Non ho voglia di far niente! di Alessandra Valzania

Sai che c’è?! …non ho voglia di far niente!

Per l’opinione moderna il dolce far niente è considerato un’eresia in totale opposizione con l’osannata e febbrile frenesia sociale.
Eppure questa visione è quanto di più lontano possa esserci dalla verità: l’ozio è una parte integrante e indissolubile della nostra vita e saperne trarre i maggiori benefici è uno dei segreti per un’esistenza piena e gioiosa.

Secondo un’interpretazione etimologica antica, sia romana che greca, esso significava inizialmente tempo libero, immerso nella dimensione creativa; per cui l’ozio indicherebbe il possedere del tempo da usare in attività come lo studio e la meditazione, con un unico fine: la conoscenza o la contemplazione intima di se stessi.

non ho voglia di far niente
John William Godward – Dolce Far Niente (1906)

Ora, attenzione: i termini ozio e dolce far niente sono pressoché scomparsi dal nostro linguaggio, in quanto la società non trova più spazio per questo genere di ‘attività’, ne elimina perfino la terminologia, facendola virare verso concetti negativi per la collettività.

L’idea è che nel ‘Dolce far niente’ ci si rilassi troppo diventando improduttivi e pigri

E’ una credenza comune, gran parte della società l’ha adottata come verità assoluta.
E’ solo un pensiero consolidato, invece, quello per cui chi è perennemente indaffarato viva una vita di successo e appagamento; non ci sono prove concrete che lo confermano.
La verità appurata è un’altra, dal punto di vista salutare: la possibilità di ritagliarsi tempo per coltivare l’ozio garantisce un’occasione per lasciare andare le tensioni fisiche e mentali date dalla pressione dell’agenda quotidiana.
Questo spazio previene e interrompe la costante stimolazione del sistema nervoso che porta al diffusissimo ‘stress’, che a lungo andare può causare la venuta di problemi di salute con numerose patologie ‘moderne’.

Quest’inno al dolce far niente è dunque una spassionata riflessione sul prendersi del tempo, coltivare un atto di amor proprio, lasciandosi cullare dalla pura coscienza.

non ho voglia di far niente
John William Godward – Dolce Far Niente (1904)

Ebbene sì, non sempre servono anni di ascetismo e diete massacranti per ascoltarsi veramente.
Sono proprio questi spazi che conducono a una profonda connessione con la propria mente creativa.
Slegandoci dai legami del dovere, troviamo il piacere di lasciarci andare ad attività o riflessioni contemplative che ci portano in diretto dialogo con il nostro Essere, libero finalmente di esprimersi a piacimento e senza condizionamenti.

Sai che c’è: ‘Non Ho Voglia Di Fare Niente’

… che frase liberatoria!

Per me non è stato facile accettare di avere questa esigenza; accettarla ma soprattutto superare ciò che sentivo intorno a me: una sorta di giudizio su ciò che era giusto fare, l’idea di dover avere continuamente risultati utili e coerenti con la società.

Sia ben inteso il non confondere questo dolce far niente con la nullafacenza o il fancazzismo (francesismo)…  che altro non fa che negare l’azione che di solito si fa, non crea uno spazio nuovo grazie al quale, dopo aver abbandonato la colpa o il conflitto, si comprende che in questi momenti siamo totalmente produttivi per il nostro benessere interiore!

Sospendiamo tutte le attività finalizzate al profitto

E resta la possibilità per il silenzio mentale, nel quale la nostra energia profonda, interiore, riesce a liberarsi, a riaffiorare, ripara e ricompone ciò che sfruttiamo continuamente e senza sosta, lasciando spazio al puro piacere di esistere e semplicemente Essere.
Un’esperienza fondamentale, personale, che apre le porte ad altri grandi benefici “sottili” che non vediamo, ma che sono il nostro carburante invisibile – ad esempio le intuizioni!

Dagli uomini grandi ci si aspetta che sia grande non solo il loro modo di esercitare negotia, ma anche quello di comportarsi negli otia.
Catone il vecchio (234–149 a.C.)

non ho voglia di far niente
John William Godward – Dolce Far Niente (1897)

Bisogna dunque iniziare col programmare dei momenti d’ozio, considerandoli dei momenti della giornata imprescindibili per noi.
Si tratta di una vera e propria rivoluzione interiore ed esteriore! Non possiamo aspettare che la vita, la società, il lavoro, la famiglia e gli amici ci concedano, di comune accordo, dei momenti di tregua. Solo noi abbiamo il potere di riportare nella nostra vita quella dimensione che, in parecchi casi, non viviamo più dai tempi dell’infanzia.
Il più delle volte la felicità si nasconde anche in queste piccole cose.

Ozio. Intervalli di lucidità nei disordini della vita.
(Ambrose Bierce)

Alessandra Valzania, Love’s Angel

 

Dettagli Articolo
Non ho voglia di far niente!
Titolo
Non ho voglia di far niente!
Descrizione
Dolce far niente: un'eresia in totale opposizione con l'osannata e febbrile frenesia sociale; eppure questa visione è lontanissima dalla verità...
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Life Coach Spirituale
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5 thoughts on “Non ho voglia di far niente! di Alessandra Valzania

  1. Alice carnaghi

    Complimenti, un bellissimo articolo che sfruttero’ per la mia tesina di astrologia sulla casa V

    • Ottimo Alice! Sicuramente è del tutto coerente! 😀 Sono contenta che l’articolo di Alessandra ti è piaciuto, e sono certa che lo sarà anche lei, ora che glielo dirò 😉 In bocca al lupo per la tua tesina allora!!

    • Alessandra Valzanía

      Ciao Alice, ottimo, sono contenta ti sia d’ispirazione! Dal tema della tua tesina sembra un argomento davvero interessante da sviluppare.
      Per quel che mi riguarda, la propria casa dev’essere il tempio dell’Ozio dove accogliere ogni stimolo verso la presenza! …e con allegato lo studio astrologico non immagino che risultati sottili potrai ottenere! ✨? wow
      Sarei curiosa di saperne di più una volta che l’avrai finita!!!
      Intanto ancora Grazie, se vuoi seguire i miei articoli mi trovi nella sezione LOVE IN FAMILY! ?
      Buone Stelle a Te

  2. Bellissimo… e condivido in pieno!!
    Questi momenti sono preziosi per far sedimentare, per stare con se stessi, per comprendere, per godere, nutrirsi e contattare il proprio ritmo.
    Mi sono riconosciuta nei dipinti… mi metto proprio così :)))) …. che favolosa immersione……

    Grazie per questo articolo, che mi ha segnalato Alice.
    Curioso perché qualche giorno fa ne ho pubblicato uno simile… se hai piacere di leggere, è questo

    https://percorsidiconsapevolezza.wordpress.com/2017/07/26/limportanza-di-perdere/

    Ho anche letto il profilo di Alessandra e l’ho sentito risuonare con me… che belle sincronie!! :)))

    Grazie ancora e buon viaggio.

    Rossella

    • Grazie Rossella per la tua condivisione! 😀 Ho appena letto l’articolo e lo trovo STUPENDO! Originale, ricco, ben scritto e davvero utile! Lo posterò anche nella mia pagina FB, nei prossimi giorni! Grazie ancora 🙂

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