Sviluppare la carriera lavorativa: strategie

Come sviluppare la carriera lavorativa senza pentirsi delle proprie scelte

Dopo tanti anni nel settore del Coaching e della Crescita Personale, ho ben chiari alcuni “fantasmi” che chi intraprende questo tipo di carriera, a un certo punto, incontra. Ecco i più comuni.

  • Finalmente ho lasciato il posto che non aveva niente a che fare con le mie passioni e i miei valori; ho avviato un’attività in proprio che adoro, ma lavoro troppo e/o sono sempre in ansia.
  • Amo tantissimo ciò che faccio, ma guadagno troppo poco e in maniera troppo discontinua.
  • Il settore del Coaching è meraviglioso, stimolante, pieno di professionisti grandiosi, ma la competizione è tanta, faccio fatica a emergere, a spiccare, a rimanere sul mercato nel lungo periodo.

A ben vedere, queste situazioni hanno un minimo comun denominatore: tutte coloro che si trovano a dover affrontare e superare queste prove, inizialmente, con tutta probabilità hanno sottovalutato l’aspetto economico, finanziario, strategico e produttivo del lavoro.

Sviluppare la carriera lavorativa
Ph. by Domitilla Ferrari

Hanno dato molta importanza alla dimensione del piacere, del talento, del desiderio, della vocazione e dell’etica, trovando poi soddisfazione su questo piano. Magari volevano anche un lavoro autonomo, poter lavorare da casa, essere libere e indipendenti. E hanno raggiunto ognuno di questi obiettivi. Ma, dall’altra parte, hanno dato troppa poca importanza al lato “maschile” della carriera; fatto di risultati anche numerici, di strategie finanziarie, pianificazioni, test, monitoraggi, evoluzioni, sviluppi, vendite e fatturati.

Come in qualsiasi storia d’amore, a un certo punto si scopre che l’amore non basta.

Carriera: dai problemi alle opportunità

Come possiamo affrontare queste precise difficoltà, trasformandole in occasioni di sviluppo?

In 15 anni mi ci sono trovata diverse volte, so cosa si prova: la paura di non farcela, la frustrazione nel vedere che tanti sforzi e buona volontà non hanno saputo proteggerci dai pericoli, l’insicurezza. Va bene tutto. Ma, oltre a questo, che possiamo trarne di buono?

Una cosa da imparare è sicuramente l’umiltà: imparare a tenere in debita considerazione il lato maschile del nostro business ci costringe a scendere dal piedistallo. A smetterla di credere e sostenere che noi non abbiamo bisogno di tutto ciò che serve agli altri; che noi siamo superiori a certi desideri e pulsioni, alle necessità che accomunano la maggior parte delle persone. Perché in fondo non è vero. Anche noi che dedichiamo la vita a una missione e vocazione, ogni tanto, vogliamo andare a fare un viaggio, o semplicemente a cena fuori. Vogliamo prenderci cura del nostro corpo, divertirci, fare regali e vedere un futuro radioso davanti a noi. Vivere spensierate, senza le continue angosce dei soldi e delle sicurezze materiali.

Se ci pensi, l’idea di essere al di sopra di certe dinamiche è proprio ciò che ne rende schiavi: esponendoci a rischi che, invece, possiamo evitare.

Sviluppare la carriera lavorativa: 5 consigli concreti

1) Scegli una professione che ti permetta di guadagnare bene anche in base all’andamento del mercato del lavoro.

Rimani sempre nell’ambito della tua visione e missione, di tutto ciò che il tuo lato femminile ti ha indicato come vero, bello e giusto. Ma, in questo ambito, opta per una carriera a cui anche l’attuale mercato del lavoro dà un valore alto. Un lavoro che sia possibile farsi pagare bene. Indaga sui prezzi dei servizi dei vari professionisti intorno a te; ti renderai conto rapidamente.

2) Formati con chi, nelle proprie formazioni professionalizzanti, include sempre la parte economica.

Bello l’idealismo, vende bene, ma illude tanta gente, anche. Chi non si premura di metterti nella condizione di avere una strategia commerciale che funzioni, di avere un piano finanziario, in una certa misura ti sta sempre illudendo e sfruttando. Riflettici: come si fa a insegnare una professione senza trattare l’aspetto economico? Non sembra anche a te una presa in giro, o quanto meno una pericolosa faciloneria?

3) Creati una strategia commerciale ben organizzata, ma anche in continua evoluzione.

Esempio: per un anno ne testi una; monitori bene i risultati che ti dà; a fine anno fai il tuo bilancio, trai le tua valutazioni e aggiusti il tiro, la cambi, la migliori, la stravolgi se necessario.

4) Sii umile.

Ricordati che non solo anche a te servono soldi, per vivere bene; ma, con molta probabilità, se vuoi vivere in un benessere reale e organizzarti per garantirtelo anche per la vecchiaia, te ne servono parecchi di più di quel che credi 😉

5) Collabora solo con persone schiette e oneste, dal punto di vista economico.

Ti aiuterà anche a non farti fregare – i furbi e i ladri, in giro, sono ancora tanti. Chi ha problemi a parlare di soldi, ad affrontare le situazioni finanziarie, a collaborare per tutto ciò che è fatturato, regole, produttività, da un punto di vista progettuale non è affidabile. Peggio ancora chi cerca di farti sentire “sbagliata”, volgare o a disagio, perché ti occupi e prendi la responsabilità anche di questo: sono persone che non hanno raggiunto la maturità nemmeno dal punto di vista meramente materiale, pensa.

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Sviluppare la carriera lavorativa

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Ilaria Cusano

Questo articolo è il terzo di una serie di sei. Ecco gli altri:

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