Repressione sessuale: cause, sintomi e conseguenze

3 liste di cause, sintomi e conseguenze della repressione sessuale

Questo è un articolo diverso dal solito. Farò 3 liste: la prima di cause, la seconda di sintomi e la terza di conseguenze della repressione sessuale. L’obiettivo è darti tanti input tutti insieme, affinché tu possa avere una panoramica ampia e completa.

repressione sessuale

Partiamo dalle cause.

  • Un’educazione familiare e scolastica bigotta, erroneamente religiosa o disagiata/deviata dal punto di vista sessuale.
  • L’abitudine a considerare la sessualità come sporca, vergognosa, tabù.
  • Il coinvolgimento in vicende sessualmente brutte: abusi, violenze, bullismo, etc.
  • La paura dell’energia sessuale, in quanto percepita come troppo potente e misteriosa, difficilmente gestibile.
  • Una mentalità troppo razionale, che tende a demonizzare tutto ciò che è naturale, selvaggio, bisogno primario e corporeo.
  • L’ignoranza, nel senso di mancanza di cultura, informazioni e riferimenti su tutto ciò che concerne il sesso.

I sintomi più comuni della repressione sessuale

Quali sono i segnali più diffusi, in giro, che ti indicano che sei in presenza di una persona sessualmente repressa? Attenzione: potresti essere anche tu, questa persona 😉

  • Ha il collo molto rigido, tende ad avere il tratto cervicale verticalizzato. E’ indice di un eccesso di controllo su di sé e, in generale, sulle cose della vita.
  • La voce è palesemente falsa: si intuisce che la persona è “mascherata”, non rivela la propria vera voce ma ne ha costruita una artefatta, per non “denudarsi” mai di fronte all’altro.
  • Banalmente, la persona sessualmente repressa non parla mai di sesso; e, quando qualcun altro lo fa, arrossisce, svilisce, sminuisce o volgarizza tutto, oppure fa tutto quello che può per far sì che la conversazione si sposti su altri temi.
  • Manifesta atteggiamenti pieni di pregiudizi, luoghi comuni, goliardia e/o omofobia.
  • Quando le fai delle domande schiette sulla propria sessualità, magari anche toccando temi come l’omosessualità, i gusti sessuali, le trasgressione, si mette sulla difensiva; mostrando, quindi, che considera il tema sesso una minaccia.
  • Fa poche esperienze sessuali, tenta di arginare al massimo il proprio desiderio erotico, l’eccitazione, le fantasie. Le sublima all’estremo, fino a risultare patetica, talvolta…

Le possibili conseguenze della repressione sessuale

Dividerò questa parte in due ramificazioni, perché credo che valga la pena mettere a fuoco le possibili conseguenze personali, ma anche quelle sociali. Onde prevenire entrambe, si spera.

La repressione sessuale per la persona

La persona sessualmente repressa, sul lungo termine, rischia di incorrere in una serie di spiacevoli conseguenze, se non si decide ad affrontare i propri problemi e a cambiare atteggiamento. Vediamone alcune.

  • Problematiche relative all’aggressività, anch’essa repressa. Potrebbero sorgere spiacevoli condizioni psico-emotive, ma anche dei disagi psico-somatici, come mal di testa ricorrenti, fragilità nervosa, mascelle serrate e simili.
  • Frustrazione sessuale che trabocca anche in altre sfere.
  • Insoddisfazione generale nella sfera affettiva.
  • Difficoltà a far funzionare una relazione di coppia.
  • Dipendenza dal porno.
  • Problemi nel rapporto con il cibo e il peso.
  • Innesco di dinamiche sociali strane, ambigue, potenzialmente pericolose.
  • Disfunzioni sessuali.

La repressione sessuale per la collettività

  • Femminicidi, abusi sessuali, violenze di genere.
  • Insorgere e dilagare del bullismo, non solo tra gli adolescenti e i giovani, ma anche tra gli adulti.
  • Piaga di una pornografia diffusa esageratamente.
  • Mercificazione del sesso, che invece è sacro, è amore, è pura vita.
  • Perversioni, trasgressioni, tradimenti e devianze di ogni genere.
  • Allontanamento dalla bellezza della (propria) natura e delle leggi che la regolano, con tutte le conseguenze del caso, per esempio anche nell’ecologia.
  • Drastica diminuzione dei matrimoni e delle coppie in generale, in quanto vissuti come troppo brutti e disfunzionali per poter essere creati e/o portati avanti nel tempo.

La repressione sessuale, in sintesi…

… è una vera e propria piaga, individuale e sociale, e in quanto tale andrebbe trattata.

repressione sessuale

Noto una preoccupante tendenza a sottovalutarla, invece, e infatti, a ben vedere, stiamo vivendo in misura assai ampia quasi tutti i punti elencati nelle varie liste. Ci siamo dentro fino al collo e la maggior parte di noi ancora si ostina a mettere la testa sotto la sabbia.
Credo che succeda soprattutto perché non si sa come affrontare queste problematiche. Eppure gli strumenti ci sono, il Sex Coaching è uno di essi. In tanti anni di lavoro nell’ambito della sessualità, nessuno mi ha ancora mai invitata a tenere degli incontri e a strutturare dei percorsi; perché? Di certo non perché io sia incompetente o poco conosciuta, anzi, è proprio il contrario. Ma perché, di fatto, a livello sociale non c’è una reale volontà di risolvere queste questioni. Ci si gira tanto intorno, ma al succo non ci si vuole arrivare. Per il momento. Sono fiduciosa nel fatto che, in futuro, le cose potranno cambiare in meglio. Lo spero di cuore perché, per ora, quasi tutto ciò che si vede in giro, sul sesso, o è inquietante o rivoltante.

Possiamo lasciare ai nostri posteri una società in cui la sessualità venga vissuta con dignità, rispetto e sacralità; e anche con trasparenza, allegria, amorevolezza e gioia. Facciamolo, è un tassello preziosissimo del benessere di persone, coppie, famiglie e collettività.
A questo proposito, sono felice di annunciare che è pronta la mia formazione professionalizzante per lavorare come Sex Coach per donne. Non ho ancora creato la pagina dedicata, ma la scuola esiste; se vuoi iniziarla o aiutarmi a farla conoscere, ti invito a collaborare da subito – volentierissimo 🙂

Con amore,
Ilaria Cusano

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