Come aiutare gli altri in maniera equilibrata

Chi non aiutare

Per aiutare gli altri in maniera equilibrata, bisogna partire da qui: chi non aiutare – dopo decenni di lavoro nelle relazioni d’aiuto, ho le idee abbastanza chiare, su queste cose.

  1. Coloro in cui non credi: non credi che ce la possano fare, che abbiano un potenziale, che possano mettere a frutto in maniera soddisfacente anche per te tutto ciò che con generosità offri loro.
  2. Le persone avide, arroganti, presuntuose, che pensano di non aver bisogno di niente.
  3. Tutti quelli che ti viene di aiutare solo per dimostrare qualcosa, a loro stessi o a qualcun altro – come a voler dire “Vedi che avevo ragione?”.

Da qui passiamo ai tre presupposti di base su cui si fonda il riuscire ad aiutare gli altri in maniera equilibrata.

aiutare gli altri

Aiuta coloro in cui credi

Per poter sentire di stare mettendo le tue energie nei posti giusti, devi pensare che, mettendole proprio lì (perché, nel frattempo, dovrai toglierle da altrove), daranno degli splendidi frutti.

Allora aiuta coloro da cui ti aspetti grandi cose: le persone in cui vedi un bel potenziale di riuscita, che sapranno apprezzare e mettere a frutto tutto il tempo, la passione e le abilità che metterai a loro disposizione, e che possibilmente faranno altrettanto, quando arriverà il loro il turno di restituire.

Così contribuisci a un circolo virtuoso e non vizioso.

Aiuta gli umili e i generosi

Non è una questione morale – anche se potrebbe esserlo e andrebbe benissimo lo stesso; è una questione di valore, anche economico, da un certo punto di vista.

Gli umili e i generosi sono quelli che, anche se procedono a testa alta laddove conoscono e hanno maturato, anche se sono in là con l’età e hanno realizzato diverse belle cose, quando si trovano in un nuovo territorio abbassano la testa e si affidano.

Sono quelli che danno il meglio e che imparano di più: perché hanno un’autostima forte e salda ed emulano e si applicano in modo diligente e con profonda gratitudine.
Tutto ciò che sviluppano dura per sempre e continua a fruttare per lungo tempo, fluendo prima attraverso di sé e poi nelle mani di altri ancora.

Conviene investire su questo genere di persone, sia affettivamente sia lavorativamente. E le altre, che continuino a sbattere la loro stupida testa dura su tutti i muri che devono; presto o tardi capiranno. In ogni caso, non è una tua responsabilità. Tua responsabilità, invece, è usare in maniera intelligente le tue risorse ed energie; investile solo su chi promette bene.

aiutare gli altri

Aiuta con il giusto spirito

Aiutare gli altri per dimostrare loro quanto vali non è il giusto spirito e ti porterà solo tante grane: è un atteggiamento viscido e meschino, è più egocentrico che cooperativo, ti si ritorcerà contro come un boomerang.
E ti dico: puoi aiutare con il giusto spirito anche se per lavoro vendi corsi per aiutare la gente – anche quando ci sono di mezzo i soldi puoi emanciparti dalla corruzione, ne sono certa perché lo faccio ogni santo giorno da decenni.

Aiuta perché donare le tue energie a quella persona o a quel gruppo arricchisce anzitutto te; per far crescere e potenziare qualcosa o qualcuno in cui credi, che secondo te può contribuire a cambiare anche la tua realtà in meglio. Fallo in modo pulito, trasparente e genuino, non in vista di un tornaconto personale o per metterti su un piedistallo rispetto a qualcun altro.

Se ancora non hai maturato questo spirito, inizia subito a farlo; non credere che gli altri non “sentano l’odore” dell’aiuto che offri loro. Lo sentono tutti benissimo e ne tengono conto dall’inizio alla fine del rapporto.
Ciò che ti ritroverai nelle mani sarà esattamente quello che ti sarai meritata, non tanto in virtù di cosa e quanto avrai fatto, ma più di come e perché
lo avrai fatto.

Ilaria Cusano

Migliorare se stessi e la propria autostima attraverso la sessualità

Fare sesso appagante per migliorare se stessi e l’autostima

Per altre epoche e culture, la questione è ben diversa, ma oggi, qui, tu pensi sia più poco di buono una donna che passa anni o decenni a fare sesso senza godere, o una che ne fa solo ed esclusivamente quando gode e tanto?
Non sembra anche a te che la prima possa farlo solo per dei secondi fini?
Insomma, se non si eccita e non gode, perché lo fa? Qualche interesse deve pur averlo. A qualcosa le serve, questo offrire il proprio corpo a un’altra persona, per il piacere solo di quest’ultima? Come la ripagherà?

migliorare se stessi autostima

In diversi modi, in verità.
La ripagherà attraverso le solite sicurezze materiali, che per molte donne suscitano gli stessi appettiti di secoli fa, anche se ora si vergognano a dirlo; con la stabilità di un’immagine sociale che tantissime, con la bassa autostima che hanno, faticano in modo abnorme a mettere in crisi; con l’appartenenza a un clan: una famiglia e una classe sociale fuori dai quali la stragrande maggioranza delle donne non sa chi è, perde completamente il senso di sé e della propria identità.

Allora, provocatoriamente ma neanche tanto, mi viene da chiedere

Ma una donna del genere che autostima dovrebbe mai avere? Non è forse ovvio che ne abbia una bassissima?

Migliorare se stesse per migliorare l’autostima

L’autostima è la percezione e la consapevolezza del proprio valore. Valore che può essere sentito e visto nel momento in cui effettivamente esiste. Se non ne hai non puoi convincerti di averne; non funziona, per l’autostima.

Se non hai valore devi maturarne. Come? Attraverso il comportamento.

Un mare di donne denuncia abusi, soprusi e angherie da parte degli uomini; personalmente mi soffermerò sull’opposto: ho subito e subisco di più e di peggio dalle donne.

Sul mio canale Youtube devo sopportare costantemente gli sfoghi maleducati e violenti di orde di vipere infelici e frustrate che, vedendo me bella, vitale, soddisfatta e felice, si imbestialiscono di rabbia e mi vomitano addosso il peggio che hanno nelle viscere.
Di uomini che non condividono il mio pensiero ce ne sono; anche di eccessivamente aggressivi e offensivi. Ma le donne sono di più e si comportano in modo peggiore.
Io segnalo ogni esagerazione e ho imparato a farmici quattro risate e, quando mi va, anche a rispondere a tono; ma mi sembra assurdo che, mentre tra gli adolescenti ci sono mille problemi di bullismo e nel mondo imperversa un livello di terrorismo come non se n’era mai visto, nel piccolo delle nostre vite si palesa la fonte di tutto ciò e tanta gente si ostina a non vederla.
Vai nella mia playlist di Sex Coaching, nei commenti, e la vedrai.

Autostima e stalking

Quando prendi l’abitudine a comportarti con valore e nobiltà, poi, stai pur certa che iniziano ad arrivarti gli stalker: l’autostima ti matura, certo, perché porti la ricchezza nella tua azione quotidiana, strutturi la vita intorno a essa, ti ci crei una professione, impari a non mettere a disposizione il tuo corpo (col lavoro e nel sesso) in cambio di beni materiali e tornaconti sociali, ti arricchisci intimamente, spiritualmente e di riconoscimenti conquistati con intelligenza e dignità… et voilà! Tutte quelle che o non sono riuscite a fare altrettanto, o che nemmeno ci hanno provato per quanto non credevano in se stesse, vedono in te il riflesso del proprio fallimento e te ne fanno di tutti i colori!

Ti mettono in difficoltà sul lavoro, anche causandoti disagi e problemi gravi; a ogni occasione possibile ti attaccano, solo per godere dell’umiliarti; sono sempre lì in agguato a spiarti, ti perseguitano in modo velenoso, ti sparlano alle spalle. Un’angoscia costante.

migliorare se stessi autostima

Intendiamoci: a 36 anni e dopo aver vissuto un’infanzia e adolescenza in un’epoca in cui da queste cose di certo non si veniva protetti e difesi dagli adulti (solo una maestra delle elementari lo fece, la maestra Nella, e me ne ricordo più che bene, ovviamente), ho imparato a fronteggiare un’evenienza tanto comune.
Ciò che è cambiato profondamente, oggi in me, e che intendo stimolare anche in altri già sensibili, è che voglio lottare contro questo genere di “femminilità”: questa violenza femminile che fin troppe persone fingono di non vedere, o addirittura ci ridono, mentre altre (donne e uomini) sono costrette a conviverci, a subirla e a portarne le ferite addosso, va combattuta e vinta, prima dentro e poi fuori. Altrimenti continueremo a ritrovarcela dovunque di generazione in generazione, come un’erba infestante.

Donna, per migliorare la tua autostima migliora te stessa

Smettila di dirti che va tutto bene quando non è così: se con un uomo non ti ecciti e non godi affronta il problema onestamente; non continuare a tentare ogni genere di manipolazione della situazione.
Se i tuoi bisogni affettivi non sono adeguatamente soddisfatti, non credere che sia colpa di qualcuno di diverso da te: è tutta colpa tua, perché quella soddisfazione devi guadagnartela – so che ti viene difficile perché ti avevano fatto credere che ti sarebbe bastato essere bella e così ti sei guadagnata ben poco nella vita, ma non è mai troppo tardi per imparare.

Quando un uomo non ti degna delle sue attenzioni, non ti vuole e non ti sceglie, impara a degnarti tu delle attenzioni che meriti, a volerti bene e a sceglierti, perché una donna che desidera uno che non la vuole ha un serio problema con se stessa – volgarmente detto masochismo, per intenderci.

Smettila di fingere di immolarti per un partner, un genitore o chissà quale astruso e inesistente senso di dignità: non c’è nessuna nobiltà nel fare la vittima sacrificale di qualche parassita, è solo un comportamento stupido che copre la tua vigliaccheria e che fa male a un sacco di altra gente che ti sta intorno, oltre che a te.

Impegnati per delle cause serie, piuttosto: invece di nutrire le sanguisughe convincendoti di essere la sorta di santa che non sei (e lo sappiamo tutti), comincia ad appassionarti, divertirti ed essere felice e fiera di te, ogni giorno. Tutta quella frustrazione e quell’invidia che provi e che ti rodono da dentro, benedicile: sono proprio loro che ti indicano quanto ancora puoi migliorare te stessa e la tua autostima, e chi prendere come esempio per progredire più rapidamente.

migliorare se stessi autostima

Ilaria Cusano

PS. Appello all’uomo

Siccome, come hai visto, c’è tantissimo di sessuale, in questo così diffuso problema femminile, datti una svegliata e impara a scartare questo genere di donna. Non ti mettere in testa di salvarla o di tentare di soddisfarla: è questa la vera troia, il vero serpente velenoso. E’ pura merce, è abituata a usare ed essere usata; e, se all’inizio potrà sembrarti eccitante, ricordati che non sa godere né tanto meno far godere. Ti consumerà e avvelenerà l’esistenza, perché non sa amare. Fai del bene a te stesso e aiuta anche lei scartandola: tu sarai salvo dall’inferno sessuale e affettivo, e lei sarà costretta a migliorare se stessa, a maturare vero valore e autostima, e così, un po’ alla volta, potrà imparare ad amare.

Motivazione intrinseca e business

Le donne hanno un serio problema di motivazione, nel business

Motivazione intrinseca e business: mai come nell’ultimo anno ho avuto modo di toccare con mano la gravità di questo fenomeno sociale. Dal mio specifico punto di osservazione, ho potuto osservare che gli uomini lo patiscono di più dal punto di vista affettivo; le donne da quello lavorativo.

motivazione intrinseca donne

Ti faccio una sintesi rapida e più chiara possibile; ti sarà utile per tenerti al riparo da questo potente condizionamento sociale.

Le donne nel business

  1. hanno troppi dubbi, ci mettono un tempo infinito a prendere decisioni e, una volta che hanno imboccato una strada, continuano a rimetterla in discussione.
  2. Si paragonano eccessivamente agli altri: alle altre donne in un modo e agli uomini in un altro, quasi a cercare la conferma di non andare mai abbastanza bene.
  3. Così, lavorano in modo poco produttivo, con uno spirito fiacco e perennemente con un piede pronto a scappare – in sostanza, non prendono seriamente i propri impegni e danno una cattiva immagine di sé.

La somma di questi tre atteggiamenti e comportamenti ha come logiche conseguenze

  • performance di basso livello,
  • incostanza, discontinuità e scarsi risultati,
  • una reputazione che fatica a formarsi, salire e durare.

Da una bassa motivazione se ne genera una ancora più bassa

E’ un circolo vizioso: hai una bassa motivazione, scarsa autostima, confusione, dubbi e insicurezze; tenti una via con questo atteggiamento. Trovi qualcuno di acuto e generoso che ti dà una bella opportunità e tu, invece di dimostrare quanto vali con grinta, tenacia, competenze e intraprendenza, ti esibisci col tuo deprimente balletto di lacune psico-sociali; crei dei problemi alle persone, le ammorbi invece di arricchirle, dai risultati scarsi oppure inesistenti. Il tutto finisce in una perdita della tua opportunità e reputazione, da un lato – chi aveva creduto in te smette di farlo, hai fatto di tutto per far sì che succedesse! – e, dall’altro, la tua motivazione intrinseca e la tua autostima crollano ulteriormente.

Mentre davi il peggio agli altri, infatti, tradivi anche te stessa: dimostrandoti, forse per l’ennesima volta, che

  • la tua parola vale poco e niente;
  • che non sei in grado di tener fede a un impegno;
  • e che ti comporti in modo poco serio e professionale – dunque non meriti né fiducia né opportunità.
motivazione intrinseca donne

Motivazione intrinseca: come trasformare il circolo vizioso in virtuoso

Condivido con te il succo di un messaggio che ho inviato a una studentessa della mia Scuola Professionalizzante di Life Coaching Spirituale, quando mi ha informata di una crisi di motivazione che stava attraversando.

“Il dubbio: non darò alcuno spazio ed energia al dubbio. Per quanto mi riguarda, conto che tu non solo porterai a termine, ma metterai anche a frutto tutta la formazione.
Se hai bisogno del mio supporto io ci sono, ma solo per questo: per andare avanti con
serietà, responsabilitá, impegno, costanza, tenacia e perseveranza.
Quali frutti il tuo lavoro porterá, a te e al mondo, lo scoprirai solo in anni di azione e dedizione concrete e costanti; non certo nei pensieri e nell’immaginazione.
Ci vogliono fede, fiducia e la forza necessaria di arrendersi al mistero – e di mettere
disciplina e autocontrollo al servizio di cause superiori, e non del proprio solito piccolo ego.
Credere nel potenziale delle persone si basa esattamente sul fatto che, nella mia mente
non esiste la possibilitá che l’altro non ce la faccia. Per quanto mi riguarda, si fa una scelta (che non è mai nè giusta nè sbagliata, è una scelta), ci si prende un impegno e si presta fede al proprio impegno fino in fondo. Punto. Così si fa un viaggio e si gode di tutte le sue meraviglie.
Vale per la vita affettiva e anche per il
lavoro, ed è identico per tutti e non ci sono scuse per nessuno; funziona cosí universalmente.
Se credessi che tu puoi non farcela sarei una pessima coach.
Io devo
dare per scontato che tu ce la farai e alla grande! Proprio come deve fare un genitore coi figli, per fare bene il suo mestiere.”

La motivazione si costruisce sui risultati, sulla soddisfazione e sulla fiducia

In questo modo, nel business ma non solo, si ottengono risultati prima dignitosi, poi soddisfacenti e dopo ancora eccellenti; ci si guadagna la fiducia a lungo termine, il rispetto e la reputazione nella societá – non promettendo con tanti bei bla bla bla, ma dimostrando con costanti fatti; e si migliorano motivazione e autostima.

La motivazione intrinseca non viene dal nulla: viene dal saperti prendere degli impegni, anzitutto con te stessa e poi con gli altri, e dal saperli mantenere; dal saper offrire un buon livello di performance anche quando nessuno ti minaccia, costringe o manipola, per semplice serietá e maturitá professionali – che poi sono anzitutto personali.
Mi duole dirlo, ma la maggior parte delle donne in Italia, a livello di business, deve ancora sviluppare queste capacitá. Solo facendolo ci si può conquistare la stima di sè, l’ammirazione altrui e quel posto nel mondo che ancora in molte (troppe!) si limitano a sognare e a invidiare.

motivazione intrinseca donne

Tutto ciò, purtroppo e per fortuna – perché, a fronte di molte che mollano, ce ne sono anche alcune che perseverano e poche ma favolose che ce la fanno e alla grande! – mi risulta ormai più che evidente; non dai percorsi di formazione come la scuola per lavorare come Life Coach Spirituali – certo che, quando una persona cede già all’inizio, raramente arriva a farsi le ossa, se non a costo di grandi frustrazioni… Mi è chiaro dal lavoro, dalle numerose collaborazioni professionali: se conto il numero di coloro a cui ho elargito opportunità e formazione e quello di coloro che le hanno davvero fatte fruttare, uff!… allora contatto la mia, di frustrazione… E, ahimé, erano tutte donne.

Motivazione intrinseca: che genere di donna sei – e non sei?

Le donne che lamentano di non godere di pari opportunità; quelle che si piangono addosso per essere vittime degli uomini; le stesse che trovano sempre un colpevole o una scusa per non fare quello che dovrebbero fare.
Proprio come nel sesso: vogliono la favola, vogliono lo stallone, e poi non sanno neanche mettere in pratica le basi minime per fare bene l’amore… non sanno neppure eccitarsi, godere e far godere… Bah!

Mi dissocio totalmente da questo genere di donna; mi fa vergognare di essere donna. Grazie a Dio ce ne sono tante diverse: serie, responsabili, mature, capaci di generare valore insieme agli uomini, e che quando mancano di competenze per fare business in modo valido e onorevole, si rimboccano le maniche e imparano, sviluppano, reinventano – mentre le altre piagnucolano, manipolano, cercano carnefici e trovano scuse.

Una motivazione intrinseca vale più di tutte: quella che ti spinge a dimostrare chi sei, e chi non sei.

Ilaria Cusano

Cambiare vita nel 2019: propositi per il nuovo anno

Domanda chiave: sta funzionando?

Per avviare un cambiamento che sia anche un rinnovamento positivo – e non uno sbotto isterico – è necessario un parametro guida, una “stella cometa”, una strada.
La strada che ho deciso di proporti oggi si sintetizza bene nella domanda

Sta funzionando?

propositi nuovo anno

A tal proposito, alcune premesse importantissime.
Se ti ci stai dedicando da un mese, che si tratti di una storia d’amore, un progetto o una nuova casa, non ha senso chiedertelo ora: datti un limite di tempo entro cui porti la domanda in maniera matura e con cognizione di causa e, fino a quel momento, fai tutto ciò che è in tuo potere per farla funzionare.
Esempi. Per una storia d’amore, personalmente mi sono data questi limiti: tre incontri per valutare se il sesso funziona; tre settimane per il dialogo; tre mesi per valutare se la vita di coppia funziona. Per un progetto lavorativo: in 3/6 mesi faccio i test di marketing, in un anno il rodaggio del team; dopo massimo 2/3 anni, se economicamente non mi dà grandi soddisfazioni, lo chiudo o trasformo in misura significativa – cambio la struttura del team, faccio un re-branding, etc.
Se non dai fiducia a priori e non testi niente e nessuno, o se al contrario non esprimi valutazioni o i tuoi test durano cinque anni, allarme: stai buttando nel cesso la tua preziosissima nonché unica Vita! 

Crea la tua “Long Keyword”: nel 2019 la mia priorità è… 

E’ la versione più evoluta dell’esercizio della parola chiave.
Per diversi anni, alla fine dell’anno ho individuato una parola guida che mi ispirasse in tutto il mio operato, l’anno successivo; per il 2018, per esempio, la mia era “regno”.

La parola chiave deve rimandare a qualcosa di concreto e immaginabile – “amore” e “armonia” non vanno bene; in più, deve essere evocativa ed emozionante, toccare qualche tua corda profonda.

La long keyword si usa nel marketing ma può essere applicata efficacemente anche in questo contesto. Con la parola “regno”, per esempio, la long keyword avrebbe potuto essere “Costruire un regno”, “Arricchire il mio regno”, “Abbellire il mio regno”, “Consolidare il regno” o “Potenziare, proteggere e salvare il mio regno”, e via dicendo.

Fai lo stesso per te, per il 2019: individua prima la tua parola chiave e poi inventa una long keyword che la includa.
Sii onesta, schietta e diretta; non raccontartela con parole impapabili, ambigue o astratte. Vai dritta al punto e bandisci ogni imbarazzo, disagio e vergogna.
Senti dentro di te cosa vuoi di più al mondo, visualizzalo in una forma concreta e sintetizzalo prima in un concetto – parola singola – e poi in una long keyword.
Ti orienterà, supporterà e motiverà per tutto l’anno 😉

propositi nuovo anno

Propositi per il 2019: cambiare ciò che non sta funzionando

Se hai fatto tutto ciò che era in tuo potere e ancora non funziona, è ora di cambiare. Che si tratti di una relazione affettiva, di un lavoro o di una casa, città, etc., segui questi passi e vai verso il benessere e la felicità!
Aspettare che il mondo esterno di soddisfi è pura illusione; rimboccati le maniche e cambia tu le cose.

In primis, cambia te stessa

Quando hai già fatto tutto ciò che era in tuo potere per far funzionare le cose, questo step non può consistere in un cambio di punto di vista, di atteggiamento o di comunicazione. Il cambiamento deve essere più profondo e sostanziale, per la serie “Credevo che questo fosse l’uomo della mia vita, invece era uno degli uomini della mia vita. Per dare il meglio di me dovevo pensare che fosse lui l’unico ed ecco perché l’ho fatto e ne sono felice, ma ora so che non era vero”; oppure, “Ero convinta che questo lavoro fosse la mia vocazione, ma mi sbagliavo: la mia vocazione può avere mille forme ed è evidente che questa non è la migliore possibile”.

Poi,comunica i cambiamentiche hai deciso di implementare

Non devi per forza interpellare mille consiglieri, chiedere l’approvazione altrui o studiarti le statistiche mondiali, per decidere della tua vita. Se hai valutato che per te una cosa non sta funzionando, trova le parole migliori per spiegare a chi è coinvolto perché lo pensi e diglielo; se lo capirà bene, sennò hai comunque tutto il diritto di procedere per la tua strada anche se gli altri disapprovano le tue scelte.

Infine, individua l’alternativa auspicabile e rappresentatela in modo concreto 

Ecco degli esempi.
Interrompo un’amicizia perché non voglio essere trattata in modo aggressivo e manipolatorio – giudizi, ripicche, ricatti, etc. Le amicizie che mi corrispondono sono quelle in cui si ammette di aver sbagliato, quando qualcuno viene ferito; si chiede scusa quando, anche involontariamente, si causa dolore; si sa fare un passo indietro e ci si sa mettere da parte, quando l’altro ne ha bisogno.
Trasformo un progetto professionale modificando significativamente il team che avevo aggregato perché non si è formato bene ed è evidente che non vuole farlo. Un team ben formato risponde positivamente a opportunità, stimoli e proposte di team building, a maggior ragione quando sono gratuite. Se certe persone prendono tanto e danno poco, criticano molto e quasi mai supportano e ispirano, competono o si isolano invece di cooperare e unirsi, è meglio investire le proprie energie su chi SA GIA’ comportarsi in maniera opposta – se le si vuole investire bene, costruendo qualcosa.

propositi nuovo anno

Pronta per un anno davvero nuovo?

Ho cercato di farti quanti più esempi concreti possibili. Negli anni ho visto che, spessissimo, il problema nei cambiamenti è proprio il non sapersi rappresentare scenari concreti – scenari da cui si vuole prendere le distanze, e scenari verso cui si vuole andare.
Saper generare e cavalcare dei cambiamenti è fondamentale, per vivere la vita che desideri – e non un incubo, magari prodotto pure da qualcun altro invece che da te.
Se ti rendi conto di aver bisogno di un aiuto professionale, dai un’occhiata ai nostri corsi online, ai miei audio-corsi e libri. Cambia per ispirazione, non aspettare che debba arrivare la sofferenza a costringerti 😉 

Ilaria Cusano

Mettersi in proprio e lavorare da casa per fare la mamma

Fare la mamma: mettersi in proprio e lavorare da casa funziona?

Questa è stata la strategia che ho elaborato e messo in pratica, quando ho visto all’orizzonte la maternità: costruirmi un lavoro che avrebbe potuto essere svolto anche quasi solo da casa, almeno per qualche tempo, per donare a me stessa la possibilità di diventare mamma.

mettersi in proprio lavorare da casa fare la mamma

Non ero certa che lo avrei fatto, non era fondamentale per la mia realizzazione come donna.
Ma, nell’eventualità in cui lo avessi desiderato, volevo avere la libertá, l’uomo adeguato e l’organizzazione giusta per poterlo fare.
Cosí ho avviato un “cinema” durato quasi 3 anni:

  • ho lasciato il mio ex marito – in tutti i casi, non sopportavo di stare con un uomo che ritenevo indegno di essere il padre dei miei figli;
  • ho trasformato il mio lavoro, per automatizzare le entrate il piú possibile;
  • e ho fatto un’accurata selezione per scegliere un uomo migliore del precedente – passione e interessi in comune non mi sono mai bastati, sono una donna molto esigente: do tantissimo e merito altrettanto.

Costruire qualcosa di valore non è un mero perseguimento di un obiettivo “materiale”; passa attraverso il diventare quella persona capace di attrarre le persone e le risorse giuste prima, e il maturare tutte le capacità necessarie a gestire la situazione in tutte le sue sfaccettature, poi.
La famiglia non fa eccezione; e, quando se ne costruisce una che non funziona, in cui bisogna risolvere mille problemi per evitare che si sfaldi, allora ci si rende conto di tutte le raffinate abilità che servono per essere in grado di costituire un nucleo forte e saldo che possa prosperare e durare, in modo tale da tenerla in piedi nel tempo.

Mettersi in proprio può remare contro la maternitá

Senza esperienza, si può tendere a credere che la vita da lavoratrice autonoma remi sempre a favore del progetto maternità; in realtà non è detto che sia così.
Vediamo alcuni motivi per cui può non esserlo:

  1. Si possono avere molti piú impegni e responsabilitá dei lavoratori dipendenti, o di chi si dedica a sviluppare un progetto altrui.
  2. Ci si puó ritrovare schiacciati dall’agenda, dal mondo virtuale e dallo stress, in una condizione psico-emotiva in cui è impossibile avere una vita affettiva sana.
  3. Con tutte le spese da sostenere, fare i genitori può diventare l’ennesima pressione, invece che l’immensa gioia e il grandioso onore che è accogliere una nuova vita nella propria.

Per tutte queste ragioni e anche per altre, se ci si vuole mettere in proprio anche per dare spazio e ossigeno all’amore e alla vita familiare, bisogna progettare e costruire questa situazione in modo attento e specifico; altrimenti ci si ritrova schiave di se stesse come in qualsiasi lavoro dipendente.
Siccome, invece, siamo tutte libere e intelligenti, possiamo fare di meglio 🙂

mettersi in proprio lavorare da casa mamma che lavora

Lavorare da casa è utile non solo per la vita da mamma

Questo tipo di gestione del lavoro è utilissima anche per

  • imparare a essere padrone del nostro tempo e della nostra energia;
  • applicarci nell’auto-controllo necessario a usare in maniera costruttiva gli orari, il denaro e la lista delle prioritá – le risorse, in generale;
  • automatizzare le entrate e, un po’ alla volta, costruire una rendita – ci servirá anche per avviarci verso una maturitá in cui, di certo, non potremo contare sulla pensione;
  • usare in modo sostenibile le ricchezze che generiamo – perchè spendere intilmente soldi che possono essere risparmiati e utilizzati meglio? La casa è una grande risorsa economica ed ecologica: un’utenza sola, meno spostamenti, tutta l’amministrazione in un unico luogo da curare e gestire, etc.

E, se stai male a casa e vuoi stare il piú possibile fuori, a mio avviso hai un problema grande da risolvere e un’opportunitá da cogliere – per la tua salute psico-fisica e affettivitá.
La soluzione non è guadagnare tanti soldi per poterti permettere un ufficio, un co-working o viaggi continui; questi sono palliativi e toppe per coprire un disagio che, nel frattempo, crescerá, fino a costringerti aspramente ad affrontare ció che conta di piú nella vita – che sono il benessere nell’amore e nelle relazioni affettive e non i soldi o il lavoro.
Perchè, tra l’altro, i veri soldi e il vero lavoro sono tutta questione di amore e relazioni affettive

Ilaria Cusano

Come creare un lavoro da casa per mamme

Come creare un lavoro da casa per mamme che vogliono stare piú tempo con i propri figli

C’era una volta un periodo storico in cui una donna diventava mamma e non aveva tempo per stare coi figli.

lavoro da casa per mamme

Anche tu sei cresciuta con una mamma obbligata, per cause di forza maggiore, a lavorare la maggior parte del tempo, dovendo sottrarsi alla famiglia?

E’ uno dei motivi che mi spingono, sostengono e guidano nella realizzazione di una professione che mi permette di crearmi una libertá finanziaria.

Non metterò al mondo un bimbo, senza prima avere la piena possibilitá di godermelo e crescerlo personalmente, almeno per la maggior parte del tempo.

Anche tu, se potessi, da donna e madre sceglieresti questa libertá?

Sai qual è il problema?
Che la maggior parte delle donne che hanno nel cassetto questo sogno non cerca opportunitá alternative alla tradizionale offerta dal mercato del lavoro di oggi; non si dà da fare per realizzarlo, in pratica.

Ma la bella notizia è che, in realtá, ce ne sono diverse; in questo articolo ti parleró di ben 2 possibilitá di mettersi in proprio in questo modo!
Sei pronta? Mettiti comoda 😉

Mettere in vendita il proprio knowhow

Se dovessi farti un esempio di un lavoro da casa per mamme che non vogliono più vivere la maggior parte della loro vita lontane dai propri figli, me ne verrebbero in mente tantissimi.

Oggi il mercato online offre a tutti l’opportunitá di mettere in vendita le proprie competenze e di crearsi un lavoro in armonia con le proprie nuove esigenze.

Prova a chiederti:

Cosa mi piace fare di più?
Cosa sono capace di fare?
C’è qualcuno che potrebbe essere interessato a imparare ciò che io so?
Ho delle capacitá acquisite nei lavori tradizionali che ho fatto fino ad oggi, che potrei rivendere come freelance ad altre aziende, lavorando da remoto e facendomi pagare a risultato?

Chiaramente non basterá cercare una risposta a queste domande per realizzare il tuo lavoro da casa per mamme del futuro. Ti servirà imparare moltissime nuove competenze, applicarle, testarle e promuoverle.

Tuttavia, visto l’evolversi del mondo del lavoro di oggi, siamo fortunatissime a vivere nell’era digitale: oltre a semplificare le comunicazioni, ci permette di ricevere un regalo strepitoso dalla Vita.

Quale?

Cogliere l’opportunitá di lavorare sodo per un periodo di tempo limitato, per poi dare ai nostri figli la cosa più preziosa che ogni genitore, tornasse indietro nel tempo, darebbe di più: il tempo.

lavoro da casa per mamme
Ph. by Michael Coghlan

Lavoro da casa per mamme: prima idea

Per realizzare un progetto concreto e valido e mettere in piedi un lavoro che possa sostenere economicamente te e la tua famiglia sará necessario

  1. sviluppare il mindset giusto per costruire un’attivitá indipendente che ti gratifichi;
  2. apprendere come gestire i tempi e gli spazi che dovrai organizzare per ottimizzare il tuo lavoro;
  3. imparare alcune semplici ed efficaci strategie per costruire il tuo personal branding e promuoverti distinguendoti da tutti gli altri.

Sono gli stessi 3 passaggi fondamentalii che abbiamo vissuto anche Ilaria ed io, quando abbiamo deciso di diventare imprenditrici di noi stesse.

Per questo, qualche anno fa, ci siamo accorte di possedere le competenze ideali per creare un percorso che permettesse, a chi come noi voleva costruirsi un’attivitá indipendente,

  • di farlo senza paure;
  • con tutto il supporto di chi ci era giá passato;
  • e offrendo degli strumenti utili per essere segueti e guidati passo dopo passo.

Da questo incontro è nato Business in Love: un percorso di 12 Skype dedicato alle donne che vogliono mettersi in proprio con un’attivitá da svolgere da casa come freelance.

Piano B per mamme: costruire una rendita passiva

Oggi il sistema tradizionale non ci insegna a gestire il denaro e neanche a generarlo, piuttosto ci insegna a spenderlo e ad arrivare a metá mese giá con l’acqua alla gola.

Questo è il motivo per cui, oltre che costruire una propria attivitá autonoma, sia Ilaria sia ioabbiamo pensato bene di affiancare al nostro lavoro anche un’attivitá imprenditoriale che permette, a chiunque voglia farlo, di generare un guadagno passivo che non dipende dal tempo che lavoriamo.

Oggi, io da Torino e lei da Padova, ci occupiamo insieme di far crescere molti collaboratori che in tutta Italia vogliono come noi vivere un futuro più roseo, stabile e prospero di quello dei nostri genitori e nonni.

Facciamo nascere e crescere una rete di persone e aziende con cui condividiamo profitti e clienti, con l’obiettivo di far sviluppare le attivitá di tutti e generare una rendita continuativa e progressiva basata sui consumi che facciamo ogni giorno.

In particolare per una mamma che oggi sceglie di volere un futuro diverso per lei, per i suoi figli e per l’intera famiglia, queste due opportunitá sono le migliori che io abbia trovato in circolazione; e, siccome per me stanno funzionando bene, consiglio a te

  1. di guardarti intorno, e
  2. di deciderti: di chiedere le informazioni che servono per capire come tutto questo sará possibile anche per te.

Parlo della possibilitá di darti un tempo per lavorarci su, con la prospettiva di vivere i prossimi anni della tua vita in un modo totalmente diverso da quello che ti ha accompagnato finora.

Invece che arrancare senza avere realmente una meta, un piano B che ti viene in aiuto per realizzare i tuoi obiettivi e desideri; da oggi in poi potrai almeno sentire di aver trovato la soluzione per te e la tua famiglia, che ti fará sentire serena per il resto dei tuoi giorni.

Perché non siamo felici e sereni in funzione di dove siamo ora: siamo felici e sereni in funzione di dove stiamo andando 🙂

lavoro da casa per mamme

Sogno o realtá?

Ilaria ed io possiamo raccontarti la nostra storia, due giovani donne unite da una grande amicizia e fiducia, con esperienze e background molto diversi, ma con la stessa voglia di creare la vita straordinaria che sono sicure di meritare.
E tu?
Raccontaci cosa fai, e soprattutto cosa vuoi fare nel tuo futuro!

Carlotta Bruno

Insegnamenti di vita da “La donna dalla coda d’argento” – 4

Ricorda sempre che la tua vita ti appartiene…

… che deve essere, per te, più importante di qualsiasi altra vita. Spero che tu non dimentichi questo: gli uomini sono come le donne, esistono uomini buoni e cattivi. Sei tu che devi scegliere il tuo compagno.
«Non devi affidarti a un uomo qualsiasi, scegli il migliore tra molti, non con gli occhi del corpo ma con gli occhi del cuore. Così incontrerai il tuo futuro compagno. Poi, con pazienza e molto amore, lo modellerai e lo trasformerai in un grande uomo. Così costruirai il tuo matrimonio e la vita familiare.»

insegnamenti di vita

«E’ questo il modo che hanno adottato le donne che sono riuscite ad avere un matrimonio felice?», chiese Lara.
«E’ proprio così: questo è il metodo che, da tempi immemorabili, hanno usato le donne intelligenti che amano», rispose la curandera sorridendo con malizia, «avvalendosi anche del potere dell’energia sessuale

L’allegria che viveva in quei momenti era una sensazione mai provata…

… un appagamento delle sue necessità mai sentito prima di allora. Se qualcuno avesse visto il suo volto nell’oscurità, avrebbe scorto un sorriso di totale soddisfazione, una gioia infinita e una luce che si proiettava dal più profondo dei suoi occhi.

«Mi sento in una beatitudine totale, completa, piena d’amore: c’è un’esplosione di allegria dentro di me.»
«Sei in contatto con il tuo essere. Il tuo spirito si manifesta attraverso la tua mente e il tuo corpo: hai trovato l’unità con il tuo essere. Adesso hai imparato a centrarti, così troverai la serenità e la pace che tanto cercavi. Adesso comprendi che ogni relazione sessuale che non derivi dall’amore divino non è altro che un simulacro legato all’ego, al desiderio, alla possessività e non ha niente a che vedere con il Tinkuy.
«Per essere una vera donna, è necessario non avere paura, ma essere libera e saggia. Non essere un soggetto vittima di basse passioni o di una sessualità egoista, possessiva, manipolatrice e repressiva.»

insegnamenti di vita

Insegna ad amare

Se vuoi preservare la vita sulla terra
insegna ai tuoi figli ad amare tutti
gli esseri viventi dal più grande al più piccolo.
E ricorda sempre loro che l’uomo
è soltanto un filo nella matassa della vita.

Nel XXI secolo l’educazione ha bisogno di obiettivi chiari per insegnare ad amare se stessi e gli altri. Dovremmo renderci conto che i mali più grandi dell’umanità si verificano perché manca l’amore. L’uomo pacifico è quello che ha trovato l’armonia interiore amando se stesso e amando gli altri.
Tutta la conoscenza dovrebbe ruotare intorno all’amore, perché esso è l’energia universale più grande e potente che permea e muove l’intero universo che siamo venuti a sperimentare.
Senza amore non c’è vita, c’è soltanto il vuoto, il caos, il disordine e la violenza. Quando c’è amore, c’è magia, entriamo nel mondo della fantasia e dell’immaginazione, così possiamo attingere alla fonte della creatività.

Occorrerebbe adottare un nuovo tipo di insegnamento per amare

Senza amore l’essere umano continuerà a essere un bipede sulla terra. Potrà continuare a produrre macchine e a edificare città, potrà fare le costruzioni più grandiose, che soddisferanno la sua vanità, il suo orgoglio e il suo egoismo, ma in tal modo non rimarrà mai qualcosa di suo che vada al di là del tempo.
Sino a ora la nostra civiltà ha continuato il suo percorso tra lotte, guerre, schiavismo, sfruttamento e manipolazione. Siamo entrati in possesso di beni e servizi che ci permettono di risparmiare la forza muscolare, allungare il tempo e spostarci in qualsiasi luogo della terra.

Ma cosa abbiamo ottenuto? Siamo veramente felici?

insegnamenti di vita

Sembra che il destino dell’umanità sia di lavorare in modo accanito, con lo stress che ne consegue, e di vivere una vita che non è in realtà degna di essere chiamata tale.
In cambio di che?
Di una casa, una macchina, un po’ di quattrini in banca, una sicurezza?
Il senso del dovere, che è stato inculcato nella testa d’ogni persona, non serve a niente quando sopraggiunge l’ora della morte. A che serve aver fatto tanto e aver lavorato in modo esagerato, se non si è vissuta la vita?
E’ questa l’eredità che vogliamo lasciare ai nostri figli?

Liberamente tratto da La donna dalla coda d’argento, di H. H. Mamani

Insegnamenti di vita da “La donna dalla coda d’argento” – 3

Che cosa deve conoscere una donna dell’uomo?

insegnamenti di vita

«In principio la donna deve sapere quali sono gli interessi del maschio»
«E tu me li puoi dire?»
«Certo! Gli interessi dell’uomo e della donna non sempre sono gli stessi, per questo è necessario comprendere che in generale l’uomo in ogni donna cerca quattro cose. Primo: che sia una persona che possa trasformare una casa in una famiglia, che sia capace di condurla, sistemarla, convertirla in un nido d’amore dove lui possa trovare l’allegria e il desiderio di vivere. In una parola, che sia esperta.
«Secondo: che sia una donna con personalità, carattere positivo, sicura di sé, intelligente, allegra e con senso dell’umorismo, entusiasta della vita, serena nel modo di trattare con gli altri. Una donna socievole che lo faccia sentire importante e della quale lui possa essere orgoglioso. Confidare che in qualsiasi situazione pubblica sappia affrontare ogni problema e si faccia valere di fronte alla società.

Il terzo aspetto che l’uomo cerca in una donna è che conosca i suoi appetiti e i suoi desideri…

… tra questi i principali sono il mangiare e il bere. Molti uomini sono stati conquistati prendendoli per la gola, per questo si dice “L’uomo in una donna cerca una gran cuoca, una donna che infonda arte e bellezza in ciò che cucina”.
«Il quarto aspetto, che di solito gli uomini non dicono, ma che è il più importante per loro, quello che maggiormente preferiscono, è che alla donna piaccia il sesso. Deve dimostrare assenza di inibizioni, allegria, humour, intelligenza, tenerezza, sensualità, maestria e arte nell’alcova.
«Dei quattro interessi l’ultimo è il più importante per l’uomo, nel suo inconscio. Sarà anche disposto a sacrificare la sua posizione sociale, accettare che non sia una buona padrona di casa o che non sappia cucinare, ma deve dominare i segreti del letto e fargli assaporare le sensazioni più voluttuose.

insegnamenti di vita

Per l’uomo la soddisfazione sessuale è molto importante…

… è intrinseca alla sua stessa natura, perché è l’unico modo che gli permette di recuperare la sua unità, di essere uno con l’universo e di entrare a far parte della categoria degli dèi. Questo è l’unico mezzo con il quale una donna può farlo viaggiare nel Pachachaka, in ponte di energia, verso l’universo atemporale. Farlo entrare nella quarta e nelle altre dimensioni e aiutarlo a espandere la sua coscienza. L’uomo ricerca la conoscenza perché questa gli darà potere.
«Invece la donna cerca nella relazione sessuale la realizzazione dell’amore e la trasformazione dell’uomo. La sola conoscenza senza trasformazione non è sapienza, e la sola trasformazione senza conoscenza non è realizzazione. La donna che conosce questa arte e questa scienza è una dea in terra e sarà sempre amata e venerata dagli uomini

Voglio un uomo che…

… abbia molta fiducia in se stesso, che mi permetta di stare al suo fianco, invece di confinarmi dietro le pareti di casa. Un uomo che desideri qualcosa di più di una donna bella o dai modi raffinati, un uomo che abbia ideali, un cervello e uno spirito di prim’ordine e che siano presenti in lui ambizione, coraggio, sincerità, rispetto e generosità. Un uomo che sappia amarmi, ascoltarmi e conquistarmi ogni giorno, che sia tenero e affettuoso per seguire insieme a lui un cammino d’amore
«Molto bene! Adesso hai già le idee più chiare, per questo non devi sposarti o unirti a un uomo qualsiasi. Trova il migliore tra loro, fagli capire che tu hai quello che lui desidera in una donna. Quando lo avrai conquistato completamente, lavora alla sua trasformazione e poi fallo camminare nella direzione che tu consideri ideale per la sua illuminazione. Ogni uomo è una materia prima che una donna deve trasformare in un individuo prezioso in cinque, dieci o più anni. Questo è il sistema del quale si è sempre avvalsa la vera donna, da tempi immemorabili, per compiere la sua missione in terra.»

insegnamenti di vita

Liberamente tratto da La donna dalla coda d’argento, di H. H. Mamani

Insegnamenti di vita da “La donna dalla coda d’argento” – 1

Le migliori citazioni da uno dei libri di Hernán Huarache Mamani

«L’uomo e la donna non vengono educati perché formino poi una famiglia: l’istruzione serve solo per formare dei lavoratori. Non vengono insegnati nemmeno i rudimenti più elementari della vita. Gli uomini e le donne non sono preparati per innamorarsi, sposarsi e mettere al mondo dei figli
«Perché non si fa qualcosa? Anche noi abbiamo gli stessi problemi in Europa.»
«La maggior parte delle volte, questo accade perché non siamo coscienti del problema e non desideriamo risolverlo».

«Tieni presente che gli animali vivi sono quelli che ti faranno meno male. Sono gli esseri invisibili che popolano questi luoghi quelli che metteranno a dura prova i tuoi nervi. Solo quando ti riterranno una donna senza paura e piena d’amore, qualcuno di loro ti parlerà e ti darà dei consigli.»

insegnamenti di vita

«Vivi pienamente il presente e lasciati andare completamente a quello che stai facendo. Non essere una mera spettatrice, ma trovati nel suo stesso centro, attraverso l’azione.
«Di’ alle sorelle del tuo Paese che noi donne siamo il punto d’appoggio per muovere il mondo; che, se un uomo vuole iniziarsi, lo farà grazie a noi e che se il divino vuole umanizzarsi, lo farà sempre attraverso di noi. Chi voglia scoprire i misteri della divinità, dovrà penetrare il cuore della donna. Il giorno che veramente sarai una donna, incontrerai questo frutto sul tuo cammino.»

«Nella vita bisogna avere il coraggio sufficiente per fare dei passi, anche se sono sbagliati. Il cammino della saggezza è nel non aver paura di sbagliare perché le delusioni, le sconfitte, i fallimenti ci insegnano. Chi persiste nel suo impegno, e trae profitto da ogni caduta, vincerà.»

Psicologia e spiritualità – Insegnamenti di vita diversi ma complici

«La paura è un meccanismo tipicamente femminile, che ci permette di mantenere la distanza, di prendere precauzioni quando è necessario, di scappare o, nel peggiore dei casi, di farci sottomettere. Invece l’ira è maschile, è aggressiva, violenta e istantanea, è qualcosa che obnubila la ragione, è un impulso feroce, come una molla che ci obbliga a lottare, a difenderci, anche se la nostra vita non è in pericolo. Tu non sarai te stessa finché non avrai capito che questi due elementi coesistono dentro di te. Accettati così come sei e troverai la pace che cerchi.»

«Nella vita la tua volontà deve essere ottimista anche se la tua mente è pessimista, se vuoi andare avanti. Inoltre, la dignità non si esprime con i vestiti, i gioielli, con quello che si indossa, ma nel modo in cui la persona si valorizza. E persino nel modo in cui si muove e cammina».
«E io come cammino? Che opinione hai di me?»
«Nel modo di camminare tu assomigli a un uomo, devi essere più femminile nei tuoi movimenti.»
«Non so come si fa, mi pare di averlo dimenticato, non me l’ha mai fatto notare nessuno.»
«Per correggerti fai questo esercizio, ripetiti mentalmente: io sono una gran donna! Fallo varie volte. Poi alza il volto, dirigi il tuo sguardo verso l’orizzonte, con il corpo ben eretto e bilanciato, avanza con passo soave sulla punta dei piedi. Osserva come cammino io.»

insegnamenti di vita

Quando sarai veramente una donna… Insegnamenti di vita

Lara guardò Mama Maru e solo allora si rese conto di qualcosa: nonostante l’età e il carico che trasportava, avanzava con cadenza, ritmo e garbo nella camminata. Lara cercò di imitarla, ma poi desistette perché faceva ancora più fatica. Mama Maru, dopo aver osservato il suo incedere, le spiegò:
«Quando cammini mostri che ti sottovaluti. Se vuoi modificare la tua andatura, devi aggiungere un’immagine al movimento: visualizzati come una grande donna. Nel tuo camminare, conta anche quello che pensi di te. Non basta tenere il petto in fuori, le spalle dritte o il viso diretto in avanti, se dentro di te ci sono dei pensieri negativi. Finora hai pensato di valere poco. Ti sei sempre sottovalutata nonostante le tue buone qualità. Cosa hai ottenuto in questo modo? Semplicemente di mostrarti alla gente come una persona di poco valore.
«Adesso mettiti dritta, cammina con scioltezza ed eleganza, anche se ti porti addosso un peso di una tonnellata. Pensa soprattutto che sei una donna bella, forte, potente e che non conosci la stanchezza. Ripetiti nella mente: “Sono bella, sono preziosa, sono una persona importante”.»
«Ma questo sarebbe vanagloriarmi e gonfiare il mio ego» replicò Lara.
«E’ meglio questo che avere un ego abbattuto. Tu cerca di darti valore, sentiti una donna importante, per quello che sei. Se non sei importante di fronte a te stessa, non sperare nemmeno di esserlo per gli altri.»

insegnamenti di vita

Liberamente tratto da La donna dalla coda d’argento, di H. H. Mamani

 

Come smettere di procrastinare e cominciare a cambiare la tua vita

Vuoi cambiare davvero la tua vita? Smetti di procratinare, ora

Ti racconto due dei cambiamenti rivoluzionari che mi hanno richiesto piú forza, ultimamente, e che quindi ho procrastinato a lungo, prima di decidermi a svoltare:

  1. smettere di lavorare per una sicurezza a tempo contato e iniziare a costruirmi una rendita;
  2. chiudere con tutti gli uomini bisognosi e cominciare a valutarli bene, scegliendo solo quelli maturi.

smettere di procratinare cambiare vita
Ph. by Master Cheng Yen

Entrambe le decisioni mi sono risultate difficilissime, soprattutto per colpa della solitudine: la stragrande maggioranza delle persone, soprattutto donne, fa esattamente l’opposto, di solito per tutta la vita.
Economicamente, o dipende da qualcun altro (famiglia d’origine, partner, datore di lavoro) o comunque non costruisce niente che gestirà lei e durerá anche oltre di lei.
Sentimentalmente, si fa carico di continuo di uomini immaturi e incapaci sia di condividere sia di generare qualcosa insieme con coscienza, decisione e passione.

Non che questa stragrande maggioranza voglia farlo, sia inteso: chiaramente tutte le donne desiderano costruire qualcosa che duri, poter contare su una rendita e legarsi a un partner maturo. Solo, non lo fa.
Per me, quindi, era l’ennesima impresa da affrontare da sola, con tutto ciò che questo implica. Per fortuna c’era una amica che lo stava facendo insieme a me.

Come ho smesso di procrastinare

Guardandomi indietro, riconosco 3 passaggi.

Umiltá. Ho individuato i miei errori, di comportamento, atteggiamento e mentalitá. Meglio riconoscerli tutti il prima possibile e rimediare, piuttosto che continuare a sbagliare e rovinarsi; non ti pare? Non essere così insicura da non ammettere a te stessa quando sbagli. Tutti sbagliamo, ogni santo giorno.

smettere di procrastinare cambiare vita

Lucidità. Quando ho fatto 35 anni, per la prima volta, ho realizzato

Vado per i 40, ora.

E a me l’orologio biologico indicava urgenze prioritarie, rispetto al fare figli; in una condizione economica falsamente sicura e con dei geni di cui è bene impedire l’ulteriore riproduzione 😀

Organizzazione. Quando ho capito e deciso dentro, tutto è stato pura organizzazione. Informarmi, formarmi, acquisire nuove competenze, esercitarle subito, farle crescere e sviluppare. È ciò che sto facendo anche adesso.

La strategia per smettere di procrastinare parte dal cuore

Ma faccio un passo indietro perchè l’organizzazione e la formazione sono facili; la maggior parte delle volte non sono queste a creare problemi e impedimenti.
Ciò in cui di solito ci si blocca ha a che fare con l’amore verso noi stesse e la vita.

Tutto inizia a cambiare concretamente quando noi cambiamo, anzitutto rendendoci conto del fatto che ci stavamo facendo del male.

smettere di procrastinare cambiare vita

Ci stavamo facendo del male indugiando in una situazione economica da schiave, “tenute per le ovaie” da una famiglia, da un compagno o da un capo.
Ci stavamo facendo del male concedendo la nostra energia e il nostro valore a delle persone con cui possiamo mettere a disposizione anche l’anima, ma tanto non può generarsi niente; è un buttarsi via e basta.
Ci stavamo facendo del male precludendoci l’opportunità di costruire qualcosa di vero, stabile e sicuro, che possa durare tutta la vita e anche oltre.

La strategia è decidere di farci del bene, invece.
Valutando possibilitá, persone e situazioni con saggezza e lungimiranza.
Scartando chi e cosa ci costringe a rinunciare a ricchezza, bellezza e gioia.
Concedendoci la felicitá indicibile di creare qualcosa di veramente nostro.
I figli non sono nostri e non è giusto metterli al mondo per colmare il vuoto dei nostri fallimenti: di tutto ciò che non siamo riuscite a essere e a creare. Questo porta solo grandi delusioni e sofferenze. Pensa quanto è bello, invece, accoglierli in una vita dove tu sei già realizzata, e non secondo gli standard delle vecchie generazioni che ne sanno poco e niente di amore e felicitá…

Riflettici, riordina le tue prioritá e, se hai bisogno, contattami. Ho ben 5 percorsi per facilitarti in questo processo:

  1. Come trasformarti da ape operaia ad ape regina
  2. Il viaggio dell’eroina
  3. 7 passi per trasformarti da donna a Donna
  4. Astrologia, solo per gente seria. Unisci i puntini della tua vita
  5. Business in love

La vita è una e sta accadendo adesso.

Ilaria Cusano