Mandala, significato e come si usano

I mandala e la loro utilità per il focus

I mandala sono tanti. Sia per strutturazione sia per modalità di utilizzo, ce ne sono di diversi tipi. In questo articolo ne approfondiremo solo uno; penso sia quello che può servire di più alla mia community.

Se mi segui già da tempo, è probabile che tu sia una donna creativa e ispirata ma con una difficoltà a tenersi sul pezzo. A concentrare le energie su poche attività, a porsi degli obiettivi a breve, medio e lungo termine, a tenere un’agenda. In pratica, a portare avanti piccoli step nel tempo con costanza e metodicità. Per questo spiegherò solo uno dei possibili usi dei mandala: quello per la produttività.

Lo vedo ogni giorno con le donne che si iscrivono alla mia Scuola Professionale di Life Coaching Spirituale: molta ispirazione e difficoltà con la produttività.

Attenzione: produttività non è solo fatturare, non è una questione meramente materiale. Produttività è anche dare un senso alla nostra vita, lasciare un segno col nostro passaggio su questa terra, creare qualcosa che renda il mondo migliore per coloro che ci vivranno dopo di noi. Perdere l’opportunità di fare questo rende la vita davvero triste e insignificante; rendersi utile è fondamentale, per avere una percezione del proprio valore reale.
Mettiamoci subito al lavoro, quindi!

mandala

Mandala: cosa sono e come scegliere quello giusto

Ti anticipo che si tratterà di utilizzarli per farci delle meditazioni. Approfondirò il metodo nel paragrafo successivo, ora vediamo come scegliere il mandala giusto per te.

I mandala utili per migliorare focus e produttività sono quelli

  • di tipo geometrico, senza persone, divinità, animali e piante;
  • con immagini complesse, non troppo semplici nelle forme;
  • e con tante sfumature di colore.

Perché?

Le figure antropomorfe, le divinità, gli animali e le piante tendono a riportare la nostra mente a elementi umani ed emotivi, che hanno un’intensità e un “calore” che nel nostro caso non solo non ci servono ma rischiano di risultarci controproducenti. Quando si è molto ispirate e creative ma poco focalizzate e produttive, occorre un’energia che rinfreschi, che porti più freschezza e freddezza – non che faccia ulteriormente emozionare e intenerire. Altrimenti si ottiene il risultato opposto: si alimenta ciò che ci sta già mettendo i bastoni tra le ruote.
Le forme geometriche, nella loro bellezza elegante e lineare, sono esattamente ciò che fa al caso nostro.

Meglio le immagini complesse, poi, per dar modo all’occhio interiore di abituarsi a notare i dettagli, a focalizzare lo sguardo su piccoli passaggi che sfuggono a uno sguardo approssimativo o distratto. Più la vista impara a riconoscere le sottigliezze, più ci avviciniamo al nostro obiettivo.

Le sfumature di colore, infine, concorrono a uno scopo simile ma passando attraverso un tipo di stimolazione diversa: tramite il colore oltre che la forma.

Scegli il mandala che ti attira di più, come vibrazione. Usa il tuo personale senso della bellezza: quando senti che ti ipnotizza, che ti affascina, hai trovato quello giusto per te.

Come usare il mandala per meditare

Essendo che, nel nostro caso specifico, si tratta di meditazioni il cui scopo è migliorare concentrazione, focus e produttività, anche il metodo sarà coerente con questo obiettivo.

Anzitutto, stampa e plastifica il tuo mandala. Scegli un file in alta definizione e portalo in un posto dove possano stampartelo in un formato grande almeno il doppio di un A4. Chiedi di plastificartelo. A meno che tu non voglia farci addirittura un quadro, con la cornice e tutto (io per alcuni l’ho fatto), plastificarlo è la cosa migliore. Ti permette di dargli un po’ di spessore e rigidità, per poterlo appoggiare senza che si muova di continuo o addirittura voli via.
Questa preparazione è fondamentale perché dovrai portare avanti la meditazione almeno per 40 giorni di seguito; devi poter stare comoda, per riuscire a durare.

Per la meditazione vera e propria, mettilo davanti a te, a circa un metro o poco più e all’altezza del tuo sguardo, da seduta. Fai la prova: siediti in posizione da meditazione nel luogo che hai scelto, vedi cosa hai intorno all’altezza del tuo sguardo, cosa puoi usare. Se c’è qualche tipo di piano effettivamente utilizzabile (una libreria, una seggiola), ok; altrimenti rimedia qualcosa. Anche una pila di libri appoggiati al muro va bene, se puoi lasciarla lì per almeno 40 giorni. Ti ripeto: perché tu riesca a durare, devi predisporti una circostanza che ti risulti abbastanza comoda. Diversamente, mollerai – o sarai continuamente tentata di farlo.

mandala

Una volta predisposto tutto, ogni giorno ti prendi venti minuti per sederti lì davanti al tuo mandala, semplicemente a contemplarlo. Niente musica, solo il tuo sguardo e la vibrazione del mandala.
Prosegui per almeno 40 giorni. Strada facendo, fai caso a cosa succede alla tua capacità di concentrarti, focalizzarti ed essere produttiva.
Se ti va di condividere la tua esperienza nei commenti, sei la benvenuta 🙂

Ilaria Cusano

PS. Consiglio vivamente, a tutte coloro che stanno facendo la Scuola Professionale di Life Coaching Spirituale, di utilizzare questa tecnica. Può sembrare un altro impegno da portare avanti, ma ti assicuro che essere (o non essere) produttiva non è mai veramente una questione di tempo. Possiamo usare la metà del tempo in maniera più efficace, e saremo più produttive. E’ una questione di mente, di come la gestiamo e di come ne sfruttiamo (o no) le potenzialità.

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