Orgasmo maschile e femminile, cosa cambia?

Orgasmo maschile e femminile, per uomini e donne

Orgasmo maschile e femminile: che differenze ci sono? Cosa cercano gli uomini e cosa le donne? E, soprattutto, come facciamo a conoscerci meglio per donarci reciprocamente esperienze piacevoli e rigeneranti?

orgasmo maschile e femminile

Queste sono le domande più importanti, secondo me, per avere un approccio sensato all’orgasmo; per guardare a questo momento non tanto in maniera meccanicistica, quanto con il focus sull’essenziale. Perché, bisogna dire, nel regno del viagra e dei sex toys, delle varie chimere sull’allungamento del pene e sull’indipendenza delle donne nel proprio piacere sessuale, il rischio sta proprio nel perdere di vista l’essenziale. E l’essenziale, in un rapporto a due, è che l’orgasmo rappresenta un momento di culmine comune; un’esperienza di grande estasi e risveglio da vivere insieme; un’occasione di unione e complicità che nient’altro nella vita sa donare a tale grado di intensità e profondità.

Prima di procedere su questo discorso ci tengo a farti sapere che al termine del articolo troverai una risorsa molto utile per migliorare e prosperare nel quotidiano a partire dalla tua salute fino ad arrivare, più in generale, al tuo benessere personale.

Ma ne parleremo meglio dopo e adesso procediamo!

Orgasmo maschile: non è l’eiaculazione

Credo che questa sia l’informazione più importante in assoluto, da mettere a fuoco relativamente all’orgasmo maschile. Tanto per gli uomini quanto per le donne. Avere un orgasmo non è eiaculare.

E’ inquietante, ma ancora oggigiorno sono più le persone che non lo sanno che quelle che lo sanno. E, in questo modo, si punta all’obiettivo sbagliato: si punta all’eiaculazione, per l’appunto, invece che al picco del piacere. Quando, è evidente: l’eiaculazione, per l’uomo e in un certo senso anche per la donna, coincide con la fine del piacere.

Un’altra conferma rivelatoria, rispetto all’orgasmo maschile, ci arriva dal Tantra e dal Taoismo. In queste pratiche mistiche si scopre che, per gli uomini che intendono esercitarsi a un’intensificazione del piacere, a renderlo più ampio, profondo e duraturo, la strada è quella che passa per l’imparare a gestire la voglia di eiaculare – piuttosto che cedere subito. Prima si cede, prima si interrompono le possibilità di godere e far godere. Tant’è che l’eiaculazione precoce, per esempio, è vista come una nemica giurata del piacere; proprio in quanto massima espressione di tale dinamica: prima eiaculi e meno godi – e fai godere.

La presa di coscienza più importante e preziosa, dunque, sull’orgasmo maschile è esattamente questa: l’orgasmo è una cosa diversa dall’eiaculazione. I due momenti non coincidono e, anzi, l’eiaculazione coincide proprio con la fine del piacere. Ragion per cui va gestita, governata e decisa.
Gli uomini devono allenarsi il più possibile a emanciparsi dall’istinto a eiaculare, e diventare così padroni del proprio seme. Come? Decidendo loro, da soli o meglio ancora insieme alla/al partner, quando eiaculare.
E, strada facendo, aprirsi al vero piacere, che è tutt’altro.

Orgasmo femminile

L’orgasmo delle donne, invece, funziona nel modo esattamente opposto: passa attraverso il mollare, il lasciarsi andare, il cedere totalmente le briglie del controllo.
Più ci si rende disponibili, fisicamente e mentalmente, a perdere il controllo, e più si gode. Ne è conferma il fatto che le donne meno avvezze al piacere sessuale sono proprio quelle che non riescono a rinunciare a questo controllo. Che sono costantemente coinvolte in processi razionali quali il chiedersi cosa sta succedendo, il ragionare, il valutare, soppesare, dubitare e tentare di capire.

Una donna che voglia aprirsi al piacere, regalandosi l’opportunità di godere al massimo livello possibile per lei deve esercitarsi a usare la propria mente in modo diverso. A utilizzarla, piuttosto, per contemplare, visualizzare, immaginare e spaziare. Ad aprirla, farla espandere, squagliare, esplodere e sgretolare. Perché sono questi i presupposti necessari affinché possa avvenire un orgasmo femminile.

Ecco, possiamo dire che, se un orgasmo maschile va cercato, costruito e prodotto, un orgasmo femminile va attratto, invitato, evocato. Non si decide di averlo; ci si permette di farsi possedere da esso, di farsi rapire.

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