Benessere del cuore: alimenti e abitudini

Nutrimento del cuore

Partiamo da un presupposto: ci sono tanti alimenti che fanno bene al cuore ma…

benessere del cuore

Anzitutto gli alimenti. Ti dico solo le cose semplici perché tanto sono le uniche che, alla fine, mettiamo davvero in pratica e teniamo come abitudini nel tempo. La tisana di rosa canina e tutti i cibi verdi fanno bene al cuore. Se vuoi tenerlo in considerazione per l’armonia di questo tuo centro energetico ben venga: ti aiuterà.

Detto ciò, quello che fa davvero la differenza per il benessere del cuore è il nutrimento affettivo. Cioè, la sfera di cui ci occupiamo nel Love Coaching – che, bada bene, non ha a che fare solo con la vita di coppia.

Il nutrimento affettivo viene da due luoghi; dedicherò uno dei paragrafi che seguono a ognuno.

Il cuore si nutre di emozioni e sentimenti

Il tuo cuore non può stare bene, se ogni giorno deve avere la “buona” abitudine di sopportare valanghe di cattiverie, egocentrismi e indifferenza, e solo ogni morte di Papa ha modo di dissetarsi con la gentilezza, le attenzioni e le mille sfumature della tenerezza. E’ impossibile, non ce la fa.

Oggi va tanto di moda ripetere che nessuno ha bisogno di nessuno, e che siamo solo noi la causa del nostro benessere e malessere, ma sai cosa? Non è affatto vero.
Prova ogni giorno a esser trattata/o male, umiliata/o, offesa/o, privata/o della considerazione e delle attenzioni che meriti. Poi dimmi se non ti fa nessuna differenza. Io ci sono passata, grazie al cielo, e ti posso dire che eccome se fa differenza! Ne fa per le piante, come può non farne per noi?

Prova, invece, a circondarti di persone che ti riempiono di attenzioni, gentilezze e complimenti; che ti riconoscono, ti toccano, ti abbracciano e ti sorridono; che ti desiderano nella loro vita e te lo comunicano, che sono grate che ci sei.
Fa differenza per il tuo cuore o no?

E’ sempre più diffusa l’abitudine a comportarsi in modi freddi e anaffettivi, aridi ed egoisti. In giro è pieno di gente che non si fa nemmeno mezzo scrupolo a trattarti male, a offenderti e a calpestare i tuoi sentimenti.
Credi che sottoporti a simili torture non abbia nessun effetto sul tuo cuore?
Prova a costruirti un mondo contrario a questo, e poi dimmi.

Il benessere del cuore dipende moltissimo dalle relazioni che instauriamo con gli altri: il cuore si alimenta di emozioni e sentimenti, e così rimane vivo, pulsa e gioisce.

benessere del cuore

La base dell’affettività, però, è il sesso

E qui devo dirti un’altra cosa ben scomoda, quanto vera: non esiste vero nutrimento affettivo senza ardore sessuale. Le persone con il desiderio spento, con la fiamma della passione al minimo, dalla vita sessuale che a mala pena sopravvive, non ce l’hanno dentro l’energia del nutrimento affettivo. Non hanno niente da dare al cuore, né al proprio né a quello altrui.

Può essere una verità difficile da digerire perché magari questa persona sei tu, oppure è il/la tuo/a partner, o il/la tuo/a amico/a più importante…
Ma si può fare qualcosa, non bisogna necessariamente rassegnarsi e piangersi addosso. I nostri percorsi di Love Coaching e Sex Coaching servono proprio a questo. Perchè coi primi aiutiamo le persone che a livello sessuale hanno già un bel bacino di energia ben pieno, e semplicemente devono costruire le relazioni affettive giuste con le persone adeguate, per condividere tutta la gioia e il nutrimento che hanno. Col Sex Coaching, invece, andiamo a riempire di energia il bel bacino, in modo tale che si abbia qualcosa di reale da condividere.

Il mondo è pieno di bugiardi, manipolatori e fuffa; ma chi quell’inferno lo ha già superato, li riconosce subito gli abitanti. E li evita, li rifiuta o li combatte.

Ilaria Cusano

Aiutare gli altri: le ombre della generosità

Aiutare gli altri: non è sempre bene…

Poter aiutare gli altri è una delle cose più nobili che un essere umano
può mettere in atto. Siamo, infatti, esseri sociali: abbiamo un profondo bisogno di interagire con gli altri e di sentirci utili, in qualche modo.
Non sempre, però, sappiamo aiutare nel modo corretto: a volte, magari, ci ritroviamo a dare consigli e aiuti non richiesti, che ci lasciano in un sentimento di frustrazione e fallimento, quando non accolti come avremmo voluto.

aiutare gli altri

Di seguito ti illustrerò alcuni degli errori più comuni che commettiamo quando diamo aiuto – a un amico, al partner, a un figlio, un familiare; e quali azioni, invece, mettere in atto perchè il tuo aiuto sia efficace.

Gli errori che commettiamo quando vogliamo aiutare

Gli errori più comuni che facciamo quando desideriamo aiutare qualcuno possono essere riassunti in 4 principali comportamenti:

  1. diamo consigli o addirittura interveniamo, quando non ci è stato richiesto;
  2. tendiamo a imporre il nostro punto di vista, anche inconsciamente: ognuno di noi pensa di avere la verità in tasca, e che l’altro abbia bisogno di aiuto perchè, in qualche modo, ha sbagliato;
  3. ci attendiamo un riconoscimento, un gesto di gratitudine dell’altro che dia valore e
    importanza all’aiuto che abbiamo dato e, in ultimo, a noi stesse;
  4. aiutare qualcuno ci permette di distogliere l’attenzione dalle nostre mancanze in altri
    aspetti della nostra vita, colmando dei vuoti – almeno temporaneamente.

Spinti dalla generosità, quindi, mettiamo in atto questi comportamenti, che con tutta probabilità non riusciranno ad aiutare l’altro perchè, paradossalmente, non si sentirà davvero preso in considerazione e
capito: anche se, molto spesso, noi ci muoviamo in questo modo ambiguo in maniera del tutto inconsapevole, sotto sotto l’altro percepisce che c’è qualcosa che non va, nella nostra benevolenza.
Così il nostro gesto, oltre a rivelarsi un inutile spreco di energie, ci lascia non solo scarichi, ma anche in uno stato di amarezza e frustrazione.

Servire: un piacere o un bisogno?

Fin da piccola ho sempre avuto questa forte esigenza di rendermi utile agli altri; spesso, però, mi sono sentita amareggiata e frustrata perchè ritenevo di non essere riuscita ad aiutare chi ne aveva bisogno.
Col tempo ho visto gli errori che commettevo, e l’esperienza di assistere una persona malata che amavo mi ha permesso di fare luce su quale fosse la strada corretta per aiutare l’altro. Mi sono fatta una lista di “regole” da seguire, per tutte quelle volte in cui la voglia di aiutare qualcuno mi assale; me le rileggo periodicamente e, col senno di poi, devo dire che stanno funzionando – talmente bene da averne fatto una professione, se ci pensi! I percorsi di Ilaria che io conduco sono proprio i due per aiutarsi a svoltare nelle relazioni d’amore e negli altri rapporti affettivi – gruppo, classe, team, community, etc. Se lei mi ci ha offerto addirittura un lavoro, tutto sommato, evidentemente qualcosa di buono ho imparato a farlo, ti pare? 😉

Le mie “regole” per quando la voglia di aiutare mi assale

Ora le condivido con te:

  1. dai il tuo aiuto solo quando richiesto. Se vedi un persona in difficoltà puoi sempre domandarle come sta, ma lascia che sia lei a chiederti, eventualmente, un supporto. Non insistere; non offrire aiuto non richiesto; renditi solo aperta all’ascolto dell’altro. Se vorrà raccontarti cosa non va, ascoltalo e fagli sapere che, se ha bisogno, tu ci sei; se invece ti dirà che va tutto bene o che non ha voglia di parlarne, accetta e non indagare oltre. D’altronde, di certo non puoi aiutare chi non vuole essere aiutato.
  2. Quando qualcuno ci chiede aiuto, vuole principalmente sostegno e ascolto. Tendenzialmente siamo tutti capaci di trovare le soluzioni ai nostri problemi da soli. Di solito, ciò che ci serve è un po’ di incoraggiamento, un supporto, sentire che le persone a noi vicine sono dalla nostra parte – anche quando non condividono le nostre scelte. Fai tacere il giudizio, quindi, e cerca di renderti utile mettendo a disposizione le tue capacità, ma fai sempre in modo tale che sia sempre l’altro a indicarti la strada da percorrere – non la tua testa.
  3. Se avrai messo in atto i due punti precedenti ti sarà molto più semplice non attenderti particolari riconoscimenti. Primo, perchè il lavoro più grosso lo avrà fatto, paradossalmente, colui che ti aveva chiesto aiuto – tu non avrai investito troppe energie; secondo, perchè probabilmente stare accanto a questa persona ti avrà permesso di vedere i problemi da un altro punto di vista, diventando un’occasione per te di crescita personale.
aiutare gli altri

Infine, se spesso ti ritrovi a dare aiuto non richesto, chiediti a cosa, della tua vita, stai togliendo attenzioni e perchè pensi cosi tanto agli altri e non a te stessa. Potresti scoprire che quella che in questo momento ha più bisogno di ascolto e aiuto sei proprio tu!

Manola Tegon – Life Coach Spirituale

Insegnamenti di vita da “La donna dalla coda d’argento” – 2

Insegnamenti di vita sull’essere donna, da H. H. Mamani

«Non essere possessiva! Tu sei padrona solamente della tua vita, non puoi esigere che un’altra persona dedichi la sua vita a te se non lo vuole. Quando dici che ti offri a lui è come se gli proponessi un affare. “Guarda, io ti do questo e tu mi devi dare in cambio quest’altro”. E’ uno scambio commerciale, non è un’offerta! Tu ti devi donare, solo così riceverai dedizione e amore. Se tu vuoi fare un semplice scambio, sarà freddo, non avrà cuore
«Questo è ciò che non posso accettare di me.»
«Devi accettarti nella tua interezza. Se non ti accetti e non ti dai valore, come puoi sperare che ti accetti il tuo compagno? Ricorda sempre che il vero amore porta la libertà, mentre la passione è schiavitù.»

insegnamenti di vita
Ph. by Piero Giuffrida

Mama Pacha è il simbolo della vita: possiede tutto

Se tu chiedi, riceverai, se tu cerchi, incontrerai e se domandi di entrare in un cuore ti sarà aperto.Se non chiedi, ogni cosa resterà uguale, se non cerchi, non sperare di trovare qualcosa e se non bussi alla porta del cuore questo non ti si aprirà. Se sei diffidente, meschina o crudele, tutto ti andrà male. Soprattutto se lanci parole volgari o maledici.

«In quanto al tuo problema… perché ti chiudi, perché ti ostini a voler incontrare l’amore di un solo uomo quando ci sono tanti uomini migliori o peggiori? Vivi di aspettative che non sono realistiche, sei romantica e fantasiosa, ma se vuoi realizzare devi lavorare duro: solo allora comprenderai la tua capacità e conoscerai la tua forza.

Gli insegnamenti di vita degli anziani

«Cara nipotina, nelle buone e nelle cattive relazioni che vivrai con gli uomini, l’unica garanzia di amore è quella che puoi dare a te stessa. Ama te stessa, vivi per te e sempre secondo te. Rendi bello il tuo corpo e la tua anima per te, non perché vuoi attrarre un uomo. Accettati come sei e sii felice con te stessa; se farai così saprai vivere da sola e non avrai paura della solitudine. Così a poco a poco il tuo amore si accrescerà e non solo basterà per te, ma ne avrai tanto da poterlo donare. Allora sarai pronta per amare un’altra persona.»
«Ho paura di amare perché potrei essere ancora una volta abbandonata, e ritrovarmi infelice, come adesso» sembrò rispondere lei.

insegnamenti di vita

«Se non ti fidi, stai sprecando l’opportunità di donare il tuo amore. Non cercare la sicurezza, la vita non è in ciò che è pianificato, ma nel gioco di essere felice o infelice. Se desideri amare un uomo, amalo senza esigere niente in cambio e aiutalo a essere felice. Se lo rendi felice, perché dovrebbe lasciarti? Ma se lo rendi infelice, perché non dovrebbe lasciarti? Guidalo solo nel cammino dell’amore, usando l’intelligenza del cuore, ricordando che tu sei un tempio sacro dove lui potrà sempre entrare in contatto con il divino. Solo così il tuo amore sarà eterno. .»

Liberamente tratto da La donna dalla coda d’argento, di H. H. Mamani

Abbraccio forte, appartenenza e fedeltà

Abbraccio forte

Quella dell’abbraccio forte è anzitutto una sensazione: di unione, connessione intensa e vicinanza estrema. Un’alleanza che, misteriosamente, esiste già; non occorre tanto coltivarla ma più che altro riconoscerla. E chiaramente viverla… perché è un’immensa benedizione…

Per vivere l’esperienza di abbraccio forte, però, dobbiamo decidere:

  • di riconoscere e scegliere gli amori con il cuore e non con la testa;
  • di arrenderci al cuore che ha come base i genitali… percezioni intime e profonde, corpo che si connette ai sentimenti, abbandono del controllo e resa all’amore vero;
  • e sono ispirata in particolar modo da una relazione di coppia, ora che scrivo, ma di abbracci forti ne ho vissuti e ne vivo tantissimi anche nelle amicizie.

abbraccio forte

Appartenenza

Il senso di appartenenza, secondo me, è quello che manca quando emergono tanta gelosia e possessività: il controllo deve andare a colmare un vuoto di energia che, più in profondità, effettivamente manca.

Si tratta, per l’appunto, di quelle relazioni dove il “gancio” fondamentale è nella testa: un feeling o un piacere di sfida intellettuali, dell’intelligenza. Si provano tanta stima e ammirazione verso l’altro; magari “sulla carta” non è esattamente la persona ideale, ma scatta una sorta di scommessa con se stessi e con lui/lei, in cui comunque si riconosce una grande persona – un grande uomo o una grande donna.
Sessualità così così, quando si tratta di una coppia, e nel cuore tutto va generato nel tempo.

Rapporti del genere possono durare e prosperare per anni, con una certa realizzazione da parte di tutti; ma di sicuro manca l‘appartenenza. E si diventa gelosi per una ragione assolutamente sacrosanta: siccome non c’è questo abbraccio forte di fondo, sotto sotto, sentiamo benissimo che perderemo quella persona.

Quando il senso di appartenenza c’è, invece, con quella sensazione di abbraccio forte, è diverso: abbiamo la certezza di un legame intoccabile e indissolubile, che niente e nessuno può scalfire o distruggere. Si attraversano le vicissitudini quotidiane insieme, fatte anche di difficoltà e momenti di down, ma non c’è il dubbio.
Anzi, magicamente, si ha la sicurezza che quella relazione andrà avanti pure quando finirà, anche quando uno dei due morirà… perché vive su altri piani e livelli, nell’eternità oltre che nella quotidianità.

abbraccio forte

I rapporti d’amore di questo tipo lo sono sin dall’inizio; bisogna “solo” imparare a riconoscerli e sceglierli, dando energia a questi e non ad altri.

Per esempio, ieri ho pubblicato un post su Facebook, in cui ho raccontato quanto mi aveva fatto ridere il mio uomo condividendo con me il prima e il dopo un’esperienza sessuale che aveva vissuto con un’altra donna. Sotto a questo post si sono scatenate le forze della natura tutte insieme 😀

Rimanendo in tema abbraccio forte, parliamo di fedeltà; può essere di stimolo a molti.

Fedeltà

Per me la fedeltà è un valore che abita molto più alto del livello fisico: personalmente percepisco più fedeltà nella sincerità, trasparenza, totalità e verità con cui con questo uomo ci condividiamo per quello che siamo, piuttosto che nel divieto mantenuto di non avere rapporti sessuali con altre persone.
O di fare o non fare mille altre cose! Quando si vive nel terrore e tra i divieti, solitamente, non riguardano solo la sfera sessuale…

Per me la fedeltà è lealtà, ma non esiste lealtà quando le persone non si aprono ed esprimono per chi veramente sono; quando si nascondono a se stesse e agli altri, in una menzogna sistematica e quotidiana… in un circolo vizioso di sottili ripicche e manipolazioni…

Per me la fedeltà è a dei valori, anzitutto, e per me Verità, Libertà e Cooperazione sono valori importanti: voglio essere libera e poter cooperare con un’altra persona libera.

Voglio offire a lei tutta la mia alleanza più profonda a godere di vederla splendere e stare bene per quello che è e desidera; e voglio ricevere lo stesso trattamento per me.

Voglio amare in questa forza e presenza, e potermi lasciar andare all’interdipendenza: potermi arrendere al legame con l’altro perché so che quello che vedo è, e che quindi di lui mi posso fidare. Una persona così non tradisce mai, secondo me, nemmeno quando fa sesso con qualcun altro; anzi! Tutte le mie esperienze personali in questo senso mi hanno indicato tutt’altro: che fare sesso con qualcun altro va a

  • consolidare ancora di più i legami profondi, gli abbracci forti col magico senso di appartenenza sotto – magico perché non si crea, c’è e basta;
  • e a facilitare la chiusura delle relazioni in cui tutto questo manca.

abbraccio forte

Ilaria Cusano

 

Cuore chiuso Inferno, cuore aperto Paradiso

Un cuore chiuso e un cuore aperto: la svolta

Le mie avventure amorose proseguono, con la bella spinta fiorita della primavera 🙂

cuore chiuso life coaching spirituale

Stavo conoscendo un uomo, da qualche settimana, ed ecco che se ne propone un altro. Tanta abbondanza! Mi piacevano tutti e due; col primo c’era già qualcosa di speciale, in poco tempo, ma anche col secondo sentivo un’esperienza importante da vivere.
Ci incontriamo prima col secondo.

Piccola parentesi: entrambi opportunamente informati della presenza dell’altro, e ben felici ed eccitati della mia abbondante passione e vitalità 😉 Certi Paradisi si pensa non esistano, e invece ci sono eccome!

Abbiamo un incontro meraviglioso. Parliamo, ci apriamo, ci confidiamo; nella stanza c’era un bel sole di primavera e iniziano a succedere diverse cose magiche… e potenti.
Facciamo l’amore.

Ci sentiamo entrambi a casa, tutto viene facile e naturale; c’è piacere nel toccarci e sentirci, ridiamo, io ho la mia solita serie di orgasmi meravigliosi, tutto perfetto.
Dopo si creano anche un paio di situazioni tenere e ispiranti; sono felice di essermi aperta e resa disponibile subito, tutto mi conferma che ho fatto bene.

Il rifiuto: cuore chiuso

Mi prendo un paio d’ore solo per me, per sentire quello che mi stava succedendo dentro, per assaporarlo e godermelo fino in fondo. Vado a pranzo in un bel ristorante vicino casa; a Padova c’è il sole.

Sento forte tutto ciò che viaggia nel cuore: energia e vibrazioni nel petto, nel seno, tra le scapole, un sorriso estatico e un po’ ebete, quella gioia intima e profonda che non ti fa gridare e saltare ma respirare e restare in silenzio… Sto bene.

La sera mando a quest’uomo tre audio; gli racconto cosa mi è piaciuto di più, come mi sento, cosa mi ha toccata.
Lui mi risponde il giorno dopo, rifiutandomi.
Mi dice che, insieme alla mia forza, al mio carisma e al mio splendore, ha sentito anche la mia fragilità, la mia insicurezza e il mio bisogno di conferme. Che non è di questo che ha bisogno e che preferisce evitare di rivedermi. Elegantemente, con rispetto e dignità, sottolinea il fatto che anche per lui è stata un’esperienza bella – d’altronde lo avevo visto e sentito bene! 😀 – e che mi è grato e mi augura il meglio per tutto.

cuore chiuso life coaching spirituale

E lì mi rendo conto che sì: il mio cuore si era aperto.
Sorrido e lo ringrazio anch’io, paradossamente felice di questo rifiuto. Gli dico

Va benissimo anche a me. Tutto quello che hai sentito, effettivamente, esiste in me; ho fatto così tanta strada per arrivare non solo ad accettarmi ma anche ad amarmi in ogni mio lato, che di certo ora voglio avere a che fare solo con persone che sanno fare altrettanto. In più, dicevi di avere dei seri problemi col rifiuto, ma da quanto bene hai rifiutato me penso che tu li abbia ufficialmente superati. Quindi possiamo salutarci con gratitudine ed essere felici entrambi dell’esperienza condivisa.

Nel giro di un’ora mi si sbloccano due situazioni lavorative e trovo ben quattro nuove case in cui poter andare ad abitare! Sto trovando la mia nuova casa, in tutti i sensi 🙂

L’abbraccio: cuore aperto

Passa qualche ora, assaporo la transizione avvenuta dentro di me e nella mia vita e poi mando due audio all’altro uomo, il primo. Gli dico

Grazie. Mi hai ripetuto più volte di non volere rotture di coglioni, ma di fatto ogni volta che ti ho detto qualcosa di scomodo o spiacevole, ogni volta che ho esternato la mia emotività debordante, ogni volta che ci siamo scornati, tu mi hai ascoltata, mi hai lasciata esprimere per quella che sono e, spesso, mi hai anche risposto in modi stupendi. Facendomi ridere, squagliare o vedere nuovi orizzonti, o i vecchi con maggiore chiarezza. Un altro, di fronte alla mia prima apertura, mi ha appena giudicata e rifiutata. So bene che il tuo atteggiamento non è scontato; tu sappi che io lo vedo, lo riconosco e lo apprezzo.

Nel giro di un’ora mi aveva già mandato una delle sue adorabili risposte, e per di più si era eccitato e aveva iniziato ad avere mille fantasie sessuali anche ascoltando questi miei discorsi… che non so cosa abbiano di arrapante! Ahahah 😀

La stessa identica me, vera, naturale e totale, con un  uomo ha generato paura, giudizio e rifiuto e con un altro dialogo, risate e sesso: abbiamo fatto l’amore per ore, proprio a partire dal racconto di quella stessa esperienza di rifiuto.
Sono stata felicissima! Mi sono resa conto di come il mio intero sistema energetico ha espulso rapidamente e facilissimamente un uomo con un cuore chiuso – per lo meno verso di me – e ha utilizzato anche quella circostanza per condividere l’esperienza con l’altro uomo, col cuore aperto – per lo meno verso di me.

cuore chiuso life coaching spirituale

Ci tenevo a raccontare questa piccola grande storia perché dare speranza alle persone mi gratifica e fa sentire particolarmente viva; quale modo migliore per iniziare il weekend? 😉

Ilaria Cusano

 

Come riconoscere l’uomo giusto

Decalogo dell’uomo emancipato

Si parla tanto delle donne emancipate, ma per niente degli uomini. Dopo tante esperienze, è ora di fissare alcuni punti secondo me utili per tutti 😉

riconoscere l'uomo giusto

1) Abbraccia emozioni e sentimenti

L’uomo emancipato non ha più la scissione interna e sociale tipica dei secoli scorsi: di emozioni, sentimenti e relazioni si occupano le donne, io mi limito a fare soldi, trapanare e spaccare legna. Dove siamo? Nel far west? No.
Come noi donne stiamo prendendo sempre più familiarità con ruoli politici, finanziari e macro-sociali, è ora che gli uomini imparino a muoversi nei territori intimi, affettivi e profondi.

2) E’ consapevole di ferite e pregiudizi

Idem per noi donne: tutti abbiamo le nostre ferite ancora aperte e le illusioni sul fatto che il presente e il futuro somiglino al passato. Ma, da bravi adulti del XXI secolo, sarebbe opportuno iniziare a ricordarsi che sono nostre proiezioni interiori, nostri film, non “la realtà”.

3) Umiltà, trasparenza e ascolto

Siccome nessuno ha giustizia e verità nelle proprie mani, questo uomo emancipato fa bene quando vive la donna da cui si sente attratto, prima sia di valutarla sia di sceglierla. Per il bene di se stesso, anzitutto, e poi anche della relazione. Non è detto che una donna che sembra in un certo modo lo sia – molte di noi fingono per accalappiare; ma non è detto anche che un uomo la sappia particolarmente lunga su colei che hai di fronte: alcune di noi sono una sorpresa continua.

4) E’ libero dalla schiavitù di ruoli ed etichette

… in un senso ma anche nell’altro! Voglio dire: quando un uomo considera emancipata una donna che non vuole sposarsi e avere figli, e bigotta una che vuole farlo, probabilmente è proprio lui a non essere emancipato – o a voler esercitare pressione sulla donna per ottenere da lei una certa esperienza – che non lo spaventa e gli permette di rimanere nel suo bel recintino di sempre – e non un’altra – che lo terrorizza.
Chiaramente, ci si può sposare e creare una famiglia con la mentalità più innovativa della storia, così come si può restare single a vita, intrappolati in una mentalità anni ’50.

riconoscere l'uomo giusto

5) Benessere sessuale

Un’altra immensa e preziosissima conquista dei nostri tempi; stiamo andando ben più in profondità, rispetto agli anni ’60. L’ho toccato con mano coi numerosi clienti nel percorso per affrontare l’astinenza sessuale e in quello per la sublimazione di questa energia. Come noi donne dobbiamo risolvere secchezza vaginale, anorgasmia, chiusure e confusioni varie, anche gli uomini devono fare qualcosa per i loro squilibri: eiaculazione precoce, erezioni difficili, sesso-dipendenza, etc.

6) Tranquillità con la coppia

Non si può rimanere trincerati a vita o dietro la barricata della singletudine o dietro quella del bisogno di una donna. Una creazione comune è in primis un’alleanza tra due anime altrimenti sole, ma la vita è lunga e varia: in un periodo la crescita più grandiosa e bella può consistere in un’esperienza di coppia – che, tra l’altro, può essere più o meno convenzionale, siamo liberissimi di crearne come vogliamo; in altri momenti può essere meglio stare soli e concentrati su se stessi. Fissarsi su certe posizioni rigide sulla vita di coppia è semplicemente stupido e contro-producente, per tutti.

7) Innamoramento e amore veri

Non solo la dipendenza sessuale o il bisogno di un surrogato della propria madre. Non sono neanche la fascinazione, l’ammirazione o il complesso di inferiorità/superiorità verso le figure femminili. Sono la disponibilità a lasciarsi trasportare, stupire e cambiare da una forza trascendente, che è ciò che rende unica e meravigliosa l’esperienza di vita su questo pianeta 🙂 Mi riferisco all’amore.

8) Responsabilità

E’ triste e degradante per noi donne e lo è anche per gli uomini: dire, pensare o anche solo immaginare che il problema sia sempre l’altro – o sempre noi stesse – è un’illusione, genera solo conflitti e sofferenze. Un rapporto è, in ogni momento, il concorso di due e più energie e dei mille modi in cui viene gestito il campo comune. La responsabilità di tutto è sempre di entrambi, e spesso anche di una serie di altri fattori e personaggi esterni alla “coppia”.

9) Lucidità

Ma che palle, poi, tutto questo parlare dei modi in cui noi donne dobbiamo migliorare: come appariamo, come ci approcciamo, come comunichiamo, cosa ci attiriamo… Ok, è uno stimolo a un’evoluzione continua, ma o insieme a noi la fa anche l’altra metà del mondo o altrimenti è la solita persecuzione sotto mentite spoglie!
Non abbiamo niente da correggere e andiamo benissimo come siamo, tutti; solo, concediamoci di continuare a maturare, imparare e condividere per tutta la vita, insieme.

riconoscere l'uomo giusto

10) Si prende il tempo e il diritto di scegliere la donna giusta per sé

Glielo devi lasciar fare e in pace.
E se tu non sei una donna emancipata vai benissimo lo stesso, mia cara, ci mancherebbe. Ma cercati un uomo del secolo scorso come te. Se desideri al tuo fianco un uomo emancipato, invece, occupati di diventare anzitutto tu emancipata, così impari a distinguere anche loro, anzitutto, e poi a sceglierli – sempre che anche loro ti vogliano, ovviamente.

In bocca al lupo a tutti, ché ce ne vuole… 😀

Ilaria Cusano

 

Incontri karmici: come riconoscerli

Vantaggi del Life Coaching Online

E’ un ottimo momento per raccontarti una favola. Un vero e proprio miracolo accaduto a me in persona 🙂 Ha a che fare con gli incontri karmici e con la mia attività di Life Coach Online – in particolare, stavolta, di Love Coach Online.

Premetto che, sebbene io lavori come Life Coach Spirituale dal 2005, la mia attività online esiste solo dal 2015.
In questi 3 anni scarsi, tuttavia, ho potuto apprezzare la crescita personale che la formazione online offre; considerato che all’inizio ero una tradizionalista convintissima dell’inefficacia delle relazioni virtuali, la vittoria dell’evidenza sul mio totale scetticismo la dice lunga.

incontri karmici life coaching online

Il Life Coaching Online

  • Offre uno spazio di trasformazione molto più protetto, intimo e sicuro delle relazioni fisiche: quando siamo dei piccoli bruchi che stanno per cominciare un primo volo come delicate farfalle abbiamo un gran bisogno di questa atmosfera rarefatta in cui tutto è “attutito da tanti morbidi cuscini”.
  • Ci permette una maggiore presenza a noi stessi, rispetto ai rapporti in carne e ossa; questi ultimi, per forza di cose, sono sempre più invasivi. Possiamo ascoltarci e riflettere a fondo, prima di rispondere a uno stimolo. Possiamo prenderci pienamente i nostri tempi, sottraendoci all’aggressività delle pressioni esterne.
  • Ci rende più facile quel preziosissimo processo attraverso cui ci liberiamo dei condizionamenti esterni: giudizi, idee, aspettative, il chiacchiericcio. Tutto rimane ma più sullo sfondo. Al centro ci siamo noi, le nostre sensazioni ed emozioni, opinioni, direzioni e scelte.

Gli incontri karmici avvengono prima nell’universo virtuale

Gli anni di esperienza nel Life Coaching Online mi sono stati utilissimi per riconoscere l’immenso incontro karmico che stavo per vivere.
Mi ero sufficientemente emancipata dalla “densità” delle relazioni fisiche: potevo fiutare con una connessione impressionante il grandioso dono che da lontano mi stava chiamando. Soprattutto, avevo una tale chiarezza al riguardo da poter agire correttamente di conseguenza.

Leggevo un romanzo il cui protagonista si chiamava come il mio attuale uomo; ma io ancora non sapevo che lui era il mio uomo…
Avevo iniziato a sentirmi connessa a questa persona, un semplice contatto su Facebook come tanti altri. Anzi, a dire il vero avevamo interagito solo 2 o 3 volte, peraltro in modo piuttosto freddo, asettico.

Ho intuito che era una relazione karmica perché succedevano cose totalmente insolite e strane, per me.

Non mi era mai successo di provare attrazione per un perfetto sconosciuto; era completamente fuori dal mio ordinario. Eppure lo sentivo su tutti i livelli: corpo, cuore, mente e soprattutto anima.

Una notte stendevo i panni e la mia voce interiore, con una chiarezza disarmante, mi ha detto

Devi contattare (nome e cognome) perché è lui l’uomo della tua vita. Ti porterà protezione, stabilità, abbondanza e tanto tanto sesso.

Alla faccia! Nemmeno gli annunci dai megafoni nelle stazioni sono tanto precisi! Come non seguire un’indicazione interiore quando arriva con tale nitidezza, facilità e magica bellezza?

incontri karmici life coaching online

Tutto era successo sempre e sono online! Ben poco, in verità, ma ogni sviluppo era avvenuto su un piano esclusivamente virtuale, sottile, astrale.

Non a caso molti esperti parlano di realtà aumentata

Gli ho scritto subito via Facebook; lui mi ha risposto dopo poche ore. 3 conversazioni via Skype ed eravamo già palesemente innamorati e, sin da…. immediatamente! stavamo insieme. Con tanto di data da festeggiare.

E’ passato qualche mese. Siamo di un felice sorprendente; la nostra storia si evolve con una perfezione da fiaba e… per quanto quadrati, strutturati, stabili e alquanto cinici siamo entrambi tutto ciò è… per forza un incontro karmico! Non c’è altra spiegazione plausibile.
Siamo andati un po’ più a fondo nella questione, ma qui non riesco a condividerlo. Ciò che ci tengo a sottolineare è che tutto è avvenuto

  1. partendo dalla vendita di 2 corsi online;
  2. transitando per un freddissimo contatto Facebook;
  3. una connessione più potente di qualsiasi wi-fi: una visione sua, un’intuizione mia, qualche messaggio su Messanger;
  4. 3 conversazioni via Skype.

The End! E vissero tutti felici e contenti. Ti rendi conto? Ancora stento a crederlo! 😀

Vantaggi del Love Coaching Online

Puoi capire perché, dopo pochi giorni da questo miracolo, ho deciso di lanciare il mio ambiziosissimo programma di Love Coaching Online! Durata: un anno intero.
Voglio condividere con quante più persone possibile tutto ciò che mi ha permesso di attrarre una situazione tanto spettacolare! Ovvio: scopri la realtà più figa dell’universo, vuoi farla conoscere a tutti – giusto?

Hai tempo fino al 31/12/2017 per iscriverti con una facilitazione economica notevole: 599 euro per tutto il 2018.

Altrimenti, se preferisci risvegliarti al mindset dell’amore un po’ alla volta, sappi che per ogni luna nuova aprirò le porte del gruppo per 15 giorni: dalla luna nuova alla luna piena.
A ogni luna ci concentreremo sui temi relativi a quella precisa stagione del ciclo dell’anno; nel corso del 2018, porteremo i brillantini e i sorrisi dell’amore vero nel lavoro, nella coppia, nelle relazioni sociali, nel dialogo interiore, nel rapporto col denaro, col corpo e la società. Ogni angolino più recondito della intimità sarà coccolato, profumato e baciato dai nuovi estasianti umori che distilleremo: puro nettare d’amore in gran quantità!

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D’altronde, sai com’è: finché ai miracoli crediamo e basta, è tanto ma…
… quando nella nostra stessa vita iniziamo a contarne un bel po’, dobbiamo per forza raccontare bene come si fa! Questa sì che è rivoluzione!
Incontri karmici e life coaching online non sono proprietà private mie: tutto ciò che ti ho raccontato può capitare anche a te, a partire da oggi stesso. Decidilo e attivati subito. Ti aspetto.

Ilaria Cusano

 

Coniugare sesso e spiritualità

Coniugare sesso e spiritualità: io ho fatto così

sesso spiritualeL’altro ieri con la famiglia Chakruna abbiamo condiviso una splendida cerimonia andina di un giorno intero, al Parco Cristallo a Rimini. All’inizio ho pescato una carta dei Tarocchi per la giornata, mi è uscito il Sole: archetipo maschile, nuova costruzione, due piccoli uomini.
Ho colto l’occasione per formulare questa preghiera, durante il cerchio d’inizio: guarire la mia sessualità e superare l’esperienza del rifiuto, per accedere all’amore nella sua totalità.

Ero andata alla cerimonia per occuparmi di un cerchio di donne – prima che mi fosse proposto questo, con una serie di sincronicità impressionante, non avevo preso neppure in considerazione l’eventualità di partecipare.
Nel cerchio di donne abbiamo lasciato andare tutte le figure maschili importanti della nostra vita, e abbiamo portato l’attenzione sulla possibilità di riscoprirci come tribù, oltre che come donne singole che si son simpatiche l’un l’altra.
Lo stupore e la meraviglia, invece, mi hanno sorpresa di nuovo, come accade spesso ultimamente; e mi sono ritrovata a lavorare sulla mia vita sessuale e spirituale.

Sesso spirituale: labirinto collettivo

Al Parco Cristallo c’è un grande labirinto, l’ho percorso tutto: un lungo viaggio, solo uno dei molti che percorriamo nel corso di quella che siamo abituati a pensare come una vita con un inizio e una fine – mentre in realtà è eterna.
Noi però, per prendere dei doni e per lasciarne a nostra volta, dobbiamo vederla a spicchi; ci è utile così.

Ho fatto il labirinto perché sono nella confusione più totale, e volevo vivermela fino in fondo. Andando verso di esso ho raccolto un bellissimo seme – un seme è pur sempre un seme; l’ho tenuto in mano e caricato per tutto il tempo del cammino, e una volta arrivata al centro ho sciolto ogni voto. Guardando verso l’orizzonte, ho pronunciato queste parole:

Se in passato ho fatto qualche voto, patto o impegno che mi sta ingabbiando, impedendomi di vivere la mia sessualità, in questo momento io lo sciolgo, definitivamente”.

 

E sono andata verso l’uscita.

Faceva caldissimo, così ho deciso di ristorarmi nella yurta. Ho chiesto a Lorenzo se potevo stare sul suo meraviglioso giaciglio; mi ha detto di sì. Lì la confusione si è manifestata interiormente.
Mi sentivo molto forte e sicura di me, sapevo di poter contare sulle mie doti e capacità per vivere bene ed essere felice, ma mi era chiaro che avevo perso la bussola.
Alcune realtà che mi regalavano un profondo senso di stabilità, come il matrimonio con Sandro, sono crollate; cosa mi resta?
Mi resta il mio lavoro, che amo molto e dal profondo del cuore. Mi restano veramente tantissime persone che amo, che mi amano e con cui siamo riusciti a creare e a mantenere una bella connessione nel tempo. Mi resta anche Sandro, incredibilmente e con immensa gioia. Mi restano i miei sogni, i preziosi desideri da realizzare; mi resta l’onore di trasmettere, perché il segreto è sempre quello: trasmettere da cuore a cuore, con amore.

Sesso spirituale: guarigione collettiva

sesso spiritualeDopo questa fase ne è iniziata un’altra, molto più pesante e profonda: l’ovaia sinistra ha iniziato a farmi un male cane, sentivo un caldo insostenibile, dovevo andare di continuo al bagno a rinfrescarmi, sembrava stessi partorendo, e in ogni posto stavo bene solo per poco tempo – poi o la temperatura, o le zanzare, o la scomodità, dovevo cambiare luogo.
Sono entrata in una serie di memorie storiche di secoli addietro, relative al rapporto della donna col corpo femminile: memorie di ribrezzo, disprezzo e rifiuto. Ho percepito queste aberrazioni con intensità, e le sentivo rilasciarsi e guarire attraverso il dolore all’ovaia sinistra.

Dopo aver fatto male per qualche ora, ha preso a pulsare; era pesantissimo emotivamente, ma mi era chiaro che era storia, non riguardava esattamente me. Attraverso di me si incanalava e fuoriusciva, una volta per tutte.
Ogni tanto qualche pensiero rassicurante mi addolciva la tortura; poi proseguiva il rilascio mio e delle decine di stirpi di donne che ho alle spalle. Queste memorie non mi appartenevano ma erano impresse nel mio sangue e DNA, e per quanto io non le percepissi e riconoscessi, mi influenzavano: come può una donna che emana una vibrazione di ribrezzo, disprezzo e rifiuto nei confronti del corpo femminile, vivere una sessualità appagante e felice?
Così mi sono prestata, pienamente fiduciosa nel fatto che la cerimonia avrebbe guarito tutto; e infatti così è stato.

Dopo ore di supplizio evidentemente necessario, in cui comunque ho avuto anche delle intuizioni interessanti (es. che sono così brava nell’arte del cambiamento proprio perché so rifiutare lo status quo), sono uscita; gradualmente la situazione è mutata.
Il dolore all’ovaia mi è passato; mi sono spostata un po’ sul prato, poi sull’amaca.
Mentre ero sull’amaca, prima ho visto Jacopo provare a fare la verticale – mi ha fatto tanta tenerezza, ho preso a ridere e gli ho gridato

A un certo punto ce la farai!

 

Lui mi ha risposto con un sorrisone.

Sesso spirituale: riunificazione

Poi è arrivata una cara amica, si è seduta affianco a me, mi ha guardato negli occhi e siamo scoppiate a piangere, tutte e due; un pianto antico e senza fine, lacrime che sgorgavano a fiumi, noi che ci tenevamo la mano, semplicemente presenti a quel dolore che sembrava un pozzo senza fondo.
Dopo mi ha detto

Ti ho cercata per tanto tempo; mi sei mancata

 

E io:

Però sono stata sempre qui, non mi sono mai mossa

 

E lei:

Grazie. Lo so. Ma anche io non mi sono mai mossa

 

E io:

Lo so, l’ho anche scritto sul mio diario, prima

 

E lei:

Forse dopo ti farò leggere qualcosa”.

E se n’è andata.

sesso spiritualeSono stata un altro po’ lì e poi sono andata verso il tavolo con gli altri; ho bevuto dell’acqua, mangiato un po’ di frutta, e finalmente ho iniziato a stare bene.
Era quasi il tramonto, e a guarigione avvenuta, come anche nelle altre due cerimonie in Perù, la mia Fiamma Gemella è tornata e ci siamo riuniti – impressionante!
Condivisione, allegria, amore e riunificazione; una nuova alba di amicizia, unione e gioia; una vera nascita. Un canto di una storia eterna, che riecheggiava tra le dolci colline, danzando col vento e giungendo lontano, rinnovando un matrimonio sacro.
Lo vedevo: ce l’avevo dentro agli occhi, sembrava dovesse immergersi proprio nei miei occhi per sapere quella canzone; e io la sapevo cantare senza conoscerla – impressionante!
In pochi minuti l’armonia era una, e tutti cantavamo insieme.

La notte ho fatto un sogno.
Io e lui dormiamo insieme in un letto matrimoniale.
A un certo punto sentiamo dei rumori e ci svegliamo; è l’altro che sta cercando un bicchiere in cui venire – si stava masturbando e aveva bisogno di un contenitore in cui venire.
Noi tranquilli e un po’ assonnati.
Lui gli indica un bicchiere e gli dice di prendere quello.
L’altro lo prende, ci viene dentro e lo lascia lì col suo seme.
Noi continuiamo a dormire, sereni e beati.

Carta dei Tarocchi alla fine della cerimonia, il Carro – movimento, vittoria, sessualità.

Ilaria Cusano

PS. Nel mio libro Da sempre e per sempre. Un uomo e una donna, l’inizio di una società (sul La Feltrinelli anche in offerta, adesso!) ci sono tanti racconti sul sesso spirituale; e se hai bisogno di supporto in questo, prendi in considerazione la mia perla, Lo Scrigno dell’Estasi.

 

Frasi belle sulla separazione

La separazione come nuova opportunità

Ci siamo separati perchè sentivamo che il nostro viaggio insieme era finito; così ci siamo donati reciprocamente la possibilità di continuare a viaggiare

frasi-belle-separazioneQuando ho creato il percorso Come creare una famiglia felice e far sì che superi ogni difficoltà non immaginavo che questo atto avrebbe aperto la strada alla mia separazione… e alla creazione della famiglia che ho sempre sognato 😀
Paradossale? Niente affatto.

Da qualche mese a questa parte anch’io sto vivendo una separazione – come ho raccontato in un articolo sulla dentosofia nel blog della Dott.ssa Maria Antonietta Cambrea, da cui sono in cura.
Proprio scrivendo questo articolo, in una domenica di pioggerellina in cui mi sentivo particolarmente ispirata, ho individuato il tema che tratterò qui: la separazione tra i chakra nella coppia.

Già, perchè mentre partecipavo come ospite a una serata e cena stile talk-show, con una serie di imprenditori a Milano, il collega Ugo Stella, giornalista ben più serio e competente di me, ha spiegato questa cosa: in una coppia non ci si lega solo fisicamente ed emotivamente ma anche spiritualmente, i chakra delle due persone si connettono, e quando ci si separa impiegano un certo tempo per scollegarsi tra di loro.

Separazione tra chakra alti

Separarsi è portare a compimento un vecchio sogno e iniziare a realizzarne uno nuovo

In primavera e per diversi mesi, mi sentii terribilmente attratta da un uomo di sicuro bellissimo, affascinante, di rara intelligenza e con cui condivido sogni, passioni e obiettivi.

Il rapporto con lui fu l’inizio del processofrasi-belle-separazione di separazione dei miei chakra alti da quelli del mio ex marito – in particolare il 5° (purificazione), il 6° (guidare) e il 7° (loto dai mille petali).

Mi ero già resa conto del fatto che la mia costante trasformazione, i miei sogni, le mie visioni e i miei obiettivi di vita non erano più allineati con quelli del mio ex; anche per questo ci lasciavamo.
Ma fu nella relazione con quest’altro uomo che focalizzai la nuova direzione che, restando accanto a mio marito, non avrei potuto conoscere: la vidi con chiarezza e la riconobbi, iniziando un nuovo viaggio di scoperta e realizzazione.

Separazione tra chakra medi

Quando si forma una coppia qualche parte dell’amore e dell’identità viene in primo piano, lasciando le altre sullo sfondo; quando ci si separa tornano tutte, finchè non scegliamo il prossimo spettacolo da mettere in scena

Passò qualche mese e mi innamorai di un altro uomo – sì, stavolta mi innamorai proprio, non era più solo attrazione.
Verso di lui mi sentii proiettata integralmente, con ogni parte del mio essere, come in alto così in basso.
Ma in basso avevo mille blocchi, che mi trovai per forza di cose a dover sentire e attraversare.

Nella relazione con lui, però, sentii i miei chakra di mezzo – il 3° (gemma splendente) e il 4° (l’intaccabile) – separarsi da quelli del mio ex: ricordai di desiderare ardentemente una famiglia e dei figli; di voler appartenere a dei gruppi e movimenti che trascendessero la dimensione della coppia e della famiglia nucleare; mi trovai a essere supportata da una base affettiva profonda mai vissuta in modo così stabile e sicuro.
Lui c’è sempre per me; ogni giorno, a ogni ora e per qualsiasi cosa; con una centratura e un equilibrio mai incontrati prima in un uomo; con un amore e una generosità commoventi, e non solo per i dolori ma anche per le gioie – quotidianamente 🙂

Separazione tra chakra bassi

Solo quando la separazione coinvolge anche la sfera sessuale, un nuovo mondo può iniziare a materializzarsi

Ma la mia intima paura di tornare ad amfrasi-belle-separazioneare restavano.
Io, nonostante le miliardi di fantasie erotiche con lui, non riuscii a lasciarmi andare, sessualmente; lui aveva la sua buona dose di blocchi e problemi di coppia, e così a un certo punto arrivò un terzo uomo.
Un giovane imprenditore super sexy e sicuro di sé, che mi conquistò lentamente, suscitando una certa meraviglia da parte mia – non mi aspettavo che riuscisse ad affascinarmi.
Sin dall’inizio sentii che tra noi c’era una forte attrazione sessuale, ma sentii solo quella. Mi convinsi che non gli stavo dando troppa importanza perché non era quello che cercavo – e di fatto non lo è.
Ma la verità è che non gli diedi molta importanza perché con lui potrei fare sesso subito, senza dover aspettare.
Nel rapporto con lui sta avvenendo la separazione dei miei chakra bassi da quelli del mio ex marito – il 1° (radici) e il 2° (dolcezza).

Chissà cosa mi riserverà l’amore 🙂 Non ne ho la più pallida idea e mi piace così: preferisco affidarmi, lasciarmi andare a una forza ben più grande e potente di me, con l’innocenza di una vergine, la grazia di una bambina e la passione forte e matura di una donna separata.

To be continued…

Ilaria Cusano

Scopri anche gli altri contenuti per ritrovare il giusto equilibrio in amore e nella vita:

Non so cosa fare nella vita amorosa

Problemi di coppia, nel mio caso

Non so cosa fare nella vita amorosa.
Queste settimane estive, per me, sono all’insegna dei problemi di coppia. Problemi importanti da affrontare, problemi rivelatori, illuminanti, ma pur sempre problemi. Che si sostanziano in questo nucleo: non so cosa fare nella vita amorosa.

problemi di coppia non so cosa fare nella vita
Ph. by Oscar Pardo

Così una domenica pomeriggio, in preda a mille dubbi amletici, mi sono fermata e mi sono chiesta

Come mi sento, ora, mentre mi scambio questi messaggi con lui?

All’inizio mi sono concentrata nell’ascolto del corpo: un blocco in pancia, in particolare nello stomaco; i piedi pieni di energia, pronti a scappare; la vagina vibrante, eccitata, pronta a riunirsi al suo complementare.
Ok, io mi sento così. E lui? Cosa sento da lui?
La verità è che lo sentivo freddissimo e distante; e non riguardava i chilometri.

Presenza, vero amore, connessione

Non so cosa fare nella vita: è evidente che sei alle prese con uno dei più comuni problemi di coppia quando provi attrazione per uno mentre il tuo stomaco si blocca, i tuoi piedi ti invitano alla fuga e la tua vagina si dichiara insoddisfatta. Più masochismo di così!

Sentivo che a me interessava tutto di lui, mentre lui era focalizzato solo sul dovere.
Mi sembrava che anche tutto quello che di bello tentava di fare per il nostro rapporto avesse la sua radice nel voler dimostrare qualcosa, nel voler affermare

Sono un bravo bambino, io; io faccio la cosa giusta.

Sempre io, io, io. Senza nessuna presenza nella relazione, senza vero amore, senza alcuna reale connessione con me.

Nel momento stesso in cui più temevo di essere abbandonata, ero io a chiedermi se desiderassi questo genere di relazione.
Mi sembrava di stare vivendo di nuovo le parti più oscure del mio matrimonio – e di quello di mia madre:

  • i problemi con l’energia sessuale;
  • la freddezza, la distanza, la disconnessione;
  • la non disponibilità a stabilire e mantenere un’intimità vera, reale, profonda e duratura;
  • e questa menzogna di fondo, questa comunicazione disonesta che ha spinto così tanti uomini – anzi addirittura bambini! me la ricordo sin dalle elementari – a dirmi che mi sbagliavo, che loro mi amano, che lo vogliono fare.

Il vero tradimento, quello che conosco da vera esperta ormai.

problemi di coppia non so cosa fare nella vita
Ph. by Nicola Simbari

Evidentemente è bene che io passi di nuovo attraverso questi luoghi; se la vita mi ci ha portata può essere solo così. Allora mi chiedo

Cosa c’è di bello e di buono per me, ora, in questa esperienza?

Problemi di coppia: come superarli

Non so cosa fare nella vita amorosa. Ma posso chiedermi cosa c’è di buono in questo ennesimo passaggio per di qua; secondo me ci arrivo 😉

#1 – La possibilità di rendermi pienamente conto di quanto i miei bisogni sono importanti: ci sono, esistono, anche se fanno di me una persona fragile e per certi versi infantile ho il diritto di soddisfarli.
Posso riconoscerli, accettarli, esprimerli e abbracciarli.
L’uomo che farà sufficiente spazio anche per essi sarà l’uomo giusto. Quello che li negherà, che ci passerà sopra o li ignorerà, denigrerà, rifiuterà sarà da allontanare.

#2 – L’opportunità di valorizzare questi bisogni.
Quante volte, in fondo, ho l’occasione di trascorrere del tempo con una cara amica proprio perché ho bisogno di un passaggio o di essere ospitata?
I bisogni ci tengono connessi gli uni agli altri, ci danno modo di esprimere il nostro amore e la nostra generosità, creano quella situazione in cui possiamo ricevere! Viva l’esprimerli, allora!

#3 – Infine, lo spazio e il tempo di scegliere con il cuore. Ma non solo nel solito senso di “con amore“; nel senso di “con pieno amore anche verso me stessa e tutti i miei lati, inclusi quelli fragili”.
Mi è rimasta impressa questa descrizione che ho trovato ultimamente studiando Tantra: Shiva, il maschile, crea lo spazio per poter accogliere la passione di Shakti; è il contenitore per l’energia femminile; è stabile, radicato, non deve scegliere ma solo osservare.

Un uomo con cui è possibile condividere l’amore è disposto a farlo: a fare spazio, a ricevere e a osservare, senza chiudersi, scappare, respingere o giudicare. E non perché io lo pretenda o lo obblighi; lungi da me pretendere qualcosa od obbligare qualcuno! E’ disposto a farlo perché sente il piacere e il desiderio di farlo.
Se non è disposto né a farlo né a impararlo, semplicemente non è un uomo: al limite è un ragazzo, se non addirittura un bambino.
Posso amare un ragazzo e un bambino, ma non posso formare una coppia felice con nessuno dei due.

Respiro e mi prendo tempo, dunque. Tempo per riconoscere, maturare e vedere la mia scelta apparire come una stella del cielo al calar del primo buio… 🙂

Ilaria Cusano

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Ph. by Nicola Simbari