Masturbazione femminile: come venire subito da sole?

Come venire subito da sole? Usa la fantasia

Lo psicanalista freudiano da cui dovrei senz’altro tornare qualche anno fa mi disse:

Dentro di te ci sono due uomini; non sei riuscita a integrare la figura maschile in uno unico.

Sicuro al cento per cento, guarda 😀 Solo che io ho deciso di farne un’arte. E cosa ho scoperto, strada facendo? Che coltivare seriamente l’immaginazione, anche a livello di fantasie sessuali, fa godere tantissimo!

come venire subito da sole

Ora, io non so cosa intenda tu precisamente con venire subito da sole, ma io senz’altro posso raccontarti come faccio a venire in 8 minuti. Mi sono cronometrata varie volte, più che altro quando ho mandato un audio erotico, per esempio: sono 8 minuti.

Uso la fantasia. Mi immergo in un mio mondo dove ogni cosa è un simbolo con un suo significato.
Ma sono cose solo mie, che accolgo assolutamente senza giudicarle, limitarle, reprimerle o negarle – probabilmente sarebbe molto più difficile, con uno psicanalista freudiano nella mia vita 😀 Non so.
Inizio a toccarmi dove e come so che mi piace, ma aspetto a intensificare. Aspetto che arrivino le immagini, le storie. Lascio emergere dal mio corpo, dalla mia mente o dal mio spirito – chissà – tutti quei contenuti sessuali che la mia coscienza, evidentemente, vuole vedere, vivere, sentire, attraversare. Ne ha un bisogno intimo. Li lascio venire a galla e li seguo. In quel momento, intensifico la stimolazione.

Lasciati coinvolgere

E’ un po’ come se un uomo – o una donna – incredibilmente affascinante ti dicesse “Lasciati andare”. Possiamo dircelo anche da sole, dentro di noi. Le persone là fuori, d’altronde, per la maggior parte sono così noiose, chiuse, piene di problemi; è rarissimo incontrare qualcuno che si faccia coinvolgere in un’avventura calda, romantica, emozionante. Nella nostra immaginazione, invece, siamo libere di vivere tutto quello che vogliamo; non abbiamo bisogno del consenso di nessuno. Non dobbiamo rispettare nessuna regola o convenzione; non siamo tenute a rispettare né l’etica né la legge, persino. Il che è terribilmente eccitante.

Possiamo lasciarci andare subito; siamo sicure al cento per cento che non c’è nessun pericolo, nessuno che ci giudica, perseguita o che può scoprirci. Nessuno può. Ci siamo solo noi, col nostro amante immaginario perfetto, che può essere sempre lo stesso o cambiare ogni volta. Può essere un uomo, una donna, un trans. Può avere qualsiasi età e aspetto. Parlare qualsiasi lingua e prenderci in qualsiasi modo. E possono succedere solo cose che ci fanno bagnare, aprire e godere. Wow! Io lo trovo spettacolare!

Nella vita reale tutto ciò non è possibile; è evidente. Credo sia per questo che a tutti noi piace così tanto masturbarci. Perché abbiamo bisogno di vivere questo sogno, questa perfezione che esiste solo dentro di noi, queste possibilità che troppi umani si ostinano a impedire che si realizzino, nella realtà ordinaria. Noi la vogliamo, questa perfezione; sappiamo che esiste e infatti nell’autoerotismo possiamo sperimentarla.

Entra nel sogno, vivitelo a fondo

Il sogno che viviamo durante la masturbazione, seguendo le fantasie sessuali, non è irreale; solo, avviene su un’altra realtà, in parte diversa da quella che condividiamo con gli altri. O meglio, ripeto: la si potrebbe condividere molto di più e con grande soddisfazione da parte di tutti, in verità, ma sono talmente tante le persone che ne hanno paura, o che non sono capaci di farlo, che alla fine non capita quasi mai di potere.

In tutti i casi, si tratta di una realtà a tutti gli effetti. Realtà che merita di essere vissuta appieno.
In una fantasia sessuale si sprigionano sensazioni profonde, emozioni, desideri, sogni per il futuro. Scopriamo parti di noi e della nostra identità, liberandoci; scopriamo di avere dentro cose che non sapevamo. Cose che ogni giorno sono all’opera, a livello energetico; tessendo tele, ragnatele o trappole, a seconda di come le gestiamo.

come venire subito da sole
Art by Giora Eshkol (1952-), Received from author via OTRS

Quando pratichiamo l’autoerotismo coinvolgendo al cento per cento la nostra immaginazione e le emozioni, ci buttiamo in un viaggio estremamente avventuroso, interessante, appassionante. Che sa andare molto oltre libri, film e serie tv. E questo fa eccitare e godere, tanto e rapidamente.

Solo che l’immaginazione va coltivata. Se lo hai fatto e sei abituata, ok: ce l’hai e puoi usarla come risorsa anche nella sessualità. Altrimenti, in fondo a questo articolo, ti metto come suggerimento alcuni audio-corsi che ho creato appositamente per ispirarti in questo 😉 Se vuoi farci anche una sessione con me, scrivimi a ilaria.cusano@gmail.com

Buon divertimento!

Ilaria Cusano

Audio-corsi per coltivare la tua immaginazione erotica
  1. Sex Coaching
  2. 15 Tecniche Sessuali
  3. ConTatto Erotico
  4. Sesso Estremo

Eccitamento femminile: scoprire le proprie zone erogene

La verità sulle zone erogene e l’eccitamento femminile

Zone erogene, punto g, squirting. Tanto parlare di parti del corpo, tecniche e strategie ma, guarda un po’, gli stessi che insistono su questi temi sono proprio quelli sessualmente più insoddisfatti. Come mai? Perché perdono il punto. Mancano il bersaglio, si distraggono con cose futili e trascurano i fattori che, invece, sono veramente i più importanti in assoluto per il piacere delle donne.

Tu che leggi potresti essere una donna che vuole conoscere meglio la propria sfera intima. Oppure un uomo che desidera saperne di più sull’eccitamento femminile.
In entrambi i casi, devo farti una premessa fondamentale: forse scoprirai che le cose funzionano in maniera molto diversa da quel che credi.

eccitamento femminile
Ph. by Ingrid Firmhofer

Sai perché? Perché molti concetti che circolano, sulla sessualità femminile, partono da una mentalità maschile.

  • Siccome l’uomo, quando gode, eiacula, l’unico modo per esser sicuri che una donna sta godendo è vederla squirtare.
  • Visto che il desiderio degli uomini passa molto attraverso delle manovre meccaniche, allora anche per le donne dev’essere così.
  • Se l’uomo prova tanto piacere quando gli vengono stimolati genitali, prostata e vista, allora pure per la donna bisognerà individuare delle zone erogene.

Tutte queste tre affermazioni sono assolutamente scorrette. Fanno credere cose che non esistono. Mettono in circolo idee sbagliate.
Per il semplice fatto che noi donne funzioniamo in modo molto diverso dagli uomini.
Andiamo a scoprire come funzioniamo, quindi. Concentriamoci sui due aspetti più incisivi, per l’eccitazione femminile.

Per eccitarsi, una donna deve essere libera di fantasticare, immaginare e sognare

Quando una donna può spaziare con la fantasia e l’immaginazione, può volare e sognare, qualsiasi zona del suo corpo può diventare erogena. Magicamente? No. E’ questo il modo in cui funzioniamo, punto. Quando ci viene dato lo spazio per lasciarci andare, per esprimerci spassionatamente, per far esplodere la nostra energia, dentro di noi scatta qualcosa. Diventiamo estremamente sensibili e ricettive, audaci e creative; ci divertiamo a esplorare nuovi territori per il puro gusto di giocare.

All’opposto, quando dall’altra parte troviamo qualcuno che tenta di reprimerci, tapparci la bocca, tarparci le ali. O farci fare la recita della pornostar che lui vorrebbe lì con sé, in quel momento, al posto nostro. Ma che tristezza! Certo che ci deprimiamo! Ci troviamo a fare sesso con qualcuno che desidera un’altra persona, lì con lui. Una prostituta, un’attrice, una più giovane o sua madre! E’ super deprimente!

La cosa migliore in assoluto, quando ci si trova a fare l’amore con una donna, è avere la curiosità di scoprire chi è questa donna nell’intimo. E darle lo spazio per mostrarlo. In questo modo lei, con estrema naturalezza e spontaneità, farà tutta una serie di cose che

  1. non hanno niente da invidiare a prostitute, pornostar, giovani e madri.
  2. E proverà talmente tanto piacere, in tante zone e in tanti modi, che il “voltaggio” aumenterà per tutti 😉

Nota bene: sembra facile ma non lo è. Perché lasciare libera una persona di esprimere tutto ciò che vuole può metterci di fronte a diverse cose che non vorremmo vedere, che disapproviamo, che non ci aspettavamo o che giudichiamo negativamente. Il mio consiglio è questo: esercitati ad accogliere tutto, abbi fiducia nel processo. Vedrai che anche ciò che non ti piace, nel complesso, servirà. E farà vivere l’esperienza del massimo piacere possibile a entrambi.

La zona erogene più potente di tutte, per una donna, è il cuore: viva i sentimenti

Che ti piaccia o no, è così. Più una donna è libera di provare prima delle emozioni e poi dei sentimenti, e più gode anche sessualmente. Permetterle di aprire il proprio cuore e di fare delle esperienze piacevoli su questo livello, la farà aprire anche fisicamente ed eroticamente. Aumenterà il suo desiderio di unirsi a te, di farti entrare dentro di lei con ogni parte del tuo corpo. Vorrà sentirti ancora di più perché, di base, quello che le fai sentire le piace, la fa stare bene.

eccitamento femminile
Ph. by ©2017 Mark Tegethoff

Blocca il flusso delle sue emozioni e dei sentimenti, invece, e perderai anche il suo piacere. Non ti dico neanche “Provare per credere” perché so che, probabilmente, lo hai già provato parecchie volte. Ti basta ricordarlo.
Non aver paura di emozioni e sentimenti. Fatti trascinare dalla lei in questi luoghi dell’anima. Sono porte d’accesso a meravigliosi paradisi anche per te. A partire dal sesso e oltre.

Non tentare di trasformare la donna in un oggetto da usare, in una professionista che ti offre un servizio, in qualcosa di arido e distante che tu sfrutti per i tuoi bisogni e desideri. Perché in questo modo perderai il vero godimento anche tu.
Abbi coraggio, invece, e fatti portare in qualche nuovo posto misterioso che ancora non conosci. Vedrai: è tutta un’altra storia 🙂

Ilaria Cusano

PS. Se vuoi conoscere meglio la sessualità in questa ottica, chiedimi una sessione individuale a ilaria.cusano@gmail.com. Se invece vorresti tanto fare il mio stesso lavoro, eccoti la formazione professionale per diventare Sex Coach per donne.

Cosa prova l’uomo durante la penetrazione?

Il piacere sessuale da uomo

piacere sessuale

Il piacere sessuale dell’uomo è un fattore di estremo sollievo e rassicurazione, nella mia vita 🙂 Mi ha fatto un bene immenso scoprire che la maggior parte degli uomini prova piacere soprattutto in funzione del piacere della donna, o comunque del partner. Essendo cresciuta con un padre molto problematico, ho avuto l’opportunità di imparare presto quanto narcisismo e squilibrio emotivo possono ferire, a livello affettivo. Per cui fare esperienza di tutt’altro, da grande, mi ha veramente donato tutti gli ingredienti di cui avevo bisogno, per risanare le mie memorie più dolorose.

Il primo di questi ingredienti che, mi preme di sottolinearlo, ho trovato in moltissimi uomini è proprio l’empatia. Anche nel genere maschile, coloro che hanno maturato un sano equilibrio, nel proprio ego e nell’emotività, godono molto nel sentir godere. Si impegnano, quindi, per far godere – sessualmente ma non solo. E così godono due volte: del proprio piacere personale e di quello che sanno generare nell’altra persona.

Questo aspetto non ha a che fare precisamente o solo con la penetrazione, ma comunque fa moltissima differenza anche in questa fase. Perché penetrare consiste, anche materialmente, nell’entrare dentro all’altra persona. Se non lo si sa fare a livello dell’anima, psicologico e sottile, perciò, è improbabile che lo si sappia fare sul piano più denso della materia, dov’è ancora più difficile.

Tanti uomini, infatti, ho notato che cercano nella penetrazione soprattutto accoglienza: un luogo caldo e sicuro in cui rifugiarsi, persino nascondersi, a volte. Quelli che sanno regalare le esperienze migliori, però, a mio avviso sono proprio quelli che mobilitano l’intenzione opposta: quelli che, penetrando, intendono più che altro donare. Donarsi. Donare quanto di più prezioso hanno all’altra persona, fino in profondità.
Spesso lo si scopre anche prima del rapporto sessuale, se un uomo sa farlo oppure no. Se vuole soprattutto prendere oppure dare.

La penetrazione dell’uomo e l’affettività

A livello ormonale, è l’ossitocina che regola e gestisce il legame affettivo. Mentre il picco di ossitocina, nella donna, avviene nel momento delle coccole, per così dire, cioè alla fine del rapporto sessuale, quando si rimane accoccolati insieme – nei casi migliori. Nell’uomo, invece, questo picco c’è nel momento di massima erezione. Nel pieno del rapporto sessuale, quindi, quando spesso avviene anche la penetrazione.
Gli uomini più capaci di amare, infatti, pur essendo molto concentrati sull’erezione, in quel frangente sono anche super attenti. Guardano e ascoltano con massima presenza, per assicurarsi che anche noi stiamo bene: che stiamo provando piacere e siamo felici e soddisfatte; che stiamo avendo un’esperienza positiva.

Perché? Perché in quel momento, al di là se siamo in una relazione di coppia oppure no, se ci si conosce da tanto o da poco, l’uomo sperimenta il massimo grado di legame affettivo di cui, soggettivamente, è capace. E, veramente: non importa in che tipo di situazione si sia con l’altro, quel momento è straordinario. Guardare gli occhi dell’uomo in quei minuti, vedere tutta la sua premura e il suo interesse sprigionarsi, magari anche quella tenerezza dovuta al fatto che si imbarazza a mostrarlo, è una cosa stupenda 😀

piacere sessuale

Penetrazione ed eiaculazione

E poi c’è tutto il capitolo eiaculazione, strettamente collegato alla penetrazione – wow! Potrei scriverne a fiumi.
Chiaramente la questione non è affatto facile, dal punto di vista del piacere, perché purtroppo

  1. l’eventualità di una gravidanza, la maggior parte delle volte, è vissuta come problematica.
  2. La pillola anticoncezionale ha un effetto spiacevole sul desiderio, il piacere femminile e la carica erotica della donna, in generale.
  3. Anche il preservativo, per tante persone, crea quello strato di separazione che un po’ rovina l’esperienza – è il male minore, ma non è il top, ecco.

Forse con la menopausa si fa il sesso migliore, da questo punto di vista, ma credo anche sia probabile che si abbia tutto un altro rapporto con lo sperma. Che invece, in età più giovani, quando le donne stanno bene con se stesse e con l’altro, viene percepito come una specie di nettare degli dei 😀

In generale posso dire questo: che quando, sempre al di là delle convenzioni, c’è una bella energia tra le due persone che stanno facendo l’amore, anche il momento dell’eiaculazione per l’uomo diventa un’immensa opportunità creativa tutta da condividere. E, senza voler necessariamente fare dei figli, è stupendo quando si sente con chiarezza che l’uomo prova gioia alla sola idea di fecondarci; di donarci il suo seme. Che è anche il suo distillato, il suo intento, il suo concentrato di amore, vita e mille speranze. Questo crea un grado e un’intensità di unione indicibili, e forse anche inscindibili.

Mi auguro di essere riuscita a trasmettere con chiarezza quello che so. Se senti il bisogno o la voglia di conoscere meglio la sfera della sessualità su questo livello, scrivimi per prendere un appuntamento; dovunque tu sia, possiamo fare una sessione insieme.
La mia email è ilaria.cusano@gmail.com

Ilaria Cusano

 

Penetrazione anale, fa veramente male?

Parliamo di sesso anale, profondamente

Eviterò di affrontare il tema del sesso anale sia in modo medicalizzato sia in modo disgustoso. Trovo sbagliato ridurre il sesso a una serie di atti meccanici, governati da ormoni e processi scientifici. Fare l’amore è una meravigliosa forma di unione, un atto prima di tutto affettivo e spirituale; voglio rendergli onore come merita. E, personalmente, aborro la pornografia, così come tutti quegli orribili video che ogni tanto riprendono a circolare su WhatsApp, soprattutto “grazie” alla solerte attività di questi simpatici gruppi di uomini che giocano a calcetto.

Il sesso anale può essere una pratica stupenda, ma per esserlo devono essere stupende anzitutto le due persone che lo fanno. Quindi partiamo da qui: dalle persone.

Non è un caso che il mio video Youtube che ha ricevuto più visualizzazioni in assoluto – ha superato i due milioni – si intitoli non sesso anale e basta, ma precisamente

Sesso anale e fiducia nelle relazioni d’amore

sesso anale

Molti non se ne sono neanche accorti; molti altri non ne hanno capito il senso; io e i miei capelli eravamo orribili 😀 Eppure il video è tuttora il più visualizzato di tutti – ce ne sono centinaia, eh. Come mai, secondo te?
Tu forse penserai che è perché là fuori è pieno di maiali; poi ci sono le donnine represse che ridono e lo girano alle amiche; nonché tutti quelli che mi vorrebbero cancellare dalla faccia della terra, per farmi tacere. Ok, tutto ciò è verissimo. Ma non credo sia una di queste, la ragione del successo di quel video.

Il sesso anale ha moltissimo a che fare con la fiducia

E’ questo che può fare molto male, del sesso anale: il continuo confronto a cui ti costringe, col tema della fiducia.
Non è un fatto “solo” interiore, perché anima, corpo e mente sono connessi: ciò che avviene a livello profondo ha un impatto formidabile sulle nostre risposte fisiche. Su ciò che si apre, oppure no, nel nostro corpo.
Tutte le questioni meccaniche relative al sesso anale sono superabili: con degli appositi lubrificanti, con dei piacevolissimi massaggi che si può imparare a fare, con dei sex-toys che aiutano a preparare il retto ad accogliere la penetrazione. Ma… a proposito di sex-toys, ti racconto una mia storiella significativa.

Nelle ultime settimane, dopo una sequela di rifiuti impressionante, da parte mia, verso una serie di aziende che mi avevano proposto delle collaborazioni come influencer, finalmente è arrivato un brand che mi piace. Un’azienda leader francese che sta aprendo anche il mercato italiano: SexyAvenue Italia.
Come capita spesso in questo tipo di collaborazioni all’inizio, mi hanno proposto di scegliere tra vari sex-toys; loro me li regalano, io li provo e poi ci faccio dei video in cui racconto la mia esperienza con ognuno. Bene.
Ora, siccome a me il sesso anale piace ma, con il mio attuale compagno, ho sempre avuto il “problema” delle misure (lui è davvero un superdotato e a me il suo pene, per il mio di dietro, fa paura), speravo che, tra la scelta dei sex-toys che comunque era ampia, ci sarebbe stato anche quello per agevolare il sesso anale. Invece non c’era.

Sai che io sono molto attenta ai segni che l’universo ci manda; e ho un intuito impressionante nel leggerli, anche.
Beh, questa storia per me è stata un segnale del fatto che, con Luca, io preferisco evitare di fare sesso anale. Infatti non ce lo faccio. Quella volta che gli volli “donare” questa esperienza, mi limitai a fargli vedere come lo facevo con un altro 😀 Ma questa è un’altra storia.

Cos’è che fa aprire davvero, fin nel retto anale?

La fiducia, per l’appunto. E la fiducia è una roba profonda.

Con Luca, per esempio, ce l’ho, un rapporto di fiducia: di lui al 90% io mi fido. E considerando che per me che il 100% di fiducia non esiste, questo è davvero il massimo. Eppure, nel fare l’amore, io quel 10% di cui non mi fido lo sento tutto. E’ la sua irruenza, la sua istintività, il suo lanciarsi senza riflettere, con quell’entusiasmo tanto bello da un lato, quanto pericoloso dall’altro. E’ fatto così, e io lo amo. Ma questa sua personalità unita al suo enorme pene a me fa mantenere un certo grado di auto-protezione. Perché poi, tra l’altro, a letto è uno di quelli che, se non gli crei l’ampio spazio di cui ha bisogno e gli fai esprimere questo vulcano che ha dentro, non si diverte più e lo perdi.

In una situazione del genere, certo che il sesso anale può farti male. Perché richiede lentezza, accortezza, preparazione, pazienza, grande ascolto di ogni micro-apertura della persona che sta lì, a ricevere. Se uno ti si lancia addosso ed esplode non va bene per questa pratica: non è l’atteggiamento giusto per fare sesso anale con piacere. A maggior ragione se uno ha un pene enorme!

Se vuoi imparare tutte queste cose profonde, insieme a qualche tecnica di questo tipo, sul sesso anale, sappi che ci ho creato anche un audio-corso. Nella pagina troverai i due miei video più popolari, su questo tema.

sesso anale

Spero che tutto ciò ti sia utile per vivere il sesso con gioia – e non come una fatica, un dovere, uno sfogo o puro esercizio fisico.

Ilaria Cusano

 

Quali posizioni sessuali che danno più piacere alle donne

Detesto questo modo maschilista di pensare alle donne!

Sarò concisa sennò mi incazzo e non se ne esce 😀

Le priorità maschili, su base evoluzionistica, sono all’80% sessuali e al 20% legate alla sopravvivenza. Quelle di noi donne l’esatto contrario: ci interessano e premono all’80% cose che riguardano la sopravvivenza, e solo al 20% cose connesse al sesso. Si tratta di una base animale comune a tutti; di un corredo genetico che accomuna l’intera specie umana. E va benissimo così com’è. Punto.

Detto ciò, posso trasmettere quanto irritante mi risulta quando si cerca di applicare un modo di pensare (e di sentire) tipicamente maschile a ciò che riguarda noi donne. Le posizioni sessuali che danno più piacere alle donne… Non sono delle posizioni sessuali, ad avere il potere di darci più piacere – questo vale per gli uomini, non per noi. Sono altri fattori; relativi alla sopravvivenza, per l’appunto.

posizioni sessuali che danno più piacere alle donne

Qualche esempio di cose che riguardano la sopravvivenza? E’ facile; quando vi interesserete veramente a noi ci riuscirete.
Soldi.
Cibo.
Casa.
Tutto ciò che tiene al sicuro.
Anche un abbraccio solido e sinceramente affettuoso.
Ogni cosa che dona un senso di protezione, stabilità e abbondanza, per noi donne ha un altissimo potenziale eccitante. Ed erogeno, anche.
Ha il potere di darci piacere. Molto di più di qualsiasi posizione a letto.

Ma, siccome vedo che “sete de coccio”, come direbbe mia mamma 😀 vi do due aiuti concreti da casa.
Esempi che riguardano me.

Sesso e cibo

Il cibo, naturalmente, è legatissimo alla sessualità. Basta guardare come si orienta tutta la pubblicità che lo riguarda, per coglierlo con una chiarezza divertentissima. Perché lo è? Perché ha a che fare con la sopravvivenza.
E’ per questo che offrirci una cena o cucinare per noi può già iniziare a farci bagnare e aprire. Non metaforicamente; proprio fisicamente 😉 Bene. Fin qui ci siamo.

Ora, non basta darci da mangiare, però, ovviamente. Non siamo cani: gli dai da mangiare e ti ama e ti è fedele per una vita. No, non funziona così. Ok.
Però, se all’esperienza del cibo ci unisci qualcosa di terribilmente sexy (anche basandoti su ciò che la specifica donna in questione trova sexy), allora hai fatto bingo!

Nel mio caso, per esempio, sono estremamente sensibile a tre cose:

  1. cibo semplice fatto con ingredienti di prima qualità;
  2. un’atmosfera calda e ispirante;
  3. la musica.

Nelle ultime settimane, con Luca, siamo stati in due ristoranti: l’Art Bistrot a Verona e il Ristorante Al Santo a Padova.
All’Art Bistrot ci sono grandi vetrate, una luce bassa, soffitti altissimi, una calma celestiale. Il cibo è delizioso e semplicissimo; il servizio splendido. Si respira un’arte fine, leggera, non come quella di certi intellettuali pedanti, per intenderci. E la musica mi ha reso l’esperienza estatica 🙂 Jazz dolce.
Al Ristorante Al Santo, invece, ci siamo ritrovati immersi in un’atmosfera tedesco/austriaca – che io adoro! Divanetti di pelle, mobilio in legno scuro, tanti disegni realizzati su piccole vetrate colorate. Una luce calda… Ti veniva in mente che avresti potuto scrivere un intero romanzo, là 🙂 Una musica straordinaria!! Un sogno anni ’50, sembrava davvero di essere in uno di quei film che ti fanno volare l’anima…

Queste due situazioni, due semplici pranzi infrasettimanali, a me hanno funzionato in modo grandioso, come afrodisiaco!

Sesso e soldi

Non voglio stare a sindacare e blaterare inutili fandonie. Per noi donne i soldi hanno un potere eccitante impressionante. Quando usati bene, e lo sottolineo: quando usati bene, sanno predisporci ai migliori rapporti sessuali.
E’ per questo che certi regali riescono a scaldare incredibilmente.
A me è proprio sentire il potenziale di arricchimento, che mi eccita.

posizioni sessuali che danno più piacere alle donne

Da qualche mese, per esempio, ho iniziato una nuova collaborazione con quest’azienda che si chiama Master Business. Nel lavorare, sono a contatto con tante persone che hanno un intenso desiderio e piacere di arricchirsi – come me. Che non hanno nessun problema mentale con questo – come me. E che se la vivono alla grande, trasmettendo questa passione – come me.
Ora, sentire tutta questa energia vibrante intorno, per me, è altamente erotico. Mi eccita in un modo straordinario!
Da quando ho avviato questa collaborazione, il mio livello di vitalità, in normalissime giornate di routine, è salito a dismisura! Con netti miglioramenti anche della mia salute psico-fisica, tra l’altro!

Cos’è? E’ la presenza di persone con una voglia e un desiderio forte, relativo a qualcosa che ha a che fare con la sopravvivenza – in questo caso non il cibo ma i soldi. Persone eccitate come me, che semplicemente lasciano fluire in modo facile, allegro e naturale questa energia.
Non c’è sesso, non ci sono posizioni sessuali, ma circola tantissima energia sessuale e io, personalmente, me la sto godendo alla grande, poi, nella mia vita privata 😀

Queste sono le cose che eccitano noi donne.
Ho fatto due esempi relativi a me, per dare un’idea concreta della logica che ho spiegato nel primo paragrafo.
Se in autonomia non riesci, comunque, contattami e facciamo una sessione individuale  e ti aiuto con un “lavoro” personalizzato. Oppure fatti il corso “Sesso Estremo, così ti ispiri un po’ – e, se vuoi fartelo insieme ad altre persone, scrivimi subito ché domani parte l’ultima edizione di gruppo 😉

Ilaria Cusano

 

Eiaculazione precoce, come affrontarla in coppia

Eiaculazione precoce, un disagio comune

L’eiaculazione precoce è un problema molto più diffuso di quanto si creda. Per poterlo risolvere, naturalmente, il primo passo in assoluto da fare è ammettere che c’è, e poi affrontarlo in quanto tale. Come un problema ma che, come qualsiasi altro problema, ha in sè la soluzione.

Tantissime persone, tuttavia, non la prendono con questa filosofia. Anzi… Scusano, negano, aspettano, sperano che passi da sé. Ma di solito così non è… Perché così tanti negano la realtà? Ci arriviamo tra pochissimo.
Prima, infatti, voglio soffermarmi su ciò che la maggior parte delle donne mi testimonia, al riguardo.

eiaculazione precoce coppia

Eiaculazione precoce: come fa sentire molte donne

Quando una donna si trova più volte a fare l’amore con un uomo che soffre di eiaculazione precoce, fondamentalmente si deprime. Alcune, poi, reagiscono a questa tristezza profonda incarnando il ruolo della mitica crocerossina.

Ma non ti preoccupare, non fa niente, ogni tanto capita, è normale. Io mica sto con te per il sesso, cosa credi? Per chi mi hai presa? Non facciamone una tragedia, non lo è.

E per queste donne è assolutamente vero.
Si tratta, infatti, di donne che traggono la maggior parte della propria gratificazione proprio dal fare le crocerossina. Quindi, paradossalmente, preferiscono un uomo con dei problemi, un bisognoso, un disagiato; il famoso “caso umano”, come si suol dire, è il massimo 😀 E credetemi se vi dico che va benissimo così.

All’opposto, però, troviamo la donna opposta. Quella che trae la propria gioia e realizzazione da un’esperienza di piacere e godimento, non di dolore. Questa rifiuta con passione, determinazione e a volte addirittura con rabbia o furia, di continuare a fare sesso con un uomo che eiacula dopo due minuti. Lo vive con frustrazione, talvolta come una vera e propria ingiustizia.

Entrambe queste donne, in ogni caso, testimoniano la stessa identica realtà: che l’uomo ha un enorme problema e che non se ne sta occupando. Problema solo suo, tra l’altro, finché nessuna se ne fa carico. E non deve farlo per forza…

Crocerossine e guerriere: come affrontare l’eiaculazione precoce?

Dirò una cosa che a qualcuno potrà risultare un po’ strana, forse: l’eiaculazione precoce, a ben vedere, non rappresenta un problema.

Da un lato, infatti, per le crocerossine è la panacea: è ciò che permette loro di esprimere il meglio di sé; di amare nell’unico modo in cui sanno amare – o in quello che preferiscono; e di vivere la relazione così come, per mille ragioni, si sentono più a proprio agio – cioè con meno sesso possibile.
Al di là di ciò che molti pensano, quindi, a queste donne un uomo va benissimo proprio così.

Dall’altro lato, anche per quelle che ho voluto chiamare “guerriere”, l’eiaculazione precoce non è un problema. Perché non le riguarda.
Quando un uomo soffre di eiaculazione precoce e non se ne cura, vuol dire che è così che vuole stare. Preferisce non sentire tutta la propria potenza sessuale perché, per vari motivi, non la regge. Non vuole amare in quel modo una donna; vuole avere un altro ruolo nel rapporto, non quello di colui che soddisfa (sessualmente). Magari non vuole proprio soddisfarla, la donna; vuole farla stare sulle spine, torturarla, punirla. Capita.

eiaculazione precoce coppia
Copyright: (C) 2009 Jupiterimages

Le guerriere possono solo sentire fino a quando hanno bisogno di sperimentare questa circostanza e dopo, quando per loro giunge l’ora di andare oltre, lasciare l’uomo in questione. Senza rancore e per sempre.

E tu? Cosa ne pensi? Raccontamelo nei commenti 🙂 E, se credi che questo articolo possa servire anche ad altre, condividilo.

Ilaria Cusano

PS. Vuoi lavorare anche tu nel campo della sessualità, ad approccio Spirituale? Ecco la scuola professionalizzante di Sex Coaching per le Donne. Aiuterai, come me, migliaia e migliaia di donne a viversi in modo libero, soddisfacente e gioioso tutto ciò che riguarda erotismo, sesso e amore. Ed è stupendo 🙂 Contattami per iniziare la formazione!

 

Punto G, cos’è e dove si trova

Punto G: come definirlo, dal punto di vista spirituale?

punto gMi sono posta questa domanda, sul punto G.

Se ne sente spesso parlare dal punto di vista dell’anatomia, di educazione sessuale e pornografico, ma l’esperienza di questo magico luogo del corpo femminile non si esaurisce con queste tre dimensioni.
Il piacere femminile, in altre parole, non è affatto una questione puramente anatomica, che si conosce e padroneggia con un po’ di informazione e qualche film porno. Tutt’altro. Le dimensioni più decisive, nella capacità di provare piacere da donne – così come di dare piacere alle donne – sono quella emotiva, quella affettiva e, per l’appunto, quella spirituale.

Mi sembra saggio e intelligente, quindi, concentrarci soprattutto su queste. Onde evitare di continuare a perdere tempo parlando di cose che non hanno tutta questa influenza; e di diventare più ben informati e abili nelle cose che, invece, ce l’hanno.
Che sono, ripeto: emotività, affettività e spiritualità.
E’ in base a questi tre fattori che la stragrande maggioranza delle donne prova piacere sessuale, e tutto ciò che a esso è connesso.
Scopriamole meglio.

Il punto G, emotivamente

Dal punto di vista emotivo, un’adeguata stimolazione del punto G fa “esplodere” e “perdere la testa”; ovviamente in senso figurato.

Possiamo procedere anche al contrario, tramite l’esperienza diretta: cioè, invece di studiare sugli opuscoli dov’è il punto G e poi mettersi a ravanare nei genitali femminili alla sua ricerca – cosa fastidiosissima e ridicola – possiamo rimanere presenti allo stato emotivo della donna e, quando percepiamo che sta “esplodendo” e “perdendo la testa”, registriamo il tipo di stimolazione che stavamo esercitando. E che, evidentemente, funziona.

Il punto G, affettivamente

Può sembrare paradossale ma, per una donna, riuscire a lasciarsi andare a tal punto mentre si fa l’amore, vuol dire qualcosa di estremamente importante, dal punto di vista affettivo: vuol dire che si sente al sicuro, che sente di potersi fidare.

E’ un po’ come il bere fino a ubriacarsi: se ci vogliamo bene, lo facciamo solo con alcuni tipi di persone e in determinate situazioni. Solo quando ci sentiamo al sicuro e siamo certe del fatto che, se dovessimo aver bisogno di qualsiasi cosa, chi è insieme a noi ci aiuterebbe, si prenderebbe cura di noi.
Diversamente, preferiamo mantenere ben saldo l’autocontrollo, onde evitare di metterci in pericolo.
Con la stimolazione del punto G avviene esattamente la stessa cosa.

Quello che si deve essere in grado di fare, quindi, per poter fare con una donna l’esperienza di massimo godimento per mezzo di questa zona del corpo, è diventare il genere di persona di cui ci si può fidare. Con cui lei si senta perfettamente al sicuro.
E’ difficile ma è così.
E aggiunto anche che fingere non funziona – o meglio, funziona solo con le donne con seri problemi di autostima e/o psicologici.
Tutte quelle che si vogliono bene, che sono salde ed equilibrate dentro di sé, hanno un istinto che funziona bene. Sanno distinguere con chiarezza di chi, al di là delle recite e delle ciance, ci si può fidare – e di chi no.

Il punto G, spiritualmente

Spiritualmente, invece, è un bel mistero, il nostro mitico punto G!

Quello che posso testimoniare è che, posto che ci siano i presupposti emotivi e affettivi appena descritti, permette di spostarsi in un altro spazio.
Il piacere sessuale che si sprigiona, quando anche il punto G è correttamente e pienamente coinvolto, fa “viaggiare” mentalmente.
Si iniziano a percepire con estrema chiarezza tutti i vari corpi energetici: il corpo astrale, il corpo radiante, etc. Si sente molto intensamente la relazione energetica con l’altro. Avviene una vera e propria trasfigurazione: ci si vede diversi, più grandi, belli, luminosi, chiari. E si ha l’impressione di stare facendo qualcosa di immenso anche su altri piani, non solo sul classico piano ordinario su cui quasi tutti noi viviamo e operiamo per la maggior parte del tempo, durante le nostre giornate.

Ricapitolando, 3 consigli sul punto G

punto g

Fatte queste fondamentali premesse, ecco cosa posso consigliarti, personalmente, per la tua relazione col punto G – parlo soprattutto alle donne, come sempre 🙂

  1. Comunicate queste cose ai vostri partner. Fate loro leggere questo articolo, se può aiutarvi. Ma non fateli andare per la loro strada, da soli; perché tendenzialmente sbagliano, nell’approcciarsi al corpo femminile. Non perché siano degli idioti o degli incapaci. Ma perché siamo noi a doverli guidare. Fa parte delle nostre responsabilità, far conoscere loro il nostro corpo. Solo noi possiamo guidarli; se non lo facciamo, loro utilizzano i riferimenti che usano per il proprio corpo ma, essendo totalmente diversi, non funzionano.
  2. Prendete l’abitudine a verbalizzare ciò che provate, mentre venite masturbate o penetrate. Parlando con la persona con cui fate sesso, con degli amici, scrivendo un diario; come volete. Ma imparate a comunicare con maggiore trasparenza possibile ciò che sentite, sessualmente. In questo modo, anche per voi diventerà sempre più chiaro cosa vi fa percepire il piacere che vi arriva dal clitoride, per esempio, da quello che vi arriva dal punto G.
  3. Esercitatevi a distinguere le tre dimensioni di cui vi ho parlato: emotiva, affettiva e spirituale. Di informazioni mediche, scientifiche e psicologiche ne abbiamo a valanghe, eppure è ancora pieno di donne che non hanno orgasmi, che ne hanno uno ogni tanto, o che comunque godono poco. Il che vuol dire le informazioni mediche, scientifiche e psicologiche, nel piacere sessuale, non hanno il potere di fare la differenza. Io credo che quelle emotive, affettive e spirituali, invece, ce l’abbiano. Testatelo; avete solo da guadagnarci.

Se volete conoscere meglio la vostra sessualità con questo approccio, ecco tutti i miei corsi sull’energia sessuale. Sono tanti; troverete storie, tecniche e ispirazioni per migliorare il vostro rapporto col sesso e col piacere in generale.

Ilaria Cusano

5 motivi per utilizzare i sex toys

Parliamo di sex toys

Questi sex toys mi sbucano fuori a ogni dove, negli ultimi giorni 😀 Proprio settimana scorsa, un’emittente indipendente dal nome che mi è subito piaciuto un sacco (Blacklist), mi ha contattata per chiedermi un’intervista. Mi hanno detto che dovevano fare un sondaggio nella community per capire se c’era abbastanza interesse per il tema che intendevano propormi – alla fine c’era. E qual era questo tema?

E se la vostra ragazza usasse Dildo? Come la prendereste? Gelosi o contenti?

sex toys

Ora, Blacklist, che ho valutato a lungo e con attenzione prima di accettare l’intervista, mi è piaciuta proprio perché fa vera cultura e non solo marchette. Crea quell’ambiente cosiddetto “socratico” in cui le persone possono realmente dialogare in libertà – invece di prepararsi tutto prima a tavolino al solo scopo di promuovere prodotti o servizi.
Il fatto che anche in un contesto del genere emerga una domanda così maschilista dà tutto da pensare…

Mi sembra perciò utile fare una breve preparazione a questo momento di incontro.

La puntata sarà presente, a partire da Lunedì 28 Ottobre alle 21, su Spotify e Apple Podcast mentre, per chi vuole seguirla live, il canale è Twitch e l’appuntamento è sempre Lunedì ma alle 18.

5 motivi per NON usare i sex toys

Partiamo da qui; facciamo un po’ di “potatura”, visto che molti hanno le idee parecchio confuse, su come si fa ad avere una vita sessuale appagante, divertente e, se Dio vuole, persino sana e ispirante 😉

I sex toys non ti potranno mai essere d’aiuto se

  1. il tuo partner non ti eccita, non ti suscita la voglia di fare l’amore, se il tuo desiderio di base verso di lui (o lei) manca o è carente.
  2. Se non provi un’intensità emotiva, immaginativa e sentimentale in grado di fare il suo “lavoro” anche dal punto di vista fisiologico: farti bagnare e aprire se sei donna, farti venire un’erezione e fartela durare, se sei uomo.
  3. Se fare sesso ti annoia.
  4. Oppure se è l’altro/a che, anche quando “chimicamente” ti attrae, poi con te si pone in un modo tale che la voglia ti passa.
  5. Infine, non ti possono aiutare quando fai l’amore controvoglia, solo per senso del dovere, per compiacere l’altro o per evitare che cerchi soddisfazione altrove.

Queste situazioni hanno a che fare con dinamiche psicologiche, affettive, spirituali e/o relative alle sfere della comunicazione e seduzione, e vanno affrontate in quanto tali. I sex toys, quando li usi per “mettere una toppa”, possono funzionare una o due volte – oppure no: possono anche esacerbare un conflitto… In ogni caso, non risolvono né migliorano questioni del genere.

In altre circostanze, invece, possono diventare dei buonissimi amici 🙂 Vediamone alcune.

5 casi in cui i sex toys possono diventare ottimi amici

1) Nell’autoerotismo

Che si tratti di masturbazione in solitaria o durante un rapporto sessuale, è evidente che un essere umano avrà difficoltà a vibrare come possono vibrare certi giochini 😀 O a prendere la forma di quelle meravigliose palline che preparano il retto al sesso anale. Se si vogliono provare delle sensazioni che, proprio meccanicamente e non perché è incapace, una persona non può dare, ben vengano i sex toys.

2) Per aumentare il piacere

Non per generarlo, attenzione: non si può aumentare qualcosa che non c’è. Ma per potenziare un piacere sessuale che, di per sé, già esiste.
Esempio: se un uomo mi sta stimolando con le mani e una è sul mio ano e una sui miei seni, e io desiderio anche una stimolazione della vagina ma da sola riesco ad arrivare solo fino alle labbra e non fino in fondo, un dildo mi può aiutare. In questo modo, posso provare godimento sia per effetto della stimolazione manuale del partner, sia grazie al dildo che contemporaneamente sto manovrando io.

sex toys

3) Per esplorare nuove possibilità

Mi riferisco a tutti quei casi in cui, sessualmente, con una persona ci divertiamo un sacco. Ci piace, ci eccita, ci attrae, sa sedurci, sa giocare con noi; e quindi ci viene voglia di “viaggiare” con lei, di esplorare nuovi territori. Finora, onestamente a me i sex toys hanno più deluso e annoiato da questo punto di vista. Però devo ammettere che ne ho provati meno di dieci e in tutti i casi con persone con cui il sesso non era un granché… Per questo continuo a essere curiosa e di certo vorrò testarne altri, adesso che ho un partner da 10 e lode, a letto 😉

4) Per ridere

Altra funzione ridicola, per l’appunto, ma che indubbiamente può portare nel sesso quella dose di gioco, allegria e divertimento che agevola anche il piacere in senso stretto, predisponendo a godere di più e più a lungo.

5) Per fare cose altrimenti difficili

Prendiamo il sesso anale. E’ una pratica che molti, oggigiorno, vogliono provare, e in cui si tende a incontrare parecchie difficoltà. Ad alcuni non piace; qualcuno si rifiuta proprio per motivi fisiologici soggettivi; ma tanti possono riuscire con grande piacere semplicemente preparandosi. Ci sono vari sex toys perfetti per questo; perché non provarli? Possiamo sempre scoprire qualche nuova frontiera che magari ci dà più di quanto immaginiamo 🙂

Per oggi è tutto.

Ti invito a seguirmi live sul canale Twitch di Blacklist, lunedì prossimo verso le 18, o ad ascoltare la puntata in differita, su Spotify e Apple Podcast, a partire da lunedì 28 ore 21.

Ilaria Cusano

BDSM: quando il dolore diventa piacere

Piacere e dolore, due mondi uniti, per molti

Partiamo subito con due premesse fondamentali:

  1. confondere piacere e dolore è un problema e, in quanto tale, va risolto;
  2. per superarlo, bisogna attraversare il territorio in cui invita.

bdsm

Negli ultimi anni, nel mondo della “sessualità” è emerso un enorme interesse nei confronti del BDSM. Sessualità tra virgolette perché si tratta di una questione più psicologica che sessualeSi manifesta nel sesso perché è l’unica sfera in cui non si riesce a fingere, come la maggior parte delle persone fa quasi di continuo in ogni altra sfera della vita. Ma il tema è ben più pervasivo e riguarda l’essere stati cresciuti nella convinzione che il dolore possa generare qualche tipo di piacere.

La rinuncia è una cosa nobile.
Chi bella vuole apparire un poco deve soffrire.
La pazienza è la virtù dei forti.
Queste sono solo alcune delle idee a cui, nella nostra educazione cattolica, chi più chi meno, siamo stati spinti a credere.
Tali idee si sono cristallizzate in valori: rinuncia, sacrificio e pazienza, per esempio. E, da lì alla società perversa e malata a cui stiamo assistendo oggi, il passo è breve. Perché, se ci pensi anche solo tre secondi in modo lucido,

Quale mente, se non una profondamente deviata, può sostenere un’ideologia che spinge la gente a cercare il dolore?

E’ evidente; non serve una laurea per capirlo.
Questo è il punto in cui siamo. Inutile dire di no, girarsi dall’altra parte o mettere la testa sotto la sabbia.
E’ per di qua che dobbiamo passare, se vogliamo procedere oltre. Per forza. Facciamolo, allora 🙂

BDSM: cosa c’è di eccitante?

Ecco cosa ho osservato analizzando molto da vicino, e da dentro, il mondo del BDSM.

Ciò che eccita è soprattutto l’esercizio del potere.
Siccome la maggior parte delle persone è profondamente repressa o corrotta in tal senso, ha bisogno di sfoghi. Allora troviamo da un lato tutti quelli che, nella propria vita quotidiana, fanno gli impotenti, rinunciando a ogni genere di potere, e che giustamente cercano una qualche forma di riscatto. E, dall’altro, chi del potere abusa, e che ovviamente si sente in colpa e cerca una punizione, l’espiazione della colpa.
Insieme sono perfetti.

Gli (e le) impotenti dominano, feriscono e umiliano, e si beano di questa breve ebbrezza di potere, per poi tornare a casa, a testa bassa e bocca chiusa. E i (e le) teste di cazzo si fanno trattare male in tutti i modi possibili e immaginabili; illudendosi del fatto che, così, non saranno più tanto teste di cazzo.
Naturalmente la cosa non funziona né per gli uni né per gli altri 😀

Nel BDSM, inoltre, ci si può camuffare benissimo!
Il problema, per i più, è che loro, poverini, vorrebbero godere; ma non ci riescono. Allora già devono supportare la sofferenza data dall’incapacità di provare piacere; quando devono gestire anche il fatto che tutti quelli con cui fanno sesso se ne accorgono, diventa un disagio immenso.
La pratica del BDSM, in questo senso, è perfetta: richiedendo travestimenti, giochi di illusionismo e tutta una pantomima molto teatrale, sposta l’attenzione su cose assai lontane dalla potenza di un’erezione o dalla profondità della lubrificazione vaginale. Così non ci si fa tanto caso, al fatto che l’erezione non è piena o a mala pena avviene, o che la vagina non si bagna. Che non si è davvero eccitati, in pratica. E buona parte del disagio viene scongiurata.

BDSM e Cattolicesimo

E’ impressionante come BDSM e Cattolicesimo sono perfetti insieme: moglie e marito che possono rimanere uniti per l’eternità, volendo.

Entrambi invitano a soffrire e a considerare questa sofferenza il piacere più nobile e profondo che esiste.
Tutti e due promuovono la doppiezza: dai al mondo l’apparenza di una persona irreprensibile, e poi sfoga tutto il demonio che c’è in te nell’oscurità, nell’ombra, di nascosto, senza farti vedere.
Vergognati di ciò che sei, perché fai schifo, hai delle tentazioni orribili e il fatto che ogni tanto cedi a esse indica che sei schiavo di Satana.

bdsm

Io non capisco come facciano delle persone intelligenti, acculturate e sane di mente a credere a tante idiozie messe insieme 😀 Non me ne faccio una ragione.
Ma, siccome ormai, dopo anni di ricerca in questo campo, mi sono arresa al fatto che questa realtà esiste, mi permetto di dare un mio contributo. Ovviamente lo utilizzeranno solo coloro a cui un minimo di sanità mentale è rimasta.

  1. Impara a godere. Per davvero, però. Non tanto con la mente, che è solo una stupida serva da addomesticare, ma con il corpo, che è fatto apposta per provare piacere. E’ una delle più straordinarie peculiarità di noi esseri umani; e un motivo c’è, se Dio e Madre Natura ci hanno creati proprio così: capaci di godere.
  2. Impara anche ad allontanarti da tutte le cose e le persone che ti fanno stare male. Oppure, se intuisci che devi crescere e maturare, rispetto a certe questioni, fallo; a quel punto il dolore si tramuterà in forza. Ma fallo: tramutalo in forza. E sappi che sta funzionando solo se vedi dei progressi concreti. Diversamente, fatti aiutare da qualche professionista.
  3. Attraversa la tua zona d’ombra a testa alta; e, quando qualcuno tenta di farti vergognare di chi sei, mandalo a cagare, lui e quella stupida, infantile e ridicola ossessione di Satana che si porta in quel suo cervello bacato. Se uno vuol credere agli alieni è libero di farlo; ma, se viene da te a pressarti tutti i giorni per convincerti dell’esistenza degli alieni, è lui ad avere un problema serio, non tu.

Risorse concrete per l’evoluzione sessuale

Se vuoi parlare di questo tema perché hai avuto esperienze dirette, o di terzi, e hai voglia di capire, vederci più chiaro o superarle, ti aspetto nei commenti a questo articolo. So che è importantissimo tenere aperto uno spazio di dialogo su tutto questo; il mio blog e il mio canale Youtube sono due luoghi in cui possiamo farlo.
Se invece anche tu vuoi diventare Sex Coach per donne e offrire il tuo contributo nella sfera della sessualità, certamente la mia scuola professionale può essere un ottimo punto di partenza 🙂

Con affetto,
Ilaria Cusano

Come fare l’amore più spesso

I consigli della Sex Coach

Questo è un articolo per le donne single.
Per tutte quelle che sono passate attraverso un divorzio, una separazione, un lutto e hanno perso il proprio compagno.
Ma anche per quelle che hanno scelto la condizione di single e che ci stanno bene da un bel po’; e magari continuano così.
Per le donne ritenute belle e per quelle il cui aspetto risponde meno ai canoni. Per le ventenni, le trentenni, le quarantenni, le cinquantenni e anche le sessantenni – almeno. Perché potrei includere anche le settantenni, tranquillamente.
Amiche mie, il sesso è un bisogno primario. Riguarda la sopravvivenza. Non come meri corpi ma come anime; ma di sopravvivenza si tratta, prima che di divertimento.

come fare l'amore più spesso

Prima del romanticismo, delle coppie, dei matrimoni, dei figli, delle anime gemelle e di qualsiasi altra meravigliosa sega tu voglia spararti sullo stare insieme, il sesso è una necessità.
Non fare la superiore con Madre Natura, quindi. Non fare finta di essere quella che non ha bisogno, che non sente questa necessità, che mica sono una bestia, un’arrapata o una fissata. Perché avere l’esigenza di fare l’amore è la cosa più naturale del mondo.
Pensa che il diritto al piacere, da qualche tempo, è stato addirittura riconosciuto tra i diritti umani fondamentali..

Questa era una premessa essenziale.

Come fare l’amore regolarmente

Questo dovrebbe essere uno degli obiettivi principali di ogni donna. Prima di lui dovrebbe esserci solo il guadagnarsi il pane.
Perché in questo consiste l’essere delle persone sane di mente; consapevoli di come si preserva il proprio benessere in quanto individui fatti di corpo, mente e spirito, e inseparabili dagli altri individui. Pena sofferenze e nevrosi che conosciamo bene.

Non sto qui a ripeterti le miliardi di cose a cui fa bene fare sesso, perché ti ci stanno bombardando altre centinaia di autori almeno da un paio d’anni 😉
Io mi concentrerò sul come, concretamente, puoi iniziare a tirarti fuori dal pericolosissimo tunnel di arroganza, snobismo e presunzione in cui ti sei andata a cacciare…

… conosco benissimo… Indovina perché? 😀 Ma certo che ci sono capitata anch’io! E anche per un bel pezzo!
È quella sfigatissima eredità che hanno lasciato a noi donne, no? Ecco, vediamo di fare di meglio per i posteri, eh – ci stai?
Partiamo.

Come fare più spesso l’amore

1) Frequenta più persone

Non sei una troia, non sei un’assatanata, nessuno parlerà male di te. E, se lo fa, smetti di frequentarlo: non merita un minuto del tuo tempo.
Sei una donna con le sue esigenze e, siccome non vuoi scopare con tutti i papabili che ti trovi intorno – perché qualcuno è impegnato, qualcun altro è un collega con cui è meglio di no, etc. E siccome non vuoi neanche perdere la tua dignità andando per forza con l’unico disponibile che però ti tratta come l’ultima merda, allora devi frequentare più persone.
Altrimenti come fai a fare l’amore con una certa regolarità? Pensaci. È numericamente impossibile.

2) Usa le dating-app

E basta con questa storia che a te non piace, che non è romantico, è squallido e tutte queste robe da altro secolo… anzi, millennio!
Diamoci una svernata, via quei quintali di ragnatele e si parte verso una nuova avventura!
Non ti piace solo perché è fuori dalla tua zona di comfort e ti caghi sotto dalla paura. Pensi che non sia evidente? Beh, sappi che lo è 😀
E non è romantico ed è squallido solo ed esclusivamente se TU non ti sai porre in modo romantico e ti comporti in maniera squallida.
Se tu fai la brillante, l’unica e la speciale come fai in qualunque altro contesto, può essere altrettanto magico. Parola di quella che tre anni fa era tale e quale a te e che oggi è diventata una sex-symbol – se non ti fidi di me, non so di chi puoi fidarti…

come fare l'amore più spesso

3) Metti il sesso in agenda

Ti viene da ridere? Beh, dovresti piangere, invece, per tutto l’amore che ti stai perdendo.
Impara da chi ce l’ha fatta prima di te, no? Cosa c’è di intelligente nel continuare a comportarti come hai fatto finora, se non ti ha portata dove avresti voluto essere? Cambia atteggiamento; punto.
Dai un posto all’amore: riservagli il tempo che merita, trova lo spazio, sennò l’unico luogo che gli rimane per manifestarsi è nei tuoi sogni. O incubi! Fai tu…

4) E, se proprio da sola non ce la fai, contattami per un percorso di Sex Coaching

Che ci vuole? Sono qua apposta 🙂
Ho molte clienti, dunque forse potrei doverti mettere in attesa per due o tre settimane; ma, se sei fortunata, anche no.

Ma ti prego: fai tutto quello che è in tuo potere per portare più amore nella tua vita. E ricordati: l’amore, in coppia, nell’intimità fisica, è prima di tutto sesso. Senza sesso, senza un desiderio forte e costante, ti stai raccontando una storia magari anche stupenda ma che presto o tardi ti farà soffrire e molto…

Con affetto,
Ilaria Cusano