Cos’è la sessualità sacra e come coltivarla

Sessualità sacra: cosa non è

La sessualità sacra non è il Tantra. Mettiamolo subito in chiaro così liberiamo il cielo da nubi che fanno solo confusione.
Il Tantra è una pratica come qualsiasi forma di sesso è una pratica. Possiamo sperimentare il sesso sacro praticando Tantra, oppure no; come possiamo sperimentarlo, o non sperimentarlo, durante qualsiasi attività sessuale.
Ho praticato Tantra per tanti anni: da tantrika, da studiosa e dopo anche da iniziata. L’ho usato nel mio lavoro. Puntualmente, vedevo generarsi un fraintendimento: l’illusione di poter conoscere e vivere la sessualità sacra seguendo delle regole, imparando procedure (posizioni, mantra, etc.). Non è così.

sessualità sacra

La sessualità sacra inizia e termina in un atteggiamento, un approccio, una mentalità.
Approcciandosi al sesso come fa la maggior parte delle persone e credere di poter fare questa esperienza è pura utopia; è impossibile. Ragion per cui, in questo articolo, mi concentrerò sulle basi: su questo aspetto della mentalità che quasi tutti sottovalutano, precludendosi proprio così l’esperienza che in realtà vorrebbero tanto fare.

Quale esperienza? L’esperienza dell’estasi, della trascendenza dell’ego e dell’unione cosmica.
Si può fare, assolutamente, anche senza imparare il Tantra; ma bisogna preparare un certo “humus”, per renderla possibile.
Come qualsiasi altra coltivazione: prima si prepara il terreno, a volte per lunghi tempi se necessario, e solo dopo si piantano dei semi; e dopo ancora li si vede spuntare, crescere ed espandersi.
Iniziamo, quindi, dalla preparazione del terreno.

Sessualità sacra: come puoi cominciare a coltivarla, concretamente

Ti do 3 input precisi, così puoi metterti subito all’opera. Capire, razionalizzare e scervellarsi è totalmente inutile, in questo ambito, e spesso anche dannoso.

1) Liberati di tutte le persone che ti fanno pesare addosso il proprio feedback su come sei fatta.

Che si tratti di complimenti, apprezzamenti e ammirazione o di critiche, consigli e giudizi, solo quando sono uno ogni tanto, opportuni e sensati possono tornare utili. Quando sono troppi e/o inopportuni, invece, rischiano di tenere la tua attenzione ed energia ancorate al tuo ego, allo strato più superficiale della tua identità e della vita, rendendoti difficile una connessione più profonda.
Per esempio: se io mi sto dedicando allo sviluppo della mia intelligenza e capacità comunicativa, e dall’altra parte ho interlocutori che continuano a spostare la mia attenzione sui vestiti che indosso o sul mio culo, questi personaggi stanno mettendo i bastoni tra le ruote alla mia evoluzione. Se invece io mi stessi dedicando proprio al look e a rassodare il fondo-schiena, invece, qualsiasi loro tentativo di concentrarsi su questi aspetti potrebbe tornarmi utile.

Altra distinzione è da farsi tra lavoro e vita privata: del mio look e corpo io do l’autorità di parlare solo a chi fa parte della mia vita privata – a meno che di lavoro non faccia la modella, per esempio, caso in cui diventa comprensibile che anche altri ne parlino. In tutte le professioni che non hanno a che fare con l’estetica e l’intrattenimento fisico, però, commenti su questi aspetti sono inopportuni e fuorvianti.

Chi vuole praticare la sessualità sacra deve imparare anzitutto a vivere nelle profondità della vita, e non sulla superficie. Per farlo, ha bisogno di circondarsi di altre persone che hanno scelto questa stessa via e che sappiano portarla avanti; altrimenti non si riesce – siamo tutti influenzabili.

2) Scegli con cura che legami stabilire con le varie persone.

Ognuno di noi, ogni giorno, si relaziona con diverse persone; per una moltitudine di motivi. Con pochissime abbiamo in comune la sessualità sacra. E’ una cosa intima e, anche quando la manifestiamo serenamente pure nella vita sociale per esempio, parlarne non vuol dire farla: un conto è parlare di sesso, cosa completamente diversa è fare sesso. Eppure con tutti, anche con coloro con cui parliamo e basta, magari addirittura nei social, col massimo della distanza possibile, stiamo stabilendo un legame.

Che legame voglio stabilire con questo tipo di energia di cui è portatrice questa persona?
E’ importante chiederselo. Tutti i giorni.
Perché, se per esempio diamo troppo spazio a certe energie, durante la giornata, andremo a creare il terreno fertile per il verificarsi di vere e proprie interferenze. Che possono farsi sentire, pure abbondantemente talvolta, anche nei rapporti sessuali.

Anche nelle relazioni e conversazioni più in generale, quindi, diamo spazio solo a quelle influenze con cui legarci può fare bene alla nostra esperienza di una sessualità sacra. A tutto il resto, semplicemente, chiudiamo la porta.

sessualità sacra

3) Sii tu a dettare la tua legge.

Anche nel sesso. E’ la stessa identica cosa che in qualsiasi altra relazione: gli altri, nel rapportarsi a te, si devono poter regolare in base a regole che TU rendi esplicite e comunichi chiaramente. Quando tu ti esprimi con chiarezza rispetto a ciò che gli altri possono permettersi con te oppure no; a ciò che ti agevola a godere ed espanderti e a ciò che invece ti disturba; a ciò che cerchi e vuoi e ciò che repelli e allontani, e loro imparano e mettono in atto, bene. Stai costruendo delle relazioni che possono funzionare anche come terreno fertile per la sessualità sacra.
Quando tentano di fregarsene, di passarti sopra o di cambiarti, invece, sappi che è una forma di violenza: sono persone da cui prendere le distanze.

Testa per un periodo questi consigli e fammi sapere come va la sessualità sacra

Ricapitolando: la sessualità sacra è un’esperienza di estasi, trascendenza dell’ego e unione cosmica. Ma, per verificarsi, ha bisogno di trovare un terreno fertile. Terreno fertile che si crea mettendo in atto questi 3 consigli che ti ho appena dato.

Prova a farlo per qualche giorno o settimana e vedi come cambia la tua sfera della sessualità e il tuo approccio a essa.
Poi, se ti va, condividilo nei commenti; sarà interessante per me che sono sempre curiosa, e sarà utile per tante altre donne che ci leggono.

Buon divertimento 🙂

Ilaria Cusano

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *