Cosa prova l’uomo durante la penetrazione?

Il piacere sessuale da uomo

piacere sessuale

Il piacere sessuale dell’uomo è un fattore di estremo sollievo e rassicurazione, nella mia vita 🙂 Mi ha fatto un bene immenso scoprire che la maggior parte degli uomini prova piacere soprattutto in funzione del piacere della donna, o comunque del partner. Essendo cresciuta con un padre molto problematico, ho avuto l’opportunità di imparare presto quanto narcisismo e squilibrio emotivo possono ferire, a livello affettivo. Per cui fare esperienza di tutt’altro, da grande, mi ha veramente donato tutti gli ingredienti di cui avevo bisogno, per risanare le mie memorie più dolorose.

Il primo di questi ingredienti che, mi preme di sottolinearlo, ho trovato in moltissimi uomini è proprio l’empatia. Anche nel genere maschile, coloro che hanno maturato un sano equilibrio, nel proprio ego e nell’emotività, godono molto nel sentir godere. Si impegnano, quindi, per far godere – sessualmente ma non solo. E così godono due volte: del proprio piacere personale e di quello che sanno generare nell’altra persona.

Questo aspetto non ha a che fare precisamente o solo con la penetrazione, ma comunque fa moltissima differenza anche in questa fase. Perché penetrare consiste, anche materialmente, nell’entrare dentro all’altra persona. Se non lo si sa fare a livello dell’anima, psicologico e sottile, perciò, è improbabile che lo si sappia fare sul piano più denso della materia, dov’è ancora più difficile.

Tanti uomini, infatti, ho notato che cercano nella penetrazione soprattutto accoglienza: un luogo caldo e sicuro in cui rifugiarsi, persino nascondersi, a volte. Quelli che sanno regalare le esperienze migliori, però, a mio avviso sono proprio quelli che mobilitano l’intenzione opposta: quelli che, penetrando, intendono più che altro donare. Donarsi. Donare quanto di più prezioso hanno all’altra persona, fino in profondità.
Spesso lo si scopre anche prima del rapporto sessuale, se un uomo sa farlo oppure no. Se vuole soprattutto prendere oppure dare.

La penetrazione dell’uomo e l’affettività

A livello ormonale, è l’ossitocina che regola e gestisce il legame affettivo. Mentre il picco di ossitocina, nella donna, avviene nel momento delle coccole, per così dire, cioè alla fine del rapporto sessuale, quando si rimane accoccolati insieme – nei casi migliori. Nell’uomo, invece, questo picco c’è nel momento di massima erezione. Nel pieno del rapporto sessuale, quindi, quando spesso avviene anche la penetrazione.
Gli uomini più capaci di amare, infatti, pur essendo molto concentrati sull’erezione, in quel frangente sono anche super attenti. Guardano e ascoltano con massima presenza, per assicurarsi che anche noi stiamo bene: che stiamo provando piacere e siamo felici e soddisfatte; che stiamo avendo un’esperienza positiva.

Perché? Perché in quel momento, al di là se siamo in una relazione di coppia oppure no, se ci si conosce da tanto o da poco, l’uomo sperimenta il massimo grado di legame affettivo di cui, soggettivamente, è capace. E, veramente: non importa in che tipo di situazione si sia con l’altro, quel momento è straordinario. Guardare gli occhi dell’uomo in quei minuti, vedere tutta la sua premura e il suo interesse sprigionarsi, magari anche quella tenerezza dovuta al fatto che si imbarazza a mostrarlo, è una cosa stupenda 😀

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Penetrazione ed eiaculazione

E poi c’è tutto il capitolo eiaculazione, strettamente collegato alla penetrazione – wow! Potrei scriverne a fiumi.
Chiaramente la questione non è affatto facile, dal punto di vista del piacere, perché purtroppo

  1. l’eventualità di una gravidanza, la maggior parte delle volte, è vissuta come problematica.
  2. La pillola anticoncezionale ha un effetto spiacevole sul desiderio, il piacere femminile e la carica erotica della donna, in generale.
  3. Anche il preservativo, per tante persone, crea quello strato di separazione che un po’ rovina l’esperienza – è il male minore, ma non è il top, ecco.

Forse con la menopausa si fa il sesso migliore, da questo punto di vista, ma credo anche sia probabile che si abbia tutto un altro rapporto con lo sperma. Che invece, in età più giovani, quando le donne stanno bene con se stesse e con l’altro, viene percepito come una specie di nettare degli dei 😀

In generale posso dire questo: che quando, sempre al di là delle convenzioni, c’è una bella energia tra le due persone che stanno facendo l’amore, anche il momento dell’eiaculazione per l’uomo diventa un’immensa opportunità creativa tutta da condividere. E, senza voler necessariamente fare dei figli, è stupendo quando si sente con chiarezza che l’uomo prova gioia alla sola idea di fecondarci; di donarci il suo seme. Che è anche il suo distillato, il suo intento, il suo concentrato di amore, vita e mille speranze. Questo crea un grado e un’intensità di unione indicibili, e forse anche inscindibili.

Mi auguro di essere riuscita a trasmettere con chiarezza quello che so. Se senti il bisogno o la voglia di conoscere meglio la sfera della sessualità su questo livello, scrivimi per prendere un appuntamento; dovunque tu sia, possiamo fare una sessione insieme.
La mia email è ilaria.cusano@gmail.com

Ilaria Cusano

 

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