Cuore chiuso Inferno, cuore aperto Paradiso

Un cuore chiuso e un cuore aperto: la svolta

Le mie avventure amorose proseguono, con la bella spinta fiorita della primavera 🙂

cuore chiuso life coaching spirituale

Stavo conoscendo un uomo, da qualche settimana, ed ecco che se ne propone un altro. Tanta abbondanza! Mi piacevano tutti e due; col primo c’era già qualcosa di speciale, in poco tempo, ma anche col secondo sentivo un’esperienza importante da vivere.
Ci incontriamo prima col secondo.

Piccola parentesi: entrambi opportunamente informati della presenza dell’altro, e ben felici ed eccitati della mia abbondante passione e vitalità 😉 Certi Paradisi si pensa non esistano, e invece ci sono eccome!

Abbiamo un incontro meraviglioso. Parliamo, ci apriamo, ci confidiamo; nella stanza c’era un bel sole di primavera e iniziano a succedere diverse cose magiche… e potenti.
Facciamo l’amore.

Ci sentiamo entrambi a casa, tutto viene facile e naturale; c’è piacere nel toccarci e sentirci, ridiamo, io ho la mia solita serie di orgasmi meravigliosi, tutto perfetto.
Dopo si creano anche un paio di situazioni tenere e ispiranti; sono felice di essermi aperta e resa disponibile subito, tutto mi conferma che ho fatto bene.

Il rifiuto: cuore chiuso

Mi prendo un paio d’ore solo per me, per sentire quello che mi stava succedendo dentro, per assaporarlo e godermelo fino in fondo. Vado a pranzo in un bel ristorante vicino casa; a Padova c’è il sole.

Sento forte tutto ciò che viaggia nel cuore: energia e vibrazioni nel petto, nel seno, tra le scapole, un sorriso estatico e un po’ ebete, quella gioia intima e profonda che non ti fa gridare e saltare ma respirare e restare in silenzio… Sto bene.

La sera mando a quest’uomo tre audio; gli racconto cosa mi è piaciuto di più, come mi sento, cosa mi ha toccata.
Lui mi risponde il giorno dopo, rifiutandomi.
Mi dice che, insieme alla mia forza, al mio carisma e al mio splendore, ha sentito anche la mia fragilità, la mia insicurezza e il mio bisogno di conferme. Che non è di questo che ha bisogno e che preferisce evitare di rivedermi. Elegantemente, con rispetto e dignità, sottolinea il fatto che anche per lui è stata un’esperienza bella – d’altronde lo avevo visto e sentito bene! 😀 – e che mi è grato e mi augura il meglio per tutto.

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E lì mi rendo conto che sì: il mio cuore si era aperto.
Sorrido e lo ringrazio anch’io, paradossamente felice di questo rifiuto. Gli dico

Va benissimo anche a me. Tutto quello che hai sentito, effettivamente, esiste in me; ho fatto così tanta strada per arrivare non solo ad accettarmi ma anche ad amarmi in ogni mio lato, che di certo ora voglio avere a che fare solo con persone che sanno fare altrettanto. In più, dicevi di avere dei seri problemi col rifiuto, ma da quanto bene hai rifiutato me penso che tu li abbia ufficialmente superati. Quindi possiamo salutarci con gratitudine ed essere felici entrambi dell’esperienza condivisa.

Nel giro di un’ora mi si sbloccano due situazioni lavorative e trovo ben quattro nuove case in cui poter andare ad abitare! Sto trovando la mia nuova casa, in tutti i sensi 🙂

L’abbraccio: cuore aperto

Passa qualche ora, assaporo la transizione avvenuta dentro di me e nella mia vita e poi mando due audio all’altro uomo, il primo. Gli dico

Grazie. Mi hai ripetuto più volte di non volere rotture di coglioni, ma di fatto ogni volta che ti ho detto qualcosa di scomodo o spiacevole, ogni volta che ho esternato la mia emotività debordante, ogni volta che ci siamo scornati, tu mi hai ascoltata, mi hai lasciata esprimere per quella che sono e, spesso, mi hai anche risposto in modi stupendi. Facendomi ridere, squagliare o vedere nuovi orizzonti, o i vecchi con maggiore chiarezza. Un altro, di fronte alla mia prima apertura, mi ha appena giudicata e rifiutata. So bene che il tuo atteggiamento non è scontato; tu sappi che io lo vedo, lo riconosco e lo apprezzo.

Nel giro di un’ora mi aveva già mandato una delle sue adorabili risposte, e per di più si era eccitato e aveva iniziato ad avere mille fantasie sessuali anche ascoltando questi miei discorsi… che non so cosa abbiano di arrapante! Ahahah 😀

La stessa identica me, vera, naturale e totale, con un  uomo ha generato paura, giudizio e rifiuto e con un altro dialogo, risate e sesso: abbiamo fatto l’amore per ore, proprio a partire dal racconto di quella stessa esperienza di rifiuto.
Sono stata felicissima! Mi sono resa conto di come il mio intero sistema energetico ha espulso rapidamente e facilissimamente un uomo con un cuore chiuso – per lo meno verso di me – e ha utilizzato anche quella circostanza per condividere l’esperienza con l’altro uomo, col cuore aperto – per lo meno verso di me.

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Ci tenevo a raccontare questa piccola grande storia perché dare speranza alle persone mi gratifica e fa sentire particolarmente viva; quale modo migliore per iniziare il weekend? 😉

Ilaria Cusano

 

Come riconoscere l’uomo giusto

Decalogo dell’uomo emancipato

Si parla tanto delle donne emancipate, ma per niente degli uomini. Dopo tante esperienze, è ora di fissare alcuni punti secondo me utili per tutti 😉

riconoscere l'uomo giusto

1) Abbraccia emozioni e sentimenti

L’uomo emancipato non ha più la scissione interna e sociale tipica dei secoli scorsi: di emozioni, sentimenti e relazioni si occupano le donne, io mi limito a fare soldi, trapanare e spaccare legna. Dove siamo? Nel far west? No.
Come noi donne stiamo prendendo sempre più familiarità con ruoli politici, finanziari e macro-sociali, è ora che gli uomini imparino a muoversi nei territori intimi, affettivi e profondi.

2) E’ consapevole di ferite e pregiudizi

Idem per noi donne: tutti abbiamo le nostre ferite ancora aperte e le illusioni sul fatto che il presente e il futuro somiglino al passato. Ma, da bravi adulti del XXI secolo, sarebbe opportuno iniziare a ricordarsi che sono nostre proiezioni interiori, nostri film, non “la realtà”.

3) Umiltà, trasparenza e ascolto

Siccome nessuno ha giustizia e verità nelle proprie mani, questo uomo emancipato fa bene quando vive la donna da cui si sente attratto, prima sia di valutarla sia di sceglierla. Per il bene di se stesso, anzitutto, e poi anche della relazione. Non è detto che una donna che sembra in un certo modo lo sia – molte di noi fingono per accalappiare; ma non è detto anche che un uomo la sappia particolarmente lunga su colei che hai di fronte: alcune di noi sono una sorpresa continua.

4) E’ libero dalla schiavitù di ruoli ed etichette

… in un senso ma anche nell’altro! Voglio dire: quando un uomo considera emancipata una donna che non vuole sposarsi e avere figli, e bigotta una che vuole farlo, probabilmente è proprio lui a non essere emancipato – o a voler esercitare pressione sulla donna per ottenere da lei una certa esperienza – che non lo spaventa e gli permette di rimanere nel suo bel recintino di sempre – e non un’altra – che lo terrorizza.
Chiaramente, ci si può sposare e creare una famiglia con la mentalità più innovativa della storia, così come si può restare single a vita, intrappolati in una mentalità anni ’50.

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5) Benessere sessuale

Un’altra immensa e preziosissima conquista dei nostri tempi; stiamo andando ben più in profondità, rispetto agli anni ’60. L’ho toccato con mano coi numerosi clienti nel percorso per affrontare l’astinenza sessuale e in quello per la sublimazione di questa energia. Come noi donne dobbiamo risolvere secchezza vaginale, anorgasmia, chiusure e confusioni varie, anche gli uomini devono fare qualcosa per i loro squilibri: eiaculazione precoce, erezioni difficili, sesso-dipendenza, etc.

6) Tranquillità con la coppia

Non si può rimanere trincerati a vita o dietro la barricata della singletudine o dietro quella del bisogno di una donna. Una creazione comune è in primis un’alleanza tra due anime altrimenti sole, ma la vita è lunga e varia: in un periodo la crescita più grandiosa e bella può consistere in un’esperienza di coppia – che, tra l’altro, può essere più o meno convenzionale, siamo liberissimi di crearne come vogliamo; in altri momenti può essere meglio stare soli e concentrati su se stessi. Fissarsi su certe posizioni rigide sulla vita di coppia è semplicemente stupido e contro-producente, per tutti.

7) Innamoramento e amore veri

Non solo la dipendenza sessuale o il bisogno di un surrogato della propria madre. Non sono neanche la fascinazione, l’ammirazione o il complesso di inferiorità/superiorità verso le figure femminili. Sono la disponibilità a lasciarsi trasportare, stupire e cambiare da una forza trascendente, che è ciò che rende unica e meravigliosa l’esperienza di vita su questo pianeta 🙂 Mi riferisco all’amore.

8) Responsabilità

E’ triste e degradante per noi donne e lo è anche per gli uomini: dire, pensare o anche solo immaginare che il problema sia sempre l’altro – o sempre noi stesse – è un’illusione, genera solo conflitti e sofferenze. Un rapporto è, in ogni momento, il concorso di due e più energie e dei mille modi in cui viene gestito il campo comune. La responsabilità di tutto è sempre di entrambi, e spesso anche di una serie di altri fattori e personaggi esterni alla “coppia”.

9) Lucidità

Ma che palle, poi, tutto questo parlare dei modi in cui noi donne dobbiamo migliorare: come appariamo, come ci approcciamo, come comunichiamo, cosa ci attiriamo… Ok, è uno stimolo a un’evoluzione continua, ma o insieme a noi la fa anche l’altra metà del mondo o altrimenti è la solita persecuzione sotto mentite spoglie!
Non abbiamo niente da correggere e andiamo benissimo come siamo, tutti; solo, concediamoci di continuare a maturare, imparare e condividere per tutta la vita, insieme.

riconoscere l'uomo giusto

10) Si prende il tempo e il diritto di scegliere la donna giusta per sé

Glielo devi lasciar fare e in pace.
E se tu non sei una donna emancipata vai benissimo lo stesso, mia cara, ci mancherebbe. Ma cercati un uomo del secolo scorso come te. Se desideri al tuo fianco un uomo emancipato, invece, occupati di diventare anzitutto tu emancipata, così impari a distinguere anche loro, anzitutto, e poi a sceglierli – sempre che anche loro ti vogliano, ovviamente.

In bocca al lupo a tutti, ché ce ne vuole… 😀

Ilaria Cusano

 

Incontri karmici: come riconoscerli

Vantaggi del Life Coaching Online

E’ un ottimo momento per raccontarti una favola. Un vero e proprio miracolo accaduto a me in persona 🙂 Ha a che fare con gli incontri karmici e con la mia attività di Life Coach Online – in particolare, stavolta, di Love Coach Online.

Premetto che, sebbene io lavori come Life Coach Spirituale dal 2005, la mia attività online esiste solo dal 2015.
In questi 3 anni scarsi, tuttavia, ho potuto apprezzare la crescita personale che la formazione online offre; considerato che all’inizio ero una tradizionalista convintissima dell’inefficacia delle relazioni virtuali, la vittoria dell’evidenza sul mio totale scetticismo la dice lunga.

incontri karmici life coaching online

Il Life Coaching Online

  • Offre uno spazio di trasformazione molto più protetto, intimo e sicuro delle relazioni fisiche: quando siamo dei piccoli bruchi che stanno per cominciare un primo volo come delicate farfalle abbiamo un gran bisogno di questa atmosfera rarefatta in cui tutto è “attutito da tanti morbidi cuscini”.
  • Ci permette una maggiore presenza a noi stessi, rispetto ai rapporti in carne e ossa; questi ultimi, per forza di cose, sono sempre più invasivi. Possiamo ascoltarci e riflettere a fondo, prima di rispondere a uno stimolo. Possiamo prenderci pienamente i nostri tempi, sottraendoci all’aggressività delle pressioni esterne.
  • Ci rende più facile quel preziosissimo processo attraverso cui ci liberiamo dei condizionamenti esterni: giudizi, idee, aspettative, il chiacchiericcio. Tutto rimane ma più sullo sfondo. Al centro ci siamo noi, le nostre sensazioni ed emozioni, opinioni, direzioni e scelte.

Gli incontri karmici avvengono prima nell’universo virtuale

Gli anni di esperienza nel Life Coaching Online mi sono stati utilissimi per riconoscere l’immenso incontro karmico che stavo per vivere.
Mi ero sufficientemente emancipata dalla “densità” delle relazioni fisiche: potevo fiutare con una connessione impressionante il grandioso dono che da lontano mi stava chiamando. Soprattutto, avevo una tale chiarezza al riguardo da poter agire correttamente di conseguenza.

Leggevo un romanzo il cui protagonista si chiamava come il mio attuale uomo; ma io ancora non sapevo che lui era il mio uomo…
Avevo iniziato a sentirmi connessa a questa persona, un semplice contatto su Facebook come tanti altri. Anzi, a dire il vero avevamo interagito solo 2 o 3 volte, peraltro in modo piuttosto freddo, asettico.

Ho intuito che era una relazione karmica perché succedevano cose totalmente insolite e strane, per me.

Non mi era mai successo di provare attrazione per un perfetto sconosciuto; era completamente fuori dal mio ordinario. Eppure lo sentivo su tutti i livelli: corpo, cuore, mente e soprattutto anima.

Una notte stendevo i panni e la mia voce interiore, con una chiarezza disarmante, mi ha detto

Devi contattare (nome e cognome) perché è lui l’uomo della tua vita. Ti porterà protezione, stabilità, abbondanza e tanto tanto sesso.

Alla faccia! Nemmeno gli annunci dai megafoni nelle stazioni sono tanto precisi! Come non seguire un’indicazione interiore quando arriva con tale nitidezza, facilità e magica bellezza?

incontri karmici life coaching online

Tutto era successo sempre e sono online! Ben poco, in verità, ma ogni sviluppo era avvenuto su un piano esclusivamente virtuale, sottile, astrale.

Non a caso molti esperti parlano di realtà aumentata

Gli ho scritto subito via Facebook; lui mi ha risposto dopo poche ore. 3 conversazioni via Skype ed eravamo già palesemente innamorati e, sin da…. immediatamente! stavamo insieme. Con tanto di data da festeggiare.

E’ passato qualche mese. Siamo di un felice sorprendente; la nostra storia si evolve con una perfezione da fiaba e… per quanto quadrati, strutturati, stabili e alquanto cinici siamo entrambi tutto ciò è… per forza un incontro karmico! Non c’è altra spiegazione plausibile.
Siamo andati un po’ più a fondo nella questione, ma qui non riesco a condividerlo. Ciò che ci tengo a sottolineare è che tutto è avvenuto

  1. partendo dalla vendita di 2 corsi online;
  2. transitando per un freddissimo contatto Facebook;
  3. una connessione più potente di qualsiasi wi-fi: una visione sua, un’intuizione mia, qualche messaggio su Messanger;
  4. 3 conversazioni via Skype.

The End! E vissero tutti felici e contenti. Ti rendi conto? Ancora stento a crederlo! 😀

Vantaggi del Love Coaching Online

Puoi capire perché, dopo pochi giorni da questo miracolo, ho deciso di lanciare il mio ambiziosissimo programma di Love Coaching Online! Durata: un anno intero.
Voglio condividere con quante più persone possibile tutto ciò che mi ha permesso di attrarre una situazione tanto spettacolare! Ovvio: scopri la realtà più figa dell’universo, vuoi farla conoscere a tutti – giusto?

Hai tempo fino al 31/12/2017 per iscriverti con una facilitazione economica notevole: 599 euro per tutto il 2018.

Altrimenti, se preferisci risvegliarti al mindset dell’amore un po’ alla volta, sappi che per ogni luna nuova aprirò le porte del gruppo per 15 giorni: dalla luna nuova alla luna piena.
A ogni luna ci concentreremo sui temi relativi a quella precisa stagione del ciclo dell’anno; nel corso del 2018, porteremo i brillantini e i sorrisi dell’amore vero nel lavoro, nella coppia, nelle relazioni sociali, nel dialogo interiore, nel rapporto col denaro, col corpo e la società. Ogni angolino più recondito della intimità sarà coccolato, profumato e baciato dai nuovi estasianti umori che distilleremo: puro nettare d’amore in gran quantità!

incontri karmici life coaching online

D’altronde, sai com’è: finché ai miracoli crediamo e basta, è tanto ma…
… quando nella nostra stessa vita iniziamo a contarne un bel po’, dobbiamo per forza raccontare bene come si fa! Questa sì che è rivoluzione!
Incontri karmici e life coaching online non sono proprietà private mie: tutto ciò che ti ho raccontato può capitare anche a te, a partire da oggi stesso. Decidilo e attivati subito. Ti aspetto.

Ilaria Cusano

 

Coniugare sesso e spiritualità

Coniugare sesso e spiritualità: io ho fatto così

sesso spiritualeL’altro ieri con la famiglia Chakruna abbiamo condiviso una splendida cerimonia andina di un giorno intero, al Parco Cristallo a Rimini. All’inizio ho pescato una carta dei Tarocchi per la giornata, mi è uscito il Sole: archetipo maschile, nuova costruzione, due piccoli uomini.
Ho colto l’occasione per formulare questa preghiera, durante il cerchio d’inizio: guarire la mia sessualità e superare l’esperienza del rifiuto, per accedere all’amore nella sua totalità.

Ero andata alla cerimonia per occuparmi di un cerchio di donne – prima che mi fosse proposto questo, con una serie di sincronicità impressionante, non avevo preso neppure in considerazione l’eventualità di partecipare.
Nel cerchio di donne abbiamo lasciato andare tutte le figure maschili importanti della nostra vita, e abbiamo portato l’attenzione sulla possibilità di riscoprirci come tribù, oltre che come donne singole che si son simpatiche l’un l’altra.
Lo stupore e la meraviglia, invece, mi hanno sorpresa di nuovo, come accade spesso ultimamente; e mi sono ritrovata a lavorare sulla mia vita sessuale e spirituale.

Sesso spirituale: labirinto collettivo

Al Parco Cristallo c’è un grande labirinto, l’ho percorso tutto: un lungo viaggio, solo uno dei molti che percorriamo nel corso di quella che siamo abituati a pensare come una vita con un inizio e una fine – mentre in realtà è eterna.
Noi però, per prendere dei doni e per lasciarne a nostra volta, dobbiamo vederla a spicchi; ci è utile così.

Ho fatto il labirinto perché sono nella confusione più totale, e volevo vivermela fino in fondo. Andando verso di esso ho raccolto un bellissimo seme – un seme è pur sempre un seme; l’ho tenuto in mano e caricato per tutto il tempo del cammino, e una volta arrivata al centro ho sciolto ogni voto. Guardando verso l’orizzonte, ho pronunciato queste parole:

Se in passato ho fatto qualche voto, patto o impegno che mi sta ingabbiando, impedendomi di vivere la mia sessualità, in questo momento io lo sciolgo, definitivamente”.

 

E sono andata verso l’uscita

Faceva caldissimo, così ho deciso di ristorarmi nella yurta. Ho chiesto a Lorenzo se potevo stare sul suo meraviglioso giaciglio; mi ha detto di sì. Lì la confusione si è manifestata interiormente.
Mi sentivo molto forte e sicura di me, sapevo di poter contare sulle mie doti e capacità per vivere bene ed essere felice, ma mi era chiaro che avevo perso la bussola.
Alcune realtà che mi regalavano un profondo senso di stabilità, come il matrimonio con Sandro, sono crollate; cosa mi resta?
Mi resta il mio lavoro, che amo molto e dal profondo del cuore. Le tantissime persone che amo, che mi amano e con cui siamo riusciti a creare e a mantenere una bella connessione nel tempo. Mi resta anche Sandro, incredibilmente e con immensa gioia. E poi i miei sogni, i preziosi desideri da realizzare; con l’onore di trasmettere, perché il segreto è sempre quello: trasmettere da cuore a cuore, con amore.

Sesso spirituale: guarigione collettiva

sesso spiritualeDopo questa fase ne è iniziata un’altra, molto più pesante e profonda: l’ovaia sinistra ha iniziato a farmi un male cane, sentivo un caldo insostenibile, dovevo andare di continuo al bagno a rinfrescarmi, sembrava stessi partorendo, e in ogni posto stavo bene solo per poco tempo – poi o la temperatura, o le zanzare, o la scomodità, dovevo cambiare luogo.
Sono entrata in una serie di memorie storiche di secoli addietro, relative al rapporto della donna col corpo femminile: memorie di ribrezzo, disprezzo e rifiuto. Ho percepito queste aberrazioni con intensità, e le sentivo rilasciarsi e guarire attraverso il dolore all’ovaia sinistra.

Dopo aver fatto male per qualche ora, ha preso a pulsare; era pesantissimo emotivamente, ma mi era chiaro che era storia, non riguardava esattamente me. Attraverso di me si incanalava e fuoriusciva, una volta per tutte.
Ogni tanto qualche pensiero rassicurante mi addolciva la tortura; poi proseguiva il rilascio mio e delle decine di stirpi di donne che ho alle spalle. Queste memorie non mi appartenevano ma erano impresse nel mio sangue e DNA, e per quanto io non le percepissi e riconoscessi, mi influenzavano: come può una donna che emana una vibrazione di ribrezzo, disprezzo e rifiuto nei confronti del corpo femminile, vivere una sessualità appagante e felice?
Così mi sono prestata, pienamente fiduciosa nel fatto che la cerimonia avrebbe guarito tutto; e infatti così è stato.

Dopo ore di supplizio evidentemente necessario, in cui comunque ho avuto anche delle intuizioni interessanti (es. che sono così brava nell’arte del cambiamento proprio perché so rifiutare lo status quo), sono uscita; gradualmente la situazione è mutata.
Il dolore all’ovaia mi è passato; mi sono spostata un po’ sul prato, poi sull’amaca.
Mentre ero sull’amaca, prima ho visto Jacopo provare a fare la verticale – mi ha fatto tanta tenerezza, ho preso a ridere e gli ho gridato

A un certo punto ce la farai!

 

Lui mi ha risposto con un sorrisone.

Sesso spirituale: riunificazione

Poi è arrivata una cara amica, si è seduta affianco a me, mi ha guardato negli occhi e siamo scoppiate a piangere, tutte e due; un pianto antico e senza fine, lacrime che sgorgavano a fiumi, noi che ci tenevamo la mano, semplicemente presenti a quel dolore che sembrava un pozzo senza fondo.
Dopo mi ha detto

Ti ho cercata per tanto tempo; mi sei mancata

 

E io:

Però sono stata sempre qui, non mi sono mai mossa

 

E lei:

Grazie. Lo so. Ma anche io non mi sono mai mossa

 

E io:

Lo so, l’ho anche scritto sul mio diario, prima

 

E lei:

Forse dopo ti farò leggere qualcosa”.

E se n’è andata

sesso spiritualeSono stata un altro po’ lì e poi sono andata verso il tavolo con gli altri; ho bevuto dell’acqua, mangiato un po’ di frutta, e finalmente ho iniziato a stare bene.
Era quasi il tramonto, e a guarigione avvenuta, come anche nelle altre due cerimonie in Perù, la mia Fiamma Gemella è tornata e ci siamo riuniti – impressionante!
Condivisione, allegria, amore e riunificazione; una nuova alba di amicizia, unione e gioia; una vera nascita. Un canto di una storia eterna, che riecheggiava tra le dolci colline, danzando col vento e giungendo lontano, rinnovando un matrimonio sacro.
Lo vedevo: ce l’avevo dentro agli occhi, sembrava dovesse immergersi proprio nei miei occhi per sapere quella canzone; e io la sapevo cantare senza conoscerla – impressionante!
In pochi minuti l’armonia era una, e tutti cantavamo insieme.

La notte ho fatto un sogno.
Io e lui dormiamo insieme in un letto matrimoniale.
A un certo punto sentiamo dei rumori e ci svegliamo; è l’altro che sta cercando un bicchiere in cui venire – si stava masturbando e aveva bisogno di un contenitore in cui venire.
Noi tranquilli e un po’ assonnati.
Lui gli indica un bicchiere e gli dice di prendere quello.
L’altro lo prende, ci viene dentro e lo lascia lì col suo seme.
Noi continuiamo a dormire, sereni e beati.

Carta dei Tarocchi alla fine della cerimonia, il Carro – movimento, vittoria, sessualità.

Ilaria Cusano

PS. Nel mio libro Da sempre e per sempre. Un uomo e una donna, l’inizio di una società (sul La Feltrinelli anche in offerta, adesso!) ci sono tanti racconti sul sesso spirituale; e se hai bisogno di supporto in questo, prendi in considerazione la mia perla, Lo Scrigno dell’Estasi.

 

Frasi belle sulla separazione

La separazione come nuova opportunità

Ci siamo separati perchè sentivamo che il nostro viaggio insieme era finito; così ci siamo donati reciprocamente la possibilità di continuare a viaggiare

frasi-belle-separazioneQuando ho creato il percorso Come creare una famiglia felice e far sì che superi ogni difficoltà non immaginavo che questo atto avrebbe aperto la strada alla mia separazione… e alla creazione della famiglia che ho sempre sognato 😀
Paradossale? Niente affatto.

Da qualche mese a questa parte anch’io sto vivendo una separazione – come ho raccontato in un articolo sulla dentosofia nel blog della Dott.ssa Maria Antonietta Cambrea, da cui sono in cura.
Proprio scrivendo questo articolo, in una domenica di pioggerellina in cui mi sentivo particolarmente ispirata, ho individuato il tema che tratterò qui: la separazione tra i chakra nella coppia.

Già, perchè mentre partecipavo come ospite a una serata e cena stile talk-show, con una serie di imprenditori a Milano, il collega Ugo Stella, giornalista ben più serio e competente di me, ha spiegato questa cosa: in una coppia non ci si lega solo fisicamente ed emotivamente ma anche spiritualmente, i chakra delle due persone si connettono, e quando ci si separa impiegano un certo tempo per scollegarsi tra di loro.

Separazione tra chakra alti

Separarsi è portare a compimento un vecchio sogno e iniziare a realizzarne uno nuovo

In primavera e per diversi mesi, mi sentii terribilmente attratta da un uomo di sicuro bellissimo, affascinante, di rara intelligenza e con cui condivido sogni, passioni e obiettivi.

Il rapporto con lui fu l’inizio del processofrasi-belle-separazione di separazione dei miei chakra alti da quelli del mio ex marito – in particolare il 5° (purificazione), il 6° (guidare) e il 7° (loto dai mille petali).

Mi ero già resa conto del fatto che la mia costante trasformazione, i miei sogni, le mie visioni e i miei obiettivi di vita non erano più allineati con quelli del mio ex; anche per questo ci lasciavamo.
Ma fu nella relazione con quest’altro uomo che focalizzai la nuova direzione che, restando accanto a mio marito, non avrei potuto conoscere: la vidi con chiarezza e la riconobbi, iniziando un nuovo viaggio di scoperta e realizzazione.

Separazione tra chakra medi

Quando si forma una coppia qualche parte dell’amore e dell’identità viene in primo piano, lasciando le altre sullo sfondo; quando ci si separa tornano tutte, finchè non scegliamo il prossimo spettacolo da mettere in scena

Passò qualche mese e mi innamorai di un altro uomo – sì, stavolta mi innamorai proprio, non era più solo attrazione.
Verso di lui mi sentii proiettata integralmente, con ogni parte del mio essere, come in alto così in basso.
Ma in basso avevo mille blocchi, che mi trovai per forza di cose a dover sentire e attraversare.

Nella relazione con lui, però, sentii i miei chakra di mezzo – il 3° (gemma splendente) e il 4° (l’intaccabile) – separarsi da quelli del mio ex: ricordai di desiderare ardentemente una famiglia e dei figli; di voler appartenere a dei gruppi e movimenti che trascendessero la dimensione della coppia e della famiglia nucleare; mi trovai a essere supportata da una base affettiva profonda mai vissuta in modo così stabile e sicuro.
Lui c’è sempre per me; ogni giorno, a ogni ora e per qualsiasi cosa; con una centratura e un equilibrio mai incontrati prima in un uomo; con un amore e una generosità commoventi, e non solo per i dolori ma anche per le gioie – quotidianamente 🙂

Separazione tra chakra bassi

Solo quando la separazione coinvolge anche la sfera sessuale, un nuovo mondo può iniziare a materializzarsi

Ma la mia intima paura di tornare ad amfrasi-belle-separazioneare restavano.
Io, nonostante le miliardi di fantasie erotiche con lui, non riuscii a lasciarmi andare, sessualmente; lui aveva la sua buona dose di blocchi e problemi di coppia, e così a un certo punto arrivò un terzo uomo.
Un giovane imprenditore super sexy e sicuro di sé, che mi conquistò lentamente, suscitando una certa meraviglia da parte mia – non mi aspettavo che riuscisse ad affascinarmi.

Sin dall’inizio sentii che tra noi c’era una forte attrazione sessuale, ma sentii solo quella. Mi convinsi che non gli stavo dando troppa importanza perché non era quello che cercavo – e di fatto non lo è.
Ma la verità è che non gli diedi molta importanza perché con lui potrei fare sesso subito, senza dover aspettare.
Nel rapporto con lui sta avvenendo la separazione dei miei chakra bassi da quelli del mio ex marito – il 1° (radici) e il 2° (dolcezza).

Chissà cosa mi riserverà l’amore 🙂 Non ne ho la più pallida idea e mi piace così: preferisco affidarmi, lasciarmi andare a una forza ben più grande e potente di me, con l’innocenza di una vergine, la grazia di una bambina e la passione forte e matura di una donna separata.

To be continued…

Ilaria Cusano

Scopri anche gli altri contenuti per ritrovare il giusto equilibrio in amore e nella vita:

Non so cosa fare nella vita amorosa

Problemi di coppia, nel mio caso

Non so cosa fare nella vita amorosa.
Queste settimane estive, per me, sono all’insegna dei problemi di coppia. Problemi importanti da affrontare, problemi rivelatori, illuminanti, ma pur sempre problemi. Che si sostanziano in questo nucleo: non so cosa fare nella vita amorosa.

problemi di coppia non so cosa fare nella vita
Ph. by Oscar Pardo

Così una domenica pomeriggio, in preda a mille dubbi amletici, mi sono fermata e mi sono chiesta

Come mi sento, ora, mentre mi scambio questi messaggi con lui?

All’inizio mi sono concentrata nell’ascolto del corpo: un blocco in pancia, in particolare nello stomaco; i piedi pieni di energia, pronti a scappare; la vagina vibrante, eccitata, pronta a riunirsi al suo complementare.
Ok, io mi sento così. E lui? Cosa sento da lui?
La verità è che lo sentivo freddissimo e distante; e non riguardava i chilometri.

Presenza, vero amore, connessione

Non so cosa fare nella vita: è evidente che sei alle prese con uno dei più comuni problemi di coppia quando provi attrazione per uno mentre il tuo stomaco si blocca, i tuoi piedi ti invitano alla fuga e la tua vagina si dichiara insoddisfatta. Più masochismo di così!

Sentivo che a me interessava tutto di lui, mentre lui era focalizzato solo sul dovere.
Mi sembrava che anche tutto quello che di bello tentava di fare per il nostro rapporto avesse la sua radice nel voler dimostrare qualcosa, nel voler affermare

Sono un bravo bambino, io; io faccio la cosa giusta.

Sempre io, io, io. Senza nessuna presenza nella relazione, senza vero amore, senza alcuna reale connessione con me.

Nel momento stesso in cui più temevo di essere abbandonata, ero io a chiedermi se desiderassi questo genere di relazione.
Mi sembrava di stare vivendo di nuovo le parti più oscure del mio matrimonio – e di quello di mia madre:

  • i problemi con l’energia sessuale;
  • la freddezza, la distanza, la disconnessione;
  • la non disponibilità a stabilire e mantenere un’intimità vera, reale, profonda e duratura;
  • e questa menzogna di fondo, questa comunicazione disonesta che ha spinto così tanti uomini – anzi addirittura bambini! me la ricordo sin dalle elementari – a dirmi che mi sbagliavo, che loro mi amano, che lo vogliono fare.

Il vero tradimento, quello che conosco da vera esperta ormai.

problemi di coppia non so cosa fare nella vita
Ph. by Nicola Simbari

Evidentemente è bene che io passi di nuovo attraverso questi luoghi; se la vita mi ci ha portata può essere solo così. Allora mi chiedo

Cosa c’è di bello e di buono per me, ora, in questa esperienza?

Problemi di coppia: come superarli

Non so cosa fare nella vita amorosa. Ma posso chiedermi cosa c’è di buono in questo ennesimo passaggio per di qua; secondo me ci arrivo 😉

#1 – La possibilità di rendermi pienamente conto di quanto i miei bisogni sono importanti: ci sono, esistono, anche se fanno di me una persona fragile e per certi versi infantile ho il diritto di soddisfarli.
Posso riconoscerli, accettarli, esprimerli e abbracciarli.
L’uomo che farà sufficiente spazio anche per essi sarà l’uomo giusto. Quello che li negherà, che ci passerà sopra o li ignorerà, denigrerà, rifiuterà sarà da allontanare.

#2 – L’opportunità di valorizzare questi bisogni.
Quante volte, in fondo, ho l’occasione di trascorrere del tempo con una cara amica proprio perché ho bisogno di un passaggio o di essere ospitata?
I bisogni ci tengono connessi gli uni agli altri, ci danno modo di esprimere il nostro amore e la nostra generosità, creano quella situazione in cui possiamo ricevere! Viva l’esprimerli, allora!

#3 – Infine, lo spazio e il tempo di scegliere con il cuore. Ma non solo nel solito senso di “con amore“; nel senso di “con pieno amore anche verso me stessa e tutti i miei lati, inclusi quelli fragili”.
Mi è rimasta impressa questa descrizione che ho trovato ultimamente studiando Tantra: Shiva, il maschile, crea lo spazio per poter accogliere la passione di Shakti; è il contenitore per l’energia femminile; è stabile, radicato, non deve scegliere ma solo osservare.

Un uomo con cui è possibile condividere l’amore è disposto a farlo: a fare spazio, a ricevere e a osservare, senza chiudersi, scappare, respingere o giudicare. E non perché io lo pretenda o lo obblighi; lungi da me pretendere qualcosa od obbligare qualcuno! E’ disposto a farlo perché sente il piacere e il desiderio di farlo.
Se non è disposto né a farlo né a impararlo, semplicemente non è un uomo: al limite è un ragazzo, se non addirittura un bambino.
Posso amare un ragazzo e un bambino, ma non posso formare una coppia felice con nessuno dei due.

Respiro e mi prendo tempo, dunque. Tempo per riconoscere, maturare e vedere la mia scelta apparire come una stella del cielo al calar del primo buio… 🙂

Ilaria Cusano

problemi di coppia non so cosa fare nella vita
Ph. by Nicola Simbari

Problemi di coppia: un po’ di dolore, per piacere

Problemi di coppia

Tra i maggiori problemi di coppia certamente, di base, c’è quella dose di dolore talvolta eccessiva che… stona, per così dire! E invece no.

problemi di coppia
Ph. by Helen Cottle, “The Mindful Beauty”

Eva Pierrakos, compagna del mitico Alexander Lowen nella strutturazione del famoso metodo terapeutico conosciuto come bioenergetica, nel suo straordinario libro Unione Creativa – che sto leggendo con passione – ieri mi ha stupita con effetti speciali: pare che tutti noi, da bambini, associamo il piacere proprio alle situazioni che ci fanno più soffrire.
Siamo degli idioti? No; funziona così.

Dolore = Piacere = Problemi di coppia

Mi fa male il rifiuto di mia madre? Benissimo: per evitare che mi faccia troppo male, un male insostenibile per me bimba, il mio corpo mi aiuta con una scarichetta di piacere.
Mi fa soffrire la violenza di mio padre? No problem: il mio sistema si organizza per spararmi in circolo la giusta dose di piacere, et voilà! Sono salva.

Geniale, Madre Natura! 😀 Sì, non c’è dubbio.
Finché poi, dopo uno o due decenni, viene fuori che io per provare piacere devo cercare sempre quel certo pizzico di rifiuto e violenza, che palesemente è un bel po’ meno geniale…!!!
Problemi di coppia assicurati.

Eh sì, perché poi non è tutto come nel sesso dove, se mi stai un po’ distante, quando ti vedo mi eccito il doppio, o dove possiamo divertirci a giocare con te predatore che mi leghi ed è fighissimo!
No: mi prende male che mi devi sempre stare distante mille miglia, così come mi incazzo se mi devi trattare male, da insensibile aggressivo pezzo di merda!

problemi di coppia
Ph. by Najib Chakchem

Dal dolore al piacere

Che facciamo, quindi, con questo particolare problema di coppia? Come lo superiamo?

Intanto prendendo atto e coscienza di questo collegamento tra dolore e piacere; le fantasie sessuali sono perfette, capisci subito come funzioni 😉

Poi alleggerendo: trasformando la dinamica in gioco, ironia e pantomima.
Amare questi lati oscuri di noi è fondamentale per riconnetterci al piacere, per riportare l’energia sessuale nel canale della relazione sana.
Imparare ad apprezzarne i lati pittoreschi e creativi, imparare a sorriderci e a riderci, ci aiuta a conviverci finché ci sono, e anche ad attivare il processo di emancipazione e maturazione, un po’ alla volta.

Più viviamo con presenza e amore queste nostre ombre, più esse liberano il loro potenziale nascosto, negato, sconosciuto.
Più le rifiutiamo, invece, più continuano a cercare il piacere attraverso il dolore.
Più accettiamo che il modo migliore di onorare e celebrare la vita consiste nel godere in tutti i modi possibili e il più profondamente che ci è dato, più un sano impulso al piacere si sostituirà alla sciocca ricerca del dolore. E allora finalmente, da adulti, potremo essere pienamente felici.

Ilaria Cusano

PS. Occhio a non cascare nella trappola bastarda nascosta in questo articolo: non credere di poter superare questa dinamica al cento per cento. Non puntare mai a essere una persona perfettamente sana, perfettamente adeguata, perfettamente approvata. Una persona “col bollino”!
Ti verrebbe mai in mente di chiedere all’albero di essere più dritto? O di aspettarti che il cielo si definisca meglio?
Ecco, appunto: amati e apprezzati così come sei. Puoi goderti la vita appieno e fare tanto bene anche così – anzi, secondo me, soprattutto così! 🙂

problemi di coppia

 

Ascolta il tuo cuore, significato & 7 pillole

A San Valentino ascolta il tuo cuore

ascolta il tuo cuore san valentinoI messaggi del cuore sono quanto di più sottile, impalpabile e misterioso ci è dato conoscere.
Nella nostra cultura ne sappiamo ben poco: veniamo formati per ascoltare la testa e poi al limite il corpo – che come vedremo ha qualche collegamento col cuore.
Ma a questo organo pulsante, nonostante ci sappia indicare addirittura se siamo vivi o morti, non viene ancora data la considerazione che gli spetta.

Perché spaventa, invita alle rivoluzioni, alle follie, ai colpi di testa – stupida regnante dei nostri castelli di Proci…

Eppure il cuore ha una sua sapienza. E che vogliamo eccellere e brillare nelle relazioni o nel lavoro, alle più alte vette arriva solo chi si dedica ad approcciare, imparare e incarnare tale raffinata e semplicissima sapienza.
A tutti gli altri, per grazia divina, certe porte e strade rimangono inaccessibili – talvolta del tutto invisibili… 😉

San Valentino – significato

ascolta il tuo cuore san valentinoNella tradizione antica il San Valentino arriva poco dopo la fine del vecchio anno – maschile che muore e rinasce – e l’epifania – femminile che si lascia bruciare per fare posto al nuovo.
Tra questi momenti e l’inizio della primavera c’è il San Valentino.

Questa festa rappresenta il momento in cui il maschile e il femminile, morti e rinati, per l’ennesima volta si ri-incontrano e innamorano, da bambini 🙂
Incontro e innamoramento che vanno avanti Da sempre e per sempre – come il titolo di uno dei miei libri, ciclicamente e per l’eternità: essi arrivano al culmine, muoiono e rinascono, e per l’ennesima volta bambini si ritrovano e riconoscono. È una cosa meravigliosa! ?

Ascolta il tuo cuore – 7 pillole di luce

Come ascoltare il tuo cuore per incarnare appieno l’energia e la magia del San Valentino. Ecco 7 cose che ho scoperto io.

  1. Respira profondamente e appieno nel petto; cerca lì, fisicamente, l’ispirazione e la spinta per le azioni e le risposte.ascolta il tuo cuore san valentino
  2. Se ti trovi al cospetto di paure, ferite o chiusure, fermati e ascolta meglio – non è il tuo cuore che parla: come suggerisce il significato del nome del quarto chakra (Anahata, il non colpito), nel cuore non può albergare niente di tutto ciò.
  3. I sussulti del cuore consigliano sempre scelte coraggiose, originali e belle per tutti.
  4. Il cuore spinge a fare soltanto cose che, al solo immaginarle, ci fanno sorridere, sentire aperti fisicamente e tornare un po’ bambini con lo spirito; un senso di leggerezza ci invade e il desiderio di imboccare quella via ci invita 🙂
  5. Il cuore non porta mai a chiudere, trovare colpevoli e nemici o tenere tutto/i per sé; ma sempre e solo ad aprire, condividere, riconoscere innocenti e donare.
  6. Quando stiamo seguendo il cuore ci sentiamo vitali, felici, grati, leggeri, appassionati, forti, audaci ed eterni; e più lo seguiamo più queste sensazioni aumentano. Se non ci sono vuol dire che non lo stiamo seguendo.
  7. Un altro segnale che ci conferma che stiamo davvero ascoltando il cuore è la risposta che riceviamo dal mondo esterno: tutto diventa facile e bello; gli altri ci amano, supportano, ammirano e aiutano; ogni angolo di vita brilla e anche chi non sembrava innamorato di noi alla fine lo è 🙂

Buon San Valentino anche a te! ?

Ilaria Cusano

 

Come uscire dalla solitudine, 3 passi da fare subito

Supera la paura di amare

Come uscire dalla solitudineStorie, storie, quante storie… Ripercorro gli ultimi mesi e il puzzle si ricompone, fino a oggi.

A inizio ottobre ho condiviso un’esperienza formativa in coppia con una donna; alla fine dovevamo dirci cosa vedevamo l’una negli occhi dell’altra. Io nei suoi vedevo solitudine; lei nei miei paura di amare.

Qualche giorno fa la stessa donna ha postato su Facebook una domanda:

Qual è il contrario di “usare” nell’accezione di “usare una persona”?

Immediatamente l’ho ringraziata: sentivo ancora quella connessione, lo svolgimento di quell’intuizione di mesi fa.
Proprio pochi giorni prima, infatti, durante una seduta col mio psicologo, gli confidavo la tristezza e la preoccupazione che provavo al pensiero di farmi continuamente usare – in tutte le relazioni affettive, d’amicizia e d’amore.

Due risposte a questa domanda mi hanno toccata:

  • Conservare, serbare, custodire.
  • Valorizzare, avvalorare, stimare, potenziare. esaltare. Premiare. Ricompensare.

Renditi conto che nessuno ti sta usando

Esattamente tre giorni prima, io avevo postato

Mai farsi amare rendendosi utili.

E mi ero accorta che queste poche parole avevano toccato il cuore di molte persone: risposte, interazioni, condivisioni – molti erano sensibili al tema. Molti, forse, hanno ancora un po’ aperta la medesima ferita che riguarda me e diverse persone a me care.

Come uscire dalla solitudineMi trovavo a fare da life coach a una famiglia intera, a dover dare stimoli costruttivi a due genitori in difficoltà, a doverli supportare nell’educazione della figlia adolescente a cui ovviamente voglio bene anch’io.
E mi chiedevo fino a che punto fosse sano darle questo esempio: comportarsi in modo aperto e generoso, se oggettivamente spesso viene interpretato come Approfittati pure di me.
Ci stavamo facendo del bene o del male?

Ma c’era qualcosa che non mi tornava; sentivo il mio pensiero stagnare, ripercorrere binari ormai consunti, da ristrutturare, forse da cambiare del tutto…
E allora mi sono chiesta

Non sarà che quello che ho sempre inteso come “usare”, in realtà, sta per “Conservare, serbare, custodire; valorizzare, avvalorare, stimare, potenziare. esaltare; premiare e ricompensare”?

 

Non sarà che tutti quelli che temo mi vogliano usare, in verità, vorrebbero solo custodire la gemma che scorgono in me? Valorizzala, avvalorarmi, potenziarmi e ricompensarmi, perché mi stimano?
Non sarà che anche la stima è una nobile forma d’amore?

 

Quando sono io a voler usare qualcuno, non è forse proprio per questo che lo voglio? Perché riconosco in quella persona un valore e delle qualità che ci tengo a nutrire, condividere, esaltare e premiare?

Vai oltre la manipolazione

Già: una vera e propria rivoluzione – la stessa a cui lavoriamo nel corso online Come creare una famiglia felice e far sì che superi ogni difficoltà.

Abbiamo paura di manipolare ed essere manipolati; di finire come carnefici o vittime.
Siamo terrorizzati dall’eventualità di essere sottomessi o di schiacciare i piedi a qualcuno – con tutte le conseguenze che immaginiamo a seguire.
Però, in fondo, siamo tutti una cosa sola; e grazie all’armonia e all’intelligenza dell’inconscio, danziamo sempre tutti insieme: com’è possibile che qualcuno mi faccia fare qualcosa che io, in qualche oscuro meandro di me stessa, non voglia già fare? Come uscire dalla solitudine
E’ impossibile.
Forse non so di desiderarlo, ma se lo attiro è perché nella mia intimità c’è.
Perché dovrei dare la colpa del mio desiderio inconscio al messaggero, al postino o a chiunque altro si trovi a far da mediatore tra me e la mia anima?

Quale potere ho io, in fondo, di far fare a qualcuno ciò che non vuole? La verità è che io non ho questo potere; nessuno ce l’ha.
Questa storia della manipolazione è un’alibi, e io in fondo mi sbagliavo nel mio post:

  • rendersi utili è uno dei modi di amare e farsi amare;
  • tutti ci usiamo reciprocamente, e non perché vogliamo farci del male: al contrario, vediamo l’uno nell’altro qualcosa di bello e valido a cui dare spazio ed energia.
  • Avere paura della manipolazione è avere paura dell’amore, di amare ed essere amati.

E torniamo al vecchio pregiudizio delle donne: mi vuole solo portare a letto.
Solo?
Ti sta riservando quanto di più bello e prezioso esiste al mondo; ti sta donando quanto di più intimo e importante ha ed è.
Sei proprio sicura che si tratti di usarti, e non di amarti?

Se anche tu vuoi fare questa rivoluzione, nella tua casa e famiglia, approfondisci il corso online Come creare una famiglia felice e far sì che superi ogni difficoltà.

Ilaria Cusano

 

Diario di viaggio – Perù 7ª puntata

Perú ‘en mi corazón

peru' anime gemelle chakruna
Ph. by Steven Koch

Ultimo giorno in Perù, in questa terra di colori intensi, luci spettacolari e altezze mozzafiato.

Ieri, la nostalgia ha regnato quasi tutto il giorno; immaginare la giornata di oggi, l’ultima, era di un malinconico mai provato finora. Mi hanno dovuto coccolare un bel po’, per farmi trascorrere una giornata serena 🙂
Stamattina, invece, mi sono svegliata con una canzone degli Enigma nella testa (Sacred Spirit) e tutto ha preso un’altra piega: la mia anima ha ricordato quanto e’ brava a volare, quanto amore c’e’ dentro e intorno, e che tutto ciò che di vero, profondo e prezioso ho vissuto qui e’ intramontabile ed eterno, non potrà fare altro che continuare, maturare, splendere e sbocciare 🙂

Perù e amore

Ieri abbiamo concluso la parte mistica del nostro viaggio.
La mattina cercavamo un posto dove fare alcune pratiche; volevamo stare a contatto con Madre Natura, ma qui sembrava non esserci un parco o qualcosa del genere. Così abbiamo optato per uno spiazzo antistante una chiesa, un bellissimo luogo panoramico in cui eravamo già stati.
Arrivati là, però, abbiamo fiutato una strada su una curva; ci siamo fidati del nostro intuito e l’abbiamo imboccata, e lì abbiamo trovato un luogo magico, un vero e proprio giardino segreto!
Rovine antiche, mura poligonali, una bellissima porta di pietra, tanti eucalipti, un recinto con due piccoli lama, e addirittura dei tronchetti su cui sedersi!

Il fatto di aver trovato, così per caso, questo posto meraviglioso, e tanto perfettamente adatto a ciò che intendevamo fare, è stato un segnale chiaro per me: quando seguiamo la via dell’Amore la vita ci aiuta sempre, e anche nelle situazioni in cui sembra impossibile che le cose si mettano nel modo giusto, beh, l’esistenza sa stupirci con effetti speciali 😀

Perù, maschile e femminile, anime gemelle

peru' anime gemelle chakrunaDopo esserci goduti un po’ il nostro giardino segreto abbiamo sistemato i tronchetti e ci siamo organizzati per le pratiche conclusive insieme, per questo viaggio.

Io ho condiviso col gruppo l’ultima tecnica di sciamanesimo andino che avevo in mente per questa esperienza, la pratica con l’omologo e col complementare; subito dopo Jacopo ha portato a conclusione il lavoro iniziato qualche sera fa con l’ipnosi.
Prima abbiamo (ri)messo solide radici, noi donne nell’identità femminile, Jacopo e Lorenzo in quella maschile, e poi ci siamo uniti: noi donne abbiamo lasciato entrare nel nostro cerchio gli uomini, ne abbiamo percepito l’energia, abbiamo ascoltato gli effetti dentro di noi e ce ne siamo fatte fecondare.
Il gruppo si è molto emozionato, io ero felicissima di vedere i sorrisi, gli occhi lucidi, le anime pacificarsi e le persone predisporsi di nuovo per essere integre e unite.

Ipnosi e draghi

L’esperienza di ipnosi condotta da Jacopo a seguire è stata perfetta! Una cosa entusiasmante, infatti, che ho scoperto dell’ipnosi durante questo viaggio è che è favolosa per permettere alle persone di connettersi autenticamente tra di loro e di comunicare a un livello molto profondo. Dopo averlo fatto in gruppo, sperimentarlo anche in coppia, quindi a un maggiore grado di intimità, era il proseguimento ideale!
(Per chi fosse interessato, tra l’altro, il 15 e 16 Ottobre Jacopo terra’ un seminario per insegnare l’ipnosi a Rimini – il 6 sera ci sarà anche una presentazione gratuita, sempre a Rimini).

La sera abbiamo concluso in bellezza con Lorenzo che ci ha guidati a uccidere i draghi 😀
Abbiamo proseguito il dialogo con gli Spiriti Guida, intrapreso già diverse sere fa, e ieri è stata la volta dell’Alleato e del Drago: il primo ci ha aiutati a combattere e vincere il secondo, portandoci a casa nuovi poteri che adesso vanno coltivati e portati a maturazione.

peru' anime gemelle chakruna
Ph. by Steven Koch

Ora siamo qui, tutti e tre a lavorare per condividere queste magnifiche esperienze, mentre guardiamo il nuoto sincronizzato alle Olimpiadi 😀 Tra qualche ora io avrò l’aereo, e Jacopo e Lorenzo resteranno ancora un weekend in Perù, per realizzare il video-trailer del viaggio e per intervistare il nonno di uno degli sciamani che abbiamo incontrato in queste settimane.

Un saluto e una sincera benedizione con il corpo pieno di piacere, il cuore colmo di gioia e una mente che come un’aquila, si e’ abituata a volare alto, a librarsi per sempre…
Ilaria Cusano