Career Coaching di te stessa

Cosa sto imparando dalla Scuola Professionalizzante di Life Coaching Spirituale

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“La chiave per il successo è duro lavoro e determinazione”

Da ormai 13 anni le persone si rivolgono a me per potenziarsi, anche a livello lavorativo. Un corollario della mia professione consiste nel mettere dei potenziali formatori talentuosi nella condizione di diventare dei veri e propri imprenditori – perché bello fare il coach, ma se vuoi portare la mitica “pagnotta a casa” devi saper fare bene anzitutto il lavoro dell’imprenditore. E, siccome in questo le scuole servono a poco, ti ci vuole di rimboccarti le maniche e acquisire competenze “sul campo”, ok: a me e all’Italia servono nuovi coach competenti (di incompetenti o addirittura esaltati ce ne sono abbastanza!), a te serve un lavoro che funzioni e qualcuno che ti aiuti a strutturarlo – siamo d’accordo.

Se non fosse che più della metà delle donne alle prese col Career Coaching di se stesse cosa fa? Si sabota da solo e molla.

Career Coaching: se ti saboti, fai fallire anche me

Negli anni mi è capitato un miliardo di volte e chissà quante ancora mi succederà. Per me non è un problema il fatto che accade; a ben vedere, io ci guadagno sempre, in un modo o nell’altro. Solo, voglio condividere cosa succede per analizzare la cultura del lavoro della donna italiana.

Cosa fa?
Ti si propone tutta brillante e piena di entusiasmo. Poi ti fa vedere anche che è un essere umano e che, quindi, ha delle paure, delle insicurezze, che però è disposta ad affrontare e superare se tu le stai accanto e la aiuti. Tu lo fai, e lei come ti ricambia? Prendendosi da te tutto quello che può, nel minor tempo possibile, e poi andandosene per i fatti suoi a continuare la propria vita.

Ovviamente ha tutti i diritti di comportarsi così, ma dal mio punto di vista questo tipo di atteggiamento, nel migliore dei casi, si chiama da ragazzina, nel peggiore da ladra.
A me va sempre bene: ho tanto turn over, ma le mie competenze si potenziano, raffinano e ampliano in una misura impressionante, in questo modo.
Alla donna dall’altra parte, invece, sai cosa accade?

Nel backstage del Career Coaching

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“Definisci successo in base ai tuoi termini, ottienilo alle tue regole e costruisci una vita in cui tu sia fiera di vivere”

Ti porto qualche minuto nel dietro le quinte, a mostrarti una realtà che poche persone ti riveleranno. Ma ti assicuro che è questo che c’è nel backstage dell’attività di ogni imprenditore e imprenditrice senior come me.

Primo: vieni lasciata libera di muoverti come meglio credi, ci mancherebbe; in maniera totalmente diplomatica, vieni salutata e ricevi i migliori auguri, ma nel frattempo finisci nella stessa blacklist in cui finiscono i cattivi clienti, cioè quelli che non pagano. E sai perché? Perché ti comporti esattamente come loro: prometti lealtà e invece te ne approfitti e dimostri che di te non ci si può fidare.
Difficilmente qualcuno te lo dirà – perché avrebbero dovuto insegnartelo la mamma e il papà, nessun adulto ha voglia di fare da genitore ad altri adulti; ma di certo non ti si proporrà nessun’altra opportunità, perderai reputazione e prestigio e, quando qualcuno chiederà come lavori, si racconterà dell’esperienza (negativa) avuta con te.
Tu avevi tutte le ragioni per comportarti come hai fatto; è sempre così, tutti abbiamo degli ottimi motivi. Ma avevi la fiducia di qualcuno e l’hai persa. E questo sarà “scritto agli atti”.

Il Career Coaching funziona solo se cambi te stessa

Io faccio poche formazioni all’anno ma tutte mi fruttano tanto; sai perché? Perché mi comporto in modo opposto a quello che ti ho descritto. E, anche quando le cose mi vanno peggio del previsto, con un obiettivo, un risultato, delle promesse o il fatturato, chi lavora con me sa che mi sono sempre mossa in modo onesto.
Sono focalizzata su ciò che posso dare, non prendere. Il che, come ti sto dimostrando con questo stesso articolo, non vuol dire che non mi rendo conto di cosa mi spetta; ma, di base, ho un atteggiamento maturo, serio e responsabile che le persone, anche quando non hanno l’esperienza per riconoscerlo razionalmente, lo fiutano istintivamente.

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“La vita non ha a che fare col trovare te stessa. La vita ha a che fare con il CREARE te stessa”

Mai, nella mia vita, mi sono “fatta da sola”: anche professionalmente, cresco sempre e solo grazie all’aiuto e alla collaborazione degli altri. Ma di me ci si può fidare, a breve e a lungo termine, fino in fondo e anche quando i rapporti finiscono – tuttora continuo a sponsorizzare professionisti e persone con cui ho debiti di gratitudine a vita, e lo faccio perché se lo meritano.

Il successo e il riconoscimento si ottengono così: onorando il successo altrui e concentrandosi sul dare riconoscimento, e non sul chiederne o pretenderne ignobilmente, come fanno gli adolescenti.
Le competenze trasversali, sul lavoro, (cioè il modo in cui ti comporti, la tua mentalità e il tuo atteggiamento di base) contano e conteranno sempre tanto di più sia delle tue credenziali sia delle tue capacità tecniche; ricordatelo, mentre ti formi, perché tutti noialtri ce le ricordiamo tutte quelle che fai (o non fai), da qui alla fine della tua carriera – e, per buona creanza, non te lo diremo mai.

Ilaria Cusano

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