Ginofobia: perchè gli uomini hanno paura delle donne?, di Manola Tegon

Ginofobia: la paura che gli uomini hanno delle donne

Mi capita quasi quotidianamente, ormai, di sentir dire che gli uomini hanno paura delle donne, per i motivi più vari. A volte sottintendendo anche un fastidioso pensiero che personalmente non condivido: che le donne sono degli esseri in qualche modo “superiori” agli uomini, e pertanto migliori. Non sono mai stata d’accordo con questa visione delle cose. Credo nel valore dell’essere diversi e adoro gli uomini in tanti aspetti peculiari della loro natura.

Per questo mi sono sempre posta la questione sotto forma di domanda e non di affermazione:

Perché gli uomini hanno paura delle donne?

Nella mia esperienza professionale come Life Coach Spirituale, posso dirti che ho incontrato diversi uomini che vivono con la paura delle donne, e accompagnarli in un percorso di crescita personale mi ha fatto scoprire alcune cose molto interessanti. In questo articolo voglio condividere le più preziose con te.

Prima di procedere sul discorso ci tengo a farti sapere che al termine di questo articolo troverai una risorsa molto utile per migliorare e prosperare nel quotidiano a partire dalla tua salute fino ad arrivare, più in generale, al tuo benessere personale. Ma ne parleremo meglio dopo e adesso procediamo!

ginofobia

Gli uomini hanno paura soltanto di alcune donne

Gli uomini non hanno paura delle donne in generale, ma di alcune donne specifiche: di quelle da cui si sentono particolarmente attratti. E ho notato anche che ne sono attratti proprio perché in ciò che loro rappresentano (le donne) risiede la propria sfida personale (degli uomini), da affrontare per cambiare vita in meglio.
E’ un po’ quello che succede nelle fiabe, quando il principe, per salvare la principessa nel castello, deve affrontare draghi, battaglie, stregoni, mettendo in pericolo la propria vita.

Così avviene per l’uomo che incontra la donna dei propri sogni: gli fa paura perché, automaticamente, in modo del tutto naturale e non voluto dalla donna stessa, lo mette di fronte a debolezze, incertezze, fragilità e paure. Quando invece lui vorrebbe mostrarsi forte, coraggioso, intraprendente.
Nelle fiabe abbiamo sempre dato “troppa” attenzione alla principessa, pensando che fosse in uno stato di bisogno e quindi da salvare. Dimenticandoci delle prove che invece doveva sempre superare il principe, per cambiare il corso della storia.

Chiaramente, poi, non tutti gli uomini sono principi valorosi, pronti ad accettare la sfida e a dimostrare di poter diventare degli eroi. Anzi, molti uomini sono l’opposto, è evidente – ahahah 😀 L’opportunità che tutti hanno, però, è la stessa.

Il rapporto con la paura in sé, come emozione

La paura non è un’emozione di cui vergognarsi, anzi. Se da un lato ci frena perché è possibile che stiamo fiutando un pericolo, dall’altro lato ci permette di prenderci una pausa. Pausa che può diventare un momento di introspezione e approfondimento, e darci il tempo per riflettere e trovare la forza e la motivazione per andare oltre.
Molto più spesso di quel che pensiamo, ciò che percepiamo come pericolo non è altro che il timore di uscire dalla nostra comfort zone. Per andare verso ciò che non conosciamo e che quindi non possiamo controllare, che non sappiamo gestire.

La prossima volta che incontrerai una donna da cui ti senti profondamente attratto, quindi, ma che allo stesso tempo ti smuove una paura tanto profonda quanto incomprensibile da farti credere che, in fondo, quella non sia la donna per te, fermati. Fermati e guardati dentro. Probabilmente ciò che ti si svelerà di te stesso non ti piacerà, ma ti offrirà l’occasione di affrontare ombre che ti porti dietro da tempo. A te la scelta: se continuare sulla vecchia strada oppure cogliere l’opportunità di imboccare un nuovo sentiero sconosciuto, alla scoperta di tue risorse e qualità che forse non sapevi di avere.

ginofobia uomini paura delle donne

Se sei una donna…

Prova a vedere la situazione in questo modo, se ti capiterà di avere a che fare con un uomo (che ti piace) che avrà un’evidente paura di te e di una vostra eventuale relazione. Spesso noi donne ci facciamo mille paranoie su quanto siamo belle, desiderabili, in gamba, piacevoli, intelligenti e chi più ne ha più ne metta. Quando, in realtà, la spiegazione di quelle paure maschili sta in una lucida presa di coscienza dei limiti e delle scelte di vita dell’uomo in questione.

Sii consapevole e osserva; sta a lui la scelta ma, tutto sommato, se darà prova di non essere il tuo principe valoroso pronto a dimostrarti di poter diventare un eroe, meglio perderlo che trovarlo, ti pare? Opta per restare nella paura? Scartalo tu, liberatene e apriti all’incontro con un uomo migliore; te lo meriti 🙂

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Manola Tegon, Scuola di Life Coaching Spirituale

Cos’è un nodo karmico e come si scioglie, di Manola Tegon

Nodo karmico: di cosa si tratta?

Probabilmente ti sarà capitato di fare a te stessa la promessa di non ricadere negli stessi errori del passato, di convincerti di aver imparato la lezione e invece, sistematicamente, ti sei rimessa nella stessa identica fottuta situazione 😀 Imprecando contro la sorte, chiedendoti ripetutamente il perché di questa “sfiga”, ma senza trovare la risposta. E dandoti come ultima opzione quella di chiuderti in te stessa, per la serie Basta, non ne voglio sapere più niente di uomini (o donne); io mi arrendo.

Ho due notizie per te:

  1. sicuramente ti trovi alle prese con un nodo karmico,
  2. lo puoi sciogliere, assolutamente.

nodo karmico come si scioglie

Io posso darti alcune indicazioni su come riconoscerlo, ma poi la vera azione per il cambiamento resta in mano tua.
Dovrai mettere in atto una grande presa di coscienza della situazione e mobilitare una profonda e tenace voglia di cambiare. Queste poderose energie possono partire solo da te.
Mi voglio fidare: so che puoi farcela. Se sei capitata proprio qui a leggere questo articolo, oggi, una ragione c’è. E voglio credere che sia che proprio oggi, qui, tu sia pronta per questo cambiamento, che ti sta chiamando. Almeno per iniziarlo con un primo passo 🙂

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Nodo karmico: anzitutto è fondamentale riconoscerlo

Quando ti trovi alle prese col tentativo di riconoscere un nodo karmico, prova a farci caso: noterai che

  1. probabilmente stai vivendo la stessa situazione sempre nello stesso periodo dell’anno. Fermati e pensa: anche l’anno scorso mi trovavo a sperimentare emozioni, pensieri e circostanze simili, se non identiche? (Più che altro interiormente: non badare troppo alla forma, bada alla sostanza) Se la risposta è , probabilmente ti trovi in un nodo karmico.
  2. La situazione che stai vivendo ora, per certi versi, è peggiore della precedente, perché la stai sperimentando in un modo più forte, a una più profonda intensità? Forse vedi solo situazioni più pesanti ma, se ci fai caso, allo stesso tempo senti, in questo modo, con questa maggiore intensità, un’urgenza più decisa di venirne fuori. Non disperare: in realtà è ottimo! La motivazione salirà alle stelle e avrai tutta la potenza che ti serve!

Solo, non sai come fare… E qui entro in ballo io 🙂

Vediamo insieme quali sono i passi per sciogliere questo nodo karmico

Conosco bene quel senso di frustrazione che ci attanaglia quando ci sembra di essere cadute nello stesso errore. Per esempio con un partner: ci sembrava del tutto diverso dalle nostre precedenti storie fallimentari, e invece poi, a un certo punto, boom! Ci ritroviamo nelle stesse situazioni di una volta, se non peggiori.

I motivi per cui abbiamo queste ricadute sono essenzialmente due:

1) Non siamo “guarite” (non ci siamo svegliate) del tutto

Come per le malattie, anche per i nodi karmici ci sono le ricadute perché non siamo ancora completamente fuori da un certo meccanismo: dallo schema di pensiero, parola e azione che ha generato l’intoppo nel naturale e amorevole fluire dell’energia.
Finché non cambiamo noi, infatti, nel nostro modo di pensare, parlare e agire, continueremo sempre ad attirare lo stesso genere di partner o di situazioni spiacevoli.

Quando si parla di uscire dalla propria zona di comfort si intende proprio questo: uscire anche da “territori” in cui ci siamo abituate… a stare male.
Paradossalmente ci sentiamo più a nostro agio in situazioni di malessere ma che abbiamo imparato a gestire, piuttosto che in circostanze che ci fanno stare bene ma totalmente nuove; che non conosciamo e che, quindi, non sappiamo affrontare. Non ancora, per lo meno 😉

2) Probabilmente avevamo bisogno di più tempo, per uscire da quella determinata situazione

Ora ti ritrovi nella stessa identica situazione “semplicemente” perché dovevi acquisire nuove capacità e maggiore consapevolezza; per uscire definitivamente dal vecchio schema – comportamentale ma anche di pensiero ed emozioni. Non abbatterti quando le cose ritornano: la vita ti sta donando una nuova occasione per uscire al meglio da luoghi in cui stai più male che bene. E ora, con più esperienza e una percezione più profonda e raffinata dei vari fattori coinvolti, puoi gestirla meglio e con più forza di prima.

Come capisco che il nodo karmico è definitivamente sciolto?

A questo punto, immagino ti starai chiedendo come fai a capire quando hai finito di sciogliere il nodo karmico.
Anche in questo caso la risposta è più semplice di ciò che ti potresti aspettare. Te ne accorgerai perché, rimanendo sempre nell’esempio di una nuova relazione, nella tua vita ti capiterà una persona che ti attira tantissimo… ma allo stesso tempo il solo pensiero di iniziare un qualcosa di nuovo con lei ti intimorirà

nodo karmico come si scioglie

E’ ora di buttarti! Hai attratto questa persona proprio perché il nodo karmico è sciolto, e ora tocca a te uscire dalla tua zona di comfort. Da quel malessere che conosci e sai gestire tanto bene!

La vita è una grande maestra. E, con grande generosità, ci pone più e più volte lo stesso “problema” finché non lo trasformiamo in una opportunità. Sgombra subito la testa dal pensiero che la vita, Dio, l’Universo ti stiano in qualche modo punendo. Non è così: stai solo ricevendo 🙂

Manola Tegon
Conduco i percorsi di Love Coaching creati da Ilaria “Imparare ad amare nel cambiamento continuo” e “Chiudere col passato e trovare il vero amore”

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Ma gli uomini (e le donne) sono tutti uguali?, di Manola Tegon

Uomini tutti uguali, donne tutte uguali: pregiudizi o verità?

Almeno una volta nella vita non solo ti sei posto questa domanda, ma te la sei ripetuta come affermazione, rassegnato a quella che ti appariva una vera e propria evidenza: nella tua vita capitano sempre gli stessi uomini – o donne.

uomini tutti uguali

Continui a incappare nella stessa tipologia di persone, che ti portano inesorabilmente al fallimento della tua relazione.
E magari, sotto sotto, sei stato attratto da questo articolo proprio perché desideri che, in qualche modo, io confermi questa tua tesi, dandoti l’ennesimo motivo per lamentarti della tua “sfiga”. O invece perché, al contrario, desideri che ti dia una chiave di lettura per smontare la tua teoria.

Inizierò dicendoti che hai ragione: gli uomini sono davvero tutti uguali. Ma va precisato che la frase è incompleta, manca di un pezzetto: gli uomini che capitano nella tua vita sono tutti uguali. Fastidioso eh? 😀
Già… Un’altra scomoda verità da accettare, ma necessaria per poter vedere la questione in maniera diversa, e soprattutto funzionale alla nostra evoluzione di Anime.

Continuiamo ad attrarre un certo tipo di persone

Tralasciamo il fatto che ormai è noto a tutti che gli uomini hanno delle caratteristiche biologiche, fisiche e ormonali che fanno sì che mettano in atto comportamenti che riconosciamo come “maschili” e che, quindi, li accomunano tanto quanto li differenziano invece dall’agire “tipicamente” femminile. C’è un motivo diverso per cui, nella nostra vita, capitano sempre gli stessi uomini. Almeno fino a un certo punto.

Attiriamo di continuo la stessa tipologia di persona perché noi per primi non abbiamo ancora cambiato nulla di noi stessi; ci portiamo dietro le stesse ferite di anni fa.
Avrai sentito dire che non abbiamo il potere di cambiare gli altri, ma solo di agire su noi stessi. Una frase che suona tanto banale perché è semplicemente vera – spesso la verità è semplice e banale… e per questo scomoda.
Ti dirò di più: tanto più ci ostiniamo a non voler cambiare nulla di noi, tanto più attireremo persone simili, se non addirittura identiche, ai nostri partner precedenti. Potrà persino capitare che all’inizio ci sembreranno totalmente diversi, ma poi già solo dopo qualche mese mostreranno la loro vera natura.

uomini tutti uguali

Cosa fare allora?
Rassegnarsi a stare in relazioni con persone che non ci appagano, fare voto di solitudine o pensare di riuscire a cambiare, in qualche modo?

Di seguito alcuni consigli su come uscire da questo empasse

Fermati e rifletti su quali tipologie di persone attiri costantemente nella tua vita

Per esempio: tendi ad attrarre partner che hanno sempre bisogno di aiuto e che quindi ti fanno sentire utile, magari, inizialmente, ma poi usato e sfruttato? In questo caso, forse, c’è la necessità di soddisfare un tuo bisogno che andrebbe compreso e probabilmente ridimensionato. Chi tende ad attirare sempre lo stesso partner spesso passa da una relazione all’altra senza darsi dei momenti di pausa in cui stare da solo.
Lo so, stare da soli non è mai così piacevole, ma è una delle poche dimensioni in cui davvero possiamo capire cosa desideriamo da un partner. Capire che possiamo stare bene anche da soli, e che una nuova persona nella nostra vita deve arricchirla, portarci piacere e non un costante senso di frustrazione, inadeguatezza o privazione.

Hai bisogno di sentire che sai gestire certe dinamiche, anche se negative?

Si è attratti sempre dalle stesse tipologie di partner perché è difficile uscire dalla propria zona di comfort. A volte mettiamo in atto comportamenti paradossali, per cui preferiamo vivere relazioni in cui stiamo male, o comunque non così bene, perché almeno ne conosciamo le dinamiche, in qualche modo le sappiamo gestire.
Una relazione con una persona completamente diversa spaventa, perché dalla felicità, dallo star bene, in profondità siamo spaventati più che dall’infelicità, dallo stare male… Perché ci siamo meno abituati, purtroppo… Spesso conosciamo molto meno lo stare bene che lo stare male (che amara verità!), e temiamo che prima o poi possa finire, che non sia possibile che duri.
Ma l’Amore, quello che fa evolvere, spesso si nasconde dietro a ciò che ci è sconosciuto.

La paura

La maggior parte delle volte, è la paura che ci costringe a rivivere rapporti con partner sempre simili: la paura di cambiare, di dover vivere una situazione che non conosciamo, la paura di essere felici per davvero, che sia troppo per noi, e che una relazione sana e appagante con una persona di valore noi non siamo in grado di sostenerla. O magari che non ce la meritiamo nemmeno.

Ti accorgerai che qualcosa nella tua vita è cambiato quando arriverà una persona davvero diversa. Questo ti farà taaanta paura, tanto da desiderare (e forse anche attirare nuovamente) un partner come quelli del passato. Ma, come recita una frase a me cara, c’è un solo modo per affrontare la paura:

Fa’ ciò che temi e la morte della paura è certa

E’ esattamente ciò che ti suggerisco di fare, per meritarti un uomo (o una donna) diversi 🙂

Manola Tegon, Scuola di Life Coaching Spirituale
Conduco i percorsi di Love Coaching creati da Ilaria “Imparare ad amare nel cambiamento continuo” e “Chiudere col passato e trovare il vero amore”

Posizioni Tantra semplici da provare

Un primo approccio al Tantra

Tra i miei vari progetti, per un periodo c’è stata anche un’area privata di Sex Coaching, poi diventata pacchetto con il meglio di – si chiamava proprio Beyond Tantra
Ho voluto crearla insieme al mio compagno nonché Sex Coach, Luca, proprio perché negli anni mi sono resa conto di quante sono le persone interessate a una sessualità spirituale.

Dal 2008 al 2012, a Roma, le mie sessioni di Life Coaching Spirituale per lavorare sulla sessualità includevano tantissimo le tecniche tantriche. Anch’io avevo studiato e praticato questa arte, per la mia vita sessuale e amorosa, e avendone tratto beneficio la mettevo a disposizione dei miei clienti.

posizioni tantra

Negli anni, mi sono resa conto del fatto che non tutti vogliono fare quel tipo di esperienza. Includendo la nudità, il contatto fisico e un impegno economico che molti non si possono permettere, capisco bene che i motivi per cercare forme diverse possono essere molteplici.
Tante persone, per esempio, vogliono solo delle posizioni Tantra semplici da provare a casa con il/la partner, o con un amico/a che condivide questo interesse, gratuitamente o quasi.

Prima di procedere sul discorso ci tengo a farti sapere che al termine di questo articolo troverai una risorsa molto utile per migliorare e prosperare nel quotidiano a partire dalla tua salute fino ad arrivare, più in generale, al tuo benessere personale. Ma ne parleremo meglio dopo e adesso procediamo!

In Beyond Tantra trovi anche questo

Avendo ricevuto molti messaggi in questo senso, con Luca abbiamo deciso di mettere a disposizione questo materiale anche online. E’ stata e tuttora è una bella sfida, perché i pregiudizi e gli atteggiamenti molesti che dobbiamo subire, a causa della tanta ignoranza e repressione che ci sono in giro, sono un numero impressionante e davvero spiacevoli… Ma lo scopo è prezioso, ne vale la pena 🙂 

Ad Agosto 2019, in Beyond Tantra abbiamo messo a disposizione

  • 2 lezioni via audio, una sul Tantra attuale e una sulla potenza di Shiva nel pene;
  • 3 lezioni via video, una sull’adorazione di Shiva & Shakti, una sul tocco delle mani e una sulla vibrazione del suono nel sesso;
  • una community segreta su Facebook, in cui conoscersi, interagire e confrontarsi, con altre persone appassionate di sessualità spirituale.

Il gruppo che c’è stato quel mese, ovviamente, si è modificato nel tempo, ma ti puoi unire alla community in qualsiasi momento. I contenuti, ti ripeto, attualmente sono scaricabili e, con una buona organizzazione, puoi fruirne anche nell’arco di poche settimane. Se non dovessi riuscire ad ascoltare, vedere e praticare tutto ciò che ti proponiamo, ti puoi sempre conservare il materiale e riprenderlo quando stai comodo/a.

Preparazione al Tantra

Anzitutto, quindi, parti. Il secondo, il terzo e il centesimo passo verranno senz’altro dopo il primo; adesso occupati di fare il primo 🙂 
Acquista subito il tuo pacchetto di Beyond Tantra, e poi procedi immediatamente con questi 3 step:

  1. trova qualcuno con cui praticare gli esercizi;
  2. stabilisci la tua connessione – e non parlo della wi-fi 😉
  3. Creati uno spazio e un tempo adeguati e piacevoli in cui praticare ciò che troverai descritto.
posizioni tantra

1. Il Tantra non può essere goduto, finché ci si limita a studiarlo solo intellettualmente, a leggerlo sui libri o a guardarlo fare agli altri. Va praticato, va vissuto in prima persona, sulla propria pelle. E, per farlo, hai bisogno di un/una partner.
Non è detto che debba essere il/la tuo/a compagno/a di vita; può essere anche un amico/a con cui hai confidenza e che condivide questa tua passione.
Individualo/a e fagli/lle la tua proposta. Sono sicura che risponderà di sì, eccitato/a ed entusiasta 🙂

2. Comincia subito a esercitare la tua capacità di connetterti: alle persone che hai intorno, all’energia dei luoghi in cui vivi o passi; alla profondità di ciò che sta accadendo.
Respirare il sapore, l’odore, la vibrazione.
Chiudi gli occhi e ascolta.
Penetra lo spazio con la tua presenza… e diventa tu stesso/a uno spazio da esplorare…

3. Inizia a fare mente locale su quali possono essere il posto e i momenti migliori per fare esperienza del Tantra. Le tecniche che imparerai ti richiederanno un luogo comodo e ispirante, con un bel letto grande o simili, in cui poter stare nudi o giù di lì.

Predisposte queste tre cose, sei pronto/a 🙂 Ti aspettiamo, con grande gioia!

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Ilaria Cusano

Benessere del cuore: alimenti e abitudini

Nutrimento del cuore

Partiamo da un presupposto: ci sono tanti alimenti che fanno bene al cuore ma…

benessere del cuore

Anzitutto gli alimenti. Ti dico solo le cose semplici perché tanto sono le uniche che, alla fine, mettiamo davvero in pratica e teniamo come abitudini nel tempo. La tisana di rosa canina e tutti i cibi verdi fanno bene al cuore. Se vuoi tenerlo in considerazione per l’armonia di questo tuo centro energetico ben venga: ti aiuterà.

Detto ciò, quello che fa davvero la differenza per il benessere del cuore è il nutrimento affettivo. Cioè, la sfera di cui ci occupiamo nel Love Coaching – che, bada bene, non ha a che fare solo con la vita di coppia.

Il nutrimento affettivo viene da due luoghi; dedicherò uno dei paragrafi che seguono a ognuno.

Il cuore si nutre di emozioni e sentimenti

Il tuo cuore non può stare bene, se ogni giorno deve avere la “buona” abitudine di sopportare valanghe di cattiverie, egocentrismi e indifferenza, e solo ogni morte di Papa ha modo di dissetarsi con la gentilezza, le attenzioni e le mille sfumature della tenerezza. E’ impossibile, non ce la fa.

Oggi va tanto di moda ripetere che nessuno ha bisogno di nessuno, e che siamo solo noi la causa del nostro benessere e malessere, ma sai cosa? Non è affatto vero.
Prova ogni giorno a esser trattata/o male, umiliata/o, offesa/o, privata/o della considerazione e delle attenzioni che meriti. Poi dimmi se non ti fa nessuna differenza. Io ci sono passata, grazie al cielo, e ti posso dire che eccome se fa differenza! Ne fa per le piante, come può non farne per noi?

Prova, invece, a circondarti di persone che ti riempiono di attenzioni, gentilezze e complimenti; che ti riconoscono, ti toccano, ti abbracciano e ti sorridono; che ti desiderano nella loro vita e te lo comunicano, che sono grate che ci sei.
Fa differenza per il tuo cuore o no?

E’ sempre più diffusa l’abitudine a comportarsi in modi freddi e anaffettivi, aridi ed egoisti. In giro è pieno di gente che non si fa nemmeno mezzo scrupolo a trattarti male, a offenderti e a calpestare i tuoi sentimenti.
Credi che sottoporti a simili torture non abbia nessun effetto sul tuo cuore?
Prova a costruirti un mondo contrario a questo, e poi dimmi.

Il benessere del cuore dipende moltissimo dalle relazioni che instauriamo con gli altri: il cuore si alimenta di emozioni e sentimenti, e così rimane vivo, pulsa e gioisce.

benessere del cuore

La base dell’affettività, però, è il sesso

E qui devo dirti un’altra cosa ben scomoda, quanto vera: non esiste vero nutrimento affettivo senza ardore sessuale. Le persone con il desiderio spento, con la fiamma della passione al minimo, dalla vita sessuale che a mala pena sopravvive, non ce l’hanno dentro l’energia del nutrimento affettivo. Non hanno niente da dare al cuore, né al proprio né a quello altrui.

Può essere una verità difficile da digerire perché magari questa persona sei tu, oppure è il/la tuo/a partner, o il/la tuo/a amico/a più importante…
Ma si può fare qualcosa, non bisogna necessariamente rassegnarsi e piangersi addosso. I nostri percorsi di Love Coaching e Sex Coaching servono proprio a questo. Perchè coi primi aiutiamo le persone che a livello sessuale hanno già un bel bacino di energia ben pieno, e semplicemente devono costruire le relazioni affettive giuste con le persone adeguate, per condividere tutta la gioia e il nutrimento che hanno. Col Sex Coaching, invece, andiamo a riempire di energia il bel bacino, in modo tale che si abbia qualcosa di reale da condividere.

Il mondo è pieno di bugiardi, manipolatori e fuffa; ma chi quell’inferno lo ha già superato, li riconosce subito gli abitanti. E li evita, li rifiuta o li combatte.

Ilaria Cusano

Aiutare gli altri: le ombre della generosità

Aiutare gli altri: non è sempre bene…

Poter aiutare gli altri è una delle cose più nobili che un essere umano
può mettere in atto. Siamo, infatti, esseri sociali: abbiamo un profondo bisogno di interagire con gli altri e di sentirci utili, in qualche modo.
Non sempre, però, sappiamo aiutare nel modo corretto: a volte, magari, ci ritroviamo a dare consigli e aiuti non richiesti, che ci lasciano in un sentimento di frustrazione e fallimento, quando non accolti come avremmo voluto.

aiutare gli altri

Di seguito ti illustrerò alcuni degli errori più comuni che commettiamo quando diamo aiuto – a un amico, al partner, a un figlio, un familiare; e quali azioni, invece, mettere in atto perchè il tuo aiuto sia efficace.

Gli errori che commettiamo quando vogliamo aiutare

Gli errori più comuni che facciamo quando desideriamo aiutare qualcuno possono essere riassunti in 4 principali comportamenti:

  1. diamo consigli o addirittura interveniamo, quando non ci è stato richiesto;
  2. tendiamo a imporre il nostro punto di vista, anche inconsciamente: ognuno di noi pensa di avere la verità in tasca, e che l’altro abbia bisogno di aiuto perchè, in qualche modo, ha sbagliato;
  3. ci attendiamo un riconoscimento, un gesto di gratitudine dell’altro che dia valore e
    importanza all’aiuto che abbiamo dato e, in ultimo, a noi stesse;
  4. aiutare qualcuno ci permette di distogliere l’attenzione dalle nostre mancanze in altri
    aspetti della nostra vita, colmando dei vuoti – almeno temporaneamente.

Spinti dalla generosità, quindi, mettiamo in atto questi comportamenti, che con tutta probabilità non riusciranno ad aiutare l’altro perchè, paradossalmente, non si sentirà davvero preso in considerazione e
capito: anche se, molto spesso, noi ci muoviamo in questo modo ambiguo in maniera del tutto inconsapevole, sotto sotto l’altro percepisce che c’è qualcosa che non va, nella nostra benevolenza.
Così il nostro gesto, oltre a rivelarsi un inutile spreco di energie, ci lascia non solo scarichi, ma anche in uno stato di amarezza e frustrazione.

Servire: un piacere o un bisogno?

Fin da piccola ho sempre avuto questa forte esigenza di rendermi utile agli altri; spesso, però, mi sono sentita amareggiata e frustrata perchè ritenevo di non essere riuscita ad aiutare chi ne aveva bisogno.
Col tempo ho visto gli errori che commettevo, e l’esperienza di assistere una persona malata che amavo mi ha permesso di fare luce su quale fosse la strada corretta per aiutare l’altro. Mi sono fatta una lista di “regole” da seguire, per tutte quelle volte in cui la voglia di aiutare qualcuno mi assale; me le rileggo periodicamente e, col senno di poi, devo dire che stanno funzionando – talmente bene da averne fatto una professione, se ci pensi! I percorsi di Ilaria che io conduco sono proprio i due per aiutarsi a svoltare nelle relazioni d’amore e negli altri rapporti affettivi – gruppo, classe, team, community, etc. Se lei mi ci ha offerto addirittura un lavoro, tutto sommato, evidentemente qualcosa di buono ho imparato a farlo, ti pare? 😉

Le mie “regole” per quando la voglia di aiutare mi assale

Ora le condivido con te:

  1. dai il tuo aiuto solo quando richiesto. Se vedi un persona in difficoltà puoi sempre domandarle come sta, ma lascia che sia lei a chiederti, eventualmente, un supporto. Non insistere; non offrire aiuto non richiesto; renditi solo aperta all’ascolto dell’altro. Se vorrà raccontarti cosa non va, ascoltalo e fagli sapere che, se ha bisogno, tu ci sei; se invece ti dirà che va tutto bene o che non ha voglia di parlarne, accetta e non indagare oltre. D’altronde, di certo non puoi aiutare chi non vuole essere aiutato.
  2. Quando qualcuno ci chiede aiuto, vuole principalmente sostegno e ascolto. Tendenzialmente siamo tutti capaci di trovare le soluzioni ai nostri problemi da soli. Di solito, ciò che ci serve è un po’ di incoraggiamento, un supporto, sentire che le persone a noi vicine sono dalla nostra parte – anche quando non condividono le nostre scelte. Fai tacere il giudizio, quindi, e cerca di renderti utile mettendo a disposizione le tue capacità, ma fai sempre in modo tale che sia sempre l’altro a indicarti la strada da percorrere – non la tua testa.
  3. Se avrai messo in atto i due punti precedenti ti sarà molto più semplice non attenderti particolari riconoscimenti. Primo, perchè il lavoro più grosso lo avrà fatto, paradossalmente, colui che ti aveva chiesto aiuto – tu non avrai investito troppe energie; secondo, perchè probabilmente stare accanto a questa persona ti avrà permesso di vedere i problemi da un altro punto di vista, diventando un’occasione per te di crescita personale.
aiutare gli altri

Infine, se spesso ti ritrovi a dare aiuto non richesto, chiediti a cosa, della tua vita, stai togliendo attenzioni e perchè pensi cosi tanto agli altri e non a te stessa. Potresti scoprire che quella che in questo momento ha più bisogno di ascolto e aiuto sei proprio tu!

Manola Tegon – Life Coach Spirituale

Insegnamenti di vita da “La donna dalla coda d’argento” – 2

Insegnamenti di vita sull’essere donna, da H. H. Mamani

«Non essere possessiva! Tu sei padrona solamente della tua vita, non puoi esigere che un’altra persona dedichi la sua vita a te se non lo vuole. Quando dici che ti offri a lui è come se gli proponessi un affare. “Guarda, io ti do questo e tu mi devi dare in cambio quest’altro”. E’ uno scambio commerciale, non è un’offerta! Tu ti devi donare, solo così riceverai dedizione e amore. Se tu vuoi fare un semplice scambio, sarà freddo, non avrà cuore
«Questo è ciò che non posso accettare di me.»
«Devi accettarti nella tua interezza. Se non ti accetti e non ti dai valore, come puoi sperare che ti accetti il tuo compagno? Ricorda sempre che il vero amore porta la libertà, mentre la passione è schiavitù.»

insegnamenti di vita
Ph. by Piero Giuffrida

Mama Pacha è il simbolo della vita: possiede tutto

Se tu chiedi, riceverai, se tu cerchi, incontrerai e se domandi di entrare in un cuore ti sarà aperto. Se non chiedi, ogni cosa resterà uguale, se non cerchi, non sperare di trovare qualcosa e se non bussi alla porta del cuore questo non ti si aprirà. Se sei diffidente, meschina o crudele, tutto ti andrà male. Soprattutto se lanci parole volgari o maledici.

«In quanto al tuo problema… perché ti chiudi, perché ti ostini a voler incontrare l’amore di un solo uomo quando ci sono tanti uomini migliori o peggiori? Vivi di aspettative che non sono realistiche, sei romantica e fantasiosa, ma se vuoi realizzare devi lavorare duro: solo allora comprenderai la tua capacità e conoscerai la tua forza.

Gli insegnamenti di vita degli anziani

«Cara nipotina, nelle buone e nelle cattive relazioni che vivrai con gli uomini, l’unica garanzia di amore è quella che puoi dare a te stessa. Ama te stessa, vivi per te e sempre secondo te. Rendi bello il tuo corpo e la tua anima per te, non perché vuoi attrarre un uomo. Accettati come sei e sii felice con te stessa; se farai così saprai vivere da sola e non avrai paura della solitudine. Così a poco a poco il tuo amore si accrescerà e non solo basterà per te, ma ne avrai tanto da poterlo donare. Allora sarai pronta per amare un’altra persona.»
«Ho paura di amare perché potrei essere ancora una volta abbandonata, e ritrovarmi infelice, come adesso» sembrò rispondere lei.

insegnamenti di vita

«Se non ti fidi, stai sprecando l’opportunità di donare il tuo amore. Non cercare la sicurezza, la vita non è in ciò che è pianificato, ma nel gioco di essere felice o infelice. Se desideri amare un uomo, amalo senza esigere niente in cambio e aiutalo a essere felice. Se lo rendi felice, perché dovrebbe lasciarti? Ma se lo rendi infelice, perché non dovrebbe lasciarti? Guidalo solo nel cammino dell’amore, usando l’intelligenza del cuore, ricordando che tu sei un tempio sacro dove lui potrà sempre entrare in contatto con il divino. Solo così il tuo amore sarà eterno. .»

Liberamente tratto da La donna dalla coda d’argento, di H. H. Mamani

Abbraccio forte, appartenenza e fedeltà

Abbraccio forte

Quella dell’abbraccio forte è anzitutto una sensazione: di unione, connessione intensa e vicinanza estrema. Un’alleanza che, misteriosamente, esiste già; non occorre tanto coltivarla quanto riconoscerla. E chiaramente viverla 🙂

Per vivere l’esperienza di abbraccio forte, però, dobbiamo decidere di

  • riconoscere e scegliere gli amori con il cuore – non con la testa;
  • arrenderci al cuore che ha come base i genitali. Percezioni intime e profonde, corpo che si connette ai sentimenti, abbandono del controllo e resa all’amore vero.
  • E sono ispirata da una relazione di coppia, ora scrivendo, ma di abbracci forti ne ho vissuti e ne vivo tanti anche nelle amicizie.

Prima di procedere sul discorso ci tengo a farti sapere che al termine di questo articolo troverai una risorsa molto utile per migliorare e prosperare nel quotidiano a partire dalla tua salute fino ad arrivare, più in generale, al tuo benessere personale. Ma ne parleremo meglio dopo e adesso procediamo!

abbraccio forte

Appartenenza

Il senso di appartenenza è quello che manca quando emergono gelosia e possessività eccessive: il controllo deve colmare un vuoto di energia che, più in profondità, effettivamente manca.

Si tratta di quelle relazioni dove il “gancio” fondamentale è mentale: un feeling o un piacere di sfida intellettuali. Si provano stima e ammirazione verso l’altro, che ci stimola e tiene in allerta. Potrebbe non essere la persona ideale, ma scatta una sorta di scommessa che ci tiene lì.
Anche la sessualità potrebbe non essere un granché, quando si tratta di una coppia, e nel cuore tutto va generato nel tempo, non viene naturale.

Rapporti del genere possono durare per anni, con una certa realizzazione da parte di tutti; ma di sicuro manca l‘appartenenza. E si diventa o troppo (o per niente) gelosi per una ragione precisa: siccome non c’è questo abbraccio forte, sotto sotto, sentiamo chiaramente che perderemo quella persona.

Quando il senso di appartenenza c’è, invece, con quella sensazione di abbraccio forte, è diverso: abbiamo la certezza di un legame indissolubile, che niente e nessuno può scalfire o distruggere. Si attraversano le vicissitudini quotidiane insieme, fatte anche di difficoltà e momenti di down, ma non c’è il dubbio se restare o andare.
Anzi, magicamente, si ha la sicurezza che quella relazione andrà avanti anche quando uno dei due morirà. Perché vive su altri piani e livelli, nell’eternità oltre che nella quotidianità.

I rapporti d’amore di questo tipo lo sono sin dall’inizio; bisogna “solo” imparare a riconoscerli e sceglierli, dando energia a questi e non ad altri.

Rimanendo in tema abbraccio forte, parliamo di fedeltà; è fondamentale e può essere uno stimolo che farà la differenza.

Fedeltà

La fedeltà è un valore molto più elevato del livello fisico: c’è più fedeltà nella sincerità, trasparenza, totalità e verità con cui ci condividiamo per quello che siamo, che nel divieto mantenuto di non avere rapporti sessuali con altre persone.
O di fare o non fare mille altre cose. Quando si vive nel terrore, tra divieti, pretese, ricatti e manipolazioni costanti, solitamente, tutto ciò non riguarda solo la sfera sessuale.

abbraccio forte

La fedeltà è lealtà, ma non esiste lealtà quando le persone non si aprono ed esprimono per chi veramente sono. Quando si nascondono a se stesse e agli altri, in una menzogna sistematica e quotidiana, in un circolo vizioso di sottili ripicche e giochi di potere.

La fedeltà è a dei valori, anzitutto, e Verità, Libertà e Cooperazione sono valori importanti: chi non vuole essere libero e poter cooperare con un’altra persona libera? Chi non desidera offrire a chi ama tutta la propria alleanza più profonda, e godere vedendola splendere e stare bene per quello che è e desidera, e ricevere lo stesso trattamento?

Tutti vogliamo amare in questa forza e presenza, e poterci lasciar andare all’interdipendenza: poterci arrendere al legame con l’altro perché sappiamo che quello che vediamo è, e che di lui/lei mi posso fidare. Quando stiamo così, in questo livello di complicità, tendenzialmente non tradiamo e non veniamo traditi, nemmeno quando si fa sesso con qualcun altro. Al contrario, le mie numerose esperienze in questo campo mi hanno indicato che fare sesso con qualcun altro, in questi casi, va a

  • consolidare ancora di più i legami profondi, gli abbracci forti col magico senso di appartenenza sotto – magico perché non si crea, c’è;
  • e a facilitare la chiusura delle relazioni in cui tutto ciò manca.

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Ilaria Cusano

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  • Il Vero Amore è Per Sempre – Per trovare il vero amore e condividere piacere, ricchezza e gioia. L’amore ha in sé una dimensione di eternità a cui dobbiamo saper accedere, per essere felici.
  • Comunicare per Concretizzare – Comunicare è mettere in comune. Per ritrovare se stessi, voltare pagina ed essere felici. Per creare qualcosa di bello e una crescita personale insieme.
  • Vinci la Solitudine e le False Libertà – Libertà, autonomia e colpa. Ti hanno detto Conosci Te Stesso, e che puoi essere felice solo grazie a te. Falso, dalla prima all’ultima parola.

Cuore chiuso Inferno, cuore aperto Paradiso

Un cuore chiuso e un cuore aperto: la svolta

Le mie avventure amorose proseguono, con la bella spinta fiorita della primavera 🙂

cuore chiuso life coaching spirituale

Stavo conoscendo un uomo, da qualche settimana, ed ecco che se ne propone un altro. Abbondanza! Mi piacevano entrambi; col primo c’era già qualcosa di speciale, in poco tempo, ma anche col secondo sentivo un’esperienza importante da vivere.
Ci incontriamo prima col secondo.

Piccola parentesi: li avevo informati della presenza dell’altro ed erano ben felici ed eccitati della mia esuberanza e vitalità 😉 Certi Paradisi si pensa non esistano, invece ci sono eccome!

Abbiamo un incontro meraviglioso. Parliamo, ci apriamo, ci confidiamo; nella stanza c’è un bel sole di primavera e iniziano a succedere cose magiche… potenti.
Facciamo l’amore.

Ci sentiamo a casa, tutto viene facile e naturale; c’è piacere nel toccarci e sentirci, ridiamo, io ho degli orgasmi meravigliosi, tutto perfetto.
Dopo si creano anche un paio di situazioni tenere e ispiranti; sono felice di essermi aperta e resa disponibile subito, tutto mi conferma che ho fatto bene.

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Il rifiuto: cuore chiuso

Mi prendo un paio d’ore solo per me, per sentire quello che mi stava succedendo dentro, per assaporarlo e godermelo fino in fondo. Vado a pranzo in un bel ristorante vicino casa; a Padova c’è il sole.
Sento intensamente ciò che mi attraversa il cuore: energia e vibrazioni nel petto, nel seno, tra le scapole, un sorriso estatico e un po’ ebete, quella gioia intima e profonda che non ti fa gridare e saltare ma respirare, in silenzio… Sto bene.

La sera mando a quest’uomo tre audio; gli racconto cosa mi è piaciuto, come mi sento, cosa mi ha toccata.
Lui mi risponde il giorno dopo, rifiutandomi.
Dice che, insieme alla mia forza, al mio carisma e al mio splendore, ha sentito anche la mia fragilità, la mia insicurezza e il mio bisogno di conferme. Che non è di questo che ha bisogno e che preferisce non rivedermi. Elegantemente, sottolinea il fatto che anche per lui è stata un’esperienza bella – d’altronde lo avevo visto e sentito bene! – e che mi è grato e mi augura il meglio.

cuore chiuso life coaching spirituale

Mi rendo conto che sì: il mio cuore si era aperto.
Sorrido e lo ringrazio anch’io, paradossalmente felice di questo rifiuto. Gli dico

Va benissimo anche a me. Tutto quello che hai sentito, effettivamente, esiste in me; ho fatto così tanta strada per arrivare non solo ad accettarmi ma anche ad amarmi in ogni mio lato, che di certo ora voglio avere a che fare solo con persone che sanno fare altrettanto. In più, dicevi di avere dei seri problemi col rifiuto, ma da quanto bene hai rifiutato me penso che tu li abbia ufficialmente superati. Quindi possiamo salutarci con gratitudine ed essere felici entrambi dell’esperienza condivisa.

Nel giro di un’ora mi si sbloccano due situazioni lavorative e trovo ben quattro nuove case in cui poter abitare! Sta arrivando la mia nuova casa, in tutti i sensi 🙂

L’abbraccio: cuore aperto

Passa qualche ora, assaporo la transizione avvenuta dentro di me e nella mia vita; poi mando due audio all’altro uomo, il primo. Gli dico

Grazie. Mi hai ripetuto più volte di non volere rotture di coglioni, ma di fatto ogni volta che ti ho detto qualcosa di scomodo o spiacevole, ogni volta che ho esternato la mia emotività debordante, ogni volta che ci siamo scornati, tu mi hai ascoltata, mi hai lasciata esprimere per quella che sono e, spesso, mi hai anche risposto in modi stupendi. Facendomi ridere, squagliare o vedere nuovi orizzonti, o i vecchi con maggiore chiarezza. Un altro, di fronte alla mia prima apertura, mi ha appena giudicata e rifiutata. So bene che il tuo atteggiamento non è scontato; tu sappi che io lo vedo, lo riconosco e lo apprezzo.

Nel giro di un’ora mi aveva già mandato una delle sue adorabili risposte, e per di più si era eccitato e aveva iniziato ad avere mille fantasie sessuali anche ascoltando questi miei discorsi… che non so cosa abbiano di arrapante 😀

La stessa identica me, vera, naturale e totale, con uno generava paura, giudizio e rifiuto; con un altro dialogo, risate e sesso. Abbiamo fatto l’amore per ore, proprio a partire dal racconto di quella stessa esperienza di rifiuto.
Ero felicissima! Mi sono resa conto di come il mio intero sistema energetico ha espulso rapidamente e facilmente un uomo col cuore chiuso – per lo meno verso di me – e ha utilizzato anche quella circostanza per condividere l’esperienza con un altro, col cuore aperto.

cuore chiuso life coaching spirituale

Ci tenevo a raccontare questa piccola grande storia per dare speranza – che gratifica e fa sentire viva anche me. Passa il favore: condividi l’articolo con una donna che ti è cara 🙂

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Una vera e propria ricetta per la mente da abbinare ad un pasto nutriente e sano.

Infine un regalo per te e un augurio per una vita splendida: puoi usufruire, proprio in questo momento, del mio codice sconto con il mio Master Pass personale a nome di Ilaria Cusano. È spiegato qui meglio e nel dettagli

Ilaria Cusano

Alcuni miei percorsi di Love Coaching che possono aiutarti:

  1. Il vero amore è per sempre – Per trovare il vero amore e condividere piacere, ricchezza e gioia. L’amore ha in sé una dimensione di eternità a cui dobbiamo saper accedere, per essere felici
  2. Vinci la solitudine e le false libertà – Libertà, autonomia e colpa. Ti hanno detto Conosci Te Stesso, e che puoi essere felice solo grazie a te. Falso, dalla prima all’ultima parola
  3. Energia sessuale: come incanalarla nel successo economico

Come riconoscere l’uomo giusto

Decalogo dell’uomo emancipato

Si parla tanto delle donne emancipate, ma per niente degli uomini. Dopo tante esperienze, è ora di fissare alcuni punti secondo me utili per tutti 😉

riconoscere l'uomo giusto

1) Abbraccia emozioni e sentimenti

L’uomo emancipato non ha più la scissione interna e sociale tipica dei secoli scorsi: di emozioni, sentimenti e relazioni si occupano le donne, io mi limito a fare soldi, trapanare e spaccare legna. Dove siamo? Nel far west? No.
Come noi donne stiamo prendendo sempre più familiarità con ruoli politici, finanziari e macro-sociali, è ora che gli uomini imparino a muoversi nei territori intimi, affettivi e profondi.

2) E’ consapevole di ferite e pregiudizi

Idem per noi donne: tutti abbiamo le nostre ferite ancora aperte e le illusioni sul fatto che il presente e il futuro somiglino al passato. Ma, da bravi adulti del XXI secolo, sarebbe opportuno iniziare a ricordarsi che sono nostre proiezioni interiori, nostri film, non “la realtà”.

3) Umiltà, trasparenza e ascolto

Siccome nessuno ha giustizia e verità nelle proprie mani, questo uomo emancipato fa bene quando vive la donna da cui si sente attratto, prima sia di valutarla sia di sceglierla. Per il bene di se stesso, anzitutto, e poi anche della relazione. Non è detto che una donna che sembra in un certo modo lo sia – molte di noi fingono per accalappiare; ma non è detto anche che un uomo la sappia particolarmente lunga su colei che hai di fronte: alcune di noi sono una sorpresa continua.

4) E’ libero dalla schiavitù di ruoli ed etichette

In un senso ma anche nell’altro! Voglio dire: quando un uomo considera emancipata una donna che non vuole sposarsi e avere figli, e bigotta una che vuole farlo, probabilmente è proprio lui a non essere emancipato – o a voler esercitare pressione sulla donna per ottenere da lei una certa esperienza – che non lo spaventa e gli permette di rimanere nel suo bel recintino di sempre – e non un’altra – che lo terrorizza.
Chiaramente, ci si può sposare e creare una famiglia con la mentalità più innovativa della storia, così come si può restare single a vita, intrappolati in una mentalità anni ’50.

riconoscere l'uomo giusto

5) Benessere sessuale

Un’altra immensa e preziosissima conquista dei nostri tempi; stiamo andando ben più in profondità, rispetto agli anni ’60. L’ho toccato con mano coi numerosi clienti nel percorso per affrontare l’astinenza sessuale e in quello per la sublimazione di questa energia. Come noi donne dobbiamo risolvere secchezza vaginale, anorgasmia, chiusure e confusioni varie, anche gli uomini devono fare qualcosa per i loro squilibri: eiaculazione precoce, erezioni difficili, sesso-dipendenza, etc.

6) Tranquillità con la coppia

Non si può rimanere trincerati a vita o dietro la barricata della singletudine o dietro quella del bisogno di una donna. Una creazione comune è in primis un’alleanza tra due anime altrimenti sole, ma la vita è lunga e varia: in un periodo la crescita più grandiosa e bella può consistere in un’esperienza di coppia – che, tra l’altro, può essere più o meno convenzionale, siamo liberissimi di crearne come vogliamo; in altri momenti può essere meglio stare soli e concentrati su se stessi. Fissarsi su certe posizioni rigide sulla vita di coppia è semplicemente stupido e contro-producente, per tutti.

7) Innamoramento e amore veri

Non solo la dipendenza sessuale o il bisogno di un surrogato della propria madre. Non sono neanche la fascinazione, l’ammirazione o il complesso di inferiorità/superiorità verso le figure femminili. Sono la disponibilità a lasciarsi trasportare, stupire e cambiare da una forza trascendente, che è ciò che rende unica e meravigliosa l’esperienza di vita su questo pianeta 🙂 Mi riferisco all’amore.

8) Responsabilità

E’ triste e degradante per noi donne e lo è anche per gli uomini: dire, pensare o anche solo immaginare che il problema sia sempre l’altro – o sempre noi stesse – è un’illusione, genera solo conflitti e sofferenze. Un rapporto è, in ogni momento, il concorso di due e più energie e dei mille modi in cui viene gestito il campo comune. La responsabilità di tutto è sempre di entrambi, e spesso anche di una serie di altri fattori e personaggi esterni alla “coppia”.

9) Lucidità

Ma che palle, poi, tutto questo parlare dei modi in cui noi donne dobbiamo migliorare: come appariamo, come ci approcciamo, come comunichiamo, cosa ci attiriamo. Ok, è uno stimolo a un’evoluzione continua, ma o insieme a noi la fa anche l’altra metà del mondo o altrimenti è la solita persecuzione sotto mentite spoglie!
Non abbiamo niente da correggere e andiamo benissimo come siamo, tutti; solo, concediamoci di continuare a maturare, imparare e condividere per tutta la vita, insieme.

riconoscere l'uomo giusto

10) Si prende il tempo e il diritto di scegliere la donna giusta per sé

Glielo devi lasciar fare e in pace.
E se tu non sei una donna emancipata vai benissimo lo stesso, mia cara, ci mancherebbe. Ma cercati un uomo del secolo scorso come te. Se desideri al tuo fianco un uomo emancipato, invece, occupati di diventare anzitutto tu emancipata, così impari a distinguere anche loro, anzitutto, e poi a sceglierli – sempre che anche loro ti vogliano, ovviamente.

In bocca al lupo a tutti, ché ce ne vuole 😀

Ilaria Cusano