Perchè ho lasciato Incitement Italy

Lascio Incitement, ecco perché

Avevo scritto un bella lettera di gratitudine per tutta la community; l’avevo pubblicata sul blog di Incitement Italy. Mi sembrava il massimo per salutare con dei ringraziamenti pubblici le persone da cui ho imparato di più, nel corso di questa collaborazione.
Censurata nell’arco di poche ore. Le solite oscure ragioni.

Poi ho capito: era importante che io arrivassi a questo.

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Rispondo alle richieste di molti che mi chiedono: pubblico la lettera inviata a Diletta Marabini, co-fondatrice del movimento in Italia insieme a Lorenzo Olivieri.

Quando devo scegliere tra il bene della comunità e quello dei leader, scelgo sempre il primo. Tutto il mio lavoro punta a far sì che non si debba mai scegliere tra i due, visto che il bene è uno e uno solo. Ma se devo scegliere, vuol dire che bisogna stare dalla parte della comunità.

Lettera a una leader che vuole crescere

Cara Dile,
un po’ per piacere e un po’ per responsabilità, ci tengo a salutare Incitement Italy comunicando la parte del mio feedback più utile e preziosa per un saggio e fruttuoso proseguimento dei lavori.
Partirò da quello che, per esperienza e analisi personali, a mio avviso funziona bene e va mantenuto/potenziato.
Poi metterò in luce anche le criticità, zone oscure a cui, per il bene collettivo, è il caso di prestare massima attenzione e cura.

Punti forti di Incitement Italy

L’aspetto innovativo e l’identità ci sono e arrivano: Incitement Italy si situa benissimo tra il territorio della motivazione e quello della formazione, dando l’input giusto a tutti quei creativi oggettivamente abituati a guardare le stelle e girarsi i pollici, ma di fatto geniali e ricchi di potenziale.

Credi in te stesso e nel tuo sogno, torna sul pianeta Terra, inizia a muovere il culo e vedrai che piacerà a te e al mondo!

E’ il messaggio perfetto da mandare in onda per questa fascia di persone, nel contesto italiano di questi anni, e Incitement Italy secondo me lo fa e in un modo efficace.

Di fatto, molte persone, me compresa, fanno il famoso salto verso il proprio personale paradiso anche grazie al transito dentro l’incubatore sociale che è Incitement Italy.
Il salto, mi par di capire, avviene per tutti nel momento in cui si esce da Incitement Italy; ma d’altronde anche il corpo della mamma, che è la più straordinaria incubatrice esistente al mondo, arriva fino a un certo punto, e la vera vita inizia dopo averla lasciata.

incitement italy

Anche per la gestione interna del Dream Team, della community e del movimento stesso con tutte le sue attività, ci sono delle idee brillanti in circolazione, ma poi – e questa è la 1ª criticità

  1. non ci sono, da parte degli attori fondamentali, le competenze necessarie (hard skills e soft skills) per realizzarle;
  2. non c’è coscienza di questa enorme lacuna, dunque nessuno fa niente di serio per colmarla.

Criticità di Incitement Italy

Ci sono tante capacità di marketing, ma poche a livello di vera e propria relazione e comunicazione.

Ci sono l’attenzione e la cura verso la produzione di un servizio di qualità che però, ahimè, non riesce (ne può) diventare vero Servizio perché non ci sono l’investimento di energie e la formazione necessari per transitare dall’aggregazione selvaggia e casuale al vero team building e fare comunità.

E a chi invece queste competenze le ha (come me), a lungo andare, i discorsi, le promesse e i sogni blaterati al vento, purtroppo, prendono il sapore amaro degli illusionismi, della millanteria e, in ultimo, della menzogna trattata ad arte.
Mi rendo conto del fatto che, forse, non c’è intenzionalità in questo senso; ma vi devo evidenziare ciò che accade perché, tra l’altro, è un problema strutturale che si genera proprio al livello della leadership.

 

E’ una responsabilità di Lorenzo e tua, e siccome Lorenzo non ha la forza interiore necessaria per assumersela dentro di sé (figuriamoci fuori), mi auguro di cuore che possa porti tu a guida di questa sfera. Secondo me tu puoi e devi farlo; tu quella forza interiore ce l’hai e le competenze si acquisiscono – abbiamo tutta la vita per imparare.

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A questo proposito mi permetto di suggerirti delle letture e/o dei corsi su

  • facilitazione della comunicazione secondo il metodo del consenso (vedi i libri di Beatrice Briggs e qualcosa su Process Work and Deep Democracy – es. https://artedelprocesso.com/);
  • leadership femminile;
  • comunicazione non violenta di Marshall B. Rosenberg – il libro Le parole sono finestre [oppure muri] è super super super istruttivo!
  • come prendere le decisioni insieme.

Se vuoi, anche tanta della formazione che io stessa erogo, condotta da me o in particolare da una mia collaboratrici di nome Alessandra Valzania, verte su questi temi. Sarei onorata di potermi rendere utile, seppur indirettamente, in questo senso.

2 motivi personali per cui lascio Incitement Italy

Concludo con la condivisione di 2 motivi personali per cui ho valutato di lasciare Incitement Italy, per muovermi verso un altro network che risponde meglio ai miei bisogni, desideri e obiettivi.

1. Per me è fondamentale poter offrire un lavoro dignitoso e remunerato (possibilmente anche in modo lauto!) alle persone che mi “coltivo” e “cresco”.
Dopo averle ispirate, formate e connesse nel terreno fertile del network, mi vivevo con immensa frustrazione il fatto di non poterle coinvolgere in una vera e propria attività imprenditoriale, che permetta la realizzazione ultima e la libertà finanziaria e tout-court.

2. Disapprovo totalmente la gestione politica di Incitement. Mi sono indignata quando, tramite Cristian Fontanelli, quest’estate ho scoperto come ai vertici si è passarti arbitrariamente da un’attività a un’altra, completamente diversa, senza informare e includere adeguatamente la community di tutto il mondo.

Ho goduto quando ho saputo che 40 paesi su 43 avevano boicottato i leader per questo, e sono rimasta basita e nuovamente disgustata di fronte al fatto che loro prima hanno fatto orecchie da mercanti in merito e poi hanno fatto passare in sordina la questione – lo trovo vergognoso e anche poco intelligente, oltre che evidentemente immaturo dal punto di vista della leadership stessa.

 

Ultima cosa: sono tante le persone che mi stanno chiedendo perché ho lasciato e se è il caso di proporre delle opportunità a Incitement Italy. Persone interne e persone esterne.

Sto per dire una cosa per me ovvia, ma in questi due anni ho definitivamente imparato che nulla lo è, quindi la esplicito: ho detto e continuerò a dire sempre e solo la verità. Per questo ho deciso di rendere questa lettera pubblica tramite un articolo nel mio blog. Amo la trasparenza e finalmente posso di nuovo praticarla al cento per cento.
Che sia per tutti il giusto stimolo necessario per evolversi verso il successivo livello di sviluppo.

Con immenso amore e gratitudine,
Ilaria

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Perchè ho lasciato Incitement Italy
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Perchè ho lasciato Incitement Italy
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Rispondo alle richieste di molti che mi chiedono perchè ho lasciato Incitement Italy: ecco la lettera inviata a Diletta Marabini, co-fondatrice del movimento in Italia insieme a Lorenzo Olivieri.
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