterebbero con evidenza come fanno sempre col loro corpo. Perché vogliono essere amate, comunque. Mentre gli uomini pornodipendenti all’amore non credono. Le donne, invece, ancora sì. Quasi tutte. Quasi sempre.

Luca Ferretto, Scuola di Life Coaching Spirituale
Conduco i percorsi di Sex Coaching di Ilaria, in particolare quelli rivolti agli uomini

Da dove cominciare a risparmiare

L’importanza dei soldi a livello affettivo

Le ultime generazioni sono piene di figli di papà che non si sono mai dovuti conquistare niente nella vita… ma non solo. Ci sono anche tante persone come me, che magari sono nate agiate (tutti in fondo lo siamo, in questa porzione di mondo) e poi, a un certo punto, hanno dovuto toccare il fondo. Nel mio caso si trattò di un imponente fallimento finanziario nell’attività imprenditoriale dei miei. Ma ho sentito anche tante storie in cui i cambiamenti economici sono stati conseguenza di divorzi, litigi o malattie.
Ed è proprio raccontando una piccola storia sulla malattia che voglio aprire questo articolo di oggi sul risparmio. Non basterà mai, attualmente, ripetere quanto conta il valore delle cose… ai nostri fratelli e sorelle, ai conoscenti, agli amici, ai partner e ai figli… tutti un po’ viziati e ingrati… come anche noi un po’, forse.

Qualche giorno fa sono andata dal dentista per una curettage, una pulizia dei denti particolarmente profonda. Soffro di una grave malattia che mi costringe ad andare continuamente dal dentista, da anni; e probabilmente dovrò continuare così per tutta la vita.
Ma “costringe”, forse, non è la parola giusta perché è proprio questo il punto: mentre ero lì a soffrire e a inquietarmi tantissimo come ogni volta, nel cuore provavo una gratitudine immensa.

Da dove cominciare a risparmiare

Mi sentivo profondamente grata per la capacità dell’igienista di fare un lavoro tanto buono nella mia bocca.
Per avere la possibilità di andare in questo studio convenzionato (se ti farai anche tu la mia tessera fedeltà, capirai cosa vuol dire), negli orari mattutini – per me è un lusso enorme poter disporre tanto liberamente del mio tempo.
Ma, soprattutto, mi sentivo grata di avere i soldi necessari per tutte queste cure. Costosissime. Talmente costose che, sebbene diversi miei parenti ne soffrano da decenni, nessuno finora ha mai potuto permettersi le cure che sto facendo io.

Per una questione di soldi, mi veniva da piangere dalla gratitudine e dalla gioia

Molti non lo capiscono, oggi, perché non hanno mai vissuto niente del genere.
Tanti altri hanno quello strano atteggiamento di supponenza come se tutto nella vita fosse loro dovuto, e si lamentano di tutto ciò che non hanno senza imparare mai ad apprezzare tutto ciò che invece hanno, e che non si rendono conto quanto è.
Lo so bene perché anch’io sono stata una di queste persone, sia dei primi sia dei secondi.
Grazie a Dio sono cambiata 🙂

Imparare a dare valore al denaro (che è il valore per eccellenza) vuol dire imparare a dare valore un po’ a tutto il resto, anche. E capire che va amministrato con cura, saggezza e gratitudine, per l’appunto.

I miei nonni mi hanno insegnato che ogni soldo risparmiato è un soldo guadagnato. Mi dicevano “Anche mille lire fanno la differenza; pensa a mettere da parte mille lire al giorno per mille giorni. Avrai un milione!”. Avevano ragione, e ho dovuto impararlo a caro prezzo – guarda un po’ come si dice 😉
Per questo apprezzo enormemente tutti questi nuovi sistemi che mi permettono di avere dei salvadanai sparsi qua e là. Piccoli ma che, tutti insieme e negli anni, fanno la differenza eccome! Ne uso diversi: uno di questi, con cui mi sto trovando bene, è Satispay.

Prova Satispay attivandolo subito, ora ti spiego come funziona

Si tratta di un metodo di pagamento per cui gestisci tutto tramite una app facilissima; clicca nel mio link e trovi una panoramica di Satispay.
Per cosa risulta utile a me:

  1. per il salvadanaio, come ti accennavo: ci sono due modi che puoi impostare a tuo piacimento e che ti permettono di risparmiare pochi spiccioli ma su ogni transazione che fai. Quando vuoi puoi farteli accreditare direttamente sul tuo conto o usarli con Satispay stesso.
  2. Per il cashback: ci sono tutta una serie di negozi in cui, pagando con Satispay, una parte del denaro che spendi ti torna indietro, proprio sotto forma di denaro. E ogni tanto fanno i giorni del cashback, in cui proprio tutti i negozi del circuito ti danno un cashback – assai vantaggioso, fra l’altro! Si tratta di un risparmio a tutti gli effetti, uno sconto esclusivo che ti viene concesso per il semplice fatto di far parte del gruppo.
  3. Mi ci invio denaro con gli amici a costo zero, senza dover fare bonifici o ricariche Postepay con una spesa aggiuntiva.
  4. E poi mi piace che è un sistema finanziario etico. Infatti anche la mia banca, la Banca Etica, lo promuove.

Oltre a tutte queste cose, che sono quelle per cui lo uso di più io, Satispay ti permette anche di pagare rapidamente e con una facilità sorprendente bollette, multe, bollettini e tutto ciò che è Pubblica Amministrazione. Ci puoi fare delle donazioni, delle buste regalo per compleanni e feste e impostare pagamenti automatici. Tutto a costo zero. In più, se il servizio ti piace, puoi invitare altre persone a utilizzarlo e, per ogni persona che si scarica la app e imposta il proprio budget settimanale, Satispay ti riconosce 5 euro. Usa questo preciso link, quindi, se vuoi usarlo, così mi assicuri i miei 5 euro di riconoscimento 😉

Personalmente lo vedo come uno di quei circoli di economia virtuosa che ci permette di migliorare la nostra coscienza finanziaria e l’intelligenza spirituale/sociale, di cui sai che sono una fervente promotrice. Se hai bisogno di assistenza su come attivare e far funzionare appieno Satispay scrivimi, una volta che avrai scaricato la app; sono a tua disposizione! 3278576451 per WhatsApp; ilaria.cusano@gmail.com per la mail.

Da dove cominciare a risparmiare

Ilaria Cusano

Come liberarsi dalla dipendenza da porno, di Luca Ferretto

Dipendenza da porno: come liberarsene

Sono stati proposti vari sistemi per liberarsi della dipendenza. Penso, per comparazione, alle campagne contro la dipendenza dal fumo. Un modo classico è quello di metterti in guardia sui danni devastanti a cui vai incontro. Potrei fare lo stesso, riguardo il porno
Potrei dirti che il porno danneggia la tua percezione del sesso e che, a lungo andare, ti sentirai sempre più staccato dal tuo corpo fino a diventare impotente. Onestamente non so se questo sia vero, ma sicuramente il porno ti allontana da una sensibilità realistica nei confronti del sesso, il che bene non ti fa.

come liberarsi dalla dipendenza da porno

In ogni caso, non credo che questo tipo di “spauracchio” possa essere efficace. Proprio come succede nel doping, sono troppo poche le evidenze di danni immediati, e i danni a lungo termine sono, per definizione, troppo lontani nel futuro.
Molti nemmeno ci credono.

Nel presente, allora, potrei dirti che il porno può mettere a serio rischio la tua relazione, farti apparire agli occhi degli altri molto meno energico. In effetti, parlando di persone che passano tutti i giorni ore davanti al video, la dipendenza da porno ti priva di energia vitale; di quella voglia di “uscire” a sperimentare la vita. Così non farai più sesso, te lo garantisco.
Ma anche questo “spauracchio” non funziona quasi mai.

Pornodipendenza: una deriva non solo personale ma anche sociale

A differenza di chi guarda un porno ogni tanto, il pornodipendente è immerso nella sua ossessione: non è più in grado di risalire la buca in cui sta tanto comodo e di sua spontanea volontà. Qualcosa dentro di lui, qualcosa di ancestrale, difenderà la sua dipendenza con la stessa ostinazione con cui un cane difende il suo osso spolpato. Non c’è niente da fare: non glielo tirerai mai via dai denti.

D’altronde con la pornografia dobbiamo imparare a convivere tutti. Non c’è nessuna legge, in nessun paese occidentale, che si stia orientando verso una diminuzione del materiale pornografico in rete. Solo verso l’accesso ai minori, e anche queste sono poco efficaci.
Così il pornodipendente finisce addirittura col percepire la sua “passione” come socialmente giustificata.
A differenza del passato in cui ci si vergognava di essere dei “segaioli”, oggi il porno è stato completamente “sdoganato”, non si teme più quel pubblico ludibrio che prima fungeva da deterrente.

Non ci rimane che adottare un metodo “smart” anche per la pornografia

Oggi siamo nell’epoca dello smart: la smart economy, la casa smart, la fidanzata smart. Magari la soluzione più efficace è quella anche di una pornografia “smart”! Un uso, cioè, che ne riduca la carica depressiva e limiti l’innesco passivo della dipendenza.
Questo metodo, che poi vale anche per il cibo, le relazioni, l’esercizio fisico e il tempo che dedichiamo ai figli, si basa sulla qualità.

La dipendenza da porno, “omeopaticamente”, si attenua con il porno stesso, ma porno di estrema qualità

Se ci pensi, non c’è molta differenza tra la dipendenza dal cibo spazzatura e la dipendenza da porno. Si tratta sempre di un buco da riempire, e che invece di essere riempito si allarga sempre di più. Perché il cibo spazzatura fondamentalmente non nutre, e quindi ti fa chiedere ancora e ancora di più cibo. “Merda” a buon mercato da consumare in fretta, dandoti solo l’illusione frutto di un’immagine pubblicitaria che, tra l’altro, rappresenta qualcosa di comunque irraggiungibile per te. Ti fa sentire importante, ma in realtà sei in una trappola.

La spazzatura ti viene proposta in un’offerta spropositata di materiale che allarga a dismisura le tua possibilità di scelta, ubriacandoti di stimoli.Mai, però, ricevi vero cibo o vere emozioni.

Per uscire dalla dipendenza hai bisogno di concretezza e di emozioni

Tutto questo significa qualità.
Pensa alla differenza tra un mobile antico, raffinato, solido, durevole, originale, speciale, “raccontabile”, e un mobile Ikea. Ecco, quella differenza è la qualità.
Alla fine, il sesso come il cibo ci devono emozionare grazie alla qualità. Per questo durerà e nutrirà la tua vita.

L’immaginario che genera il desiderio sessuale deve partire da noi

Non da una proposta esterna che vuole solo vendere.
Il godimento deve fissarsi nella memoria, in modo da saziare non solo l’appetito ma anche una dimensione molto più ampia di te che è quella della cura e della bellezza.

Come liberarsi dalla dipendenza da porno
© 2014 Ichiban Yada. Licensed under CC-BY

Il porno, se non rappresenta la bellezza del sesso, ti svuota e basta.
Guardare porno dovrebbe darti la sensazione che quel tipo di porno che hai scelto di vedere è superiore a tutto quello che la rete ti propina. A quel porno, come al buon cibo, dedicherai più tempo ma anche più spazio mentale.
Se chiedi a un pornodipendente se ricorda il porno che ha visto ieri, ti dirà sempre di no. Lui “mangia” senza pensare, eiacula senza volere.

La nostra ricetta è quella di selezionare il porno, cercare quello di altissima qualità

Può anche essere a pagamento, perché no?! Ma così si riduce quel senso di vuoto che la bassa qualità genera.
Nel tempo quel tipo di buon porno appagherà molto di più, e l’esperienza dell’attesa, della selezione, darà frutti insperati.
Passerai il tempo su film più lunghi e così diminuirai l’ossessione per la ricerca; otterrai più soddisfazione dalle emozioni.
Il porno può rimanere un “amico”, come succede per ogni passione, ma non deve mai ingrigire la tua realtà e farti da carceriere. Deve spingerti, anzi, a cercare il sesso vero, perché grazie alla qualità è in grado di rappresentarne la bellezza.
La bellezza non può generare dipendenza. Genera solamente desiderio. Sano desiderio.

Luca Ferretto, Scuola di Life Coaching Spirituale
Conduco i percorsi di Sex Coaching di Ilaria, in particolare quelli rivolti agli uomini