Conosci te stesso? – Life coach 4 leaders

I migliori non sono mai soli: hanno sempre un life coach

life coach emozioniCanto fin da quando ne ho memoria, e laddove non me lo ricordo io hanno nelle orecchie la mia voce familiari e vicini. Diventata adulta cantando musica pop ma ascoltando rapita la lirica, mi sono chiesta se potessi fare il grande salto e cantare anch’io quelle arie che mi emozionavano fino alle lacrime.
Ho preso qualche lezione senza consapevolezza del vaso di Pandora che sarei andata a scoperchiare, senza sospettare che la me stessa che volevo esprimere cantando, per molti versi, era una sconosciuta.
Questa mia esperienza la racconto e condivido con te che cerchi il modo per esprimere te stessa, e quando lo troverai sarà il modo in cui conoscerai te stessa .

Un life coach, talvolta, fa notare (spiacevoli) verità… ma da lì si inizia a spiccare il volo

“Ma tu non canti… fiati!”.
Questo è stato lo sconcertante e deludente responso dell’insegnante di canto lirico presso la quale stavo sostenendo l’audizione che poteva costituire il momento di svolta, la realizzazione del mio divorante desiderio di scalare la vetta del canto.
Queste sue cinque parole mi hanno letteralmente lasciato senza fiato. Un silenzio, un vuoto sul quale lei ha accettato la sfida di lavorare. E anch’io. Con due livelli di consapevolezza moooooolto diversi però. Nel senso che io neanche immaginavo che lavorare avrebbe significato faticare, sudare, soffrire, dubitare, mettersi in discussione, scavare, scoprire e di nuovo sudare, soffrire, dubitare, rialzarsi, faticare…

La scoperta che ha fatto la differenza e ha generato la trasformazione del fiato in canto?
Tutta la differenza sta nella respirazione. Ovvio, penserai. Lo sanno tutti che i cantanti lirici respirano col diaframma e a questo scopo adottano particolari tecniche. Ma non è altrettanto noto, seppur ovvio, che per respirare col diaframma è necessario che il respiro venga generato più sotto! Dunque che per cantare sia necessario e prioritario scavare. Ecco spiegati la fatica, il sudore.
Ma donde il dubitare e ancor più il soffrire? Perché scava oggi e scava domani finisci per rinvenire “roba strana” e francamente inaccettabile che “forse” è finita interrata non a caso. “Questa non è roba mia, non mi appartiene, non mi rappresenta” ti ripeti, ma intanto l’hai trovata, c’è. E quel cavolo di respiro adesso la porterà fuori, là alla luce, addirittura su un palcoscenico, di fronte a un pubblico! Oddio!

Un life coach che usa la creatività come strumento è un artista delle emozioni

Così è successo che dopo che ho imparato le tecniche di emissione della voce, che ho imparato le tecniche per cantare col diaframma, ho anche imparato a temere il palco, a temere l’esibizione e così, dato che la paura ha come primo effetto quello di –dai che lo sai anche tu che non canti- chiuderti la gola!
Ho fiatato sempre meno sino a decidere di abbandonare. Ho deluso me stessa, la mia insegnante e anche il mio ristretto pubblico di incoraggianti “aficionados”.

Lavorare sul respiro mi ha costretto a conoscere me stessa più in profondità e verità che qualunque altra “tecnica”. E lavorare su me stessa mi ha conselife coach creativitàntito di cantare come mai prima, perché esprimo qualcosa che prima non riconoscevo e dunque non era davvero mio. E non si può dare ciò che non si possiede
Sono passata attraverso un processo di raffinamento faticoso fisicamente, doloroso emotivamente, sofferente mentalmente, poi un distacco anestetizzante per approdare a un’espressione piena e appagante.

Oggi non mi esibisco, ma canto e mi esprimo davvero. E’ stato un percorso prima di tutto spirituale, e ripensandoci al suo termine, in effetti… non poteva che essere così, essendosi focalizzato sul respiro. Qualunque cosa tu voglia esprimere, qualunque forma la tua creatività assuma, comincia dall’inizio! Respira .
Respira e attingi in profondità. Non temere di conoscere te stessa. E se il timore c’è, affrontalo insieme a un life coach, tenendo presente che si tratta di un percorso spirituale sul quale non si è mai propriamente soli.

Irene Signorino
www.leaderyou.it

 

2 thoughts on “Conosci te stesso? – Life coach 4 leaders

  1. lucia cottura

    Grazie. Una testimonianza che mi ha molto colpito perché ho sempre sentito la voglia ma direi di più la necessità di cantare. Quello che mi ha sempre trattenuto dal prendere lezioni seriamente e’ stata la mancanza di sufficiente autostima. Credo comunque che non sia mai troppo tardi per intraprendere un cammino che, come descritto nel racconto, e’ sicuramente faticoso e difficile. Penso però che in ogni cosa nella vita e’ giusto ed importante esserci, provarci, conoscersi e capire che i nostri limiti sono diversi da quelli che pensiamo.

    • Dici proprio bene, Lucia! Finche’ siamo vive mi pare intelligente e onorevole vivere al massimo – non nel senso di stare sempre su, ma di godere di tutto cio’ che ci attira e chiama a se’, senza farsi limitare da paure inutili o pensieri in eccesso. La passione si rigenera vivendola appieno 😉

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