L’importanza del qui e ora, di Giulia Covello

Qui e ora: sempre più importante

Anche nel caso di una riproduzione altamente perfezionata, manca un elemento: l’Hic et Nunc dell’opera d’arte, la sua esistenza unica e irripetibile nel luogo in cui si trova [Benjamin]

importanza del qui e ora

Cito la filosofia di Benjamin per vestire noi esseri umani di queste sue splendide parole.
Per riconoscerci nella condizione che più ci si addice: quella delle naturali e meravigliose opere d’arte che siamo 🙂

E’ giusto riconoscerci come una manifestazione perfetta dell’Universo, come gocce uniche e irripetibili dell’oceano di anime che popolano questa Terra.
In noi il soffio divino si fa carne e vivifica l’avanzare, in mezzo a numerose prove di crescita.

Siamo belli, vestiti e pettinati a puntino. Spendiamo un mucchio di tempo, energie e denaro nella cura del nostro involucro esterna.
Questo corpo, a tutti gli effetti, è un veicolo di esistenza e interazione. Ma..

… siamo sicuri di essere padroni di noi stessi?

Senza nulla togliere al beneficio che ricaviamo, anche in termini di salute psico-fisica, dal fare sport, per esempio, per modellare le nostre forme.
O dal momento di shopping che ci concediamo. O dal piacere di un centro estetico che ci aiuta a renderci migliori.
C’è, tuttavia, il rischio di un inganno.
Dove?
Nell’identificazione tra la nostra immagine e il bisogno di riconoscimento esterno che ne deriva.

Possiamo anche incarnare perfettamente i canoni estetici della bellezza greca.
Possiamo girare il mondo con un corpo armonico e seducente.
Ma rischiamo di portare con noi una sensazione vuota e superficiale, se non prendiamo profondamente coscienza della nostra parte più autentica e profonda, attraverso la presenza a noi stessi.

Il tempo non si stringe, non c’è possesso, esiste soltanto il fluire delle cose. Cerca di far sì che il qui e ora sia tutto il suo percorso [Siddharta]

importanza del qui e ora
Mozart “Magic flute”

Gli attimi che viviamo sono unici e irripetibili. Restano tutti impressi nella trama delle numerose vicende che, più o meno consapevolmente, attraversiamo durante la giornata.
In quali circostanze inseriamo il “pilota automatico” e, passivamente, lasciamo agire e parlare meccanismi e schemi di comportamento inconsci?
Possiamo ritrovare il pensare riguardo al presente nel contributo del poeta latino Orazio, col suo carpe diem.
Lui divulgava l’importanza di vivere pienamente l’istante presente per giungere alla sera della vita senza rimpianti o rimorsi.

Cosa significa, però, cogliere l’attimo e vivere il presente?

Significa esserci totalmente; essere completamente presenti a noi stessi, in ogni situazione.
So-stare nel momento che stiamo vivendo.
Osservare e percepire consapevolmente ciò che accade, in noi e nell’ambiente intorno.

La presenza di sé
è la consapevolezza
del qui ed ora.

Ad ogni modo, scrivere sul “presente” sembra quasi paradossale

Il presente non si scrive, si pratica. Il presente non si scrive, si è.
Il qui e ora costituisce il concetto fondamentale dell’autenticità degli esseri umani.
Si sottrae all’apprendimento mentale dei tecnicismi che tentano di descriverlo.

Il livello di vibrazione alla quale siamo sottoposti è percepibile solo in uno stato di totale presenza all’hic et nunc.
Nella sua natura, qualsiasi forma incarnata si può connettere allo spazio divino universale, quando sente di esserne un impulso.
In qualità di “luce della stessa luce”, non vi è separazione sul piano della coscienza.

Questa è una delle sfide di noi esseri umani, così fuori dal cerchio della vita e dallo scorrere del tempo, nel momento in cui viviamo in uno stato di inconsapevolezza.
Ancora più della parità, del “siamo tutti uguali”, la pratica della presenza porta come frutto l’unione.
Precede la pace: uno stato di coscienza che ci è concesso sperimentare per ricordarci il sapore della casa da cui veniamo. Siamo erranti nella più bella esperienza praticabile sul pianeta terra: la vita.

Ti senti così diverso dallo sguardo del tuo vicino? L’Universo non esplode forse nei suoi occhi come nei tuoi?

E gli esercizi di presenza? Beh, ne è pieno il web

Anche in questo sito c’è uno splendido corso online di pranayama che io stessa conduco, il cui obiettivo è proprio coltivare la presenza.
Credo, però, che prima di tutto sia molto importante ricordare questo: qualsiasi attività quotidiana e ogni singolo gesto possono diventare delle pratiche di presenza. Il come facciamo una cosa mentre la stiamo svolgendo crea una grande differenza energetica, in noi e all’esterno.

importanza del qui e ora

Un esempio: durante questa estate, nel posto in cui lavoravo, un giorno ho scritto…

Nel riflesso dei miei occhi il Mare, alle spalle le scie aranciate del tramonto riflettono sulla mia pelle ambrata dai giorni all’aperto trascorsi qui.
Sto apparecchiando una tavola, gesto apparentemente semplice e che non richiede uno sforzo di pensiero, la mente potrebbe andarsene a spasso in svariati mondi… eppure… mi pervade una sensazione di totale unione a quello che sto facendo… Io sono dentro a quel gesto.
IO SONO quel gesto.
Quel gesto assieme al rumore delle onde… il calore sulla pelle e il mio respiro.
E mi sento felice.
Felice per la scelta, felice perchè sto mettendo me stessa e tutto l’impegno e l’amore che possiedo nel rendere speciale la serata delle persone.
Non conta davvero cosa stiamo facendo.
Conta il come ci stiamo dentro.
Non conta il passato. Non siamo nulla davvero di ciò che nella materia abbiamo.
Perchè siamo l’essenza di un Attimo.
E vivere nella pienezza e totalità di presenza un singolo gesto, un singolo attimo, è la via che permette di toccare l’infinito.

Ieri è storia, domani è un mistero, oggi è un dono. Per questo si chiama presente.

Giulia Covello

 

Conosci te stesso? di Giulia Covello

Conosci te stesso? Un’antica domanda spirituale

Siamo in una gabbia che non ha sbarre fisiche e catene che non si vedono. Siamo in balia delle nostre paure e convinzioni, ben lontani dalla Luce della Consapevolezza
[tratto dal documentario “Lo Sfidante”]

conosci te stesso

Queste righe, scelte appositamente come incipit dell’articolo, possono rappresentare la genesi di uno degli argomenti più trattati da tutti i ricercatori spirituali: il Risveglio e la consapevolezza di sé.
La percezione di essere qualcosa d’altro, di infinitamente più grande rispetto a ciò che si crede di essere, passa attraverso la graduale uscita da un’identificazione nei confronti

  • sia di ciò che è tangibile, visibile e materico: dalla casa che possediamo, la seconda casa, la macchina o i beni materiali di ogni genere, ai titoli che abbiamo ottenuto, dai ruoli sociali/familiari che ricopriamo ai singoli successi o fallimenti della nostra vita),
  • sia dell’insieme di pensieri ed emozioni che regolano i nostri comportamenti.

Poter scindere la nostra reale Essenza dall’avere, dal dialogo incessante con la mente e dal provare l’emozione data da un determinato fenomeno della nostra vita, è una grande conquista che porta a un’elevazione della Coscienza.
Questo si traduce in: non siamo il lavoro che abbiamo, non siamo le relazioni che portiamo avanti e non siamo nemmeno la rabbia, la felicità o il disappunto che sentiamo.

E allora..chi siamo?

Molti di noi presuppongono di conoscersi, ma non è così.
Partendo dal presupposto che durante la maggior parte del tempo, nelle relazioni attiviamo risposte di “re-azione” inconscia e non di “azione” consapevole, si può facilmente notare come tante delle nostre azioni del presente sono il risultato di una serie di informazioni che la mente ha registrato nel periodo dell’infanzia, codificando le esperienze passate nella dualità bene/male, buono/cattivo, e immergendoci quindi in una vasca di preconcetti e giudizi dai quali fatichiamo a uscire.

Il punto è che con i giudizi che esprimi, continui ad attaccare post-it in faccia alla gente. Succede poi che non riesci più a vederne il volto. Nemmeno a incrociarne gli occhi. Vuoi parlare con persone o con etichette?

Da dove originano quindi le nostre azioni?

Perché a un evento rispondiamo sempre allo stesso modo e proviamo le stesse emozioni?

conosci te stesso

All’interno di noi ci sono due tipi di mente:

  1. la mente di superficie, incentrata su passato/futuro, prende decisioni solo sulla base di esperienze pregresse ed è incapace di concentrazione e attenzione sul “qui ed ora”;
  2. La mente profonda, più silenziosa, è in grado di percepire la realtà senza interpretazioni, ma con le sensazioni e la valutazione energetica del presente. Non prende decisioni sulla base di dati pregressi e non usa il passato come modello immutabile del presente.

Scegliere a quale delle due parti di noi dare energia è fondamentale per lavorare sulla autentica conoscenza di se stessi e intraprendere nuove strade, così da non ripetere le solite decisioni e mettere in atto automatismi di azione e di pensiero.

L’essere umano tende a ripetersi, ma ripetere è come morire, perché si nega la possibilità di essere ed esplorare spazi nuovi di realizzazione personale.

Il principio basilare della conoscenza di se stessi è la responsabilità

Se ciò che siamo non è ciò che proviamo, significa che la responsabilità totale del diventare più felici è nostra e si può ottenere acquisendo consapevolezza delle scelte che possiamo fare. Di conseguenza, non è l’assenza di problemi a fare la differenza; piuttosto il come noi ci poniamo di fronte ad essi e in quale atteggiamento mentale/emozionale stare.

A questo si aggiunge l’immenso bacino di talenti, risorse e qualità che possediamo senza saperlo e che sovrastano il mare di credenze limitanti che abbiamo nei nostri confronti. Ma finché non ci spingeremo oltre la zona di conforto, non riusciremo certo a tarare la consapevolezza del potenziale che siamo.

conosci te stesso

Solo avendo un’ottima relazione con noi stessi potremo avere ottime relazioni con gli altri, realizzare i nostri sogni e sapere cosa fare in ogni situazione; poiché si conoscono le risorse che si possiedono nella propria ricchezza interiore!

In ognuno di noi c’è un vero Universo, molto più profondo e autentico del mondo esteriore; il mio è un vero invito a esplorarlo in tutte le sue forme, per costruire una maggiore autostima e sentirsi in pace.
In seguito alla pesa di responsabilità, la conoscenza di sé passa anche attraverso le porte della totale accettazione per la condizione in cui ci si trova.
Smettere di negare o combattere la realtà.
Smettere di mentire a noi stessi, attribuendo agli altri le colpe delle difficoltà in cui ci imbattiamo.

Non si può cambiare nulla di cui non si è consapevoli e che non si è accettato

L’azione trasformatrice della presa di consapevolezza di sé avverrà quanto più noi saremo padroni dei pensieri e svilupperemo l’abilità di dribblare gli atteggiamenti negativi mentali.
Il vero viaggio è dentro noi stessi e più ci si conosce, più si può raggiungere una reale libertà dalla gabbia più grande che abbiamo: la mente e le sue credenze.

Giulia Covello, Love’s Angel

 

Stati sui sogni all’equinozio di primavera

Alla fine dell’onda del sogno

Secondo l’oroscopo maya, ieri si è compiuto un periodo di tredici giorni imperniato sul sogno e la sua realizzazione. Vediamo alcuni stati sui sogni oggi. Riprendo il filo  condividendo quanto sperimentato da me e dalla mia cara amica Zuzana Balazova.

L’anno scorso si è realizzato un altro dei miei sogni di ventenne: lavorare come life coach con le famiglie.
Dopo un primo periodo di questa impegnativa responsabilità, la vita mi ha invitata a trasformare completamente anche la mia, di famiglia, per crearne una affine a quella che già c’era nel mio cuore.
E non è tutto: sono stata chiamata a intraprendere un incredibile viaggio tra le famiglie di anime, connettendomi al magico mondo a colori di Zuzy 😀

stati sui sogni equinozio primavera
3 famiglie all’opera al 3° Incitement Lab Veneto – 18 Marzo 2017, Padova

Un altro sogno che si realizzava: l’incontro con la mia famiglia d’anima e la realizzazione del sogno comune!

Zuzy mi ha cominciato a parlare di queste tre famiglie di anime: quella della Terra, quella del Cielo e quella del cuore. Però faceva riferimento a noi e al nostro gruppo!!!
Io, che faccio parte della famiglia della Terra, l’ho pressata con mille domande; volevo avere chiarezza, concretezza e qualcosa da quagliare 😀 Lei ha trovato stimolo e forza nei miei input e ha iniziato a scrivere: ha prodotto un fiume di articoli su questo tema, sul suo blog!
Così, insieme, abbiamo ripreso a tessere quella tela che qualche anno fa entrambe avevamo abbandonato sospesa…

Stati sui sogni e famiglie d’anima

Piccola digressione: ho rotto le palle all’infinito alla mia amica perché a me i sogni fini a se stessi non sono mai piaciuti. Tanto meno le illusioni: quell’ammasso di pensieri allo sbaraglio che non portano verso nessuna realizzazione concreta.
Ci sto eccome a sognare, ma seleziono solo sogni realizzabili. E, in questa visione che Zuzana mi portava, trovavo non solo fattibilità, ma addirittura necessità, momento propizio, vera e propria inevitabilità.
A quel punto mi sono entusiasmata! 😀

In più, quale periodo migliore dell’equinozio di primavera per veder sbocciare anche fuori i nuovi fiori coltivati dentro?Momento perfetto, a maggior ragione visto che Zuzy mi parlava di tre coppie che rappresentano, nel nostro gruppo, queste tre famiglie!
L’equinozio è il punto in cui l’energia maschile del giorno e l’energia femminile della notte si equiparano perfettamente: il top!

Ecco le famiglie d’anima nel mio linguaggio concreto, sociologico e spirituale – alla fine Zuzy mi ha dato questa immagine e finalmente ho capito! Ahahah 😀

stati sui sogni equinozio primavera

Sociale è azzurro e rappresenta la famiglia del cielo.
Economico è rosso e rappresenta la famiglia della terra.
Ambientale è verde e rappresenta la famiglia del cuore.

Quando una persona economica e una ambientale si connettono, avviene il realizzabile.
Nel momento in cui avviene un’unione tra una persona ambientale e una sociale prende forma un ambiente piacevole da abitare, cioè vivibile.
Quando uniscono le forze una persona sociale e una economica, ecco che prende forma l’equo.
E nel momento in cui ci siamo uniti e coordinati tutti e sei i rappresentanti di tutte e tre le famiglie, ecco che ha iniziato a nascere il sostenibile: la creazione collettiva che dura nel tempo!

Che emozione a scriverlo 😀

Il nostro personale rituale di gruppo è stato l’Incitement Lab Veneto di sabato scorso – che infatti mi ha fatto palpitare il cuore e commuovere per due interi giorni 😀

Ma zoommiamo sull’equinozio di primavera

Tutto questo è stato propedeutico a quello che accadrà nei prossimi tredici giorni a partire da oggi. Sempre secondo l’oroscopo maya, infatti, entriamo nell’onda del guerriero giallo: azione, determinazione, raggiungimento degli obiettivi.

Noi mattacchioni abbiamo preparato il terreno in tanti modi:

  • piantando semi di fiori di loto in un luogo ben preciso e in un giorno particolare;
  • attivando l’archetipo del Re e della Regina nella coppia più “densa” tra di noi – quella della terra che permette la materializzazione delle cose;
  • pregando, meditando, facendo rituali nella natura;
  • mettendo in moto narrazioni creative e giocando con tutte le arti sottili che padroneggiamo – sempre insieme e sempre divertendoci 🙂

Ora, con l’arrivo della forza di espansione dell’equinozio di primavera e con la radiosità dell’energia maschile che riprende più spazio affianco al mistero dell’energia femminile, usciamo ancora un po’ di più alla luce del sole: riemergiamo dal tempio del sogno, dal regno dell’invisibile e del sottile, dal mondo dell’interiorità e del rituale, per entrare nella casa della famiglia in carne e ossa, nel regno della materia che prende forma, del fisico e del visibile.

Solo così possiamo condividere appieno la meraviglia dei fiori colorati che sappiamo far sbocciare – proprio come la natura ci fa dono ogni anno a primavera 🙂

stati sui sogni equinozio primavera
Conclusione del 3° Incitement Lab Veneto – 18 Marzo 2017, Padova

E tu? Sai qual è l’identità tua e della tua tribù? Gli stati sui sogni tuoi e della tua famiglia d’anima a che punto sono?
Felice primavera a tutte le anime e le famiglie!

Ilaria Cusano

 

Il tuo tempo è limitato – Ultimo giorno di Perù Visionario

Ogni Perù Visionario Chakruna nasce un amore

il tuo tempo e' limitatoIeri mattina a colazione mi è uscita una di quelle pillole di saggezza che non si sa bene da dove arrivino. L’ho sparata così

  1. Trovare se stessi
  2. Innamorarsi
  3. Lasciare qualcosa ai posteri

Sono le uniche tre cose importanti della vita. Se non le stai facendo stai sprecando il tuo tempo.
Tutti sono rimasti basiti e in silenzio, a osservarmi con uno di quei buffi sorrisi di circostanza. Al che mi sono alzata e ho detto Ok, adesso vado a fare la cacca!

Poi, nel corso della giornata, ho realizzato che a ogni Perù Visionario nasce un amore. E mi sono sentita sollevata nell’appurare ancora una volta, con tutta l’ansia di vivere che ho in corpo, che qui non si spreca nemmeno un minuto del nostro tempo. Dedichiamo la vita intera a trovare noi stessi, ci innamoriamo con una frequenza, un’intensità e una totalità incredibili e, con tutto quello che stiamo creando insieme, i posteri certamente non avranno da annoiarsi!

Consapevolezza di avere un tempo limitato

Potrà risultare inquietante per alcuni, ma tutte le persone più appassionate, amorevoli e gioiose che ho conosciuto lo sono diventate guardando più volte in faccia la morte.
La morte è una grande maestra.
Può essere simbolica come quella che si sperimenta con alcune esperienze iniziatiche, o potenzialmente reale come accade quando corriamo un pericolo. In tutti i casi ci mette di fronte all’unica verità capace di risvegliarci fin nelle viscere,

Dobbiamo vivere e dare tutto l’amore che siamo entro un certo tempo. Dopo, forse non sarà più possibile.

il tuo tempo e' limitatoQuante volte permettiamo che la paura, l’imbarazzo o l’insicurezza ci trattengano dal donare un abbraccio, un sorriso amorevole o un qualsiasi regalo?
Quanto spesso succede che, dando potere ad antichi blocchi o a condizionamenti sociali, ci risparmiamo nell’esprimere tutta la bellezza e la magnificenza che abbiamo nel cuore?
Quanto ancora dobbiamo rimandare la realizzazione dei sogni che custodiamo dentro fin da bambini, perché ci sembrano troppo grandi, maestosi o felici per noi?
Queste sono le classiche domande a cui a me viene da rispondere con un sonoro No, non ci sto! Sono questi gli irretimenti culturali da cui secondo me dobbiamo liberarci immediatamente.

La vita è un dono prezioso e sprecarla è l’unico vero peccato

Continuo a impararlo giorno dopo giorno, a ogni tappa più profondamente.
C’è sempre un modo di realizzare quello che desideriamo col cuore.
C’è sempre una via praticabile per esprimere l’amore che abbiamo dentro.
C’è sempre un escamotage che ci permette di saltare gli ostacoli e andare oltre.

Tutto ciò che di bello portiamo con noi sin dall’infanzia ha un valore inestimabile ed esiste per una ragione. Deve prendere una forma concreta, per arricchire noi stessi e il mondo – è quello da cui parto nel mio percorso Il viaggio dell’eroina e in quello per Trasformarsi da ape operaia ad ape regina.
Ogni tanto ci demoralizziamo, ci scoraggiamo, perdiamo la fiducia o ci sentiamo deboli, troppo piccoli rispetto alla grandezza a cui apparteniamo e che siamo chiamati a manifestare. Va bene, è umano, ci sta. Ma durare poco, dobbiamo fare spazio al momento di lasciar andare la mediocrità e la piccolezza. Per guardare oltre ed essere creativi, chiedendoci

COME posso farlo?

Non se, né tanto meno perché, ma come.il tuo tempo e' limitato
Con fede, tenacia e amore incrollabili.
Viviamo solo per quella perla. Il mondo ne ha bisogno, la aspetta, rispetta e apprezza. E’ solo quella perla la nostra ricchezza.
Da essa sgorgheranno con tutta la naturalezza e semplicità che ci insegna questo Perù Visionario Chakruna tutti i risultati, le relazioni e l’abbondanza che immaginiamo per noi e i nostri cari.
Dobbiamo solo rimanere in viaggio ogni giorno, più forti dei dubbi, delle paure e delle influenze negative interne ed esterne.
Io ci credo. Io lo vivo. Io lo insegno anche, quando serve.
Si può fare.

Ilaria Cusano

 

Frasi faro sulla strada giusta

frasi sulla strada giustaEccone un’altra, di quelle impietose giornate di mxxxa che poi mi meravigliano, spalancando tutto d’un tratto un orizzonte dorato e un arcobaleno.
Per riconoscere i segnali, sempre parole associate a delle sensazioni: sincronicità pazzesche!

Ma facciamo un passo indietro.
Chi ha seguito il mio primo Perù Visionario, ad agosto, sa che mi ero separata da poco e che versavo in una specie di delirio onirico in cui stavo ricreando la mia coppia interiore.
Dialogavo con una figura maschile che non si capiva bene fino a che punto esistesse o fosse frutto della mia immaginazione.
Beh, il processo a quanto pare fu tanto utile, efficace e concreto da portarmi a questo secondo Perù Visionario, in cui l’uomo astratto si e’ materializzato eccome 😀 Ne vedrete a decine, nel corso di questo 2017, di miei video insieme a un uomo invisibile ma in carne e ossa! Un uomo reale ma nascosto, che pero’ intrattiene con me un dialogo intenso, potente ed estremamente creativo.
Fantastico!

Frasi che creano la strada giusta?

frasi sulla strada giustaTe lo racconto perché sono convinta che le mie parole, ad agosto come sempre, abbiano contribuito a dare forma alla realtà che sto vivendo oggi – decisamente più lucida e concreta, rispetto a qualche mese fa.
Formulare frasi significa imprimere un’identità sulla materia informe; ed era esattamente ciò che la magia di oggi doveva ricordarmi.

Abbiamo viaggiato per circa dieci ore dalla pioggia al sole, dal lago Titikaka alla Valle Sagrada, venendo incontro a una festa che avrebbe dovuto finire e che invece continua altri due giorni, quasi a volerci accogliere con grande sorpresa 🙂
Quando siamo partiti avevo il mal di pancia ed ero affranta e demoralizzata per motivi personali. Alche’, come al solito in questo periodo, mi son detta “Cosa posso fare di bello?”; e ho tenuto un workshop di numerologia tantrica sull’autobus da Puno a Cusco – workshop che, guarda caso, verteva tutto sulla vita di coppia.
Poi mi sono addormentata per due ore; e ho mangiato, ascoltato la musica e poltrito per tutto il viaggio – sempre affranta e demoralizzata, ma anche curiosa e con uno strano presentimento piacevole.
Ma le mille frasi creative che avevo messo in circolo erano già all’opera alla grande 🙂

Frasi sulla strada giusta: matrimonio

Durante l’ultima mezz’ora di viaggio da Cusco a Ollantaytambo, quattro segnali potenti e indiscutibili hanno attratto la mia attenzione:

  1. Elisabetta, sapendo che sto leggendo un libro di Fabio Volo, scrittore che amo, mi racconta che ci lavorava insieme quando lui, un giorno, le chiede un consiglio da innamorato. Stava passando da una vita da farfallone a una vita d’amore; dopo poco si e’ sposato e ha formato una famiglia.
  2. Passano pochi minuti e Jacopo ci dice che Ollantaytambo significa “locanda del guerriero”. Guerriero innamorato della figlia dell’imperatore, che fece di tutto per sposarla, e alla fine, dopo mille peripezie, ci riusci’.
  3. Trascorrono altri dieci minuti ed ecco il racconto del matrimonio felice di Carlos con Lucy, i proprietari degli alloggi in cui stiamo a Ollantaytambo – luogo meraviglioso, peraltro.
  4. Salgo nella mia adorabile camera, e davanti alla mia porta mi trovo un batik con al centro la scritta “Matrimonio” 🙂 Intorno, la rappresentazione di un intero villaggio coinvolto nell’unione tra i due sposi.

frasi sulla strada giustaHo riacquisito fiducia e ricominciato a formulare frasi di supporto ai miei sogni e intenti romantici, sempre assai presenti.
Stare coi piedi per terra e’ una scommessa importante per me, adesso che ho ricordato; ma, d’altronde, le frasi che scrivo e pronuncio sanno essere tanto creative e incisive anche perché sono in grado di spostarmi su un altro piano della realtà, viaggiando su una dimensione parallela a cui poi do forma tramite le parole.
Resterò ancorata a terra per rendere la mia azione ancora più focalizzata e densa. Il Perù mi sta dando l’opportunità di dare vita a una nuova narrazione sul matrimonio.

Al principio era il Logos, e il Logos era presso Dio, e il Logos era Dio.
(Prologo del Vangelo secondo Giovanni)

Ilaria Cusano

 

Aforismi e domande per cambiare vita

Demoni, energie negative ed entità

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Bosch,_Hieronymus_-“The Garden of Earthly Delights”, right panel – Detail Green person (mid-right)

Oggi voglio condividere degli aforismi e delle domande utili per dissolvere i demoni, le energie negative e le entità che interferiscono con la realizzazione della nostra anima.
Non è detto che basteranno questi spunti, ma intanto è qualcosa; poi, se hai bisogno, prendi in considerazione l’eventualità di fare un ciclo di sessioni di life coaching personalizzato apposta – delle regressioni, ad esempio, velocizzano parecchio questo genere di processi.

A tutti capita di incontrare qualche persona o situazione che si manifestano come ostacoli.
In quei momenti è particolarmente difficile mantenere la presenza e la lucidità – qualcuno che ci insulta e ci aggredisce; l’invidia e la frustrazione altrui possono avvelenarci non poco; il giudizio apparentemente esterno può diventare una specie di spaventosa apocalisse.
Ma…

Ma è proprio quella l’opportunità più preziosa per svoltare e cambiare vita 😀

Aforismi contro i demoni

Per cambiare vita è fondamentale instaurare una visione e una relazione diverse coi cosiddetti demoni; finché li consideriamo reali, esterni a noi e più forti di noi ne siamo schiavi.

Ecco come mi ispiro io:

La vita mi ha mandato questo mostro perché sono pronta per affrontarlo e liberarmene.

La vita mi ha mandato questo mostro perché oggi io sono potente almeno quanto lui.
Questo mostro è solo la versione meno evoluta di me stessa; ricordandomi di questa miseria, la miseri-cordia mi salverà.
Questo demone mi sta dando l’occasione di sviluppare o rafforzare delle qualità molto preziose, come… (elenca le tue)

Aforismi per dissolvere le energie negative

Le energie negative vanno soltanto gestite; ben amministrate, semplicemente non sono più negative 😉
Vediamo come possiamo aiutarci in questo senso.

Cosa posso fare di utile e fruttuoso con queste energie negative?
Devo indirizzare queste energie negative verso qualche anima che ne ha bisogno per crescere ed evolversi?
Cosa c’è di interessante in questa energia negativa?
Cosa succede se, dalle gambe e dai piedi, lascio fluire verso terra un fluido nero?

Aforismi per proteggersi dalle entità

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Due oni nel dettaglio di una stampa giapponese di Katsushika Hokusai

A volte incappiamo in delle fastidiose interferenze – ok, sono anche spaventose, spesso, hai ragione 😀
Ma ricorda: si tratta solo di anime in pena, che hanno difficoltà enormi a incorporare l’amore, e che possono nutrirsene solo prendendolo dagli altri.
Essendo separate dalla loro sorgente interiore, possono attaccarsi soltanto a un generatore esterno, ed è un’immensa sofferenza anche per loro.

Però ricorda: permettendo loro di attaccarsi a noi, non solo stiamo male e ci facciamo del male, ma rendiamo più difficile anche la loro evoluzione.
Quindi…

Resisto alla tentazione narcisistica, al senso di colpa e all’attrazione verso la morte che mi spingevano a nutrire questa entità, favorendo l’evoluzione spirituale mia e sua contemporaneamente.
L’amore che mi sgorga abbondante e incessante da dentro mi protegge, illumina e risana, di continuo.
Benedico questa anima in pena e prego per lei: che possa trovare la pace in sé, nella sua famiglia e nella sua vita, lontano da me.
Accetto di convivere coi tanti bisognosi e sofferenti che ci sono al mondo, lasciando a ognuno la libertà e il potere di evolversi e risvegliarsi da solo e coi suoi tempi; ognuno è responsabile della propria vita.

Amen 🙂

Ilaria Cusano

 

14 frasi e aforismi per aiutarti nella comprensione della vita

Frasi sulla comprensione della vita

frasi sulla comprensione della vitaQuesto è un articolo evocativo, ti avviso 🙂
E’ passata solo una settimana dal mio ritorno dal Perù Visionario con la famiglia Chakruna; e negli ultimi sette giorni, oltre a ricominciare a lavorare, mi sono ritrovata alle prese con la fine definitiva di una convivenza che durava da sette anni (tutti sette, hai notato?), e dunque con un trasloco.

Sto provando così tante emozioni, e la mia vita è talmente una zattera alla deriva verso l’immensità, che ho realizzato che tentare di scrivere qualcosa di logico e sensato sarebbe stato… inutile 😀
Così ho deciso di optare per l’evocativo.

La comprensione della vita in una colonna sonora

Ogni vero viaggio ne ha una, lo sai; senza una colonna sonora non può esserci comprensione della vita.
Le relazioni suonano, e riconosciamo quelle preziose proprio grazie all’armonia che producono.
La colonna sonora del Perù Visionario, con grande gioia e fierezza, è stillata dalle mie mani 🙂 Banalmente, devo poter cantare per essere pienamente felice, quindi prima di partire avevo creato una playlist: certe vibrazioni, un certo ordine, i testi che non conoscevo ben stampati, ed eccomi pronta ad allietare (o ammorbare!) un intero gruppo con i miei canti a squarciagola, ogni santo giorno 😀

14 frasi e aforismi per aiutarti nella comprensione della vita

frasi sulla comprensione della vitaIl meglio che è valso nel mio Perù Visionario saprà ispirare anche te, ne sono certa 🙂
Ti regalo i miei mantra, che mi hanno permesso di viaggiare davvero, oltreoceano, e che mi stanno consentendo di continuare il mio viaggio anche ora, nella (mia?) città.

 

 

Bittersweet Symphony, The Verve

I can’t change, I can’t change
But I’m here in my mold
I am here in my mold
But I’m a million different people
From one day to the next

 

(Non posso cambiare, non posso cambiare

Ma sono qui, dentro alla mia condizione

Sono qui, mi sto vivendo la mia reale condizione

Ma sono un milione di persone diverse

Da un giorno all’altro)

Analyse, Cramberries

Don’t analyse, don’t analyse
Don’t go that way, don’t live that way
That would paralyse your evolution

 

(Non analizzare, non analizzare

Non prendere quella strada, non vivere in quel modo

Paralizzerebbe la tua evoluzione)

Torn, Natalie Imbruglia

Illusion never changed
Into something real

 

(L’ullusione non si è mai tramutata

in qualcosa di reale)

Ironic, Alanis Morrisette

And life has a funny way of helping you out

 

(La vita ha uno strano modo di aiutarti)

Human, The Killers

Up to the platform of surrender
I was brought but I was kind
And sometimes I get nervous
When I see an open door

Close your eyes, clear your heart

Cut the cord
Are we human or are we dancer

 

(Sul palco della resa
Sono stato trascinato ma sono stato gentile
E a volte divento nervoso
Quando vedo una porta aperta

Chiudi gli occhi, libera il tuo cuore

Taglia la corda
Siamo umani o siamo ballerini?)

Nobody’s Wife, Anouk

That I can carry the burden of pain

 

(So sopportare il peso della sofferenza)

Questa è la mia vita, Ligabue

E ora che ci sei
Dato che ci sei
Fammi fare un giro su chi non sono stato mai
Dato che ci sei
Come io vorrei

Il centro del mondo, Ligabue

Il viaggio potente nel cuore del tempo andata e ritorno

Tra palco e realtà, Ligabue

Abbiamo facce che non conosciamo
Ce le mettete voi in faccia pian piano

Le donne lo sanno, Ligabue

Le donne lo sanno
C’è poco da fare
C’è solo da mettersi in pari col cuore

Buon Viaggio (Share The Love), Cesare Cremonini

Coraggio lasciare tutto indietro e andare
Partire per ricominciare
Non c’è niente di più vero
Di un miraggio
E per quanta strada ancora c’è da fare
Amerai il finale

Come To My Door, Josè James

But as you walked out the door
I prayed that you would soon find
All that you needed

 

(Ma appena sei uscito da quella porta

Ho pregato perché trovassi presto

tutto ciò di cui avevi bisogno)

Eppure sentire (Un Senso Di Te), Elisa

A un passo dal possibile
A un passo da te
Paura di decidere
Paura di me
Di tutto quello che non so
Di tutto quello che non ho

Qualcosa che non c’è, Elisa

E se c’è un segreto è

Fare tutto come se

Vedessi solo il sole

frasi sulla comprensione della vita

Ilaria Cusano

 

I segreti della numerologia – 2

segreti numerologiaQualche mese fa scrissi I segreti della numerologia; le settimane sono andate avanti e il mistero si è infittito – sembra di essere in Harry Potter, Matrix o qualcosa del genere, mentre invece è la mia vita 😀
Come non raccontare queste storie? Tutti devono sapere quanto magica può essere l’esistenza, prendendola dal verso giusto!

Premessa: da qualche mese a questa parte le mie collaborazioni lavorative si sono ridefinite e consolidate prendendo finalmente una forma che mi è pienamente consona. Nel frattempo sono nate nuove relazioni, nella mia vita, a dir poco splendide e profonde.
Tra questi rapporti, professionali e personali insieme, ce ne sono due, con due uomini.

Astrologia e numerologia

Se già da un po’ leggi quello che pubblico, ormai sai che sono un’appassionata di astrologia – ci ho anche realizzato un corso online con l’astrologia come strumento formativo; forse ancora non sai, però, che sono un’esperta di numerologia tantrica.

Qualche mese fa sono andata a Lecce per fare una serie di sessioni individuali di coaching con una mia cliente che abita lì; mi ha gentilmente ospitata a casa sua, e là ho incontrato la sua coinquilina, tale Anna Maria Giorgi, studiosa di astrologia.
Parlando con lei dei nodi lunari sud (terra da cui veniamo) e nord (terra verso cui andiamo), mi ha spiegato che, se due persone hanno le date di nascita molto vicine tra loro (diciamo nell’arco di un mese, più o meno), di sicuro hanno gli stessi nodi lunari: ciò di cui hanno già fatto esperienza e in cui hanno acquisito padronanza e maestria, da un lato, e ciò verso cui stanno camminando per realizzarsi, dall’altro, coincide.

Alchè io ho avuto un sussulto di sorpressegreti numerologiaa e meraviglia, perché uno dei due uomini di cui sopra è nato esattamente venti giorni dopo di me 😀 Non a caso, ho pensato, è una delle persone con cui al momento sto creando cose tra le più belle e preziose della mia vita!
Nel giro di poche ore ero incollata allo smartphone a digitare per raccontare questa scoperta assurda al mio amico e collega.

Solo che, dopo un po’ di messaggi che ci scambiavamo, ho realizzato che mi ero sbagliata e invece di scrivergli in privato, gli stavo scrivendo in una conversazione su Facebook in cui era presente anche l’altro uomo.
Alche’ mi sono detta “Non è che c’è una ragione ben precisa per cui ho fatto questo errore?”; e subito ho chiesto al secondo uomo “Scusa, ma tu che giorno sei nato?”.

E che è venuto fuori?
Che pure lui è nato lo stesso mese dello stesso anno di noi due!!!
Stessi identici nodi lunari in tre: tre collaboratori e amici che si sono misteriosamente ripescati tra i meandri dell’eternità!

Numerologia tantrica

Con questo secondo uomo, però, è scattata una questione in più, perché a questo punto non era solo una faccenda di astrologia – che già quando la racconto fa drizzare i peli sulle braccia alla gente!
Si è aggiunta un’ulteriore incredibile scoperta: in base alla numerologia tantrica, infatti, dall’analisi della data di nascita emergono sei numeri – anima, karma, talento, maestria, approccio evolutivo e destinazione finale.
Ebbene, lui ed io abbiamo tutti e sei questi sei numeri identici! L’unica differenza è che il 3 che rappresenta la mia anima, essendo secco, rimanda a delle caratteristiche più nette e radicali, mentre il suo, essendo parte di un 30, è più tenue e delicato. Il resto è identico!

Io ho analizzato centinaia di date di nassegreti numerologiacita e non ho mai visto una cosa del genere! E’ davvero straordinario poter fare un incontro del genere nella propria vita.

Ma sappi che, se da una parte è un grande onore e un’immensa gioia avere la “fortuna” di ricongiungersi a un’anima gemella di tale portata e chiarezza,
dall’altra un incontro del genere è foriero pure di un’enorme e comune responsabilità: c’è un’importante missione da compiere insieme, e fingere che non sia così significherebbe perdere una tra le opportunità probabilmente più grandi della propria vita, nonché rifiutare un dono che a pochissimi è dato di ricevere – o riconoscere.

Il mio consiglio? Drizza le antenne e apriti al mistero; la vita per noi ha in serbo molto di più dell’ordinarietà.

Ilaria Cusano

 

Blog Novel ultima puntata

Blog Novel – The End

Più passa il tempo e più dentro di me si chiablog novel femminilerifica, intensifica e amplia il fervente desiderio di dare spazio, nel mio lavoro, alle modalità femminili.
Perché lavorare per otto ore al giorno, cinque giorni a settimana, undici mesi all’anno, anche se non ne abbiamo nessuna voglia?
Per quale motivo io che sono donna dovrei funzionare ugualmente quando ho le mestruazioni e quando non le ho? Anche se dentro di me le cose si muovono in due modi completamente diversi?
Perché mai il dovere dovrebbe venire prima del piacere?

E ancora…
Perché i guadagni dovrebbero essere prioritari rispetto all’amicizia, gli impegni rispetto alle intuizioni e l’obbedienza rispetto alla creatività?
Perché l’opportunismo dovrebbe venire prima della lealtà? La convenienza prima dei valori e il prezzo prima della qualità, dell’etica e dello spirito?
Io ci credo che in altri momenti della storia queste linee d’azione erano le migliori per far sì che tutto andasse per il meglio. Ma a mio avviso oggi non è più così.

Intelligenza emotiva e intelligenza spirituale/sociale

Trovo che nella società occidentale odierna, dove molti patiscono per disagi emotivi e affettivi più che economici, per emergenze spirituali prima che politiche, per gravi dipendenze più che per mancanza di lavoro, le questioni da affrontare siano proprio quelle femminili.

Cosa sento? blog novel femminile
Cosa provo?
Quali sono i miei sentimenti e i miei sogni?
Come sta la mia anima?
Quali sono le persone a me care e a cui ci tengo veramente a dedicarmi?
Come posso fare per essere felice e per far sì che, così, anche coloro che più mi amano (amici, genitori, figli, partner) lo siano per me?
Quali sono le relazioni che mi fanno stare bene, e quelle che invece devo assolutamente evitare?
Cosa mi sta comunicando il mio corpo?
Come faccio a guarire le mie vecchie ferite e a far sì che si trasformino in risorse invece che in ostacoli?
In che modo posso esprimere le mie emozioni, che hanno tanto diritto di esistere e manifestarsi quanto ne hanno i miei ragionamenti e i calcoli?
Come posso fare spazio per il cuore e per l’anima, nella mia vita, in modo che essi abbiano una voce in capitolo tanto quanto la testa e i genitali?
Qual è la via più sana e costruttiva per ambire, competere e confliggere – una via che sia stimolante e appassionante, invece che dolorosa e distruttiva?

Femminile e maschile: modalità che si arricchiscono a vicenda

Queste domande, come molte altre simili, sono di natura tipicamente femminile; non nel senso che riguardano solo le donne, ma che nascono nella parte più femminile di ognuno di noi.
È una ricerca di tipo femminile che abbiamo bisogno di portare avanti, a livello non solo individuale ma anche collettivo e sociale, in modo che progressivamente nei nostri sistemi (coppie, famiglie, aziende, associazioni e istituzioni) si faccia posto a delle modalità femminili accanto a quelle maschili, già tanto sviluppate e affermate.
Ciò porterebbe sollievo e giovamento per tutti, consentendo l’inclusione di affetti, sentimenti, emozioni e spiritualità in ogni ambito della vita, come sarebbe naturale in base alla costituzione della natura umana.
Così facendo, progressivamente potremmo reintegrare (non solo come persone ma anche come gruppi) tutta una serie di parti di noi stessi e della nostra umanità, il cui rifiuto ed esclusione stanno generando tassi preoccupanti di devianza, malattia e disfunzionalità.

Cambiamenti sociali in corso

blog novel femminileNon possiamo aspettarci che sia qualcun altro a occuparsene al posto nostro – i genitori, il partner, la scuola, lo stato o Dio; si tratta di un processo particolarmente intimo e profondo di cui ognuno di noi deve assumersi piena responsabilità, il carico e l’onere, ma anche i frutti e la soddisfazione, finché non sarà il processo stesso ad andare avanti da sé, alimentato dalla nostra attenzione, intenzione, motivazione e dedizione, dal nostro tempo e dal denaro che ci investiamo perché ci crediamo e lo riteniamo importante, dalle nuove capacità acquisite e dalle risorse attivate, in sostanza da scelte profonde rinnovate giorno per giorno.
Inizialmente ci vogliono energia, forza e tenacia da vendere per educarsi al benessere, alla gioia e alla vitalità, per smettere di compiacere qualcun altro e iniziare a far piacere a noi stesse; superato un certo livello, però, tutto comincia a fluire con facilità, naturalezza e spontaneità, e la felicità non fa altro che generare altra felicità, per noi e per chi ci circonda.
A quel punto, possiamo essere certe di aver almeno imboccato la via giusta, quella del vero amore, e passare il casello della successiva autostrada: quella della condivisione e restituzione.

Ilaria Cusano

 

Conosci te stesso? – Life coach 4 leaders

I migliori non sono mai soli: hanno sempre un life coach

life coach emozioniCanto fin da quando ne ho memoria, e laddove non me lo ricordo io hanno nelle orecchie la mia voce familiari e vicini. Diventata adulta cantando musica pop ma ascoltando rapita la lirica, mi sono chiesta se potessi fare il grande salto e cantare anch’io quelle arie che mi emozionavano fino alle lacrime.

Ho preso qualche lezione senza consapevolezza del vaso di Pandora che sarei andata a scoperchiare, senza sospettare che la me stessa che volevo esprimere cantando, per molti versi, era una sconosciuta.
Questa mia esperienza la racconto e condivido con te che cerchi il modo per esprimere te stessa, e quando lo troverai sarà il modo in cui conoscerai te stessa .

Un life coach, talvolta, fa notare (spiacevoli) verità… ma da lì si inizia a spiccare il volo

“Ma tu non canti… fiati!”.
Questo è stato lo sconcertante e deludente responso dell’insegnante di canto lirico presso la quale stavo sostenendo l’audizione che poteva costituire il momento di svolta, la realizzazione del mio divorante desiderio di scalare la vetta del canto.
Queste sue cinque parole mi hanno letteralmente lasciato senza fiato. Un silenzio, un vuoto sul quale lei ha accettato la sfida di lavorare. E anch’io. Con due livelli di consapevolezza moooooolto diversi però. Nel senso che io neanche immaginavo che lavorare avrebbe significato faticare, sudare, soffrire, dubitare, mettersi in discussione, scavare, scoprire e di nuovo sudare, soffrire, dubitare, rialzarsi, faticare…

La scoperta che ha fatto la differenza e ha generato la trasformazione del fiato in canto?
Tutta la differenza sta nella respirazione. Ovvio, penserai. Lo sanno tutti che i cantanti lirici respirano col diaframma e a questo scopo adottano particolari tecniche. Ma non è altrettanto noto, seppur ovvio, che per respirare col diaframma è necessario che il respiro venga generato più sotto! Dunque che per cantare sia necessario e prioritario scavare. Ecco spiegati la fatica, il sudore.
Ma donde il dubitare e ancor più il soffrire? Perché scava oggi e scava domani finisci per rinvenire “roba strana” e francamente inaccettabile che “forse” è finita interrata non a caso. “Questa non è roba mia, non mi appartiene, non mi rappresenta” ti ripeti, ma intanto l’hai trovata, c’è. E quel cavolo di respiro adesso la porterà fuori, là alla luce, addirittura su un palcoscenico, di fronte a un pubblico! Oddio!

Un life coach che usa la creatività come strumento è un artista delle emozioni

Così è successo che dopo che ho imparato le tecniche di emissione della voce, che ho imparato le tecniche per cantare col diaframma, ho anche imparato a temere il palco, a temere l’esibizione e così, dato che la paura ha come primo effetto quello di –dai che lo sai anche tu che non canti- chiuderti la gola!
Ho fiatato sempre meno sino a decidere di abbandonare. Ho deluso me stessa, la mia insegnante e anche il mio ristretto pubblico di incoraggianti “aficionados”.

Lavorare sul respiro mi ha costretto a conoscere me stessa più in profondità e verità che qualunque altra “tecnica”. E lavorare su me stessa mi ha conselife coach creativitàntito di cantare come mai prima, perché esprimo qualcosa che prima non riconoscevo e dunque non era davvero mio. E non si può dare ciò che non si possiede
Sono passata attraverso un processo di raffinamento faticoso fisicamente, doloroso emotivamente, sofferente mentalmente, poi un distacco anestetizzante per approdare a un’espressione piena e appagante.

Oggi non mi esibisco, ma canto e mi esprimo davvero. E’ stato un percorso prima di tutto spirituale, e ripensandoci al suo termine, in effetti… non poteva che essere così, essendosi focalizzato sul respiro. Qualunque cosa tu voglia esprimere, qualunque forma la tua creatività assuma, comincia dall’inizio! Respira .
Respira e attingi in profondità. Non temere di conoscere te stessa. E se il timore c’è, affrontalo insieme a un life coach, tenendo presente che si tratta di un percorso spirituale sul quale non si è mai propriamente soli.

Irene Signorino
www.leaderyou.it