Insegnamenti di vita: disagio, manipolazione e reputazione

Gli insegnamenti di vita spesso sono scomodi

Ecco perché noi che diamo insegnamenti di vita, altrettanto spesso, stiamo sul cazzo… 😉
O, a voler essere più ottimisti, o ci si ama o ci si odia.

insegnamenti di vita

Tra le altre cose, questo ultimo anno “scolastico” – estate 2017 / estate 2018 – è stato un anno di disagio.
Mi sono ritrovata in situazioni in cui l’80% delle persone

  • scapperebbe a gambe levate,
  • impazzirebbe,
  • o attraverserebbe delle crisi notevoli.

Io, invece, continuo a cavarmela bene. E il motivo non è bello.

Il motivo è che – questo ho ricordato – sono cresciuta nell’angoscia: una solitudine profondissima, il disorientamento più totale per mancanza di punti di riferimento stabili e sicuri, più, ciliegina sulla torta, il terrore quasi perenne di poter essere annientata… fisicamente.
Mi sono salvata, mi hanno salvata, e ho sviluppato un tot di anticorpi tale per cui il disagio tende a farmi il solletico.

Ma sotto sotto che succede?

Insegnamenti di vita: spesso meriti molto di più

Sotto sotto succede che, a furia di sentirti a disagio, ti ammali.
Continui a subire dei torti, delle offese, dei veri e propri abusi – fisici, intellettuali ed emotivi; continui a permetterli proprio tu, e a un certo punto ti ritrovi a credere di aver sbagliato tutto nella vita, e inizi a buttarti via.
All’inizio, magari, non te ne accorgi neanche: cominci mangiando più del necessario e ingrassando qualche chilo; poi il chilo di troppo diventa dieci chili di troppo; e poi non ti piaci più. Classica somatizzazione del disagio.

Oppure può succedere con altre sostanze come l’alcool, o con delle abitudini come il gioco d’azzardo o il sesso.
Può capitare anche che siano i soldi a prestarti il fianco per questo gioco al massacro… contro te stesso.

insegnamenti di vitaNon ti vuoi più bene perché pensi di aver fallito.
Credi di aver fatto talmente tanti errori e tanto gravi da essere imperdonabile, non solo dagli altri ma prima di tutto da te stesso. E allora inizi a distruggerti; un po’ alla volta, in modo indolore, ti comunichi che non meriti più niente di buono, non meriti di certo la felicità, anzi meriti una punizione, così forse imparerai, finalmente…

E ho conosciuto persone a cui, in un modo perverso, finisce pure col piacere, questa spirale oscura…

La verità è che non solo non hai fallito, ma l’unico errore che hai fatto – e che ancora stai facendo – è di non mettere abbastanza a fuoco questo: meriti molto di più.

Meritavi molto di più prima – anche se forse qualcuno ti aveva convinto del contrario – e continui a meritare molto di più oggi, quando il tuo unico aguzzino sei diventato tu.

Insegnamenti di vita: non è mai troppo tardi

Sto scrivendo questo articolo da casa di un uomo con cui ho vissuto un’intensa relazione d’amore durata qualche mese. Lo amo ma l’ho lasciato, perché è un povero diavolo. Come mio padre: anche lui ha tante qualità ma è un uomo da cui è meglio stare lontani.

Sono dei disgraziati, nel senso di persone fuori da ogni grazia di Dio.
Si sono perse e nemmeno gliene importa niente di ritrovarsi.
Aspettano solo di morire, anzi si uccidono un po’ ogni giorno e non sono in grado di rendersi conto di tutto il male che fanno e di quante persone fanno soffrire.

Per loro la vita è solo questo: sofferenza e sopravvivere. A fatica, in un mondo ostile, ingiusto, meschino… è solo uno specchio del trattamento che riservano a loro stessi da anni, in fondo.
Ma sono persone negative; le si può amare ma bisogna lasciarle nel loro brodo, perché accanto a loro si può solo soffrire e sempre il doppio: per se stessi e per loro.

Alcuni disagi ci indicano che dobbiamo uscire dalla nostra zona di comfort.
Altri, invece, arrivano per ricordarci l’opposto: che dobbiamo imparare a rimanere saldi sulle nostre posizioni.
Ogni volta che non siamo capaci di proteggere e far rispettare le nostre scelte e prioritá diventiamo facilmente manipolabili da tutti: partner, capi, venditori di qualsiasi cosa, pubblicità e “condizionatori e condizionati” di ogni genere. Questi personaggi e l’azione di abuso che tentano di esercitare su di noi, però, hanno il solo scopo di ricordarci che siamo liberi, forti e capaci di decidere, e che l’invasione esterna riesce soltanto nella misura in cui noi cediamo il nostro potere decisionale agli altri, invece di esercitarlo noi stessi.

Da questo nascono prima il carattere e poi la reputazione.

insegnamenti di vita

Ilaria Cusano

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