Conosci te stesso? di Giulia Covello

Conosci te stesso? Un’antica domanda spirituale

Siamo in una gabbia che non ha sbarre fisiche e catene che non si vedono. Siamo in balia delle nostre paure e convinzioni, ben lontani dalla Luce della Consapevolezza
[tratto dal documentario “Lo Sfidante”]

conosci te stesso

Queste righe, scelte appositamente come incipit dell’articolo, possono rappresentare la genesi di uno degli argomenti più trattati da tutti i ricercatori spirituali: il Risveglio e la consapevolezza di sé.
La percezione di essere qualcosa d’altro, di infinitamente più grande rispetto a ciò che si crede di essere, passa attraverso la graduale uscita da un’identificazione nei confronti

  • sia di ciò che è tangibile, visibile e materico: dalla casa che possediamo, la seconda casa, la macchina o i beni materiali di ogni genere, ai titoli che abbiamo ottenuto, dai ruoli sociali/familiari che ricopriamo ai singoli successi o fallimenti della nostra vita),
  • sia dell’insieme di pensieri ed emozioni che regolano i nostri comportamenti.

Poter scindere la nostra reale Essenza dall’avere, dal dialogo incessante con la mente e dal provare l’emozione data da un determinato fenomeno della nostra vita, è una grande conquista che porta a un’elevazione della Coscienza.
Questo si traduce in: non siamo il lavoro che abbiamo, non siamo le relazioni che portiamo avanti e non siamo nemmeno la rabbia, la felicità o il disappunto che sentiamo.

E allora..chi siamo?

Molti di noi presuppongono di conoscersi, ma non è così.
Partendo dal presupposto che durante la maggior parte del tempo, nelle relazioni attiviamo risposte di “re-azione” inconscia e non di “azione” consapevole, si può facilmente notare come tante delle nostre azioni del presente sono il risultato di una serie di informazioni che la mente ha registrato nel periodo dell’infanzia, codificando le esperienze passate nella dualità bene/male, buono/cattivo, e immergendoci quindi in una vasca di preconcetti e giudizi dai quali fatichiamo a uscire.

Il punto è che con i giudizi che esprimi, continui ad attaccare post-it in faccia alla gente. Succede poi che non riesci più a vederne il volto. Nemmeno a incrociarne gli occhi. Vuoi parlare con persone o con etichette?

Da dove originano quindi le nostre azioni?

Perché a un evento rispondiamo sempre allo stesso modo e proviamo le stesse emozioni?

conosci te stesso

All’interno di noi ci sono due tipi di mente:

  1. la mente di superficie, incentrata su passato/futuro, prende decisioni solo sulla base di esperienze pregresse ed è incapace di concentrazione e attenzione sul “qui ed ora”;
  2. La mente profonda, più silenziosa, è in grado di percepire la realtà senza interpretazioni, ma con le sensazioni e la valutazione energetica del presente. Non prende decisioni sulla base di dati pregressi e non usa il passato come modello immutabile del presente.

Scegliere a quale delle due parti di noi dare energia è fondamentale per lavorare sulla autentica conoscenza di se stessi e intraprendere nuove strade, così da non ripetere le solite decisioni e mettere in atto automatismi di azione e di pensiero.

L’essere umano tende a ripetersi, ma ripetere è come morire, perché si nega la possibilità di essere ed esplorare spazi nuovi di realizzazione personale.

Il principio basilare della conoscenza di se stessi è la responsabilità

Se ciò che siamo non è ciò che proviamo, significa che la responsabilità totale del diventare più felici è nostra e si può ottenere acquisendo consapevolezza delle scelte che possiamo fare. Di conseguenza, non è l’assenza di problemi a fare la differenza; piuttosto il come noi ci poniamo di fronte ad essi e in quale atteggiamento mentale/emozionale stare.

A questo si aggiunge l’immenso bacino di talenti, risorse e qualità che possediamo senza saperlo e che sovrastano il mare di credenze limitanti che abbiamo nei nostri confronti. Ma finché non ci spingeremo oltre la zona di conforto, non riusciremo certo a tarare la consapevolezza del potenziale che siamo.

conosci te stesso

Solo avendo un’ottima relazione con noi stessi potremo avere ottime relazioni con gli altri, realizzare i nostri sogni e sapere cosa fare in ogni situazione; poiché si conoscono le risorse che si possiedono nella propria ricchezza interiore!

In ognuno di noi c’è un vero Universo, molto più profondo e autentico del mondo esteriore; il mio è un vero invito a esplorarlo in tutte le sue forme, per costruire una maggiore autostima e sentirsi in pace.
In seguito alla pesa di responsabilità, la conoscenza di sé passa anche attraverso le porte della totale accettazione per la condizione in cui ci si trova.
Smettere di negare o combattere la realtà.
Smettere di mentire a noi stessi, attribuendo agli altri le colpe delle difficoltà in cui ci imbattiamo.

Non si può cambiare nulla di cui non si è consapevoli e che non si è accettato

L’azione trasformatrice della presa di consapevolezza di sé avverrà quanto più noi saremo padroni dei pensieri e svilupperemo l’abilità di dribblare gli atteggiamenti negativi mentali.
Il vero viaggio è dentro noi stessi e più ci si conosce, più si può raggiungere una reale libertà dalla gabbia più grande che abbiamo: la mente e le sue credenze.

Giulia Covello, Love’s Angel

 

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Conosci te stesso?
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Conosci te stesso?
Descrizione
Conosci te stesso, un'antica domanda spirituale che ancora oggi continua a motivare il nostro percorso spirituale come anime, persone e comunità.
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Life Coach Spirituale
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