Autoerotismo, benefici per il corpo e la psiche

Autoerotismo: quanto e come fa bene

Madonna Santa! Non è possibile non masturbarsi!

autoerotismo benefici

Sono scioccata dal continuare a incontrare gente che non si masturba o, addirittura, gente che non si è mai masturbata fino a 30 anni, magari.
L’autoerotismo deve essere una sana abitudine, una cosa di routine, un’azione regolare e continuativa.

Tutte queste persone che non si masturbano sono indice di un problema immenso, non solo per se stesse ma anche sociale: solo una persona che conosce il proprio piacere può amare. E una persona che non sa amare cosa rappresenta per la societá? Lascio rispondere te.

L’autoerotismo fa bene tanto al corpo quanto alla mente, che sono la stessa cosa, in mille modi:

  1. ci permette, come accennavo, di conoscere il piacere, che è la base dell’amore;
  2. e di farlo in maniera fisica, cioè la piú vera, naturale e concreta di tutte.
  3. Ci regala dei momenti di contatto e intimitá con noi stessi che nessun libro, viaggio o film potranno mai eguagliare: la profonditá della masturbazione non è nemmeno paragonabile alle esperienze ludiche o intellettuali.
  4. Ci fa rilassare e ritrovare la pace; ci fa scaricare tensioni e stress senza dover usare un essere umano a questi scopi. Le persone non sono sex toys o bambole gonfiabili; sono esseri umani, e nessuno è felice quando qualcun altro lo usa per sciogliersi e sfogare lo stress. Farlo masturbandoci, invece, è perfetto sotto tutti i punti di vista.
  5. L’autoerotismo ci fa conoscere la fiamma del nostro desiderio: la passione, l’ardore, i sogni e le fantasie che animano il nostro immaginario… specchio del nostro inconscio, della nostra identitá piú antica e profonda.

In Beyond Tantra, all’autoerotismo sará dedicato Maggio

Nella nostra area privata di Sex Coaching, il prossimo mese ci concentreremo proprio sulla masturbazione. Masturbazione che possiamo godere da soli, insieme a qualcun altro durante il sesso o anche semplicemente toccandoci in contemporanea.

Quanti tabú e quanta inabilità, ancora, sono racchiusi proprio dentro a questo cofanetto dell’autoerotismo. Tabú e inabilitá che si riversano, in tutti i loro effetti nocivi, direttamente nell’affettivitá. Perchè in realtá questa riguardano; la sessualitá ne è solo una trasparentissima cartina di tornasole.

autoerotismo benefici

Autoerotismo come autoformazione

Molte persone sono affascinate e interessate dal mondo del coaching e della crescita personale. Non essendo dei professionisti ma solo dei curiosi, tuttavia, non riconoscono il punto finale, la propria stessa direzione: riconnettersi con la propria autoritá interiore, con quel saggio, forte e tenace mentore che dimora in ognuno di noi.

Un lato dell’identitá importantissimo, ma purtroppo assai scoraggiato dall’educazione e dalla pressione sociale, attualmente.
Ragion per cui la maggior parte delle persone non sa nemmeno di averlo, e spesso senza accorgersene delega la propria autoritá su di sè e sul proprio benessere a qualcun altro: un medico, un partner, un insegnante di qualcosa, e via dicendo.

Nella sessualitá e in particolare nell’autoerotismo, invece, questa guida interiore emerge con una potenza e una chiarezza impressionanti.
Ci ricorda chi siamo; fa luce su cosa ci accende e ci fa emozionare; ci aiuta a mettere a fuoco dove stiamo andando.
Non sono decisioni razionali: sono scelte profonde e inconsce che, tuttavia, lasciano delle impressioni nel subconscio. Tali tracce emergono perfettamente, mentre ci masturbiamo. Magari non le afferriamo immediatemente, non le capiamo con la razionalità; ma per lo meno le “vediamo”, che è la cosa che conta di più.

Per approfondire questi temi e, soprattutto, per farne esperienza concreta guidato/a da noi, ti invito a partecipare a Beyond Tantra per il mese di maggio.

Ilaria Cusano

7 idee erotiche da sperimentare

Erotico trascendente

Il perchè piú bello per cui vale la pena sperimentare le idee erotiche ha a che fare con la spiritualitá: nulla piú delle fantasie erotiche che si realizzano

  • insegna a vivere al di lá della paura e del giudizio,
  • porta in un altrove trascendentale dove tutti siamo una sola cosa,
  • e aiuta a vivere qua con la percezione forte e viva di essere uniti e intessuti d’amore.
7 idee erotiche da sperimentare

Molte persone, nel mio canale Youtube, rimangono scandalizzate di fronte a queste mie affermazioni sul ponte che unisce sessualità e spiritualitá; ma questo, secondo me, succede perchè parlano senza sapere, senza esperienza e da ignoranti. Oppure perchè non hanno avuto la giusta guida, nello sperimentare le idee erotiche che avevano in mente.

7 idee erotiche che consiglio a tutti

  1. Fare sesso con una persona dello stesso sesso.
  2. Fare sesso con piú persone contemporaneamente, una volta tutti uomini,
  3. una tutte donne,
  4. e una con entrambi.
  5. Un’esperienza da voyeur, da cuckold o da fotografo, pittore, scrittore, insomma da testimone: da persona che partecipa al sesso osservandolo da fuori, godendolo da occhio esterno ma comunque vivamente presente.
  6. Lo scambismo, o una delle varie forme che, convenzionalmente, usiamo chiamare “tradimento” o “infedeltá”.
  7. Un periodo di astinenza, o meglio di concentrazione sulle esperienze di autoerotismo.

Mi rendo perfettamente conto che la maggior parte di queste 7 idee erotiche possono causare addirittura terrore e angoscia. Per lo meno, per me è stato così, le prime volte in cui ho realizzato quanto ampio è il range di esperienze sessuali che si possono fare.
Per ben due decenni, sono stata totalmente chiusa nei confronti di queste possibilità. Poi ho capito che, per il rifiuto di affrontare le mie paure e angosce esistenziali, mi stavo perdendo cose ben più preziose. E ho deciso che valeva la pena fare qualche lotta interiore, il gioco valeva la candela.

Perchè sperimentare queste 7 idee erotiche

Provo a comunicarti il valore profondo e umano che, per me, la sperimentazione di queste 7 idee erotiche sta rappresentano. O anche in caso di quale richiamo dell’anima secondo me può essere evolutivo viverle.
Saró estremamente sintetica perché ce ne sarebbe da dire a iosa…
Nel mio canale Youtube trovi parecchi approfondimenti, se vuoi.

7 idee erotiche da sperimentare
Gustave Courbet – Le Sommeil (1866), Paris, Petit Palais

Le esperienze omosessuali donano una percezione e un radicamento forti del proprio genere: al contrario di quel che si crede, ti consolidano lí, in quello che sei per la natura del tuo corpo.
Quelle bisessuali e orgiastiche, invece, ti fanno sentire quanto amore sei e hai, quanto ampio può essere il piacere e il suo dono che ne fai agli altri – e che anche tu ricevi, ovviamente.

Godere del sesso da fuori, da testimone, ti ricorda quanto è bello l’amore: quanto, quando due persone si uniscono nel bene e nel bello, con la gioia di entrambi, l’unica cosa che ha senso è esserne felice 🙂

Le varie forme di scambismo e poliamore ti ricordano di godere della ricchezza e dell’abbondanza; di cogliere tutti i fiori e i frutti che Dio ti ha donato; di trattarli con amore ma di gioirne sempre, perchè è per questo che siamo qui, in questa vita, per divertirci ed essere felici insieme.

L’astinenza sessuale e l’autoerotismo, infine, ti riportano in contatto con la tua intimità individuale, con le tue fantasie erotiche e con tutto quel bagaglio di sogni, fantasmi e percezioni solo tuoi. 

In ogni caso, vivi col sorriso, planando sopra meschinitá e brutture.
Non devi per forza stagnare in quella melma, anche se la maggior parte delle persone intorno a te non sa fare altro. Benedicili e prendi un’altra strada 🙂

Ilaria Cusano

Sesso occasionale: consigli per viverlo al meglio

Sesso con gli sconosciuti

Sesso con gli sconosciuti è il tema di questo Marzo 2019 in “Beyond Tantra”, la nostra area privata e community di Sex Coaching; ed è anche il primissimo prezioso consiglio che do alle persone che fanno più che altro sesso occasionale.

sesso occasionale

Tu potresti pensare Meglio fare sesso occasionale con un amico o un’amica, che conosco e di cui mi fido, oppure Se proprio devo fare sesso occasionale, preferisco andare sul sicuro concentrandomi su un’unica persona.
Sbagliatissimo: è proprio così che ti metti davvero in pericolo!
Primo perché il rischio più grande, nel sesso occasionale, non è quello per la salute (con le giuste precauzioni, è salvaguardabile molto facilmente), ma quello per i sentimenti.
E poi, onestamente, se con una persona ci sono i presupposti solo per il sesso occasionale e non per una relazione completa, c’è una certa probabilità che abbia rapporti anche con altri/e (che chissà come si approcciano alla sessualità…), e non è tenuta a dirtelo.

La manipolazione emotiva è assai più frequente tra persone che hanno già un legame: con gli sconosciuti sei più al sicuro sotto tutti i punti di vista, e inoltre ti diverti maggiormente e fai un’esperienza più ricca e completa.

Col sesso occasionale, onde stupende: nel cesso i tabù!

I periodi di sesso occasionale coincidono con quelle magnifiche fasi in cui la vita ci invita a concentrarci su noi stessi, sul nostro viaggio personale, sulla nostra evoluzione e sui nuovi orizzonti possibili che abbiamo davanti come inidividualità. Si tratta di periodi in cui possiamo tornare a brillare come da tempo non facevamo, o fare immensi salti di qualità nella nostra vita.
Il sesso è un motore potentissimo per tutto questo!

Trovo ridicolo e patetico il modo in cui l’Italiano medio, donne e uomini che siano, si approccia al sesso occasionale: è ancora pieno di gente che, immaginandosi di scopare con un sacco di persone diverse, invece di eccitarsi si vergogna. Ma che davero? si dice a Roma 😀
Basta con la vestaglia di mia nonna, o peggio ancora con la meschinità delle vere mignotte: le persone che si nascondono dietro mille maschere, che fanno tutto sempre nell’ombra e che rinunciano a ogni trasparenza, valore e dignità, pur di evitare la maturità di mostrarsi nella loro vera natura. Ma smettetela, siete veramente viscidi!

Non solo nessuno si aspetta che voi abbiate trombato con una, due o dieci persone in una vita intera ma, lasciatevelo dire: se avete avuto così poche esperienze sessuali, oggigiorno, suscitate la tenerezza dei bimbi (dal punto di vista della sessualità, di fatto, lo siete), oppure nessuno vi crede e fate la figuraccia dei bugiardi.
Petto aperto e testa alta, dunque! Guardate in faccia il mondo col sorriso sulla bocca e la gioia negli occhi, ché chi scopa di più vive meglio, più a lungo ed è pure più buono, rispetto a chi scopa di meno 😉

Sesso occasionale: viva le Dating App!

sesso occasionale

Anche questo tema stiamo affrontando in “Beyond Tantra”. E’ il sistema più sicuro per incontrare degli sconosciuti con cui fare sesso occasionale (e avere una relazione di coppia, volendo), senza incorrere in tutti gli imbarazzi, i disagi e le scocciature degli altri tipi di approcci.

I vantaggi delle Dating App per il sesso occasionale

  1. Le app per incontri sono rese sicure da team di esperti che lavorano a questo: farci avere belle esperienze e farci restare. In un bar, sul lavoro o negli altri posti, invece, chi c’è a darvi questa protezione per del sesso occasionale? Nessuno c’è, lo sappiamo bene.
  2. Con le Dating App si va dritti al punto: tutti gli iscritti cercano qualcuno con cui avere dei rapporti di coppia. E’ chiaro. Inizialmente sesso occasionale e poi chissà. Siamo al riparo dalle classiche manipolazioni emotive di quello che te lo fa annusare e non te lo dà… per mesi di seguito!! Non c’è l’amico che non si capisce cosa voglia e ti rovina le giornate con la sua giostra di narcisismo. Quelli coi problemi di comunicazione che nemmeno un’equipe di psicologi ce la può fare sono pochissimi. I timidi, gli insicuri, quelli coi blocchi familiari, chi si vergogna… ma basta! Estinguetevi 😀 Rimanete da soli a guardare i porno, masturbarvi e invidiare gli amici, se ci tenete a vivere aggrappati alle vostre menate! Chi sta sulle app ha scelto di vivere.
  3. Avete una serie di super agevolazioni nella selezione iniziale. Perché fare anche solo sesso occasionale con una persona con uno stile di vita, obiettivi e/o un’età incompatibili col vostro sistema di credenze? Non è meglio qualcuno che approvate, stimate e vi piace a 360°? Perché perdere tempo e usare chi ha solo 1/2 qualità che vi corrispondono? Le scintille e le magie migliori capitano con chi è predisposto come voi, con chi è sulla vostra stessa lunghezza e vi piace un sacco in tutto e per tutto, e ce ne sono tanti/e, credetemi: lasciate stare i drammi e incontrate tutti i migliori – chiaramente per voi 😉

Per qualsiasi altro imbarazzo, disagio e problema col sesso occasionale e col sesso con gli sconosciuti, chiediti sempre

Ma io voglio vivere sotto la spinta della paura, della vigliaccheria e della pigrizia, o mosso/a dall’entusiasmo, dalla fiducia e dal divertimento?


Ilaria Cusano

Mancanza di desiderio sessuale: cause e cosa fare

“You, Me, Her”, la serie tv di Netflix sulla mancanza di desiderio sessuale

“You, Me, Her”, in realtà, va ben al di là della mancanza di desiderio sessuale, ma di certo questo è il tema di partenza. Prenderò le mosse dalla descrizione di questa serie tv, quindi, per mettere in luce le cause principali prima e il cosa fare poi.
– una delle cose da fare è certamente partecipare alla nostra area privata di Sex Coaching, “Beyond Tantra” 😉 –

mancanza di desiderio sessuale

Anzitutto ci tengo a soffermarmi su un fatto a mio avviso interessante, e importante: ci è stata fatta un’intera serie tv! E, se guardi bene, non è la prima volta che il tema della mancanza di desiderio sessuale compare: in tante altre serie tv non è al centro, come argomento, ma comunque figura spessissimo, soprattutto nella vita delle persone realizzate, belle e ricche.

Perché?

Perché la mancanza di desiderio sessuale è una faccenda seria, e chi ha una cultura e una reale dose di potere sulla propria vita, a un certo punto, se ne accorge.
Non è un “avere i grilli per la testa” o un “non avere proprio niente da fare”, come di certo avrebbe potuto dire mia madre – che, a quanto pare, si riteneva superiore a certi bisogni e pulsioni umani.

La mancanza di desiderio sessuale è un fattore che può distruggere relazioni ed equilibri che ci si è messo decenni a costruire; può portare in abissi psicologici difficilissimi da attraversare, ma decisamente essenziali da superare, per dare un vero senso alla propria vita.

Insomma, chi può Vivere senza Desiderio?

Mancanza di desiderio sessuale: le cause

Come viene rappresentato perfettamente per l’ennesima volta in “You, Me, Her”, la mancanza di desiderio sessuale ha origine dalla noia.

Noia che, ripeto, non è una questione trascurabile, secondaria, di poca importanza, perché racchiude inferni ben più significativi, dietro l’apparenza:

  • la perdita di vitalità;
  • il non riuscire a dare un senso alla propria vita;
  • la voglia di nuove avventure ma l’incapacità di trovarne e viverne;
  • la letargia, la pigrizia, l’apatia che, se non viene affrontata, può portare anche alla depressione.

In altre parole, il desiderio è fondamentale, per vivere bene ed essere felici. Siamo esseri umani, non bestie né macchine: è la fiamma della passione che ci fa ardere di voglia ed energia. Quindi va curato, questo desiderio, come l’elemento essenziale del buon vivere che è: va alimentato, rinvigorito e anche attraversato e conosciuto nei cambiamenti che, negli anni, misteriosamente ci impone.

Mancanza di desiderio sessuale: cosa fare

Esattamente ciò che fanno i protagonisti di “You, Me, Her”: qualcosa di nuovo ed eccitante; buttarsi in un’insolita avventura anche se destabilizza e fa paura; seguire la strada indicata dal piacere, ciò che ci fa divertire e ridere; riaccendere e immaginare nuove appassionanti possibilità completamente diverse dalla solita routine.

Nel caso della serie tv, la nuova via è rappresentata dal poliamore, dall’inizio di una storia d’amore a tre, fra la coppia ormai decennale e una escort, dove tutti si innamorano di tutti e, a un certo punto, decidono pure di andare ad abitare tutti insieme!
Ti lascio immaginare il vicinato… ahahah 😀

Ma è proprio questo il punto: lasciarsi andare al mistero; permettere alla novità, alla diversità, all’altro e all’altrove di coinvolgerci, di portarci di nuovo nel flusso di una vita non più consumata ma pulsante. Lì, ovviamente, in questo territorio ignoto, vigono regole e succedono cose che noi non possiamo conoscere… non ancora, per lo meno.

mancanza di desiderio sessuale

In “You, Me, Her” si tratta del sesso a pagamento prima e del poliamore poi; nel mio caso – altro esempio – si è trattato del sesso con più uomini in un primo momento, e di club privé, orge e scambio di coppia in questo periodo. Col mio compagno abbiamo creato un’intera community, per questo genere di esigenze, a testimonianza dell’importanza che per noi ha il desiderio sessuale. In molti si sono aggregati, sin dall’inizio, proprio perché sempre più persone, dopo secoli di abitudine alle violenze sessuali e ai tradimenti seriali dovuti a queste vite represse, stanno prendendo consapevolezza del fatto che ci sono modi più sani e belli per affrontare la mancanza di desiderio sessuale, e soprattutto per superarla. Perché, se la prima nobile verità del Buddha era il dolore, bisogna pur sempre ricordarsi che l’ultima era la cessazione del dolore 😉

Ilaria Cusano

Sesso di coppia, errori da non commettere

Sesso di coppia: un errore di cui non parla nessuno…

… ma che è drastico, e quante volte lo vedo succedere! Il sesso di coppia va anzitutto “chiamato”, e poi preparato, predisposto… con questo errore, invece, gli seghi le gambe sul nascere. E o finisce che non ne fai proprio, oppure ne fai ma da persona vuota, senza nutrimento in circolazione, privo di vera energia.

sesso di coppia

L’errore enorme che sega le gambe sul nascere al sesso di coppia è questo: cedere la tua energia sessuale ad altri.

Sapessi quante volte l’ho fatto io! Una miriade!
Un periodo mi divertivo pure a guardare cosa riuscivo a far succedere: ero in grado di far scopare anche due perfetti sconosciuti, semplicemente ballando tra di loro in discoteca e pensando di “intessere” le energie sessuali dei due. In questo modo ho contribuito a far nascere e decollare business, coppie e addirittura famiglie.
Roba raffinatissima, ok. E’ per questo che il mio percorso personalizzato sulla gestione dell’energia sessuale costa 5.000 euro e chi può lo fa: perché so fare cose fuori dal mondo, ma soprattutto so insegnare ad altri a farle.

Ma…

Il sesso di coppia ne risente, se fai questo errore

Perché? Cosa succede?

Che prendi la tua potenza sessuale e la dirigi verso la nascita di qualcosa di diverso dall’unione di coppia: il potere di quella scintilla va ad accendere un altro fuoco, diverso da quello della coppia.

Il che, se è esattamente ciò che desideri – com’è per le persone che pagano 5.000 euro per Lo Scrigno dell’Estasi (vogliono potenziare il proprio corpo o lavoro, oppure cambiare una certa sfera della propria vita in maniera potente e radicale) – ok.
Ma se lasci che sia qualcun altro a farlo…

Uh quanti capiufficio, mariti e mogli, insegnanti di yoga ho visto servirsi dell’energia sessuale di altre persone, che senza accorgersene minimamente gliela cedevano tutta; solo per provare 5 minuti il brivido di essere presi in considerazione, guardati o magari toccati da quella persona lì, in tutto il suo splendore.
Ma dai! Ti stai facendo fregare, no? Forse è proprio da questa dinamica che è nata l’espressione “Ti sta fottendo”.

E qual è l’unico modo per non farti fottere così dalle persone (ancora) più potenti di te? Imparare a governarla tu, la tua energia sessuale – che è quello che facciamo ne Lo Scrigno dell’Estasi, per l’appunto.

I 3 errori peggiori per il sesso di coppia, e le alternative

sesso di coppia
  1. Ogni volta che ti accorgi che qualcuno, su qualche livello, ti sta stuzzicando sessualmente, chiediti se ti va di fare questo gioco e se arricchisce la tua vita di coppia; se la risposta a entrambe le domande è , glielo lasci fare e magari partecipi pure, sennò NO.
  2. Quando senti che la tua energia sessuale sta debordando – perché è tanta e potente e che Dio ti benedica per questo! – decidi Tu in che direzione vuoi mandarla: visualizza qualcuno, un conto in banca, un viaggio o qualsiasi altra cosa nutra la vostra coppia.
  3. Se qualcuno che per te è un’autorità sta cercando di convincerti a fare qualcosa che a te, in prima battuta, non andava, ascolta bene cosa sta andando a toccare nella tua intimità – di sicuro lo sta facendo. Se la bella sensazione che provi, secondo te, può durare, stai nel processo con lucidità, goditelo e osserva bene cosa succede; se invece pensi che sarà come una fetta di pane e Nutella (3 giorni di sacrificio per 2 minuti di piacere), beh, te lo devo dire?

Stai attento/a: tutti i leader carismatici della storia, dai più sconosciuti ai più famosi, hanno saputo muovere le masse proprio grazie alla gestione della loro energia sessuale. Il che, intendiamoci, quando l’intento e i valori sono buoni e condivisi, è un’ottima cosa.
Ma decidi TU da chi farti muovere, quando, quanto e come. Altrimenti voti la tua coppia, e se ne hai una anche la tua famiglia, all’autodistruzione.

Ilaria Cusano

Sessualità dopo i 50 anni: come cambia e consigli

Sesso dopo i 50 anni

sesso dopo i 50 anni

Scrivere di sesso dopo i 50 anni mi diverte e incuriosisce. Mi dico “Cavolo com’è cambiato il mondo in pochissimi decenni!!”.
Solo quando io ero adolescente, cioè una ventina d’anni fa, non si parlava assolutamente della sessualità ultracinquantenne; nemmeno la si riteneva così comune, bisogna dire. Anzi! La tendenza era credere che già dal matrimonio, quindi da ben giovani, la passione cominciasse a spegnersi… figuriamoci portarla fino alla terza o quarta età! Pura fantascienza.

Ciò non vuol dire, naturalmente, che non ci fossero dei cinquantenni con una vita sessuale interessante e soddisfacente, ma l’immaginario ci portava a vederli

  • a godere, sì, ma con un amante, non nel matrimonio,
  • oppure a fare quelle cose patetiche tipo la vacanza sessuale in Brasile, con gli altri amici cinquantenni,
  • o ancora, come l’eterno trombador, un Peter Pan a vita che, in sostanza, è un traditore compulsivo – personaggio sempre esistito anche al femminile, intendiamoci, e indicato con termini molto meno simpatici e più “coloriti”…

In sostanza, il sesso dopo i 50 anni si immaginava o inesistente o totalmente immorale.
Oggi, invece, la cultura al riguardo è ben diversa. Un po’ sono stati gli stessi nonnini a modificarla, per rendere onore a se stessi e alla propria vitalità, ma un po’ è vero anche il contrario: cioè, che essendo cambiata la mentalità, tanti cinquantenni si sono tolti di dosso gli abiti grigi, marroni e tristi, per indossare finalmente altre vesti, più sgargianti e divertenti.

L’esperienza di Sex Coaching

Ne sto facendo esperienza io stessa, grazie a Beyond Tantra“, la nostra nuova area privata di Sex Coaching, e alla community collegata: del gruppo fanno parte anche diverse persone di più di 50 anni, e che Dio le benedica 😀

E’ bellissimo osservare il loro entusiasmo nei confronti del sesso, la spassionatezza con cui hanno voglia di esprimersi e fare nuove esperienze, la curiosità con cui desiderano scoprire ciò che ancora non conoscono…
Ti fanno pensare che è proprio vero che si può vivere credendo che il meglio debba ancora venire – a qualsiasi età!

Certamente, stare in contatto con queste persone, ascoltarle, prendere atto del loro modo di approcciarsi alla sessualità e dei loro bisogni in questa sfera, mi rende chiaro anche come cambia il sesso nel tempo:

  1. sono portatori di un retaggio di un’altra cultura, dove l’uomo “spalancava la porta” senza troppe remore, e la donna accoglieva incondizionatamente;
  2. questa mentalità così fissa, rispetto ai ruoli uomo-donna, rende rigidi i cinquantenni , nella sessualità, chiusi in degli schemi che rende loro difficile il vero ascolto, la reale connessione;
  3. però, dall’altra parte, c’è anche il superamento di tutta la vanità e l’arroganza tipiche dei giovani e degli adulti, con una conseguente maggiore disponibilità a giocare e a divertirsi,
  4. e un sentimento di non aver più niente da perdere, né moltissimo tempo a disposizione, ancora, per godere del piacere n° 1 della vita: il sesso.

Consigli per una sessualità felice oltre i 50 anni

L’esperienza di Beyond Tantra, unita alle mie avventure personali – eh già, ho sempre preferito gli uomini maturi, soprattutto per il sesso occasionale 😉 – mi hanno permesso di trarre alcune conclusioni su come essere sessualmente appagati anche dopo i 50 anni. Intendo seguire io per prima questi suggerimenti.

sesso dopo i 50 anni

In primis, tenersi in forma.
Prendersi cura del proprio corpo e del look, continuare sempre ad allenarsi, a conservare muscoli tonici e strutturati. Questo di certo aiuta sia a preservare un bel rapporto col proprio corpo, sia ovviamente a risultare attraenti per i partner.

Anche tenersi eroticamente svegli è fondamentale.
Va bene vedersi come quelli con un’esperienza alle spalle, una qualche saggezza maturata, ok. Ma si resta sempre anche delle persone che hanno voglia di godere e far godere, di condividere il piacere e la gioia di vivere con gli altri, e magari anche di concedersi quelle trasgressioni e avventure che, in anni in cui le responsabilità sociali (figli, lavoro) forse pesavano un po’ di più sulle spalle, non ci si è riusciti a permettere.

Infine, coinvolgersi in situazioni specificatamente sessuali.
Voglio dire: più si è giovani e più gli ormoni viaggiano alla grande – il che significa che ogni situazione tende a essere letta come potenzialmente sessuale.
La sessualità dell’ultracinquantenne, invece, è più raffinata e articolata. La persona matura è più esigente; ha bisogno di un’atmosfera ben precisa per accendere il proprio desiderio al punto tale da volersi concedere e lasciarsi totalmente andare – giustamente. Allora perché non diventare dei “palati sopraffini” e frequentare solo “i migliori ristoranti”?
Andare a cercare esattamente ciò che si desidera, costruirsi ad arte quella determinata circostanza, aiuterà a godersi le gioie del sesso anche dopo i 50 anni – quando ormoni e personalità funzionano in modo ben diverso rispetto ai 20, ai 30 e ai 40 anni.

Da parte mia un immenso Grazie 🙂 Non solo per partecipare a Beyond Tantra e ai miei percorsi individuali di Sex Coaching; ma soprattutto per stare costruendo una cultura, una mentalità e una società dove anch’io potrò essere un’anziana sessualmente felice!

Ilaria Cusano

Fare sesso superiore: la performance

Per fare sesso superiore bisogna ripensare la performance sessuale

Per fare sesso davvero bene bisogna pensare che il sesso umano, rispetto alla sua motivazione originaria legata alla specie e quindi comune con gli animali, ha anche un’altra motivazione, superiore: la trasformazione dell’uomo-bestia in uomo-dio – dato che l’essere umano che siamo é solo un esperimento evolutivo…

Ogni volta che facciamo l’amore, anche senza saperlo tentiamo questa trasformazione: poiché creiamo nuova vita attraverso l’atto sessuale che é un atto creativo, il gesto della creazione é in sé un gesto erotico, é un far esistere l’amore e l’energia di Dio attraverso di noi. 
L’ingrediente segreto è l’estasi e la performance sessuale indica esattamente questa  trasformazione. La cosa meravigliosa è che la indica anche etimologicamente 🙂

Il termine performance, infatti, in realtà ha origine nell’Inghilterra barocca e non ha a che fare solo con lo sport.
In principio si riferiva alla professione degli attori e, siccome gli attori dell’epoca erano anche ventriloqui, maghi, ballerini, mezzi uomini e mezzi animali, ermafroditi e poeti, allora fu inventata questa parola, ereditata dal francese, per descrivere l’esibizione di questi showmen.

Fare sesso bene, allora, coincide con l’essere dei bravi showmen?

Perché fu ripescata questa parola?
Perché il termine performance, che aveva a che fare con l’esibizione artistica, fu associato anche al sesso, oltre che allo sport?
Qual è il minimo comun denominatore?

Il minimo comun denominatore è l’essenza di Dioniso – che è anche essenza del lavoro attoriale e dell’esibizione del campione: la trasformazione in atto.

Trans-formare rappresenta il processo per cui qualcosa viene formato, o meglio tradotto, da uno stato A (per esempio il piombo) a uno stato B (l’oro).
Il suffisso trans- esprime il passaggio. Ed é l’equivalente del suffisso per- , che lo ha sostituito nelle lingue moderne. Diciamo per-correre o tras-correre a seconda che ci riferiamo a un viaggio nel tempo o nello spazio, ma in ogni caso intendiamo un processo di cambiamento.
Per-formance significa cambiamento di forma, quindi trasformazione – in alchimia conosciuta anche come trasmutazione.

fare sesso superiore

Non a caso anche lo sport, a un certo punto della storia, é diventato spettacolo; il fenomeno, evidentemente, va al di là dell’attitudine della performance a essere misurata e orientata all’obiettivo. Ha a che fare con la dimensione creativa – per non dire misterica – dionisiaca originaria.

Fare sesso: l’inebriante regno di Dioniso

Dioniso non é solo il dio del teatro; é anche il dio dell’estasi.

Che legame c’é, allora, tra estasi e teatro?
Un legame profondo, quasi magico, che descrive al meglio la ragione per cui con performance sessuale si esprime perfettamente il senso originario del termine. 

L’attore in scena si trasforma continuamente. E anche noi, quando facciamo l’amore, ci trasformiamo. Il corpo cambia struttura e noi ci identifichiamo con questo corpo nuovo ma che, in realtà, é sempre stato lì ad aspettare.

Dioniso é la preistoria del corpo umano, lo sciamano che continua a bussare alla nostra vita attraverso l’amore fisico.
Fare sesso ci permette di percepire energie profonde altrimenti irraggiungibili, ci permette di dire e fare cose altrimenti indicibili.
Ed é proprio quello che fa l’attore quando indossa la maschera: dietro la maschera ogni attore é nudo.

Dioniso, il dio della trasformazione, é dio del teatro, dell’estasi e della vita che si trasforma e si rigenera. E, ogni volta che il sesso finisce, é come morire.
Ogni volta che facciamo l’amore di nuovo é come risorgere.

Performance significa tutto questo: rinascere continuamente, identificarsi e disidentificarsi, nella stessa azione.
Quando facciamo sesso siamo più di quello che eravamo, per tornare noi, poco dopo, come dopo un sogno, o dopo una sbronza.
Dioniso é il dio di tutto questo. Dio della performance e dell’estasi, anche sessuale.

Ilaria Cusano e Luca Ferretto

Un cazzo non è solo un cazzo; è una porta su Dio

Sesso superiore: la mitologia e l’immaginario sono ingredienti necessari

Noi oggi abbiamo un’idea molto limitata della mitologia; per questo, secondo me, siamo molto limitati anche nella sessualità.

sex coaching uomo ilaria cusano
The Dream of the Fisherman’s Wife, a design by Katsushika Hokusai, 1814

La mitologia scritta che ci è pervenuta rappresenta solo un residuo dell’effettiva modalità di percezione energetica del Divino così com’era vissuto nell’antichità. Un po’ come l’impronta lasciata da un fossile, noi sappiamo che agli dèi venivano dati nomi e attribuite gesta con la funzione di registrare e alimentare la loro presenza nel mondo e nel corpo umano; ma l’esperienza del Dio era principalmente un’esperienza di “dialogo in presenza”: un contatto diretto, come si legge nell’Iliade e nella Bibbia, per esempio.

Gli antichi, immagino, non dimenticavano i loro sogni al mattino; avevano cervelli allenati alla percezione del linguaggio simbolico.

Un’erezione, un’eiaculazione, una posizione sessuale, anche la morte: tutto era simbolico nell’antichità

I cervelli degli antichi erano così allenati al linguaggio simbolico che i sogni erano pieni di messaggi da condividere, e la condivisione stessa generava sogni collettivi, e attorno ai sogni degli sciamani e dei capi tribù girava tutta la loro vita.

Nessuno moriva davvero nel mondo primitivo; semplicemente si evolveva, andava in un livello più profondo della vita, diventava più potente, diventava quello che oggi chiamiamo inconscio. A questo ci si rimetteva senza se e senza ma.
Oggi, invece, gli sfuggiamo via come mosche impazzite, pensando sempre di farla franca… invano.
Perché tutti noi sappiamo che all’inconscio non si sfugge. Lo sappiamo da sempre.

Ecco che ci ritroviamo spiazzati in questo nuovo millennio, nel riscoprirci impotenti e sterili, inabili a produrre un sesso fantasioso, capace di andare oltre i classici venti minuti senza perdere l’erezione, senza trovare a un certo punto il nostro gesto erotico.
Se vogliamo dare un senso al sesso, dobbiamo renderne ogni aspetto valido anche simbolicamente, e seguire questo nostro “filo rosso” senza timore, come Alice seguiva il bianconiglio.

sex coaching uomo ilaria cusano
Kamasutra statue

Perchè, quindi, vivere la nostra sessualità in modo meccanicisto e senza inconscio?
Senza dèi e forze sovrumane, senza adorare le divinità che rendono un’esperienza possibile ed effettivamente umana, cosa diventa? Un semplice passaggio di una serie ormoni in un’arteria?
Cos’è allora la vita? Siamo felici se la riduciamo a un mero passaggio di ormoni nelle nostre arterie, di cui nemmeno percepiamo la consistenza, per un determinato periodo di tempo?

Chiedo spesso agli uomini se ricordano il modo in cui hanno fatto l’amore…

… se riescono a percepire il tempo che passa mentre scopano.
Si tratta delle uniche domande che posso fare a maschi che, come me, sono intrisi di razionalismo, convinti che il mondo sia quello che si vede, e che esista un solo livello di percezione di se stessi.

Il fatto è che i maschi, oggi, non ricordano niente; la memoria viene usata come un magazzino dove contenere cose che sono avvenute, mentre, oltre a quelle, conserva anche degli schemi più generali, insiemi di credenze e convizioni – per esempio, tutte le strutture narrative dell’astrologia.

Abbiamo bisogno di Dei per sopravvivere, e ne abbiamo bisogno anche per scopare, per fare dei figli, per godere, per creare nuovi mondi.
Non sognamo più perchè non crediamo più.
Non crediamo più, cioè non parliamo più con gli Dei.
Abbiamo atrofizzato il nostro linguaggio simbolico; ci siamo accontentati di quello scientifico.

Un cazzo, allora, è semplicemente un cazzo, e serve a procurare solo un banale orgasmo.
L’orgasmo non è altro che un picco di scarica dopaminica, prodott da un semplice movimento avanti e indietro simile a quello di un martello pneumatico.
Un cazzo non è certo un Dio in grado di aprire le porte dell’inconscio, di farci vedere attraverso noi stessi, attraverso la carne…
E un cazzo, invece, è una porta sull’inconscio: mi permette, come maschio, di dialogare con la mascolinità di Dio, di renderlo reale nella vita, nella carne… di renderlo un’esperienza energetica necessaria… l’amore.

Luca Ferretto

PS. Se sei un uomo e vuoi fare una o più sessioni di Sex Coaching per uomo con Luca, scrivi a ilaria.cusano@gmail.com

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China Sex Museum Ancient Erotic Painting

Sex Coaching for men: sessualità maschile illuminata

La sessualità è tremendamente legata all’immaginario…

… così tanto che nemmeno il fatto di essere (o meno) eterosessuali può limitarsi all’avere un pene o una vagina.

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Ph. by Ilaria Cusano – Vishnu e Lakshmi, Kailasanathar Temple, Kanchipuram, Tamil Nadu, India

Al di là dei gusti sessuali, essere maschio con un pene è una questione soprattutto simbolica: così come abbiamo un corpo energetico, il sesso ha una dimensione simbolica che, se adeguatamente esplorata, porta a diretto contatto con l’assoluto. Anche attraverso i genitali.

Il sentirsi maschi non riguarda solo il sentirsi (o credersi) eterosessuali, ma anzitutto il livello di virilità con cui ci si identifica.
Le scelte sessuali in base a cui si forma l’identità di ogni uomo lo pone fronte a un bivio: scegliere tra l’animale e Dio. Tutti i rapporti sessuali sono un equilibrio tra questi due abissi; la capacità di godere e di sperimentare l’estasi dipende fortemente da quanto un maschio sa camminare su questa fune tesa.
Tesa nel vuoto dell’immaginario.

Che relazione ha l’uomo col suo pene animale e col pene di Dio?

Tutta la mitologia tantrico-shivaita è imperniata su questa ambivalenza.

Personalmente, vivo la mia mascolinità come un culto.
Il pene non è un oggetto che desidero; è un simbolo in cui mi identifico.
Non il mio, però: il membro di Dio.
Ovviamente non parlo del Dio asessuato dei Cristiani… anche se nemmeno più gli Induisti ammettono la natura fallica del più importante dei loro dei: Shiva.
In ogni caso,

  1. gli Induisti adorano un fallo;
  2. tutta la spiritualità esoterica greca, su cui si fonda il primo Cristianesimo, era basata sul culto del fallo – avveniva durante i misteri orfico-dionisiaci. Qui mi concentro sul fallo solo per trattare di sessualità maschile, ma si sprecano gli studi su tutti quei culti preistorici relativi alla vagina, sulla prima antichità e successivamente sui Tantra.

Gli esseri umani hanno sempre adorato gli organi sessuali, depositari di una forza sovramuna in cui è evidente la “presenza di Dio”, la sua realtà materiale ma anche la fragilità stessa della sua permanenza, e il legame indissolubile tra il desiderio sessuale e l’“aldilà”, il bisogno di assoluto.
Solo la psicanalisi ha timidamente tentato di recuperare nell’inconscio la sua radice genitale, con scarso successo.

Credo che una visione politeista, se adeguatamente reintrodotta nella nostra pecezione del mondo, ci permetta di ricollegarci alle forze della natura: con quei processi simbolici e quegli Dei che, dopo aver ampiamente dominato tutta l’antichità, sono stati relegati nelle biblioteche, sostituiti dalle macchine e dai protocolli della medicina.
Per questo il mondo dei maschi è invaso dal viagra e dalla pornografia: perchè pochissimi uomini, oggi, sono in contatto diretto con un vero dio fallico, capace di fluire, vibrare e crescere dentro quando scopano.

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Ph. by Ilaria Cusano – Arunachaleswar Temple, Tiruvannamalai, Tamil Nadu, India

Io adoro il pene eretto, il “mio” pene eretto

Questa adorazione lo rende “simbolico”.

L’adorazione del lingam è una componente fondamentale del processo divinatorio: il fallo è un Dio, ogni pene duro è una porta simbolica al fallo di Dio, un accesso diretto alla sua energia e potenza.
Non adoro il mio specifico pene, nè quello degli altri uomini: attraverso il culto di un pene “superiore”, che riconosco come il pene di Dio, percepisco la Sua forza, la presenza tangibile del maschile nel mondo.

Nel fenomeno religioso, questo meccanismo di associazione carne-simbolo è piuttosto visibile:

  • i fedeli baciano il Papa perchè il Papa rappresenta Dio sulla terra;
  • durante l’eucarestia, milioni di Cattolici si cibano del “corpo di Cristo” non perchè l’ostia sia una metafora del corpo di Gesù, ma in quanto la metafora è l’essenza del corpo di Gesù. Non è il corpo fisico ma nemmeno un sostituto: l’ostia è un contenitore dell’essenza di Dio, una cosa vera e tangibile e non immaginaria: un “oggetto” superiore, per l’appunto – questo è un simbolo.

Vivere in una dimensione spirituale significa ammettere che esiste un livello superiore alla vita fisiologica

La psicoanalisi ha portato questa “energia spirituale” tutta dentro l’uomo, riconoscendone comunque la natura sessuale  – la libido.
La spiritualità, al contrario, ha senso solo ammettendo che esiste un’energia superiore esterna alla carne cui passa attraverso noncurante dell’ego e di ogni sua zona di comfort – l’ego è la struttura che lega tutte le nostre zone di comfort.
Allo stesso modo, per me, nel membro eretto di un uomo c’è l’essenza simbolica del maschile, la percezione del superiore che è un Dio, una forza sovraumana che prende forma e sostanza nella materia.
Venerare il pene allora, anche se rappresenta solo una sponda, un rimando, significa assorbire la potenza della natura in quanto “coscienza” – e non solo fenomeno biochimico.

Non siamo macchine; non siamo un groviglio di cavi e pulsanti.
Continuiamo a rischiare di cadere in questo tranello, col nostro razionalismo e col più potente monoteismo della storia: la scienza – il percepire (erroneamente) noi stessi e il mondo come una serie di ingranaggi.
Non funzioniamo in un modo che può essere descritto in un libretto di istruzioni.
Crederlo vuol dire credere nel Dio più dogmatico e medievale che c’è; quel Dio che si chiama Scienza.

Non esiste nessun libretto di istruzioni; e, laddove esiste, rappresenta una visione molto limitata della vita umana. Una visione che i bambini, gli artisti e i mistici non hanno, per esempio, e che sicuramente ha radici molto giovani – le radici antiche ci insegnano tutt’altro.
Per la medicina e per la scienza, l’uomo è attraversato da una rete di ormoni e neuro-trasmettitori che lo mantengono vivo, lo fanno muovere, sperare, amare, scopare. Per il pensiero mistico e primitivo, invece, il testosterone, le endorfine, il cortisolo, il progesterone, la dopamina, sono Dei e Dee.

Luca Ferretto

(to be continued)

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Ph. by Ilaria Cusano – Brihadiswara Temple, Tanjore, Tamil Nadu, India

Sesso anale: un mistero amato da moltissimi/e

Sesso anale e spiritualità: perché no!

Il mio video sul sesso anale pubblicato su Youtube pochi mesi fa (clicca sull’immagine per andare a vederlo), negli ultimi dieci giorni, ha raggiunto le centinaia di migliaia di visualizzazioni!
Parallelamente, un amico di Facebook mi ha fatto sapere che l’espressione sesso anale, al momento su Google, colleziona ben 23 milioni di ricerche ogni santo mese! E parliamo solo di parole in lingua italiana!
Da parte mia, non ho mai fatto questa ricerca su Google; sarà forse perchè di sesso anale ne faccio molto? Ahahah 😀

sesso anale

Educazione sessuale: grazie alla mia famiglia e comunitá

A proposito di sessualitá, il modo in cui sono stata cresciuta da piccola è stato sicuramente vincente; per lo meno di piú di tanti altri sistemi educativi troppo moralisti o troppo fricchettoni, che ho appurato danneggiare piú che guidare.

Quando ero piccola, i miei genitori circolavano spessissimo completamente nudi per casa; ho dei ricordi meravigliosi di noi tre che ci abbracciavamo, tutti insieme, in nuditá.
Abitando in una villetta di campagna dove le strade erano di brecciolino e noi bimbi potevamo girare da soli, eravamo una comunitá. Con quattro famiglie, tra tutti i vicini di casa, avevamo un rapporto strettissimo: weekend insieme, vacanze insieme, la mia famiglia in realtá era composta di circa quindici persone!
Ero libera di stare in una casa o in un’altra, di arrivare senza avvisare, di mangiare e dormire dove preferivo. E tutti avevamo questo rapporto sereno con la fisicitá, la sessualitá e la natura in tutte le loro manifestazioni.

I miei giochi erotici, da sola e in compagnia, sono iniziati da piccolissima, e la mia famiglia mi ha sempre e gioiosamente lasciato libera di conoscere il corpo mio e altrui con serenità e innocenza.
Per questo, da un lato trovo tristi e vergognosi tanti commenti che persone in teoria adulte hanno l’imbarazzante audacia di scrivere sotto ai miei video sulla sessualitá; ma, dall’altro lato, mi rendo conto di essere una privilegiata e di poter aiutare tanto e tanti a migliorare la propria vita sessuale, a liberarsi dai mostri ingoiati e a imparare a viversela bene, come il piú grande veicolo di amore che per natura è.

sesso anale
Scena erotica conservata nl Museo Archeologico Nazionale di Napoli

L’audio-corso sul sesso anale

Quando ho visto cosa stava succedendo sul mio canale Youtube, ho capito che dovevo rispondere in qualche modo alle tantissime attenzioni e richieste d’aiuto che mi stavano arrivando – ancora oggi ricevo centinaia di messaggi ogni giorno, dovunque!

Cosí ho ideato un audio-corso di Life Coaching Spirituale sul sesso anale. Conterrà una serie di consigli pratici e sarà disponibile solo fino a lunedí 16. Sono proprio curiosa di scoprire quante persone, tra tutte le migliaia che mi hanno scritto, decideranno di farlo.

Purtroppo, la maggior parte della gente, quando ha un problema – in questo caso serissimo, fra l’altro! – o non se ne accorge neppure, o se ne accorge ma non ha le palle di ammetterlo, affrontarlo e risolverlo.
Sono pochissimi coloro che hanno

  • la luciditá, maturitá e consapevolezza di rendersene conto;
  • la forza e la saggezza di ammetterlo;
  • e l’umiltá, il coraggio, la determinazione e la lungimiranza di fare qualcosa di concreto ed efficace per affrontarlo e risolverlo.

sesso anale
Opera by Édouard-Henri Avril

Una proposta sessuale insolita

Com’è possibile che non ti accorgi che, se non sai fare l’amore, NON PUOI saper amare?
O che, se sai fare l’amore in modo limitato, limitato è anche il tuo potenziale di amare?
Parlo di sesso e a molti pare che sia una roba altra dall’amore. Ma questo è il pensiero di una società deviata! Una societá che ha perso la strada maestra delle cose piú semplici e naturali.
È talmente ovvio, talmente banale… Si chiama proprio cosí: fare l’amore. È questa la ragione: perchè è l’atto attraverso cui l’amore (altrimenti astratto, idealistico, ipotetico) diventa un fare (concreto, tangibile, reale).

Io oggi ti offro un’opportunitá: fai anche tu un passo concreto per ampliare la tua capacità di fare l’amore: approfitta dei prossimi giorni per prendere il mio audiocorso sul sesso anale.
Ma ricorda: sarà disponibile solo fino a Lunedí 16 e poi mai piú! Se lo vuoi devi prenderlo ora, come tante cose nella vita…

Ilaria Cusano