Spiritualità, perché è importante coltivarla?

Coltivare la spiritualità: 10 motivi per cui è fondamentale, per essere felici

coltivare la spiritualità

  1. Perché non siamo esseri umani che stanno facendo un’esperienza spirituale; siamo esseri spirituali che stanno facendo un’esperienza umana. Se ci perdiamo su questo, siamo totalmente disconnessi dalla nostra vera essenza.
  2. La spiritualità è l’unica strada, interiore e sociale, capace di dare significato al Bene e al Male; di dare senso alla vita. Abbiamo terribilmente bisogno di entrambe le cose.
  3. Forse penserai: e l’amore? La spiritualità contiene sempre anche l’amore – almeno quella vera, non intellettuale ma sentita dentro, vissuta anche nel corpo. L’amore, invece, spesso non contiene la spiritualità; infatti può implicare tanto dolore.
  4. La spiritualità è la sola isola felice che nessuno potrà mai toglierci: l’unico spazio in cui anche il dolore può essere tramutato in conoscenza, gioia, estasi. Così gli anni passano, le sventure e delusioni anche, e noi, invece di invecchiare, raggrinzirci e consumarci, cresciamo, ci fortifichiamo e diventiamo sempre più belle 🙂
  5. La spiritualità è potere. Anzi, un super potere! Chi ha fede è indomabile, indistruttibile, incrollabile. Vedere la cosiddetta “mano di Dio” in tutto ti mette in pace col mondo; ti fa trovare un milione di opportunità, benefici e vantaggi in tutto ciò che ti succede.
  6. Per gestire il rapporto con la morte. A un certo punto bisogna impararlo.
  7. Per sentirci tutti uniti al di là di tutto: spazio, tempo, età, cultura. Al di là di quanto ricchi o poveri si è, di quanto si è studiato e cosa. O ti senti unito e parte, o ti senti solo.
  8. La spiritualità fa bene alla salute! Fatti qualche ricerca su Google, su questo, e fammi sapere cosa trovi, nei commenti. Ti aspetto!
  9. Per evitare di essere manipolati da chi veste il potere religioso. Con tutti i soprusi, le guerre, le angherie e le violenze che l’ignoranza spirituale ha prodotto, meglio superarla ed evitare che la storia si ripeta; non ti pare?
  10. Se è una delle pochissime cose che esistono dalla notte dei tempi, una ragione c’è. Se gli umani hanno cambiato quasi tutto della propria organizzazione sociale e routine, attraverso millenni di storia di ogni tipo, ma la spiritualità è rimasta, secondo te è un caso?

La mia storia con la spiritualità

Io non faccio molto testo perché da piccola parlavo con Dio. Da adolescente ruppi con la Chiesa ma comunque facevo esperienze psichedeliche in cui la divinità mi si palesava dispensandomi conoscenza in tutto il suo splendore. Da giovane iniziai a fare yoga e non ti dico 😀 A 23 iniziai la mia carriera di Life Coach Spirituale perché mi arresi all’evidenza – per lo meno a quella della mia strada in questa vita. Avrei preferito diventare una di quelle gnocche frivole che lavora nei grattacieli con le vetrate e che pensa solo a sedurre e fare shopping ma, dai, è andata meglio così, ahahah!!

Però fanno testo tutte le storie a cui ho assistito e partecipato. Quelle delle migliaia di persone che, negli anni, si sono rivolte a me. L’uomo che sembrava voler affrontare solo il tema sessualità, con la spiritualità, e che invece dopo venne fuori che coi due anni di percorso con me superò anche la tossicodipendenza dalla cocaina. L’obeso che sosteneva che la sua condizione dipendeva da un fattore spirituale, e che infatti pure lui in due anni insieme divenne un’altra persona – diverse decine di chili in meno, irriconoscibile. La giovane donna già frustrata a meno di 30 anni, che scoprì di poter essere formata da me per lavorare come Life Coach Spirituale pure lei e riconquistò tutto: sorriso, bellezza, gioia e la vita di coppia – e da sogno – che prima si poteva solo sognare. Ecco la sua testimonianza.

Ti potrei raccontare centinaia di queste storie: la coppia che non riusciva ad avere figli in nessun modo e che, come ultima spiaggia, volle tentare quella della connessione spirituale. In poche settimane arrivarono due gemelli. Una quantità impressionante di donne emarginate, vessate, giudicate male per una vita, quando avevano solo dei doni speciali non valorizzati. Ti potrei raccontare centinaia di queste storie solo perché non riesco a ricordarmene migliaia. L’ultima è la vittima di abuso sessuale che, proprio nel mio Sex Coaching, “guarda caso” ad approccio spirituale, ha trovato la strada della propria vita – l’ho intervistata giusto pochi giorni fa.

La spiritualità è salvezza, vocazione e gioia

Non come te la vendono tanti preti, però: che devi fare quello che dicono loro e così tutto ti va bene. Quella si chiama obbedienza ed è completamente un’altra storia.

La vera spiritualità è una connessione, interiore ed esteriore: con la tua anima e vera natura, e con gli altri esseri viventi e il creato intero. Da questa connessione originano intuizioni, strade, passioni; da qui trovi la tua vocazione, ciò che sei venuta/o a fare al mondo, o quanto meno ciò che ti accende dentro, che ti dà profonda soddisfazione, benessere, il senso della vita e gioia.

Tutto ciò si riflette sul lavoro che scegli, su come lo porti avanti, come gestisci le tue relazioni, la tua vita di coppia, i soldi, ogni cosa. E quando tutto, nella tua giornata, è permeato di fede, luce, fiducia e buone intenzioni, vivi un’esistenza molto diversa da chi, invece, si trova tutto permeato di paura, angoscia, cinismo e diffidenza. E non è un caso. Non è che qualcuno è più fortunato. Per niente. E’ una scelta, è una costruzione, è una creazione costante, giorno dopo giorno.
La buona notizia è che funziona parecchio bene, per essere – e rendere – felici 🙂

Ilaria Cusano

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