Pornodipendenza: colpisce anche le donne?, di Luca Ferretto

Anche le donne pornodipendono?

Stabilire se anche le donne siano a rischio di dipendenza da porno è una domanda a cui risponderò con un j’accuse rivolto agli uomini…
Ti piacerebbe, eh? 😀

pornodipendenza colpisce anche le donne

Sapere che la tua dirimpettaia in questo momento se ne sta attaccata al PC in preda a una raffica di incontenibili orgasmi, coi piedi incollati alla scrivania e la bocca aperta, ammirando senza sosta le prodezze dei suoi attori preferiti!
Che da qualche parte esiste questa donna bionica e che, se la incontrerai (perché la incontrerai!), tra voi sarà fuoco e fiamme! Trasformerai la tua dipendenza da porno in dipendenza reciproca e lei non ti dirà mai di no, anzi! Ti chiederà di più, perché sarà disinibita e insaziabile, proprio come nei tuoi sogni porno 😀

Dai sogni porno sulle donne alla realtà delle donne

Adesso vediamo come stanno le cose nella realtà 😀

Non cadere nella trappola narcisistica tutta maschile del caro vecchio “Ma le donne sono come noi?”… Perché non lo sono… per fortuna!!!
Per quell’intreccio tra biologia e civiltà di cui tutti siamo fatti.

Non dico che non esistano donne che guardano volentieri un porno; ne ho conosciute. Ma da qui al “tormento del pornofilo” tipicamente maschile c’è molta differenza.
Quel tormento comincia con una resa e una fuga. Poi diventa una trappola perché ci illude che, cercando lì, affondando in quello schifo, prima o poi troveremo la “scopata perfetta”, e potremo dire “Ecco, visto che avevo ragione: il sesso che avevo in mente esiste, era proprio così! Ora vado a prenderlo! Non sono un illuso!”.
Solo che quel luogo dove ri-cominciare, come un pugno di sabbia scompare mentre lo stai ancora guardando.

Accidia: il peccato capitale dei voyeur digitali.
Chi è dipendente da porno pensa in questo modo; crea nella sua testa un mondo ideale che prima o poi immagina gli si materializzi davanti. Anche se questo non succederà mai. Come sa… Come tutti sappiamo.

La dipendenza da porno è una perversione della razionalità

E’ una chiusura totalizzante del sesso nel mentale. Un’idealizzazione tale e quale a quella che molti uomini creano sul bisogno di cure materne che poi demandano alla partner o alla playstation. Tutto succede in quella mente dove non esiste spazio per la creatività, la profezia, la magia; perché tutto lo spazio è occupato dalla smania di collezionare, prevedere, sapere.
Così il porno diventa un biberon di rassicurazione e sterile vigliaccheria intellettuale.
Immagina un 40/50enne che succhia dal biberon. Non aggiungo altro 😀

Solitamente sono pornodipendenti molti uomini che non vogliono fare i padri, che non vanno a votare, che non pagano le tasse e poi danno la colpa al governo e alle donne. Molti di quegli intellettuali e spirituali che non riescono a vivere la loro vita mentale come un passaggio; ci si impantanano dentro.
Non ho mai conosciuto neanche una donna che si crogioli nella dimensione mentale senza sentirsi insopportabilmente inutile; che ami parlare senza puntare alla concretezza; che fugga dalla vita come molti uomini fanno. Forse anche perché, culturalmente, femminile è spesso sinonimo di relazione, e biologicamente le donne hanno un orologio interno che le spinge a non scherzare col tempo che sprecano.

E’ difficile che una donna cada nell’idealizzazione tipica degli uomini

Primo, perché con la stessa madre una donna tesse un rapporto molto diverso da quello degli uomini; poi, perché la storia delle donne ha elaborato una relazione con la razionalità assai diversa da quella maschile. Le donne idealizzano gli uomini e le cose, sì, ma difficilmente amano l’astrazione, come gli uomini.
La rivoluzione francese, con tutti i suoi ideali maschili di perfezione, finì in un massacro. Fu il romanticismo, il femminile fatto storia, a ricucire tutto. E, nonostante questo, furono sempre gli ideali e la sete di potere a generare negli uomini gli spettri che scatenarono le ideologie sempre super razionali del ‘900.

Per questo uomo modellato sulla base della cultura delle parole, della retorica, della superficialità, il porno è l’ennesima possibilità di fuga dalla responsabilità, dalla sfida posta dal femminile. Compresa la responsabilità della spiritualità, che ancora molti uomini vivono come un rifugio, invece che come un luogo di trasformazione.

Sarà dovuto anche al fatto che le donne sono molto più sensibili al loro corpo che si trasforma?

Forse.

Quell’uomo avvezzo a discorsi lontanissimi dall’azione e altrettanto lontani dal corpo… Discorsi che gli piace fare tanto più si raggiungono vette di astrazione impensabili… Vette che permettono di parlare per ore senza dover dire la verità… Quell’uomo, senza mai essere veramente nudo e autentico, in realtà non vuole entrare in profondità, dentro al femminile, dove ovviamente regnano il caos e l’irrazionale… ma anche la fantasia, il rischio delle emozioni vere.
La cultura del razionale è una cultura fredda, che relega le emozioni in un angolo per dare priorità alle procedure.

È difficile che una donna si identifichi e coinvolga con questo ricatto disumano dove tutto deve essere perfetto, sesso compreso. Le donne cercano l’originalità, la soggettività, la relazione. Per questo sono da sempre muse e raramente dittatrici. E il porno è la negazione di qualsiasi originalità; è noia, assenza totale di emozione. E’ schiavitù dei propri genitali. Invece che potere su di essi.
Invece di trarne forza e potenza, gli uomini sono a disagio col potere sessuale; lo trasformano in violenza. Mentre le donne ci vedono tutt’altro. Un mondo da esplorare, non un buco dove nascondersi.

pornodipendenza colpisce anche le donne

Anche quando si sente una voragine e si sfonda di dolci, una donna vuole comunque piangere, gridare, dormire, sognare. Difficilmente guarda un porno con la lingua di fuori, persa nel silenzio apatico. Non le appartiene biologicamente.
Gli uomini usano il porno per fuggire dalle emozioni, per anestetizzarsi; una donna, invece, anche quando vuole distruggersi, lo fa con le emozioni – negative, ma pur sempre emozioni.
Il porno non ne ha; per questo una donna quasi mai ne dipende. Mentre sono molti gli uomini sani che ne dipendono proprio perché educati a questi nutrimenti spazzatura del mentale. Alla fuga dalla responsabilità della relazione. Io io io.

Esistono donne con dei disagi profondi e forse alcune possono cadere vittime del porno; ma allora credo lo manifesterebbero con evidenza come fanno sempre col loro corpo. Perché vogliono essere amate, comunque. Mentre gli uomini pornodipendenti all’amore non credono. Le donne, invece, ancora sì. Quasi tutte. Quasi sempre.

Luca Ferretto, Scuola di Life Coaching Spirituale
Conduco i percorsi di Sex Coaching di Ilaria, in particolare quelli rivolti agli uomini

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