Guida pratica alla felicità – 2 di 6

Altri esercizi per godere appieno della meraviglia che incarniamo

Come promesso, eccomi col seguito di questo sentiero verso la cima del nostro piacere!
Com’è andata coi primi passi? Hai iniziato i 21 giorni di Coaching?
Ricordati che puoi commentare direttamente sotto a questi articoli. Così condividiamo il viaggio e ci confrontiamo su ciò che accade dopo aver innescato questa magia 🙂

guida pratica alla felicità alessandra valzania
Ph.: Cinque pannelli della Parabola del Buon Samaritano –
Ospedale San Raffaele, Milano

Oggi parliamo di uno dei pilastri su cui poggia il nostro sacro trono: preservare e rispettare la nostra energia vitale per manifestarci compatte e determinate, senza fughe né ristagni.

Per essere felice, occupati di te

Una sana alimentazione spirituale deriva da un puro ascolto per il nostro organismo interiore e i moti unici della nostra anima.

Quante volte al giorno ci accorgiamo di abitudini di chi ci circonda, a parer nostro assurde e perditempo?
Per logica sarebbero da cambiare. Allora perché non glielo diciamo?
Perché mai non dovremmo aiutare una persona a essere più leggera e ad avere più tempo per se stessa e i propri cari?
Così, col nostro piccolo orgoglio da benefattori della patria, partiamo al salvataggio!

Creiamo un semplice panorama, quasi “matematico”,  di ciò che può avvenire durante o dopo questo generoso supporto:

  1. la persona in questione ci ringrazia perché dice che da sola non ci sarebbe arrivata.
  2. Stizzita perché l’abbiamo corretta, ci dice che preferisce continuare com’è abituata, liquidandoci con un sorriso forzato.
  3. Non capisce il gesto e polemizza, noi perdiamo la pazienza e, in malo modo, torniamo sui nostri passi. Amarezza, dubbio e fastidio.

Allora mi domando

  • “Questa persona mi ha chiesto aiuto?”; sinceramente, la risposta in genere è no.
  • “Come sono arrivata io a quel sapere che tento di condividere?”. Attraverso una serie di sbagli e docce fredde.
  • “Ho veramente migliorato il metodo dell’altro?”. Nella maggior parte dei casi, l’ho privato dell’esperienza di quel tratto di strada, fondamentale per scoprire e rinnovarsi, per acquisire fin nel profondo nuove informazioni.

E io che mi aspettavo una medaglia d’oro, un nuovo amico, applausi!

Essere felice, diversi risultati in un’unica morale: il non fare, felici

Ci inseriamo in una situazione a due: tra la persona e la sua azione. Mettiamo il nostro sapere davanti al suo agire. Entriamo nel suo spazio esperienziale tentando di piantare un seme che viene dal nostro mondo, adatto al nostro clima e al nostro gusto. Al pari di colonizzatori di terre lontane, spesso guerrafondai e prevaricatori.

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Non saremo più felici cogli elogi altrui; nutriamo una falsa idea di noi stessi, un selfie ben fatto non aumenta il nostro stato di benessere interiore.
Solleviamoci da questa responsabilità, lasciamo all’altro le sue personali possibilità. Coltiviamo il tempo creando il nostro rigoglioso praticello.

Occupiamoci di noi stesse e il livello d’energia sale, si preserva. Restiamo disponibili senza dover usare nemmeno una parola.
Siamo d’esempio, e così torniamo ad aiutare anche l’altro: occupandoci della nostra felicità.

Guida pratica alla tua felicità

Per quanto mi riguarda, il peggior tallone d’Achille mi si manifesta nella vita di coppia.
Spesso mi creo dei ruoli totalmente dedicati all’altro, guadagnando qualche insana gratificazione e frustrazioni in grande quantità, per insignificanti eventi quotidiani.
Mi privo e privo il mio partner dell’occasione, della scoperta, della libertà.

Allo stesso modo un genitore che, anche dopo lo svezzamento, resta un passo avanti al figlio, testa ogni terreno per evitare qualsivoglia incontro indesiderato al suo cucciolo. Può farne un momento educativo, invece: osservare e aiutarlo a comprendere la sua esperienza.
Mi hanno fatto bene le ginocchia sbucciate, i brividi per essere caduta nel lago d’inverno cercando di giocare coi pesci; i momenti in cui i miei genitori hanno lasciato a me la responsabilità delle mie scelte, permettendomi di rialzarmi o comprendere le conseguenze delle mie azioni.
E’ stato formativo: ho capito il loro ruolo, soprattutto nel mio ribelle periodo adolescenziale. E, come direbbe mia madre,

Tutta salute!

Agire quando è la volontà dell’altro a renderci partecipi lascia all’altro la scoperta, e a noi la curiosità.

Occupiamoci di noi stessi e aiutiamo l’altro solo se ce lo chiede.

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Aggiungiamo questo punto agli altri della Guida pratica per la felicità e applichiamolo nella realtà quotidiana per irradiare sempre di più la nostra luce!
Prenditi cura di te.
A prestissimo!

PS. La Guida pratica alla felicità andrà avanti per diverse settimane. Ti ricordo, per passare all’azione: 21 giorni continuativi di allenamento per il corpo, la mente e lo spirito. Attiva il coupon che ti regalo per abbonarti a soli 15,90€ al mese, e commenta questo articolo per qualsiasi informazione. Sono a tua disposizione, è un piacere per me servirti 🙂

 

Dettagli Articolo
Guida pratica alla felicità - Parte II
Titolo
Guida pratica alla felicità - Parte II
Descrizione
Guida pratica alla felicità, parte II: altri esercizi per godere appieno della meraviglia che incarniamo.
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Life Coach Spirituale
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