Yoga, quale stile scegliere

Stili di yoga: tanti, ma uno solo è il tuo 

Ci sono alcune domande che devi porti, per poter scegliere lo stile di yoga migliore per te?

1. Perchè voglio fare yoga? Di cosa ho bisogno? Cosa cerco?
2. In che tipo di ambiente mi sento piú vitale e ispirata/a?
3. Con che genere di persone riesco a dare il meglio di me? 

yoga

Al di lá dei giudizi di valore che non fanno proprio per me, oggigiorno le motivazioni che inducono a praticare lo yoga sono le piú disparate. Dalla lombosciatalgia all’eccitarsi a seguire un maestro di yoga, dal va di moda e tutte le mie amiche lo fanno al bisogno impellente di rilassarsi e prendersi un momento per sè, va bene tutto. Ma ci sono un modo e un luogo diversi per ogni cosa.

Concentriamoci su due aspetti fondamentali: l’effetto psicofisico che vuoi ottenere e il tipo di atmosfera in cui ti attivi meglio.

Yoga per rilassarsi e yoga per rafforzarsi

La giusta quantitá di stress e la forza interiore sono due lati della stessa medaglia. Però, concretamente, la pratica di yoga da fare se vuoi relax, pace interiore e rilascio (muscolare ed emotivo) è completamente differente da che se vuoi pompare, sudare e fare grandi performance.

Yoga per diminuire lo stress

Nel primo caso, gli stili di yoga verso cui orientarti principalmente, a mio avviso, sono l’Hatha Yoga, il Vinyasa Yoga, tutti quei generi di yoga in cui è contenuta la parola “flow”, e anche lo Yoga Nidra

Lo Hatha Yoga è estremamente lento, accurato e dettagliato, nella pratica degli asana (posizioni) e dei pranayama (respirazioni).
Il Vinyasa Yoga e i vari “flow” si incentrano, per l’appunto, sul movimento fluido e sulla percezione del flusso di energia che possiamo muovere con il corpo.
Lo Yoga Nidra ha a che fare con lo stato mentale dei sogni e, dunque, dedica ampio spazio alla meditazione.
Per questo genere di pratica, anni fa, creai anch’io uno dei miei primi corsi online: il Corso di Meditazione per Donne: Risveglia la Dea che è in Te!

Yoga per aumentare la vitalitá

Se la tua esigenza è piú che altro questa, invece, ti consiglio di provare lo Iyengar Yoga, lo Ashtanga Yoga e il Kundalini Yoga.
Si tratta dei 3 stili piú energici che conosco: promuovono forza e prestanza, coinvolgono molto anche i muscoli, oltre a struttura ossea, organi, concentrazione e respiro, e prevedono il raggiungimento di performance di un certo livello, progressivamente.

Nello Iyengar Yoga si presta particolare attenzione alla correttezza dei movimenti e degli asana dal punto di vista posturale. Per questo si utilizzano vari tipi di supporti: mattoncini, sedie, palle, corde, etc.
Lo Ashtanga Yoga coinvolge in una serie di sequenze con cambi vigorosi, aperture ampie, forme ben strutturate e salti.
Il Kundalini Yoga è l’unico che intercetta, nella pratica, la famosa energia kundalini (creativa, sessuale), ritenuta addirittura pericolosa dai piú.

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Atmosfera yogica

Fare esperienza di un certo tipo di situazione è estremamente motivante, in chi si approccia allo yoga
Qualcuno gongola immaginandosi una o due volte alla settimana in un luogo dalle luci soffuse, il profumo di incenso e la tanto agognata pace del silenzio o, al limite, dei mantra – le musiche per lo più orientali usate nella pratica dello yoga
Una circostanza del genere si crea soprattutto nei centri di yoga, nelle associazioni olistiche o nelle case di quegli insegnanti che danno lezioni dalla propria abitazione personale.
Anche il mio videocorso di meditazione è ambientato in questo tipo di atmosfera. L’ho registrato nel verde perchè anche la natura funziona benissimo, in questo senso, ma il mood è quello che ho appena descritto.

A volte, peró, capita di fare un lavoro molto solitario, che di silenzi ne regala fin troppi, o di patire una routine alquanto noiosa, e allora magari si ha un desiderio diverso. Si ha piú piacere a trovarsi con delle persone vitali e motivate, di scambiare qualche chiacchiera e battuta prima, durante e dopo la pratica. In queste situazioni, in altre parole, la condivisione assume piú valore dell’introspezione.
Cosí, ci si troverà piú soddisfatti frequentando i centri sportivi o le palestre, o anche quelle scuole di yoga piú stile americano.

Ilaria Cusano

Sesso telefonico, come può aiutare la coppia

Sexting e voce: le mie esperienze

sesso telefonico

Mi sembra assurdo il fatto che proprio io sto scrivendo un articolo sul sesso telefonico, il sexting e gli audio erotici. Ricordo solo pochi anni fa, quando niente mi sembrava neanche lontanamente equiparabile alla vicinanza fisica, al contatto tra i corpi…
Effettivamente, questi ultimi restano gli unici capaci di darci quel nutrimento affettivo di cui abbiamo bisogno e che cerchiamo nella sessualitá. Eppure non c’è solo il nutrimento affettivo, nella sessualitá: non è l’unico anelito che ci spinge a fare sesso. Ce ne sono almeno altri due, altrettanto potenti e significativi, che meritano di essere riconosciuti.
Parlo dell’ardore del desiderio e della speranza delle fantasie erotiche.

Sexting: coltivare l’ardore del desiderio

L’ardore del desiderio, in veritá, si alimenta piú di distanza che di vicinanza; cresce piú nel vuoto, nell’assenza, nella mancanza che promette di esser riempita, che nella perenne disponibilitá e costante presenza.

Tutti abbiamo bisogno di sicurezze e di conferme, nell’amore, ma a ben vedere l’attrazione sessuale si intensifica maggiormente quando ci si allontana un po’. Ci ricordiamo quanto stiamo bene con l’altro, magari quanto lo amiamo, anche, e il desiderio rinasce e si rinnova, donandoci proprio nel paradosso e nella contraddizione la stabilitá che cercavamo.
Nessuno che ci stia troppo addosso e sempre, a lungo andare, ci risulta attraente. Tutt’altro…

Il sexting è favoloso perchè ci permette di mantenere quel minimo di connessione che ci dá sicurezza, consentendoci, però, il fremito della distanza. Ci allontaniamo piú serenamente perchè sappiamo che, scrivendoci, possiamo tenerci un minimo in contatto. Ma di fatto siamo lontani e, tra le mille altre cose che il vuoto regala, l’altro non sa niente di quel che noi facciamo e noi non sappiamo niente di quel che fa lui.

Complice il mistero, forte la spinta di voler sempre testare se l’altro resta agganciato, l’intraprendenza erotica tende a scaldarsi. Le parole sono il nostro unico mezzo e, quando desideriamo con ardore l’altro, troviamo di sicuro il modo di usarle per tenerci collegati.

Il sexting, fra l’altro, offre interessantissime opportunitá di sviluppare un proprio linguaggio erotico, fatto di parole e di emoticon, ma anche di foto, immagini e silenzi.

Voce e audio erotici

Solo una volta ho fatto sesso al telefono. Mi è piaciuto, ma devo dire che ciò che mi ha piú entusiasmata sono gli audio erotici.

sesso telefonico

Ne ho creati di vario tipo, nel tempo. Alcuni erano trasposizioni di racconti erotici che avevo scritto. Altri, la condivisione delle fantasie che mi facevo, masturbandomi pensando alla persona a cui inviavo l’audio – autoerotismo in diretta. Altri ancora, normali messaggi ma detti con una voce sexy, appositamente per eccitare.

Anche in questo caso, la parte creativa relativa alla scoperta del mio linguaggio erotico mi coinvolge e mi appassiona. Ma, in piú, c’è la condivisione di tutto l’universo delle fantasie erotiche, che per la coppia è una vera manna dal cielo.
Come le immagini sessuali interiori sanno vivificare il desiderio, la passione e l’attrazione sessuale in una coppia è strabiliante! Anche delle cose apparentemente semplici possono avere un effetto potentissimo e inaspettato!
In fondo, quando due persone vivono una storia d’amore, tra loro c’è un collegamento profondo anche a livello di immaginario sessuale. Ed è un mistero tutto da scoprire.

Non occorre nè sforzarsi nè “diventare bravi”; è tutto lí, nella nostra vera natura, e ci è sempre stato. Basta essere noi stessi appieno e manifestare con trasparenza ció che abbiamo dentro. L’altro impazzirà di piacere, e di gioia 🙂

Ilaria Cusano

PS. Se vuoi un Sex Coach che ti guidi nel migliorare o potenziare la tua carica erotica, capacità seduttiva e potenza sessuale, scrivimi a ilaria.cusano@gmail.com Mandami una mail motivazionale, scrivimi cosa ti muove:
– qual è il problema e/o quali sono gli obiettivi per cui vuoi farti supportare da un Sex Coach;
– se hai giá provato a muoverti in qualche modo, per risolverlo/raggiungerli;
– in cosa ti senti forte e capace e su cosa, invece, hai bisogno di un aiuto.
Se possiamo esserti utili, ben volentieri! Ti dirò come 🙂

Kamasutra, 5 posizioni da provare

Kamasutra: uno dei più antichi compendi di arte amatoria

Tantra, Kamasutra, Taoismo, sciamanesimo peruviano: tutti saperi antichissimi che, negli ultimi anni, vengono ripresi in quanto integri. Sono pochissime, infatti, le tradizioni spirituali che hanno preservato, nella loro trasmissione attraverso i secoli, anche la parte sessuale. Nella maggior parte delle culture, i soliti moralisti repressi e manipolatori di masse, hanno pensato bene di tenere questa parte solo per sé, nascondendola ai più; per paura, per ignoranza, per dei giochi di potere.
Oggi è diverso: oggi chi vuole può appropriarsi della conoscenza. Anche della sua parte più profonda, cioè quella relativa a sessualità e amore.

In questo articolo spiegherò brevemente come sperimentare 5 posizioni del kamasutra e accennerò anche a qualche perché.

Contemplare e adorare la vagina

Pratiche importantissime, in cui la donna ricorda il miracolo immenso che è e l’uomo lo onora, sottomettendosi a una forza più grande a cui la donna si deve sottomette per natura, attraverso il ciclo e il parto, e l’uomo per scelta… almeno in apparenza, nella sua percezione.
Basta lasciare che l’uomo guardi, assorto e rapito, la bellezza della vagina aperta. Questo crea una connessione bellissima, anche spirituale e trascendentale e non solo emotiva e fisica.

Masturbarsi, lasciandosi guardare

KamaSutra

Spesso sentiamo parlare del guardare e farsi guardare quasi come fossero dei capricci degli uomini. E purtroppo molte persone si vergognano del proprio corpo.
E’ importantissimo superare questi complessi e pregiudizi: guardare e farsi guardare sono forme di contemplazione e adorazione che stanno alla base dell’arte amatoria. Si vede la bellezza dell’altro, la si rinoscere e omaggia. E’ importantissimo saperlo fare, e saperlo lasciar fare all’altro.
Nell’auto-erotismo questa pratica raggiunge la sua esaltazione massima, con grande godimento da parte di entrambi.

Lasciarsi guidare dall’uomo, mantenendo la propria forza

KamaSutra

Qui la donna è in posizione statica, ma forte, perché deve restare ben aperta e stabile, tenendosi la gamba da sotto la coscia, mentre l’uomo assume la posa più dinamica. E’ lui, qui, che si muove, che crea. Il fatto di essere messo di lato gli dà sia più possibilità di movimento, sia l’occasione di far arrivare il suo pene in più punti della vagina, potendola così stimolare in varie zone.
Si supera il classico stare sotto o sopra, e si sperimenta più che altro una forma creativa e dinamica, insieme.

Convogliare l’energia sessuale

KamaSutra

Questa posizione è la meno facile da fare. Richiede forza e radicamento da parte di entrambi, e una notevole capacità di concetrazione. In compenso, basta tenerla anche meno di un minuto per far sì che la potenza sessuale che si sprigiona con la penetrazione metta radici a terra.
Tanto la donna quanto l’uomo, qui, piantano i piedi e continuano a far salire il godimento, mentre la corrente di energia sessuale, però, finalmente inizia anche a scendere, contemporaneamente.

Creare un circuito di energia d’amore

Una volta attivati tanto i piani alti verso la testa quanto i piani bassi fino ai piedi, le due correnti di energia sessuale ascensionale e discensionale possono scorrere liberamente. E’ questo flusso che trasporta il godimento e l’estasi sessuale in ogni luogo del nostro corpo, facendoci contemporaneamente sprofondare e volare.
Allora ci si può mettere in questa semplicissima posizione per sentir circolare l’energia nei propri due corpi uniti, in questo misterioso nuovo luogo che magicamente nasce da un amore

Ilaria Cusano

Benessere del cuore: alimenti e abitudini

Nutrimento del cuore

Partiamo da un presupposto: ci sono tanti alimenti che fanno bene al cuore ma…

benessere del cuore

Anzitutto gli alimenti. Ti dico solo le cose semplici perché tanto sono le uniche che, alla fine, mettiamo davvero in pratica e teniamo come abitudini nel tempo. La tisana di rosa canina e tutti i cibi verdi fanno bene al cuore. Se vuoi tenerlo in considerazione per l’armonia di questo tuo centro energetico ben venga: ti aiuterà.

Detto ciò, quello che fa davvero la differenza per il benessere del cuore è il nutrimento affettivo. Cioè, la sfera di cui ci occupiamo nel Love Coaching – che, bada bene, non ha a che fare solo con la vita di coppia.

Il nutrimento affettivo viene da due luoghi; dedicherò uno dei paragrafi che seguono a ognuno.

Il cuore si nutre di emozioni e sentimenti

Il tuo cuore non può stare bene, se ogni giorno deve avere la “buona” abitudine di sopportare valanghe di cattiverie, egocentrismi e indifferenza, e solo ogni morte di Papa ha modo di dissetarsi con la gentilezza, le attenzioni e le mille sfumature della tenerezza. E’ impossibile, non ce la fa.

Oggi va tanto di moda ripetere che nessuno ha bisogno di nessuno, e che siamo solo noi la causa del nostro benessere e malessere, ma sai cosa? Non è affatto vero.
Prova ogni giorno a esser trattata/o male, umiliata/o, offesa/o, privata/o della considerazione e delle attenzioni che meriti. Poi dimmi se non ti fa nessuna differenza. Io ci sono passata, grazie al cielo, e ti posso dire che eccome se fa differenza! Ne fa per le piante, come può non farne per noi?

Prova, invece, a circondarti di persone che ti riempiono di attenzioni, gentilezze e complimenti; che ti riconoscono, ti toccano, ti abbracciano e ti sorridono; che ti desiderano nella loro vita e te lo comunicano, che sono grate che ci sei.
Fa differenza per il tuo cuore o no?

E’ sempre più diffusa l’abitudine a comportarsi in modi freddi e anaffettivi, aridi ed egoisti. In giro è pieno di gente che non si fa nemmeno mezzo scrupolo a trattarti male, a offenderti e a calpestare i tuoi sentimenti.
Credi che sottoporti a simili torture non abbia nessun effetto sul tuo cuore?
Prova a costruirti un mondo contrario a questo, e poi dimmi.

Il benessere del cuore dipende moltissimo dalle relazioni che instauriamo con gli altri: il cuore si alimenta di emozioni e sentimenti, e così rimane vivo, pulsa e gioisce.

benessere del cuore

La base dell’affettività, però, è il sesso

E qui devo dirti un’altra cosa ben scomoda, quanto vera: non esiste vero nutrimento affettivo senza ardore sessuale. Le persone con il desiderio spento, con la fiamma della passione al minimo, dalla vita sessuale che a mala pena sopravvive, non ce l’hanno dentro l’energia del nutrimento affettivo. Non hanno niente da dare al cuore, né al proprio né a quello altrui.

Può essere una verità difficile da digerire perché magari questa persona sei tu, oppure è il/la tuo/a partner, o il/la tuo/a amico/a più importante…
Ma si può fare qualcosa, non bisogna necessariamente rassegnarsi e piangersi addosso. I nostri percorsi di Love Coaching e Sex Coaching servono proprio a questo. Perchè coi primi aiutiamo le persone che a livello sessuale hanno già un bel bacino di energia ben pieno, e semplicemente devono costruire le relazioni affettive giuste con le persone adeguate, per condividere tutta la gioia e il nutrimento che hanno. Col Sex Coaching, invece, andiamo a riempire di energia il bel bacino, in modo tale che si abbia qualcosa di reale da condividere.

Il mondo è pieno di bugiardi, manipolatori e fuffa; ma chi quell’inferno lo ha già superato, li riconosce subito gli abitanti. E li evita, li rifiuta o li combatte.

Ilaria Cusano

Autoerotismo, benefici per il corpo e la psiche

Autoerotismo: quanto e come fa bene

Madonna Santa! Non è possibile non masturbarsi!

autoerotismo benefici

Sono scioccata dal continuare a incontrare gente che non si masturba o, addirittura, gente che non si è mai masturbata fino a 30 anni, magari.
L’autoerotismo deve essere una sana abitudine, una cosa di routine, un’azione regolare e continuativa.

Tutte queste persone che non si masturbano sono indice di un problema immenso, non solo per se stesse ma anche sociale: solo una persona che conosce il proprio piacere può amare. E una persona che non sa amare cosa rappresenta per la societá? Lascio rispondere te.

L’autoerotismo fa bene tanto al corpo quanto alla mente, che sono la stessa cosa, in mille modi:

  1. ci permette, come accennavo, di conoscere il piacere, che è la base dell’amore;
  2. e di farlo in maniera fisica, cioè la piú vera, naturale e concreta di tutte.
  3. Ci regala dei momenti di contatto e intimitá con noi stessi che nessun libro, viaggio o film potranno mai eguagliare: la profonditá della masturbazione non è nemmeno paragonabile alle esperienze ludiche o intellettuali.
  4. Ci fa rilassare e ritrovare la pace; ci fa scaricare tensioni e stress senza dover usare un essere umano a questi scopi. Le persone non sono sex toys o bambole gonfiabili; sono esseri umani, e nessuno è felice quando qualcun altro lo usa per sciogliersi e sfogare lo stress. Farlo masturbandoci, invece, è perfetto sotto tutti i punti di vista.
  5. L’autoerotismo ci fa conoscere la fiamma del nostro desiderio: la passione, l’ardore, i sogni e le fantasie che animano il nostro immaginario… specchio del nostro inconscio, della nostra identitá piú antica e profonda.

In Beyond Tantra, all’autoerotismo sará dedicato Maggio

Nella nostra area privata di Sex Coaching, il prossimo mese ci concentreremo proprio sulla masturbazione. Masturbazione che possiamo godere da soli, insieme a qualcun altro durante il sesso o anche semplicemente toccandoci in contemporanea.

Quanti tabú e quanta inabilità, ancora, sono racchiusi proprio dentro a questo cofanetto dell’autoerotismo. Tabú e inabilitá che si riversano, in tutti i loro effetti nocivi, direttamente nell’affettivitá. Perchè in realtá questa riguardano; la sessualitá ne è solo una trasparentissima cartina di tornasole.

autoerotismo benefici

Autoerotismo come autoformazione

Molte persone sono affascinate e interessate dal mondo del coaching e della crescita personale. Non essendo dei professionisti ma solo dei curiosi, tuttavia, non riconoscono il punto finale, la propria stessa direzione: riconnettersi con la propria autoritá interiore, con quel saggio, forte e tenace mentore che dimora in ognuno di noi.

Un lato dell’identitá importantissimo, ma purtroppo assai scoraggiato dall’educazione e dalla pressione sociale, attualmente.
Ragion per cui la maggior parte delle persone non sa nemmeno di averlo, e spesso senza accorgersene delega la propria autoritá su di sè e sul proprio benessere a qualcun altro: un medico, un partner, un insegnante di qualcosa, e via dicendo.

Nella sessualitá e in particolare nell’autoerotismo, invece, questa guida interiore emerge con una potenza e una chiarezza impressionanti.
Ci ricorda chi siamo; fa luce su cosa ci accende e ci fa emozionare; ci aiuta a mettere a fuoco dove stiamo andando.
Non sono decisioni razionali: sono scelte profonde e inconsce che, tuttavia, lasciano delle impressioni nel subconscio. Tali tracce emergono perfettamente, mentre ci masturbiamo. Magari non le afferriamo immediatemente, non le capiamo con la razionalità; ma per lo meno le “vediamo”, che è la cosa che conta di più.

Per approfondire questi temi e, soprattutto, per farne esperienza concreta guidato/a da noi, ti invito a partecipare a Beyond Tantra per il mese di maggio.

Ilaria Cusano

7 idee erotiche da sperimentare

Erotico trascendente

Il perchè piú bello per cui vale la pena sperimentare le idee erotiche ha a che fare con la spiritualitá: nulla piú delle fantasie erotiche che si realizzano

  • insegna a vivere al di lá della paura e del giudizio,
  • porta in un altrove trascendentale dove tutti siamo una sola cosa,
  • e aiuta a vivere qua con la percezione forte e viva di essere uniti e intessuti d’amore.
7 idee erotiche da sperimentare

Molte persone, nel mio canale Youtube, rimangono scandalizzate di fronte a queste mie affermazioni sul ponte che unisce sessualità e spiritualitá; ma questo, secondo me, succede perchè parlano senza sapere, senza esperienza e da ignoranti. Oppure perchè non hanno avuto la giusta guida, nello sperimentare le idee erotiche che avevano in mente.

7 idee erotiche che consiglio a tutti

  1. Fare sesso con una persona dello stesso sesso.
  2. Fare sesso con piú persone contemporaneamente, una volta tutti uomini,
  3. una tutte donne,
  4. e una con entrambi.
  5. Un’esperienza da voyeur, da cuckold o da fotografo, pittore, scrittore, insomma da testimone: da persona che partecipa al sesso osservandolo da fuori, godendolo da occhio esterno ma comunque vivamente presente.
  6. Lo scambismo, o una delle varie forme che, convenzionalmente, usiamo chiamare “tradimento” o “infedeltá”.
  7. Un periodo di astinenza, o meglio di concentrazione sulle esperienze di autoerotismo.

Mi rendo perfettamente conto che la maggior parte di queste 7 idee erotiche possono causare addirittura terrore e angoscia. Per lo meno, per me è stato così, le prime volte in cui ho realizzato quanto ampio è il range di esperienze sessuali che si possono fare.
Per ben due decenni, sono stata totalmente chiusa nei confronti di queste possibilità. Poi ho capito che, per il rifiuto di affrontare le mie paure e angosce esistenziali, mi stavo perdendo cose ben più preziose. E ho deciso che valeva la pena fare qualche lotta interiore, il gioco valeva la candela.

Perchè sperimentare queste 7 idee erotiche

Provo a comunicarti il valore profondo e umano che, per me, la sperimentazione di queste 7 idee erotiche sta rappresentano. O anche in caso di quale richiamo dell’anima secondo me può essere evolutivo viverle.
Saró estremamente sintetica perché ce ne sarebbe da dire a iosa…
Nel mio canale Youtube trovi parecchi approfondimenti, se vuoi.

7 idee erotiche da sperimentare
Gustave Courbet – Le Sommeil (1866), Paris, Petit Palais

Le esperienze omosessuali donano una percezione e un radicamento forti del proprio genere: al contrario di quel che si crede, ti consolidano lí, in quello che sei per la natura del tuo corpo.
Quelle bisessuali e orgiastiche, invece, ti fanno sentire quanto amore sei e hai, quanto ampio può essere il piacere e il suo dono che ne fai agli altri – e che anche tu ricevi, ovviamente.

Godere del sesso da fuori, da testimone, ti ricorda quanto è bello l’amore: quanto, quando due persone si uniscono nel bene e nel bello, con la gioia di entrambi, l’unica cosa che ha senso è esserne felice 🙂

Le varie forme di scambismo e poliamore ti ricordano di godere della ricchezza e dell’abbondanza; di cogliere tutti i fiori e i frutti che Dio ti ha donato; di trattarli con amore ma di gioirne sempre, perchè è per questo che siamo qui, in questa vita, per divertirci ed essere felici insieme.

L’astinenza sessuale e l’autoerotismo, infine, ti riportano in contatto con la tua intimità individuale, con le tue fantasie erotiche e con tutto quel bagaglio di sogni, fantasmi e percezioni solo tuoi. 

In ogni caso, vivi col sorriso, planando sopra meschinitá e brutture.
Non devi per forza stagnare in quella melma, anche se la maggior parte delle persone intorno a te non sa fare altro. Benedicili e prendi un’altra strada 🙂

Ilaria Cusano

Growth Haching: cos’è e come applicarlo

Growth Hacking: definizione

Il Growth Hacking è un processo di rapida sperimentazione attraverso una serie di canali di marketing per individuare i modi più efficaci per far crescere un business
(Wikipedia)

growth hacking

Il Growth Hacking si differenzia da un classico piano di marketing per 

  • la sua agilitá: è snello, prevede tante piccole attivitá test e tutto è applicabile subito e facilmente;
  • perchè è piú economico: mentre un piano marketing richiede molte migliaia di euro di investimento sin da subito ed è comunque sempre un test, il Growth Haching, come risorse, necessita fondamentalmente di tempo e competenze di vendita;
  • e per il focus sulla finalizzazione: lo scopo di ogni imprenditore, qualsiasi attivitá gestisca, che lo faccia da freelance o da titolare d’impresa, è generare fatturato e utili tramite la conversione – nessuno punta a una visibilitá fine a se stessa, tutti lavoriamo per passare da visibilitá a vendita.

Nelle mie due attivitá, quella di Coaching e quella di Network Marketing (gestisco un programma di fedeltá), me ne accorgo ogni giorno: il Growth Hacking responsabilizza i professionisti e dona maggiore trasparenza ai clienti.

Growth Hacking: i problemi a monte

Perchè l’imprenditore preferisce sempre di piú un approccio orientato al Growth Hacking invece che al marketing in senso tradizionale? Per affrontare, finalmente, due problemi che stanno a monte.

Il primo consiste nel fatto che la gente non vuole essere rimbambita di chiacchiere e bombardamenti pubblicitari: tutti abbiamo le palle piene di questi personaggi che fanno gli splendidi investendo una barca di soldi per far vedere quanto sono ridicoli. Tutti, invece, gradiamo sapere di nuove opportunitá che emergono nel mercato per noi, e di qual è il valore che ogni prodotto e servizio ci offre.
Per veicolare questo genere di informazioni, ogni singolo imprenditore deve essere in grado di vendere, in modo semplice, genuino e banale. Finchè si nasconde dietro a banner e social media managers, di certo non impara mai a farlo.

L’altro problema è che si deve generare conversione: nessuno ha voglia di stanziare un pacco di soldi per qualcosa che “speriamo funzioni”. Tutti vogliamo risultati giá testati, prima di investire, oppure pagare la pubblicitá solo dopo che ha funzionato, non prima – come funziona nel programma di fedeltá che gestisco, per l’appunto.
Anche qui i singoli professionisti si possono impegnare di piú, di meno, o a periodi, ma almeno l’imprenditore non ci rimette per le inefficienze altrui e, rispetto alle proprie scommesse, ha modo di osservare quale frutta e quale no, senza sfracellarsi ogni volta a terra e dover fare imprese epiche per risollevarsi.

Growth Hacking: come applicarlo

Il mio consiglio è di farsi un piano suddiviso in due fasi di tre mesi in cui, in un totale di sei mesi di tempo, si lavori a strategie di conversione semplicissime:

  1. una attraverso delle email classiche (non email marketing sofisticato),
  2. un’altra tramite telefonate e messaggi privati e personali (via WhatsApp, Messanger, etc.),
  3. e una terza usando il networking offline (partecipazione a eventi e appuntamenti in cui è presente la propria nicchia di mercato).
growth hacking

Quando si impara a finalizzare le vendite attraverso questi canali, ha senso spostarsi progressivamente verso strategie piú sofisticate: piani editoriali, social integrati, video-marketing, etc. I canali più semplici sono la base di qualsiasi promozione e conversione.
Voler fare i sofisticati prima di far funzionare le basi è puro tempo sprecato.

Personalmente, sono per il Growth Hacking: l’ho sempre utilizzato. Scanso accuratamente quella banda di social media marketers di ogni sorta, che cercano di farsi pagare un occhio della testa senza mostrare nessun risultato testato.
Come ci riescono? Facendoti sentire in difetto: ti fanno credere che tu non sai farlo nè imparerai, e che senza di loro sarai perso. Ma sei proprio tu il primo che deve imparare a vendere (e alla grande!) il proprio prodotto o servizio. Raramente loro prendono a cuore il tuo business. A volte lo fanno, ma è davvero rarissimo. Io posso contare su una Seo Strategist che merita fiducia, ma a fronte di una ne ho dovute cacciare altre 4/5 che erano delle vere e proprie parassite. Molto meglio il Growth Haching e, solo dopo che sei già cresciuto, inizi a collaborare con dei marketers; cosí distingui i cialtroni dai seri e hai le idee chiare su come fare i prossimi passi, almeno a livello di strategia.

Ilaria Cusano

Sesso occasionale: consigli per viverlo al meglio

Sesso con gli sconosciuti

Sesso con gli sconosciuti è il tema di questo Marzo 2019 in “Beyond Tantra”, la nostra area privata e community di Sex Coaching; ed è anche il primissimo prezioso consiglio che do alle persone che fanno più che altro sesso occasionale.

sesso occasionale

Tu potresti pensare Meglio fare sesso occasionale con un amico o un’amica, che conosco e di cui mi fido, oppure Se proprio devo fare sesso occasionale, preferisco andare sul sicuro concentrandomi su un’unica persona.
Sbagliatissimo: è proprio così che ti metti davvero in pericolo!
Primo perché il rischio più grande, nel sesso occasionale, non è quello per la salute (con le giuste precauzioni, è salvaguardabile molto facilmente), ma quello per i sentimenti.
E poi, onestamente, se con una persona ci sono i presupposti solo per il sesso occasionale e non per una relazione completa, c’è una certa probabilità che abbia rapporti anche con altri/e (che chissà come si approcciano alla sessualità…), e non è tenuta a dirtelo.

La manipolazione emotiva è assai più frequente tra persone che hanno già un legame: con gli sconosciuti sei più al sicuro sotto tutti i punti di vista, e inoltre ti diverti maggiormente e fai un’esperienza più ricca e completa.

Col sesso occasionale, onde stupende: nel cesso i tabù!

I periodi di sesso occasionale coincidono con quelle magnifiche fasi in cui la vita ci invita a concentrarci su noi stessi, sul nostro viaggio personale, sulla nostra evoluzione e sui nuovi orizzonti possibili che abbiamo davanti come inidividualità. Si tratta di periodi in cui possiamo tornare a brillare come da tempo non facevamo, o fare immensi salti di qualità nella nostra vita.
Il sesso è un motore potentissimo per tutto questo!

Trovo ridicolo e patetico il modo in cui l’Italiano medio, donne e uomini che siano, si approccia al sesso occasionale: è ancora pieno di gente che, immaginandosi di scopare con un sacco di persone diverse, invece di eccitarsi si vergogna. Ma che davero? si dice a Roma 😀
Basta con la vestaglia di mia nonna, o peggio ancora con la meschinità delle vere mignotte: le persone che si nascondono dietro mille maschere, che fanno tutto sempre nell’ombra e che rinunciano a ogni trasparenza, valore e dignità, pur di evitare la maturità di mostrarsi nella loro vera natura. Ma smettetela, siete veramente viscidi!

Non solo nessuno si aspetta che voi abbiate trombato con una, due o dieci persone in una vita intera ma, lasciatevelo dire: se avete avuto così poche esperienze sessuali, oggigiorno, suscitate la tenerezza dei bimbi (dal punto di vista della sessualità, di fatto, lo siete), oppure nessuno vi crede e fate la figuraccia dei bugiardi.
Petto aperto e testa alta, dunque! Guardate in faccia il mondo col sorriso sulla bocca e la gioia negli occhi, ché chi scopa di più vive meglio, più a lungo ed è pure più buono, rispetto a chi scopa di meno 😉

Sesso occasionale: viva le Dating App!

sesso occasionale

Anche questo tema stiamo affrontando in “Beyond Tantra”. E’ il sistema più sicuro per incontrare degli sconosciuti con cui fare sesso occasionale (e avere una relazione di coppia, volendo), senza incorrere in tutti gli imbarazzi, i disagi e le scocciature degli altri tipi di approcci.

I vantaggi delle Dating App per il sesso occasionale

  1. Le app per incontri sono rese sicure da team di esperti che lavorano a questo: farci avere belle esperienze e farci restare. In un bar, sul lavoro o negli altri posti, invece, chi c’è a darvi questa protezione per del sesso occasionale? Nessuno c’è, lo sappiamo bene.
  2. Con le Dating App si va dritti al punto: tutti gli iscritti cercano qualcuno con cui avere dei rapporti di coppia. E’ chiaro. Inizialmente sesso occasionale e poi chissà. Siamo al riparo dalle classiche manipolazioni emotive di quello che te lo fa annusare e non te lo dà… per mesi di seguito!! Non c’è l’amico che non si capisce cosa voglia e ti rovina le giornate con la sua giostra di narcisismo. Quelli coi problemi di comunicazione che nemmeno un’equipe di psicologi ce la può fare sono pochissimi. I timidi, gli insicuri, quelli coi blocchi familiari, chi si vergogna… ma basta! Estinguetevi 😀 Rimanete da soli a guardare i porno, masturbarvi e invidiare gli amici, se ci tenete a vivere aggrappati alle vostre menate! Chi sta sulle app ha scelto di vivere.
  3. Avete una serie di super agevolazioni nella selezione iniziale. Perché fare anche solo sesso occasionale con una persona con uno stile di vita, obiettivi e/o un’età incompatibili col vostro sistema di credenze? Non è meglio qualcuno che approvate, stimate e vi piace a 360°? Perché perdere tempo e usare chi ha solo 1/2 qualità che vi corrispondono? Le scintille e le magie migliori capitano con chi è predisposto come voi, con chi è sulla vostra stessa lunghezza e vi piace un sacco in tutto e per tutto, e ce ne sono tanti/e, credetemi: lasciate stare i drammi e incontrate tutti i migliori – chiaramente per voi 😉

Per qualsiasi altro imbarazzo, disagio e problema col sesso occasionale e col sesso con gli sconosciuti, chiediti sempre

Ma io voglio vivere sotto la spinta della paura, della vigliaccheria e della pigrizia, o mosso/a dall’entusiasmo, dalla fiducia e dal divertimento?


Ilaria Cusano

Aiutare gli altri: le ombre della generosità

Aiutare gli altri: non è sempre bene…

Poter aiutare gli altri è una delle cose più nobili che un essere umano
può mettere in atto. Siamo, infatti, esseri sociali: abbiamo un profondo bisogno di interagire con gli altri e di sentirci utili, in qualche modo.
Non sempre, però, sappiamo aiutare nel modo corretto: a volte, magari, ci ritroviamo a dare consigli e aiuti non richiesti, che ci lasciano in un sentimento di frustrazione e fallimento, quando non accolti come avremmo voluto.

aiutare gli altri

Di seguito ti illustrerò alcuni degli errori più comuni che commettiamo quando diamo aiuto – a un amico, al partner, a un figlio, un familiare; e quali azioni, invece, mettere in atto perchè il tuo aiuto sia efficace.

Gli errori che commettiamo quando vogliamo aiutare

Gli errori più comuni che facciamo quando desideriamo aiutare qualcuno possono essere riassunti in 4 principali comportamenti:

  1. diamo consigli o addirittura interveniamo, quando non ci è stato richiesto;
  2. tendiamo a imporre il nostro punto di vista, anche inconsciamente: ognuno di noi pensa di avere la verità in tasca, e che l’altro abbia bisogno di aiuto perchè, in qualche modo, ha sbagliato;
  3. ci attendiamo un riconoscimento, un gesto di gratitudine dell’altro che dia valore e
    importanza all’aiuto che abbiamo dato e, in ultimo, a noi stesse;
  4. aiutare qualcuno ci permette di distogliere l’attenzione dalle nostre mancanze in altri
    aspetti della nostra vita, colmando dei vuoti – almeno temporaneamente.

Spinti dalla generosità, quindi, mettiamo in atto questi comportamenti, che con tutta probabilità non riusciranno ad aiutare l’altro perchè, paradossalmente, non si sentirà davvero preso in considerazione e
capito: anche se, molto spesso, noi ci muoviamo in questo modo ambiguo in maniera del tutto inconsapevole, sotto sotto l’altro percepisce che c’è qualcosa che non va, nella nostra benevolenza.
Così il nostro gesto, oltre a rivelarsi un inutile spreco di energie, ci lascia non solo scarichi, ma anche in uno stato di amarezza e frustrazione.

Servire: un piacere o un bisogno?

Fin da piccola ho sempre avuto questa forte esigenza di rendermi utile agli altri; spesso, però, mi sono sentita amareggiata e frustrata perchè ritenevo di non essere riuscita ad aiutare chi ne aveva bisogno.
Col tempo ho visto gli errori che commettevo, e l’esperienza di assistere una persona malata che amavo mi ha permesso di fare luce su quale fosse la strada corretta per aiutare l’altro. Mi sono fatta una lista di “regole” da seguire, per tutte quelle volte in cui la voglia di aiutare qualcuno mi assale; me le rileggo periodicamente e, col senno di poi, devo dire che stanno funzionando – talmente bene da averne fatto una professione, se ci pensi! I percorsi di Ilaria che io conduco sono proprio i due per aiutarsi a svoltare nelle relazioni d’amore e negli altri rapporti affettivi – gruppo, classe, team, community, etc. Se lei mi ci ha offerto addirittura un lavoro, tutto sommato, evidentemente qualcosa di buono ho imparato a farlo, ti pare? 😉

Le mie “regole” per quando la voglia di aiutare mi assale

Ora le condivido con te:

  1. dai il tuo aiuto solo quando richiesto. Se vedi un persona in difficoltà puoi sempre domandarle come sta, ma lascia che sia lei a chiederti, eventualmente, un supporto. Non insistere; non offrire aiuto non richiesto; renditi solo aperta all’ascolto dell’altro. Se vorrà raccontarti cosa non va, ascoltalo e fagli sapere che, se ha bisogno, tu ci sei; se invece ti dirà che va tutto bene o che non ha voglia di parlarne, accetta e non indagare oltre. D’altronde, di certo non puoi aiutare chi non vuole essere aiutato.
  2. Quando qualcuno ci chiede aiuto, vuole principalmente sostegno e ascolto. Tendenzialmente siamo tutti capaci di trovare le soluzioni ai nostri problemi da soli. Di solito, ciò che ci serve è un po’ di incoraggiamento, un supporto, sentire che le persone a noi vicine sono dalla nostra parte – anche quando non condividono le nostre scelte. Fai tacere il giudizio, quindi, e cerca di renderti utile mettendo a disposizione le tue capacità, ma fai sempre in modo tale che sia sempre l’altro a indicarti la strada da percorrere – non la tua testa.
  3. Se avrai messo in atto i due punti precedenti ti sarà molto più semplice non attenderti particolari riconoscimenti. Primo, perchè il lavoro più grosso lo avrà fatto, paradossalmente, colui che ti aveva chiesto aiuto – tu non avrai investito troppe energie; secondo, perchè probabilmente stare accanto a questa persona ti avrà permesso di vedere i problemi da un altro punto di vista, diventando un’occasione per te di crescita personale.
aiutare gli altri

Infine, se spesso ti ritrovi a dare aiuto non richesto, chiediti a cosa, della tua vita, stai togliendo attenzioni e perchè pensi cosi tanto agli altri e non a te stessa. Potresti scoprire che quella che in questo momento ha più bisogno di ascolto e aiuto sei proprio tu!

Manola Tegon – Life Coach Spirituale

Mancanza di desiderio sessuale: cause e cosa fare

“You, Me, Her”, la serie tv di Netflix sulla mancanza di desiderio sessuale

“You, Me, Her”, in realtà, va ben al di là della mancanza di desiderio sessuale, ma di certo questo è il tema di partenza. Prenderò le mosse dalla descrizione di questa serie tv, quindi, per mettere in luce le cause principali prima e il cosa fare poi.
– una delle cose da fare è certamente partecipare alla nostra area privata di Sex Coaching, “Beyond Tantra” 😉 –

mancanza di desiderio sessuale

Anzitutto ci tengo a soffermarmi su un fatto a mio avviso interessante, e importante: ci è stata fatta un’intera serie tv! E, se guardi bene, non è la prima volta che il tema della mancanza di desiderio sessuale compare: in tante altre serie tv non è al centro, come argomento, ma comunque figura spessissimo, soprattutto nella vita delle persone realizzate, belle e ricche.

Perché?

Perché la mancanza di desiderio sessuale è una faccenda seria, e chi ha una cultura e una reale dose di potere sulla propria vita, a un certo punto, se ne accorge.
Non è un “avere i grilli per la testa” o un “non avere proprio niente da fare”, come di certo avrebbe potuto dire mia madre – che, a quanto pare, si riteneva superiore a certi bisogni e pulsioni umani.

La mancanza di desiderio sessuale è un fattore che può distruggere relazioni ed equilibri che ci si è messo decenni a costruire; può portare in abissi psicologici difficilissimi da attraversare, ma decisamente essenziali da superare, per dare un vero senso alla propria vita.

Insomma, chi può Vivere senza Desiderio?

Mancanza di desiderio sessuale: le cause

Come viene rappresentato perfettamente per l’ennesima volta in “You, Me, Her”, la mancanza di desiderio sessuale ha origine dalla noia.

Noia che, ripeto, non è una questione trascurabile, secondaria, di poca importanza, perché racchiude inferni ben più significativi, dietro l’apparenza:

  • la perdita di vitalità;
  • il non riuscire a dare un senso alla propria vita;
  • la voglia di nuove avventure ma l’incapacità di trovarne e viverne;
  • la letargia, la pigrizia, l’apatia che, se non viene affrontata, può portare anche alla depressione.

In altre parole, il desiderio è fondamentale, per vivere bene ed essere felici. Siamo esseri umani, non bestie né macchine: è la fiamma della passione che ci fa ardere di voglia ed energia. Quindi va curato, questo desiderio, come l’elemento essenziale del buon vivere che è: va alimentato, rinvigorito e anche attraversato e conosciuto nei cambiamenti che, negli anni, misteriosamente ci impone.

Mancanza di desiderio sessuale: cosa fare

Esattamente ciò che fanno i protagonisti di “You, Me, Her”: qualcosa di nuovo ed eccitante; buttarsi in un’insolita avventura anche se destabilizza e fa paura; seguire la strada indicata dal piacere, ciò che ci fa divertire e ridere; riaccendere e immaginare nuove appassionanti possibilità completamente diverse dalla solita routine.

Nel caso della serie tv, la nuova via è rappresentata dal poliamore, dall’inizio di una storia d’amore a tre, fra la coppia ormai decennale e una escort, dove tutti si innamorano di tutti e, a un certo punto, decidono pure di andare ad abitare tutti insieme!
Ti lascio immaginare il vicinato… ahahah 😀

Ma è proprio questo il punto: lasciarsi andare al mistero; permettere alla novità, alla diversità, all’altro e all’altrove di coinvolgerci, di portarci di nuovo nel flusso di una vita non più consumata ma pulsante. Lì, ovviamente, in questo territorio ignoto, vigono regole e succedono cose che noi non possiamo conoscere… non ancora, per lo meno.

mancanza di desiderio sessuale

In “You, Me, Her” si tratta del sesso a pagamento prima e del poliamore poi; nel mio caso – altro esempio – si è trattato del sesso con più uomini in un primo momento, e di club privé, orge e scambio di coppia in questo periodo. Col mio compagno abbiamo creato un’intera community, per questo genere di esigenze, a testimonianza dell’importanza che per noi ha il desiderio sessuale. In molti si sono aggregati, sin dall’inizio, proprio perché sempre più persone, dopo secoli di abitudine alle violenze sessuali e ai tradimenti seriali dovuti a queste vite represse, stanno prendendo consapevolezza del fatto che ci sono modi più sani e belli per affrontare la mancanza di desiderio sessuale, e soprattutto per superarla. Perché, se la prima nobile verità del Buddha era il dolore, bisogna pur sempre ricordarsi che l’ultima era la cessazione del dolore 😉

Ilaria Cusano