Coniugare sesso e spiritualità

Coniugare sesso e spiritualità: io ho fatto così

sesso spiritualeL’altro ieri con la famiglia Chakruna abbiamo condiviso una splendida cerimonia andina di un giorno intero, al Parco Cristallo a Rimini. All’inizio ho pescato una carta dei Tarocchi per la giornata, mi è uscito il Sole: archetipo maschile, nuova costruzione, due piccoli uomini.
Ho colto l’occasione per formulare questa preghiera, durante il cerchio d’inizio: guarire la mia sessualità e superare l’esperienza del rifiuto, per accedere all’amore nella sua totalità.

Ero andata alla cerimonia per occuparmi di un cerchio di donne – prima che mi fosse proposto questo, con una serie di sincronicità impressionante, non avevo preso neppure in considerazione l’eventualità di partecipare.
Nel cerchio di donne abbiamo lasciato andare tutte le figure maschili importanti della nostra vita, e abbiamo portato l’attenzione sulla possibilità di riscoprirci come tribù, oltre che come donne singole che si son simpatiche l’un l’altra.
Lo stupore e la meraviglia, invece, mi hanno sorpresa di nuovo, come accade spesso ultimamente; e mi sono ritrovata a lavorare sulla mia vita sessuale e spirituale.

Sesso spirituale: labirinto collettivo

Al Parco Cristallo c’è un grande labirinto, l’ho percorso tutto: un lungo viaggio, solo uno dei molti che percorriamo nel corso di quella che siamo abituati a pensare come una vita con un inizio e una fine – mentre in realtà è eterna.
Noi però, per prendere dei doni e per lasciarne a nostra volta, dobbiamo vederla a spicchi; ci è utile così.

Ho fatto il labirinto perché sono nella confusione più totale, e volevo vivermela fino in fondo. Andando verso di esso ho raccolto un bellissimo seme – un seme è pur sempre un seme; l’ho tenuto in mano e caricato per tutto il tempo del cammino, e una volta arrivata al centro ho sciolto ogni voto. Guardando verso l’orizzonte, ho pronunciato queste parole:

Se in passato ho fatto qualche voto, patto o impegno che mi sta ingabbiando, impedendomi di vivere la mia sessualità, in questo momento io lo sciolgo, definitivamente”.

 

E sono andata verso l’uscita.

Faceva caldissimo, così ho deciso di ristorarmi nella yurta. Ho chiesto a Lorenzo se potevo stare sul suo meraviglioso giaciglio; mi ha detto di sì. Lì la confusione si è manifestata interiormente.
Mi sentivo molto forte e sicura di me, sapevo di poter contare sulle mie doti e capacità per vivere bene ed essere felice, ma mi era chiaro che avevo perso la bussola.
Alcune realtà che mi regalavano un profondo senso di stabilità, come il matrimonio con Sandro, sono crollate; cosa mi resta?
Mi resta il mio lavoro, che amo molto e dal profondo del cuore. Mi restano veramente tantissime persone che amo, che mi amano e con cui siamo riusciti a creare e a mantenere una bella connessione nel tempo. Mi resta anche Sandro, incredibilmente e con immensa gioia. Mi restano i miei sogni, i preziosi desideri da realizzare; mi resta l’onore di trasmettere, perché il segreto è sempre quello: trasmettere da cuore a cuore, con amore.

Sesso spirituale: guarigione collettiva

sesso spiritualeDopo questa fase ne è iniziata un’altra, molto più pesante e profonda: l’ovaia sinistra ha iniziato a farmi un male cane, sentivo un caldo insostenibile, dovevo andare di continuo al bagno a rinfrescarmi, sembrava stessi partorendo, e in ogni posto stavo bene solo per poco tempo – poi o la temperatura, o le zanzare, o la scomodità, dovevo cambiare luogo.
Sono entrata in una serie di memorie storiche di secoli addietro, relative al rapporto della donna col corpo femminile: memorie di ribrezzo, disprezzo e rifiuto. Ho percepito queste aberrazioni con intensità, e le sentivo rilasciarsi e guarire attraverso il dolore all’ovaia sinistra.

Dopo aver fatto male per qualche ora, ha preso a pulsare; era pesantissimo emotivamente, ma mi era chiaro che era storia, non riguardava esattamente me. Attraverso di me si incanalava e fuoriusciva, una volta per tutte.
Ogni tanto qualche pensiero rassicurante mi addolciva la tortura; poi proseguiva il rilascio mio e delle decine di stirpi di donne che ho alle spalle. Queste memorie non mi appartenevano ma erano impresse nel mio sangue e DNA, e per quanto io non le percepissi e riconoscessi, mi influenzavano: come può una donna che emana una vibrazione di ribrezzo, disprezzo e rifiuto nei confronti del corpo femminile, vivere una sessualità appagante e felice?
Così mi sono prestata, pienamente fiduciosa nel fatto che la cerimonia avrebbe guarito tutto; e infatti così è stato.

Dopo ore di supplizio evidentemente necessario, in cui comunque ho avuto anche delle intuizioni interessanti (es. che sono così brava nell’arte del cambiamento proprio perché so rifiutare lo status quo), sono uscita; gradualmente la situazione è mutata.
Il dolore all’ovaia mi è passato; mi sono spostata un po’ sul prato, poi sull’amaca.
Mentre ero sull’amaca, prima ho visto Jacopo provare a fare la verticale – mi ha fatto tanta tenerezza, ho preso a ridere e gli ho gridato

A un certo punto ce la farai!

 

Lui mi ha risposto con un sorrisone.

Sesso spirituale: riunificazione

Poi è arrivata una cara amica, si è seduta affianco a me, mi ha guardato negli occhi e siamo scoppiate a piangere, tutte e due; un pianto antico e senza fine, lacrime che sgorgavano a fiumi, noi che ci tenevamo la mano, semplicemente presenti a quel dolore che sembrava un pozzo senza fondo.
Dopo mi ha detto

Ti ho cercata per tanto tempo; mi sei mancata

 

E io:

Però sono stata sempre qui, non mi sono mai mossa

 

E lei:

Grazie. Lo so. Ma anche io non mi sono mai mossa

 

E io:

Lo so, l’ho anche scritto sul mio diario, prima

 

E lei:

Forse dopo ti farò leggere qualcosa”.

E se n’è andata.

sesso spiritualeSono stata un altro po’ lì e poi sono andata verso il tavolo con gli altri; ho bevuto dell’acqua, mangiato un po’ di frutta, e finalmente ho iniziato a stare bene.
Era quasi il tramonto, e a guarigione avvenuta, come anche nelle altre due cerimonie in Perù, la mia Fiamma Gemella è tornata e ci siamo riuniti – impressionante!
Condivisione, allegria, amore e riunificazione; una nuova alba di amicizia, unione e gioia; una vera nascita. Un canto di una storia eterna, che riecheggiava tra le dolci colline, danzando col vento e giungendo lontano, rinnovando un matrimonio sacro.
Lo vedevo: ce l’avevo dentro agli occhi, sembrava dovesse immergersi proprio nei miei occhi per sapere quella canzone; e io la sapevo cantare senza conoscerla – impressionante!
In pochi minuti l’armonia era una, e tutti cantavamo insieme.

La notte ho fatto un sogno.
Io e lui dormiamo insieme in un letto matrimoniale.
A un certo punto sentiamo dei rumori e ci svegliamo; è l’altro che sta cercando un bicchiere in cui venire – si stava masturbando e aveva bisogno di un contenitore in cui venire.
Noi tranquilli e un po’ assonnati.
Lui gli indica un bicchiere e gli dice di prendere quello.
L’altro lo prende, ci viene dentro e lo lascia lì col suo seme.
Noi continuiamo a dormire, sereni e beati.

Carta dei Tarocchi alla fine della cerimonia, il Carro – movimento, vittoria, sessualità.

Ilaria Cusano

PS. Nel mio libro Da sempre e per sempre. Un uomo e una donna, l’inizio di una società (sul La Feltrinelli anche in offerta, adesso!) ci sono tanti racconti sul sesso spirituale; e se hai bisogno di supporto in questo, prendi in considerazione la mia perla, Lo Scrigno dell’Estasi.

 

Dettagli Articolo
Coniugare sesso e spiritualità
Titolo
Coniugare sesso e spiritualità
Descrizione
Coniugare sesso e spiritualità: io ho fatto così, durante la cerimonia andina con Chakruna - tanti altri racconti nel mio romanzo di formazione "Da sempre e per sempre. Un uomo e una donna, l'inizio di una società".
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Life Coach Spirituale
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