Sessualità dopo i 50 anni: come cambia e consigli

Sesso dopo i 50 anni

sesso dopo i 50 anni

Scrivere di sesso dopo i 50 anni mi diverte e incuriosisce. Mi dico “Cavolo com’è cambiato il mondo in pochissimi decenni!!”.
Solo quando io ero adolescente, cioè una ventina d’anni fa, non si parlava assolutamente della sessualità ultracinquantenne; nemmeno la si riteneva così comune, bisogna dire. Anzi! La tendenza era credere che già dal matrimonio, quindi da ben giovani, la passione cominciasse a spegnersi… figuriamoci portarla fino alla terza o quarta età! Pura fantascienza.

Ciò non vuol dire, naturalmente, che non ci fossero dei cinquantenni con una vita sessuale interessante e soddisfacente, ma l’immaginario ci portava a vederli

  • a godere, sì, ma con un amante, non nel matrimonio,
  • oppure a fare quelle cose patetiche tipo la vacanza sessuale in Brasile, con gli altri amici cinquantenni,
  • o ancora, come l’eterno trombador, un Peter Pan a vita che, in sostanza, è un traditore compulsivo – personaggio sempre esistito anche al femminile, intendiamoci, e indicato con termini molto meno simpatici e più “coloriti”…

In sostanza, il sesso dopo i 50 anni si immaginava o inesistente o totalmente immorale.
Oggi, invece, la cultura al riguardo è ben diversa. Un po’ sono stati gli stessi nonnini a modificarla, per rendere onore a se stessi e alla propria vitalità, ma un po’ è vero anche il contrario: cioè, che essendo cambiata la mentalità, tanti cinquantenni si sono tolti di dosso gli abiti grigi, marroni e tristi, per indossare finalmente altre vesti, più sgargianti e divertenti.

L’esperienza di Sex Coaching

Ne sto facendo esperienza io stessa, grazie a Beyond Tantra“, la nostra nuova area privata di Sex Coaching, e alla community collegata: del gruppo fanno parte anche diverse persone di più di 50 anni, e che Dio le benedica 😀

E’ bellissimo osservare il loro entusiasmo nei confronti del sesso, la spassionatezza con cui hanno voglia di esprimersi e fare nuove esperienze, la curiosità con cui desiderano scoprire ciò che ancora non conoscono…
Ti fanno pensare che è proprio vero che si può vivere credendo che il meglio debba ancora venire – a qualsiasi età!

Certamente, stare in contatto con queste persone, ascoltarle, prendere atto del loro modo di approcciarsi alla sessualità e dei loro bisogni in questa sfera, mi rende chiaro anche come cambia il sesso nel tempo:

  1. sono portatori di un retaggio di un’altra cultura, dove l’uomo “spalancava la porta” senza troppe remore, e la donna accoglieva incondizionatamente;
  2. questa mentalità così fissa, rispetto ai ruoli uomo-donna, rende rigidi i cinquantenni , nella sessualità, chiusi in degli schemi che rende loro difficile il vero ascolto, la reale connessione;
  3. però, dall’altra parte, c’è anche il superamento di tutta la vanità e l’arroganza tipiche dei giovani e degli adulti, con una conseguente maggiore disponibilità a giocare e a divertirsi,
  4. e un sentimento di non aver più niente da perdere, né moltissimo tempo a disposizione, ancora, per godere del piacere n° 1 della vita: il sesso.

Consigli per una sessualità felice oltre i 50 anni

L’esperienza di Beyond Tantra, unita alle mie avventure personali – eh già, ho sempre preferito gli uomini maturi, soprattutto per il sesso occasionale 😉 – mi hanno permesso di trarre alcune conclusioni su come essere sessualmente appagati anche dopo i 50 anni. Intendo seguire io per prima questi suggerimenti.

sesso dopo i 50 anni

In primis, tenersi in forma.
Prendersi cura del proprio corpo e del look, continuare sempre ad allenarsi, a conservare muscoli tonici e strutturati. Questo di certo aiuta sia a preservare un bel rapporto col proprio corpo, sia ovviamente a risultare attraenti per i partner.

Anche tenersi eroticamente svegli è fondamentale.
Va bene vedersi come quelli con un’esperienza alle spalle, una qualche saggezza maturata, ok. Ma si resta sempre anche delle persone che hanno voglia di godere e far godere, di condividere il piacere e la gioia di vivere con gli altri, e magari anche di concedersi quelle trasgressioni e avventure che, in anni in cui le responsabilità sociali (figli, lavoro) forse pesavano un po’ di più sulle spalle, non ci si è riusciti a permettere.

Infine, coinvolgersi in situazioni specificatamente sessuali.
Voglio dire: più si è giovani e più gli ormoni viaggiano alla grande – il che significa che ogni situazione tende a essere letta come potenzialmente sessuale.
La sessualità dell’ultracinquantenne, invece, è più raffinata e articolata. La persona matura è più esigente; ha bisogno di un’atmosfera ben precisa per accendere il proprio desiderio al punto tale da volersi concedere e lasciarsi totalmente andare – giustamente. Allora perché non diventare dei “palati sopraffini” e frequentare solo “i migliori ristoranti”?
Andare a cercare esattamente ciò che si desidera, costruirsi ad arte quella determinata circostanza, aiuterà a godersi le gioie del sesso anche dopo i 50 anni – quando ormoni e personalità funzionano in modo ben diverso rispetto ai 20, ai 30 e ai 40 anni.

Da parte mia un immenso Grazie 🙂 Non solo per partecipare a Beyond Tantra e ai miei percorsi individuali di Sex Coaching; ma soprattutto per stare costruendo una cultura, una mentalità e una società dove anch’io potrò essere un’anziana sessualmente felice!

Ilaria Cusano

Fare sesso superiore: la performance

Per fare sesso superiore bisogna ripensare la performance sessuale

Per fare sesso davvero bene bisogna pensare che il sesso umano, rispetto alla sua motivazione originaria legata alla specie e quindi comune con gli animali, ha anche un’altra motivazione, superiore: la trasformazione dell’uomo-bestia in uomo-dio – dato che l’essere umano che siamo é solo un esperimento evolutivo…

Ogni volta che facciamo l’amore, anche senza saperlo tentiamo questa trasformazione: poiché creiamo nuova vita attraverso l’atto sessuale che é un atto creativo, il gesto della creazione é in sé un gesto erotico, é un far esistere l’amore e l’energia di Dio attraverso di noi. 
L’ingrediente segreto è l’estasi e la performance sessuale indica esattamente questa  trasformazione. La cosa meravigliosa è che la indica anche etimologicamente 🙂

Il termine performance, infatti, in realtà ha origine nell’Inghilterra barocca e non ha a che fare solo con lo sport.
In principio si riferiva alla professione degli attori e, siccome gli attori dell’epoca erano anche ventriloqui, maghi, ballerini, mezzi uomini e mezzi animali, ermafroditi e poeti, allora fu inventata questa parola, ereditata dal francese, per descrivere l’esibizione di questi showmen.

Fare sesso bene, allora, coincide con l’essere dei bravi showmen?

Perché fu ripescata questa parola?
Perché il termine performance, che aveva a che fare con l’esibizione artistica, fu associato anche al sesso, oltre che allo sport?
Qual è il minimo comun denominatore?

Il minimo comun denominatore è l’essenza di Dioniso – che è anche essenza del lavoro attoriale e dell’esibizione del campione: la trasformazione in atto.

Trans-formare rappresenta il processo per cui qualcosa viene formato, o meglio tradotto, da uno stato A (per esempio il piombo) a uno stato B (l’oro).
Il suffisso trans- esprime il passaggio. Ed é l’equivalente del suffisso per- , che lo ha sostituito nelle lingue moderne. Diciamo per-correre o tras-correre a seconda che ci riferiamo a un viaggio nel tempo o nello spazio, ma in ogni caso intendiamo un processo di cambiamento.
Per-formance significa cambiamento di forma, quindi trasformazione – in alchimia conosciuta anche come trasmutazione.

fare sesso superiore

Non a caso anche lo sport, a un certo punto della storia, é diventato spettacolo; il fenomeno, evidentemente, va al di là dell’attitudine della performance a essere misurata e orientata all’obiettivo. Ha a che fare con la dimensione creativa – per non dire misterica – dionisiaca originaria.

Fare sesso: l’inebriante regno di Dioniso

Dioniso non é solo il dio del teatro; é anche il dio dell’estasi.

Che legame c’é, allora, tra estasi e teatro?
Un legame profondo, quasi magico, che descrive al meglio la ragione per cui con performance sessuale si esprime perfettamente il senso originario del termine. 

L’attore in scena si trasforma continuamente. E anche noi, quando facciamo l’amore, ci trasformiamo. Il corpo cambia struttura e noi ci identifichiamo con questo corpo nuovo ma che, in realtà, é sempre stato lì ad aspettare.

Dioniso é la preistoria del corpo umano, lo sciamano che continua a bussare alla nostra vita attraverso l’amore fisico.
Fare sesso ci permette di percepire energie profonde altrimenti irraggiungibili, ci permette di dire e fare cose altrimenti indicibili.
Ed é proprio quello che fa l’attore quando indossa la maschera: dietro la maschera ogni attore é nudo.

Dioniso, il dio della trasformazione, é dio del teatro, dell’estasi e della vita che si trasforma e si rigenera. E, ogni volta che il sesso finisce, é come morire.
Ogni volta che facciamo l’amore di nuovo é come risorgere.

Performance significa tutto questo: rinascere continuamente, identificarsi e disidentificarsi, nella stessa azione.
Quando facciamo sesso siamo più di quello che eravamo, per tornare noi, poco dopo, come dopo un sogno, o dopo una sbronza.
Dioniso é il dio di tutto questo. Dio della performance e dell’estasi, anche sessuale.

Ilaria Cusano e Luca Ferretto

Un cazzo non è solo un cazzo; è una porta su Dio

Sesso superiore: la mitologia e l’immaginario sono ingredienti necessari

Noi oggi abbiamo un’idea molto limitata della mitologia; per questo, secondo me, siamo molto limitati anche nella sessualità.

sex coaching uomo ilaria cusano
The Dream of the Fisherman’s Wife, a design by Katsushika Hokusai, 1814

La mitologia scritta che ci è pervenuta rappresenta solo un residuo dell’effettiva modalità di percezione energetica del Divino così com’era vissuto nell’antichità. Un po’ come l’impronta lasciata da un fossile, noi sappiamo che agli dèi venivano dati nomi e attribuite gesta con la funzione di registrare e alimentare la loro presenza nel mondo e nel corpo umano; ma l’esperienza del Dio era principalmente un’esperienza di “dialogo in presenza”: un contatto diretto, come si legge nell’Iliade e nella Bibbia, per esempio.

Gli antichi, immagino, non dimenticavano i loro sogni al mattino; avevano cervelli allenati alla percezione del linguaggio simbolico.

Un’erezione, un’eiaculazione, una posizione sessuale, anche la morte: tutto era simbolico nell’antichità

I cervelli degli antichi erano così allenati al linguaggio simbolico che i sogni erano pieni di messaggi da condividere, e la condivisione stessa generava sogni collettivi, e attorno ai sogni degli sciamani e dei capi tribù girava tutta la loro vita.

Nessuno moriva davvero nel mondo primitivo; semplicemente si evolveva, andava in un livello più profondo della vita, diventava più potente, diventava quello che oggi chiamiamo inconscio. A questo ci si rimetteva senza se e senza ma.
Oggi, invece, gli sfuggiamo via come mosche impazzite, pensando sempre di farla franca… invano.
Perché tutti noi sappiamo che all’inconscio non si sfugge. Lo sappiamo da sempre.

Ecco che ci ritroviamo spiazzati in questo nuovo millennio, nel riscoprirci impotenti e sterili, inabili a produrre un sesso fantasioso, capace di andare oltre i classici venti minuti senza perdere l’erezione, senza trovare a un certo punto il nostro gesto erotico.
Se vogliamo dare un senso al sesso, dobbiamo renderne ogni aspetto valido anche simbolicamente, e seguire questo nostro “filo rosso” senza timore, come Alice seguiva il bianconiglio.

sex coaching uomo ilaria cusano
Kamasutra statue

Perchè, quindi, vivere la nostra sessualità in modo meccanicisto e senza inconscio?
Senza dèi e forze sovrumane, senza adorare le divinità che rendono un’esperienza possibile ed effettivamente umana, cosa diventa? Un semplice passaggio di una serie ormoni in un’arteria?
Cos’è allora la vita? Siamo felici se la riduciamo a un mero passaggio di ormoni nelle nostre arterie, di cui nemmeno percepiamo la consistenza, per un determinato periodo di tempo?

Chiedo spesso agli uomini se ricordano il modo in cui hanno fatto l’amore…

… se riescono a percepire il tempo che passa mentre scopano.
Si tratta delle uniche domande che posso fare a maschi che, come me, sono intrisi di razionalismo, convinti che il mondo sia quello che si vede, e che esista un solo livello di percezione di se stessi.

Il fatto è che i maschi, oggi, non ricordano niente; la memoria viene usata come un magazzino dove contenere cose che sono avvenute, mentre, oltre a quelle, conserva anche degli schemi più generali, insiemi di credenze e convizioni – per esempio, tutte le strutture narrative dell’astrologia.

Abbiamo bisogno di Dei per sopravvivere, e ne abbiamo bisogno anche per scopare, per fare dei figli, per godere, per creare nuovi mondi.
Non sognamo più perchè non crediamo più.
Non crediamo più, cioè non parliamo più con gli Dei.
Abbiamo atrofizzato il nostro linguaggio simbolico; ci siamo accontentati di quello scientifico.

Un cazzo, allora, è semplicemente un cazzo, e serve a procurare solo un banale orgasmo.
L’orgasmo non è altro che un picco di scarica dopaminica, prodott da un semplice movimento avanti e indietro simile a quello di un martello pneumatico.
Un cazzo non è certo un Dio in grado di aprire le porte dell’inconscio, di farci vedere attraverso noi stessi, attraverso la carne…
E un cazzo, invece, è una porta sull’inconscio: mi permette, come maschio, di dialogare con la mascolinità di Dio, di renderlo reale nella vita, nella carne… di renderlo un’esperienza energetica necessaria… l’amore.

Luca Ferretto

PS. Se sei un uomo e vuoi fare una o più sessioni di Sex Coaching per uomo con Luca, scrivi a ilaria.cusano@gmail.com

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China Sex Museum Ancient Erotic Painting

Sex Coaching for men: sessualità maschile illuminata

La sessualità è tremendamente legata all’immaginario…

… così tanto che nemmeno il fatto di essere (o meno) eterosessuali può limitarsi all’avere un pene o una vagina.

sex coaching sessualità maschile
Ph. by Ilaria Cusano – Vishnu e Lakshmi, Kailasanathar Temple, Kanchipuram, Tamil Nadu, India

Al di là dei gusti sessuali, essere maschio con un pene è una questione soprattutto simbolica: così come abbiamo un corpo energetico, il sesso ha una dimensione simbolica che, se adeguatamente esplorata, porta a diretto contatto con l’assoluto. Anche attraverso i genitali.

Il sentirsi maschi non riguarda solo il sentirsi (o credersi) eterosessuali, ma anzitutto il livello di virilità con cui ci si identifica.
Le scelte sessuali in base a cui si forma l’identità di ogni uomo lo pone fronte a un bivio: scegliere tra l’animale e Dio. Tutti i rapporti sessuali sono un equilibrio tra questi due abissi; la capacità di godere e di sperimentare l’estasi dipende fortemente da quanto un maschio sa camminare su questa fune tesa.
Tesa nel vuoto dell’immaginario.

Che relazione ha l’uomo col suo pene animale e col pene di Dio?

Tutta la mitologia tantrico-shivaita è imperniata su questa ambivalenza.

Personalmente, vivo la mia mascolinità come un culto.
Il pene non è un oggetto che desidero; è un simbolo in cui mi identifico.
Non il mio, però: il membro di Dio.
Ovviamente non parlo del Dio asessuato dei Cristiani… anche se nemmeno più gli Induisti ammettono la natura fallica del più importante dei loro dei: Shiva.
In ogni caso,

  1. gli Induisti adorano un fallo;
  2. tutta la spiritualità esoterica greca, su cui si fonda il primo Cristianesimo, era basata sul culto del fallo – avveniva durante i misteri orfico-dionisiaci. Qui mi concentro sul fallo solo per trattare di sessualità maschile, ma si sprecano gli studi su tutti quei culti preistorici relativi alla vagina, sulla prima antichità e successivamente sui Tantra.

Gli esseri umani hanno sempre adorato gli organi sessuali, depositari di una forza sovramuna in cui è evidente la “presenza di Dio”, la sua realtà materiale ma anche la fragilità stessa della sua permanenza, e il legame indissolubile tra il desiderio sessuale e l’“aldilà”, il bisogno di assoluto.
Solo la psicanalisi ha timidamente tentato di recuperare nell’inconscio la sua radice genitale, con scarso successo.

Credo che una visione politeista, se adeguatamente reintrodotta nella nostra pecezione del mondo, ci permetta di ricollegarci alle forze della natura: con quei processi simbolici e quegli Dei che, dopo aver ampiamente dominato tutta l’antichità, sono stati relegati nelle biblioteche, sostituiti dalle macchine e dai protocolli della medicina.
Per questo il mondo dei maschi è invaso dal viagra e dalla pornografia: perchè pochissimi uomini, oggi, sono in contatto diretto con un vero dio fallico, capace di fluire, vibrare e crescere dentro quando scopano.

sex coaching sessualità maschile
Ph. by Ilaria Cusano – Arunachaleswar Temple, Tiruvannamalai, Tamil Nadu, India

Io adoro il pene eretto, il “mio” pene eretto

Questa adorazione lo rende “simbolico”.

L’adorazione del lingam è una componente fondamentale del processo divinatorio: il fallo è un Dio, ogni pene duro è una porta simbolica al fallo di Dio, un accesso diretto alla sua energia e potenza.
Non adoro il mio specifico pene, nè quello degli altri uomini: attraverso il culto di un pene “superiore”, che riconosco come il pene di Dio, percepisco la Sua forza, la presenza tangibile del maschile nel mondo.

Nel fenomeno religioso, questo meccanismo di associazione carne-simbolo è piuttosto visibile:

  • i fedeli baciano il Papa perchè il Papa rappresenta Dio sulla terra;
  • durante l’eucarestia, milioni di Cattolici si cibano del “corpo di Cristo” non perchè l’ostia sia una metafora del corpo di Gesù, ma in quanto la metafora è l’essenza del corpo di Gesù. Non è il corpo fisico ma nemmeno un sostituto: l’ostia è un contenitore dell’essenza di Dio, una cosa vera e tangibile e non immaginaria: un “oggetto” superiore, per l’appunto – questo è un simbolo.

Vivere in una dimensione spirituale significa ammettere che esiste un livello superiore alla vita fisiologica

La psicoanalisi ha portato questa “energia spirituale” tutta dentro l’uomo, riconoscendone comunque la natura sessuale  – la libido.
La spiritualità, al contrario, ha senso solo ammettendo che esiste un’energia superiore esterna alla carne cui passa attraverso noncurante dell’ego e di ogni sua zona di comfort – l’ego è la struttura che lega tutte le nostre zone di comfort.
Allo stesso modo, per me, nel membro eretto di un uomo c’è l’essenza simbolica del maschile, la percezione del superiore che è un Dio, una forza sovraumana che prende forma e sostanza nella materia.
Venerare il pene allora, anche se rappresenta solo una sponda, un rimando, significa assorbire la potenza della natura in quanto “coscienza” – e non solo fenomeno biochimico.

Non siamo macchine; non siamo un groviglio di cavi e pulsanti.
Continuiamo a rischiare di cadere in questo tranello, col nostro razionalismo e col più potente monoteismo della storia: la scienza – il percepire (erroneamente) noi stessi e il mondo come una serie di ingranaggi.
Non funzioniamo in un modo che può essere descritto in un libretto di istruzioni.
Crederlo vuol dire credere nel Dio più dogmatico e medievale che c’è; quel Dio che si chiama Scienza.

Non esiste nessun libretto di istruzioni; e, laddove esiste, rappresenta una visione molto limitata della vita umana. Una visione che i bambini, gli artisti e i mistici non hanno, per esempio, e che sicuramente ha radici molto giovani – le radici antiche ci insegnano tutt’altro.
Per la medicina e per la scienza, l’uomo è attraversato da una rete di ormoni e neuro-trasmettitori che lo mantengono vivo, lo fanno muovere, sperare, amare, scopare. Per il pensiero mistico e primitivo, invece, il testosterone, le endorfine, il cortisolo, il progesterone, la dopamina, sono Dei e Dee.

Luca Ferretto

(to be continued)

sex coaching sessualità maschile
Ph. by Ilaria Cusano – Brihadiswara Temple, Tanjore, Tamil Nadu, India

Sesso anale: un mistero amato da moltissimi/e

Sesso anale e spiritualità: perché no!

Il mio video sul sesso anale pubblicato su Youtube pochi mesi fa (clicca sull’immagine per andare a vederlo), negli ultimi dieci giorni, ha raggiunto le centinaia di migliaia di visualizzazioni!
Parallelamente, un amico di Facebook mi ha fatto sapere che l’espressione sesso anale, al momento su Google, colleziona ben 23 milioni di ricerche ogni santo mese! E parliamo solo di parole in lingua italiana!
Da parte mia, non ho mai fatto questa ricerca su Google; sarà forse perchè di sesso anale ne faccio molto? Ahahah 😀

sesso anale

Educazione sessuale: grazie alla mia famiglia e comunitá

A proposito di sessualitá, il modo in cui sono stata cresciuta da piccola è stato sicuramente vincente; per lo meno di piú di tanti altri sistemi educativi troppo moralisti o troppo fricchettoni, che ho appurato danneggiare piú che guidare.

Quando ero piccola, i miei genitori circolavano spessissimo completamente nudi per casa; ho dei ricordi meravigliosi di noi tre che ci abbracciavamo, tutti insieme, in nuditá.
Abitando in una villetta di campagna dove le strade erano di brecciolino e noi bimbi potevamo girare da soli, eravamo una comunitá. Con quattro famiglie, tra tutti i vicini di casa, avevamo un rapporto strettissimo: weekend insieme, vacanze insieme, la mia famiglia in realtá era composta di circa quindici persone!
Ero libera di stare in una casa o in un’altra, di arrivare senza avvisare, di mangiare e dormire dove preferivo. E tutti avevamo questo rapporto sereno con la fisicitá, la sessualitá e la natura in tutte le loro manifestazioni.

I miei giochi erotici, da sola e in compagnia, sono iniziati da piccolissima, e la mia famiglia mi ha sempre e gioiosamente lasciato libera di conoscere il corpo mio e altrui con serenità e innocenza.
Per questo, da un lato trovo tristi e vergognosi tanti commenti che persone in teoria adulte hanno l’imbarazzante audacia di scrivere sotto ai miei video sulla sessualitá; ma, dall’altro lato, mi rendo conto di essere una privilegiata e di poter aiutare tanto e tanti a migliorare la propria vita sessuale, a liberarsi dai mostri ingoiati e a imparare a viversela bene, come il piú grande veicolo di amore che per natura è.

sesso anale
Scena erotica conservata nl Museo Archeologico Nazionale di Napoli

L’audio-corso sul sesso anale

Quando ho visto cosa stava succedendo sul mio canale Youtube, ho capito che dovevo rispondere in qualche modo alle tantissime attenzioni e richieste d’aiuto che mi stavano arrivando – ancora oggi ricevo centinaia di messaggi ogni giorno, dovunque!

Cosí ho ideato un audio-corso di Life Coaching Spirituale sul sesso anale. Conterrà una serie di consigli pratici e sarà disponibile solo fino a lunedí 16. Sono proprio curiosa di scoprire quante persone, tra tutte le migliaia che mi hanno scritto, decideranno di farlo.

Purtroppo, la maggior parte della gente, quando ha un problema – in questo caso serissimo, fra l’altro! – o non se ne accorge neppure, o se ne accorge ma non ha le palle di ammetterlo, affrontarlo e risolverlo.
Sono pochissimi coloro che hanno

  • la luciditá, maturitá e consapevolezza di rendersene conto;
  • la forza e la saggezza di ammetterlo;
  • e l’umiltá, il coraggio, la determinazione e la lungimiranza di fare qualcosa di concreto ed efficace per affrontarlo e risolverlo.

sesso anale
Opera by Édouard-Henri Avril

Una proposta sessuale insolita

Com’è possibile che non ti accorgi che, se non sai fare l’amore, NON PUOI saper amare?
O che, se sai fare l’amore in modo limitato, limitato è anche il tuo potenziale di amare?
Parlo di sesso e a molti pare che sia una roba altra dall’amore. Ma questo è il pensiero di una società deviata! Una societá che ha perso la strada maestra delle cose piú semplici e naturali.
È talmente ovvio, talmente banale… Si chiama proprio cosí: fare l’amore. È questa la ragione: perchè è l’atto attraverso cui l’amore (altrimenti astratto, idealistico, ipotetico) diventa un fare (concreto, tangibile, reale).

Io oggi ti offro un’opportunitá: fai anche tu un passo concreto per ampliare la tua capacità di fare l’amore: approfitta dei prossimi giorni per prendere il mio audiocorso sul sesso anale.
Ma ricorda: sarà disponibile solo fino a Lunedí 16 e poi mai piú! Se lo vuoi devi prenderlo ora, come tante cose nella vita…

Ilaria Cusano

Solstizio d’inverno, significato esoterico

Qual è il significato esoterico del solstizio invernale?

Partiamo dall’origine: Eva, il sesso e la mela. Senza paura di essere dei fissati perché la verità è che chi non lo vede, sente e riconosce è un ignorante. Non culturalmente ma umanamente, spiritualmente. Illuminiamo anche lui.

solstizio invernale sesso esoterico
Paul Avril, “Les Sonnetts Luxurieux” (1892), de Pietro Aretino, 5

Sarò schietta: dopo 7 anni di astinenza sessuale completa, per di più dai 28 ai 34 anni, non potrei essere più sicura di quanto il sesso è fondamentale. Non nella vita in sé, dove ovviamente lo è, visto che la vita stessa si rigenera solo attraverso di esso, ma nel percorso spirituale.
Avendo avuto la grazia di poter ricominciare a vivere la sessualità a 360°, dopo questi 7 anni esatti di guarigione, autonomia e iniziazione, da agosto mi sono concentrata soprattutto su questo. Insieme all’autunno, stagione più erotica dell’anno, per me è arrivato anche il grande amore, ed ecco un ulteriore clic! Clic che mi porta a ciò che sto per condividere sul significato esoterico del solstizio d’inverno.

Non ti dirò quello che trovi in altri mille siti; risparmierei volentieri le mie energie, se dovessi ripetere ciò che già dicono tutti, non ti pare? Ti confiderò qualcosa che non troverai in nessun altro luogo oltre che qui, invece, almeno finché, come al solito, qualcuno non mi lusingherà copiandomi 😉

Solstizio d’inverno: distillato di seme

Comincia l’autunno e il buio avanza… Questa grande cavità, come una macchia nera liquida, si allarga… e bagna. L’oscurità si espande, il vuoto incombe, il precipizio chiama, terrificante ed eccitante, insieme… E, se non ci buttiamo da soli, cadiamo e basta.

All’inizio sembra un pertugio, un buchino della serratura da cui guardare qualcosa di interessante e misterioso; o un burrone a cui affacciarsi, mentre rimaniamo al sicuro coi piedi per terra.
Ma non è così: dovremo lasciarci andare e cadere, almeno se vogliamo godere…

solstizio invernale sesso esoterico
Paul Avril, “Les Sonnetts Luxurieux” (1892), de Pietro Aretino, 6

E’ l’energia femminile: è il caos creativo da cui tutto si genera; è il calderone bollente in cui ogni cosa si amalgama e prende forma; è quel baratro buio, vuoto e senza fine da cui non possiamo scappare, perché è ciò da cui veniamo… e, anche se ci terrorizza, in verità ci attrae, prima di tutto…

Ho incontrato così il mio amore: in teoria eravamo due perfetti sconosciuti, ma in pratica… Io compro un romanzo e il protagonista si chiama come lui e gli somiglia – non ne potevo avere idea, però; inizio a farmi delle fantasie erotiche; passa qualche giorno e la mia anima mi parla, mi dice di contattarlo. Un perfetto sconosciuto. E io, di solito, mi innamoro di un odore…
Lo contatto e cosa scopro? Che due giorni prima anche lui si era fatto il primo viaggio sessuale pensando a me; nel giro di 48 ore gli avevo scritto.
Innamorati a prima vista, dopo meno di una settimana stavamo insieme. Energia sessuale… ?! 🙂

Ecco cosa rappresenta il piccolo Gesù, minuscola goccia dentro un’immensa grotta: distillato di seme. Eccome se funziona! L’ho sentito a centinaia di chilometri di distanza, il richiamo destinato a me; ha attraversato muri, convenzioni sociali e barriere emotive di ogni sorta e spessore. Ed eccoci qua, insieme e felici 🙂

Solstizio d’inverno: mi lascio riempire da questo seme

Una fantasia erotica con cui convivo da un bel po’, oramai; dall’anno scorso, per l’esattezza.
Ho cominciato ad averla poco dopo essermi separata dal mio ex marito. Un nuovo maschile ha iniziato a farsi spazio dentro di me, che è proprio ciò di cui è simbolo Gesù, e varie immagini me ne hanno restituito l’impressione… Tra cui questa, che oggi (bellissimo!) il mio uomo contribuisce concretamente a rinforzare: seme che mi riempie…

solstizio invernale sesso esoterico
Paul Avril, “Les Sonnetts Luxurieux” (1892), de Pietro Aretino, 7

Fare dei figli non è mai stato tra le mie priorità. Se qualche anima deciderà di venire qua attraverso di noi la accoglierò con gioia, la amerò e sarò un’ottima madre, ma niente di più: il mio ego non fa alcuna pressione rispetto a questo.
Però il seme dentro… beh, con due soli uomini in vita mia mi son fatta viaggi profondissimi con questa sensazione, uno dei quali sta andando avanti sempre più denso e concreto.

Quella goccia che chiamiamo Gesù compare nel freddo umido e oscuro della nostra grande grotta, col solstizio invernale; avremo tutta una stagione per sentirla diventare luce in espansione dentro di noi, per farle spazio perché ci riempia, contamini e benedica… E, certamente, una nuova vita ne nascerà; sta già cominciando…!!
Ecco il significato esoterico del solstizio d’inverno.

PS. Nel mentre, ho avviato una nuova azienda, e le due cose sono assolutamente connesse… To be continued 😉

Ilaria Cusano

 

Tantra per coppie

Sesso, rabbia e Halloween

tantra per coppieHalloween è in arrivo, anche se a me piace di più chiamarlo Samhain – antica festa celtica – o meglio ancora il mio compleanno 😀
Essendoci nata nel bel mezzo, amo questo periodo dell’anno, e soprattutto ne conosco bene l’energia, perché la incarno: forze telluriche, dialogo con gli antenati, l’arrivo del freddo insieme al dorato, e la potenza alchemica di Marte e Plutone che ci permette di andare dentro e in fondo, e ancora più dentro e in fondo… laddove può esserci l’unico vero tesoro, l’unica sorgente di luce e di estasi

Sì, proprio lì dove c’è il piacere sessuale.

Ma facciamo un passo indietro.

Perché siamo in un periodo storico nauseabondo, da questo punto di vista: un periodo un po’ troppo positivo, falso, motivatore, new-age e forzatamente pubblicitario – di quella pubblicità ormai demodè, fammelo dire.
Sono dannatamente esagerate le persone che, quando chiedi loro “Come va?” rispondono sempre “Bene”, come automi; o che hanno sempre le stesse reazioni; o, peggio ancora, che si sforzano di non reagire, come se perdere l’umanità potesse mai diventare un obiettivo intelligente da perseguire, da raggiungere o addirittura da elogiare.
Follia collettiva – sempre esistita.

Tantra per coppie: libera la rabbia

E’ uno dei primi passi del mio percorso Lo Scrigno dell’Estasi, perché è così: finché non ti concedi il lusso di perdere il controllo, di rischiare la pazzia e – perché no? – di scoprire che anche tu potresti essere quell’orribile assassino che guardi morbosamente ogni santo giorno al telegiornale – è proprio vero, sai?
Finché non te lo concedi, non puoi né stare in forma e in salute, né godere di niente nella sessualità e nella vita, né tanto meno creare una coppia sana, che duri nel tempo e costruisca qualcosa di valore.

tantra per coppieFermati e pensaci un momento: dove si è mai vista una persona che non esprime la rabbia avere un bel corpo? Sono tutte sovrappeso, obese o deformi.
Dove si è mai vista una persona che reprime questa potentissima emozione e che non si ammala? Spesso arriva a soffrire delle malattie più gravi in assoluto, dovresti saperlo; non voglio dire cose macabre, ma sai che è la verità, non l’ho inventata io.
Dove si è mai vista una persona che non esprime la rabbia godere del sesso pienamente e profondamente, e riuscire a costruire una bella coppia, una di quelle che quando le vedi rosichi perché la vorresti pure tu?
Non si è mai vista.

Una delle prime cose che imparai durante il mio percorso di Tantra è proprio questa: a liberare la rabbia, a esprimerla con piena fiducia nel fatto che è una forza della natura, e che in quanto tale non può essere che benefica.
Ci vuole una fede immensa, lo so, perché anche a me capita di averne paura; mi capita addirittura di avere il terrore di me stessa. Però ormai l’ho testato mille volte, quindi è la mia esperienza, ormai, a rincuorarmi: non solo la rabbia ben gestita è una forza propulsiva sana, ma quando le concedo di esistere, emergere e prendere spazio si mettono sempre in moto conseguenze positive. Successi lavorativi, guarigioni nelle relazioni e rivelazioni interiori.

Halloween e il Tantra per coppie

Questi sono giorni perfetti per i rituali orgiastici – se ti dico come ho deciso di festeggiare il mio compleanno ti sganasci dalle risate! Ma non te lo dico… ahahah 😀

tantra per coppiePerò se vuoi toccare il cielo con un dito devi prima tuffarti nel fondo del pozzo nero; non hai altre strade, e chi ti dice il contrario ti sta solo vendendo fumo.
Devi tuffarti nel pozzo nero e devi pure stare lì dentro per un po’; potranno essere giorni, settimane o mesi, ma anche ore, talvolta – si migliora col tempo, questo è sicuro, si diventa sempre più rapidi a mettere la mano nello scarico e ripescare il brillante tra i peli e il muco.
Che schifo, eh? Ecco, è proprio lì che devi stare 😀 e questo è il periodo dell’anno migliore per iniziare a farlo; potresti andare avanti fino all’inizio dell’anno nuovo, ma se sei brava potresti cominciare a godere anche nel mentre, già da subito, soprattutto se hai un po’ il gusto del torbido come me 😉

La strada più difficile spetta a quelle che vogliono fare gli angioletti: le brave bambine, quelle che vogliono fare sempre tutto perfetto, che vogliono essere buone, belle ed esenti da ombre ed errori di ogni sorta. Quelle lì soffrono più di tutti, purtroppo, per lo meno finché non guariscono dalla loro ossessione – e Halloween/Samhain è un ottimo momento anche per questa guarigione, in caso.

In questi giorni, perciò, puoi scegliere se

  1. fare sesso a più non posso e in variopinti modi,
  2. ballare come una menade possibilmente in gruppo e sudando molto,
  3. incazzarti ogni volta che ne hai un’occasione e con più persone,

o tutte e tre queste cose contemporaneamente!
Ma ti prego, evita solo una cosa: di travestirti come un’idiota, cioè senza ricordarti che quella maschera ti dovrebbe servire solo per fare almeno una delle tre cose che ti ho appena scritto 😉

E se hai problemi in questo senso, ti ripeto: Lo Scrigno dell’Estasi.
Felice festa di godimento anche a te!

Ilaria Cusano

 

Tantra di Coppia: life coaching per la tua spiritualità

life coach sessualità di coppia tantraLife coach per te e la tua sessualità di coppia, oggi – che si tratti del tuo partner o di un amante funziona lo stesso: voglio darti alcune idee per vivificare il tuo rapporto.
Nel percorso Lo Scrigno dell’Estasi per la sublimazione dell’energia sessuale mi concentro su di te come persona; in questo articolo, invece, intendo aiutarti nella tua sessualità di coppia.

Nota bene: gli esercizi e i cambi di prospettiva che ti sto per suggerire possono supportarti nella tua relazione a due anche se non sei propriamente fidanzata, sposata o moglie da una vita.
Io, tempo fa, per due interi anni ho fatto questo genere di esperienze con persone che conoscevo appena, o che non conoscevo affatto: hanno sortito comunque i loro effetti e dato ottimi risultati, da un punto di vista di crescita personale attraverso le relazioni 🙂 Anzi, ti dirò: non solo una fetta importante e significativa della mia formazione nel Tantra ha avuto luogo proprio in quei due anni di singletudine, ma sono stati esattamente quel periodo e quella pratica ad avvicinarmi all’anima gemella che tanto ardentemente desideravo.

L’altro va sentito, non pensato, disse la tua life coach (Sessualità di coppia 3.0)

Un esercizio potentissimo che ti consiglio rispetto a tutti, non solo al/alla tuo/a partner o amante: allenati a viverlo/a sentendolo/a, e smettendola di avere un vero rapporto solo con la tua testa, invece che con lui/lei.
Quando l’unica relazione che abbiamo con l’altro/a consiste nell’etichettarlo/a, giudicarlo/a, definirlo/a e in generale razionalizzarlo/a, in realtà stiamo dialogando solo con la nostra mente e non con l’altra persona.
Il Tantra è fantastico in questo senso, perché scardina questa abitudine alla radice.

Life coach sessualità di coppia Tantra
Embrace Sculpture (closeup), by Eric Kilby

Uno dei primi esercizi che viene insegnato, infatti, consiste nell’abbracciarsi.

  • Mettetevi in piedi, una/o di fronte all’altro/a, comodi/e, con le gambe larghe quanto le spalle; uno/a dei/lle due deve mettere un piede in mezzo a quelli dell’altra/o, in modo tale da potervi avvicinare bene coi corpi.
  • Abbracciatevi con dolcezza, fino a portare le pance a contatto tra di loro, e iniziate a respirare profondamente: mentre tu inspiri, l’altro/a deve espirare, e viceversa. Arrivateci piano piano, però, dando ai vostri corpi il tempo di immergersi nella pratica.
  • Così, mentre una pancia si riempirà di aria e si gonfierà, l’altra si svuoterà e sgonfierà, e insieme potrete muovervi all’unisono, completandovi e compenetrandovi a vicenda.
  • Proseguite finché avete piacere, e quando uno/a dei/lle due sente di doversi fermare, potrà staccarsi con gradualità e prendere le mani dell’altro/a per qualche secondo, per concludere.

Il/la partner è e rimarrà un mistero, e la sessualità di coppia ne gioverà

Spesso ci convinciamo di aver capito l’altro/a, di conoscerlo/a, di averlo/a inquadrato/a anche meglio di lui/lei stesso/a, soprattutto se ci stiamo insieme e ci conviviamo da anni.
Questa idea che ci facciamo, però, non corrisponde alla realtà: serve a noi per sentirci tranquille psicologicamente, per avere l’impressione di avere a che fare con un mondo conosciuto.

In verità, ognuno di noi cambia di continuo , e dentro ha talmente tante cose potenziali, latenti, inespresse, acerbe o semplicemente invisibili ai nostri occhi, che di fatto è impossibile conoscere davvero qualcuno – già lo è conoscere noi stesse fino in fondo, figuriamoci un’altra persona!

  • Life coach sessualità di coppia TantraMettetevi seduti/e a gambe incrociate, una di fronte all’altro/a; le vostre ginocchia devono toccarsi.
  • Prendetevi teneramente le mani e iniziate a guardavi negli occhi. E’ una pratica essenziale e profondissima: guarda il/la tuo/a partner negli occhi, per qualche minuto, e sforzati di riscoprire il mistero che dimora in lui/lei, quel qualcosa che non potrai mai afferrare, capire e conoscere al cento per cento, e che proprio per questo ti attrae, affascina e chiama all’avventura.
  • Mi raccomando: non andare alla ricerca di quello che già sai, di conferme inutili e illusorie: piuttosto, goditi il nuovo, il diverso, lo sconosciuto e l’ignoto – solo questi aspetti sanno stimolarti, stuzzicarti ed eccitarti 😉

E, come al solito, se ti succede qualcosa di particolare, o anche di semplice ma bello, condividilo con noi nei commenti a questo articolo: lo rafforzerai dentro di te e regalerai un po’ di speranza, piacere e amore anche a tutte le altre donne che ci leggono.

Ilaria Cusano

PS. Se quello che stai vivendo, invece, è più che altro un periodo di astinenza sessuale totale (o quasi), ti consiglio di dare un’occhiata a questo corso online: finora ha dando solo risultati favolosi a tutte le donne che l’hanno scelto – e sono tante, perché è uno di quelli che sta avendo più successo!

 

Attrazione mentale e come riconoscerla

Sex Coaching e libreria erotica

attrazione mentale come riconoscerla
Ph. “Sun Molly” by Milo Manara

L’attrazione mentale può avere luogo solo tra menti aperte e fertili. Accesa la scintilla, poi, di nuovo: solo delle menti sensibili, genuine e ben connesse sono in grado di riconoscere ciò che sta accadendo. Di coglierne i segnali prima e di dare espressione creativa a ciò che c’è in circolo, dopo.

Questo processo mi diverte un sacco! 😀 E nel periodo più erotico dell’anno (da fine ottobre a fine novembre), mi sembra ottimo approfondirlo!

In questi giorni sto conducendo un percorso di Sex Coaching di gruppo; come accade sempre in situazioni del genere, anche a me stanno arrivando tante scoperte, esperienze e novità, in questa sfera.
Una cosa bellissima che ha preso forma così, quasi per caso, è un inizio di libreria erotica.

Perché ne parlo in questo articolo sull’attrazione mentale e su come riconoscerla?
Perché, per mantenere la mente aperta e fertile, occorrono gli stimoli giusti; senza input e cultura, come facciamo a coltivare immaginazione e connessione?

Immagina e connettiti per vivere e riconoscere attrazioni mentali super sexy

Gli stimoli giusti non sono né morigerati né pornografici. L’erotismo è un’arte. A volte sibillina, a volte esplicita, ma sempre un’arte. Ecco alcuni nomi di pittori, disegnatori e fumettisti che si sono dedicati all’arte erotica e che io amo spassionatamente:

  1. Milo Manara
  2. Jack Vettriano
  3. Gli scultori dei templi tantrici di Khajuraho, in India
  4. Paul P
  5. Roberto Baldazzini
  6. Apollonia Saintclair
  7. Tom Poulton
  8. Serpieri Eleuteri Paolo

    attrazione mentale come riconoscerla
    Ph. “Tuffo”, by Milo Manara
  9. Fameni
  10. Arte giapponese Shunga e indiana del Kamasutra
  11. Marchese De Sade
  12. Amedeo Modigliani
  13. Hieronymus Bosch

Ce ne sono tanti altri. Ma questi, secondo la mia sensibilità e conoscenza, sanno eccitare tanto e bene, mantenendo una stimolazione dignitosa per entrambi i generi, sana dal punto di vista emotivo e appassionata e romantica insieme.

Coltivare fantasie erotiche dove il godimento si accompagni a rispetto, divertimento e allegria è fondamentale, se si vuole vivere una sessualità appagante anche per lo spirito. E stabilire e mantenere relazioni belle 🙂

Libri e siti web erotici

Questi mi sono stati segnalati da vari amici e amiche, quando ho fatto partire il mio programma di Sex Coaching. Come a dire

Vaaaaaiiiiii!!!! Siamo tutti con teeeeee!!!!

 

Ahahah 😀

  1. Manuale del sesso illuminato, di David Deida. La mia cara amica e collega Ilaria Marchioni ne dice: “Ci sono spazi che vanno riscoperti, per aiutare l’animale a uscire dalla gabbia in cui è stato messo dai condizionamenti familiari, sociali e religiosi. E nessuno ce lo ha insegnato, purtroppo, e spesso non ne siamo nemmeno consapevoli. Così che ricadiamo spesso in quello che ‘tutti fanno’. E’ un manuale ma leggero e illuminante; va molto al di là del sesso. Mi sento di consigliarlo a tutti quelli che vogliono praticare e liberare l’animale consapevole”.
  2. Un’altra amica super fidata consiglia i libri di Philip Roth. Lo ritiene “l’autore che riesce meglio a parlare di erotismo senza fronzoli, con un linguaggio nudo e crudo altamente eccitante”.
  3. Histoire d’O, di Pauline Réage
  4. Alcuni libri di Alberto Moravia
  5. Il danno, di Josephine Hart
  6. 11 minuti, di Paulo Coelho
  7. La ragazza di nome Giulio, di Milena Milani – a cui pare che negli anni ’60 abbiano dato addirittura sei mesi di reclusione per oltraggio al pudore!
  8. 100 colpi di spazzola prima di andare a dormire, di Melissa Panarello
  9. Il sito http://culturainquieta.com/es/erotic.html
  10. La mia bacheca My Erotic Dreams su Pinterest, che inizia a essere carina 😉

attrazione mentale come riconoscerla
Ph. “Wild flowers”, by Milo Manara

Poi, se strada facendo ti rendi conto che gli stimoli belli e sani o non ti bastano o ti fanno venire a galla robe più brutte che belle, è il caso di considerare uno di questi percorsi sulla sessualità:

  • L’audio-corso di SexCoaching: 15 audio di 5/10′ l’uno, con mindset ed esercizi.
  • Il video-corso Come Riscoprire il Piacere, Ritrovare la Passione e Tornare a Godere: puoi fartelo in autonomia o col supporto di una professionista nell’ambito del corso online sull’astinenza sessuale.
  • Infine, la formazione outdoor con me in 8 passi Lo Scrigno dell’Estasi, sulla gestione ad arte e sublimazione dell’energia sessuale.

D’altronde, se non sai godere del piacere, che vita è?

Ilaria Cusano

 

Sex Coaching, fantasie sessuali e Tantra

Sex Coaching

sex coaching donneDomani è l’ultimo giorno per partecipare al percorso di Sex Coaching che, alla fine, è rimasto solo per donne. Con mia somma gioia e meraviglia 😀 Fino a qualche anno fa le donne non volevano saperne proprio niente di migliorare la vita sessuale; non se ne poteva nemmeno parlare ché si innervosivano e mi guardavano torve, in realtà!
Bisognava propinargliela mascherata da fatine o robe cervellotiche, la sessualità, ché dell’istinto e del mistero puri avevano il terrore! Traumi, traumi e ancora traumi – uff…

E così per anni, su questo, ho lavorato quasi solo con gli uomini; al limite ogni tanto con qualche coppia. Qualcuna è riuscita addirittura ad avere dei bambini dopo mille tentativi vani, agendo sulla connessione intima e profonda.
Oggi, invece, il gruppo di donne per il Sex Coaching è numeroso e gaio, mentre gli uomini, nella settimana di promozione, mi si sono proposti in gran quantità solo come amanti. Tre in una settimana 😀 Wow!
Ma io sentivo il richiamo del quarto…

Fantasie sessuali

Solo un’altra volta nella vita mi era successa una cosa simile, e fu una vera e propria rivoluzione effettivamente: mi portò a creare una sorellanza meravigliosa con una donna, a viaggiare in Scozia e a fondare un eco-villaggio. Ma tutto era partito da un sogno e da un richiamo dell’anima e dell’animale insieme, un po’ come stavolta.
Ecco come l’ho raccontato al mio “quarto”:

Quando abbiamo iniziato a interagire in modo diretto (in occasione del secondo video-corso che hai sex coaching donnepreso, per intenderci), mi sono subito accorta che eri il mio tipo.
Nella vita alcune forme di attrazioni ci stupiscono, mentre ad altre ci abituiamo: conoscendo noi stessi impariamo a riconoscere chi incarna quei pattern energetici che aderiscono perfettamente al nostro. Io ho riconosciuto immediatamente te, perché sei preciso.
E ora che ho il tuo tema natale ne ho avuto diverse conferme anche… dall’alto!
Quando un uomo è brillante, sanguigno, denso, forte, premuroso, grande e avvolgente… beh, io so che mi accendo fino in fondo.
Poi i miei chakra viaggiano tutti insieme; ogni tanto qualcuno mi pressa perché io ne sganci uno dall’altro ma, pur volendo e avendoci provato, non ne sono capace. Non fa parte della mia storia in questa vita, immagino.
Ho imparato a conviverci, e lo hanno fatto pure tutti quelli che hanno deciso di rimanermi affianco – nel bene e nel male perché mi rendo conto di essere di un’intensità che a molti disturba… Non è una colpa, ecco; è la mia identità. Amen.
Dunque all’inizio c’era questo riconoscimento.
Poi, sai, tante interazioni, online e non solo, tante avances, tanti bla bla bla, tante idealizzazioni… E io detesto sia i bla bla bla, sia essere idealizzata; pure quando ci guadagno fior di quattrini per questo, scardino sempre entrambi: i bla bla bla e le idealizzazioni… li trovo così degradanti per la dignità umana! Quindi sono stata zitta al mio posto, con te.
Anche perché di base sono una donna all’antica: mi piace sedurre e lasciare che sia l’uomo a fare il primo passo; adoro la galanteria, essere corteggiata, vezzeggiata, viziata; poi sono devota e adorante, ma se arrivo a fare il primo passo io, in linea di massima, è per esasperazione.
A un certo punto mi succede questo – nelle ultime due settimane, più o meno: da che ti avevo riconosciuto e basta, inizio a sentire una connessione più forte con te, e ogni volta che vedo una tua immagine, nel mio corpo percepisco la corrente energetica cominciare a scendere più in profondità del solito. E io ho imparato a decidere con la vagina; è una cosa che mi ha portato tanti di quei benefici, nella vita!
Ecco, su di te hanno cominciato ad arrivarmi segnali forti e chiari da lì; un vero e proprio richiamo.
D’altronde, noi donne fisicamente funzioniamo così: i nostri ormoni sanno con precisione chi ha il corredo genetico che ci completa e arricchisce al meglio. Non ti sto dicendo che voglio fare dei figli con te, eh! Sto solo appurando la base del funzionamento dell’attrazione, che è anima-le.
Passano un altro po’ di giorni e la cosa, dal basso, rimbalza anche in alto, come accade sempre. E una voce nella mia testa (l’intuito) inizia a suggerirmi di contattarti per incontrarti quanto prima, perché tu, da un punto di vista energetico, incarni esattamente tutte le informazioni che ho bisogno di integrare per imparare a proteggermi.
Alchè ho un sobbalzo e penso “Eh? Ma che roba è?”.

sex coaching donne

Però so che, quando seguo l’istinto e l’intuito, tutto va sempre al meglio nella mia vita; quindi anche stavolta mi lascio andare, supero le mie idee preconcette e i pregiudizi (qualcuno c’era) e agisco.

Agisco mandandogli un messaggio ridicolo all’1:10 di notte, che Bridjet Jones in confronto è Jackeline Kennedy 😀

Dai, adesso basta! Iniziare a farmi addirittura tutte ‘ste fantasticherie su una persona che non so neanche che odore ha è decisamente ASSURDO – almeno per me.
Esco dal mondo di Oz e faccio un passo logico e piedi per terra.
Quando passi dalle parti di Padova me lo dici, per favore, cosí ci conosciamo di persona?
Se-ti-va, ovvio.
Insomma, quando mi capitano cose così strane, solitamente c’è qualche forza stra-ordinaria all’opera; mi piace correre il rischio di scoprire dove mi sta invitando.
Sogni d’oro

Lui mi risponde la mattina dopo dicendomi che l’attrazione è reciproca e che la sua va avanti da uno o due anni! Come fanno a star fermi anni io non lo so! 😀

Tantra

sex coaching donneNon posso condividere cosa è avvenuto poi ieri, tra pomeriggio e sera, quando prima ho giocato a lungo con lui e le nostre fantasie sessuali e la sera a cena con l’amica, collega e sorella Ilaria Marchioni e la luna piena… è esploso il mondo! 😀 E’ prematuro e deve incubare bene nella vita privata, prima che possa espandersi in quella pubblica. Ma…

  1.  … quando le stelle si mettono in fila, le fantasie sessuali si avverano. Tutte le fantasie sessuali!
  2. La rapidità, la bellezza, la gioia e la perfezione con cui succede sono… commoventi!
  3. Come mi comunicava egregiamente Simon and the Stars nell’oroscopo dello Scorpione Ottobre 2017, è ora che io riprenda in mano il progetto lasciato in sospeso dal 2012: che torni a occuparmi di nuovo primariamente di sessualità, per lavoro.  Ma occhio: solo ed esclusivamente a pagamento e… non faccio la squillo 😉 Uomo avvisato…

Ilaria Cusano

PS. Per partecipare al gruppo di Sex Coaching per donne fatti viva entro domani, ché poi chiudo le iscrizioni e non so se mai ne farò un altro, così su WhatsApp – carpe diem, sempre 😉