Solstizio d’inverno, significato esoterico

Qual è il significato esoterico del solstizio invernale?

Partiamo dall’origine: Eva, il sesso e la mela. Senza paura di essere dei fissati perché la verità è che chi non lo vede, sente e riconosce è un ignorante. Non culturalmente ma umanamente, spiritualmente. Illuminiamo anche lui.

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Paul Avril, “Les Sonnetts Luxurieux” (1892), de Pietro Aretino, 5

Sarò schietta: dopo 7 anni di astinenza sessuale completa, per di più dai 28 ai 34 anni, non potrei essere più sicura di quanto il sesso è fondamentale. Non nella vita in sé, dove ovviamente lo è, visto che la vita stessa si rigenera solo attraverso di esso, ma nel percorso spirituale.
Avendo avuto la grazia di poter ricominciare a vivere la sessualità a 360°, dopo questi 7 anni esatti di guarigione, autonomia e iniziazione, da agosto mi sono concentrata soprattutto su questo. Insieme all’autunno, stagione più erotica dell’anno, per me è arrivato anche il grande amore, ed ecco un ulteriore clic! Clic che mi porta a ciò che sto per condividere sul significato esoterico del solstizio d’inverno.

Non ti dirò quello che trovi in altri mille siti; risparmierei volentieri le mie energie, se dovessi ripetere ciò che già dicono tutti, non ti pare? Ti confiderò qualcosa che non troverai in nessun altro luogo oltre che qui, invece, almeno finché, come al solito, qualcuno non mi lusingherà copiandomi 😉

Solstizio d’inverno: distillato di seme

Comincia l’autunno e il buio avanza… Questa grande cavità, come una macchia nera liquida, si allarga… e bagna. L’oscurità si espande, il vuoto incombe, il precipizio chiama, terrificante ed eccitante, insieme… E, se non ci buttiamo da soli, cadiamo e basta.

All’inizio sembra un pertugio, un buchino della serratura da cui guardare qualcosa di interessante e misterioso; o un burrone a cui affacciarsi, mentre rimaniamo al sicuro coi piedi per terra.
Ma non è così: dovremo lasciarci andare e cadere, almeno se vogliamo godere…

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Paul Avril, “Les Sonnetts Luxurieux” (1892), de Pietro Aretino, 6

E’ l’energia femminile: è il caos creativo da cui tutto si genera; è il calderone bollente in cui ogni cosa si amalgama e prende forma; è quel baratro buio, vuoto e senza fine da cui non possiamo scappare, perché è ciò da cui veniamo… e, anche se ci terrorizza, in verità ci attrae, prima di tutto…

Ho incontrato così il mio amore: in teoria eravamo due perfetti sconosciuti, ma in pratica… Io compro un romanzo e il protagonista si chiama come lui e gli somiglia – non ne potevo avere idea, però; inizio a farmi delle fantasie erotiche; passa qualche giorno e la mia anima mi parla, mi dice di contattarlo. Un perfetto sconosciuto. E io, di solito, mi innamoro di un odore…
Lo contatto e cosa scopro? Che due giorni prima anche lui si era fatto il primo viaggio sessuale pensando a me; nel giro di 48 ore gli avevo scritto.
Innamorati a prima vista, dopo meno di una settimana stavamo insieme. Energia sessuale… ?! 🙂

Ecco cosa rappresenta il piccolo Gesù, minuscola goccia dentro un’immensa grotta: distillato di seme. Eccome se funziona! L’ho sentito a centinaia di chilometri di distanza, il richiamo destinato a me; ha attraversato muri, convenzioni sociali e barriere emotive di ogni sorta e spessore. Ed eccoci qua, insieme e felici 🙂

Solstizio d’inverno: mi lascio riempire da questo seme

Una fantasia erotica con cui convivo da un bel po’, oramai; dall’anno scorso, per l’esattezza.
Ho cominciato ad averla poco dopo essermi separata dal mio ex marito. Un nuovo maschile ha iniziato a farsi spazio dentro di me, che è proprio ciò di cui è simbolo Gesù, e varie immagini me ne hanno restituito l’impressione… Tra cui questa, che oggi (bellissimo!) il mio uomo contribuisce concretamente a rinforzare: seme che mi riempie…

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Paul Avril, “Les Sonnetts Luxurieux” (1892), de Pietro Aretino, 7

Fare dei figli non è mai stato tra le mie priorità. Se qualche anima deciderà di venire qua attraverso di noi la accoglierò con gioia, la amerò e sarò un’ottima madre, ma niente di più: il mio ego non fa alcuna pressione rispetto a questo.
Però il seme dentro… beh, con due soli uomini in vita mia mi son fatta viaggi profondissimi con questa sensazione, uno dei quali sta andando avanti sempre più denso e concreto.

Quella goccia che chiamiamo Gesù compare nel freddo umido e oscuro della nostra grande grotta, col solstizio invernale; avremo tutta una stagione per sentirla diventare luce in espansione dentro di noi, per farle spazio perché ci riempia, contamini e benedica… E, certamente, una nuova vita ne nascerà; sta già cominciando…!!
Ecco il significato esoterico del solstizio d’inverno.

PS. Nel mentre, ho avviato una nuova azienda, e le due cose sono assolutamente connesse… To be continued 😉

Ilaria Cusano

 

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Solstizio d'inverno, significato esoterico
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Solstizio d'inverno, significato esoterico
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Seme dentro: quella goccia che chiamiamo Gesù compare nel freddo umido e oscuro della nostra grande grotta, col solstizio invernale; avremo tutta una stagione per sentirla diventare luce in espansione dentro di noi...
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