Seduzione, passione ed estasi

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In questi anni di grande confusione e rielaborazione collettive rispetto all’identità e ai rapporti uomo-donna, succede tante volte che noi donne, giustamente desiderose di intrattenere delle relazioni di qualche tipo con l’altra metà del mondo, siamo tentate, avvezze o addirittura abituate a fare quella che, secondo me, è e rimarrà sempre la parte dell’uomo.

Morpheus e Niobe, non a caso un uomo e una donna, nel mitico Matrix dicono

Certe cose non cambiano mai; altre, invece, cambiano

Questa è una di quelle che non cambiano mai – almeno finché tutto va bene, cioè finché siamo correttamente allineati con la nostra natura: la donna seduce e l’uomo corteggia.
Lo vediamo magnificamente espresso nel regno animale e, per quanto raffinati e mentali possiamo esser diventati, pur sempre di seduzione si tratta – regno animale.
Lo sentiamo nel corpo, ed è proprio così come lo sentiamo: noi donne vogliamo portare a noi, attrarre e accogliere, abbracciare e avvolgere, e gli uomini vogliono andare verso, entrare in una nuova terra, spingersi più in là, esplorarla e tornare col Sacro Graal.

Tango, orgasmi multipli ed estasi

Nel tango tutto ciò è espresso in un rituale che, a prescindere dal ballo, ognuno di noi dovrebbe saper compiere:

  1. Seduzione  La donna, con uno sguardo, comunica all’uomo non tanto la sua disponibilità, ma la sua disponibilità per lui.
  2. Scelta – L’uomo coglie il segnale, e in base a ciò che sente la sceglie, oppure no.
  3. Delicatezza – Se la sceglie, le fa un cenno del capo per dirle che andrà da lei per invitarla a danzare – onde evitare un rifiuto, e la perdita di dignità che ne consegue.
  4. Mossa – Se lei continua a essere disponibile e interessata proprio a lui, lui va e la coinvolge nel misterioso viaggio di contatti, emozioni, respiri e vibrazioni che solo la relazione fisica sa innescare così potentemente.
  5. Leadership – Nella danza, la leadership di lei consiste nell’amalgamare e plasmare insieme le energie di entrambi, che si muovono nel regno dell’invisibile; la leadership di lui consiste nel dare una forma ben definita a tali energie rielaborate dalla donna, facendone passi di danza che lasciano estasiati non solo i protagonisti, ma anche gli spettatori.

tango seduzione estasi passioneMi viene da sorridere, mentre scrivo, perché nonostante il mondo sia ancora pieno di donne che non hanno mai avuto un orgasmo e di uomini che non sanno averne senza la pornografia, io (e non solo io) so quanto è possibile vivere in modo orgasmico 😀
I miei amici Lorenzo Olivieri e Jacopo Tabanelli ne hanno fatto un motto per il loro progetto, Chakruna – The orgasmic way of living: si occupano di viaggi mistici e ad agosto andremo in Perù.
Franco Santoro, nel ritiro spirituale a cui anch’io parteciperò a luglio (Via benedetta della passione, training di guarigione astrosciamanica), guida nelle cosiddette relazioni multidimensionali per insegnare a gestire in modo coerente, benevolo e trasparente i potentissimi flussi dell’estasi e passione, nella vita di gruppo.
Anch’io faccio la mia parte, aiutando le donne a viversi bene i periodi di astinenza sessuale e a liberare la propria energia sessuale, a seguire il piacere (e non l’autolesionismo) nelle scelte della vita, e ad arrivare così a brillare, realizzando appieno il disegno che la natura ci ha inscritto dentro, e facendo da ponte verso l’illuminazione anche per gli uomini – è questo il nostro ruolo di donne, e si esplica prima di tutto sessualmente.

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Seduzione, galanteria, corteggiamento

Sono cultura, ma ancor prima sono un allinearsi con la natura. In che senso?

Intendiamoci: io sono sempre stata bisessuale, l’esclusività sessuale non fa parte dei valori su cui si basa il mio stare in coppia, quindi lungi da me parlare di codici di comportamento, convenzioni sociali e tutta questa barba qui che non mi interessa né riguarda affatto.
Detto ciò, ognuno di noi ha un genere sessuale, il che è ciò che più in assoluto ci riporta alla nostra natura di base: femmina o maschio. Anche nelle piante c’è il genere sessuale, ed esso di per sé, anche al di là della cultura, implica dei ruoli, un posto nel mondo, un’identità che ha dei confini e delle caratteristiche.

Nel mio libro sulla relazione tra uomini e donne, ho scritto questo passaggio, che è tanto piaciuto a un mio amico ginecologo:

In fondo anche il sesso funziona così, e cosa c’è di più naturale e meraviglioso del sesso? L’uomo è attivo e la donna ricettiva; lo sperma come una freccia di luce scoccata entra in una caverna e punta un obiettivo, il quale obiettivo – l’ovulo – tutto pacioso riposa lì morbido e rotondo, e come una principessa un po’ annoiata e con la puzza sotto al naso sta a guardare chi riesce a superare la foresta di spine e a penetrare al centro del suo essere, nel luogo dove la vita può prendere forma.

tango seduzione estasi passioneTra due persone dello stesso sesso, in fondo, a ben vedere funziona allo stesso modo: chi ha una parte maschile più sviluppata, nella seduzione incarna il ruolo naturalmente maschile, e chi ha più accentuato il lato femminile occupa il posto che per natura spetta al femminile.

Perché aderire a questi ruoli naturali?

Semplice: per avere più successo e godersi la vita più leggere, libere e felici 🙂
In qualsiasi ambito, se io sto al mio posto e solamente lì, ho più successo, le cose mi vanno meglio, tutto funziona di più, e provare piacere è naturale; se invece cerco di rivestire mille ruoli contemporaneamente, di saltare qua e là e cimentarmi in troppe dinamiche, vado oltre la mia concreta capacità di gestione e perdo potere ed efficacia – è inevitabile.

Nel ruolo femminile, se io mi limito ad aumentare il mio magnetismo (prendendomi cura di me, valorizzando la mia bellezza, immergendomi nelle percezioni sensoriali e coltivando la mia capacità di collegarmi all’altro profondamente, per comunicargli chi sono in modo tacito e sibillinno), la relazione funziona.
Non è detto che l’altro sia interessato a me, ovviamente, ma se lo è a un certo punto si farà avanti, perché io sto lanciando dei segnali, e anche perché sto portando rispetto a lui e alla sua natura, stando ben attenta a non usurparlo del suo trono, a non esautorarlo nella sua funzione – il che indispone parecchio, in linea di massima.

tango seduzione estasi passioneDall’altra parte, nel ruolo maschile, la faccenda cambia, perché ciò a cui il mio corpo e la mia psiche mi invitano è tutt’altro: mi invitano a stare allerta, a captare segnali, ad agire coraggiosamente, a buttarmi e a trovare un modo di farlo che sia in armonia con il tipo di spazio, legge e atmosfera che la parte femminile ha creato intorno a sé.
E per esprimere e manifestare tutta la mia bellezza e arte maschile, devo avere il campo libero per farlo, perché se la mia controparte riempie tutto e mette mano dovunque, se si sta occupando di ciò di cui dovrei occuparmi io, beh, in linea di massima penso di essere inutile, oppure un idiota 😀

La danza della seduzione è meravigliosa, ma come ogni danza richiede che ognuno occupi solo il proprio spazio, conosca bene i propri passi (e li muova), e che si accordi, con ascolto e sensibilità, al movimento dell’altro.

Ilaria Cusano

 

Dettagli Articolo
Seduzione, passione ed estasi - Life Coach Spirituale
Titolo
Seduzione, passione ed estasi - Life Coach Spirituale
Descrizione
Come esprimere il nostro carico seduttivo e la passione, per vivere in modo orgasmico e raggiungere l'estasi, secondo la nostra vera natura.
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