Crescita personale, passioni e ossessioni, di Manola Tegon

Come si sviluppa la crescita personale quando ci sono intense passioni e ossessioni

Lavorare nel settore della crescita personale mi sta facendo porre delle domande nuove. Notare questioni a cui prima non facevo caso. Ultimamente mi sono spesso imbattuta nei social su profili di persone che raccontavano delle loro passioni. In particolar modo legate ad attività sportive, spesso estreme o comunque per affrontare le quali c’è bisogno di una forte carica di adrenalina. Passioni, perché così spesso vengono descritte, talmente forti da mettere in secondo piano partner, famiglia e amici.

Una parte di me ha sempre guardato con ammirazione e una certa curiosità a queste persone così tanto appassionate a un’unica cosa. Tuttavia c’era sempre qualcosa che non mi tornava… fin da ragazzina… L’amore esclusivo per un’unica cosa, una passione totalizzante mi ha sempre in qualche modo “spaventato”. Se da un lato, infatti, mi portava a una certa ammirazione per chi l’aveva, dall’altro mi ha sempre dato il sentore di una privazione di libertà.

La moda della crescita personale

Viviamo in un’epoca piena di contraddizioni. E anche nel settore della crescita personale questa cosa emerge.

crescita personale

Un must di questi anni, per esempio. è sicuramente quello di “condannare” chi dedica la propria vita esclusivamente al lavoro, trascurando partner, famiglia, figli e vita sociale in generale. Librerie piene di libri motivazionali su cui si raccontano che la vita si realizza “altrove”, fuori dagli uffici o dal fatturato da fare. Che ci dicono come dedicare più tempo ad altro, alle nostre passioni per l’appunto. Senza accorgerci poi che anche le passioni, sportive o di altro genere, possono diventare la stessa trappola da cui vorremmo evadere. Ed è questa la domanda che mi è sorta:

Perché essere dediti al lavoro, anche eccessivamente, non va bene, e invece dedicarsi ossessivamente a una passione, trascurando e sacrificando soprattutto la vita relazionale e sociale è considerato socialmente accettabile?

Recentemente ho letto un libro sull’origine delle malattie. Guarda caso parlava proprio delle persone che si dedicano in maniera smisurata alla pratica di sport estremi. Persone che la società di oggi, e per alcuni aspetti anche in maniera corretta, porta come esempi da seguire di dedizione e perseveranza, capacità di raggiungere gli obiettivi e di superare i propri limiti.
L’autore metteva però in luce un altro aspetto: spesso si tratta di persone che vivono un mancato riconoscimento e, proprio a livello chimico-biologico, questo sentire, per una “banale” legge di sopravvivenza, fa produrre loro delle altissime dosi di adrenalina che li spinge, appunto, a riuscire in prestazioni sportive estreme, generando, ahimè, una sorta di dipendenza. Per cui una persona ha bisogno di ripetere quella prestazione, e ogni volta arrivando a un livello più alto.

La conclusione a cui arrivava l’autore, in totale controtendenza rispetto a quello che la società di oggi ci propina tutti i giorni, è che l’uomo “sano” non ha per niente bisogno di superare i propri limiti. Perché spesso questo può implicare la morte delle persona, a livello biologico!
Mentre, sempre a livello biologico, l’essere umano è fatto per una cosa soltanto: la riproduzione e l’evoluzione, per le quali non è necessario superare alcun limite.

Il limite tra la crescita personale e la passione sana da un lato, e la dipendenza autodistruttiva dall’altro

Mi sono allora chiesta: ma allora, a livello di crescita personale, che differenza c’è tra chi dedica tutto il proprio tempo ed energie al lavoro, togliendolo alle relazioni sociali e alla vita affettiva, e chi fa la stessa cosa per una passione? Che sia la corsa, scalare una montagna o vincere le olimpiadi? Nessuna, mi pare.

Le conclusioni a cui voglio giungere non sono certo quelle di dirti di rimanere chiusa in ufficio. Perché, da un certo punto di vista, è sicuramente più piacevole un paesaggio di montagna. O che avere delle passioni a cui dedichi il tuo tempo è una cosa sbagliata.
Quello su cui vorrei farti riflettere è che spesso ce la raccontiamo, e che quando ci buttiamo a capofitto solo su una cosa della nostra vita, forse dovremmo fermarci e interrogarci se c’è qualcosa che non va, in noi.

crescita personale

Che vuoto interiore stanno colmando le ore in ufficio o in palestra?
Cosa il pensare solo alla prossima montagna da scalare mi evita di vedere e affrontare?

Per quanto un ambito della nostra vita ci possa appassionare, questo non dovrà mai andare a discapito di altro. Men che meno nelle relazioni con gli altri. Il limite tra passione e ossessione, infatti, è molto sottile. Soprattutto facciamo fatica a riconoscerlo negli ambiti extra-lavorativi. Ma l’effetto è sempre lo stesso: l’ossessione ci priva della nostra libertà e ci rende schiavi. Sempre.

Manola Tegon, Scuola di Life Coaching Spirituale
Conduco i percorsi di Love Coaching creati da Ilaria “Imparare ad amare nel cambiamento continuo” e “Chiudere col passato e trovare il vero amore”

Le lune e gli sbalzi d’umore, tecniche per affrontarli

Per affrontare gli sbalzi d’umore, trasforma la luna in un’alleata

Il problema, in questa società, è che troppe persone non vogliono proprio riconoscere l’autorità e il potere della luna. Che poi, se ci pensi, è perfettamente coerente con tutte le annose questioni relative al femminile e a noi donne

13 lune e sbalzi d'umore, tecniche per affrontarli
Ph. by Ajith Kumar

E’ ancora pieno di gente, in giro, donne incluse, che crede che le onde della luna siano un problema e non una risorsa: che le influenze sempre mutevoli che le 13 lune dell’anno esercitano su di noi siano destabilizzanti, nemiche dell’equilibrio, dell’autocontrollo, della centratura e anche della produttività.
Si tratta di mero maschilismo, ovviamente, pure quando sono le donne stesse a farsene promotrici.

Ponendosi in conflitto con delle forze della natura ben più potenti di qualsiasi nostra volontà, è naturale che queste saranno più problemi che opportunità. Non perché di per sé effettivamente lo siano, ma perché ci si pone in conflitto rispetto a esse: le si rifiuta e contrasta, si tenta di eliminarle. Perché, di base, le si giudica come negative.
Con questo atteggiamento conflittuale, si crea il terreno fertile che fa sì che le influenze lunari si manifestino nella nostra vita come i fastidiosissimi sbalzi d’amore che conosciamo bene.

Ma le influenze della luna non sono affatto delle nostre nemiche, anzi! Possono diventare delle potentissime alleate, sapendo come fare. E qui ti viene in aiuto in nostro percorso annuale di Coaching al Femminile “13 Lune”.

“13 Lune”: cos’è e come funziona per affrontare gli sbalzi d’umore

“13 Lune” è un percorso di Love Coaching suddiviso in 13 tappe, ognuna corrispondente a un ciclo lunare.
Nel corso dell’anno conosceremo tutte le 13 influenze lunari che, con la loro energia, ci portano informazioni, possibilità e insegnamenti; ci ispirano a mettere in atto i cambiamenti che la nostra anima chiede. In questo modo, gli sbalzi d’amore non avranno più ragion d’essere.

Gli sbalzi d’umore, infatti, si manifestano perché non dai ascolto alle tue emozioni; allora queste, per farti arrivare i messaggi, devono “gridare più forte”. Ma il problema non è il messaggio in sé, che comunque tu devi ricevere, ma il fatto che non hai ancora sviluppato la capacità di sentire, di ascoltare e anche di recepire con tempestività ciò che la tua anima ti comunica attraverso l’emotività.

“13 Lune” ti sarà utile in questo senso, e per tutte le sfere della tua vita.
Imparerai a sentire ciò che la luna ti sussurra, e a seguire le sue indicazioni proprio come una guida che può portarti solo verso un maggior livello di realizzazione e felicità.
Imparerai a mettere in pratica, oltre che a capire… perché la consapevolezza da sola non basta, a un certo punto bisogna saperla tramutare in decisioni e azioni concrete, che diano frutti palpabili.
E lo farai insieme a un bel gruppo di persone sulla tua stessa lunghezza d’onda. In una chat WhatsApp ben moderata e regolamentata, per risultare non solo arricchente ma anche piacevole. Oltre che un percorso di crescita personale, è una bellissima occasione per stringere nuove amicizie di valore. Un anno è un ottimo tempo di condivisione per stringere meravigliose alleanze, non solo con le lune 🙂

Come partecipare al meraviglioso viaggio che trasforma gli umori in preziosi alleati

“13 Lune” inizierà il 9 Gennaio con la prima luna nuova dell’anno e andrà avanti per 365 giorni.
Un audio al giorno e un prezzo super scontato per chi entra nel gruppo a dicembre: 697 euro invece di 897 – risparmi 200 euro sul percorso annuale acquistato in autonomia (in ogni caso, sappi che puoi fare anche questo, se preferisci) e ben 1028 euro sui singoli percorsi, se te li fai in gruppo pagandoli uno a uno nel corso dell’anno!

Di seguito tutto il programma.

13 lune e sbalzi d'umore, tecniche per affrontarli

Lune d’Inverno

0) “15 tecniche sessuali”
1) “Anche i soldi sono amore”
2) “Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei”

Lune di Primavera

3) “Il vero amore è per sempre”
4) “Buon fiuto non mente”
5) “Il corpo illuminato”

Lune d’Estate

6) “Comunica per concretizzare”
7) “Decompressione Emotiva”
8) “Creatività e Bene Comune”

Lune d’Autunno

9) “Organizza un Nuovo Viaggio”
10) “ConTatto Erotico”
11) “Sesso Estremo”

… e ancora Inverno…

12) “Vinci la solitudine e le false libertà”

Unisciti a noi per fare davvero la differenza nel mondo, imparando come incarnare l’essenza più profonda della femminilità! Partecipa a “13 Lune” in gruppo e risparmia ben 200 euro; scrivici oggi stesso! Dai il via alla rivoluzione dell’amore, prima nella tua vita e poi in quella di tutte le persone che ti circondano!
Emozioni, volubilità e tutti quegli sbalzi d’umore che finora ti sono sembrati solo problemi e che ti hanno ostacolato in ogni cosa, dal prossimo anno diventeranno le tue guide, cartine di tornasole e risorse più preziose!
Ti aspettiamo 🙂

Ilaria Cusano

Come abbassare il colesterolo in modo naturale

Cos’è il colesterolo, spiritualmente

Chiariamo subito che, qui, ci concentriamo sull’eccesso di colesterolo. Questo è un problema da risolvere, mentre il colesterolo in sé è semplicemente uno dei meravigliosi e magici “ingredienti” di cui è composto il nostro misteriosissmo corpo 🙂

colesterolo

A livello spirituale, l’eccesso di colesterolo è indice di varie situazioni:
1. la necessità di mettere una barriera tra la propria parte più profonda e il mondo esterno;
2. l’illusione che questa separazione, questo muro che si erige, possa fungere da protezione da una serie di pericoli;
3. l’ignoranza e/o la noncuranza rispetto ai rischi e pericoli a cui il muro stesso espone, e a tutte le conseguenze che esso comporterà.

Vediamo questi “sogni” uno alla volta, e come superarli.

Parlo di sogni perché di questo si tratta, sul piano spirituale: ci si convince di cose non vere, si vive in un sogno a occhi aperti che non aderisce alla realtà. A volte questo sogno è auto-prodotto, altre volte sono davvero tante le persone che fanno lo stesso sogno, tutte insieme.
Ciò non toglie che quello che crea un eccesso di colesterolo è un sogno dagli effetti negativi. Prima ci si sveglia meglio è.

Il colesterolo come separazione tra sé e gli altri

Il mondo è pericoloso, gli altri sono cattivi, nessuno mi ama e allora io mi chiudo.
Mi barricheró qui dentro, sola e imbronciata, così vedranno che effetto mi fanno. 
Starò bene a casa mia, con le mie cose, nel mio angolino, buona buona. Chi si fa gli affari suoi campa cent’anni!

Una vita impostata sulla chiusura e dell’isolamento genera tristezza, vuoto di significato e pericolo.
Cambia quanto prima queste tue credenze e abbandona del tutto il sogno de “Il favoloso mondo di Amélie” – non a caso è diventato famosissimo fino a essere l’emblema di un’intera generazione…
Se non fosse stato un film, o se i registi fossero stati onesti, Amélie sarebbe stata sovrappeso 😀

Una persona chiusa e isolata, con delle idee fondamentalmente negative sul mondo e sulle relazioni, vive male, coltiva infelicità e, ogni volta che ha bisogno di qualcosa (cioè spessissimo!), può contare solo su se stessa.
Al contrario, vive bene chi si mantiene aperto e fiducioso, chi trova il modo di continuare a credere nella vita, nelle persone e, possibilmente, anche in qualche forza superiore.
Vive bene chi coltiva la connessione con gli altri, chi abbatte muri invece di erigerli, chi aiuta anche altri ad abbattere i propri.

colesterolo

Il colesterolo come protezione dai pericoli

Là fuori succedono un sacco di brutte cose.
Se non ci penso io a me stessa, nessun altro lo farà.
Ho avuto così tante delusioni… ho imparato la lezione.

Quanta solitudine, quanto cinismo e quanta sfiducia in queste credenze, fintamente protettive.
Sanno quasi di depressione.
Come fa a vivere bene una persona che, attraverso l’eccesso di colesterolo, arriva a somatizzare questa solitudine e sfiducia, questo cinismo sull’orlo della depressione? 

Questa persona finge realismo e maturità, saggezza ed esperienza; in verità ha solo tanti problemi sociali e spirituali, di relazione.
Se ti riconosci in questa descrizione, inizia a nutrire credenze opposte.
Ci sono un mare di bellissime persone, là fuori, e spero con tutto il cuore di conoscerne tante.
Ogni volta che mi serve, qualcuno mi aiuta. Anche dei perfetti sconosciuti mi vengono in soccorso, appena faccio capire loro che ho bisogno.
Ho avuto delusioni e belle sorprese, sofferenze ma anche tante gioie, forse pure molte di più di quelle che mi aspettavano o che mi avevano prospettato, in fondo.

L’ignoranza sui pericoli del colesterolo

Come già avrai notato, attraverso l’eccesso di colesterolo il corpo ci segnala un’ignoranza spirituale di base: si crede che le cose funzionino in un certo modo, mentre in realtà vanno in un altro.
Quando, un po’ alla volta, si sostituisce l’ignoranza con la conoscenza e la paura con la fiducia, il colesterolo va via. Progressivamente, nella misura in cui non sentiamo più l’esigenza di erigere muri, proteggerci da nemici inesistenti, separarci dagli altri e isolarci, il colesterolo si scioglierà.

Ed effettivamente, se è vero che esso appare perché, in una certa fase della vita, ne abbiamo bisogno per ricevere dei messaggi importanti dalla nostra anima, è vero anche che prima ce ne liberiamo meglio è. Perché è lui stesso, con tutte le credenze e i comportamenti che comporta, il vero pericolo.

L’eccesso di colesterolo impedisce alla vita e all’amore di circolare in noi: limitando le nostre relazioni e il nostro contatto col mondo, ci priva del nutrimento fondamentale che ci serve per vivere. 
Anche nel nostro stesso corpo, rallenta e limita ogni funzione vitale, la mette in difficoltà. In buona sostanza, ci invita a morire un po’, ad arrenderci al fatto che il mondo e la vita non fanno per noi.

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Naturalmente è tutto falso, e come siamo stati in grado di persuaderci (o farci persuadere) di tante sciocchezze, sarà ben più facile aprire gli occhi e appurare che la realtà è molto meglio di quanto credevamo 🙂 Allora vorremo starle dentro e appieno, non fuori, per conto nostro.

Ilaria Cusano

Fiori di Bach, un fiore per ogni problema

Fiori di Bach, un delicato aiuto spirituale

Trovo poetico e meraviglioso il fatto che siano dei fiori a riuscire così bene a dialogare con l’anima 🙂

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I Fiori di Bach sono un metodo di riequilibrio naturale perfetto per chi

  • sta affrontando un processo di guarigione fisica e/o psicologica e vuole un supporto anche per il livello spirituale;
  • ha, in generale, difficoltà a contattare la sfera spirituale, ma siccome ne ha bisogno gli serve un aiuto;
  • al contrario, riesce in modo particolarmente efficace, nelle trasformazioni personali, quando parte dal piano spirituale, e così ancora una volta vuol fare appello alla propria anima, per avviare o consolidare un cambiamento.

Ci sono vari sistemi simili ai Fiori di Bach: ci sono anche i fiori australiani così come quelli della propria terra – qualcuno sostiene che siano ancora più potenti, quando hanno le radici nel proprio stesso territorio di origine. 
I Fiori di Bach, però, sono il metodo più antico, conosciuto e anche comprovato. Io per me ho usato questo e, se dovessi di nuovo averne bisogno, tornerei a farlo.

Uniti ai miei percorsi di Life Coaching Spirituale sono perfetti: li aiutano a svolgersi, a integrare fra loro i vari piani su cui la trasformazione spirituale agisce, e ne portano gli effetti più in profondità e in là nel tempo, li fanno consolidare e durare.

La mia esperienza con i Fiori di Bach

Nel mio caso, ho sperimentato due tipi di utilizzo dei Fiori di Bach, e devo dire che il primo è stato più efficace del secondo:

  1. per due anni di seguito, mi feci fare le diagnosi e i mix di fiori dal mio insegnante di yoga;
  2. successivamente, quando mi ero trasferita e non potevo più riferirmi a lui, scelsi io stessa delle essenze da prendere, basandomi sulle mie conoscenze e su dei test kinesiologici.

Ci sono delle differenze sostanziali che, secondo me, hanno fatto funzionare meglio la prima modalità, e meno la seconda.
Anzitutto, il mix: dopo avermi fatto la diagnosi col pendolino, il mio insegnante di yoga miscelava delle proporzioni ad hoc di varie essenze floreali. Questo, per quel che potevo percepire, dà una precisione millimetrica anche al riequilibrio.
Prendere un solo fiore, per quanto azzeccato possa essere rispetto al proprio problema, è un approccio più limitato e meno efficace.

Affidarsi a qualcuno di cui ci si fida, inoltre, a mio avviso dà quel giusto grado di passività e resa, che facilita emersioni e trasformazioni. Quando si fa da soli, invece, il semplice fatto di dover mantenere il controllo rende più rigidi e chiusi, più ottusi e insensibili.

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Cosa sentivo mentre prendevo i Fiori di Bach

Prima di tutto, ne prendevo 4 gocce alla volta, per 4 volte al giorno, fino alla fine della boccetta.
All’inizio l’effetto è delicatissimo: si sente più del solito la voce della propria anima, le percezioni del mondo sottile aumentano e diveniamo più abili nel coglierle.
Giorno dopo giorno, questo processo si intensifica, fino a raggiungere un culmine: a quel punto l’emersione del nostro problema è al massimo, possiamo vederlo e sentirlo con estrema chiarezza e ci è evidente anche come crea delle situazioni ben specifiche nella nostra vita. 
Dopo questa fase, infine, ne inizia un’altra di nuovo dolce: tutto, progressivamente, torna nei ranghi e si consolida un nuovo equilibrio, più sano e armonioso del precedente.

Consiglio a tutti i Fiori di Bach: non danno nessun tipo di effetto collaterale a nessun tipo di persona, secondo me, mentre hanno solamente ripercussioni benefiche. 
L’importante è essere aperti a sentire qualcosa di nuovo e anche un po’ magico, a fidarsi della propria intuizione e voce interiore e, a monte, ad affidarsi a un operatore olistico di cui ci si fidi – anche se lo si conosce da poco, è essenziale che ci ispiri fiducia.

La nostra anima la sa molto più lunga della nostra razionalità: conviene imparare a interpellarla e ascoltarla. I Fiori di Bach sono un sistema ottimo e alla portata di tutti, per imparare a farlo. Se tutti i miei clienti prendessero i Fiori di Bach, mentre fanno uno dei miei corsi, procederemmo più velocemente e i risultati dei cambiamenti penetrerebbero in ogni cellula del corpo.

Ilaria Cusano

9 segreti del corpo umano


E 9 veritá nascoste da far girare

1. Il corpo umano è piú saggio della mente: esiste da molto piú tempo, ci ha fatti sopravvivere per millenni prima che avessimo anche solo un barlume di coscienza e, in sostanza, la sa molto piú lunga.
2. Se messo nelle giuste condizioni, si sa guarire da solo da qualsiasi cosa.
3. Le giuste condizioni sono solo secondariamente relative ad alimentazione, esercizio fisico e medicine. In primis, invece, sono spirituali ed emotive.

corpo umano

4. Il benessere del corpo umano è connesso, su ogni livello, al benessere di tutti gli altri esseri viventi del pianeta Terra e oltre.
5. Può stare bene solo nella misura in cui FA stare bene: gli altri, il sistema, l’ecologia globale.
6. Il corpo umano è estremamente sensibile a ogni vibrazione: pensieri, parole, emozioni, musica, colori, immagini, etc. Anch’esso, in fondo, è vibrazione.
7. Tutto il dare e il ricevere nutrimento si basa su queste leggi.
8. Ancor piú in profonditá, il corpo umano è frutto di amore. E l’amore è anzitutto desiderio.
9. Non c’è nulla, dunque, che fa bene al corpo umano quanto il desiderio.

L’importanza dei 9 segreti sul corpo umano

Nelle ultime generazioni, gli adulti hanno sistematicamente nascosto questi 9 segreti ai giovani. 
Lo hanno fatto perchè essi stessi ignoravano certe leggi di natura, non per cattiveria o per volontá di manipolarli.
Fatto sta che, pur cercando di far loro del bene, li hanno menomati: li hanno privati di una delle basi piú importanti per crescere in modo sano e vivere felici.

Cancellando dal sapere questi 9 segreti sul corpo, gli adulti hanno insegnato ai giovani che piacere agli altri è piú importante che stare in salute. Che essere dei lavoratori produttivi conta di piú che essere delle persone di valore. E che fare ciò che gli altri approvano ha maggior impatto che fare ciò che il cuore ci detta.
In pratica, hanno insegnato loro a usare, usarsi e farsi usare invece che ad amare e lasciarsi amare.

I giovani a cui hanno raccontato, anche in silenzio, anche solo spingendoci piú in certe direzioni che in altre, siamo noi. Gli adulti di oggi.

I 9 segreti sul corpo umano ti servono per…

  • riappropriarti della tua salute fisica, psichica e spirituale,
  • tornare a vedere la tua bellezza unica e speciale,
  • e manifestare e condividere tutto ció in modo schietto, genuino e innocente.
corpo umano

Mi sono esibita in gare e su palchi sin da bambina, e per quanto abbia maturato una scorza dura, ricordo benissimo tutte le umiliazioni subite per raggiungere il top. Di continuo. A casa, a scuola e tra gli amici, prima; anche davanti allo specchio e dentro la mia testa, poi.
Ho iniziato la mia carriera di coach usando lo yoga e delle tecniche teatrali per aiutare le persone a esprimere la grandezza della propria anima.
So benissimo cos’è il body shaming perchè l’ho vissuto in tanti modi e da diverse posizioni. Se ne esce solo cambiando totalmente strada: spostando l’attenzione dalla superficie alla profondità, e concentrandosi esclusivamente su quest’ultima. È l’immagine che deve piegarsi all’invisibilitá dell’anima, e non quest’ultima che deve suicidarsi per lasciar vivere la prima… vuota e penosa.

Ilaria Cusano

PS. Ecco tutti i miei corsi per migliorare il tuo rapporto col tuo corpo e con la sua natura:
Imparare ad Amarsi: Il Corpo Illuminato – percorso personalizzato
Bellezza Vera: Detox Profondo Attraverso l’Anima – percorso personalizzato con la scrittura creativa e audiocorso
Il corpo illuminato – audiocorso

Qualità del sonno: pratiche e tecniche per migliorarla

Qualità del sonno e sesso

Dall’autunno dell’anno scorso, finalmente, sto vivendo la vita sessuale che avevo sempre sognato!
Non ero mai stata così tanto soddisfatta sessualmente come in questo periodo; proprio in questi mesi, infatti, ha visto la luce Beyond Tantra, la mia nuova area privata e community di Sex Coaching il cui obiettivo è aiutare gli adulti a essere appagati sessualmente.

Ma tu forse dirai “Cosa c’entra il sesso con la qualità del sonno?”.
Quasi tutto.
Andiamo più a fondo.

qualità del sonno

Non è più un mistero per nessuno il fatto che il sesso fa bene alla salute da qualsiasi punto di vista – il buon sesso, naturalmente.
Fa abbassare il livello dell’ansia e delle preoccupazioni; rasserena, alleggerisce e libera. Migliora la circolazione sanguigna, previene l’ipertensione e, ogni volta che lo sperma entra a contatto con la vagina, si rilasciano una serie di sostanze che mettono noi donne al riparo dai tumori all’apparato riproduttivo, addirittura!
Figurati quanto tutto ciò agevoli il sonno 😀

Ti racconto due pezzetti di mie esperienze personali, relative alla connessione tra vita sessuale e qualità del sonno: una ha a che fare con l’autoerotismo e una col sesso di coppia.
Le statistiche sono dovunque, nel web; i racconti di una vita sessuale vissuta bene un po’ meno, invece… soprattutto qui in Italia…

Qualità del sonno e autoerotismo

Prima di questi anni sessualmente felici, ce ne sono stati ben 7 di totale astinenza sessuale. In quel periodo, ancor prima di arrivare a parlare di qualità del sonno, senza l’autoerotismo io non avrei potuto proprio addormentarmi!

Mi mettevo a letto e, per quanto fossi felice e serena – anche se può sembrare assurdo, sotto tanti punti di vista lo ero – avevo mille pensieri in testa, il corpo rigido e freddo, una mancanza di piacere e nutrimento fisico che rendevano difficile il rilassamento profondo.

Nel momento in cui mi masturbavo tutto cambiava: nel corpo sperimentavo esattamente tutte quelle condizioni che favoriscono un profondo sonno ristoratore, e la mente si preparava a viaggiare.
L’immaginazione che serve per praticare un piacevole autoerotismo, infatti, è la stessa che ci fa da ponte perfetto verso i migliori sogni notturni.

E poi, cosa c’è di meglio di un orgasmo, prima di abbandonarsi nelle braccia di Morfeo? Un momento di amore per noi stessi è la coccola migliore, prima di addormentarsi 😉

Qualità del sonno e sesso di coppia

Tutto è cambiato, quando è arrivato Luca nella mia vita; ora c’è lui, affianco a me, tutte le notti prima di dormire. Da un lato sono diminuite le occasioni per masturbarmi, ma dall’altro sono aumentate notevolmente quelle per fare sesso di coppia… e che sesso!! Talmente grandioso che ne abbiamo fatto una scuola, per l’appunto – Beyond Tantra di cui ti accennavo prima.

Il sesso di coppia è ancora meglio dell’autoerotismo, in quanto a qualità del sonno. Molte persone, la sera prima di addormentarsi, non vogliono fare sesso perché la mattina dopo devono svegliarsi presto; e ok, a volte possiamo essere davvero distrutti da non farcela. Ma la stragrande maggioranza delle volte è vero il contrario: togliendo mezz’ora alla tv o ai social, la sera, e destinandola a fare l’amore, si dorme molto meglio – e ci si sveglia molto meglio, la mattina dopo 😉

Te lo dico perché anch’io ero una di queste persone super organizzate e produttive: spessissimo credevo di non avere tempo per il sesso di coppia – insomma, con l’autoerotismo solitamente bastano 5/10 minuti, per il sesso di coppia almeno mezz’ora vuole, pensavo.
Mi sbagliavo: il sesso ti dà molto di più di quello che ti prende.

qualità del sonno

E’ sempre una buona idea trovare il tempo per fare l’amore; col sesso di coppia, per di più, oltre a tutti i benefici di cui sopra, puoi anche addormentarti nell’amorevole abbraccio della persona con cui hai goduto e volato… Oltre che a dormire, ricominci anche sognare bene 😉

Buona notte, e buongiorno!

Ilaria Cusano

Regali di Natale… solo a chi punta sul Bene

Quest’anno, regali di Natale per chi se li merita

A Natale siamo tutti più buoni…

… beh, mica tanto!!!

regali di natale life coaching

Come al solito, c’è chi ne approfitta per fare sempre di meglio, dare sempre di più e tirare fuori quanto di più nobile c’è nel proprio animo… E poi c’è chi se ne approfitta e basta… come probabilmente fa tutto il resto dell’anno.

Ecco, a me quelli di questo secondo gruppo stanno ogni anno più sul culo! Per quanto mi riguarda, che vadano a farsi coccolare dalla madre e da quei masochisti che, magari, se li sono pure presi come partner, colleghi o amici; io mi rivolgo a chi si dà da fare.

Già da bambina avevo fatto questa scelta.
Avevo 10 anni quanto feci per la prima volta i regali di Natale con i miei soldi personali. Ho imparato presto a tenere le antenne ben dritte per distinguere i buoni dai meno buoni; non mi faccio problemi a deludere le aspettative e a fare io stessa delle “brutte figure” (in base a etichette che, evidentemente, per me non hanno valore), quando questo concretamente vuol dire concentrare il mio dare il più possibile sui più buoni.

I più buoni esistono eccome: sono i più ricchi, quelli che ne hanno sempre da dare agli altri, e quando non ne hanno lo maturano apposta; sono quelli che si sanno mettere in secondo piano perché riconoscono che c’è qualcosa che vale di più dei loro contentini.
Dare a queste persone mi gratifica di più perché so che loro, ricevendo tanto, miglioreranno il mondo tantissimo. I meno buoni, invece, quando ricevono tanto non fanno altro che montarsi la testa di più; comportarsi ancora di più come arroganti “principesse sul pisello” a cui tutto è dovuto; il mondo continuano a peggiorarlo – come facevano già prima e ancora peggio; e, inoltre, a me stanno parecchio antipatici e il Natale lo passino con qualcun altro perché io di certo non li voglio intorno 😀 

Se questo Natale anche tu vuoi fare qualcosa per gli altri, questo articolo è per te

Natale 2018: sarà uno dei più preziosi e poetici per me; voglio condividerlo con chi ha il mio stesso spirito, non con gli avvoltoi… 
I miei regali, quest’anno, sono per chi ha la seria intenzione di impegnarsi davvero per fare del bene anche agli altri.

Non per chi fa finta perché va di moda.
Né per chi scimmiotta perché gli hanno spiegato che così si fattura di più.
Siete i peggiori sfigati del mondo e siete patetici!
I miei regali sono per chi spende e si spende; per chi investe di continuo con generosa e fiduciosa magnanimità, con intenzioni veramente innocenti e l’animo puro e nobile anche nelle situazioni più impensabili; per chi segue il cuore e fa sì che la testa si pieghi alla sua logica (quella del cuore), e non viceversa.

Ecco i miei regali per te!

Puoi sceglierne uno e riceverlo entro e non oltre il 21 Dicembre 2018, magico giorno del solstizio d’inverno.
Basta che mi mandi una mail a ilaria.cusano@gmail.com e ti dico come averlo 🙂

  • “13 Lune”, il corso annuale di Love Coaching con 1 audio al giorno per riportare l’amore vero in ogni sfera della tua vita! Stimoli, riflessioni ed esercizi per un rinnovamento profondo e completo! Per questo Natale, per te, a soli 497 euro (invece di 828!) per 6 mesi di corso, e…
  • … con soli 100 euro in più, hai l’intero audio-corso annuale!!! 365 audio, 1 al giorno, per un totale di 597 euro al posto degli 897 previsti – e già ampiamente scontati rispetto al valore dei singoli audio-corsi. Anche per questo, vale l’opzione 2/3 rate; se hai bisogno “Credi, chiedi e ti sarà dato” 😉

Non permettere che la meschinità, l’arroganza e la bassezza del comportamento altrui corrompa anche te; piuttosto, elargisci eleganti calci in culo dove serve, sfida chi ha bisogno di mettere alla prova e dimostrare chi è (e cosa prova) davvero, e circondati di chi è al tuo livello.
E di chi ancora non lo è… mettiti pure a umana disposizione ma solo a pagamento com’è giusto che sia 🙂 

Buon Natale di Giustizia, Innocenza e Verità anche a te!

Ilaria Cusano

Life Coaching Spirituale per dimagrire: 2 pillole segrete

Dal percorso di coaching per professionisti del Network Marketing…

Che ridere 😀 Eppure è così: nelle prime settimane del percorso di Life Coaching Spirituale per i professionisti del Network Marketing, ho messo a fuoco con chiarezza le mie 2 più preziose pillole per dimagrire.

life coaching spirituale dimagrire network marketing

Prima poteva essere solo un mio personale sentire, magari dovuto anche al fatto che ero assolutamente intollerante verso ogni dieta restrittiva. Oggi, invece, è pure più che dimostrato scientificamente: le emozioni giocano un ruolo fondamentale sulla nostra bellezza fisica.
Riportandoci, tra l’altro, alla bellezza vera in un senso più lato.

Approfondisco questo approccio alla bellezza in varie mie formazioni:

Ma mettiamo bene a fuoco i due punti che ho individuato e connesso, aiutando Maurizio Bertolotti a dare una svolta alla sua vita.
Maurizio è un professionista del network marketing che sta potenziando la propria autostima e leadership; non sta facendo un percorso con me per dimagrire. Eppure, sempre di bellezza si tratta!
Andiamo più a fondo.

Per dimagrire parti dalla spiritualità: “Io non sono il mio corpo”

Questo è il punto di partenza rivoluzionario.

Io non sono il mio corpo.
Io non sono quello che si vede.
Io non sono quello che possiedo.
Non sono gli abiti che indosso, il conto in banca che uso e le certificazioni che colleziono.
Io sono al di là di tutto questo.

Sono quella che ci gioca.
Che usa, maneggia, gestisce.
Che fa una parte, recita in uno show, che crea lo show e poi se lo guarda pure ridendo!

Ma io non sono quello show 🙂

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Ingrassare, abbruttirsi o deformarsi: corrisponde sempre a un’eccessiva identificazione con qualcosa di materiale.
Perdiamo la connessione con la vera sostanza della nostra identità e il corpo ce lo mostra: è esattamente questa disconessione che ci rende brutti, pesanti, deformi: perché è una vera e propria distorsione della verità.

Ristabilire la connessione con le origini, quindi, è l’inizio del dimagrimento, dell’abbellimento e dell’incarnazione di un’armonia che va oltre di noi, ma che attraverso di noi si esprime e manifesta.

Io sono oltre il mio corpo.
Io sono oltre ciò che di me si vede.
Io sono oltre tutto quello che possiedo.
Sono oltre gli abiti che indosso, il conto in banca che uso e le certificazioni che colleziono.

Uno dei miei primi clienti in assoluto fu proprio un ricchissimo uomo di grande successo che soffriva di obesità. Aveva intuito che si trattava di una questione soprattutto spirituale e aveva scelto me come coach. I suoi risultati sono stati straibilanti!

Prosegui con l’intelligenza emotiva: così dimagrirai

Essere leggeri, essere belli e armoniosi nella forma fisica è una condizione che ha a che fare anzitutto con gli ormoni; e questi, a loro volta, in buona sintesi hanno a che fare con le emozioni.

Sarò pragmatica: ecco tutte le emozioni che personalmente so che dobbiamo coltivare per tenerci leggeri, tonici e aggraziati, fisicamente e non solo.

  1. Allegria
  2. Entusiasmo
  3. Gratitudine
  4. Eccitazione
  5. Grinta
  6. Passione
  7. Vitalità
  8. Forza
  9. Decisione
  10. Sicurezza
  11. Gioia
  12. Sensibilità
  13. Compassione

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Alimentando quotidianamente queste precise vibrazioni, trovando dei nostri modi concreti per farlo, agiamo direttamente su peso-forma, tonicità, postura e armonia delle proporzioni. Così, facendo delle bellissime esperienze spirituali e relazionali, contemporaneamente iniziamo a guardarci allo specchio e trovarci bellissimi, sexy e attraenti.
Con naturali ricadute positive in termini di autostima e leadership 😉

Ilaria Cusano

 

Guida pratica alla felicità – 6° appuntamento

Le catene che ci impediscono di essere felici si spezzano con un solo gesto

Basta un solo gesto per rompere le catene: liberarci dall’attaccamento.

Quando non abbiamo attaccamento seguiamo i nostri sogni, subito, ora!
Sto parlando con te ma anche con me stessa: abbiamo la cantina piena di qualsiasi inutile cianfrusaglia. Vestiti mai indossati, cimeli acchiappa polvere in ogni dove, ma dobbiamo renderci conto che questo siamo noi. Noi che vogliamo migliorare il nostro presente. Noi che vogliamo illuminare di un nuovo sole il nostro futuro.
Accumuliamo e accumuliamo, ma così abbiamo troppo spazio occupato da ciò che ci zavorra.

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Osserviamo.
L’aspetto materiale di una cantina, un armadio, le mensole piene e paralizzate: tutto ciò è il più semplice degli specchi per capire che siamo arenati nella vacua sicurezza dell’attaccamento, ad anni luce dalla libera espressione di noi stessi e della felicità.
Solo quando lasciamo la presa abbiamo spazio per accogliere nuove meraviglie nel presente.

E le persone, i ricordi, i rimorsi… hanno lo stesso (se non maggiore) peso degli oggetti…

Continuiamo a osservarci; non ci giudichiamo, stiamo di fronte a noi stessi.
Se vogliamo essere i veri e soli creatore della nostra realtà, è ora che ringraziamo di tutto cuore e facciamo uscire di scena questa pesantissima folla.
Nessun oggetto o persona ci renderà felici, se nel nostro essere non siamo predisposti a esserlo.
Quando restiamo attaccati a sentimenti incastonati a oggetti, e a rimpianti incatenati a relazioni, non c’è spazio per noi…

Il gesto di trasformazione: decluttering profondo

Eccoci arrivati all’azione!

Ripuliamo cantina, cassetti e album senza rabbia, ritualizzando i nostri gesti, considerando quanto ogni cosa è stata importante; e subito dopo buttiamola.
E’ fondamentale essere rapidi, evitare che l’abitudine all’attaccamento torni a galla.

Idem per le relazioni.
Una volta che abbiamo ripulito qualcosa diventa tutto più semplice; conosciamo anche emotivamente la sensazione di leggerezza che porta, e questo ci dà un’ottima motivazione!
Quando siamo pronti, coi nostri tempi, ci rilassiamo, torniamo alle vicende del passato che ancora ci trasciniamo dietro, e visualizziamo le persone coinvolte senza giudicarle.
Le benediciamo, le ringraziamo per le prove davanti alle quali ci hanno posto – in ogni caso ci hanno insegnato qualcosa, messo in una condizione nuova, difficile o di sopravvivenza, che ci ha cambiati; le osserviamo con sincerità.
Gentilmente, le accomodiamo fuori dal nostro presente; dichiariamo profondamente di non nutrirle più.

L’attaccamento non ci serve dove stiamo andando, sulla vetta della nostra felicità 🙂
Fatto questo in maniera leale e verso ciò che è veramente ingombrante, recuperiamo tantissima energia, curiosità e leggerezza.

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Che forma ha quella nuvola chiamata Felicità?

Da quanto tempo non facciamo questo gioco? Se è passato molto tempo, ce lo godremo ancora di più!

Cosa significa assimilazione?
Dal lat. assimilatio-onis, derivato di adsimilare: rendere simile.

Qual è il significato di ubiquità?
Dal lat. ubiquitas, der. di ubique: facoltà di essere contemporaneamente in ogni luogo.

Uniamo questi due sostantivi e creiamo un’azione: assimilazione ubiqua.
Assimilazione in ogni momento. Wow! Come ti suona? A me un po’ stancante 😀

Adesso, mentalmente, scorriamo la nostra giornata x dalla sveglia mattutina allo spazzolino serale, e trasponiamo l’immagine di assimilazione ubiqua a tutti gli input sul nostro cammino quotidiano: radio, cellulare, pubblicità, messaggi vocali, locandine, parole ascoltate per caso, etc. etc. etc.
Osserviamo: sono stimoli che attivano continuamente attenzione e ricettività, ci suggeriscono e a volte creano per intero nuove idee.
Mi domando:

Sono davvero miei tutti i pensieri e i desideri che vivo ogni giorno?
Quanto silenzio c’è nella mia giornata x?

Il mio pensiero creativo è libero?

Restando in ascolto e osservando le mie giornate, mi sono resa presto conto di quanta poca spontaneità reale ci fosse. Usavo quella “pronta all’uso” che il marketing sociale mi proponeva, lasciando che silenziosamente qualcun altro mi manipolasse, scegliendo al posto mio.
Mi sono ritrovata a dire e a fare cose che apparentemente mi rappresentavano; pensavo fossero pure, mie, ma non ne sentivo il benessere. Allora rimanevo delusa, quasi annoiata.
E, cominciando a ripetersi, cominciavo a crederci: accettavo di essere svuotata.

Per chi vive in città rischia di essere molto più frequente. Parlando di dati scientifici, si ha una probabilità di subire un attacco di panico superiore del 20%, rispetto a chi vive in aree rurali. Addirittura il 40% di probabilità in più per tutti i disturbi tipici dell’umore, come la depressione.*
*Fonte: www.fondazioneveronesi.it

Le città sono fantastiche, ma i milioni di input possono essere positivamente stimolanti solo se vissuti coscientemente.

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Propongo un divertente metodo per uscire dal torpore e creare la nostra pillola blu – Morpheus Docet 😉
L’unica via d’uscita al bombardamento a cui ci sottoponiamo è la nostra fonte inesauribile, seppur talvolta dormiente, di fantasia. Ha alimentato la nostra infanzia; ci ha dato speranze creando interi mondi e, di fatto, plasmando la realtà.

La Creazione di qualcosa di nuovo non si ottiene con l’intelletto, ma con l’istinto del gioco che nasce da necessità interiori. La mente creativa gioca con gli oggetti che ama.
Carl Gustav Jung

Esercizio n° 8 per essere felici: fai ogni giorno qualcosa di nuovo

Banale, come tutte le cose potenti 🙂

Impegniamoci a uscire dal grigio e a camminare per strada tinti d’arcobaleno!
Azzardiamo vie nuove fino al lavoro o a scuola; scopriamo panorami. Disegniamo e dipingiamo, con pennelli o mani, se abbiamo dei figli approfittiamone, lasciamo che si riaccenda anche il bambino che è in noi.
Solo noi sappiamo cos’è davvero nuovo per noi.
Essere adulti vuol dire essere anche bambini.

Questo esercizio ci ricorda i nostri veri gusti e li raffina, riportandoci alla confidenza con la felicità spontanea.

Dormire bene in 9 passaggi

La qualità del sonno è di fondamentale importanza

Lo sappiamo tutti: per assicurarci un nuovo inizio di giornata, il buon umore e la giusta dose di energie, dormire bene è basilare.

dormire bene in 9 passaggi

Spesso però accade l’esatto contrario: ci svegliamo più stanchi ancora rispetto alla sera precedente, e di malumore. Magari per via dei frequenti risvegli notturni o del sonno agitato.
Se ci capita spesso di svegliarci col piede sbagliato possiamo sempre rimediare dando al corpo la possibilità di rigenerarsi con un buon sonno; avremo un impatto positivo su salute, bellezza e vitalità.
Grazie a un buon riposo, infatti, il nostro corpo può riequilibrare da solo molti effetti negativi di uno stile di vita scorretto.

Ecco come dormire bene in 9 passaggi

  1. Cena leggera: l’ideale sarebbe mangiare entro il tramonto per rispettare i ritmi naturali del nostro organismo ma, poiché lo stile di vita moderno non ce lo consente, è opportuno che riusciamo almeno fare una cena leggera. Un pasto bilanciato per evitare di affaticare l’organismo in una digestione troppo impegnativa, ma anche di doverci svegliare nel bel mezzo della notte per la fame. Evitare cibi confezionati, zuccheri, tutti gli alimenti che provocano la produzione di adrenalina come cibo affumicato e formaggi tipo cheddar, gorgonzola, brie; vino, pesce poco fresco. Evitare alcol e cioccolato.
  2. Creare un’atmosfera rilassante: candele e diffusore, oli essenziali calmanti ed equilibranti come lavanda, ylang ylang, cedro e mirra.
  3. Rilassare il sistema nervoso: una buona tisana ad azione blandamente sedativa; possiamo beneficiare delle proprietà di alcune piante come melissa, malva, tiglio, passiflora e valeriana.
  4. Essere a letto entro le 22.30: sempre nel rispetto dei cicli naturali del nostro corpo.
  5. Leggere: ritagliarci un po’ di tempo per una buona lettura è un ottimo modo per conciliare il sonno. Per me rappresenta una coccola per approfondire i miei interessi, le mie passioni, e mi gratifica molto oltre che farmi “calare la palpebra”.
  6. Evitare di utilizzare PC, IPad, cellulari e televisione: sono responsabili di mal di testa, irritazione degli occhi e vista offuscata. La luce emessa da questi dispositivi altera il ciclo sonno-veglia.
  7. Spegnere: il router Wi-Fi, allontanare il cellulare il più possibile, inserire la modalità aereo e perché no? spegnerlo.
  8. Fare un esame serale: ripensare alla giornata appena terminata è un’ottima abitudine, osservare di cosa siamo soddisfatti e di cosa invece no, cosa possiamo cambiare e migliorare nelle nostre azioni quotidiane.
  9. Praticare la gratitudine: Ringraziare almeno per le piccole cose che, in qualche modo, ci hanno fatto stare bene. Spesso si tratta proprio di dettagli insignificanti ma sopratutto scontati – o che noi riteniamo tali, ma che di fatto sono importantissimi! È una pratica che arricchisce noi e la nostra realtà, mantenendo una nota vibrazionale alta.

dormire bene in 9 passaggi

Le migliori pillole per dormire bene

Ovviamente è bene evitare di addormentarsi tardi.
Oltre a uno stile di vita sano, è necessario permettere al nostro corpo una corretta produzione di melatonina, l’ormone che regola il ciclo del sonno e della veglia: i suoi valori devono essere alti di notte e bassi di giorno.
Il tipo di luce che entra negli occhi influenza la produzione di questo ormone.
Almeno la mattina, quindi, appena ci svegliamo possiamo lasciare che la luce del sole entri nei nostri occhi senza attraversare lenti o filtri, per un minimo di mezzora.

Il mio augurio è quello di volerci bene, accudendoci e curando questi rituali per dormire sonni piacevoli e benefici.
Poi, a volte, dietro a un sonno disturbato c’è qualcosa di più profondo: un segnale che ci arriva attraverso il corpo. In questo caso, il miglioramento delle abitudini aiuta ma probabilmente ci sono delle scelte più decisive da fare.

Emanuela Viara – Life Coach Spirituale & Love’s Angel
www.manuamaru.it
Pagina FB: Amaru – Emanuela Viara

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