Disagio sociale: come riconoscerlo e i passi per uscirne

Disagio sociale: un lavoro che non va

Qualche giorno fa ho registrato un video sul disagio sociale per il mio canale Youtube; lì mi sono concentrata sul disagio sociale dal punto di vista individuale. In questo articolo voglio ampliare il tema osservando questa dinamica anche dal punto di vista professionale: piccole e medie imprese, reti commerciali, liberi professionisti che comunque devono negoziare, fare delle partnership e cooperare, per realizzare la propria mission.

Sento di continuo parlare di aziende che falliscono o che comunque faticano addirittura a sopravvivere, a causa di tensioni e conflitti interni. Di reti commerciali all’interno delle quali i singoli agenti non riescono a comunicare con efficacia tra di loro; penalizzando, così, tanto la piacevolezza del lavoro quanto i risultati. Idem per i liberi professionisti: spesso al minimo della dignità umana, sempre pronti a svendersi per acquisire un (pessimo) cliente in più, chiusi nei confronti di collaborazioni potenzialmente molto fruttuose.

Tutti questi esempi che ho appena elencato sono chiari indicatori di un disagio sociale.

disagio sociale

La formazione, all’interno delle ditte individuali e delle PMI, ormai langue; molta di quella che c’è in circolazione, diciamocelo, è pura fuffa. Così abbiamo da un lato soggetti che credono di avere sempre meno soldi per poter finanziare un aggiornamento, sviluppo e progresso costanti; e dall’altro una serie di formatori abituati a lavorare con le aziende che, pure loro, rischiano di perdere la maggior parte del lavoro – già da anni sottopagato, comunque.

Per tutte queste esigenze, la soluzione che ho trovato io si chiama Master Business.

Ma torniamo al disagio sociale

La situazione che ho appena descritto, se ci pensi, rimanda a un fattore ben preciso: la mancanza di fiducia.
L’azienda sta da una parte, a guardare il mondo della formazione e a chiedersi:

Tutti dicono che dovrei investire in formazione, ma siamo proprio sicuri che non stiano tentando di farmi solo spendere soldi inutilmente?

Se vuoi arrivare al fallimento per capirlo, fai tu. A me pare allucinante mettere a repentaglio tutto ciò che si è costruito in una vita, per la testardaggine di non voler andare al di là della propria paura. Ma sei libero/a di schiantarti contro tutti i muri che vuoi, ci mancherebbe.

Dall’altra parte troviamo il formatore, che si domanda:

Come faccio a tenermi questo cliente, se per farlo devo continuare ad abbassare il prezzo, svalutare il mio lavoro e ricevere pure un continuo feedback di sospetto, diffidenza o addirittura aperta critica?

Forse iniziando a proporre soluzioni più agili, performanti e sostenibili, come Master Business, per l’appunto? Scrivimi per sapere come fare.

Una cosa abbiamo in comune tutti, inclusi i nostri due soggetti in questione: abbiamo bisogno di continuare a maturare e migliorare

  • intelligenza emotiva e gestione delle emozioni;
  • la comunicazione;
  • l’arte del problem solving;
  • la resilienza;
  • la gestione dei conflitti;
  • le competenze di vendita, organizzazione e negoziazione;
  • la leadership.

Tutto ciò che comunemente è conosciuto come soft-skills, e che il mondo ci sta ricordando che pesa molto di più, nella tenuta di un progetto, di qualsiasi idea geniale, finanziamento e abilità tecnica.

La cultura si mangia la strategia per colazione, ogni giorno.

Diceva Peter Drucker. Beh, sappi che è proprio vero.

Relazioni umane: il fattore decisivo

Curarsi delle relazioni umane non è solo importante, bello, etico: è decisivo, nella tenuta di un business nel tempo e nel suo successo a lungo termine. Se pensi bene a tutte le implicazioni che ha ognuno dei tasselli che ho scritto nell’elenco coi pallini poco sopra, ti rendi conto del fatto che c’è tutto ciò che tiene in vita la tua attività.
Allora perché continui a sottovalutarlo?

Perché lo fanno tutti?
Perché l’Italia è questa?
O perché hai una famiglia di cui devi prenderti cura?
A maggior ragione, dico io!
Ti rendi conto del fatto che tutti sbagliano e allora sbagli pure tu?
L’Italia va a scatafascio e così decidi di contribuire anche tu, a mandarla a scatafascio?
Devi crescere ed educare dei figli e come fai? Trascurando di mettere al primo posto le cose più importanti? E che esempio sarebbe questo, esattamente?

disagio sociale

La verità è che hai paura di sbagliare. E la cosa ironica è che è proprio seguendo questa paura che stai continuando a fare un errore madornale. Errore che rischia di costare caro a te e a tutti i tuoi cari.
Io ti dico solo questo: prendi in seria considerazione l’eventualità di diventare anche tu, con me, Ambassador di Master Business. In questo modo potrai usufruire tu per prima/o di tutta la migliore formazione al mondo, per sempre, a un prezzo ridicolo. E potrai erogare la stessa formazione continua a tutti i tuoi collaboratori, agenti e/o lavoratori dipendenti – sempre a un prezzo ridicolo. Così, non solo potrai scongiurare ulteriori crisi nere e fallimenti, ma potrai anche, finalmente, tornare a camminare verso innovazione, benessere e prosperità.

Contattami oggi stesso per saperne di più: ilaria.cusano@gmail.com

Ilaria Cusano

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