Come abbassare il colesterolo in modo naturale

Cos’è il colesterolo, spiritualmente

Chiariamo subito che, qui, ci concentriamo sull’eccesso di colesterolo. Questo è un problema da risolvere, mentre il colesterolo in sé è semplicemente uno dei meravigliosi e magici “ingredienti” di cui è composto il nostro misteriosissmo corpo 🙂

colesterolo

A livello spirituale, l’eccesso di colesterolo è indice di varie situazioni:
1. la necessità di mettere una barriera tra la propria parte più profonda e il mondo esterno;
2. l’illusione che questa separazione, questo muro che si erige, possa fungere da protezione da una serie di pericoli;
3. l’ignoranza e/o la noncuranza rispetto ai rischi e pericoli a cui il muro stesso espone, e a tutte le conseguenze che esso comporterà.

Vediamo questi “sogni” uno alla volta, e come superarli.

Parlo di sogni perché di questo si tratta, sul piano spirituale: ci si convince di cose non vere, si vive in un sogno a occhi aperti che non aderisce alla realtà. A volte questo sogno è auto-prodotto, altre volte sono davvero tante le persone che fanno lo stesso sogno, tutte insieme.
Ciò non toglie che quello che crea un eccesso di colesterolo è un sogno dagli effetti negativi. Prima ci si sveglia meglio è.

Il colesterolo come separazione tra sé e gli altri

Il mondo è pericoloso, gli altri sono cattivi, nessuno mi ama e allora io mi chiudo.
Mi barricheró qui dentro, sola e imbronciata, così vedranno che effetto mi fanno. 
Starò bene a casa mia, con le mie cose, nel mio angolino, buona buona. Chi si fa gli affari suoi campa cent’anni!

Una vita impostata sulla chiusura e dell’isolamento genera tristezza, vuoto di significato e pericolo.
Cambia quanto prima queste tue credenze e abbandona del tutto il sogno de “Il favoloso mondo di Amélie” – non a caso è diventato famosissimo fino a essere l’emblema di un’intera generazione…
Se non fosse stato un film, o se i registi fossero stati onesti, Amélie sarebbe stata sovrappeso 😀

Una persona chiusa e isolata, con delle idee fondamentalmente negative sul mondo e sulle relazioni, vive male, coltiva infelicità e, ogni volta che ha bisogno di qualcosa (cioè spessissimo!), può contare solo su se stessa.
Al contrario, vive bene chi si mantiene aperto e fiducioso, chi trova il modo di continuare a credere nella vita, nelle persone e, possibilmente, anche in qualche forza superiore.
Vive bene chi coltiva la connessione con gli altri, chi abbatte muri invece di erigerli, chi aiuta anche altri ad abbattere i propri.

colesterolo

Il colesterolo come protezione dai pericoli

Là fuori succedono un sacco di brutte cose.
Se non ci penso io a me stessa, nessun altro lo farà.
Ho avuto così tante delusioni… ho imparato la lezione.

Quanta solitudine, quanto cinismo e quanta sfiducia in queste credenze, fintamente protettive.
Sanno quasi di depressione.
Come fa a vivere bene una persona che, attraverso l’eccesso di colesterolo, arriva a somatizzare questa solitudine e sfiducia, questo cinismo sull’orlo della depressione? 

Questa persona finge realismo e maturità, saggezza ed esperienza; in verità ha solo tanti problemi sociali e spirituali, di relazione.
Se ti riconosci in questa descrizione, inizia a nutrire credenze opposte.
Ci sono un mare di bellissime persone, là fuori, e spero con tutto il cuore di conoscerne tante.
Ogni volta che mi serve, qualcuno mi aiuta. Anche dei perfetti sconosciuti mi vengono in soccorso, appena faccio capire loro che ho bisogno.
Ho avuto delusioni e belle sorprese, sofferenze ma anche tante gioie, forse pure molte di più di quelle che mi aspettavano o che mi avevano prospettato, in fondo.

L’ignoranza sui pericoli del colesterolo

Come già avrai notato, attraverso l’eccesso di colesterolo il corpo ci segnala un’ignoranza spirituale di base: si crede che le cose funzionino in un certo modo, mentre in realtà vanno in un altro.
Quando, un po’ alla volta, si sostituisce l’ignoranza con la conoscenza e la paura con la fiducia, il colesterolo va via. Progressivamente, nella misura in cui non sentiamo più l’esigenza di erigere muri, proteggerci da nemici inesistenti, separarci dagli altri e isolarci, il colesterolo si scioglierà.

Ed effettivamente, se è vero che esso appare perché, in una certa fase della vita, ne abbiamo bisogno per ricevere dei messaggi importanti dalla nostra anima, è vero anche che prima ce ne liberiamo meglio è. Perché è lui stesso, con tutte le credenze e i comportamenti che comporta, il vero pericolo.

L’eccesso di colesterolo impedisce alla vita e all’amore di circolare in noi: limitando le nostre relazioni e il nostro contatto col mondo, ci priva del nutrimento fondamentale che ci serve per vivere. 
Anche nel nostro stesso corpo, rallenta e limita ogni funzione vitale, la mette in difficoltà. In buona sostanza, ci invita a morire un po’, ad arrenderci al fatto che il mondo e la vita non fanno per noi.

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Naturalmente è tutto falso, e come siamo stati in grado di persuaderci (o farci persuadere) di tante sciocchezze, sarà ben più facile aprire gli occhi e appurare che la realtà è molto meglio di quanto credevamo 🙂 Allora vorremo starle dentro e appieno, non fuori, per conto nostro.

Ilaria Cusano

Fiori di Bach, un fiore per ogni problema

Fiori di Bach, un delicato aiuto spirituale

Trovo poetico e meraviglioso il fatto che siano dei fiori a riuscire così bene a dialogare con l’anima 🙂

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I Fiori di Bach sono un metodo di riequilibrio naturale perfetto per chi

  • sta affrontando un processo di guarigione fisica e/o psicologica e vuole un supporto anche per il livello spirituale;
  • ha, in generale, difficoltà a contattare la sfera spirituale, ma siccome ne ha bisogno gli serve un aiuto;
  • al contrario, riesce in modo particolarmente efficace, nelle trasformazioni personali, quando parte dal piano spirituale, e così ancora una volta vuol fare appello alla propria anima, per avviare o consolidare un cambiamento.

Ci sono vari sistemi simili ai Fiori di Bach: ci sono anche i fiori australiani così come quelli della propria terra – qualcuno sostiene che siano ancora più potenti, quando hanno le radici nel proprio stesso territorio di origine. 
I Fiori di Bach, però, sono il metodo più antico, conosciuto e anche comprovato. Io per me ho usato questo e, se dovessi di nuovo averne bisogno, tornerei a farlo.

Uniti ai miei percorsi di Life Coaching Spirituale sono perfetti: li aiutano a svolgersi, a integrare fra loro i vari piani su cui la trasformazione spirituale agisce, e ne portano gli effetti più in profondità e in là nel tempo, li fanno consolidare e durare.

La mia esperienza con i Fiori di Bach

Nel mio caso, ho sperimentato due tipi di utilizzo dei Fiori di Bach, e devo dire che il primo è stato più efficace del secondo:

  1. per due anni di seguito, mi feci fare le diagnosi e i mix di fiori dal mio insegnante di yoga;
  2. successivamente, quando mi ero trasferita e non potevo più riferirmi a lui, scelsi io stessa delle essenze da prendere, basandomi sulle mie conoscenze e su dei test kinesiologici.

Ci sono delle differenze sostanziali che, secondo me, hanno fatto funzionare meglio la prima modalità, e meno la seconda.
Anzitutto, il mix: dopo avermi fatto la diagnosi col pendolino, il mio insegnante di yoga miscelava delle proporzioni ad hoc di varie essenze floreali. Questo, per quel che potevo percepire, dà una precisione millimetrica anche al riequilibrio.
Prendere un solo fiore, per quanto azzeccato possa essere rispetto al proprio problema, è un approccio più limitato e meno efficace.

Affidarsi a qualcuno di cui ci si fida, inoltre, a mio avviso dà quel giusto grado di passività e resa, che facilita emersioni e trasformazioni. Quando si fa da soli, invece, il semplice fatto di dover mantenere il controllo rende più rigidi e chiusi, più ottusi e insensibili.

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Cosa sentivo mentre prendevo i Fiori di Bach

Prima di tutto, ne prendevo 4 gocce alla volta, per 4 volte al giorno, fino alla fine della boccetta.
All’inizio l’effetto è delicatissimo: si sente più del solito la voce della propria anima, le percezioni del mondo sottile aumentano e diveniamo più abili nel coglierle.
Giorno dopo giorno, questo processo si intensifica, fino a raggiungere un culmine: a quel punto l’emersione del nostro problema è al massimo, possiamo vederlo e sentirlo con estrema chiarezza e ci è evidente anche come crea delle situazioni ben specifiche nella nostra vita. 
Dopo questa fase, infine, ne inizia un’altra di nuovo dolce: tutto, progressivamente, torna nei ranghi e si consolida un nuovo equilibrio, più sano e armonioso del precedente.

Consiglio a tutti i Fiori di Bach: non danno nessun tipo di effetto collaterale a nessun tipo di persona, secondo me, mentre hanno solamente ripercussioni benefiche. 
L’importante è essere aperti a sentire qualcosa di nuovo e anche un po’ magico, a fidarsi della propria intuizione e voce interiore e, a monte, ad affidarsi a un operatore olistico di cui ci si fidi – anche se lo si conosce da poco, è essenziale che ci ispiri fiducia.

La nostra anima la sa molto più lunga della nostra razionalità: conviene imparare a interpellarla e ascoltarla. I Fiori di Bach sono un sistema ottimo e alla portata di tutti, per imparare a farlo. Se tutti i miei clienti prendessero i Fiori di Bach, mentre fanno uno dei miei corsi, procederemmo più velocemente e i risultati dei cambiamenti penetrerebbero in ogni cellula del corpo.

Ilaria Cusano

9 segreti del corpo umano


E 9 veritá nascoste da far girare

1. Il corpo umano è piú saggio della mente: esiste da molto piú tempo, ci ha fatti sopravvivere per millenni prima che avessimo anche solo un barlume di coscienza e, in sostanza, la sa molto piú lunga.
2. Se messo nelle giuste condizioni, si sa guarire da solo da qualsiasi cosa.
3. Le giuste condizioni sono solo secondariamente relative ad alimentazione, esercizio fisico e medicine. In primis, invece, sono spirituali ed emotive.

corpo umano

4. Il benessere del corpo umano è connesso, su ogni livello, al benessere di tutti gli altri esseri viventi del pianeta Terra e oltre.
5. Può stare bene solo nella misura in cui FA stare bene: gli altri, il sistema, l’ecologia globale.
6. Il corpo umano è estremamente sensibile a ogni vibrazione: pensieri, parole, emozioni, musica, colori, immagini, etc. Anch’esso, in fondo, è vibrazione.
7. Tutto il dare e il ricevere nutrimento si basa su queste leggi.
8. Ancor piú in profonditá, il corpo umano è frutto di amore. E l’amore è anzitutto desiderio.
9. Non c’è nulla, dunque, che fa bene al corpo umano quanto il desiderio.

L’importanza dei 9 segreti sul corpo umano

Nelle ultime generazioni, gli adulti hanno sistematicamente nascosto questi 9 segreti ai giovani. 
Lo hanno fatto perchè essi stessi ignoravano certe leggi di natura, non per cattiveria o per volontá di manipolarli.
Fatto sta che, pur cercando di far loro del bene, li hanno menomati: li hanno privati di una delle basi piú importanti per crescere in modo sano e vivere felici.

Cancellando dal sapere questi 9 segreti sul corpo, gli adulti hanno insegnato ai giovani che piacere agli altri è piú importante che stare in salute. Che essere dei lavoratori produttivi conta di piú che essere delle persone di valore. E che fare ciò che gli altri approvano ha maggior impatto che fare ciò che il cuore ci detta.
In pratica, hanno insegnato loro a usare, usarsi e farsi usare invece che ad amare e lasciarsi amare.

I giovani a cui hanno raccontato, anche in silenzio, anche solo spingendoci piú in certe direzioni che in altre, siamo noi. Gli adulti di oggi.

I 9 segreti sul corpo umano ti servono per…

  • riappropriarti della tua salute fisica, psichica e spirituale,
  • tornare a vedere la tua bellezza unica e speciale,
  • e manifestare e condividere tutto ció in modo schietto, genuino e innocente.
corpo umano

Mi sono esibita in gare e su palchi sin da bambina, e per quanto abbia maturato una scorza dura, ricordo benissimo tutte le umiliazioni subite per raggiungere il top. Di continuo. A casa, a scuola e tra gli amici, prima; anche davanti allo specchio e dentro la mia testa, poi.
Ho iniziato la mia carriera di coach usando lo yoga e delle tecniche teatrali per aiutare le persone a esprimere la grandezza della propria anima.
So benissimo cos’è il body shaming perchè l’ho vissuto in tanti modi e da diverse posizioni. Se ne esce solo cambiando totalmente strada: spostando l’attenzione dalla superficie alla profondità, e concentrandosi esclusivamente su quest’ultima. È l’immagine che deve piegarsi all’invisibilitá dell’anima, e non quest’ultima che deve suicidarsi per lasciar vivere la prima… vuota e penosa.

Ilaria Cusano

PS. Ecco tutti i miei corsi per migliorare il tuo rapporto col tuo corpo e con la sua natura:
Imparare ad Amarsi: Il Corpo Illuminato – percorso personalizzato
Bellezza Vera: Detox Profondo Attraverso l’Anima – percorso personalizzato con la scrittura creativa e audiocorso
Il corpo illuminato – audiocorso

Qualità del sonno: pratiche e tecniche per migliorarla

Qualità del sonno e sesso

Dall’autunno dell’anno scorso, finalmente, sto vivendo la vita sessuale che avevo sempre sognato!
Non ero mai stata così tanto soddisfatta sessualmente come in questo periodo; proprio in questi mesi, infatti, ha visto la luce Beyond Tantra, la mia nuova area privata e community di Sex Coaching il cui obiettivo è aiutare gli adulti a essere appagati sessualmente.

Ma tu forse dirai “Cosa c’entra il sesso con la qualità del sonno?”.
Quasi tutto.
Andiamo più a fondo.

qualità del sonno

Non è più un mistero per nessuno il fatto che il sesso fa bene alla salute da qualsiasi punto di vista – il buon sesso, naturalmente.
Fa abbassare il livello dell’ansia e delle preoccupazioni; rasserena, alleggerisce e libera. Migliora la circolazione sanguigna, previene l’ipertensione e, ogni volta che lo sperma entra a contatto con la vagina, si rilasciano una serie di sostanze che mettono noi donne al riparo dai tumori all’apparato riproduttivo, addirittura!
Figurati quanto tutto ciò agevoli il sonno 😀

Ti racconto due pezzetti di mie esperienze personali, relative alla connessione tra vita sessuale e qualità del sonno: una ha a che fare con l’autoerotismo e una col sesso di coppia.
Le statistiche sono dovunque, nel web; i racconti di una vita sessuale vissuta bene un po’ meno, invece… soprattutto qui in Italia…

Qualità del sonno e autoerotismo

Prima di questi anni sessualmente felici, ce ne sono stati ben 7 di totale astinenza sessuale. In quel periodo, ancor prima di arrivare a parlare di qualità del sonno, senza l’autoerotismo io non avrei potuto proprio addormentarmi!

Mi mettevo a letto e, per quanto fossi felice e serena – anche se può sembrare assurdo, sotto tanti punti di vista lo ero – avevo mille pensieri in testa, il corpo rigido e freddo, una mancanza di piacere e nutrimento fisico che rendevano difficile il rilassamento profondo.

Nel momento in cui mi masturbavo tutto cambiava: nel corpo sperimentavo esattamente tutte quelle condizioni che favoriscono un profondo sonno ristoratore, e la mente si preparava a viaggiare.
L’immaginazione che serve per praticare un piacevole autoerotismo, infatti, è la stessa che ci fa da ponte perfetto verso i migliori sogni notturni.

E poi, cosa c’è di meglio di un orgasmo, prima di abbandonarsi nelle braccia di Morfeo? Un momento di amore per noi stessi è la coccola migliore, prima di addormentarsi 😉

Qualità del sonno e sesso di coppia

Tutto è cambiato, quando è arrivato Luca nella mia vita; ora c’è lui, affianco a me, tutte le notti prima di dormire. Da un lato sono diminuite le occasioni per masturbarmi, ma dall’altro sono aumentate notevolmente quelle per fare sesso di coppia… e che sesso!! Talmente grandioso che ne abbiamo fatto una scuola, per l’appunto – Beyond Tantra di cui ti accennavo prima.

Il sesso di coppia è ancora meglio dell’autoerotismo, in quanto a qualità del sonno. Molte persone, la sera prima di addormentarsi, non vogliono fare sesso perché la mattina dopo devono svegliarsi presto; e ok, a volte possiamo essere davvero distrutti da non farcela. Ma la stragrande maggioranza delle volte è vero il contrario: togliendo mezz’ora alla tv o ai social, la sera, e destinandola a fare l’amore, si dorme molto meglio – e ci si sveglia molto meglio, la mattina dopo 😉

Te lo dico perché anch’io ero una di queste persone super organizzate e produttive: spessissimo credevo di non avere tempo per il sesso di coppia – insomma, con l’autoerotismo solitamente bastano 5/10 minuti, per il sesso di coppia almeno mezz’ora vuole, pensavo.
Mi sbagliavo: il sesso ti dà molto di più di quello che ti prende.

qualità del sonno

E’ sempre una buona idea trovare il tempo per fare l’amore; col sesso di coppia, per di più, oltre a tutti i benefici di cui sopra, puoi anche addormentarti nell’amorevole abbraccio della persona con cui hai goduto e volato… Oltre che a dormire, ricominci anche sognare bene 😉

Buona notte, e buongiorno!

Ilaria Cusano

Regali di Natale… solo a chi punta sul Bene

Quest’anno, regali di Natale per chi se li merita

A Natale siamo tutti più buoni…

… beh, mica tanto!!!

regali di natale life coaching

Come al solito, c’è chi ne approfitta per fare sempre di meglio, dare sempre di più e tirare fuori quanto di più nobile c’è nel proprio animo… E poi c’è chi se ne approfitta e basta… come probabilmente fa tutto il resto dell’anno.

Ecco, a me quelli di questo secondo gruppo stanno ogni anno più sul culo! Per quanto mi riguarda, che vadano a farsi coccolare dalla madre e da quei masochisti che, magari, se li sono pure presi come partner, colleghi o amici; io mi rivolgo a chi si dà da fare.

Già da bambina avevo fatto questa scelta.
Avevo 10 anni quanto feci per la prima volta i regali di Natale con i miei soldi personali. Ho imparato presto a tenere le antenne ben dritte per distinguere i buoni dai meno buoni; non mi faccio problemi a deludere le aspettative e a fare io stessa delle “brutte figure” (in base a etichette che, evidentemente, per me non hanno valore), quando questo concretamente vuol dire concentrare il mio dare il più possibile sui più buoni.

I più buoni esistono eccome: sono i più ricchi, quelli che ne hanno sempre da dare agli altri, e quando non ne hanno lo maturano apposta; sono quelli che si sanno mettere in secondo piano perché riconoscono che c’è qualcosa che vale di più dei loro contentini.
Dare a queste persone mi gratifica di più perché so che loro, ricevendo tanto, miglioreranno il mondo tantissimo. I meno buoni, invece, quando ricevono tanto non fanno altro che montarsi la testa di più; comportarsi ancora di più come arroganti “principesse sul pisello” a cui tutto è dovuto; il mondo continuano a peggiorarlo – come facevano già prima e ancora peggio; e, inoltre, a me stanno parecchio antipatici e il Natale lo passino con qualcun altro perché io di certo non li voglio intorno 😀 

Se questo Natale anche tu vuoi fare qualcosa per gli altri, questo articolo è per te

Natale 2018: sarà uno dei più preziosi e poetici per me; voglio condividerlo con chi ha il mio stesso spirito, non con gli avvoltoi… 
I miei regali, quest’anno, sono per chi ha la seria intenzione di impegnarsi davvero per fare del bene anche agli altri.

Non per chi fa finta perché va di moda.
Né per chi scimmiotta perché gli hanno spiegato che così si fattura di più.
Siete i peggiori sfigati del mondo e siete patetici!
I miei regali sono per chi spende e si spende; per chi investe di continuo con generosa e fiduciosa magnanimità, con intenzioni veramente innocenti e l’animo puro e nobile anche nelle situazioni più impensabili; per chi segue il cuore e fa sì che la testa si pieghi alla sua logica (quella del cuore), e non viceversa.

Ecco i miei regali per te!

Puoi sceglierne uno e riceverlo entro e non oltre il 21 Dicembre 2018, magico giorno del solstizio d’inverno.
Basta che mi mandi una mail a ilaria.cusano@gmail.com e ti dico come averlo 🙂

  • “13 Lune”, il corso annuale di Love Coaching con 1 audio al giorno per riportare l’amore vero in ogni sfera della tua vita! Stimoli, riflessioni ed esercizi per un rinnovamento profondo e completo! Per questo Natale, per te, a soli 497 euro (invece di 828!) per 6 mesi di corso, e…
  • … con soli 100 euro in più, hai l’intero audio-corso annuale!!! 365 audio, 1 al giorno, per un totale di 597 euro al posto degli 897 previsti – e già ampiamente scontati rispetto al valore dei singoli audio-corsi. Anche per questo, vale l’opzione 2/3 rate; se hai bisogno “Credi, chiedi e ti sarà dato” 😉

Non permettere che la meschinità, l’arroganza e la bassezza del comportamento altrui corrompa anche te; piuttosto, elargisci eleganti calci in culo dove serve, sfida chi ha bisogno di mettere alla prova e dimostrare chi è (e cosa prova) davvero, e circondati di chi è al tuo livello.
E di chi ancora non lo è… mettiti pure a umana disposizione ma solo a pagamento com’è giusto che sia 🙂 

Buon Natale di Giustizia, Innocenza e Verità anche a te!

Ilaria Cusano

Life Coaching Spirituale per dimagrire: 2 pillole segrete

Dal percorso di coaching per professionisti del Network Marketing…

Che ridere 😀 Eppure è così: nelle prime settimane del percorso di Life Coaching Spirituale per i professionisti del Network Marketing, ho messo a fuoco con chiarezza le mie 2 più preziose pillole per dimagrire.

life coaching spirituale dimagrire network marketing

Prima poteva essere solo un mio personale sentire, magari dovuto anche al fatto che ero assolutamente intollerante verso ogni dieta restrittiva. Oggi, invece, è pure più che dimostrato scientificamente: le emozioni giocano un ruolo fondamentale sulla nostra bellezza fisica.
Riportandoci, tra l’altro, alla bellezza vera in un senso più lato.

Approfondisco questo approccio alla bellezza in varie mie formazioni:

Ma mettiamo bene a fuoco i due punti che ho individuato e connesso, aiutando Maurizio Bertolotti a dare una svolta alla sua vita.
Maurizio è un professionista del network marketing che sta potenziando la propria autostima e leadership; non sta facendo un percorso con me per dimagrire. Eppure, sempre di bellezza si tratta!
Andiamo più a fondo.

Per dimagrire parti dalla spiritualità: “Io non sono il mio corpo”

Questo è il punto di partenza rivoluzionario.

Io non sono il mio corpo.
Io non sono quello che si vede.
Io non sono quello che possiedo.
Non sono gli abiti che indosso, il conto in banca che uso e le certificazioni che colleziono.
Io sono al di là di tutto questo.

Sono quella che ci gioca.
Che usa, maneggia, gestisce.
Che fa una parte, recita in uno show, che crea lo show e poi se lo guarda pure ridendo!

Ma io non sono quello show 🙂

life coaching spirituale dimagrire network marketing

Ingrassare, abbruttirsi o deformarsi: corrisponde sempre a un’eccessiva identificazione con qualcosa di materiale.
Perdiamo la connessione con la vera sostanza della nostra identità e il corpo ce lo mostra: è esattamente questa disconessione che ci rende brutti, pesanti, deformi: perché è una vera e propria distorsione della verità.

Ristabilire la connessione con le origini, quindi, è l’inizio del dimagrimento, dell’abbellimento e dell’incarnazione di un’armonia che va oltre di noi, ma che attraverso di noi si esprime e manifesta.

Io sono oltre il mio corpo.
Io sono oltre ciò che di me si vede.
Io sono oltre tutto quello che possiedo.
Sono oltre gli abiti che indosso, il conto in banca che uso e le certificazioni che colleziono.

Uno dei miei primi clienti in assoluto fu proprio un ricchissimo uomo di grande successo che soffriva di obesità. Aveva intuito che si trattava di una questione soprattutto spirituale e aveva scelto me come coach. I suoi risultati sono stati straibilanti!

Prosegui con l’intelligenza emotiva: così dimagrirai

Essere leggeri, essere belli e armoniosi nella forma fisica è una condizione che ha a che fare anzitutto con gli ormoni; e questi, a loro volta, in buona sintesi hanno a che fare con le emozioni.

Sarò pragmatica: ecco tutte le emozioni che personalmente so che dobbiamo coltivare per tenerci leggeri, tonici e aggraziati, fisicamente e non solo.

  1. Allegria
  2. Entusiasmo
  3. Gratitudine
  4. Eccitazione
  5. Grinta
  6. Passione
  7. Vitalità
  8. Forza
  9. Decisione
  10. Sicurezza
  11. Gioia
  12. Sensibilità
  13. Compassione

life coaching spirituale dimagrire network marketing

Alimentando quotidianamente queste precise vibrazioni, trovando dei nostri modi concreti per farlo, agiamo direttamente su peso-forma, tonicità, postura e armonia delle proporzioni. Così, facendo delle bellissime esperienze spirituali e relazionali, contemporaneamente iniziamo a guardarci allo specchio e trovarci bellissimi, sexy e attraenti.
Con naturali ricadute positive in termini di autostima e leadership 😉

Ilaria Cusano

 

Guida pratica alla felicità, by Alessandra Valzania – 6° appuntamento

Le catene che ci impediscono di essere felici si spezzano con un solo gesto

Basta un solo gesto per rompere le catene: liberarci dall’attaccamento.

Quando non abbiamo attaccamento seguiamo i nostri sogni, subito, ora!
Sto parlando con te ma anche con me stessa: abbiamo la cantina piena di qualsiasi inutile cianfrusaglia. Vestiti mai indossati, cimeli acchiappa polvere in ogni dove, ma dobbiamo renderci conto che questo siamo noi. Noi che vogliamo migliorare il nostro presente. Noi che vogliamo illuminare di un nuovo sole il nostro futuro.
Accumuliamo e accumuliamo, ma così abbiamo troppo spazio occupato da ciò che ci zavorra.

guida pratica felicità life coach spirituale

Osserviamo.
L’aspetto materiale di una cantina, un armadio, le mensole piene e paralizzate: tutto ciò è il più semplice degli specchi per capire che siamo arenati nella vacua sicurezza dell’attaccamento, ad anni luce dalla libera espressione di noi stessi e della felicità.
Solo quando lasciamo la presa abbiamo spazio per accogliere nuove meraviglie nel presente.

E le persone, i ricordi, i rimorsi… hanno lo stesso (se non maggiore) peso degli oggetti…

Continuiamo a osservarci; non ci giudichiamo, stiamo di fronte a noi stessi.
Se vogliamo essere i veri e soli creatore della nostra realtà, è ora che ringraziamo di tutto cuore e facciamo uscire di scena questa pesantissima folla.
Nessun oggetto o persona ci renderà felici, se nel nostro essere non siamo predisposti a esserlo.
Quando restiamo attaccati a sentimenti incastonati a oggetti, e a rimpianti incatenati a relazioni, non c’è spazio per noi…

Il gesto di trasformazione: decluttering profondo

Eccoci arrivati all’azione!

Ripuliamo cantina, cassetti e album senza rabbia, ritualizzando i nostri gesti, considerando quanto ogni cosa è stata importante; e subito dopo buttiamola.
E’ fondamentale essere rapidi, evitare che l’abitudine all’attaccamento torni a galla.

Idem per le relazioni.
Una volta che abbiamo ripulito qualcosa diventa tutto più semplice; conosciamo anche emotivamente la sensazione di leggerezza che porta, e questo ci dà un’ottima motivazione!
Quando siamo pronti, coi nostri tempi, ci rilassiamo, torniamo alle vicende del passato che ancora ci trasciniamo dietro, e visualizziamo le persone coinvolte senza giudicarle.
Le benediciamo, le ringraziamo per le prove davanti alle quali ci hanno posto – in ogni caso ci hanno insegnato qualcosa, messo in una condizione nuova, difficile o di sopravvivenza, che ci ha cambiati; le osserviamo con sincerità.
Gentilmente, le accomodiamo fuori dal nostro presente; dichiariamo profondamente di non nutrirle più.

L’attaccamento non ci serve dove stiamo andando, sulla vetta della nostra felicità 🙂
Fatto questo in maniera leale e verso ciò che è veramente ingombrante, recuperiamo tantissima energia, curiosità e leggerezza.

guida pratica felicità life coach spirituale

Che forma ha quella nuvola chiamata Felicità?

Da quanto tempo non facciamo questo gioco? Se è passato molto tempo, ce lo godremo ancora di più!

Cosa significa assimilazione?
Dal lat. assimilatio-onis, derivato di adsimilare: rendere simile.

Qual è il significato di ubiquità?
Dal lat. ubiquitas, der. di ubique: facoltà di essere contemporaneamente in ogni luogo.

Uniamo questi due sostantivi e creiamo un’azione: assimilazione ubiqua.
Assimilazione in ogni momento. Wow! Come ti suona? A me un po’ stancante 😀

Adesso, mentalmente, scorriamo la nostra giornata x dalla sveglia mattutina allo spazzolino serale, e trasponiamo l’immagine di assimilazione ubiqua a tutti gli input sul nostro cammino quotidiano: radio, cellulare, pubblicità, messaggi vocali, locandine, parole ascoltate per caso, etc. etc. etc.
Osserviamo: sono stimoli che attivano continuamente attenzione e ricettività, ci suggeriscono e a volte creano per intero nuove idee.
Mi domando:

Sono davvero miei tutti i pensieri e i desideri che vivo ogni giorno?
Quanto silenzio c’è nella mia giornata x?

Il mio pensiero creativo è libero?

Restando in ascolto e osservando le mie giornate, mi sono resa presto conto di quanta poca spontaneità reale ci fosse. Usavo quella “pronta all’uso” che il marketing sociale mi proponeva, lasciando che silenziosamente qualcun altro mi manipolasse, scegliendo al posto mio.
Mi sono ritrovata a dire e a fare cose che apparentemente mi rappresentavano; pensavo fossero pure, mie, ma non ne sentivo il benessere. Allora rimanevo delusa, quasi annoiata.
E, cominciando a ripetersi, cominciavo a crederci: accettavo di essere svuotata.

Per chi vive in città rischia di essere molto più frequente. Parlando di dati scientifici, si ha una probabilità di subire un attacco di panico superiore del 20%, rispetto a chi vive in aree rurali. Addirittura il 40% di probabilità in più per tutti i disturbi tipici dell’umore, come la depressione.*
*Fonte: www.fondazioneveronesi.it

Le città sono fantastiche, ma i milioni di input possono essere positivamente stimolanti solo se vissuti coscientemente.

guida pratica felicità life coach spirituale

Propongo un divertente metodo per uscire dal torpore e creare la nostra pillola blu – Morpheus Docet 😉
L’unica via d’uscita al bombardamento a cui ci sottoponiamo è la nostra fonte inesauribile, seppur talvolta dormiente, di fantasia. Ha alimentato la nostra infanzia; ci ha dato speranze creando interi mondi e, di fatto, plasmando la realtà.

La Creazione di qualcosa di nuovo non si ottiene con l’intelletto, ma con l’istinto del gioco che nasce da necessità interiori. La mente creativa gioca con gli oggetti che ama.
Carl Gustav Jung

Esercizio n° 8 per essere felici: fai ogni giorno qualcosa di nuovo

Banale, come tutte le cose potenti 🙂

Impegniamoci a uscire dal grigio e a camminare per strada tinti d’arcobaleno!
Azzardiamo vie nuove fino al lavoro o a scuola; scopriamo panorami. Disegniamo e dipingiamo, con pennelli o mani, se abbiamo dei figli approfittiamone, lasciamo che si riaccenda anche il bambino che è in noi.
Solo noi sappiamo cos’è davvero nuovo per noi.
Essere adulti vuol dire essere anche bambini.

Questo esercizio ci ricorda i nostri veri gusti e li raffina, riportandoci alla confidenza con la felicità spontanea.
Fammi sapere come va! Anche su FB con l’hashtag #GuidaPraticaAllaFelicita

Alessandra Valzanìa

 

Dormire bene in 9 passaggi

La qualità del sonno è di fondamentale importanza

Lo sappiamo tutti: per assicurarci un nuovo inizio di giornata, il buon umore e la giusta dose di energie, dormire bene è basilare.

dormire bene in 9 passaggi

Spesso però accade l’esatto contrario: ci svegliamo più stanchi ancora rispetto alla sera precedente, e di malumore. Magari per via dei frequenti risvegli notturni o del sonno agitato.
Se ci capita spesso di svegliarci col piede sbagliato possiamo sempre rimediare dando al corpo la possibilità di rigenerarsi con un buon sonno; avremo un impatto positivo su salute, bellezza e vitalità.
Grazie a un buon riposo, infatti, il nostro corpo può riequilibrare da solo molti effetti negativi di uno stile di vita scorretto.

Ecco come dormire bene in 9 passaggi

  1. Cena leggera: l’ideale sarebbe mangiare entro il tramonto per rispettare i ritmi naturali del nostro organismo ma, poiché lo stile di vita moderno non ce lo consente, è opportuno che riusciamo almeno fare una cena leggera. Un pasto bilanciato per evitare di affaticare l’organismo in una digestione troppo impegnativa, ma anche di doverci svegliare nel bel mezzo della notte per la fame. Evitare cibi confezionati, zuccheri, tutti gli alimenti che provocano la produzione di adrenalina come cibo affumicato e formaggi tipo cheddar, gorgonzola, brie; vino, pesce poco fresco. Evitare alcol e cioccolato.
  2. Creare un’atmosfera rilassante: candele e diffusore, oli essenziali calmanti ed equilibranti come lavanda, ylang ylang, cedro e mirra.
  3. Rilassare il sistema nervoso: una buona tisana ad azione blandamente sedativa; possiamo beneficiare delle proprietà di alcune piante come melissa, malva, tiglio, passiflora e valeriana.
  4. Essere a letto entro le 22.30: sempre nel rispetto dei cicli naturali del nostro corpo.
  5. Leggere: ritagliarci un po’ di tempo per una buona lettura è un ottimo modo per conciliare il sonno. Per me rappresenta una coccola per approfondire i miei interessi, le mie passioni, e mi gratifica molto oltre che farmi “calare la palpebra”.
  6. Evitare di utilizzare PC, IPad, cellulari e televisione: sono responsabili di mal di testa, irritazione degli occhi e vista offuscata. La luce emessa da questi dispositivi altera il ciclo sonno-veglia.
  7. Spegnere: il router Wi-Fi, allontanare il cellulare il più possibile, inserire la modalità aereo e perché no? spegnerlo.
  8. Fare un esame serale: ripensare alla giornata appena terminata è un’ottima abitudine, osservare di cosa siamo soddisfatti e di cosa invece no, cosa possiamo cambiare e migliorare nelle nostre azioni quotidiane.
  9. Praticare la gratitudine: Ringraziare almeno per le piccole cose che, in qualche modo, ci hanno fatto stare bene. Spesso si tratta proprio di dettagli insignificanti ma sopratutto scontati – o che noi riteniamo tali, ma che di fatto sono importantissimi! È una pratica che arricchisce noi e la nostra realtà, mantenendo una nota vibrazionale alta.

dormire bene in 9 passaggi

Le migliori pillole per dormire bene

Ovviamente è bene evitare di addormentarsi tardi.
Oltre a uno stile di vita sano, è necessario permettere al nostro corpo una corretta produzione di melatonina, l’ormone che regola il ciclo del sonno e della veglia: i suoi valori devono essere alti di notte e bassi di giorno.
Il tipo di luce che entra negli occhi influenza la produzione di questo ormone.
Almeno la mattina, quindi, appena ci svegliamo possiamo lasciare che la luce del sole entri nei nostri occhi senza attraversare lenti o filtri, per un minimo di mezzora.

Il mio augurio è quello di volerci bene, accudendoci e curando questi rituali per dormire sonni piacevoli e benefici.
Poi, a volte, dietro a un sonno disturbato c’è qualcosa di più profondo: un segnale che ci arriva attraverso il corpo. In questo caso, il miglioramento delle abitudini aiuta ma probabilmente ci sono delle scelte più decisive da fare.

Emanuela Viara – Life Coach Spirituale & Love’s Angel
www.manuamaru.it
Pagina FB: Amaru – Emanuela Viara

dormire bene in 9 passaggi

Svegliarsi presto al mattino, di Emanuela Viara

Svegliarsi presto al mattino: tecniche e benefici

Anche tu fai parte di quella categoria di persone che rabbrividiscono al solo pensiero di puntare la sveglia alle 5 del mattino? Magari con tic nervosi annessi? 😀
Ironia a parte, molti hanno una costituzione per cui al mattino fanno fatica a carburare, mentre la sera hanno un’esplosione di energia. Io appartengo proprio a questa famiglia.
Ma una buona notizia c’è: è possibile iniziare la giornata presto e senza soffrire, per renderla più produttiva e aumentare la propria salute.

svegliarsi presto al mattino

Partiamo dal presupposto che, per analogia, un giorno intero rappresenta a livello microscopico l’intero ciclo della nostra vita.
Il mattino quindi, è l’inizio di questo ciclo.

Con il sorgere del sole, il mattino simboleggia la nostra nascita…

… la notte simboleggia la morte, il momento in cui lasciamo il corpo addormentato.
Sempre per analogia, le prime ore della giornata rappresentano l’infanzia, la tarda mattinata l’adolescenza, mentre verso le ore 12 vi è la maturità.
Sappiamo che una nascita e un’infanzia traumatiche sono in grado di condizionare l’intera vita, a patto che non si faccia un lavoro attivo su di sé per trasformare questi eventi in elementi evolutivi.
Ugualmente, la modalità in cui iniziamo la giornata la condiziona per intero, è quindi importante cominciare con una buona vibrazione.

Teniamo presente anche che, secondo la medicina tradizionale cinese, il nostro corpo è soggetto a cicli circadiani: ogni organo presenta una fascia oraria di massima o minima attività. Stare svegli fino a notte inoltrata, quindi, può portare a sforzare alcuni organi che dovrebbero riposare per rigenerarsi.
Consideriamo anche che l’uso della sveglia è relativamente recente rispetto all’evoluzione umana. Il nostro corpo subisce così un iniziale stress per via del suono metallico e del risveglio brusco, sperimentando una produzione di adrenalina.

Con tutti questi elementi è più che chiaro che il risveglio deve avvenire seguendo i cicli della natura e del nostro corpo, al sorgere del sole in base alla regione in cui viviamo (intorno alle 5 del mattino d’estate e alle 6.30 in inverno), svegliati dolcemente dalla luce e non da un suono allarmante.
Tutto questo porterà un globale benessere a livello fisico, emozionale e spirituale, con un aumento di energia.
L’elenco dei benefici è facilmente immaginabile. Anche la nostra produttività aumenterà a livello di prestazioni lavorative o sportive per esempio.

svegliarsi presto al mattino

Come si può fare per svegliarsi presto al mattino?

Sono convinta che non sia necessaria una tecnica precisa. La mia idea è apportare un cambiamento perché comprendo nel profondo di me che è quello che mi serve per avere un grande beneficio.
Non si tratta di aggiungere nuove abitudini, quanto di eliminare quelle errate. La riuscita di un obiettivo dipende più dalla motivazione e dal desiderio di aumentare la propria salute, di amarsi ancora di più.
In questo modo non ci si sveglia con sforzo, ma con il piacere di condurre una vita sana.
La disciplina, però, è un elemento importante. Solo quando si vuole qualcosa con convinzione si riesce a ottenerlo.

È chiaro che, se gli orari sono troppo sregolati, non è pensabile iniziare a svegliarsi alle 5 da un giorno all’altro. Il cambiamento può essere dolce, anticipando il risveglio di 10 minuti ogni giorno, inizialmente con l’aiuto di una sveglia perché ancora non si avrà un’abitudine consolidata. In questo caso si può cercare una sveglia che richiami i suoni della natura. Oppure attualmente esistono in commercio sveglie che riproducono la luce del sole.

Risulterà necessario andare a dormire prima di quanto siamo abituati, probabilmente. Anche in questo caso l’orario oscillerà in base alle stagioni e al luogo in cui si vive.

svegliarsi presto al mattino
Ph. by Michael Bernard Beckwith

Per ottenere un beneficio ancora più importante, possiamo inserire al risveglio una nota vibrazionale per influenzare l’intera giornata. Connettendoci con il nostro cuore possiamo recitare una frase di gratitudine e intento.
Prima di alzarsi dal letto, è bene sgranchirsi e allungarsi, così da non traumatizzare il corpo. Seguire poi con una meditazione (anche di 5 minuti) o tecnica di respirazione, una leggera attività fisica come il Qigong o i 5 Riti Tibetani e poi la colazione.
A quel punto saremo pieni di energia ed entusiasmo per rendere ogni giorno un giorno migliore!

Non posso che augurarvi un Buon Nuovo Risveglio 🙂

Emanuela Viara

www.manuamaru.itPagina Facebook Amaru – Emanuela Viara

 

Non ho voglia di far niente! di Alessandra Valzania

Sai che c’è?! …non ho voglia di far niente!

Per l’opinione moderna il dolce far niente è considerato un’eresia in totale opposizione con l’osannata e febbrile frenesia sociale.
Eppure questa visione è quanto di più lontano possa esserci dalla verità: l’ozio è una parte integrante e indissolubile della nostra vita e saperne trarre i maggiori benefici è uno dei segreti per un’esistenza piena e gioiosa.

Secondo un’interpretazione etimologica antica, sia romana che greca, esso significava inizialmente tempo libero, immerso nella dimensione creativa; per cui l’ozio indicherebbe il possedere del tempo da usare in attività come lo studio e la meditazione, con un unico fine: la conoscenza o la contemplazione intima di se stessi.

non ho voglia di far niente
John William Godward – Dolce Far Niente (1906)

Ora, attenzione: i termini ozio e dolce far niente sono pressoché scomparsi dal nostro linguaggio, in quanto la società non trova più spazio per questo genere di ‘attività’, ne elimina perfino la terminologia, facendola virare verso concetti negativi per la collettività.

L’idea è che nel ‘Dolce far niente’ ci si rilassi troppo diventando improduttivi e pigri

E’ una credenza comune, gran parte della società l’ha adottata come verità assoluta.
E’ solo un pensiero consolidato, invece, quello per cui chi è perennemente indaffarato viva una vita di successo e appagamento; non ci sono prove concrete che lo confermano.
La verità appurata è un’altra, dal punto di vista salutare: la possibilità di ritagliarsi tempo per coltivare l’ozio garantisce un’occasione per lasciare andare le tensioni fisiche e mentali date dalla pressione dell’agenda quotidiana.
Questo spazio previene e interrompe la costante stimolazione del sistema nervoso che porta al diffusissimo ‘stress’, che a lungo andare può causare la venuta di problemi di salute con numerose patologie ‘moderne’.

Quest’inno al dolce far niente è dunque una spassionata riflessione sul prendersi del tempo, coltivare un atto di amor proprio, lasciandosi cullare dalla pura coscienza.

non ho voglia di far niente
John William Godward – Dolce Far Niente (1904)

Ebbene sì, non sempre servono anni di ascetismo e diete massacranti per ascoltarsi veramente.
Sono proprio questi spazi che conducono a una profonda connessione con la propria mente creativa.
Slegandoci dai legami del dovere, troviamo il piacere di lasciarci andare ad attività o riflessioni contemplative che ci portano in diretto dialogo con il nostro Essere, libero finalmente di esprimersi a piacimento e senza condizionamenti.

Sai che c’è: ‘Non Ho Voglia Di Fare Niente’

… che frase liberatoria!

Per me non è stato facile accettare di avere questa esigenza; accettarla ma soprattutto superare ciò che sentivo intorno a me: una sorta di giudizio su ciò che era giusto fare, l’idea di dover avere continuamente risultati utili e coerenti con la società.

Sia ben inteso il non confondere questo dolce far niente con la nullafacenza o il fancazzismo (francesismo)…  che altro non fa che negare l’azione che di solito si fa, non crea uno spazio nuovo grazie al quale, dopo aver abbandonato la colpa o il conflitto, si comprende che in questi momenti siamo totalmente produttivi per il nostro benessere interiore!

Sospendiamo tutte le attività finalizzate al profitto

E resta la possibilità per il silenzio mentale, nel quale la nostra energia profonda, interiore, riesce a liberarsi, a riaffiorare, ripara e ricompone ciò che sfruttiamo continuamente e senza sosta, lasciando spazio al puro piacere di esistere e semplicemente Essere.
Un’esperienza fondamentale, personale, che apre le porte ad altri grandi benefici “sottili” che non vediamo, ma che sono il nostro carburante invisibile – ad esempio le intuizioni!

Dagli uomini grandi ci si aspetta che sia grande non solo il loro modo di esercitare negotia, ma anche quello di comportarsi negli otia.
Catone il vecchio (234–149 a.C.)

non ho voglia di far niente
John William Godward – Dolce Far Niente (1897)

Bisogna dunque iniziare col programmare dei momenti d’ozio, considerandoli dei momenti della giornata imprescindibili per noi.
Si tratta di una vera e propria rivoluzione interiore ed esteriore! Non possiamo aspettare che la vita, la società, il lavoro, la famiglia e gli amici ci concedano, di comune accordo, dei momenti di tregua. Solo noi abbiamo il potere di riportare nella nostra vita quella dimensione che, in parecchi casi, non viviamo più dai tempi dell’infanzia.
Il più delle volte la felicità si nasconde anche in queste piccole cose.

Ozio. Intervalli di lucidità nei disordini della vita.
(Ambrose Bierce)

Alessandra Valzania, Love’s Angel