Eiaculazione precoce, come affrontarla in coppia

Eiaculazione precoce, un disagio comune

L’eiaculazione precoce è un problema molto più diffuso di quanto si creda. Per poterlo risolvere, naturalmente, il primo passo in assoluto da fare è ammettere che c’è, e poi affrontarlo in quanto tale. Come un problema ma che, come qualsiasi altro problema, ha in sè la soluzione.

Tantissime persone, tuttavia, non la prendono con questa filosofia. Anzi… Scusano, negano, aspettano, sperano che passi da sé. Ma di solito così non è… Perché così tanti negano la realtà? Ci arriviamo tra pochissimo.
Prima, infatti, voglio soffermarmi su ciò che la maggior parte delle donne mi testimonia, al riguardo.

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Eiaculazione precoce: come fa sentire molte donne

Quando una donna si trova più volte a fare l’amore con un uomo che soffre di eiaculazione precoce, fondamentalmente si deprime. Alcune, poi, reagiscono a questa tristezza profonda incarnando il ruolo della mitica crocerossina.

Ma non ti preoccupare, non fa niente, ogni tanto capita, è normale. Io mica sto con te per il sesso, cosa credi? Per chi mi hai presa? Non facciamone una tragedia, non lo è.

E per queste donne è assolutamente vero.
Si tratta, infatti, di donne che traggono la maggior parte della propria gratificazione proprio dal fare le crocerossina. Quindi, paradossalmente, preferiscono un uomo con dei problemi, un bisognoso, un disagiato; il famoso “caso umano”, come si suol dire, è il massimo 😀 E credetemi se vi dico che va benissimo così.

All’opposto, però, troviamo la donna opposta. Quella che trae la propria gioia e realizzazione da un’esperienza di piacere e godimento, non di dolore. Questa rifiuta con passione, determinazione e a volte addirittura con rabbia o furia, di continuare a fare sesso con un uomo che eiacula dopo due minuti. Lo vive con frustrazione, talvolta come una vera e propria ingiustizia.

Entrambe queste donne, in ogni caso, testimoniano la stessa identica realtà: che l’uomo ha un enorme problema e che non se ne sta occupando. Problema solo suo, tra l’altro, finché nessuna se ne fa carico. E non deve farlo per forza…

Crocerossine e guerriere: come affrontare l’eiaculazione precoce?

Dirò una cosa che a qualcuno potrà risultare un po’ strana, forse: l’eiaculazione precoce, a ben vedere, non rappresenta un problema.

Da un lato, infatti, per le crocerossine è la panacea: è ciò che permette loro di esprimere il meglio di sé; di amare nell’unico modo in cui sanno amare – o in quello che preferiscono; e di vivere la relazione così come, per mille ragioni, si sentono più a proprio agio – cioè con meno sesso possibile.
Al di là di ciò che molti pensano, quindi, a queste donne un uomo va benissimo proprio così.

Dall’altro lato, anche per quelle che ho voluto chiamare “guerriere”, l’eiaculazione precoce non è un problema. Perché non le riguarda.
Quando un uomo soffre di eiaculazione precoce e non se ne cura, vuol dire che è così che vuole stare. Preferisce non sentire tutta la propria potenza sessuale perché, per vari motivi, non la regge. Non vuole amare in quel modo una donna; vuole avere un altro ruolo nel rapporto, non quello di colui che soddisfa (sessualmente). Magari non vuole proprio soddisfarla, la donna; vuole farla stare sulle spine, torturarla, punirla. Capita.

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Le guerriere possono solo sentire fino a quando hanno bisogno di sperimentare questa circostanza e dopo, quando per loro giunge l’ora di andare oltre, lasciare l’uomo in questione. Senza rancore e per sempre.

E tu? Cosa ne pensi? Raccontamelo nei commenti 🙂 E, se credi che questo articolo possa servire anche ad altre, condividilo.

Ilaria Cusano

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