Stabilire le priorità per vivere al meglio

Stabilire priorità è una guida

Stabilire priorità non è una questione filosofica astratta; ha ripercussioni molto concrete. Seguimi.

stabilire priorità
Ph. by Andra Mihali

Moltissime persone, oggigiorno, si lamentano del proprio lavoro. A suo tempo lo scelsero solo ed esclusivamente per avere soldi in cambio; con lo stesso atteggiamento che ha una prostituta verso la vendita del proprio corpo, in fondo; non è molto diverso, se ci pensi. E oggi si aspettano altro. Se queste persone sin dal principio si fossero chiarite le idee sulle proprie priorità, a livello professionale, oggi non sarebbero tanto scontente.
Se si fossero dette

La prima cosa che desidero, dal mio lavoro, è poter esprimere la mia creatività; che mi faccia sentire sempre ispirata e in viaggio, che mi permetta di divertirmi ogni giorno. Secondariamente, voglio anche guadagnare 10.000 euro al mese.

Se si fossero orientate in base a priorità simili, con molta probabilità ora non avrebbero tutti i problemi interiori che hanno.

Priorità e gestione del tempo

Un’altra questione che emerge spesso, relativamente all’importanza delle priorità, è la percezione di non avere mai abbastanza tempo. O dei social ti “rubano” un sacco di tempo – come se uno fosse posseduto, mentre va sui social 😀

Ti condivido volentieri ciò che ho imparato a fare – ciò che mi sono dovuta esercitare tantissimo e per forza, a fare; da una condizione in cui

  • ho ben 8 canali di comunicazione attivi e devo gestirli tutti da sola;
  • ricevo una quantità di messaggi e commenti, ogni giorno, che che te lo dico a fare;
  • e il tutto deve funzionare bene, perché serve al mio lavoro e, se non lo faccio andare come deve, ho delle conseguenze negative reali, sulla mia pelle.

Ecco una serie di regole che mi sono data e che, come vedrai, sono strettamente connesse al settaggio delle priorità.

1) Il mio telefono è sempre in modalità silenziosa e senza vibrazione

Quando una persona vuole parlare con me, deve o prendere un appuntamento oppure tentare la fortuna ma le risponderò una volta su cento. Se è un numero non presente in rubrica, non rispondo mai. Perdo clienti? Sono curiosa di sapere chi è e cosa succede in giro? No. Perderei tempo e non ho tempo da sprecare per sapere cosa succede in giro. Le mie priorità sono altre e parlare al telefono così, fuori programma e con gente che non ho invitato io nella mia vita, mi rappresenta un unico potenziale: di perdita di tempo ed energie.

2) Quando vado nei social, seguo sempre un preciso ordine

Entro prima in Youtube, che è quello che mi porta più valore di tutti. Poi in Telegram, in cui ho tutti i miei collaboratori e team di tutto il mondo, che stanno lavorando con me in Master Business. Dopo in TikTok, in cui dopo Youtube ho più persone. Dopo in Instagram e solo per ultimo in Facebook. Questi ultimi due sono quelli che mi fruttano meno. WhatsApp dipende da chi mi scrive.
L’articolo settimanale per questo blog, nella mia agenda, viene sempre prima delle newsletter: perché il blog mi porta più risultati della newsletter. Così uso al meglio il mio tempo e le mie energie, in modo allineato alle mie reali priorità.

3) Agenda e messaggi

Nella mia agenda, metto sempre prima le attività che mi portano più energia; in termini materiali e/o anche emotivi. E solo secondariamente tutte le altre. Anche con i messaggi che ricevo faccio così: leggo sempre per primi quelli con più potenziale, con più carica, e dopo gli altri.

4) Bisogni fondamentali e impegni lavorativi

Pure coi bisogni fondamentali come fare la cacca o bere, ho imparato a fare così 😀 Ero talmente scollegata dalla vita e dalle mie radici, in passato, che a volte rimandavo il bere quando avevo sete o l’andare al bagno, per fare cose di lavoro. Se ci pensi è assurdo! Mi sono dovuta rieducare anche su questo: ora, ogni volta che ho sete, che mi fa male la schiena o che mi scappa la pipì, metto tutto ciò prima di qualsiasi attività lavorativa. (Le faccende casalinghe sono quasi ultime in classifica = perdita di tempo quasi totale, per me, infatti la maggior parte sono delegate)

Stabilire priorità è dire all’universo come vogliamo vivere

Cosa metto al primo posto? Cosa al secondo? Chi conta di più per me? Come voglio sentirmi durante le mie giornate? A quali esperienze, emozioni e stati d’animo do più valore? Che persona voglio diventare?

Le risposte a queste domande lanciano un segnale ben preciso ed estremamente concreto: dicono all’universo quale vibrazione intendiamo coltivare. Con quale spirito abbiamo deciso di vivere e, di conseguenza, cosa abbiamo deciso di attrarre.

La legge dell’attrazione è una cosa molto concreta 😉

Ilaria Cusano

PS. Un lavoro del genere potrebbe sembrarti esagerato e ossessivo ma, al di là dei profondi benefici personali che porta nella mia vita e psiche, sai quanto mi fa ammirare, come leader di Coaching e in Master Business? Le persone che entrano nel mio entourage rimangono strabiliate da come io riesco a rimanere sul pezzo in modo così efficace, produttivo e performante e, contemporaneamente, a essere per la maggior parte del tempo dolce, serena e allegra. Per cui, esagerato, ossessivo o no, posso assicurarti che il gioco vale la candela da tutti i punti di vista.

Superare la paura di lasciarci andare

Paura di lasciarci andare: che succede quando emerge questa ombra

La paura di lasciarci andare è una roba che mi ha sempre dato tantissimo da riflettere e lavorare. Indubbiamente è anche una delle ombre che ho sentito e dovuto affrontare di più, personalmente. E proprio in questi ultimi giorni, ripensando ad alcune dinamiche che hanno contraddistinto la mia vita amorosa – o forse solo la vita sessuale – mi sono resa conto di un fatto curioso.

Ogni volta che, senza accorgermene, ha serpenteggiato di più dentro di me la paura di lasciarmi andare, ho incontrato un “imperatore”. Un uomo carismatico, molto affascinante, potente, solitamente ricco, che in qualche modo mi ha sedotta ma anche sfidata.
Il classico narcisista che molti combattono, talvolta, e che invece a me ha sempre fatto crescere ed espandere tantissimo.

paura di lasciarci andare

In passato la sfida che mi arrivava, attraverso questo tipo di personaggio, era una cosa del tipo:

Bene, hai deciso di non usare il tuo immenso potere. Di non impiegarlo per manipolare te stessa e la tua realtà, per manifestare ciò che preferisci. Allora lo userò io per te: ti manipolerò io, ti userò per i miei scopi e desideri.

Perché no, in fondo? Ora lo comprendo.
Tu forse dirai che non è giusto.
Secondo me, invece, se ci pensi è proprio giusto: sia nel senso che quella dose di potere – e responsabilità – qualcuno deve pur gestirla; sia nel senso che questa sfida, di fatto, ci dona anche l’opportunità di crescere. Di svegliarci, di maturare e di imparare ad assumerci le nostre responsabilità.

Perché abbiamo così tanta paura di lasciarci andare?

Perché abbiamo paura di fallire e di soffrire, per lo più.
Molte persone si prendono un sacco sul serio; hanno un ego talmente tanto stratosferico che ogni errore appare ingrandito all’ennesima potenza. Mentre, se vedi, è solo uno dei normalissimi errori che tutti facciamo più o meno ogni giorno 🙂

Poi c’è la mancanza di intelligenza emotiva. Certo che, se ogni volta che provi delle emozioni spiacevoli, ci metti mesi per lasciarle scorrere e passare ad altro, ogni eventuale rifiuto, umiliazione o caduta per te rappresenta un’esperienza di una durata lunghissima. Ci credo bene che ti spaventa!
Se però sai lavorare sul tuo corpo emotivo in modo tale da far scorrere le cose nell’arco di poche ore o al massimo un giorno o due, l’eventualità non ti spaventa più tanto. Perché ti dà lo stesso dolore di una caduta sulle ginocchia: fa male fino a sera e poi neanche te ne ricordi più.

Nel mio caso specifico, invece, la paura di lasciarmi andare aveva a che fare soprattutto con la paura dell’emarginazione. Avevo il terrore che, nel momento in cui avrei liberato tutta la mia energia, sarei diventata talmente tanto radiosa, potente, ricca e famosa, che la gente mi avrebbe odiata, invidiata ed esclusa. E così sarei rimasta sola.
Sia a livello professionale e sociale, sia sul piano affettivo e sentimentale, anche – amicizie, amori, famiglia.

Cosa ho imparato, coltivando l’abitudine a lasciarmi andare

  1. Che la stragrande maggioranza delle persone mi stimano, ammirano e vogliono imparare da me.
  2. Quelle che hanno preso a invidiarmi ed escludermi sono io la prima che non ho più piacere a frequentarle.
  3. Ho imparato che lasciarci andare alla nostra energia, alla passione, al desiderio, alle pulsioni, alle intuizioni e all’ispirazione è super divertente, eccitante ed esaltante!
  4. E che, ogni volta che la vita ci mette di fronte a un impedimento, a un rifiuto, a una qualsiasi forma di “porta in faccia”, è perché ci sta riservando qualcosa – e/o qualcuno – di molto meglio; a cui possiamo arrivare solo passando per di là. Per cui il gioco vale la candela, sempre.

Lasciarsi andare non vuol dire necessariamente buttarsi in modo cieco e istintivo nelle esperienze e relazioni. Possiamo prenderci tutto il tempo di cui abbiamo bisogno, riflettere, valutare, aspettare il momento giusto.
Ma dobbiamo essere oneste/i con noi stesse/i: stiamo facendo, anzitutto dentro, il processo necessario per passare dalla stagnazione all’azione? O stiamo solo rimandando cose che abbiamo paura di fare? Se il processo è in corso, prenderà il tempo che deve e va benissimo così. Se siamo solo vittime della procrastinazione, invece, meglio darsi un bel calcio in culo da sole/i e smetterla di offendere la nostra intelligenza; per di più disonorando la preziosissima vita che Dio e Madre Natura ci hanno donato 🙂

Sai di aver bisogno di un supporto da professionista, in questo senso? Contattami oggi stesso. Facciamo una sessione insieme e iniziamo a lavorarci bene. Puoi ottenere risultati strabilianti già in pochi giorni.
Scrivimi a ilaria.cusano@gmail.com

Un grande abbraccio,
Ilaria Cusano

Abbraccio forte inaspettato, da Master Business Italia e lavorare viaggiando

Lavorare viaggiando, come fare?

Tutto è partito da qui, per me, da questa domanda.

Non voglio fare la nomade digitale perché per me avere un posto dove tornare, una casa, è parte essenziale del piacere di viaggiare. Però durante la pandemia mi sono resa conto con esasperante certezza del fatto che la mia vita è troppo sedentaria, per me. Adoro lavorare come imprenditrice digitale e Life Coach Spirituale, ma ho bisogno e voglia di muovermi di più. Tutto questo tempo da ferma, seduta, tra quattro mura, non fa per me; mi snatura e mi fa venire vari dolori su vari livelli.
E allora cambio 🙂 Mi metto in viaggio, prima di tutto interiormente.

abbraccio forte lavorare viaggiando come fare master business italia
Ph. by Steven Zwerink

Per iniziare mi sono chiesta quali margini di crescita personale ed evoluzione spirituale questa situazione mi offre.
Le risposte che mi sono data sono varie:

  • posso studiare e imparare il video-editing;
  • incrementare la mia attività di influencer;
  • migliorare le mie capacità di leadership;
  • divertirmi di più;
  • vendere più facilmente;
  • progredire nel networking e attraverso di esso.

Per dirne alcune.

Master Business è stato il primo strumento operativo che ho individuato

La mia attività di Life Coach Spirituale e Sex Coach è la mia base sicura ed è perfetta, per lavorare viaggiando. Posso svolgerla da dovunque, mi basta avere uno smartphone, un PC e la linea internet e sono libera e autonoma da qualsiasi luogo. Master Business, però, aveva proprio bisogno di me, che è diverso. Ho guardato il mio team, l’azienda, la community, e mi sono resa conto del fatto che, concedendo loro un solo weekend di attenzione e dedizione totali, mi sarei potuta rendere utile in una misura entusiasmante! Perseguendo comunque i miei obiettivi personali, contemporaneamente. Come può essere più meraviglioso di così? 😀

Allora l’ho fatto.
Ho organizzato un viaggio di due giorni; ho coinvolto il mio sponsor e mi sono messa in pari dal punto di vista tecnico – spazio nella memoria dello smartphone per registrare, sticky-selfie, etc. Avrei approfittato dell’occasione per esercitarmi nel video-editing e in qualche timido esperimento di vlogging – per ora solo nel mio IGTV, seguimi per vedere cosa sto combinando, mi trovi come @mercantedestasi.

Abbiamo organizzato un pranzo con una potenziale nuova collaboratrice a Milano. Il pomeriggio abbiamo partecipato all’evento mondiale di Master Business che, in questo periodo, facciamo una volta al mese. Per le 18 eravamo a Torino; il mio sponsor veniva intervistato e poi via a cena, con un altro nuovo partner e la sua compagna!

Il tutto conoscendo persone straordinarie e divertendoci in una misura tale che da soli a casa, secondo me, è altamente improbabile.

L’abbraccio forte e la vita affettiva sono sempre il regalo inaspettato più bello

Ogni volta che mi lancio in un’avventura del genere – l’ho fatto spesso, in realtà, nel corso della vita – sono spinta, per l’appunto, dalla voglia di avventura. Fare la valigia, partire, andare; mettersi in movimento, vedere il paesaggio cambiare e scorrere, intorno, fuori dalla macchina. Sentire ogni progresso agevolato, velocizzato, fluidificato, dal puro accettare di spostarsi; di viaggiare anche dentro, oltre che fuori. Tutto ciò mi esalta e fa respirare.

Poi però, puntualmente, anche se io me ne ero scordata, non ci avevo pensato, arriva questo che chiamo abbraccio forte. La gioia di condividere; l’intimità che aumenta, con certe persone; il potere infinito del guardarsi negli occhi, del toccarsi, del sentire da vicino l’odore e l’energia degli altri. E le mille inaspettate magie, i regali, tutto quel “di più” terribilmente affettivo, che non avevo per niente considerato e mi travolge, mi sorprende, mi fa ricordare cosa conta di più nella vita.

Per sentire anche tu almeno un po’ le emozioni che ho provato, vai su Instagram, seguimi e poi entra nel mio IGTV. Nella serie “Gironzolando” troverai anche il video MBA Road Trip. Guarda quello; poi aspetto il tuo commento sotto 🙂

Questo articolo, invece, mi piace chiuderlo con una citazione di Giorgio Gaber, che guarda caso ho intercettato proprio stamattina, prima di mettermi a scrivere nel blog:

L’appartenenza non è lo sforzo di un civile stare insieme, e non è il conforto di un normale voler bene. E’ quel vigore che si sente se fai parte di qualcosa che in sé travolge ogni egoismo personale, con quell’aria più vitale, che è davvero contagiosa.

Un abbraccio forte anche a te, con il sincero augurio di poter sperimentare anche tu, a modo tuo e con le persone e le attività che più ti corrispondono, tutte le sensazioni ed emozioni che ti ho raccontato.

Ilaria Cusano

Cambiare lavoro ai tempi del Covid-19

Cambiare lavoro dopo il Covid

Ormai è già passato più di un anno, da quando è iniziata questa epopea della pandemia. E cambiare lavoro è diventata un’esigenza per molti, purtroppo. O anche solo far partire un secondo lavoro, semmai. In ogni caso, tante persone che fino a poco tempo fa basavano la propria sicurezza e stabilità su una determinata professione, oggi sono costrette a guardarsi intorno.

Tanti dicono che il Covid, in realtà, ha rappresentato un’opportunità di aprire gli occhi, persino di risvegliarsi spiritualmente. Di capire che quello che stavano facendo non corrispondeva ai propri veri valori, per esempio; o non trovava il coinvolgimento della propria anima. Questo è un aspetto molto soggettivo, ma comunque su una cosa sono sicuramente d’accordo: quando la vita ci impone un cambiamento, è sempre meglio convincerci che sia una benedizione e un dono, piuttosto che una calamità e una sventura. In questo modo, tutto andrà per il verso migliore possibile 😉

Facciamolo sin da subito allora.

cambiare lavoro

Anch’io ho cambiato lavoro proprio durante la pandemia

Da un lato ho ripreso un’attività che avevo già sperimentato qualche anno fa e mi era piaciuta tantissimo – quella di networker professionista. Dall’altro lato ho dovuto effettuare un cambiamento di azienda, perché con quella che avevo scelto nel 2017 non riuscivo più a collaborare.

Dal punto di vista personale è stata dura. Avevo tante ferite ancora aperte, delusioni che mi pesavano sul cuore, un senso di fatica e di fallimento addosso. Ma rimaneva il fatto che l’attività di Coach non permette di costruirsi delle rendite. O meglio, permette di costruirsene con un certo margine – che sto già sfruttando appieno; mentre io, per sentirmi stabile e al sicuro, ho bisogno di entrate passive maggiori di quelle attuali. E il network marketing è il sistema che mi offre le opportunità migliori, da questo punto di vista.

Così ho messo sul piatto della bilancia paure, sofferenze a delusioni da una parte, e bisogni, desideri e speranze dall’altra; ho preso il coraggio a due mani e mi sono messa di nuovo in viaggio. E qui è iniziata la parte entusiasmante.
Non rapidamente ma con mia grande meraviglia.
I primi due mesi sono andata veramente coi piedi di piombo. Ho voluto procedere lenta, conoscere le persone, assicurarmi di essere in una situazione diversa da quella del passato; e anche di essere abbastanza lucida da non ripetere gli stessi errori che in passato hanno determinato il mio insuccesso. Ho voluto imparare, insomma; sentirmi certa di essere stabile come persona e interiormente, prima che nelle economie e materialmente – la base di un successo sano.

Quando ho trovato la mia solidità personale, però, mi sono accorta che, dal punto di vista professionale, stavolta ero capitata in tutt’altro genere di situazione 😀 E che la vita, attraverso le prove e le sofferenze, ci sta sempre preparando a circostanze migliori: dove troviamo le medesime caratteristiche del passato, ma in positivo – non più in negativo come le volte precedenti.
E’ difficilissimo arrivare a quello stadio con la fiducia ancora alta, continuando a crederci. Perché spesso, lungo la strada, si tende a sviluppare disillusione e cinismo. Ma, per chi ce la fa, le sorprese sono stupende 🙂 Anche per me è stato così.

Il mio lavoro di networker può essere anche il tuo

Cosa faccio? Regalo dei pass attraverso cui le persone possono abbonarsi a una piattaforma di video-corsi di crescita personale, una sorta di “Netflix della formazione”, a 15,90€ invece di 49,90€. Diffondo cultura, conoscenza e professionalità; e poi formo le persone che mi scelgono come leader per fare altrettanto. A livello internazionale, in tutto il mondo.

Ho stabilito una partnership con una startup francese che, in poco più di un anno, sta già facendo risultati sorprendenti in ben 20 paesi del mondo. E che mi consente di crescere e guadagnare bene, godendo della libertà geografica di poter lavorare da dovunque io desideri, e della libertà finanziaria di costruirmi, col tempo, una rendita di migliaia di euro al mese. E’ tutto ciò a cui puntavo.
Inoltre,

  1. porto avanti le mie passioni;
  2. conosco tante persone valide e di alto livello con cui collaboro e stringo amicizie;
  3. offro lavoro a imprenditori e aspiranti tali;
  4. e miglioro il mondo e la vita della gente, attraverso la formazione e la crescita personale.

cambiare lavoro

Proprio ieri, tra l’altro, ho raggiunto il più alto livello di carriera attualmente presente in Italia; dopo che avevo già tagliato altri due traguardi prestigiosi diventando la prima in assoluto nel mio paese. E tutto ciò in 7 mesi. Mesi di durissimo lavoro e sacrifici, intendiamoci. Ma ti assicuro che la maggior parte delle attività, con lo stesso tempo, lavoro e sacrifici, non ti dà questi risultati, né a breve né a lungo termine. La struttura non lo consente.

Se vuoi valutare anche tu questa opportunità, contattami. Sono ben felice di offrire anche a te la possibilità che a me sta cambiando la vita, oltre che il lavoro, e decisamente in meglio 🙂 ilaria.cusano@gmail.com

Ilaria Cusano

Disagio sociale: come riconoscerlo e i passi per uscirne

Disagio sociale: un lavoro che non va

Qualche giorno fa ho registrato un video sul disagio sociale per il mio canale Youtube; lì mi sono concentrata sul disagio sociale dal punto di vista individuale. In questo articolo voglio ampliare il tema osservando questa dinamica anche dal punto di vista professionale: piccole e medie imprese, reti commerciali, liberi professionisti che comunque devono negoziare, fare delle partnership e cooperare, per realizzare la propria mission.

Sento di continuo parlare di aziende che falliscono o che comunque faticano addirittura a sopravvivere, a causa di tensioni e conflitti interni. Di reti commerciali all’interno delle quali i singoli agenti non riescono a comunicare con efficacia tra di loro; penalizzando, così, tanto la piacevolezza del lavoro quanto i risultati. Idem per i liberi professionisti: spesso al minimo della dignità umana, sempre pronti a svendersi per acquisire un (pessimo) cliente in più, chiusi nei confronti di collaborazioni potenzialmente molto fruttuose.

Tutti questi esempi che ho appena elencato sono chiari indicatori di un disagio sociale.

disagio sociale

La formazione, all’interno delle ditte individuali e delle PMI, ormai langue; molta di quella che c’è in circolazione, diciamocelo, è pura fuffa. Così abbiamo da un lato soggetti che credono di avere sempre meno soldi per poter finanziare un aggiornamento, sviluppo e progresso costanti; e dall’altro una serie di formatori abituati a lavorare con le aziende che, pure loro, rischiano di perdere la maggior parte del lavoro – già da anni sottopagato, comunque.

Per tutte queste esigenze, la soluzione che ho trovato io si chiama Master Business.

Ma torniamo al disagio sociale

La situazione che ho appena descritto, se ci pensi, rimanda a un fattore ben preciso: la mancanza di fiducia.
L’azienda sta da una parte, a guardare il mondo della formazione e a chiedersi:

Tutti dicono che dovrei investire in formazione, ma siamo proprio sicuri che non stiano tentando di farmi solo spendere soldi inutilmente?

Se vuoi arrivare al fallimento per capirlo, fai tu. A me pare allucinante mettere a repentaglio tutto ciò che si è costruito in una vita, per la testardaggine di non voler andare al di là della propria paura. Ma sei libero/a di schiantarti contro tutti i muri che vuoi, ci mancherebbe.

Dall’altra parte troviamo il formatore, che si domanda:

Come faccio a tenermi questo cliente, se per farlo devo continuare ad abbassare il prezzo, svalutare il mio lavoro e ricevere pure un continuo feedback di sospetto, diffidenza o addirittura aperta critica?

Forse iniziando a proporre soluzioni più agili, performanti e sostenibili, come Master Business, per l’appunto? Scrivimi per sapere come fare.

Una cosa abbiamo in comune tutti, inclusi i nostri due soggetti in questione: abbiamo bisogno di continuare a maturare e migliorare

  • intelligenza emotiva e gestione delle emozioni;
  • la comunicazione;
  • l’arte del problem solving;
  • la resilienza;
  • la gestione dei conflitti;
  • le competenze di vendita, organizzazione e negoziazione;
  • la leadership.

Tutto ciò che comunemente è conosciuto come soft-skills, e che il mondo ci sta ricordando che pesa molto di più, nella tenuta di un progetto, di qualsiasi idea geniale, finanziamento e abilità tecnica.

La cultura si mangia la strategia per colazione, ogni giorno.

Diceva Peter Drucker. Beh, sappi che è proprio vero.

Relazioni umane: il fattore decisivo

Curarsi delle relazioni umane non è solo importante, bello, etico: è decisivo, nella tenuta di un business nel tempo e nel suo successo a lungo termine. Se pensi bene a tutte le implicazioni che ha ognuno dei tasselli che ho scritto nell’elenco coi pallini poco sopra, ti rendi conto del fatto che c’è tutto ciò che tiene in vita la tua attività.
Allora perché continui a sottovalutarlo?

Perché lo fanno tutti?
Perché l’Italia è questa?
O perché hai una famiglia di cui devi prenderti cura?
A maggior ragione, dico io!
Ti rendi conto del fatto che tutti sbagliano e allora sbagli pure tu?
L’Italia va a scatafascio e così decidi di contribuire anche tu, a mandarla a scatafascio?
Devi crescere ed educare dei figli e come fai? Trascurando di mettere al primo posto le cose più importanti? E che esempio sarebbe questo, esattamente?

disagio sociale

La verità è che hai paura di sbagliare. E la cosa ironica è che è proprio seguendo questa paura che stai continuando a fare un errore madornale. Errore che rischia di costare caro a te e a tutti i tuoi cari.
Io ti dico solo questo: prendi in seria considerazione l’eventualità di diventare anche tu, con me, Ambassador di Master Business. In questo modo potrai usufruire tu per prima/o di tutta la migliore formazione al mondo, per sempre, a un prezzo ridicolo. E potrai erogare la stessa formazione continua a tutti i tuoi collaboratori, agenti e/o lavoratori dipendenti – sempre a un prezzo ridicolo. Così, non solo potrai scongiurare ulteriori crisi nere e fallimenti, ma potrai anche, finalmente, tornare a camminare verso innovazione, benessere e prosperità.

Contattami oggi stesso per saperne di più: ilaria.cusano@gmail.com

Ilaria Cusano

Come fare soldi anche durante la crisi

Dopo la quarantena… come fare soldi?

come fare soldi

Dall’inizio della crisi dovuta al Covid, la mia preoccupazione era alle stelle non tanto per l’aspetto salute, quanto per quello lavoro.
La salute vale di più del lavoro, chiaramente, ma di quella mi sembra si stiano occupando numeri impressionanti di persone, anche fin troppo, per come la vedo io… Certi aspetti sono incontrollabili, per chi non li ha voluti gestire finora: non possiamo recuperare in pochi mesi la situazione di chi versa in stato di trascuratezza e abbandono da anni o decenni. Si è messo in una condizione di debolezza che lo espone a fragilità importanti. Magari questa crisi planetaria lo risveglierà e gli darà la consapevolezza di quanto è importante prendere a cuore il proprio benessere. Non per pochi mesi ma regolarmente e per tutta la vita.

Invece, mi sembra sia sottovalutato l’aspetto lavoro. Quello che sta succedendo in Italia e nel mondo è un allarme: stanno tornando povertà che sembravano superate; l’indigenza è sempre più diffusa; le disuguaglianze sociali aumentano in misura preoccupante. Tutto ciò, a livello elevato, è indice di un mondo professionale che deve cambiare. E che, finché resisterà a questo cambiamento necessario, continuerà a creare solo disagi e sofferenza.

Avendo vissuto tutt’altro, dalla quarantena in poi, mi sono sentita in dovere di dare un contributo.
Perché il mio fatturato, rispetto all’anno scorso, è aumentato del 35% – il che dimostra che le mie decisioni finanziarie sono state efficaci. Perché ho una serie di opportunità da offrire e mi sembra doveroso farlo. E perché stanno avvenendo una serie di vicende che avevo fiutato da anni e davanti a cui non posso stare con le mani in mano. Credo che chi abbia di più lo debba mettere a disposizione.

Ecco le novità degli ultimi mesi 🙂

La formazione professionalizzante in Life Coaching Spirituale

La prima scuola professionale che ho creato, nel 2016, sta andando molto bene quest’anno. Ne sono immensamente felice e, pur vedendo la paura e l’ansia di quasi tutte le donne che la iniziano (temono di fallire e di non riuscire a trasformarla in un lavoro), io so che ha un grande potenziale.
Per il semplice fatto che vivo di Life Coaching Spirituale dal 2005. E ci vivo anche benissimo, devo dire. Ragion per cui, se ce l’ho fatta io, ce la possono fare tutte le persone che lo vogliono; senza ombra di dubbio 🙂

La scuola professionale di Sex Coaching

Il corso di Sex Coaching per lavorare con le donne è nuovissimo; ho appena finito di crearlo. Già diverse persone me lo avevano chiesto, finalmente quest’estate sono riuscita a dedicarmici. E’ definitivamente pronto.
Ne sono entusiasta perché, oltre a poter offrire un servizio rivoluzionario e potentissimo per individui e società, è in grado di funzionare in misura impressionante anche come lavoro in proprio. E’ molto richiesto, apprezzato e, come il Life Coaching Spirituale, dona splendide prospettive anche dal punto di vista economico.

La collaborazione con Master Business

Ero alla ricerca di uno strumento di buon livello ma anche a buon mercato, da mettere a disposizione delle mie clienti e collaboratrici per aggiornarsi e formarsi con continuità, senza spendere somme da capogiro; e mi sono imbattuta in Master Business.
E’ una piattaforma con cui ho iniziato a collaborare perché mi ha convinta. Mi piace com’è strutturata, la trovo valida e abbonarsi, tramite il mio link, costa solo 13 euro al mese. Fosse esistita prima, la utilizzerei già da anni 🙂
Ti consiglio vivamente di provarla, è senza impegno; vedrai che turbo ti mette, farti un corso alla settimana o anche un paio al mese!

Il nostro corso online di gruppo per rimetterti in carreggiata dopo la crisi

Giovedì 17 inizia il nostro corso online di gruppo “Organizza un nuovo viaggio”.

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Come vedi nella pagina linkata, puoi anche prenderlo e fartelo da sola; ma, se ti piace l’idea di condividere l’esperienza con un bel gruppo, questa è senz’altro l’occasione.
Dura un ciclo lunare intero (un mesetto) e costa 138€. Ti puoi fare anche solo dalla luna nuova alla piena (due settimane), alla metà del prezzo – 69€. In questo caso, ti diamo lo slancio iniziale e poi, per stabilizzare e consolidare, vai avanti da sola. Se hai bisogno di risparmiare ma pur sempre di fare qualcosa, può funzionare 😉
Riceverai un audio di 5/10 minuti al giorno, tutti i giorni. Ispirazione, motivazione e tanti esercizi di Love Coaching per mettere i brillantini al nuovo ciclo che ci regala Settembre. Ti serve solo WhatsApp per partecipare.

Stai fiduciosa, attiva e connessa

Visto quante belle cose? E ci sono anche

  • gli articoli del blog – soprattutto le sezioni Inventa il lavoro che ami e Crisi e opportunità;
  • e i video del mio canale Youtube – usa la pagina Playlist per orientarti verso le tematiche che ti ispirano, motivano e smuovono di più.

Scrivimi oggi stesso per ricevere i dettagli su una o più opportunità.
E’ sempre una gioia poter essere utile a chi vuole davvero crescere e generare benessere!

I miei migliori auguri per un cambiamento meraviglioso 🙂

Ilaria Cusano

Come avviare un’attività dopo il Coronavirus

Avviare un’attività: come muoversi dopo il Covid

avviare un'attività
Incontro con due mie clienti della formazione professionalizzante per lavorare come Life Coach Spirituali

Ieri sera Luca ed io eravamo a cena con due nuovi amici. Lei, donna matura, ha alle spalle una florida carriera da freelance ma con una professione che richiedeva tanto contatto diretto con le persone, appuntamenti in presenza e incontri di gruppo. Lui, uomo molto giovane, ha fatto qualche esperienza professionale in diversi settori e sta attraversando un periodo di valutazione di varie opportunità.
Tra i vari discorsi condivisi, sono state tante le mie riflessioni interiori. Me le sono portate a letto, galleggianti per un’intera notte. Stamattina mi sono svegliata con un’intuizione, ma solo poco fa, quando ho letto un articolo sulle tendenze nel mercato del lavoro europeo 2020-2021, le idee mi si sono chiarite al 100%.

La mia messa a fuoco sulla situazione è iniziata con un ricordo, su una frase che mi è venuto spontaneo dire, ieri sera, di fronte a una proposta di collaborazione. Interessante, per certi versi, ma nella quale qualcosa “mi puzzava”. A un certo punto ho detto

Nonostante tutti i suoi difetti, io il mio lavoro online me lo tengo ben stretto, soprattutto adesso, vista la direzione in cui sta andando il mondo.

Poco fa ho capito.
Quando nel 2015 presi tutta la mia attività e la trasformai, per erogarla in un modo nuovo abbandonando definitivamente la via che già vedevo come vecchia, lo feci proprio con questa consapevolezza. Del fatto che in futuro il mondo del lavoro avrebbe funzionato in un altro modo; e che era saggio anticiparlo, quel futuro, organizzarsi per tempo. Onde evitare di venirne travolti.
Oggi, nel 2020, quel futuro è arrivato, è diventato presente. E io mi sono fatta trovare pronta: quel futuro lo sto già vivendo da 5 anni.
Quindi non solo non mi spaventa (più), ma mi ci sento a casa. Per quel che avevo visto all’orizzonte, era ovvio che saremmo arrivati a questo. Anche senza Covid.

Il punto non è il Covid, ma l’innovazione

  • L’importanza di Internet e del lavoro digitale.
  • Dei social media come motore primario dell’interazione, della comunicazione, del recruiting, della promozione e della vendita.
  • La necessità di attività più agili e auto-gestite.
  • Il fatto che executive e manager sarebbero scomparsi, a favore di leader estremamente auto-disciplinati.
  • La tecnologia digitale come regina indiscussa dei nostri tempi.
  • L’esigenza di uno stile di vita meno inquinante e più sostenibile e, di conseguenza, il lavoro da casa.
  • Lo smart-working come migliore opzione anche per aziende e multinazionali, non solo per free-lance e imprenditori.

Tutto questo era già evidente vent’anni fa, che sarebbe diventato sempre più la realtà. Era già chiaro da almeno due decenni che, per lavorare in un’ottica che allora era innovativa e che oggi è semplicemente attuale, al passo coi tempi, era questa la direzione da prendere.
La domanda è

Cosa ha impedito a così tante persone di prepararsi, di organizzarsi per farsi trovare pronte?

La risposta – e dunque anche la soluzione – secondo me è la cultura, la mentalità.

Come avviare un’attività (o rinnovarla) stando al passo coi tempi

Ti suggerirò una linea di pensiero e di azione da seguire, per riuscire a farcela almeno adesso. Sei parecchio in ritardo, ma proprio per questo devi smetterla subito di sbagliare, devi fare finalmente la cosa giusta. Non moralmente, attenzione: professionalmente. Devi prendere decisioni che funzionino, che ti porteranno a dei risultati: a sopravvivere, riuscire e, se vorrai, al successo.

avviare un'attività

  1. Leggi l’articolo Tendenze nel mercato del lavoro europeo 2020-2021; ti aiuterà a mettere rapidamente a fuoco le caratteristiche del piano di realtà in cui devi muoverti. Non ce n’è un altro, c’è solo questo. Non giudicarlo, non sei nessuno per farlo. Prendine semplicemente atto e allineati.
  2. Metti definitivamente da parte l’atteggiamento di Don Chisciotte: baste lottare contro i mulini a vento. I mulini a vento vincono sempre, conosci già il finale. Finché mantieni questo atteggiamento, sei dalla parte dei perdenti. Per spostarti dalla parte dei vincenti, aderenza al piano di realtà e vai col flusso; andrà tutto bene 🙂
  3. Chiediti qual è il piano di rinnovamento e formazione professionale più rapido e strategico che puoi seguire per rientrare nel mercato del lavoro quanto prima. Fatti qualche corso; chiedi supporto a una professionista come me o a qualche altro consulente di successo; permetti a chi sta avendo risultati migliori dei tuoi di guidarti. All’inizio sarà faticoso, forse, ma ne trarrai enormi vantaggi.

Questi sono i consigli più preziosi che posso darti. Le strade sono tante, ma tu non perdere mesi per valutarle tutte, non ce la farai mai. Scegline una e imboccala; mettiti sotto, impara, trasformati. Diventa anche tu, finalmente, una persona al passo coi tempi. Innovati. Perché, te lo ripeto per il tuo bene: sei già in nettissimo ritardo, se sprechi altro tempo in massimi sistemi filosofici o a portare avanti vane lotte contro il destino dell’umanità, chi ci rimetterà sarai solo tu e chi ti sta affianco. Abbraccia il mondo per quello che è, integrati, trova il tuo posto, ristabilisci l’armonia tra dentro e fuori, tra te e il sistema sociale, e costruisciti una nuova realtà, in cui tu e chi ti ama possiate essere felici di abitare.

I miei migliori auguri 🙂

Ilaria Cusano

Sfruttare la quarantena per reinventare il proprio business

Grinta, motivazione e passione

Grinta, motivazione, passione: oggi più che mai, proprio grazie alla quarantena, ci è chiaro quanto è importante lavorare con lo spirito giusto. Le crisi saranno pure brutte e toste, a volte, ma sanno essere così illuminanti, nel mostrarci ciò che funziona e ciò che va abbandonato… Non ti pare?

Sfruttare la quarantena per reinventare il proprio business

Di nuovo ci troviamo in una situazione in cui si rende necessario aggiornarsi, formarsi e innovare. Aziende grandi e piccoli business. Lavoratori autonomi e lavoratori dipendenti. O si imbocca tutti la strada del cambiamento o si rischia di perdere gran parte del lavoro fatto in una intera vita!
Ce la si può prendere quanto si vuole con lo Stato, la pandemia, persino con Dio quando si è all’ultima spiaggia; ma la realtà resta quella. O trovi una strada alternativa in cui virare o ti schianti contro un muro. Lo vedi, no? Perché è bello grosso…!!

Tra l’altro, anche a livello economico, proprio per salvare l’economia in senso lato (non solo la nostra), questo è il momento in cui è più importante in assoluto attivare e/o mantenere attivi circoli virtuosi. Non è assolutamente il momento di risparmiare, smettere di fare acquisti e interrompere quel preziosissimo circolo di fiducia che è ciò che, socialmente, su tutti i livelli, ci tiene in vita!

Leggi quanta saggezza c’è in questa storiella 🙂 Me l’ha inviata una mia cliente, si intitola “Il debito della prostituta”.

Metti in circolo la tua fiducia

Ad agosto, in una piccola città, cade una pioggia torrenziale e per diversi giorni la città sembra deserta.
La crisi affligge questo posto da molto tempo, tutti hanno debiti e vivono a credito.
Fortunatamente, un milionario con tanti soldi arriva ed entra nell’unico piccolo hotel sul posto. Chiede una stanza, mette una banconota di 100 euro sul tavolo della reception e va a vedere le camere.

Il gestore dell’hotel prende la banconota e scappa per pagare i suoi debiti col macellaio.
Questo prende i 100 euro e scappa per pagare il suo debito con l’allevatore di maiali.
Quest’ultimo prende la banconota e corre a pagare ciò che deve: il mulino, fornitore di mangimi per maiali.
Il proprietario del mulino prende 100 euro al volo e corre a saldare il suo debito con Maria, la prostituta che non paga da molto tempo – in tempi di crisi offre persino servizi a credito!
La prostituta, con la banconota in mano, parte per il piccolo hotel dove aveva portato i suoi clienti le ultime volte e non aveva ancora pagato; e consegna 100 euro al proprietario dell’hotel.
In questo momento il milionario, che ha appena dato un’occhiata alle stanze, scende e dice di non essere convinto delle camere. Prende i suoi 100 euro e se ne va.

Nessuno ha guadagnato un euro, ma ora l’intera città vive senza debiti e guarda al futuro con fiducia!

Fai il tuo atto di fede

Sfruttare la quarantena per reinventare il proprio business

Per come la vedo io, nel corso di questa quarantena ognuno di noi ha ricevuto una vera e propria chiamata: una chiamata dallo Spirito Santo.
A ognuno il cuore ha suggerito, con quei suoi magnifici sussurri dolcissimi ma tanto incisivi, una nuova strada. Per qualcuno si tratta di aggiustare un po’ il tiro; altri, invece, sono in una situazione tale da dover mettere in atto un cambiamento in piena regola; qualcun altro ancora dovrà fare una vera e propria rivoluzione.
In tutti i casi mi sento di dirti questo: non mettere in dubbio il o no. Interrogati sul come, semmai, ma non rifiutarti di fare quello che sai di dover fare. Sono certa che, se sei arrivata fin qui nel leggere questo articolo, questo cambiamento ha a che fare col lavoro.

Fidati di dove la tua anima ti conduce, no? Sarà pure ora! 😉

Hai l’opportunità di iniziare a lavorare da casa; o, quanto meno, di farlo un po’ più di prima. Con tutte le meravigliose conseguenze che questo ha sull’ecologia, la gestione della famiglia, la vita affettiva e la salute. Hai l’occasione di chiudere certi rapporti “professionali” basati sul cinismo, sullo sfruttamento reciproco e sulla menzogna. Finalmente puoi imparare a guadagnare più soldi, a gestirli e a investirli in modi più critici ed etici, con un impatto impressionante sulle sorti della finanza mondiale. Altro che manifestazioni! Il consumo critico, così come tutti i circoli virtuosi di economia e finanza etica sanno indirizzare in misura sorprendente le sorti del pianeta, le decisioni politiche e i trend culturali!

Fai il tuo atto di fede e fallo oggi. O te ne pentirai.
Ricordati com’è andata a finire per tutti quelli che durante il Fascismo hanno “eseguito gli ordini”.
E’ andata a finire che, nel corso del tempo, ci siamo accorti di cosa è successo: hanno perpetrato dei crimini!
Beh, anche la loro coscienza e discendenza se ne sono accorte… Certe decisioni rendono particolarmente deformi, in modi molto molto evidenti…

Io credo in te. E tu?

Ilaria Cusano
Scuola Professionalizzante di Life Coaching Spirituale

Cosa accadrà quando finirà la quarantena?

Tutto o niente, accadrà, a fine quarantena… Dipende da te, da noi!

Da un punto di vista spirituale, la quarantena e la pandemia non cambiano niente. La visione spirituale più profonda si può riassumere in pochi punti.

Cosa accadrà quando finirà la quarantena

  1. La realtà che vedi non esiste. E’ un’apparenza prodotta dalla tua mente e da una serie di scelte che potresti non esserti neanche accorta di avere fatto.
  2. Le uniche cose che esistono davvero sono degli “oggetti” totalmente invisibili come i sentimenti, i legami e i valori, per esempio. Unici ingredienti che rendono la vita terrena degna di essere vissuta.
  3. Tutto è in perenne mutamento. E, creandone noi le molteplici forme, possiamo decidere di dargli ogni forma che desideriamo. In base a ciò che più ci corrisponde, piace e serve.

Punto.

Possono esserci momenti simbolicamente emozionanti, per iniziare un percorso di Coaching o cambiamento, rinnovamento. E le emozioni sono importanti, ok: se ti sai dare la carica, nella vita, sei già diversi passi avanti rispetto a chi non sa farlo o a chi, addirittura, continua a darsi la zappa sui piedi! E’ per questo che, spesso, propongo i giorni della luna nuova, per cominciare uno dei miei corsi online.
Ma è evidente che ogni giorno è quello giusto, se lo decidi.

La fine della quarantena sarà il giorno giusto per…

Io ti confido le mie 🙂

  • Iscrivermi a un corso di yoga, per qualche mese.
  • Fare qualche escursione in montagna: laghetti fiabeschi, aria pulita, profumi, altitudine, clima secco, visioni ampie… Proprio ciò di cui ho bisogno.
  • Consolidare ulteriormente la mia condizione solitaria: in parziale quarantena, a quanto pare, ci vivevo già prima e non per costrizione – per scelta. Effettivamente sono davvero poche le relazioni sociali che mi nutrono, ispirano e arricchiscono. Preferisco concentrare le mie energie su queste poche, piuttosto che cercarne altre. Voglio credere nell’anima gemella anche a livello sociale: chi è destinato a me arriverà, basta che mi tenga aperta, non occorre che sforzarmi.
  • Rendere ancora più leggere le procedure inerenti al mio lavoro: come forse avrai già visto, da qualche mese ho reso disponibili 18 dei miei corsi online su una nuova piattaforma di cui vado fiera! Da lì ognuno può fare tutto in automatico: non solo leggere le descrizioni e averne qualche “assaggio”, ma anche acquistare e farsi tutti i corsi che vuole in totale autonomia. Successivamente, ho avviato una serie di collaborazioni con degli Affiliate Marketer che stanno distribuendo questi corsi insieme a me. Desidero che tutti i meccanismi interni al mio business diventino sempre più così: agili, automatici, facili. Poi è chiaro: se una persona non ha competenze digitali il problema è suo e non sempre posso aiutarla, ma almeno di base le metto a disposizione tutto quel che posso per offrirle un servizio eccellente non più solo come contenuto ma anche come fruibilità.
  • Espandere la mia rete commerciale. Mai come in questo periodo di quarantena mi sono resa conto di quanto importante è il messaggio che ho il dovere, oltre che piacere, di veicolare! Bene. Prima lo facevo per me e pochi altri avvezzi; ora intendo diventare “assordante”, per quanta determinazione e tenacia voglio mettere nel fare quel che sento di dover fare. E zero tolleranza per le palle mosce: non fate per me, andate dai pivelli del Coaching ché questo settore ne è pieno! Che Dio benedica voi e pure i pivelli del Coaching – che saranno ben lieti di togliervi rapidamente dal mio cammino. Win, win e win – triplo win! 😀

Tante polemiche, tanti bla bla bla, ma solo i fatti contano

Alla fine della fiera, è sempre così. In ambito religioso c’è anche un proverbio, forse viene da qualche testo sacro:

Di buone intenzioni è lastricata la strada per l’Inferno.

Esattamente!
Lo spirito si fa carne forse a partire da buone intenzioni, ma che poi vengano tradotte in decisioni, in azioni. Che ce ne facciamo di tutti questi abili parolai che, al momento della resa dei conti, si trasformano in docilissimi greggi di pecore? Niente.
Dovremmo prendere esempio per fare il contrario! Non è mai troppo tardi per cambiare vita.

Cosa accadrà quando finirà la quarantena

Il mio appello, con tutto il cuore, è questo: c’è anche una vaghissima vocina che ti sta dicendo che sei vittima della tua stessa paura, confusione o angoscia? Ti sei accorta che qualcuno ti sta manipolando? Hai capito che c’è qualcosa che non torna e che, se vuoi evitare di continuare a essere una pedina nelle mani di forze veramente oscure, è ora che ti svegli? Ecco, fallo!
Cambia le tue fonti di informazioni. Inizia a seguire sui social della gente un po’ diversa dal solito. Apriti a influenze più feconde e rigeneranti. In un senso o nell’altro, ma cambia!

Ti mancano delle competenze essenziali per il mondo di oggi? Rimboccati le maniche, formati e acquisiscile. Professionalmente, devi cambiare strada? Bene, datti da fare e fallo. Subito, senza sprecare mesi o anni a fare cose inutili! Impara nuove cose, innova, crea! Insomma, porta avanti La Vita! Perché nessuno lo farà per te! Nessuno ha il potere di fare quello che solo tu puoi fare.

Ogni anima ha un cammino e una storia da scrivere. Personale e collettiva. E ogni anima è preziosissima proprio perché solo lei può tracciare quel cammino e scrivere quella storia. Non abbandonare te stessa e tutti noi. Non tradire un mondo intero. Fai quello che devi fare e inizia oggi stesso! Ne sarai grata, te lo assicuro 🙂

Ilaria Cusano

Come non lasciarsi andare in quarantena

La psicologia tipica del cliente di una Life Coach

Magari anche tu stai pensando di intraprendere un percorso di Coaching, o forse addirittura di iniziare a lavorare come Life Coach Spirituale. In entrambi i casi ti sarà utile conoscere qual è la mentalità tipica di chi ha bisogno di un Coach.

Come Non Lasciarsi Andare in Quarantena

Allo stesso modo, queste mie confidenze ti serviranno per comprendere meglio alcune dinamiche che, con una certa probabilità, anche tu ti sei trovata a vivere durante la quarantena. Forse solo per qualche giorno, o forse per un po’ di più.
Capire non sarà l’unica cosa di cui avrai bisogno per risolvere, ma può essere un inizio 😉

La persona che si rivolge a un Coach è una persona abituata a mollare. Una che si racconta un sacco di storie sul perché e per come la vita è stata ingiusta con lei; sul fatto che lei è una vittima di circostanze avverse o di persone cattive; che le spettava qualcosa di meglio che invece non ha ottenuto. Non ancora, almeno! (Questo è il lato bello di questa persona: che continua a crederci, ad avere la tenacia, l’entusiasmo, o anche la rabbia e la disperazione che la spinge a crederci ancora)

Ora, attenzione: questa persona non è una fallita o una perdente di per sé. Ma da qualcuno, in qualche momento della vita, ha appreso e fatto propria questa abitudine: a lasciar perdere, a mollare, a interrompere un percorso, a desistere, a rinunciare, a tradire e tradirsi, anche, in fondo…
E, tra le varie cose che si racconta, ce ne sono alcune davvero geniali: tipo che è stata saggia e matura a mollare, che è un sacrificio che doveva ai figli, che non aveva le possibilità economiche, poverina… Perché, di base, lei mira a farti pena, a essere compatita. E’ questo il modo in cui ha imparato ad attirare l’attenzione.

Se vuoi lavorare come Life Coach, ovviamente, non devi cascarci

Neanche a dirlo: è una trappola mentale. Tutto ciò che questa persona si racconta non corrisponde al vero. E’ solo una narrazione; quella che ha appreso da persone in carne e ossa in momenti specifici della vita e che ha deciso di fare propria. Con una scelta assolutamente libera e arbitraria di cui, però, non si assume la responsabilità.

Può essere, ed è molto probabile anzi, che abbia subito una qualche forma di ingiustizia e/o umiliazione, da bambina. Ma naturalmente è adulta da un bel pezzo: ha avuto tutto il tempo per cambiare le cose. Solo, ha preferito non farlo. Le sarebbe costato soldi, fatica, sacrifici, rinunce; tutti pesi che evidentemente non ha voluto accollarsi.

Poi arriva a un certo punto e trova un muro. Vuoi la salute, il lavoro, i soldi; o anche la vita affettiva, il sesso… Può cominciare in tanti modi. Fatto sta che, giunta a un certo stadio della propria esistenza, incontra un impedimento, uno specchio, un fulmine a ciel sereno. E la sua storia non sta più in piedi. Può essere anche qualcuno che la smaschera, semplicemente, e ha il buon cuore di farglielo sapere.
Così l’illusione crolla e la persona, per tante ragioni, non riesce più a tenersi in piedi, con quella narrazione. Inizia a rendersi conto della impressionante sequela di auto-sabotaggi e sfighe varie che si è causata da sola. A provare una rabbia talmente intensa… che non riesce neanche più a rivolgere verso il mondo esterno, verso un nemico che in fondo lei ha sempre saputo che non esiste… E implode.

Quello è il momento in cui, per la prima volta forse, si dà l’opportunità di cambiare. Cambiare atteggiamento, cambiare storia, cambiare vita.

Il lasciarsi andare e la quarantena

A questo livello, come vedi, quarantena o non quarantena, cambia poco. Una persona che sceglie questa strada (della rinuncia, del tradimento e del fallimento) lo fa tanto in una condizione di totale libertà di movimento, quanto in una di emergenza e isolamento.
Così come, dall’altra parte, una persona abituata a scegliere un atteggiamento di resilienza, persistenza e vittoria, vede se stessa del tutto libera anche durante una quarantena.

E’ una questione di visione, una visione che si sceglie, però, che non cala dall’alto, non viene naturale. O meglio, viene naturale dopo che l’hai scelta talmente tante volte che diventa quello, il tuo automatismo.
Quali sono, in fondo, le buone ragioni per lasciarsi andare in quarantena?
Non è forse vero che sono proprio i momenti più difficili quelli in cui bisogna essere più forti, per noi stessi e per i nostri cari?
La quarantena è forse una buona ragione per deprimersi, smettere di credere in se stessi e negli altri, per ingrassare, riempirsi di brufoli o non prendersi più cura di nessuno? Non mi pare; giusto?
E’ forse il momento migliore per giocarsi tutti i propri risparmi al poker online, o per coltivare un bacino di furia fumante che infiammi l’intestino e causi un grave problema di salute? A me non sembra.

Come Non Lasciarsi Andare in Quarantena

Eppure, chi vorrà credere di avere tutte le ragioni per lasciarsi andare, continuerà a farlo – come faceva prima. Chi invece vorrà cominciare ad assumere un comportamento onesto, maturo e affidabile, magari troverà nella quarantena proprio la migliore occasione possibile per iniziare una nuova vita!
In caso, sai dove trovarmi 😉

Ilaria Cusano