Insegnamenti di vita da “La donna dalla coda d’argento” – 4

Ricorda sempre che la tua vita ti appartiene…

… che deve essere, per te, più importante di qualsiasi altra vita. Spero che tu non dimentichi questo: gli uomini sono come le donne, esistono uomini buoni e cattivi. Sei tu che devi scegliere il tuo compagno.
«Non devi affidarti a un uomo qualsiasi, scegli il migliore tra molti, non con gli occhi del corpo ma con gli occhi del cuore. Così incontrerai il tuo futuro compagno. Poi, con pazienza e molto amore, lo modellerai e lo trasformerai in un grande uomo. Così costruirai il tuo matrimonio e la vita familiare.»

insegnamenti di vita

«E’ questo il modo che hanno adottato le donne che sono riuscite ad avere un matrimonio felice?», chiese Lara.
«E’ proprio così: questo è il metodo che, da tempi immemorabili, hanno usato le donne intelligenti che amano», rispose la curandera sorridendo con malizia, «avvalendosi anche del potere dell’energia sessuale

L’allegria che viveva in quei momenti era una sensazione mai provata…

… un appagamento delle sue necessità mai sentito prima di allora. Se qualcuno avesse visto il suo volto nell’oscurità, avrebbe scorto un sorriso di totale soddisfazione, una gioia infinita e una luce che si proiettava dal più profondo dei suoi occhi.

«Mi sento in una beatitudine totale, completa, piena d’amore: c’è un’esplosione di allegria dentro di me.»
«Sei in contatto con il tuo essere. Il tuo spirito si manifesta attraverso la tua mente e il tuo corpo: hai trovato l’unità con il tuo essere. Adesso hai imparato a centrarti, così troverai la serenità e la pace che tanto cercavi. Adesso comprendi che ogni relazione sessuale che non derivi dall’amore divino non è altro che un simulacro legato all’ego, al desiderio, alla possessività e non ha niente a che vedere con il Tinkuy.
«Per essere una vera donna, è necessario non avere paura, ma essere libera e saggia. Non essere un soggetto vittima di basse passioni o di una sessualità egoista, possessiva, manipolatrice e repressiva.»

insegnamenti di vita

Insegna ad amare

Se vuoi preservare la vita sulla terra
insegna ai tuoi figli ad amare tutti
gli esseri viventi dal più grande al più piccolo.
E ricorda sempre loro che l’uomo
è soltanto un filo nella matassa della vita.

Nel XXI secolo l’educazione ha bisogno di obiettivi chiari per insegnare ad amare se stessi e gli altri. Dovremmo renderci conto che i mali più grandi dell’umanità si verificano perché manca l’amore. L’uomo pacifico è quello che ha trovato l’armonia interiore amando se stesso e amando gli altri.
Tutta la conoscenza dovrebbe ruotare intorno all’amore, perché esso è l’energia universale più grande e potente che permea e muove l’intero universo che siamo venuti a sperimentare.
Senza amore non c’è vita, c’è soltanto il vuoto, il caos, il disordine e la violenza. Quando c’è amore, c’è magia, entriamo nel mondo della fantasia e dell’immaginazione, così possiamo attingere alla fonte della creatività.

Occorrerebbe adottare un nuovo tipo di insegnamento per amare

Senza amore l’essere umano continuerà a essere un bipede sulla terra. Potrà continuare a produrre macchine e a edificare città, potrà fare le costruzioni più grandiose, che soddisferanno la sua vanità, il suo orgoglio e il suo egoismo, ma in tal modo non rimarrà mai qualcosa di suo che vada al di là del tempo.
Sino a ora la nostra civiltà ha continuato il suo percorso tra lotte, guerre, schiavismo, sfruttamento e manipolazione. Siamo entrati in possesso di beni e servizi che ci permettono di risparmiare la forza muscolare, allungare il tempo e spostarci in qualsiasi luogo della terra.

Ma cosa abbiamo ottenuto? Siamo veramente felici?

insegnamenti di vita

Sembra che il destino dell’umanità sia di lavorare in modo accanito, con lo stress che ne consegue, e di vivere una vita che non è in realtà degna di essere chiamata tale.
In cambio di che?
Di una casa, una macchina, un po’ di quattrini in banca, una sicurezza?
Il senso del dovere, che è stato inculcato nella testa d’ogni persona, non serve a niente quando sopraggiunge l’ora della morte. A che serve aver fatto tanto e aver lavorato in modo esagerato, se non si è vissuta la vita?
E’ questa l’eredità che vogliamo lasciare ai nostri figli?

Liberamente tratto da La donna dalla coda d’argento, di H. H. Mamani

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